Lavoriamo in rete – percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud

Progetto finanziato dalla Fondazione CON IL SUD, durata 18 mesi.

Questa iniziativa è dedicata agli inserimenti lavorativi di persone con sindrome di Down nel Meridione.
L’obiettivo del progetto è quello di incrementare la motivazione, la consapevolezza, la capacità e l’occupabilità delle persone con sindrome di Down. Il progetto coinvolgerà 13 operatori e 13 Sezioni AIPD (35 persone con sindrome di Down e 35 famiglie), sei regioni nel Sud Italia e le due Isole (Bari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Matera, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Potenza, Reggio Calabria, Termini Imerese).

Le azioni previste sono: consulenza, informazione e formazione in presenza (incontri di formazione per familiari, percorsi di orientamento e formazione per giovani con sindrome di Down) e a distanza (tramite corso online e telefono), azioni di sensibilizzazione del mondo aziendale/istituzionale e monitoraggio e tutoraggio in situazione e l’avvio di nuovi servizi di inserimento lavorativo (SIL) presso le Sezioni che ne sono sprovviste. Verrà inoltre creato un database online di raccolta dati dei potenziali lavoratori e delle aziende dei territori coinvolti.

On my own…at work

Progetto finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Erasmus Plus azione Ka2 Strategic Partnerships (Partenariati di apprendimento).
E’ stato avviato a Settembre 2014 ed avrà una durata di 36 mesi.

Il progetto è promosso dall’AIPD Nazionale, in partenariato con Fundaciò Catalana Sindrome de Down (Spagna), Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (Portogallo), ALMA MATER STUDIORUM Università di Bologna (Italia), Università degli studi ROMA TRE (Italia), European Down Syndrome Association-EDSA, Hotel Sol Melià Italia S.r.l. (Italia), Fundacion Adecco (Spagna), Fondazione Adecco per le Pari Opportunità (Italia).

L’obiettivo generale del progetto è promuovere il diritto al lavoro delle persone con disabilità intellettiva.

Attività previste:
• Progettazione e test di due strumenti pedagogici: una risorsa interattiva (app per minitablet) per i tirocinanti con sindrome di Down per aiutarli a ricordare le cose e renderli così più autonomi ed indipendenti dai tutor.
• Produzione di un video tutorial rivolto a formatori del settore albergo sul corretto rapporto da avere con i tirocinanti con sindrome di Down.
• Creazione di una rete tra datori di lavoro socialmente responsabili, formatori del settore alberghiero e persone con sindrome di Down

Fuga di braccia e di cervelli

Progetto finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus nell’ambito dell’azione Ka1 Learning Mobility of Individuals (Mobilità ai fini di apprendimento).
Le attività sono iniziate nel settembre 2014 e proseguiranno per i successivi 24 mesi.

Il progetto si propone di far svolgere un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro accompagnati da  educatori AIPD.

Esigenze rilevate
Le persone con sindrome di Down hanno meno opportunità di accedere a tirocini lavorativi e di conseguenza hanno meno possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. I giovani con sindrome di Down spesso hanno difficoltà a mettere in pratica le abilità acquisite nei loro percorsi formativi. L’idea del progetto, quindi, è di dar loro l’opportunità di lavorare all’interno di un contesto nel quale possano sperimentare quello che hanno imparato (competenze professionali insieme a quelle comunicative e sociali).

Obiettivi
Obiettivo generale del progetto è di facilitare il passaggio di persone con sindrome di Down verso la vita adulta.
I beneficiari dovranno farsi carico di alcune responsabilità all’interno di un contesto lavorativo gerarchico e dovranno portare a termine i compiti a loro assegnati sotto la direzione di un manager e con il supporto continuo di supervisori. Inoltre dovranno cavarsela senza il supporto della famiglia e questo rappresenterà un ulteriore passo avanti nel loro percorso educativo.

Persone coinvolte
Ventiquattro giovani con sindrome di Down in transizione tra scuola e mondo del lavoro, provenienti da dodici Sezioni dell’AIPD, privilegiando la massima distribuzione sul territorio, e di età compresa tra i 18 e i 28 anni, dodici professionisti con una lunga esperienza nel campo dell’educazione e della formazione di persone con disabilità intellettiva e con esperienza nei progetti attivati dall’AIPD. Lo staff di Icaria, partner ospitante del tirocinio, è composto da persone con sindrome di Down e da professionisti.

Risultati attesi
Rafforzare l’autonomia dei ventiquattro giovani con sindrome di Down coinvolti ed arricchire il loro curriculum vitae grazie ad un’esperienza di lavoro all’estero. Questo potrebbe contribuire, alla fine del tirocinio, ad un loro inserimento nel mondo del lavoro.
Il progetto prevede 6 flussi di tirocinio (4 persone con sindrome di Down e 2 educatori in ciascun flusso) della durata di tre settimane e si svolgerà a Barcellona presso l’Inout Hostel dell’associazione Icaria Initiatives Socials.

Il Mercato dei Saperi

Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la L.383/2000, lett. f, anno finanziario 2013.
Avviato il 7 luglio 2014.

Idea centrale è la creazione di occasioni di incontro tra giovani con sindrome di Down e persone anziane, per uno scambio intergenerazionale che produca percorsi e strumenti di conoscenza e crescita reciproca.
Si propone la sperimentazione di un modello di “Mercato dei saperi”, col presupposto che ognuno può offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. In tal senso sia anziani sia giovani con sindrome di Down possono offrire la propria disponibilità ad insegnare attività di vita quotidiana, trasmettere saperi (“Lista dei saperi o dei servizi da offrire”) e ricevere in cambio, nella logica del baratto, ciò che viene da loro stessi indicato nella “Lista dei desideri”.

Lo scambio potrà avvenire a livello locale, in modalità uno a uno ed in varie forme di interscambio in gruppi, presso domicili privati e sedi aperte al pubblico. Gli scambi non saranno solo bilaterali come nel baratto, ma multilaterali con la presenza di un mediatore. Potranno anche essere differiti nel tempo, ovvero si dà quando si può e si riceve quando si vuole.

Gli scambi si baseranno, quindi, sul sapere e sul saper fare, nei seguenti ambiti:
– cucina quotidiana e conserve, conservazione cibi, fare la spesa;
– pulizie in casa: dalla lavatrice alle macchie, l’uso dei detersivi;
– piccole manutenzioni: cambiare una lampadina, una presa, una spina; combattere gli insetti molesti; eliminare le ostruzioni di uno scarico o di un rubinetto; cambiare pezzi facili in bagno;
– le piante in casa e sul balcone;
– gli incidenti domestici e i rimedi casalinghi e popolari;
– il galateo e le buone maniere;
– i “lavoretti”: maglia, uncinetto, telaio, cestini;
– la cura della bellezza in casa (maschere e creme domestiche);
– la Storia;
– servizi svolti fuori casa (spesa, pagamento bollette);
– lettura del giornale;
– spiegazione di tecnologie semplici (canali tv, funzionamento del videolettore, …).

Gli obiettivi perseguiti

– Obiettivo generale
Promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale di anziani e di giovani e adulti con sindrome di Down attraverso strategie innovative per l’apprendimento intergenerazionale non formale.

– Obiettivi specifici sui due target di riferimento
• Acquisizione/mantenimento da parte di giovani e adulti con sindrome di Down di abilità di autonomia personale e sociale attraverso lo scambio di servizi e competenze con anziani;
• Acquisizione da parte di persone anziane di servizi che possano sostenerle nello svolgimento di attività quotidiane e in una maggiore partecipazione sociale, attraverso lo scambio di servizi e competenze con persone con sindrome di Down.

– Obiettivi operativi della strategia scelta
– Realizzazione di un focus group intergenerazionale in cui saranno coinvolte 12 persone (6 giovani con sindrome di Down e 6 anziani);
– Realizzazione di un seminario formativo iniziale rivolto a 16 operatori locali delle sedi AIPD selezionate;
– Sperimentazione del modello del servizio del Mercato dei saperi, tramite l’avvio di sedi del Mercato dei saperi;
– Realizzazione di un sessione di formazione a distanza sul tema della comunicazione comprensibile;
– Realizzazione di un seminario finale di verifica e comunicazione esterna;
– Realizzazione di una intensa campagna di disseminazione;
– Elaborazione e rilascio degli strumenti validati nel corso della sperimentazione.

Infoaccessibile

Il progetto si è avviato nel dicembre 2013 ed è proseguito fino al novembre 2014.
È finanziato parzialmente dalla Tavola Valdese nella parte che riguarda il lavoro di redazione dei testi del sito internet in alta comprensibilità.

Vacanze normali per persone speciali

Avviato il 1 ottobre 2013, termina il 30 settembre 2014, finanziato dalla Fondazione Assicurazioni Generali.

Soddisfatti dell’esperienza realizzata nell’ambito del progetto “Nonsolovacanze” (finanziato dal Ministero dell’Interno – Fondo Lire UNRRA 2009–concluso a dicembre 2010 e vincitore del Premio per la Famiglia) è stato ripresentato un progetto similare alla Fondazione Assicurazioni Generali che ha concesso un contributo pari a circa al 17% del costo totale del progetto: l’iniziativa è stata pertanto rimodulata, con un taglio significativo delle attività previste.

Il progetto coinvolgerà a 46 adolescenti/giovani/adulti con sindrome di Down (15 – 45 anni) e 10 operatori provenienti da 11 sedi AIPD (Catanzaro, Grosseto, L’Aquila, Mantova, Matera, Milazzo-Messina, Termini Imerese, Versilia, Viterbo, Vulture) in 5 diverse settimane di vacanza nel Lazio e in Salento (che si terranno tra giugno e luglio
2014). Le vacanze vogliono essere un’occasione per sperimentarsi in settimane di convivenza fuori casa nella logica della crescita dell’autonomia intesa come “saper fare” (acquisendo nuove abilità) e “saper essere” (proponendo percorsi di riflessione volti alla crescita della propria identità di giovani e adulti).
Il progetto si propone inoltre di trasferire agli operatori delle Sezioni nuove competenze nell’organizzazione e gestione di settimane per ragazzi e adulti attraverso il diretto coinvolgimento nella gestione di tali eventi sotto la guida di 5 formatori esperti provenienti dalla sede nazionale (1 per ogni gruppo vacanza).

All’estero per lavorare

Progetto finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma per l’Educazione permanente(LLP) – asse Leonardo da Vinci, Mobilità IVT. Il progetto si è avviato ad ottobre 2013 e si è concluso a settembre 2014.
Si propone lo svolgimento di un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro, accompagnati da educatori AIPD.
Dal 17 novembre all’8 dicembre 2013 è partito il primo gruppo con due ragazzi provenienti dalla Sezione AIPD di Arezzo, dal 16 marzo al 6 aprile 2014 è partito il secondo gruppo con quattro ragazzi provenienti dalle sezioni AIPD di Cosenza e Potenza che hanno svolto un tirocinio lavorativo, della durata di tre settimane a Barcellona, in Spagna, presso l’Inout Alberg dell’Associazione Icària Iniciatives Socials.
Il 12 maggio 2014 è partito il terzo gruppo con quattro ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Mantova e Campobasso, anche la loro esperienza ha avuto la durata di tre settimane e si è concluso l’1 giugno 2014.

Anch’io voglio lavorare

Questo progetto è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma per l’Educazione permanente(LLP) – asse Leonardo da Vinci, Mobilità IVT. Il progetto si è svolto da settembre 2012 al luglio 2013.
Si è proposto lo svolgimento di un’esperienza di lavoro all’estero nel settore  alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro, accompagnati da educatori AIPD.

Dal 28 ottobre al 18 novembre 2012  è partito il primo gruppo con quattro ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Roma e Sud Pontino, che hanno svolto un tirocinio lavorativo, della durata di tre settimane a Barcellona, in Spagna, presso l’Inout Alberg dell’Associazione Icària Iniciatives Socials.

Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD

Questo progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in base alla legge 383 del 000, art. 12, comma 3, lettera d), Direttiva Anno 2011. Il progetto si è svolto da luglio 2012 a giugno 2013.

Le attività previste sono state finalizzate alla formazione dei soci AIPD di tutte le Sezioni territoriali:
• attività di promozione del progetto a tutti i soci e a tutte le Sezioni AIPD;
• rilevazione dei bisogni formativi dei soci tramite questionario;
• formazione a distanza tramite piattaforma on-line con la pubblicazione di 7 video-lezioni sui temi indicati dai soci nella fase di rilevazione dei bisogni e Forum per confronto tra soci e approfondimento con i docenti;
• momento di ri-progettazione condivisa con i soci per verificare a metà del progetto le attività di formazione effettuate e progettare il Campus Residenziale formativo;
• Campus residenziale formativo di una settimana per famiglie socie.

Operazione Colombo

Questo progetto è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Gioventù in Azione – azione 3.2. Il progetto si è svolto dal dicembre 2011 a luglio 2012.

Promosso dall’AIPD Nazionale in partenariato con la Fundaciò Catalana de Sindrome de Down, l’ Asociacion Sindrome de Down de la Republica Argentina – ASDRA e l’Asociacion Venezuelana para el Sindrome de Down – AVESID.
Obiettivo è offrire a 16 persone con sindrome di Down provenienti da Italia, Spagna, Argentina e Venezuela un’occasione di crescita nella capacità di convivenza e collaborazione e a 8 educatori degli stessi Paesi opportunità di confronto su esperienze e metodologie di lavoro con adulti.

I 4 giovani italiani con sindrome di Down sono soci delle Sezioni di Livorno, Macerata, Oristano e Versilia e i tre operatori delle sedi di Roma, Venezia e AIPD Nazionale.
Nel 2012 lo staff internazionale si è incontrato a Buenos Aires dal 6 all’8 febbraio per un incontro degli educatori per la pianificazione e programmazione delle attività. Il gruppo italiano si è incontrato a Roma dal 31 marzo al 2 aprile per un momento preparatorio e di conoscenza reciproca.
Il 20 maggio il gruppo dei partecipanti (25 persone) si è incontrato a Roma per poi spostarsi a Genova dove ha iniziato la sua avventura marinaresca che lo ha visto navigare a bordo di Nave Italia, il brigantino di 61 metri della Fondazione Tender to Nave Italia onlus (creata dallo Yacht Club italiano e dalla Marina Militare), affiancando l’equipaggio nelle varie operazioni a bordo.
Il 28 maggio il brigantino, ormeggiato nel porto di Civitavecchia, ha accolto visitatori e ospitato la conferenza stampa “Noi di Operazione Colombo”.

Sul canale “AIPD Nazionale” di You Tube sono visionabili alcuni filmati e reportage fotografici.

To job

Questo progetto è finanziato dalla commissione Europea nell’ambito del programma Lifelong Learning Programme (LLP) – asse Leonardo da Vinci Mobilità VETPRO. Il progetto si svolto dal settembre 2011 al febbraio 2012.

Il progetto si è proposto lo svolgimento di un’esperienza di formazione all’estero per educatori AIPD coinvolti nei progetti di educazione all’autonomia della durata di una settimana.
Tre operatori delle Sezioni di Roma, Livorno e Potenza hanno studiato i metodi di integrazione sociale in Spagna, presso la Fundació Catalana de Sindrome de Down di Barcellona.

Lavorando per lavorare

Questo progetto è finanziato dalla commissione Europea nell’ambito del programma Lifelong Learning Programme (LLP) – asse Leonardo da Vinci Mobilità IVT. Il progetto si è svolto da settembre 2011 a maggio 2012.

Si è proposto lo svolgimento di un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro, accompagnati da educatori AIPD.
Nel 2011 è partito il primo gruppo con cinque ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Pisa e Potenza che hanno svolto tre settimane di tirocinio lavorativo in Spagna presso l’Inout Alberg a Barcellona dell’Associazione Icària Iniciatives Socials.
Nel 2012 (dal 10 al 31 marzo) è partito il secondo gruppo con cinque ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Belluno, Lecce e Marca Trevigiana
che ha svolto il tirocinio lavorativo di tre settimane.

Smart tourism

Questo progetto è stato finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Lifelong Learning Programme (LLP) – asse Grundtvig – Partenariati di apprendimento.
Il progetto si è svolto da settembre 2011 ad agosto 2013.

Promosso dall’AIPD Nazionale in partenariato con la Down Syndrome Ireland e l’Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21, ha previsto la realizzazione di guide turistiche ad alta comprensibilità delle 3 capitali europee: Roma, Dublino e Lisbona.
Ciascuna Associazione ha individuato un gruppo di ragazzi con sindrome di Down per la redazione della guida della propria capitale e un gruppo di ragazzi con sindrome di Down di sperimentazione delle guide delle altre capitali.
In Italia sono stati selezionati i 6 ragazzi con sindrome di Down di Roma redattori della guida di Roma e i 10 ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Bari, Marca Trevigiana, Campobasso, Catanzaro, Caserta sperimentatori delle guide degli altri Paesi.

Nel 2012 è stato realizzato in Italia un incontro di pianificazione e programmazione, a cui hanno partecipato i redattori delle associazioni partecipanti. I 6 redattori hanno scritto la prima versione della guida della città.
dublino2012

Un gruppo di 6 ragazzi, provenienti dalle Sezioni AIPD di Roma, Campobasso e Caserta, è stato a Dublino dall’8 all’11 settembre 2012 per sperimentare la guida della città scritta dall’associazione irlandese.
Il gruppo proveniente dal Portogallo è stato a Roma nel novembre 2012 e quello proveniente dall’Irlanda nel dicembre 2012 per sperimentarne la guida.
Dal 12 al 15 gennaio 2013 sei ragazzi con sindrome di Down delle Sezioni AIPD di Roma, Catanzaro e Marca Trevigiana si sono recati a Lisbona per testare la guida della città e nel giugno 2013 una delegazione italiana (un giovane della AIPD Sezione di Bari e una della Sezione di Roma, accompagnati da un operatore e una volontaria) hanno partecipato a Lisbona al lancio della guida della capitale portoghese.

Italian Group with Shaun Bradley

Nell’aprile 2013 due ragazzi (uno della Sezione AIPD di Bari e uno della Sezione AIPD di Roma)  insieme ad un operatore dell’AIPD Nazionale hanno partecipato alla presentazione della Guida di Dublino in alta comprensibilità redatta dal gruppo irlandese.

Il 31 maggio 2013 la Guida di Roma è stata presentata con un convegno presso la sede dell’associazione Binario 95 a Roma. All’evento hanno partecipato rappresentanti del mondo del turismo, delle istituzioni tra cui il Ministero del Beni Culturali, della Regione Lazio e del Terzo Settore ( qui il comunicato stampa in pdf pubblicato da AIPD in quell’occasione).

Le Guide:
Guida di Roma, in italiano  La guida di Roma in italiano

smart-tourism-copertina-guida-roma-en La guida di Roma in inglese

 

 

Guida di Lisbona in inglese  La guida di Lisbona in inglese e la guida di Lisbona in portoghese

 

Guida Dublino in inglese  La guida di Dublino in inglese e la guida di Dublino in italiano

Leali e legali

Questo progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali in base alla legge 383 del 2000, art. 12, comma 3, lett. d, per la Direttiva 2010. Le attività si sono svolte da luglio 2011 a luglio 2012.

Il progetto si è posto gli obiettivi di:
• incrementare le capacità di gestione con particolare riferimento agli aspetti amministrativi, contabili e fiscali e al Bilancio Sociale da parte dei presidenti/rappresentanti delle sedi locali AIPD;
• realizzare il Bilancio Sociale dell’AIPD nazionale, tradotto anche in alta comprensibilità.
Hanno aderito all’iniziativa 17 Sezioni AIPD (Avellino, Bari, Belluno, Bergamo, Brindisi, Campobasso, Castelli Romani, Lecce, Macerata, Mantova, Marca Trevigiana, Potenza, Roma, Sud Pontino, Termini Imerese, Venezia, Versilia) e 4 associazioni di promozione sociale (Unidown, la FIADDA, l’UFHA e il CSEN).
Le attività svolte sono state:
• seminari di formazione sul Bilancio Sociale e sui temi amministrativo-contabili di interesse per le associazioni;
• apertura della piattaforma informatica sul sito www.aipdformazione.it dedicata al progetto: spazio operativo a disposizione dei partecipanti per permettere il lavoro di confronto reciproco e con i docenti;
• apertura di un Help desk sulla gestione associativa degli aspetti amministrativi e contabili in appoggio e in collaborazione con il Telefono D con il compito di realizzare schede informative da pubblicare sul sito AIPD;
• redazione del Bilancio Sociale dell’AIPD Nazionale.

Per la traduzione del Bilancio Sociale nella versione ad alta leggibilità sono stati coinvolti tre ragazzi con sindrome di Down (Ambra Benedetti, Benedetta Menghini, Andrea Moriconi), che, insieme con altri giovani con sindrome di Down (Nicolas Confalone, Laura Mangialardo, Fabrizio Menichelli, Serena Silvi) hanno poi presenziato alla conferenza stampa per la presentazione dello stesso il 2 luglio
presso l’Aula Magna della LUMSA a Roma. Della conferenza stampa è stato realizzato un video visibile sul sito AIPD e nel canale You Tube dell’Associazione.

Il lavoro, i lavori

Questo progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in base alla legge 383 del 2000, art. 12, comma 3, lettera f), per la Direttiva Anno 2010. Le attività si sono svolte da luglio 2011 a luglio 2012.

Il progetto si è proposto l’avvio di un percorso intensivo di informazione, formazione e condivisione sulle varie modalità di collocamento delle persone con sindrome di Down, attraverso il confronto e l’incontro con esperienze e realtà lavorative già avviate in Italia e all’estero nel libero mercato e nell’ambito dell’Impresa Sociale. L’obiettivo è migliorare la qualità dei percorsi già in atto e avviarne di nuovi.
Hanno aderito all’iniziativa 25 Sezioni AIPD: Arezzo, Avellino, Bari, Belluno, Bergamo, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Grosseto, L’Aquila, Livorno, Macerata, Mantova, Marca Trevigiana, Matera, Oristano, Pisa, Potenza, Roma, Sudpontino, Teramo, Termini Imerese, Venezia-Mestre, Versilia.
Nel corso del 2011 sono stati realizzati:
– il seminario “Ricerca Azione: gioie e dolori dei lavoratori” (Roma, 2-5 novembre 2011), rivolto a operatori e lavoratori con sindrome di Down: hanno partecipato 7 operatori e 15 lavoratori di 7 Sezioni (Belluno, Bergamo, L’Aquila, Marca Trevigiana, Potenza, Roma, Venezia-Mestre), per un totale di 22 persone;
– un corso on-line appositamente predisposto sulla piattaforma AIPD Formazione, che ha proseguito le sue attività anche nel 2012;
– l’avvio di una rete di operatori delle Sezioni AIPD finalizzata al confronto e allo scambio di esperienze sull’inserimento lavorativo.

Le azioni realizzate nel 2012 sono state:
• 1° Cantiere: “L’Impresa Sociale” (Potenza, 18-21 gennaio 2012).
Al cantiere hanno partecipato 16 persone tra membri del consiglio d’amministrazione, coordinatori e operatori;
• 2° Cantiere: “L’inserimento lavorativo nel libero mercato” (Roma, 14-17 marzo 2012), a cui hanno partecipato 18 persone tra membri del consiglio d’amministrazione, coordinatori e operatori;
• 3° Cantiere: “L’Impresa Sociale in Europa” (Barcellona, 2-5 maggio 2012). Al cantiere hanno partecipato 15 persone tra membri del consiglio d’amministrazione, coordinatori e operatori;
• Formazione a distanza attraverso il corso online predisposto sulla piattaforma di AIPD Formazione: condivisione di esperienze, esercitazioni e lavori di gruppo; ecc;
• Elaborazione, messa in rete e diffusione di strumenti e materiali utili sul tema (diffusione in streaming di parte degli eventi e materiali);
• Pubblicazione del Quaderno AIPD 21 “Anch’io lavoro: tra esperienze e buone prassi”, in cui sono raccolte le testimonianze dei lavoratori con sindrome di Down che hanno partecipato al primo evento (una Ricerca Azione realizzata nel mese di novembre 2011) e riflessioni, aggiornamenti e materiali utili al lavoro degli operatori con i genitori, i lavoratori e le aziende;
• Comunità virtuale a regime di operatori esperti sul tema e membri del CDA.

Down Town

Questo progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ai sensi della legge n. 383/2000, art. 12, comma 3, lettera f ), per la Direttiva Anno 2009. Il progetto si è svolto dal luglio 2010 al luglio 2011.
Ha coinvolto 16 Sezioni AIPD (Avellino, Belluno, Caserta, Caltanissetta, Catanzaro, Foggia, Grosseto, L’Aquila, Macerata, Matera, Milazzo-Messina, Pavia, Ravenna, Sud Pontino, Termini Imerese, Versilia) tra quelle di più recente costituzione e/o con difficoltà ad avvicinare significativamente la popolazione di riferimento, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone con sindrome di Down e le loro famiglie.
In ciascuna Sezione coinvolta si è promossa un’azione di informazione e sensibilizzazione verso le famiglie non associate ed è stato istituito uno sportello locale di consulenza e segreteria con un operatore appositamente formato  attraverso un seminario iniziale.
Tramite la piattaforma AIPD Formazione si è costituita una rete di monitoraggio e confronto tra gli operatori di tutte le Sezioni aderenti al progetto.
Sono state effettuate visite di monitoraggio e di supervisione da parte dello staff dell’AIPD Nazionale in 14 delle 16 Sezioni aderenti.
In talune Sezioni con l’occasione si sono effettuati incontri tematici rivolti a genitori e familiari (soci e non) di persone con sindrome di Down sull’integrazione scolastica (nelle Sezioni di Caserta, Caltanissetta, L’Aquila, Matera, Pavia, Sud Pontino, Termini Imerese, Versilia) e gli aspetti socio assistenziali (Grosseto, Macerata, Termini Imerese).

Un ulteriore obiettivo del progetto è stato quello di avviare un network tra le Sezioni AIPD della stessa regione. Nello specifico le Sezioni di Belluno, Catanzaro e Milazzo-Messina, in occasione della visita di supervisione, hanno organizzato un convegno sull’Amministrazione di sostegno e sul Trust in favore delle persone fragili. Inoltre, sempre in occasione di tali visite, sono stati effettuati incontri fra i presidenti delle Sezioni AIPD presenti nel Veneto, Abruzzo, Campania, Calabria e Basilicata. Allo stesso scopo ha avuto inoltre luogo, presso la sede Nazionale AIPD, un incontro fra i presidenti delle sedi ubicate nel territorio della regione Lazio.
Le Sezioni più esperte hanno fornito indicazioni alle Sezioni più in difficoltà sull’organizzazione interna: modalità di fund-raising, reperimento volontari e persone in servizio civile, rapporti con le istituzioni pubbliche e private del territorio, ecc.
Essendo uno degli obiettivi il raggiungimento di un maggior numero di famiglie con persone con sindrome di Down, sono stati forniti strumenti e strategie utili allo scopo. Quindi la sede Nazionale ha:
– predisposto un modello grafico comune per la realizzazione di un depliant informativo sulla sindrome di Down e sui servizi dell’associazione, quindi sulla base di tale modello la maggior parte delle Sezioni ha realizzato e distribuito presso i luoghi ad alto transito individuati nel proprio territorio il proprio depliant personalizzato;
– fornito indicazioni per la realizzazione di una biblioteca minima con materiali cartacei e multimediali. Attraverso la piattaforma on-line inoltre sono stati condivisi in formato elettronico nuove pubblicazioni, modulistica, normativa, siti e altri materiali informativi inerenti i diversi argomenti utili allo sportello di  consulenza per le famiglie.
Ciascuna Sezione ha:
– individuato modalità di auto-promozione sul territorio attraverso la diffusione di materiali informativi, lettere, e-mail, presenza sui media locali, sui social networks, in eventi e la collaborazione con i servizi disponibili a fare da tramite per le famiglie;
– proseguito nell’aggiornamento dell’elenco delle risorse presenti sul proprio territorio (scuole, centri di riabilitazione, ASL, centri per l’impiego, comunità alloggio, centri diurni, cooperative sociali di tipo B, centri estivi integrati, gruppi ed associazioni di volontariato, gruppi parrocchiali, ecc.) in modo da poter fornire informazioni aggiornate alle famiglie;
– realizzato uno “Sportello Informativo”, individuando giorni e orari di apertura.

Conosceteci meglio

Progetto finanziato ai sensi della Legge 383/2000 dal Ministero della Solidarietà Sociale
Il titolo integrale è “Conosceteci meglio: un ufficio relazioni esterne per promuovere i diritti delle persone con sindrome di Down”, le attività si sono svolte dal dicembre 2009 al dicembre 2010.
Responsabile del progetto Anna Contardi.


Obiettivi

GENERALE
Promozione della figura della persona con sindrome di Down, dei suoi diritti

SPECIFICO
Maggiore garanzia di stabilità alle azioni intraprese dall’associazione, secondo i fini statutari di promozione della persona con sindrome di Down, tramite l’assicurazione di continuità ad una quota consistente delle entrate dell’associazione stessa.

OPERATIVI

  • Avvio ufficio per le relazioni esterne per la sede nazionale
  • Analisi desk
  • Pianificazione strategica generale
  • Pianificazione e realizzazione della campagna (lancio prodotto utile per le persone con sindrome di Down come anche per altre persone dall’interesse di pochi all’utilità per molti)
  • Valutazione e reimpostazione delle linee di sviluppo e degli interventi futuri
  • Diffusione dei risultati alle Sezioni AIPD
  • Ufficio relazioni esterne a regime

Risultati attesi

  • Ufficio relazioni esterne a regime con personale interno ed eventuali accordi con enti esterni per consulenza e sostegno in particolari occasioni
  • Re-styling (grafico) dell’AIPD:del sito e del materiale promozionale
  • Documento Buona Causa redatto, condiviso e diffuso
  • Componenti del Consiglio di amministrazione (7), del Consiglio revisori dei conti (3) e personale sede nazionale (20) formati e coinvolti nella gestione coordinata e condivisa delle relazioni esterne.
  • Linee guida per le Sezioni AIPD su un’efficace e corretta promozione dell’immagine della Persona con sindrome di Down, nonché sulla raccolta fondi distribuite alle 40 Sezioni
  • Campagna impostata, eseguita e valutata

Autonomamente grandi

“Autonomamente grandi”
Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, legge n. 383/2000, art. 12, lett. f.
Annualità 2011


L’iniziativa, avviata in data 2 luglio 2012 e della durata complessiva di 12 mesi, è rivolta a 84 persone tra operatori, giovani con sindrome di Down e familiari, con l’obiettivo di offrire nuove occasioni di crescita e formazione attraverso l’avvio di nuovi servizi educativi presso 6 sedi AIPD di recente apertura o in cui ancora non sono attivi progetti di educazione all’autonomia.

Gli interventi saranno focalizzati sull’acquisizione di competenze di autonomia sociale e personale utili a futura vita indipendente, attraverso esperienze intensive di autonomia nella propria città e fuori.

Il progetto si propone inoltre di trasferire agli operatori delle Sezioni AIPD nuove competenze nell’organizzazione e gestione di progetti di autonomia e settimane di convivenza per giovani con sindrome di Down, attraverso il diretto coinvolgimento nella gestione di tali eventi sotto la guida di operatori esperti.

Per dare sostegno agli interventi sopra elencati, la sede nazionale avvierà inoltre uno sportello di consulenza sul tema, per offrire consulenza e formazione costanti ai servizi locali in avvio.

Il progetto è rivolto a 6 sedi AIPD, 12 operatori locali (2 per ogni sede individuata), 36 famiglie e 36 persone con sindrome di Down (6 per ogni sede individuata) di età compresa tra i 15 ed i 25 anni. Ogni gruppo locale sarà formato e supervisionato, durante le 2 settimane di formazione, da un formatore (totale 6 formatori dalla Sede nazionale o Sezione di Roma).

Ogni Sezione che intende partecipare dovrà presentare 6 ragazzi/e con SD con le seguenti caratteristiche: età compresa tra i 15 ed i 25 anni, disponibilità ad effettuare le attività previste, che richiederanno il dormire fuori casa nella stessa città e fuori, eterogeneità rispetto al sesso.

Per quanto riguarda le caratteristiche richieste per gli operatori (un massimo di 2 per ogni Sezione coinvolta): età compresa tra i 22 ed i 40 anni, esperienza di lavoro con giovani/adulti con sindrome di Down, interesse dimostrato nei confronti dell’iniziativa e motivazione alla partecipazione, eterogeneità rispetto al sesso. Verrà data priorità agli operatori in possesso di laurea in discipline socio-psico-pedagogiche.

Tra le domande pervenute, verrà data la priorità alle 6 Sezioni con le seguenti caratteristiche:

  • assenza di corso di autonomia o corso appena avviato
  • provenienza da una delle regioni “Obiettivo Convergenza”: Calabria, Sicilia, Campania e Puglia
  • partecipazione con 6 giovani con sD e 2 operatori.

Responsabile del progetto è Monica Berarducci.

Amici sul web

Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
ai sensi della Legge 383/2000, art. 12, comma 3, lettera d – Direttiva Annualità 2009
Responsabile Monica Berarducci


Questo progetto è rivolto specialmente ai soci con sindrome di Down perché non “perdano il treno” delle tecnologie informative e comunicative.
Fedeli al motto ormai mondiale di “Niente su di noi senza di noi”, si ritiene che la nascita di una comunità virtuale e la creazione di un Internet point in almeno alcune delle Sezioni AIPD partecipanti possa favorire l’inserimento sociale e, per alcuni, professionale di queste persone. Le metodologie e gli strumenti dell’e-learning di ultima generazione puntano, infatti, sempre più a forme di apprendimento collaborativo e pongono la persona al centro di una molteplicità di relazioni, rendendola partecipante attivo nonché costruttrice di conoscenza: apprendimento formale, non formale e informale si intrecciano, generando una fluidificazione dei saperi e delle relazioni.

Molte persone con sindrome di Down presentano difficoltà linguistiche nella forma e/o nel contenuto verbale, che influenzano la fluidità del’eloquio, la capacità di espressione e comunicazione. L’utilizzo di una comunità virtuale può rappresentare un efficace strumento per la valorizzazione delle capacità comunicative, relazionali ed espressive, nonché per il miglioramento dell’inclusione sociale.

La capacità di auto-organizzazione, così come quella di scelta e libera iniziativa, rappresenta per molte persone con sindrome di Down un potenziale (o reale) limite alla propria autonomia personale e sociale. Per superare quest’ostacolo è importante favorire la costruzione di contatti raggiungibili e relazioni indipendenti, attraverso l’utilizzo di strumenti accessibili.

Gli obiettivi sono quindi l’integrazione sociale e professionale delle persone adulte con sindrome di Down attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: in particolare si lavorerà per incrementare le capacità di socializzazione di un gruppo di 60 soci con sindrome di Down di AIPD, attraverso la formazione in informatica e la creazione di una comunità telematica specialmente dedicata.

Il progetto si è svolto dal 20 luglio 2010 al 20 luglio 2011.

Secondo il vento faremo le vele

Progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo l’Avviso pubblico per il finanziamento delle pari opportunità nel campo dell’arte dello sport a favore di persone disabili Anno 2011.
Le attività si sono avviate il 15 maggio 2013 e sono terminate nell’aprile 2014.
Il progetto ha valenza nazionale e propone un corso di vela e successiva crociera per giovani con sindrome di Down.
Tale iniziativa è diretta a valorizzare ed accrescere:

  • le capacità delle persone con disabilità attraverso la fruizione pratica delle attività sportive della vela: prenderanno parte al progetto 3 equipaggi composti anche da ragazzi con sindrome di Down che sperimenteranno direttamente l’esperienza della vela attraverso un corso preparatorio ed una crociera. Attraverso tali attività i ragazzi saranno chiamati a mettere in gioco le loro capacità fisiche e relazionali.
  • l’integrazione tra persone con disabilità e non, attraverso la formazione di 3 equipaggi, ciascuno composto da: 4 ragazzi e 4 ragazze con sindrome di Down di età compresa tra i 20 e i 35 anni, 2 giovani coetanei, 2 educatori AIPD e 2 istruttori di vela. Ogni membro sarà indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero far andare la barca. L’integrazione avverrà anche attraverso momenti formali ed informali di socializzazione nei porti di partenza e di transito (visite alle capitanerie di porto, approvvigionamento cambusa nei negozi locali, visite dell’imbarcazione da parte di persone interessate) nonché attraverso la mostra fotografica che prevederà la presenza di ragazzi con sindrome di Down che hanno partecipato all’esperienza e che potranno rispondere ad eventuali curiosità da parte dei visitatori.
  • la percezione delle capacità e delle potenzialità dei destinatari attraverso la metodologia del corso di vela che permetterà ai ragazzi con sindrome di Down stessi di essere i veri protagonisti dell’esperienza velica: avere un incarico all’interno della barca e saperlo portare avanti dall’inizio alla fine permetterà ai ragazzi di sentirsi competenti e concorrerà a restituire loro un’immagine di sé come persone adulte e ad aumentare la loro autostima. Inoltre l’esperienza sportiva proposta servirà a promuovere nell’opinione pubblica un’immagine delle persone con sindrome di Down come individui ricchi di capacità e potenzialità da sviluppare e per i quali si può credere in un’autonomia possibile.

Tratto distintivo e fondante del progetto risiede nella possibilità di integrare la metodologia utilizzata dall’AIPD nei corsi di educazione all’autonomia con l’ampio ventaglio di possibilità offerte dalla pratica velica:

  • formazione in situazione attraverso il coinvolgimento attivo dei ragazzi nella gestione dell’imbarcazione e nelle scelte: in quest’ottica i ragazzi saranno attivamente coinvolti nella conduzione dell’imbarcazione partecipando in prima persona a tutti gli aspetti della gestione della vita in comune (cucina, pulizia, approvvigionamento cambusa, ecc.) e dell’andare per mare (virare e strambare, cazzare e lascare una vela, ecc.). Verranno assegnati ruoli nell’equipaggio, in modo da creare le sinergie tra i diversi compiti, per il raggiungimento di un unico obiettivo: far andar la barca;
  • considerazione del loro essere grandi e capaci e riconoscimento esplicito di tale ruolo come rinforzo verso l’acquisizione di ulteriori autonomie: ciò si realizza nel linguaggio, nel modo di rivolgersi ai ragazzi, nel confronto diretto con il piano di realtà;
  • giochi di simulazione/esplorazione: al fine di interagire al meglio con l’ambiente barca e di conoscerne il funzionamento verranno organizzati giochi specifici per stimolare la curiosità e l’apprendimento dei giovani partecipanti;
  • lezione frontale, lavoro e discussioni di gruppo verranno utilizzati in diversi momenti sia della navigazione sia delle attività a terra (compreso il seminario di formazione) al fine di precisare gli scopi e monitorare l’andamento dell’esperienza nell’arco del suo svolgimento.

Responsabile del progetto: Daniele Castignani

Easy Info: sapere è potere

Il progetto “EASY INFO: sapere è potere” è iniziato il 3 giugno 2013 ed è  finito il 3 giugno 2014. E’ durato quindi un anno.
Il titolo del progetto “Easy Info” significa “Facile informazione”.
“Sapere è potere” vuol dire che chi è informato è più forte, perché conosce le cose che lo riguardano e sa difendere i suoi diritti.
Quindi il nostro progetto vuole che le persone con la sindrome di Down siano più informate e quindi siano cittadini più consapevoli.
Una delle attività del progetto sarà fare il sito dell’AIPD facile da leggere, così le persone con la sindrome di Down potranno leggere e capire i testi senza l’aiuto di qualcun altro.
I testi scritti con parole semplici aiuteranno anche le persone straniere che vivono in Italia e che hanno figli con sindrome di Down. Il nostro sito quindi potrà essere utile anche per loro.
Alcune persone lavoreranno per fare il sito internet dell’associazione facile da leggere:
– alcuni operatori dell’associazione,
– il programmatore che costruisce siti internet,
– il grafico che mette insieme tutte le informazioni in modo che siano anche belle da vedere.
focus group al lavoro

Ci saranno anche due gruppi di lavoro che aiuteranno gli operatori. Un gruppo sarà formato da persone con la sindrome di Down e l’altro gruppo da familiari stranieri di persone con sindrome di Down. Questi gruppi di lavoro si chiamano “Focus group”.
Questi due gruppi si incontreranno alcune volte durante l’anno con gli operatori dell’associazione.
Il loro contributo sarà necessario per avere indicazioni su come fare il sito facile da leggere.
Il progetto prevede altre attività per aiutare le famiglie delle persone con sindrome di Down sia italiane sia straniere:
– il servizio Telefono D, che le persone potranno chiamare per avere informazioni
– opuscoli scritti con parole semplici in inglese, spagnolo e francese.
La maggior parte dei soldi necessari per realizzare questo progetto sono dati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (in base alla legge 383 del 2000), un po’ di soldi sono messi  dall’associazione.

Turisti non per caso

Progetto realizzato nell’ambito del Youth in Action Programme – Action 4.4: Projects encouraging innovation and quality.
E’ promosso da AIPD e realizzato con la partnership delle associazioni:

  • Společnost rodičů a přátel dětí s Downovým syndromem (Down CZ), Repubblica Ceca;
  • Equal Partners Foundation (EPF), Malta;
  • Az Értelmi Fogyatékosok Fejlődését Szolgáló Magyar DOWN Alapítvány (Down HU), Ungheria.

Il progetto rientra nei seguenti obiettivi generali del programma Gioventù:

  • Promozione della cittadinanza attiva e in particolare di quella europea. Per la stragrande maggioranza dei giovani con sindrome di Down l’Europa è un concetto astratto; questo progetto mira ad incrementare la consapevolezza di “appartenere all’Europa”, attraverso la promozione di azioni concrete, quali l’acquisizione e la diffusione della conoscenza del patrimonio artistico e naturale del proprio e di altri Paesi.
  • Rafforzare la comprensione reciproca tra giovani di differenti Paesi. Collaborazione in presenza e a distanza tra giovani di differenti nazioni per la realizzazione di prodotti (le guide turistiche) utili a loro e ad altri.
  • Promuovere la cooperazione nel campo della gioventù.

“Turisti non per caso” prevede la realizzazione di guide turistiche ad alta comprensibilità delle città di Venezia, Praga, Budapest, La Valletta.

Le guide saranno scritte dai giovani partecipanti e testate dagli stessi e da un gruppo di stranieri, persone con disabilità intellettiva o di basso livello di scolarizzazione.

  • 6 giovani con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva per ogni Paese (tot. 24) saranno direttamente coinvolti nella redazione delle guide;
  • 6 giovani con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva per ogni Paese (tot. 24) testeranno le guide degli altri Paesi;
  • 36 giovani, tra stranieri, persone con disabilità intellettiva o di basso livello di scolarizzazione testeranno la guida del proprio Paese di residenza.

Il progetto prevede attività in sede, visite ed esplorazione delle proprie città e di quelle dei partner, ai fini della redazione e del testing delle guide.

I gruppi di redazione nazionali lavoreranno in coprogettazione alla stesura prima di un progetto di guida condiviso e poi alla sua realizzazione. Il testing nazionale avverrà attraverso il coinvolgimento di persone con altre tipologie di svantaggio. I gruppi di testing internazionali saranno di composizione transnazionale.

Le redazioni dei vari Paesi saranno in costante contatto tra loro via skype.
La disseminazione delle guide avverrà via web, ma sullo stesso sito verrà anche creato uno spazio di consigli ai viaggiatori, implementabile dai fruitori; una app gratuita permetterà di diffondere il prodotto ma anche di arricchirlo nel tempo con la partecipazione dei “nuovi turisti”.

Prima della fase operativa del progetto, si renderà necessario un approfondimento dei metodi pedagogici adottati da ciascuna organizzazione partner, in modo da giungere ad un indirizzo educativo quanto più possibile condiviso. Per questo è previsto un board meeting della durata di tre giorni che si svolgerà a Praga e che coinvolgerà 1 operatore per ciascuna associazione partner del progetto, al fine di confrontare le esperienze di lavoro coi giovani, definire le linee guida riguardanti il linguaggio ad alta comprensibilità da adottare per la redazione della guida turistica, impostare la progettazione operativa.

Le redazioni dei quattro paesi si incontreranno a Venezia nel mese di aprile 2013 per un lavoro di conoscenza reciproca e coprogettazione.
Le 4 redazioni continueranno ad incontrarsi mensilmente in videoconferenza per un confronto sul lavoro redazionale e successivamente per uno scambio sulle attività di testing.

In ogni Paese nello stesso mese verrà organizzato un evento di presentazione della guida dove gli stessi giovani redattori presenteranno il risultato del loro lavoro. L’evento sarà principalmente rivolto agli operatori dei media e del turismo per promuoverne l’utilizzo. Saranno invitati in qualità di “testimoni” tutti coloro che hanno partecipato nel Paese al testing nazionale.

Think different think Europe

Think different think Europe! è un progetto finanziato dalla Direzione Generale per l’Educazione e la Cultura, della Commissione Europea, nell’ambito del programma “Europa per i cittadini” (Europe for Citizenship), azione 1 misura 2.2.
Il progetto si è avviato nel marzo 2013 e si è concluso nel febbraio 2014.

Nell’ambito del progetto si sono realizzati un incontro a Roma nel maggio 2013, cui hanno partecipato 70 persone con disabilità intellettiva appartenenti alle associazioni europee partner, sul tema dell’esercizio dei diritti civili e politici delle persone con disabilità intellettiva, e un incontro a Parigi nel novembre 2013 per un corso di formazione sull’euro-progettazione, condotto da personale AIPD, cui hanno partecipato membri delle associazioni partner.

In Europa vivono oltre 50 milioni di persone con disabilità. Un milione di queste sono persone con disabilità intellettiva.
Tutte le persone con disabilità dovrebbero avere l’opportunità di essere cittadini europei attivi e di esercitare i loro diritti.
Vi sono dei Paesi, ove alcuni diritti delle persone con disabilità non sono riconosciuti.
In altri, si tratta della maggioranza, le persone non esercitano i diritti loro riconosciuti per mancanza di:
– informazione, consapevolezza ed educazione delle stesse persone con disabilità intellettiva;
– consapevolezza dei loro familiari, amici, operatori di riferimento dei loro stessi diritti e capacità;
– interventi per facilitare l’esercizio dei diritti di cittadinanza da parte delle pubbliche istituzioni.

Obiettivo generale è quello di sostenere ed incoraggiare la collaborazione tra le associazioni facenti parte dell’ Associazione Europea Sindrome di Down (EDSA) sul tema della cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down.

Le azioni del progetto:
– Conferenza europea sul tema cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down di cui protagoniste sono le stesse persone con sindrome di Down, insieme ad operatori e volontari delle 10 organizzazioni partner del progetto;
– Corso di formazione sulla progettazione e la gestione di progetti finanziati dalla Commissione Europea, con particolare enfasi sul programma “Europa per i cittadini”, per il personale professionale e volontario;
– Diffusione e valorizzazione dei risultati, attraverso una campagna web di sensibilizzazione, realizzazione di una trasmissione radiofonica;
– Creazione di una rete per la realizzazione di futuri progetti e la diffusione di 1000 CD, con i materiali del progetto.

Tale progetto è stato promosso ed è coordinato dall’Associazione Italiana Persone Down, che si avvale della collaborazione di nove partner, provenienti da nove Paesi europei:

  • Down Syndrome Ireland (Irlanda);
  • Down Espana-Federacion espanola de sindrome de Down (Spagna);
  • European Down Syndrome Association (Belgio);
  • Deutsches Down-Syndrom InfoCenter (Germania);
  • Asociatia Langown Down Oltenia Centrul Educational Teodora (Romania);
  • Trisomie 21 France (Francia);
  • Asociacao Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (Portogallo);
  • Down Association Hungary (Ungheria);
  • Hrvatska Zajednica za Down sindrom (Croazia);
  •  Ukrainian Down Syndrome Organization (Ucraina);
  • Rytmus (Repubblica ceca).

L’essenziale è invisibile agli occhi

Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma per l’Educazione permanente (LLP) – asse Grundtvig. Progetti Multilaterali.
E’ stato avviato nell’ottobre 2012 e si è concluso nel gennaio 2015.

Promosso dall’AIPD Nazionale, in partenariato con Fundaciò Catalana Sindrome de Down (Spagna), Down Alapitvany (Ungheria), Instituto de Formacion Integral (Spagna), prevede la realizzazione di un modello pedagogico innovativo per gli operatori che lavorano in progetti e/o servizi rivolti ad adulti con sindrome di Down (o altra disabilità intellettiva) in condizioni di gravità. Tale modello, ideato sulla base dei bisogni espressi dagli operatori durante dei focus group, organizzati nei tre Paesi, agli inizi del 2013, si pone l’obiettivo di promuovere/rafforzare una concezione delle persone con sindrome di Down (o altra disabilità intellettiva) grave che non consideri più la sindrome e la guarigione come elementi centrali e condizionanti, assumendo l’educazione come fattore imprescindibile per la costruzione di percorsi di autonomia, di capacità progettuale, di diritto di cittadinanza.

Per quanto riguarda i focus group, tutti i partner hanno seguito una procedura standardizzata nella conduzione degli stessi, seguendo delle linee guida e impiegando degli strumenti (griglia di domande e griglia di osservazione) proposti da AIPD.
In Italia sono stati realizzati 3 focus group (nord, centro e sud), con il coinvolgimento di 27 educatori che lavorano con persone con sindrome di Down grave, provenienti sia da differenti Sezioni AIPD, sia da altri contesti lavorativi.
Obiettivo dei focus group è stato quello di raccogliere informazioni ed esigenze espresse dagli operatori rispetto al lavoro con le persone definite “gravi” e alla relazione educativa che tale lavoro innesca, come base di partenza per la costruzione del modello pedagogico. Ogni partner ha redatto un report sui risultati dei focus group, sulla cui base è stato scritto un report europeo.
Il report europeo sui focus group è stato il punto di inizio per la stesura della prima versione del modello, presentato ai formatori nazionali (novembre 2013) in un sessione formativa apposita. Obiettivo di questo evento è stato formare i formatori di ciascun partner del progetto sul modello pedagogico, che in seguito è stato sperimentato (da marzo a settembre 2014) dagli operatori che hanno partecipato ai focus group.
Sempre nel 2013 sono stati realizzati due incontri internazionali (Budapest e Roma) per permettere allo staff del progetto di monitorare e discutere circa lo stato dell’arte del progetto.
All’inizio del 2013 è stato avviato il sito internet del progetto, consultabile su http://invllp.eu. Il sito  viene costantemente aggiornato e contiene informazioni riguardanti il progetto, i partner, i prodotti.