Scuola: AIPD scrive alla ministra Fedeli

Scuola: AIPD scrive alla ministra Fedeli

Lettera AIPD inviata alla Ministra Valeria Fedeli, martedì 28 marzo 2016

OGGETTO: Richiesta emendamenti a D.Lgs n° 377, 378 e 380.

Nel ringraziarLa per le parole di apprezzamento e di stimolo sui valori dell’inclusione scolastica generalizzata degli alunni con disabilità da Lei con forza espresse nel comunicato stampa del 21 u.s. in occasione della “Giornata Mondiale delle Persone con sindrome di Down”, ci permettiamo di sottoporre alla Sua attenzione alcune gravi preoccupazioni relative ai contenuti degli emanandi DLgs n° 377, 378 e 384 applicativi dell’art. 1, comma 181, lettere b), c) e i) della l. n° 107/15 che si aggiungono alle richieste emendative, da noi apprezzate, espresse dalle Commissioni di Camera e Senato.

In particolare:
– Nel profilo di funzionamento e/o nel PEI dovrebbero essere chiaramente indicati i sostegni (a partire da quello didattico) necessari a garantire un compiuto percorso di inclusione scolastica, anche in termini di qualità, quantità ed intensità. Nei testi questo obbligo è assai aleatorio.
– Il numero massimo di alunni per classe, in presenza di un alunno con grave disabilità, dovrebbe essere inderogabilmente di 20 e non come ora indicato nel parere “di norma 20” e comunque mai superiore ai 22. In ogni caso non ci dovrebbero essere più di due alunni con disabilita per classe, ove senza grave disabilità.
– È fondamentale che venga espressamente chiarito che agli alunni che non raggiungono gli obiettivi del proprio PEI ed a quelli che non si presentino agli esami sia, in ogni caso, rilasciato l’attestato di crediti formativi.
– La formazione iniziale per gli insegnanti di sostegno per la scuola dell’infanzia e primaria dovrebbe garantire che all’interno del percorso di laurea magistrale, dopo il terzo anno, sia reso obbligatorio scegliere l’indirizzo sul sostegno. Inoltre per l’accesso al concorso in ruolo, per i docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, siano innalzati ad almeno 31 i crediti formativi universitari o accademici in pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, metodologia e tecnologie didattiche. Inoltre nel 2° e 3° anno del contratto su posti di sostegno si acquisiscano almeno 90 crediti formativi.
– Ed infine insistiamo affinché venga contrastata ogni forma di precariato sul sostegno. Esso infatti pregiudica il diritto alla continuità didattica ed incide negativamente sulla valorizzazione dell’esperienza professionale dei docenti.
Si allega una sintesi delle nostre richieste emendative che rappresentano quanto più ampiamente espresso nella memoria depositata dalla FISH in occasione della propria audizione alla camera del 30/1/2017.

Laddove non si provveda a modificare in tal senso i decreti, non potremo che promuovere un’azione forte di contrasto alla loro approvazione, portando in piazza e sui media il nostro dolore per questo grave attacco all’inclusione.

In attesa di un cortese urgente cenno di riscontro, si porgono distinti saluti.
Paolo Virgilio Grillo
Presidente AIPD Nazionale


Qui il testo del comunicato stampa FISH dello scorso 20 marzo


Le comunicazioni sul tema pubblicate su questo sito:
Pareri sui decreti “Buona Scuola”: FISH si rivolge al Ministero, 22/03/2017
Decreti “Buona Scuola”, AIPD apprezza l’apertura della Ministra Fedeli, 10/02/2017
Decreti “Buona Scuola”: si riapre il confronto, 9/02/2017
I Decreti delegati applicativi della riforma sulla “buona scuola”, 7/02/2017
Decreti attuativi “Buona scuola”: FISH chiede di riaprire il confronto, 31/01/2017
FISH: decreto su inclusione scolastica da rigettare, 20/01/2017

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