“Tu cittadino come me”

“Tu  cittadino come me”

COMUNICATO STAMPA AIPD
Roma, 29 novembre 2015 – Saranno 24 i giovani che per una settimana a Roma si incontreranno per esercitare e formarsi sul diritto della cittadinanza attiva. Il progetto “Tu cittadino come me”, promosso dell’Associazione Italiana Persone Down è finanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale per l’Educazione e la Cultura, programma Erasmus Plus Ka3 Dialogo strutturato, coinvolge otto sezioni dell’AIPD (Caserta, Potenza, Reggio Calabria, Milazzo-Messina, Termini Imerese, Venezia-Mestre, Roma e Marca Trevigiana).

Da lunedì 30 novembre fino a venerdì 4 dicembre 2015 i giovani con sindrome Down, accompagnati da otto operatori AIPD e otto volontari, vivranno insieme delle giornate di confronto e di scambio sulla propria consapevolezza di essere cittadini. La settimana è il secondo step del progetto che terminerà nel febbraio 2016. Nella prima fase è stata realizzata un’indagine, a cui hanno partecipato cento persone con sindrome Down, che hanno espresso preferenze e pareri sul proprio ruolo di cittadino nella società in cui vivono e il proprio interesse per la politica.

Sono diversi gli appuntamenti nel corso della settimana, che vede la celebrazione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (il 3 dicembre). I giovani si confronteranno sul tema del voto attraverso simulazioni, individueranno i temi della politica, formuleranno domande da sottoporre agli esponenti dei partiti politici. Il momento centrale della settimana sarà un flash mob che si terrà davanti a Montecitorio in mattinata, contemporaneamente l’evento si svolgerà nelle altre sette città coinvolte nel progetto europeo a cui si aggiungono altre 10 sezioni dell’AIPD che aderiscono all’iniziativa.

“La maggioranza delle persone con disabilità intellettiva – afferma Carlotta Leonori, responsabile AIPD del progetto “Tu cittadino come me” – non esercita il proprio diritto di voto per mancanza di informazione, consapevolezza ed educazione civica. In questo la responsabilità è anche delle pubbliche istituzioni che non lavorano in tal senso. Con questo progetto speriamo che la politica comprenda che i cittadini con disabilità intellettiva sono una risorsa al “grido” di #ILMIOVOTOCONTA”.

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