“SlowDown”, un nuovo progetto di AIPD Belluno

“SlowDown”, un nuovo progetto di AIPD Belluno

Comunicato stampa AIPD Belluno
PROGETTO «SLOWDOWN»: AIPD BELLUNO E PARCO NAZIONALE DOLOMITI BELLUNESI PROMOTORI DI UN NUOVO APPROCCIO ALLA CONOSCENZA DEL TERRITORIO
Coinvolti anche ASSI e Centro Diurno ”Medaglie d’oro” , di Feltre, della ULSS 1 Dolomiti.

Feltre 31 agosto 2017
L’AIPD (Associazione Italiana persone Down) della provincia di Belluno, sulla scorta del progetto “Senza frontiere – Sport, alimentazione, salute e benessere”, terminato ad agosto, ha trovato piena collaborazione dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi per un successivo progetto, denominato “SlowDown – rallentare per osservare, conoscere e crescere”, una tipologia di turismo “lento”, appunto, indirizzato ad una conoscenza del territorio e delle sue risorse, e non al suo “consumo”, in un’ottica ecosostenibile. D’altro canto il progetto si propone di promuovere la qualità di vita di tutte le persone attraverso una garanzia di fruibilità delle risorse naturali del territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Per questo motivo “SlowDown” prevede la realizzazione di escursioni che coinvolgono persone con varie disabilità, e di varie fasce d’età. Alle uscite parteciperanno, oltre all’AIPD Belluno, anche altre persone di altre realtà provinciali che operano nel campo della disabilità: ASSI Belluno e Centro Diurno “Medaglie d’oro” Feltre, della ULSS 1 “Dolomiti”, e anche coetanei dei partecipanti con sindrome di Down di età dai 6 ai 12 anni.
Il Progetto, di durata biennale, è stato presentato ai genitori e familiari delle persone con sindrome di Down nel corso di una apposita riunione tenutasi alla Biblioteca di Santa Giustina lo scorso 2 agosto. Era presente il Direttore del Parco, Antonio Andrich, che ha puntualizzato l’importanza del concetto di ecosostenibilità connaturato al progetto, che rientra nel Piano di Azione della “Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette (CETS)”: un riconoscimento che il Parco ha ottenuto nel 2015. La CETS prevede la realizzazione di oltre 50 attività, alcune curate direttamente dal Parco altre, come in questo caso, frutto della collaborazione tra area protetta e Associazioni o altri soggetti privati locali.
La Coordinatrice dell’AIPD Belluno, Maria Paolina De Nale, ha sintetizzato gli obiettivi dell’Associazione con questo nuovo progetto indirizzato al benessere psico-fisico delle persone con sindrome di Down di tutte le età.
Di seguito Flora Rossi, presidente della Cooperativa “Mazarol” – le Guide del Parco, ha illustrato il programma, che si realizzerà nell’arco di due anni, dal settembre 2017 al settembre 2019. Sono previste: 10 escursioni domenicali per persone con disabilità e non, con pranzo in struttura inserita nel Circuito Carta Alta qualità del Parco nazionale dolomiti bellunesi. Nel pomeriggio dopo la camminata verranno svolte attività di condivisione, approfondimento, prendendo spunto sia da esperienze estemporanee vissute durante l’escursione, sia dai vari aspetti di paesaggio, arte e cultura tipici del territorio del Parco.
Ci saranno inoltre, a breve distanza da ciascuna uscita, incontri dedicati alla rielaborazione delle gite con l’aiuto di fotografie e schede di valutazione ad alta comprensibilità (coinvolti adulti con sindrome di Down).
A chiudere gli interventi della serata ha parlato Giovanni Sogne, artista, che insieme a Nelso Salton, condurrà i laboratori per bambini con sdD e coetanei. Attraverso l’espressione musicale e plastica i bambini esprimeranno il proprio vissuto riprendendo quanto sperimentato e raccolto nel corso delle uscite al Parco.

Il Progetto prevede inoltre l’organizzazione, nell’arco dei due anni di due “campus” week-end per famiglie, all’interno del Parco.

Infine, a lasciar traccia duratura del Progetto stesso sono previsti: la realizzazione di una Guida dal titolo “SlowDown-per un turismo slow, dolce e accessibile”, realizzata con i materiali e documenti raccolti in occasione delle gite, integrati dalle informazioni che il Parco fornisce su tradizioni popolari e prodotti tipici del territorio.
E non mancherà l’intervento di un drone, che seguirà le escursioni, per realizzare un filmato dall’alto ad ulteriore diffusione e promozione del Progetto e del Territorio del Parco Dolomiti Bellunesi.
Dopo alcuni interventi, con richieste di chiarimento, da parte dei genitori, la riunione si è conclusa con le considerazioni finali della presidente AIPD, Ines Mazzoleni Ferracini, che ha ringraziato, tramite il Direttore, l’Ente Parco Dolomiti Bellunesi, finanziatore del Progetto. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla Cooperativa “El Mazarol”, le Guide del Parco, con cui l’AIPD aveva già condiviso nei primi anni 2000 il progetto “Naturalmente”. Diamo un arrivederci a tutti per la prima escursione, domenica 17 settembre, in Val Canzoi, con punto di ritrovo al Centro di Educazione Ambientale del Parco “La Santina” alle ore 10.

Print Friendly