Scheda n.27.

Le persone con sindrome di Down straniere in Italia

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Sempre più numerose sono le famiglie straniere, soprattutto extracomunitarie, che vivono nel nostro Paese, e sempre di più sono anche i bambini con sindrome di Down stranieri i cui genitori si rivolgono ai servizi pubblici e privati per avere informazioni circa i diritti e le agevolazioni previste nei loro confronti.
Maggiori informazioni si trovano sul quaderno AIPD n. 23 "Down to Italy", disponbile in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Invalidità civile
I cittadini comunitari che hanno la residenza in Italia possono chiedere il riconoscimento di invalidità civile e ricevere le relative provvidenze economiche.
Per i cittadini extracomunitari che hanno la residenza in Italia, la Corte Costituzionale si è espressa nel tempo e il  Messaggio INPS n. 13983 del 4 settembre 2013 raccoglie tutte le varie indicazioni fin qui prodotte dalla consulta.
Complessivamente il diritto alle prestazioni economiche derivanti dall’invalidità civile viene riconosciuto, una volta soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa dedicata (quindi percentuale di invalidità riconosciuta, residenza, eventuale non superamento di un limite di reddito personale laddove previsto, vedi scheda informativa n. 3) a fronte del possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 del Testo Unico sull’immigrazione.
Con la Sentenza 22/2015 la Corte Costituzionale ha ricompreso tra le provvidenze economiche spettanti anche la pensione e le indennità per i ciechi civili.

Assistenza sanitaria
Per tutti è garantito il servizio di Pronto soccorso. Per coloro che sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (quindi se in regola con le disposizioni di legge relativamente al permesso di soggiorno e alla residenza) sono garantiti tutti i servizi previsti anche per i cittadini italiani: assistenza medica generica, pediatrica, ostetrica-ginecologica, ospedaliera, farmaceutica e specialistica.

I servizi di assistenza sociosanitaria delle ASL sono in ogni caso assicurati anche a chi non è in regola con il permesso di soggiorno.

Per le prestazioni erogate ai cittadini stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale devono essere corrisposte, dai soggetti tenuti al pagamento di tali prestazioni, le tariffe determinate dalle regioni e dalle province autonome.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, ai bambini non in possesso dei certificati di vaccinazione compiuti nei Paesi d’origine, viene richiesta la ripetizione di quelle obbligatorie.

Assegno per il nucleo familiare
È pagato dal datore di lavoro su autorizzazione dell’INPS.
Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati, l'assegno è corrisposto direttamente dall'INPS.
L’importo varia in funzione dei componenti il nucleo familiare.
Fanno parte del nucleo anche i familiari non residenti in Italia se cittadini dell’Unione Europea; per i cittadini extracomunitari di un Paese non convenzionato, è necessaria invece la residenza.

Altro
Indipendentemente dalle disposizioni generali, esistono poi degli accordi internazionali bilaterali stipulati tra l’Italia e altri Stati e accordi stipulati tra la Comunità Europea e Paesi extracomunitari in base ai quali vengono garantiti ulteriori diritti.
Esiste comunque un Ufficio Stranieri presso ogni Comune, il Servizio Sociale Internazionale e la Croce Rossa Italiana cui ci si può rivolgere per avere tutte le informazioni utili.

La Caritas, la Croce Rossa Italiana e altre organizzazioni umanitarie gestiscono inoltre degli ambulatori dove offrono gratuitamente assistenza medica e farmaceutica.


03/04/2015Telefono Dtelefonod@aipd.it