DownTour, gli equipaggi si preparano. Il 21 marzo si parte

DownTour, gli equipaggi si preparano. Il 21 marzo si parte

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Persone Down in occasione del suo 40° anniversario, partirà da piazza del Popolo, a Roma, con il flash mob europeo.
In programma incontri, mostre, eventi e anteprime.
37 tappe, un unico obiettivo: continuare una storia di conquiste e cittadinanza
Mancano due settimane alla partenza del DownTour: mentre si preparano i ragazzi dei vari equipaggi e le sezioni territoriali di AIPD sono al lavoro per mettere a punto gli ultimi dettagli sugli eventi in programma nei diversi territori, è arrivata dal Quirinale la Targa del presidente della Repubblica, conferita ai quarant’anni dell’associazione.

16 marzo, iniziano i festeggiamenti.
Il tour sarà infatti presentato ufficialmente a Roma il prossimo 16 marzo, presso NH Hotel Vittorio Veneto (Corso d’Italia, 1), con un pomeriggio di testimonianze, interventi e riconoscimenti, condotto da Neri Marcorè. Alle 19 anteprima del film “Dafne” di Federico Bondi, prodotto e distribuito da Vivo film con Rai Cinema, distribuito in Italia dall’Istituto Luce Cinecittà e patrocinato da AIPD: una proiezione che sarà dedicata e riservata alle famiglie dell’associazione. Vincitore del Premio FIPRESCI nella sezione Panorama dell’ultima Berlinale, il film racconta la storia di Dafne, una ragazza con sindrome di Down, interpretata da Carolina Raspanti, che si trova ad affrontare sfide e ostacoli e riesce con tenacia a superarli. Il film uscirà nelle sale il 21 marzo: a Roma sarà proiettato al Nuovo Cinema L’Aquila (21-27 marzo). Inizierà poi, anche il film, il suo “giro d’Italia”, incontrandosi in alcune tappe con il DownTour di AIPD.

21 marzo, si parte
Il 21 marzo il camper inizierà a marciare per l’Italia: partirà da Roma, dove stazionerà a piazza del Popolo. Qui, alle 16, è previsto il flash mob (“#citizenlikeyou”) che si svolgerà nelle principali città europee in occasione della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down. Il camper resterà nella capitale fino al 24 marzo, proponendo iniziative di sensibilizzazione, incontri. Faranno parte dell’equipaggio romano un papà e la figlia con sindrome di Down. La tappa successiva sarà a Viterbo (29-30 marzo), dove un nuovo equipaggio salirà a bordo mentre la sezione AIPD Viterbo proporrà una “Mostra delle nostre conquiste”.

QUI tutte le tappe del #DowoTour2019

Lo spot
In occasione del suo 40° anniversario, l’AIPD ha realizzato un video spot, in cui ripercorre sinteticamente le principali “conquiste” che le persone con sindrome di Down hanno fatto in questi 40 anni, uscendo sempre più allo scoperto nella società, nella scuola e nel mondo del lavoro. Conquiste che AIPD ha accompagnato, sostenuto e favorito con il suo quotidiano impegno al fianco dei bambini, dei ragazzi, degli adulti e delle famiglie. Lo spot è presentato in anteprima a Rimini, in occasione del Convegno Erickson “Sono Adulto!” (Palacongressi, 8-9 marzo): un evento per riflettere sull’inclusione delle persone con disabilità, smettere di considerarli “eterni ragazzi”, mettere da parte i pregiudizi, rafforzare il diritto di scelta sul proprio futuro.


Qui lo SPOT RADIOFONICO

Sempre durante il convegno è stato presentato il libro “Informarsi, capire e votare: l’importante è partecipare”, edito da Erickson e scritto per AIPD da Carlotta Leonori Francesco Cadelano.

Albert Einstein affermava che è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio’ – ricorda Dario Ianes, co-fondatore di Erickson – Se davvero vogliamo invitare le persone ad andare oltre le apparenze e i pregiudizi nei confronti delle persone con Sindrome di Down bisogna partire dai più giovani. Crediamo che l’iniziativa del Down Tour spingerà molti giovani e non solo a incontrare e conoscere le storie di molte persone con Sindrome di Down. Un primo passo concreto per superare gli stereotipi, e promuovere una vera inclusione”.

In tutti questi anni abbiamo scoperto che il vero modo di conoscere è guardarsi negli occhi – dichiara Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD – Ci auguriamo che molti sguardi si incrocino intorno al nostro camper: giovani e vecchi, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola e del lavoro, perché solo insieme possiamo costruire una società più attenta ai bisogni di tutti e di ciascuno”. E’ questa la vera “meta” del DownTour, che terminerà il suo giro d’Italia il 13 ottobre, in occasione della Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, dopo aver ospitato a bordo più di 30 equipaggi, tutti composti da persone con sindrome di Down, familiari e accompagnatori.

Hanno offerto il proprio sostegno al DownTour:
Cuorenero, la casa editrice Erickson e l’Associazione Italiana Chef, che aiuterà le sezioni AIPD ad organizzare eventi gastronomici nelle diverse tappe del tour.
Testimonial dell’iniziativa è Lino Guanciale, che per il Downtour e il 40° anniversario di AIPD ha registrato gli spot video e l’audio in allegato, entrambi prodotti gratuitamente per l’associazione da Frognroll.net

DOWNTOUR

“DownTour”, dal 21 marzo al 13 ottobre il camper di AIPD attraversa l’Italia

Una “staffetta”in 37 tappe, in cui si avvicenderanno altrettanti equipaggi composti da due persone con sindrome di Down, un operatore e un familiare. Un viaggio che inizierà con la Giornata mondiale e finirà con la Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down.
Così AIPD celebra i suoi 40 anni

Roma, 5 febbraio 2018 – Partirà il 21 marzo (Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down) da Roma e attraverserà l’Italia in 37 tappe, per concludersi il 13 ottobre (Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down), sempre nella capitale: un camper con un equipaggio che ad ogni tappa cambierà, ma che sempre sarà composto da due persone con sindrome di Down, un operatore e un familiare. Si chiama “DownTour” ed è una delle iniziative principali organizzate dall’AIPD in occasione del suo 40° anniversario. Un viaggio per “mostrarsi”, innanzitutto, visto che in 40 anni soprattutto questo è cambiato: se prima la sindrome di Down non si vedeva, perché le persone restavano chiuse in casa, oggi queste si incontrano facilmente nelle strade, sui mezzi pubblici, a scuola e anche nei luoghi di lavoro. Perché le persone “con un cromosoma in più” non devono avere neanche un’opportunità in meno, ma devono poter esercitare la propria autonomia e le proprie potenzialità. E’ quello che AIPD ripete da 40 anni e che oggi vuole ribadire, in occasione di questa importante ricorrenza, portando in giro per l’Italia questo camper dell’inclusione.

Il DownTour: come. Ogni tappa sarà un incontro e uno scambio di informazioni e di esperienze, ma anche un momento di socialità e convivialità. In ogni città in cui sosterà, il camper con il suo equipaggio animerà almeno un evento sul territorio: una dimostrazione sportiva, un evento gastronomico, una conferenza, una testimonianza di vita. Le persone con sD della località ospitante, sostenute dalla sede AIPD di riferimento, integreranno con propri interventi l’azione degli ospiti e li porteranno a conoscere la propria città ed il territorio circostante.

Il DownTour: dove. Il camper stazionerà in zone centrali e molto frequentate, dove distribuirà materiale informativo e sarà a disposizione di chi volesse conoscere più da vicino questo mondo. Sarà anche un’occasione per raccogliere fondi a sostegno dell’associazione: a fronte di una libera donazione, sarà distribuito un gadget ricordo del tour.

Il DownTour al Quirinale. I diversi equipaggi che si avvicenderanno sul camper, tappa dopo tappa, terranno un diario di testi e immagini, che alla fine del viaggio sarà consegnato al presidente della Repubblica Mattarella, al Quirinale che da ormai venti anni accoglie i ragazzi dell’associazione per tirocini di formazione al lavoro.

Perché il DownTour. Questo viaggio in camper lungo sei mesi vuole promuovere la piena inclusione sociale delle persone con sD e la loro partecipazione alla cittadinanza attiva, ma anche favorire una maggiore consapevolezza e capacità di autorappresentarsi delle persone con sD e delle loro famiglie. Intende inoltre sensibilizzare l’opinione pubblica, sia attraverso le iniziative locali sia attraverso la campagna mediatica nazionale che accompagnerà il tour. Infine, questo viaggio servirà a mostrare i volti, le storie e le capacità delle persone con sindrome di Down, in coerenza con l’impegno e il lavoro che da 40 anni AIPD porta avanti. «Oggi molte persone con sindrome di Down sono in grado di autorappresentarsi, di lavorare, di esprimere la loro opinione, ma esistono ancora tanti stereotipi. Vogliamo che il tour dia loro spazio per incontrare la gente e condividere risate, scoperte, tempo per conoscersi meglio. Sicuramente in questi 40 anni abbiamo fatto tanta strada, ma ci sono ancora situazioni tali per cui non si ha la stessa disabilità se si ha la sindrome di Down in un luogo o nell’altro», spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD.

Hanno già offerto il proprio sostegno al DownTour  l’azienda Papa Dolce-amaro, la casa editrice Erickson, la Frognroll.net, l’Associazione Italiana Chef

40 anni di AIPD. L’Associazione Italiana Persone Down nasce il 2 gennaio 1979 a Roma da un piccolo gruppo di famiglie con il nome di Associazione Bambini Down (A.B.D.). Nel 1982 a Viterbo si forma la prima Sezione territoriale. Oggi le sezioni di AIPD sono 52, estese su tutto il territorio nazionale, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. L’ultima è stata aperta all’inizio di febbraio a Tempio Pausania. La sede nazionale si trova a Roma. Fin dall’inizio, obiettivo dell’associazione è “portare allo scoperto” la sindrome di Down, che negli anni in cui l’AIPD nacque era ancora per lo più nascosta e invisibile. Sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti ma anche sulle potenzialità delle persone con sindrome di Down è il filo conduttore di questa storia lunga 40 anni. Accompagnare queste persone nello sviluppo di queste potenzialità, offrendo strumenti, capacità e opportunità è il lavoro che ogni giorno si svolge dentro le 52 sedi dell’associazione. «E’ grazie allo sforzo delle famiglie, dei volontari, degli operatori, ma soprattutto delle persone con sindrome di Down che siamo arrivati fin qui. Ma ancora vediamo di fronte a noi molti obiettivi possibili e necessari. E penso soprattutto ai bisogni degli adulti, dei più gravi e degli stranieri che rappresentano le nostre emergenze oggi» dice Paolo Virgilio Grillo, Presidente nazionale di AIPD.

“Chi trova un lavoro trova un tesoro”

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE CON SINDROME DI DOWN AVVIA TIROCINI IN TUTTA ITALIA E ALL’ESTERO PER SCOPRIRE IL MONDO DEL LAVORO

Roma, 25 gennaio 2019 – Partono in questi giorni da Potenza, Brindisi e Siracusa i primi tirocini (dei 68 previsti), in Italia e all’estero, per giovani con sindrome di Down (sdD) della rete AIPD. Questi fanno parte di un contingente complessivo di 98 persone con sindrome di Down, coinvolte nel progetto “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, promosso da AIPD, l’Associazione Italia Persone Down Onlus. Un progetto avviato nel luglio 2018 e della durata di 18 mesi, con il contributo del Ministero Del Lavoro E Delle Politiche Sociali (art. 72 del Codice del Terzo Settore, D. Lgs N. 117/2017 – annualità 2017), che ha l’obiettivo di accompagnare i giovani con sdD verso il lavoro, tramite la costruzione di condizioni e competenze.

Nell’ambito di “Imparare a lavorare”, che è uno dei tre percorsi previsti dal progetto, dopo una lunga fase di orientamento al lavoro (realizzata tramite 10 incontri locali per sede e 1 seminario nazionale a Roma di 5 giorni) verranno avviate, da fine di gennaio per tutto l’anno, due esperienze di tirocinio per ognuno dei 34 partecipanti: una sul proprio territorio, una in altre realtà (in Italia o all’estero). I giovani con sindrome di Down si metteranno alla prova in esperienze intensive nel settore dell’accoglienza e ristorazione per i tirocini fuori città, ma anche in altri settori per quelli nelle proprie realtà territoriali. Partecipano a questa linea del progetto 9 sedi territoriali: ArezzoBrindisiCampobassoCasertaCataniaCatanzaroPotenzaSiracusa Termini Imerese.

Per quanto riguarda i tirocini “fuori città”, in base alle loro competenze e all’esperienza finora maturata, i partecipanti con sdD si sperimenteranno in esperienze da un minimo di 1 ad un massimo di 3 settimane fuori, presso diverse realtà. Nel dettaglio:
– 10 persone con sdD lavoreranno per 1 settimana a Roma, presso il Servizio Cucina e Tavola del Quirinale;
– 10 persone con sdD lavoreranno 2 settimane consecutive presso il Sunrise Accessible Resort di Battipaglia (SA), l’hotel Meliá Genova e l’Hotel ME Milan Il Duca di Milano;
– 8 giovani lavoreranno per 3 settimane consecutive presso l’ Inout Hostel Barcelona di Barcellona e il Crowne Plaza di Amburgo;
– 6 persone con sdD saranno impegnate per 2 o 3 settimane consecutive presso l’ Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino (VR).

Tutti i tirocini “fuori città” saranno realizzati con lo stesso modulo di lavoro: 2 persone con sdD e 1 operatore AIPD (con ruolo di tutor) della stessa sezione. Le 34 esperienze saranno realizzate in momenti diversi dell’anno.
«Speriamo che questo intenso percorso di orientamento e formazione, vissuto da tutti i giovani con sdD con serietà e motivazione“- spiega Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro di AIPD nazionale – “sia utile a far trovare loro quanto prima il proprio posto nel mondo del lavoro. Le positive risposte finora pervenute dalle aziende ci fanno pensare che sarà così, se non per tutti, almeno per la maggior parte».

Simone Indellicato, un ragazzo di AIPD Sezione Siracusa, che il prossimo 3 febbraio partirà per Roma, si racconta così: «Sono contento di questa nuova avventura, l’idea di lavorare per la prima volta al Quirinale mi emoziona. Ho capito quanto è importante per me lavorare, essere adulto e responsabile. Voglio continuare a diventare grande e vedere mamma e papà fieri di me.»

Contro il linguaggio dell’odio e del pregiudizio

COMUNICATO STAMPA AIPD

Un video in cui vengono usate parole inaccettabili, reso ancora più virale perché ne è protagonista l’attuale portavoce del Presidente del Consiglio, è solo l’ultimo episodio che alimenta e legittima il linguaggio del pregiudizio che non va più tollerato.

Roma, 9 novembre 2018. Nel condividere appieno il contenuto del comunicato stampa pubblicato ieri dalla FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) di cui AIPD è membro, l’Associazione Italiana Persone Down intende porre l’attenzione sul tema della corretta comunicazione e dell’uso, irresponsabile e sempre più frequente, di concetti-metafore-terminologie, a dir poco, inadeguati.

Tra poco AIPD celebrerà 40 anni di attività, anni preziosi nel corso dei quali tanto è stato fatto per far conoscere chi sono le persone con sindrome di Down e cosa possono fare. Da persone totalmente dipendenti a persone in grado di autodeterminarsi, da eterni bambini a lavoratori, da peso per la società a risorsa. Di pari passo abbiamo lavorato nei confronti della corretta comunicazione: le persone hanno la sindrome di Down, non ne sono affette (la sdD non è una malattia!), le persone hanno una disabilità, non sono disabili… la nostra ultima campagna per la Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down, celebrata lo scorso ottobre, affermava “Non guardarmi solo a metà, oltre la sindrome di Down c’è una persona intera”.
Oggi però occorre riprendere con forza il tema della “buona comunicazione” per andare oltre i pregiudizi che continuano ad avere cittadinanza, a maggiore ragione se veicolati da realtà che hanno grande visibilità e seguito nei media e sui social.

«Crediamo fortemente che i pregiudizi si combattono con la conoscenza; in Italia esistono oggi 51 sezioni AIPD che, da Belluno a Termini Imerese, sono impegnate quotidianamente sul territorio. 51 realtà a disposizione di chi ha voglia di conoscerle e lavorare al loro fianco – afferma Paolo Virgilio Grillo, presidente AIPD Nazionale – Invitiamo le persone impegnate nella comunicazione, nello spettacolo e nella politica, a contattarci e a partecipare ai tanti incontri, eventi, attività in programma nei territori delle nostre sedi, dove possono verificare come i programmi di autonomia rivolti alle persone con sindrome di Down stiano portando le stesse ad una vita realmente partecipata in tutti gli ambiti. Aiutateci a non rendere vana l’azione che l’Associazione e le famiglie stanno svolgendo da anni per modificare una visione non più attuale della sindrome di Down».

Qui sotto il testo del comunicato stampa FISH
Contro il linguaggio dell’odio e del pregiudizio

Uno sgradevole video, in circolazione in queste ore, ritrae il portavoce del Presidente del Consiglio, Rocco Casalino, proferire considerazioni gravissime sulle persone anziane e sulle persone con sindrome di Down.

Poco rileva il fatto che quelle affermazioni siano datate e, ancor meno, che si tenti ora di relativizzarle o, peggio, minimizzarle: producono un effetto pesante in termini di comunicazione e di diffusione di quello stigma che da anni tentiamo di contrastare in tutti i modi.

Non è solo una mera rivendicazione di un linguaggio “politicamente corretto”, che peraltro sarebbe più che giustificata. In realtà, il linguaggio tradisce un pregiudizio, se non addirittura un rigetto verso la diversità, verso le differenze, verso le minoranze e i più deboli, atteggiamenti che poi non possono che concretizzarsi in gesti, azioni, omissioni profondamente contrari ad ogni sforzo inclusivo se non allo stesso diritto di cittadinanza e ai diritti umani.

Questi episodi e queste dichiarazioni sono sempre gravi, ma lo sono ancora di più quando provengono da personaggi pubblici, politici e non, e alimentano quel linguaggio di odio che purtroppo è sempre più diffuso, pervasivo e violento.

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, oltre ad esprimere la propria indignazione di fronte a questi specifici fatti, che sembrano essere tutt’altro che infrequenti, chiede un impegno politico, bipartisan e corale, intervenendo, anche con provvedimenti normativi, contro il linguaggio dell’odio e del pregiudizio, a prescindere da chi ne sia il latore o da quali canali usi.

Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down 2018

LE PIAZZE CON I PUNTI INFORMATIVI AIPD

Gli eventi delle sezioni AIPD nel territorio


COMUNICATO STAMPA GIORNATA NAZIONALE DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN

AIPD LANCIA LA CAMPAGNA
“NON GUARDARMI SOLO A METÀ. Oltre la sindrome c’è una persona intera”
INFORMAZIONI E CIOCCOLATO SOLIDALE IN OLTRE 35 CITTA’ ITALIANE

gnpd18397x561Roma, 2 Ottobre 2018. Ancora oggi nell’immaginario comune si tende a leggere le persone con sindrome di Down solo attraverso la loro condizione genetica e sono ancora comuni molti stereotipi: tutti affettuosi, amanti della musica, eterni bambini…. Ma le persone con sdD sono Martina, Giovanni, Luigi… persone che assomigliano ai loro genitori, con passioni e competenze diverse e con in comune un cromosoma in più.
Quest’anno, con la campagna “NON GUARDARMI SOLO A METÀ”, realizzata in collaborazione con gli studenti della RUFA (Rome University of Fine Arts), l’AIPD torna a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà delle persone con sindrome Down in occasione della Giornata Nazionale delle Persone con la sindrome di Down che si celebra il 14 ottobre. «Sicuramente le persone con sdD sono oggi più conosciute di un tempo – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo lanciando la campagna AIPD 2018 – ma c’è bisogno di maggiore conoscenza e di scoprire che molte cose sono cambiate, oggi le sfide maggiori riguardano la vita adulta, oltre il 60% di queste persone sono adulte e va data risposta al loro bisogno di casa, di affetti, di occupazione».

La campagna “NON GUARDARMI SOLO A METÀ” ha come obiettivo quello di invitare le persone ad andare al di là delle apparenze e dei pregiudizi e di promuovere l’incontro e la conoscenza. Non si chiede di distogliere lo sguardo, ma anzi di guardare e conoscere le persone interagendo con loro per quello che sono, non per quello che sembrano. Per questa ragione saranno proprio le persone con sdD le protagoniste degli eventi previsti per la Giornata e cureranno in prima persona i punti informativi e di raccolta fondi.

A partire dal 13 ottobre, in più 100 piazze site in oltre 35 città italiane, l’Associazione Italiana Persone Down sarà presente con materiale informativo ed offrirà, a fronte di una donazione minima di 5 euro, tavolette di cioccolato biologico (fondente al 70%) per sostenere i progetti dell’AIPD sul territorio. Le tavolette di cioccolato, saranno disponibili anche presso gli hotel Melià (partner dell’iniziativa) di Roma, Genova e Milano e presso il ristorante Romeo in Piazza dell’Emporio, 28 a Roma.

“Chi trova un lavoro trova un tesoro”

Comunicato stampa
“CHI TROVA UN LAVORO TROVA UN TESORO!”:
LA NUOVA SFIDA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN PER AVVIARE VERSO IL LAVORO 104 PERSONE CON LA SINDROME DOWN

Roma, 26 luglio 2018 – Formare ed avviare al lavoro 104 giovani e adulti con sindrome di Down (sdD): è questo l’obiettivo del progetto “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, della durata di 18 mesi, realizzato dall’Associazione Italiana Persone Down ONLUS con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – art. 72 del Codice del Terzo Settore, D. Lgs N. 117/2017 – annualità 2017.

L’iniziativa coinvolge 104 persone con sindrome di Down e loro famiglie, 45 operatori e 36 volontari di 27 sezioni AIPD site in 14 regioni italiane (Arezzo, Bari, Belluno, Bergamo, Brindisi, Campobasso, Caserta, Castelli Romani, Catania, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Latina, Livorno, Marsica, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Pisa, Potenza, Roma, San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, Siracusa, Termini Imerese, Trentino, Venezia-Mestre, Viterbo).

Il progetto, il più ampio per beneficiari e coinvolgimento territoriale mai realizzato da AIPD, prevede 3 diversi percorsi, strutturati in base alle diverse età ed esigenze dei partecipanti con sindrome di Down:
VERSO IL LAVORO – 54 giovanissimi verranno coinvolti in un percorso intensivo di educazione all’autonomia con incontri locali, week end e vacanze;
IMPARARE A LAVORARE – 32 giovani adulti avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso percorsi di orientamento e stage/tirocini nelle proprie città, in altre o all’estero;
IMPARARE UN LAVORO – 18 adulti già sottoposti ad azioni di orientamento nell’ambito di precedenti iniziative e “pronti” in termini di capacità e consapevolezza, saranno inseriti nel mercato del lavoro tramite tirocini finalizzati all’assunzione.
A tali azioni sarà affiancata la formazione di operatori e famiglie, la realizzazione di nuovi strumenti per la formazione e il monitoraggio e un’intensa campagna nazionale di disseminazione.

Nel 2017 sono già state coinvolte nei progetti di educazione all’autonomia gestiti da AIPD 917 persone con sdD e solo il 12,2% degli adulti lavora. Nei 27 territori toccati dal progetto, sono 146 gli adulti con sdD assunti a tempo determinato o indeterminato.
«Negli ultimi anni – spiega Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro di AIPD nazionale – la scelta di “investire” sul tema dell’autonomia e dell’inserimento lavorativo potenziando la formazione dei professionisti e dei giovani con sindrome di Down ha portato a risultati positivi e crescenti in termini numerici, a conferma del fatto che “si può fare”».

Ufficio Stampa AIPD
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ufficiostampaaipd@gmail.com

Progetto “Lavoratori con sindrome di Down: da assistiti a contribuenti”

COMUNICATO STAMPA

AL VIA NUOVO PROGETTO AIPD PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE CON LA SINDROME DOWN

Il progetto “Lavoratori con sindrome di Down: da assistiti a contribuenti” è finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità

Roma, 18 giugno 2018. Creare lavoro attraverso la formazione di operatori specializzati negli inserimenti lavorativi, aumentare la consapevolezza delle persone con sindrome di Down sulle proprie potenzialità di futuri lavoratori e sensibilizzare le aziende presenti sul territorio. È questo il senso del nuovo progetto “Lavoratori con sindrome di Down: da assistiti a contribuenti”, della durata di 12 mesi, realizzato dall’Associazione Italiana Persone Down ONLUS e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Il progetto coinvolge 9 operatori, 18 persone con sindrome di Down e loro famiglie di 9 sezioni AIPD di 6 regioni italiane (Belluno, Cosenza, Frosinone, Grosseto, Latina, Oristano, Potenza, Roma, Vulture).

Secondo un’indagine condotta da AIPD nel 2017 su 51 delle proprie sezioni, su 1.374 persone con sindrome di Down maggiorenni aderenti alla rete, solo 168 (il 12% circa) lavora con un regolare contratto.
Il progetto AIPD prevede una serie di azioni previste: consulenza, informazione e formazione in presenza (incontri di formazione per familiari, percorsi di orientamento e formazione per giovani con sindrome di Down) e a distanza (tramite corso online e telefono), azioni di sensibilizzazione del mondo aziendale/istituzionale e monitoraggio e tutoraggio in situazione e l’avvio di nuovi servizi di inserimento lavorativo (SIL) presso le sezioni che ne sono sprovviste. «Tali azioni – spiega Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul mondo del Lavoro di AIPD nazionale – coinvolgeranno direttamente le organizzazioni partecipanti rendendole protagoniste, con l’obiettivo di scardinare il pregiudizio che consiste nel pensare che l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome Down è solo un’opportunità “occupazionale” o terapeutica, quindi un peso per l’impresa e non un contributo alla produttività aziendale. Importante anche il lavoro sulle famiglie, che talvolta concepiscono ancora il proprio figlio come un bambino o il suo inserimento lavorativo come un modo per occupare il ‘tempo’, con un atteggiamento assistenziale ed iperprotettivo che limita l’acquisizione dell’identità adulta/lavorativa e l’emancipazione in generale».
Ufficio Stampa Associazione Italiana Persone Down
www.aipd.it
Via Fasana 1/B-C, 00195 Roma
Tel .06 3723909

Accordo AIPD – Lagardère Travel Retail

Comunicato stampa AIPD

Siglato Protocollo d’Intesa tra la Associazione Italiana Persone Down Onlus (AIPD) e Lagardère Travel Retail, per l’inserimento lavorativo di persone con la sindrome di Down.

Roma 19 aprile 2018. Firmato oggi un nuovo accordo tra AIPD ONLUS e Lagardère Travel Retail, multinazionale che opera anche in Italia ed è presente, in particolare, negli aeroporti delle principali città italiane.
Il Protocollo d’Intesa vuole rendere ufficiale l’impegno dell’azienda in tema di inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down presso le business line Duty Free, Foodservice e Travel Essential dei propri negozi.
Si partirà, tra maggio e giugno 2018, con i primi 2 tirocini: una ragazza con sindrome di Down di Roma lavorerà presso il Duty Free del Terminal 3 dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, mentre un giovane di Venezia sarà inserito presso un punto ristoro dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia. Ambedue le esperienze avranno durata di 6 mesi, un impegno di 25 ore a settimana e regolare indennità, fino ad arrivare, laddove la valutazione fosse positiva, ad assunzioni a tempo indeterminato.
Le sezioni AIPD di Roma e Venezia-Mestre collaboreranno fattivamente con le aziende locali in tutte le fasi, dalla selezione dei candidati alla formazione al personale aziendale, dall’accompagnamento nella definizione delle formalità burocratiche all’orientamento, al tutoraggio e al monitoraggio dei tirocinanti e delle esperienze nel tempo.

Un chiaro e importante messaggio di inclusione per le persone con sindrome di Down, che avranno finalmente accesso a realtà lavorative di grande visibilità al pubblico, a dimostrazione che i lavoratori con sindrome di Down sono come tutti gli altri. Ci auguriamo che altre aziende seguano il loro esempio” – dice Monica Berarducci, Responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro di AIPD.
Un impegno preciso del nostro Gruppo – ha aggiunto Lucio Rossetto, Amministratore Delegato di Lagardere Travel Retail Italia – che da sempre si distingue per una fattiva collaborazione con varie associazioni affinché il tema dell’inclusione lavorativa sia patrimonio condiviso e distintivo per i nostri collaboratori ed i nostri clienti”.

Ufficio Stampa AIPD
ufficiostampaaipd@gmail.com

L’esperienza di “Valueable” a New York il 21 marzo 2018

Segui in diretta streaming la conferenzaWDSD18-newyork


Comunicato stampa
L’esperienza di Valueable, rete di strutture dell’hospitality che promuovono l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, presentata a New York il 21 marzo

Roma, 21 febbraio 2018 – Il 21 marzo 2018 sarà la tredicesima Giornata mondiale della sindrome di Down (World Down Syndrome Day – WDSD). Il tema di quest’anno è #WhatIBringToMyCommunity, ovvero come le persone con sindrome di Down possono dare un contributo significativo in ogni ambito della loro vita: scuola, lavoro, comunità, vita politica, cultura, media, tempo libero e sport.
Il 21 marzo nella sede centrale delle Nazioni Unite a New York, si terrà la conferenza internazionale dal titolo “What I bring to the workplace”, (qui il programma) che riunirà persone con sindrome di Down, datori di lavoro, esperti di inclusione lavorativa di persone con disabilità, ecc., che parleranno del contributo che queste persone possono fornire nel campo lavorativo.
Il progetto “A ValueAble network”, promosso dall’Associazione Italiana Persone Down, parteciperà alla conferenza rappresentando l’Europa e la European Down Syndrome Association come esempio buona prassi di inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive (DI). Il progetto, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Erasmus+, ha l’obiettivo di creare una rete europea di aziende che operano nel settore dell’ ospitalità e sono disposte a offrire stage o impiego a persone con sindrome di Down e altre DI. Oggi la rete ValueAble (www.valueablenetwork.eu) è presente in Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Ungheria e Turchia e vanta già 52 aziende aderenti. Altre 43 imprese hanno già sperimentato cosa significa lavorare con persone con DI e stanno valutando di entrare a far parte del network.
Nell’ambito del progetto ValueAble, oltre 100 persone con DI hanno già avuto l’opportunità di lavorare nel proprio Paese e dimostrare che possono dare un contributo significativo alle imprese, come ormai riconoscono i loro datori di lavoro.
Proprio per sottolineare e diffondere tale prassi ora è iniziata la fase di mobilità internazionale del progetto e alcuni stagisti con DI stanno trascorrendo il loro periodo di formazione all’estero, mentre i manager delle imprese possono usufruire di specifici moduli di formazione online su tematiche generali e legate al lavoro, relative alla disabilità intellettiva e di visite negli hotel di Italia e Portogallo dove si svolgono i tirocini.
Spero davvero che la rete si diffonda in tutto il mondo e con essa la consapevolezza che questi lavoratori possono portare un contributo di produttività e un valore aggiunto nelle loro aziende” dice Paola Vulterini (AIPD), responsabile del progetto.

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Ufficio Stampa Associazione Italiana Persone Down
Viale delle Milizie 106, 00192 Roma
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WDSD 2018 – Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down

WDSD 2018 – Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down
Il 21 marzo 2018 sarà la tredicesima Giornata mondiale della sindrome di Down (World Down Syndrome Day – WDSD). Il tema di quest’anno è #WhatIBringToMyCommunity, ovvero come le persone con sindrome di Down possono dare un contributo significativo in ogni ambito della loro vita: scuola, lavoro, comunità, vita politica, cultura, media, tempo libero e sport.

AIPD Nazionale, che ha pubblicato un comunicato stampa sulla Giornata sarà presente a New York, alla conferenza internazionale “What I bring to the workplace”, che si terrà il 21 marzo presso la sede delle Nazioni Unite, dove presenterà l’esperienza del progetto “A Valueable Network”, a cura della dott.ssa Paola Vulterini, responsabile dell’iniziativa (l’evento sarà trasmesso in streaming sul canale http://webtv.un.org; l’intervento di Paola Vulterini è previsto intorno alle ore 16-17, ora italiana).
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A Roma, mercoledì 21 marzo alle ore 17.30, alla libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica, Anna Contardi e Monica Berarducci promuoveranno il volume “Chi trova un lavoro trova un tesoro“. Con loro anche una giovane lavoratrice con sindrome di Down, Giulia Smacchi, impegnata in un negozio Tezenis di Roma.



Pubblicati, ancora, un’intervista sul blog “Chi scrive non muore mai” e, insieme a Erickson, il video “Ragazzi in Gamba!”:



WDSD2018 AIPD sarà in piazza con molte delle sue 51 sedi locali, per sensibilizzare ed informare il pubblico offrendo, in cambio di una donazione minima di 5 Euro, una confezione di Girasoli in lattina. Il nostro slogan sarà “Con i Girasoli giriamo soli!” proprio per dare rilevanza al lavoro sull’autonomia delle persone con sindrome Down che AIPD porta avanti da quasi quarant’anni.

Anche le sezioni locali hanno organizzato eventi nel territorio, ecco quelli segnalati (elenco in aggiornamento):

AIPD Catanzaro
Domenica 18 marzo, Convegno “Accompagnare le persone con disabilità cognitiva verso Affettività e sessualità”.
Dalle 9.30 alle 16.30, presso l’agriturismo Santa Cinnara, Soveria Simeri (Catanzaro).
La mattina è previsto l’intervento di Francesco Cadelano (AIPD Nazionale) e nel pomeriggio i lavori di gruppo con le famiglie. Evento rivolto a genitori, docenti, educatori, assistenti sociali e a tutti quanti operano con persone con disabilità cognitiva; prenotazione obbligatoria. Contributo pari a euro 10 per la partecipazione al convegno (esclusi i genitori di figli con disabilità).
Per info: coordinatrice AIPD Catanzaro, Marina 3464161208.

AIPD Cosenza
Domenica 25 marzo, Convegno “Jèrôme Lejeune, la trisomia 21 e i nuovi sviluppi della ricerca”.
Organizzato dalla sezione insieme all’Ordine dei medici di Cosenza.
Presso la sede dell’Ordine dei Medici. Tra i relatori il prof. Pierluigi Strippoli dell’università di Bologna. Iscrizione obbligatoria da formalizzare attraverso la compilazione di questo modulo
La partecipazione è gratuita. Per i medici sono previsti 7 ECM.

AIPD Grosseto
Mercoledì 21 marzo, presso l’Aurelia Antica Shopping Center, giornata di incontro con i giovani della sezione AIPD, che saranno impegnati in diverse attività: imbustare la spesa al supermercato Conad o strappare i biglietti al cinema Aurelia Antica Multisala, dove sarà proiettato lo spot AIPD.

AIPD Lecce
Giovedì 15 marzo, incontro tra gli Ospiti del centro diurno “Casa Nostra” e gli alunni di due classi della Scuola Primaria Don Milani per aiutarli a realizzare alcuni simboli pasquali;
mercoledì 21 marzo, attività di volontariato da parte di alcune persone con sindrome di Down presso la mensa della Caritas per preparare e servire i pasti serali;
22 marzo, attività di volontariato da parte di un gruppo di ragazzi e ragazze con sindrome di Down, accompagnate dalla loro Maestra di Tango Argentino Stefania Filograna e da alcuni allievi della Scuola condotta dall’Associazione Almavels A.S.D., presso la Casa di Riposo “Celestino Galluccio”, Galatina.

AIPD Marca Trevigiana
Mercoledì 21 marzo, serata “Pizza, Amore e Autonomia.
Presso la birreria “Kapuziner Hof” di Colle Umberto (Treviso), a partire dalle ore 19,45. Prenotazione obbligatoria al numero 0438-394567.

AIPD Milazzo-Messina
Mercoledì 21 marzo, presso il supermercato Qui Conviene di Roccalumera, giovani della sezione AIPD affiancheranno nel loro lavoro il personale del supermercato.

AIPD Potenza
mercoledì 21 marzo, ore 17,30, conferenza stampa presso la birreria-pucceria Assurd a Potenza, testimonianze di ragazzi con sindrome di Down e titolari di attività.

AIPD Roma
Mercoledì 21 marzo, cena solidale presso l’osteria MargheRita di Monterotondo. prenotazione obbligatoria.

AIPD Siracusa
Mercoledì 21 marzo, giornata all’aperto in piazza S. Lucia, nella quale alcuni istituti comprensivi della città parteciperanno alle attività ludico – ricreative proposte dalle associazioni di volontariato.
Nei giorni 14, 15 e 16 marzo u.s., Siracusa Città Educativa ha collaborato con la sezione AIPD, incontrando alcuni alunni degli istituti comprensivi Raiti, Elio Vittorini, Paolo Orsi e Costanzo, coinvolti nel progetto di sensibilizzazione sulla sindrome Down. Il 20 marzo l’AIPD sezione di Siracusa, insieme all‘associazione DiversaMente, ha incontrato gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’istituto Sacro Cuore di Siracusa. Due ore di confronto, di scambio di emozioni e di esperienze di vita, raccontate da genitori e familiari di persone con sindrome che hanno avuto l’attenzione e hanno stimolato la curiosità dei ragazzi intervenuti, accompagnati dai loro docenti.

AIPD Taranto
Martedì 20 marzo, dalle ore 19, Cena solidale, presso Casa Madre Teresa. Un buffet preparato dai partecipanti del laboratorio professionalizzante di cucina del Centro socio rieducativo Fieri Potest, e con le creazione realizzate dai giovani del laboratorio artigianale solidale della sezione. Evento promosso insieme a Caritas, associazione “noi e voi”, ristorante Art. 21.

AIPD Termini Imerese
Mercoledì 21 marzo, alle 17.30 presso La casa del Volontariato, incontro per la presentazione del Bilancio Sociale 2017 e dei Progetti del Servizio Inserimento Lavorativo

AIPD Venezia-Mestre
Venerdì 23 marzo, grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Venezia, la sezione Aipd e il ristorante “Molo di Venezia”, cena nel locale di via dell’Elettricità

AIPD Versilia
Domenica 25 marzo, evento “Camminata Special”, ritrovo/iscrizione/partenza al Pontile di Lido di Camaiore alle ore 14.30, arrivo previsto presso il terreno dove sorgerà la casa-famiglia in progettazione.

Protocollo d’Intesa AIPD-AGPD-DECATHLON

COMUNICATO STAMPA

Al via la collaborazione tra DECATHLON Italia, Associazione Italiana Persone Down Onlus (AIPD) e Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down Onlus Milano (AGPD Milano) per l’inserimento lavorativo di persone con la sindrome di Down

28 febbraio 2018. In seguito alle assunzioni di successo di giovani con sindrome di Down presso i negozi Decathlon di Bologna, Roma e Milano, il 15 gennaio 2018 è stata formalizzata la collaborazione tra l’azienda, AIPD nazionale e AGPD Milano.
AIPD nazionale opera con le proprie 51 sedi in tutta Italia, AGPD è presente a Milano e in gran parte della Lombardia.

Il Protocollo d’Intesa vuole rendere ufficiale l’impegno di Decathlon in tale direzione, diffondere a tutti i negozi della catena i metodi, gli strumenti e le esperienze positive già realizzate ed avviare nuove esperienze di inserimento lavorativo su tutto il territorio nazionale.
Si partirà con esperienze di tirocinio che avranno durata di almeno 6 mesi, un impegno massimo di 25 ore a settimana e regolare indennità, fino ad arrivare, laddove la valutazione fosse positiva, ad assunzioni a tempo indeterminato.

Le due associazioni, con esperienza ormai quasi trentennale sul tema, collaboreranno fattivamente alla realizzazione dei progetti in tutte le fasi, dalla selezione dei candidati alla formazione al personale aziendale, dall’accompagnamento nella definizione delle formalità burocratiche all’orientamento e al tutoraggio dei tirocinanti.

Un grande risultato per AIPD e per tutte le Associazioni che sempre più si impegnano ad accompagnare le persone con sindrome di Down nel mondo del lavoro e favorirne l’inclusione lavorativa e sociale.

Le persone con sindrome di Down possono essere lavoratori produttivi se l’inserimento viene seguito adeguatamente e l’esperienza di Decathlon lo dimostra“, ha detto Monica Berarducci, responsabile per AIPD della collaborazione. “Il nostro augurio è che altri possano seguire l’esempio di Decathlon” ha commentato Massimo Rota, referente degli inserimenti lavorativi per AGPD.

Ufficio Stampa AIPD: ufficiostampaaipd@gmail.com
Ufficio Stampa AGPD: ufficiostampa@agpdonlus.it

Elezioni 2018. La GUIDA AL VOTO in alta comprensibilità

Comunicato stampa AIPD

ELEZIONI: E’ ONLINE LA GUIDA AIPD IN LINGUAGGIO SEMPLIFICATO, CHE RICORDA COME E PERCHE’ ANDARE A VOTARE IL 4 MARZO

Roma, 13 febbraio 2018 – Un linguaggio semplice che spiega come esercitare il proprio diritto di voto nelle prossime elezioni del 4 marzo. È scritta così la GUIDA che l’Associazione Italiana Persone Down ha realizzato per gli elettori con disabilità intellettiva chiamati a dare il loro VOTO come cittadini attivi.

La Guida è stata realizzata nell’ambito del lavoro che da anni l’Associazione Italiana Persone Down svolge per aumentare la consapevolezza delle persone con sindrome Down sul loro ruolo di cittadini attivi.

Sono ancora molte le persone con disabilità intellettiva che non votano nel nostro Paese perché poco informate dei propri diritti o in difficoltà ad accedere a delle informazioni scritte in maniera comprensibile.

Con questa guida l’AIPD invita anche i partiti a comunicare le proprie proposte in alta comprensibilità e dà la propria disponibilità per una consulenza in tal senso.

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Per informazioni sul diritto di voto delle persone con disabilità, vedi la scheda dedicata o contatta il Telefono D

Seminario sull’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down

Comunicato stampa AIPD
Il 13% degli adulti con sindrome di Down lavora, ma potrebbero essere di più. Dall’11 al 14 dicembre operatori di 30 città si confrontano sul tema a Roma.

5 dicembre 2017 – Nel 1992 la ricerca “Un posto per tutti” aveva raccolto in tutta Italia solo 22 storie di lavoratori con sindrome di Down (sdD). Oggi le persone conosciute dall’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) che lavorano sono il 13%.
La legge 68 del 1999 ha dato un riferimento normativo importante per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, ma le persone con questa condizione che lavorano sono ancora poche, in parte per i pregiudizi che ancora frenano molti datori di lavoro, in parte per la scarsità dei servizi di accompagnamento necessari. Le esperienze però ci dicono che una persona con sdD correttamente inserita secondo il principio del collocamento mirato (la persona giusta al posto giusto) può esprimere una produttività tra il 60 e l’80%, un risultato importante e incoraggiante.
Per questo motivo negli ultimi anni l’AIPD ha cercato di avviare nelle sue 51 sedi Servizi di Inserimento lavorativo che possano preparare e accompagnare questi giovani e le loro famiglie, ma anche offrire consulenza alle aziende. Sono così cresciuti tirocini e inserimenti non solo al Nord Italia, ma anche a Centro e al Sud.
Le tappe fondamentali di questo percorso sono crescita dell’autonomia personale e sociale, imparare a lavorare, imparare un lavoro.
Grazie al sostegno economico del Gruppo LVMH si terrà a Roma dall’11 al 14 dicembre 2017, presso lo Scout Center di Largo dello Scoutismo 1, un seminario di formazione per gli operatori che si occupano di questo delicato tema. Al centro dei lavori aspetti legislativi e pedagogici, ma anche una migliore conoscenza del mondo del lavoro che permetta un’interazione efficace tra il mondo delle aziende e quello del sociale.
Dice Gloria, una lavoratrice con sdD “prendo la busta paga con l’accredito in banca, quando finisco i soldi, li prendo col Bancomat ….da quando lavoro la mia vita è cambiata in meglio..sono diventata una signora”.

Lavorare vuol dire acquisire un ruolo sociale, permettere a questi giovani di essere LAVORATORI con sdD. Non chiediamo ai datori di lavoro di essere più buoni, ma di essere più bravi, di lavorare insieme per permettere a questi giovani di offrire il loro contributo” dice Anna Contardi , coordinatrice nazionale AIPD “E il loro contributo non sarà solo un pavimento pulito o un piatto ben servito, ma luoghi di lavoro più piacevoli e attenti alla diversità di tutti”.

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Il seminario sul tema dell’inserimento lavorativo è organizzato da AIPD nell’ambito dell’accordo siglato lo scorso giugno con LVMH.

“Secondo il vento faremo le vele”

Comunicato stampa

1 dicembre 2017 – Secondo il vento faremo le vele: un corso e un’esperienza per prepararsi a vivere da adulti
Un vecchio proverbio marinaresco sottolinea la necessità di prepararsi per poi affrontare il mare, metafora della preparazione alla vita adulta. Per navigare bisogna saper alzare le vele e conoscere il vento.

Generosamente finanziato dalla “Stavros Niarchos Foundation” e avviato alla fine di aprile del 2016, il progetto “Secondo il vento faremo le vele” è giunto alla sua conclusione.

24 giovani con la sindrome di Down delle sedi AIPD di Oristano, Pisa e Potenza hanno partecipato alle attività, condividendo l’esperienza della navigazione a vela, metafora di un percorso di crescita nel quale il confronto quotidiano con i propri e altrui limiti e competenze è stato generatore di conoscenza, rispetto e tolleranza.

L’idea di fondo di questa esperienza è stata quella di estremizzare il contesto educativo fornendo al contempo l’elemento dell’avventura, del contatto e della relazione con le forze naturali del mare e del vento. Il corso di vela ha insegnato ai ragazzi a stare al timone, ma anche a condividere e rispettare gli spazi degli altri, a cucinare, a mantenere in ordine le proprie cose, a collaborare in una situazione estrema per tutti. La barca a vela è “generatore” naturale di conflitti; solo imparando a coordinarsi e rispettarsi, si possono superare le difficoltà interpersonali, la barca si muove e si può raggiungere la meta.

Per due anni dopo un corso di vela di 6 giorni, 3 equipaggi composti da 8 giovani con sindrome di Down, 2 educatori AIPD e 2 istruttori, con 3 imbarcazioni di altura hanno navigato in flotta per una settimana nel mar Tirreno. Il progetto si è sviluppato nelle tre sedi AIPD coinvolte grazie alla partnership con i Tetragonauti ONLUS per la sezione di Pisa, Veliamoci per la sezione di Oristano e il Circolo Velico Lucano per la sezione di Potenza.
Sia il corso sia le crociere nell’arcipelago toscano sono stati raccontati da tre mostre fotografiche che si sono tenute nelle città di provenienza dei partecipanti a Oristano presso il Caffe Letterario DriMCafè e a Potenza presso il locale “Assurd” , a Pisa presso il ristorante “I giardini del Colombre” e nello spazio espositivo Sms, in collaborazione con Cena in Bianco Unconventional Dinner Pisa.

“E stata dura, ma siamo soddisfatti – sottolinea il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo – i ragazzi con sdD hanno imparato a portare la barca, ma soprattutto ad “osare”, sono stati timonieri e marinai, hanno imparato ad essere protagonisti ma amche membri di una squadra. Il mare non è iperprotettivo, ci sfida e ci mette alla prova”.
Di “Secondo il Vento faremo le vele” esiste una pagina Facebook che ha raccontato, in un diario virtuale e condiviso, la preparazione dei ragazzi e le crociere in mare; le immagini e i commenti dei protagonisti che sono pubblicati ci dicono che l’obiettivo è stato raggiunto!
Un seminario finale ha presentato a Roma il 24 novembre i risultati del progetto e tutti i materiali predisposti e utilizzati per la formazione, oggi disponibili per gli interessati presso AIPD Nazionale.

La Stavros Niarchos Foudation è una delle principali organizzazioni filantropiche private internazionali leader a livello mondiale, che eroga sovvenzioni nei settori dell’ arte e della cultura, dell’ istruzione, della salute, dello sport e del welfare. Dal 1996, la Fondazione ha impegnato più di 2,4 miliardi di dollari, grazie a oltre 4.000 finanziamenti ad organizzazioni senza scopo di lucro in 115 nazioni in tutto il mondo. La Stavros Niarchos Foundation finanzia organizzazioni e progetti che mirano a raggiungere un impatto ampio, duraturo e positivo per la società nel suo complesso  e mostrano una leadership forte e una gestione sana. La Fondazione sostiene anche progetti che favoriscono la formazione di partenariati pubblico-privato come strumento efficace per il benessere della società.

QUI il comunicato stampa in inglese- English text of the press release

AIPD lancia in Europa il marchio “Valueable”

Comunicato stampa

Roma, 16 novembre 2017

L’Associazione Italiana Persone Down lancia in Europa Valueable: il marchio di chi dà e riconosce valore al lavoro delle persone con disabilità intellettiva

Da alcuni mesi sulle porte di alcuni alberghi, bar, ristoranti in Italia, Spagna e Portogallo è comparso il marchio Valueable, un’iniziativa nata dal Progetto europeo “On my own… at work” per promuovere l’inserimento al lavoro nel settore dell’ospitalità e della ristorazione delle persone con sindrome di Down e più in generale con disabilità intellettiva.
Sono circa 80 gli esercizi che hanno già aderito e da oggi il marchio, grazie ad un nuovo finanziamento europeo, verrà ulteriormente promosso, oltre che in questi Paesi anche in Ungheria, Turchia e Germania.
Aderiscono al progetto Valueable, che è lo sviluppo di On my own (2017-2019):
1 Associazione Italiana persone Down onlus
2 Associacao Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (Portogallo)
3 Down España (Spagna)
4 Axis Hoteis & Golfe (Portogallo)
5 Solmelià Italia srl
6 Down Alapitvany (Ungheria)
7 Hamburger Arbeitassistenz (Germania)
8 Libera Università Maria SS. Assunta
9 Down Sendromu Dernegi (Ungheria)
10 Associazione Italiana Confindustria Alberghi
11 European Hotel Managers Association
12 Ente Bilaterale Industria Turistica (Associato)
13 European Down Syndrome Association (Associato)

Nei prossimi due anni l’impegno dei partner sarà quello di coinvolgere il maggior numero di strutture possibile nell’offrire una opportunità di formazione e, speriamo di assunzione, a giovani con disabilità intellettiva. Il marchio viene infatti assegnato alle strutture che sottoscrivono un codice di condotta che prevede l’assunzione di precise responsabilità tra cui l’impegno alla formazione del proprio personale su tale tema e soprattutto l’accoglienza in tirocinio di persone con disabilità intellettiva (marchio bronzo), l’assunzione (marchio argento) e l’impegno a promuovere tale pratica in altre strutture (marchio oro).

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Nei due anni di progetto, ad ulteriore supporto a tale pratica è prevista anche la realizzazione di tirocini all’estero per 12 potenziali lavoratori e la realizzazione di visite di studio per i manager di hotel e ristoranti.
Sappiamo che è possibile per questi giovani esprimere il loro potenziale lavorativo in modo positivo se sono messi in condizione di farlo. E’ importantissima la formazione sui posti di lavoro. Le esperienze lo hanno dimostrato e vogliamo diffondere questa consapevolezza in tutta Europa” ha detto Paola Vulterini, responsabile del progetto.
Molte cose sono cambiate negli ultimi 30 anni, l’aspettativa di vita è cambiata e sono molti i giovani adulti con disabilità intellettiva in cerca di lavoro. Solo il 13% delle persone con sdD in Italia lavora, ma potrebbero essere molte di più. In questo settore ci sono molte mansioni semplici che possono essere svolte in modo efficiente da queste persone” ribadisce Anna Contardi, coordinatrice di AIPD. “Le Associazioni che hanno aderito al progetto sono pronte a fornire l’aiuto necessario per fare inserimenti di qualità e il progetto offre anche strumenti per la formazione dei colleghi di lavoro e un’applicazione per rendere più indipendenti i tirocinanti dai colleghi di lavoro”.

Gli strumenti e un catalogo delle strutture aderenti sono già presenti sul sito http://www.valueablenetwork.eu/

“Secondo il vento faremo le vele”, mostre fotografiche a Oristano, Pisa e Potenza

24 PERSONE CON SINDROME DI DOWN ALLE PRESE COL VENTO E LE VELE IN UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN A PISA, ORISTANO E POTENZA

Roma, 27 settembre 2017 – Tre mostre fotografiche raccontano il progetto biennale dell’Associazione Italiana Persone Down “Secondo il vento faremo le vele”. Le sezioni AIPD di  Oristano, Pisa e  Potenza racconteranno attraverso le loro fotografie il percorso di 24 persone con sindrome di Down che hanno imparato ad andare a vela e hanno vissuto insieme una crociera nell’arcipelago toscano nell’ultima estate.
“Secondo il vento faremo le vele” è il titolo del progetto finanziato dalla ‘Stavros Niarchos Foundation’ avviato nell’aprile del 2016. Il nome del progetto, da un vecchio proverbio marinaresco, vuole sottolineare la necessità di prepararsi per poi affrontare il mare, come metafora della preparazione alla vita adulta.
“L’obiettivo raggiunto dal progetto dell’AIPD Nazionale – sottolinea il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo – è stato quello di sviluppare le capacità di adattamento delle persone coinvolte, rinforzando l’autostima attraverso le piccole conquiste che, ogni giorno, si possono fare a bordo: dal saper navigare a convivere insieme in spazi molto stretti, dal saper cucinare a mantenere in ordine le proprie cose”.

Le mostre fotografiche hanno come obiettivo proprio quello di raccontare l’esperienza dei corsi di vela e della crociera finale del progetto. I ragazzi, con 3 imbarcazioni di altura hanno navigato da Porto Ferraio (Elba) fino alla Corsica in flotta, per la durata di una settimana accompagnati da 6 operatori AIPD e 6 istruttori di vela. Il progetto si è sviluppato nelle tre sezioni coinvolte grazie alla partnership con: i Tetragonauti ONLUS per la sezione di Pisa, Veliamoci per la sezione di Oristano e il Circolo Velico Lucano per la sezione di Potenza.

Le esposizioni fotografiche si terranno a Oristano e Potenza dal 6 al 9 ottobre presso il locale “Assurd” a Potenza e il Caffe Letterario DriMCafè di Oristano; a Pisa invece la mostra inizierà il 7 ottobre al ristorante “I giardini del Colombre” per poi trasferirsi, dal 20 al 23 dello stesso mese, allo spazio espositivo Sms, in collaborazione con Cena in Bianco Unconventional Dinner Pisa.

I risultati del progetto “Secondo il Vento faremo le Vele” e i materiali prodotti saranno presentati e discussi nel corso di un evento finale a Roma nel mese di novembre.

Sdegno per l’incendio alla nuova sede di AIPD Reggio Calabria

SDEGNO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN PER L’INCENDIO ALL’EX EMEROTECA DI REGGIO CALABRIA

Roma, 2 ottobre 2017 – Era destinata ai servizi della sezione Reggio Calabria dell’Associazione Italiana Persone Down l’ex emeroteca di via Palmi a Reggio Calabria che è stata distrutta da un incendio doloso nei giorni scorsi. Questa assegnazione avrebbe dato risposta ai bisogni di bambini, giovani e adulti con sindrome di Down del territorio che ora dovranno aspettare ancora una volta per avere risposta ai propri bisogni.

L’ assemblea dei Presidenti delle sezioni Aipd riuniti in Roma con la sede nazionale ha espresso il proprio sdegno per questo terribile episodio e la propria solidarietà alla sezione di Reggio Calabria. “Confidiamo nell’impegno del sindaco per un veloce ripristino della struttura e ci auguriamo che la società Reggina si stringa affianco all’associazione per rispondere con spirito di solidarietà nel dare risposta ai bisogni dei nostri ragazzi – ha affermato il Presidente Aipd nazionale Paolo Virigilio Grillo – purtroppo non è la prima volta che vengono colpite realtà destinate a strutture sociali ed è necessario un impegno di tutti per proteggere e promuovere questo tipo di strutture che rendono la nostra società migliore. Come diceva don Milani ‘Ci riguarda!'”.

GNPD 2017, al via la campagna “Guardiamoci negli occhi”

“Tu lo chiami Mongoloide. Noi lo chiamiamo Down. I suoi amici lo chiamano Paolo”. Trent’anni fa si apriva così la prima Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down promossa dall’Associazione Italiana Persone Down, allora Associazione Bambini Down.

Quest’anno con la campagna “Guardiamoci negli occhi” l’AIPD torna a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà delle persone con sindrome Down in occasione della Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down che si celebra l’8 ottobre.

Ci rendiamo conto che è ancora fondamentale che le persone ci conoscano – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo lanciando la campagna AIPD 2017 – e che si coltivi il rispetto per le persone con sindrome di Down iniziando dall’uso delle parole, negli ultimi giorni abbiamo assistito infatti, da parte di giornalisti, all’uso del termine ‘mongoloide’ come insulto che è quanto di più lontano dal messaggio corretto che vogliamo trasmettere”.

La campagna “Guardiamoci negli occhi” ha come obiettivo quello di invitare le persone ad andare al di là delle apparenze e dei pregiudizi: occhi diversi, ma tutte persone con le proprie specificità, i propri bisogni le proprie ambizioni; guardarsi negli occhi vuol dire accettare l’incontro andando aldilà degli stereotipi.

A partire dal 7 ottobre, in 100 piazze site in oltre 28 città italiane, l’Associazione Italiana Persone Down sarà presente con materiale informativo ed offrirà, a fronte di un contributo, tavolette di cioccolato biologico (fondente al 70%) per sostenere i progetti dell’AIPD sul territorio. Le tavolette di cioccolato, saranno disponibili anche presso gli hotel Melià (partner dell’iniziativa) di Roma, Genova e Milano.

Vai alla pagina GNPD2017 del nostro sito

Grillo (AIPD) : Assioma mongoloide – incapace non corrisponde a realtà

Paolo Virgilio Grillo, Presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, commenta nuovamente l’uso del termine ‘mongoloide’ e il tentativo di sdoganarlo da parte di diversi giornalisti, che si sono sollevati a favore di Travaglio e della sua posizione sostenuta nelle scuse che ha rivolto ad AIPD, Anffas e all’intero mondo delle persone con disabilità intellettiva.

Nel Comunicato Stampa Grillo spiega: “Le persone con sindrome di Down vanno a scuola, lavorano, si innamorano e si fidanzano, vanno a votare. Ci domandiamo se i giornalisti che in questi giorni stanno riflettendo sull’opportunità o meno di sdoganare il termine ‘mongoloide’ conoscano davvero i nostri figli e se si rendano conto che usare questa parola come sinonimo di assolutamente incapace sia non corrispondente alla realtà”. Con queste parole Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, ritorna sulla discussione in corso sull’uso della parola mongoloide. Diversi giornalisti, tra cui in prima pagina sul quotidiano Libero Melania Rizzoli, stanno infatti rivendicando come diritto quello di potere utilizzare tale termine in modo offensivo come sinonimo di totalmente incapace di comprendere. Non capiscono che non si tratta di una parola come un’altra. “Con scarso rispetto delle persone con sindrome di Down che odiano essere chiamate con questo appellativo – continua Grillo – e con nessun tipo di conoscenza della Trisomia 21 (chiamata ‘malattia’ quando è una condizione genetica, usando il termine ‘affetto’ che si riferisce appunto a patologie e non a condizioni come questa che rimangono tali per tutta la vita) i giornalisti, che hanno il dovere di proteggere e non ledere le categorie più fragili – articolo 6 del testo unico deontologico dei giornalisti – stanno percorrendo una incredibile crociata per sdoganare luoghi comuni, mancanza di rispetto e disprezzo nei confronti delle persone con disabilità. Questo ci ferisce e ci sconcerta”.

Giulia ed Anna, le loro storie occasione di riflessione

GRILLO (AIPD): BISOGNA GARANTIRE RISPOSTE ADEGUATE AD OGNI TIPO DI PERSONA CON SINDROME DOWN CON LE SUE DIVERSE ESIGENZE

Roma, 14 settembre 2017 – “All’interno del mondo delle persone con sindrome di Down c’è una grande variabilità, quindi se da una parte troviamo – per fortuna – sempre più persone che sono autonome e si inseriscono nel mondo del lavoro, è anche vero che esistono alcune persone con difficoltà particolarmente gravi come la sorella della signora di cui oggi è stata pubblicata la lettera su Repubblica nella rubrica della giornalista Concita De Gregorio”.

Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down coglie l’occasione delle due lettere pubblicate negli ultimi giorni su Repubblica per riflettere sulla necessità di risposte adeguate a ciascun tipo di bisogno delle persone con trisomia 21. Nella sua lettera Francesco, papà di Giulia, racconta l’esperienza di vita con una figlia con sindrome di Down, complessa ma entusiasmante, per la sorella di Anna la vita è più difficile date le maggiori difficoltà della 34enne.

“In questo momento in Italia – ha affermato Grillo – viviamo una carenza di servizi per l’età adulta, sia per i gravissimi sia la promozione dell’inserimento lavorativo. Chiediamo quindi che siano garantite a tutti risposte ai loro bisogni. Di fronte ad una realtà come quella della disabilità che esprime tante diverse necessità noi dobbiamo trovare risposte per tutti, sempre lavorando al massimo perché i nostri familiari con sindrome di Down possano esprimere il massimo del loro potenziale umano e intellettivo”.

Conclusi i soggiorni “Sani e Belli”, 88 i chili complessivi persi

Stile di vita sano tra passeggiate, esercizi fisici, giochi a tema e mangiare light. È stato questo il programma delle otto settimane di soggiorni estivi che hanno concluso il progetto dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) “Sani e Belli”. Dal 5 giugno al 15 luglio 2017, 72 persone con sindrome di Down (36 maschi e 36 femmine) di 22 sezioni AIPD hanno vissuto insieme vacanze, in mare o in montagna, per condividere la fase finale del progetto annuale pensato per promuovere uno stile di vita più sano, dal cambiamento delle abitudini alimentari ad una vita meno sedentaria. Le settimane si sono svolte a Zovello (UD), Tortoreto Lido (TE), Isola di Capo Rizzuto (KR), Tarquinia (VT) e Scalea (CS).

In ogni settimana la giornata seguiva questo stile: esercizi del mattino, colazione light a base di yogurt, latte scremato, cereali o carboidrati integrali, passeggiate in montagna o giochi sulla spiaggia, pranzo leggero. Il pomeriggio altri giochi e poi la preparazione del pasto serale, con spesa e giochi a squadre legate alla propria appartenenza territoriale. Le stesse squadre hanno preparato in ogni soggiorno un pasto di specialità regionali, cucinate in versione leggera. L’obiettivo per tutti è stato, tra gli altri, la perdita di peso: all’inizio e poi alla fine della settimana ogni partecipante è salito sulla bilancia e tutti hanno perso almeno un chilo. La somma complessiva di tutti i chili persi nelle settimane dai partecipanti è di 88 chili circa.

Il progetto ha avuto la durata di un anno in cui, prima delle vacanze, sono stati organizzati incontri mensili per appropriarsi di uno stile di vita più sano. È stata anche realizzata e sperimentata l’app “In forma” (scaricabile dagli app store Ios e Android) per aiutare i partecipanti ad auto monitorare le proprie scelte.

Le persone con sindrome di Down sono a rischio di sovrappeso con grossi danni per la salute. Il progetto – ha affermato Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD e responsabile del progetto – ha voluto renderli protagonisti e consapevoli che uno stile di vita diverso può aiutare ognuno a vivere meglio. Non vogliamo affidarci ai caregiver, ma alle persone con sindrome di Down stesse”.

Qui sotto il video riassuntivo di uno dei campi:

Il documentario “Diritto ai Diritti” vince lo Spotlight Documentary Film Awards

Il documentario prodotto dall’Associazione Italiana Persone Down “Diritto ai Diritti”, regia di Christian Angeli, ha vinto il premio internazionale “Spotlight Documentary Film Awards”. Il premio ha come obiettivo quello di valorizzare e promuovere il lavoro dei registi emergenti ed è giunto alla sua terza edizione.

Il documentario della durata di 53 minuti è un racconto sulle riflessioni, le speranze e le difficoltà incontrate dalle persone con disabilità intellettiva nel vedere riconosciuto il proprio diritto di voto ed esprimere le proprie opinioni politiche. La narrazione ripercorre il confronto tra i 4 protagonisti con sindrome di Down (Leonardo, Renata, Paolo e Claudia) e diversi esponenti politici. Il film è stato realizzato nell’ambito del progetto sulla promozione della partecipazione politica, attiva delle persone con sindrome di Down, finanziato dal Ministero del Lavoro, della salute e delle Politiche Sociali, a cui hanno partecipato 34 cittadini con sindrome di Down provenienti da Arezzo, Bari, Belluno, Caserta, Catanzaro, Latina, Mantova, Treviso, Messina, Oristano, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Termini Imerese, Venezia e Versilia. Il documentario è stato proiettato dal 2016 in 22 sezioni dell’Associazione Italiana Persone Down.

Luca e Giorgio aiutanti dello chef La Mantia all’Aqualux di Bardolino

Saranno Luca e Giorgio, due i ragazzi con sindrome di Down della sezione AIPD di Belluno e Venezia, a coadiuvare lo chef Filippo La Mantia nel pranzo si terrà il 18 giugno nel rinnovato ristorante di AQUALUX Hotel SPA Suite&Terme, EVO Bardolino. Luca, il 21enne della sezione AIPD di Belluno che è stato assunto a tempo determinato fino a fine agosto lavorerà in cucina con lo chef, mentre Giorgio servirà in sala.

Il pranzo del 18 giugno è un importante evento che sottolinea la consolidata collaborazione tra AQUALUX Hotel SPA Suite&Terme, EVO Bardolino e l’Associazione Italiana Persone Down. AQUALUX e AIPD sono cofirmatari di un protocollo siglato nel 2016, che vede la struttura di lusso impegnata nell’accogliere tirocini di lavoratori con sindrome di Down. Il ricavato del pranzo, che sarà di 70 euro a persona, sarà devoluto all’Associazione Italiana Persone Down.

Filippo La Mantia, coinvolto pienamente nelle finalità del progetto ha già incontrato Luca per organizzare al meglio la giornata del 18 giugno. Tra le foodstar più apprezzate, Filippo è un autodidatta che non nasconde, ma anzi sottolinea ed esalta il suo essere marcatamente palermitano, come il suo accento e le sue origini; nella sua cucina ha bandito i soffritti di aglio e cipolla e ha inventato i pesti di agrumi. Inconfondibile la sua filosofia: menù siciliano al cento per cento con piatti famosi ma anche sconosciuti o dimenticati. Il suo piatto preferito è il cous cous con pesto di pomodorino crudo, acciughe, mandorle tostate e calamari fritti.

Nel pranzo si assisterà inoltre ad un esclusivo melting food tra la cucina di Filippo La Mantia ed uno degli ingredienti di riferimento del Garda come l’Olio EVO Viola, prodotto da Olio Viola – azienda della medesima proprietà dell’hotel -, vero e proprio simbolo di storia e cultura di questo territorio, frutto della spremitura delle migliori olive frante subito dopo la raccolta, i cui pregi – conosciuti e comprovati dalla dieta mediterranea – si uniscono a un sapore fruttato e a un aroma corposo.

Non mancherà un partner d’eccezione per quanto riguarda i vini. Fondate nel 1936, le Cantine Cesari sono infatti sinonimo di vini veronesi nel mondo grazie a prodotti unici ed equilibrati, ottenuti in modo sostenibile per l’ambiente garantendo il consumatore, grazie ad un’attenta certificazione dei processi di vinificazione. Un’azienda in continua evoluzione che non dimentica però la storia del proprio territorio e le proprie origini.

Per informazioni  e prenotazioni: Elisa Franceschini – Marketing & Revenue Manager T. 045 6229910 M. +39 392 9479445 marketing@aqualuxhotel.com

Siglato accordo AIPD e AGPD con aziende di lusso LVMH

E’ stato siglato un accordo tra l’Associazione Italiana Persone Down, AGPD Milano e LVMH, Moët Hennessy Louis Vuitton, società francese proprietaria di numerose aziende di alta moda, come Bulgari, DKNY, Fendi, Givenchy, Kenzo, Loro Piana e Louis Vuitton, di orologi, come TAG Heuer, di alcolici come la Moët & Chandon, di cosmesi come Sephora e di editoria come Les Échos e Le Parisien. L’accordo siglato ha come oggetto la realizzazione di progetti di inserimento lavorativo per persone con sindrome di Down e promuovere il volontariato dei dipendenti delle varie aziende LVMH nelle due associazioni. Di seguito il comunicato stampa congiunto:

 

COMUNICATO STAMPA

LVMH, AIPD Nazionale e AGPD Milano insieme

per sostenere il futuro delle persone con sindrome di Down

Dichiarazione delle Maison LVMH in Italia

Il Gruppo LVMH è attivo sin dal 2007 con progetti volti all’integrazione nel mondo del lavoro delle persone disabili.

La presenza continuativa del Gruppo all’International day of People with Disability, la Mission Handicap, il Salon des Entreprises Adaptées a Parigi e in altre città, la volontà di inserire un numero crescente di dipendenti disabili, sono esempi di tale impegno del Gruppo e delle sue Maison.

Le Maison del Gruppo LVMH in Italia hanno quindi deciso di avviare una partnership con AIPD e AGPD, due delle associazioni italiane più rilevanti che si occupano del supporto a persone con sindrome di Down in Italia.

La Signora Gabriella Scarpa, Presidente LVMH Italia, afferma: “Siamo confidenti che questo programma fortemente voluto dalle Maison di LVMH in Italia, aiuti a sensibilizzare ancora maggiormente il mercato del lavoro ad integrare e valorizzare le diversità stimolando allo stesso tempo i propri dipendenti a mettersi al servizio del prossimo con attività di volontariato.”

Questo programma rientra tra le iniziative promosse della CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY di Gruppo che ha come missione quella di lavorare come partner di tutti gli Stakeholder, costruendo relazioni durature di mutuo rispetto e fiducia e prevede l’impegno all’ascolto dei bisogni delle varie comunità interagendo con la collettività.

Dichiarazione comune AIPD e AGPD

È nata una collaborazione tra il Gruppo LVMH, AIPD Associazione Italiana Persone Down e AGPD Associazione Genitori e Persone con sindrome di Down per sostenere i progetti di inserimento lavorativo dei giovani delle due associazioni e per promuovere il volontariato tra i dipendenti di Berluti, Bulgari, Celine, DFS, Dior, Fendi, Loro Piana, Louis Vuitton, LVMH P&C, Moet Hennessy, Pucci, Rossimoda, Sephora.

L’Associazione Italiana Persone Down onlus ha sedi in 51 città italiane, l’AGPD opera a Milano e in Lombardia. Entrambe le associazioni negli ultimi anni hanno dedicato un forte impegno nell’inserimento al lavoro di persone con sindrome di Down, le cui aspettative di vita sono profondamente mutate nel corso dei decenni. Oggi, su circa 40.000 persone presenti in Italia si stima che il 60% siano già adulte, ma la presenza nel mondo del lavoro è solo del 12-13%.

Le Maison riunite nel Gruppo LVMH sosterranno con una donazione le iniziative delle associazioni riguardanti il tema dell’inclusione lavorativa delle persone con sindrome di Down.

Ma all’interno delle associazioni molto si può fare anche grazie al lavoro di volontari che, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie passioni e professionalità affiancano il lavoro dei professionisti e ne moltiplicano l’efficacia.

A tal proposito è nato il sito www.tuenoi.it che ha l’obiettivo di raccogliere disponibilità tra i dipendenti del Gruppo, favorendo l’avvicinamento all’attività di volontariato, un beneficio per gli altri e per sé stessi, per contribuire a diffondere buona cultura, contro stereotipi e pregiudizi.

“Sono davvero contenta di quest’iniziativa – dice Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD – perché credo che ci siano ancora molti pregiudizi nei confronti delle persone con sindrome di Down e conoscersi, ridere insieme, guardarsi negli occhi è il miglior modo per cambiare opinione e scoprire le persone aldilà della disabilità.”

“Per un’associazione come la nostra – sottolinea Rita Viotti, presidente di AGPD onlus- che negli anni ha assistito alla progressiva erosione dei finanziamenti pubblici, il sostegno e il supporto economico da parte di Maison prestigiose e nel contempo l’impegno dei propri dipendenti desiderosi di mettersi in gioco, rappresenta una strada importante per continuare a perseguire i nostri obiettivi con fiducia e determinazione”.

Presentata rete Valueable a Roma, Saragozza e Lisbona

Presentiamo oggi la rete degli alberghi e ristoranti Valueable, ovvero le imprese che si sono rese attive nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità. Questo progetto europeo triennale, ormai alla conclusione, ci dimostra quanto sia importante aprire gli occhi della società sulle reali capacità e potenzialità dei lavoratori con disabilità intellettiva in un clima in cui esistono ancora molti pregiudizi sulle persone considerate ‘diverse’, come abbiamo letto dalla ricerca effettuata dalla Harvard Business School sugli host che affittano la propria abitazione sul noto portale Airbnb”. Così Paolo Virigilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down presenta la rete degli alberghi solidali commentando la ricerca apparsa ieri su Repubblica.it sulle discriminazioni nel portale Airbnb.

Martedì 6 giugno 2017 a Roma (e contemporaneamente a Saragozza e Lisbona) presso la sede dell’Università LUMSA si è svolto l’evento finale del progetto On my own… at work (OMO), che ha lanciato la rete europea di alberghi e ristoranti che aderiscono al marchio Valueable, ovvero che si impegnano, a diversi livelli, ad integrare nella loro forza lavoro persone con disabilità intellettiva.

Durante il progetto sono stati realizzati una app per rendere più autonomi i lavoratori con disabilità, alcuni video per la formazione dei colleghi e un kit per gli hotel che si impegnano in questa direzione e prendono il marchio Valueable.

I tirocinanti che hanno lavorato durante il progetto triennale testando i materiali sono stati 95, 18 dei quali già assunti (15 assunti in Spagna, 2 in Portogallo e uno in Italia), 39 sono state le agenzie formative coinvolte, 80 gli hotel e le aziende di ristorazione che hanno partecipato alla rete. Le persone che hanno lavorato a tutti i livelli al progetto sono state 300. “Ma i numeri hanno poca importanza – spiega Paola Vulterini, responsabile del progetto per AIPD – perché il nostro obiettivo è che negli anni crescano esponenzialmente i lavoratori con disabilità con l’ampliarsi della rete degli alberghi Valueable, questo è solo l’inizio”. Costanza Nosi, professoressa di comunicazione alla LUMSA ha presentato il catalogo degli hotel Valueable, presto disponibile sul web. Sono stati consegnati 2 marchi bronzo e 2 d’argento a quattro nuove imprese: l’argento, che attesta un’assunzione già in corso di una persona con sindrome di Down, all’Hotel Melià Milano e all’ AssurdRistoPub di Potenza; mentre i due bronzi sono stati consegnati al ristorante Baccalà Divino e al bar Pacinotti, due imprese di Venezia che hanno iniziato un percorso con tirocinanti. Il marchio viene assegnato alle imprese che si impegnano ad assumere atteggiamenti non discriminatori, a lavorare sulla formazione dei propri dipendenti in tal senso e ad accogliere prima tirocinanti e poi lavoratori con disabilità intellettiva.

Nel corso della mattinata di convegno si sono confrontati i diversi punti di vista del mondo delle istituzioni, delle imprese, dei consumatori e dell’associazionismo: Maria Cecilia Guerra, parlamentare del gruppo Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista; Confindustria Alberghi, con il presidente Palmiro Noschese; Silvia Castronovi dell’associazione dei consumatori Altroconsumo e Antonio Cotura della FISH. Carlo Alberto Pratesi dell’università Roma Tre, moderando la tavola rotonda, ha sottolineato come la ricerca abbia già dimostrato in molti campi il valore aggiunto della diversità riprendendo un tema già emerso dalle esperienze degli imprenditori presenti che hanno commentato come anche i clienti siano più contenti. Anche Costanza Nosi ha sottolineato come “l’assunzione di personale con disabilità intellettiva può fare la differenza per le imprese, anche perché il tema della responsabilità sociale è attualissimo e molto importante”. Palmiro Noschese, che è intervenuto alla tavola rotonda come consigliere di Confindustria Alberghi, ha detto: “Vogliamo stimolare la rete degli alberghi di Confindustria perché deve passare il messaggio che avere un lavoratore con disabilità intellettiva è un valore e un’opportunità”. Paolo Virgilio Grillo ha sottolineato invece l’importanza del lavoro per i ragazzi con sindrome di Down: “Non è tanto per lo stipendio, ma è proprio per la responsabilità che un lavoro porta con sé, i nostri figli così riescono a diventare adulti”.

Cotura ha invece sottolineato come ogni persona con disabilità è diversa dall’altra, “il lavoro della FISH è quello di creare un contesto facilitante perché le persone con disabilità possano dare il massimo del proprio potenziale, ma per questo occorre lavorare in rete con tutti gli attori sociali: famiglie, educatori, personale sanitario, scuola e enti locali”. Guerra ha plaudito invece al progetto e alla sua serietà: “Le imprese che si impegnano in questo percorso lo fanno con serietà, sono monitorate e riconosciute se lavorano bene. Il marchio fornisce visibilità alle persone con disabilità intellettiva che invece la società vorrebbe invisibili, è un vero e proprio grimaldello per i pregiudizi”. Castronovi ha chiuso raccontando la sua esperienza in Altroconsumo: “Abbiamo 375mila associati in tutta Italia, abbiamo svolto una piccola indagine interna con i nostri soci storici su Valueable, tutti ne sono stati entusiasti. Per gli utenti un albergo solidale ha un valore aggiunto notevole. Il valore reputazionale per un’impresa è molto importante, credo che questo progetto – ha concluso – darà un valore e un vantaggio alle imprese che aderiranno alla rete”.

Il 6 giugno a Roma evento finale del progetto OMO

Prenderà il via il 6 giugno la rete degli alberghi e dei ristoranti “Valueable” che realizza concretamente le finalità del progetto europeo “On my Own… at Work (OMO). Le strutture di accoglienza e di ristorazione che aderiscono alla rete si impegnano a diversi livelli ad includere persone con disabilità intellettiva all’interno del proprio personale, offrendo dalla possibilità di effettuare degli stage (con l’impegno di un tirocinio ogni due anni) all’assunzione vera e propria.

On my Own… at Work (OMO), finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus +, è un progetto europeo di cui è capofila l’Associazione Italiana Persone Down e a cui partecipano Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, Down España, Associacao Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (APPT 21), Alma Mater Università di Bologna, Università di Roma TRE, Axis Hoteis, European Down Syndrome Association (EDSA) e i partner associati Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma (LUMSA) e l’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva o Relazionale (ANFFAS).

La rete nasce dopo un percorso di tre anni in cui sono stati realizzati un’App per i lavoratori con disabilità intellettiva al fine di poter svolgere le proprie mansioni in modo autonomo e 14 video rivolti ai tutor e ai colleghi di lavoro, per impostare un corretto rapporto professionale con i nuovi tirocinanti/lavoratori. È stato realizzato inoltre un Quality Kit rivolto agli imprenditori del settore dell’ospitalità. Questo strumento comprende un codice di condotta socialmente responsabile, un manuale di supporto all’applicazione del codice e il marchio “Valueable”. Questo marchio (in via di registrazione presso l’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale (EUIPO), è stato pensato per rendere la struttura immediatamente riconoscibile dai clienti. Chi espone Valueable appartiene ad una rete europea di aziende, che considerano la diversità presente all’interno del loro personale come una potenziale fonte di vantaggio competitivo.

Il 6 giugno 2017 a Roma, Lisbona e Saragozza si terrà l’evento finale “Dal progetto “On my own at work” alla rete “Valueable”. Nel corso dell’incontro le associazioni che rappresentano i lavoratori con disabilità intellettiva consegneranno alle aziende che si assumono la responsabilità di rispettare gli impegni previsti dal codice di condotta e si confronteranno con gli stakeholder sull’essere o meno Valueable.  A Roma l’evento si terrà presso la Sala Multimediale dell’Università degli Studi Maria SS. Assunta (LUMSA) alle 9.30,  Piazza delle Vaschette 101.

1° Maggio, Festa dei Lavoratori

COMUNICATO STAMPA

PRIMO MAGGIO, 238 LE PERSONE CON SINDROME DI DOWN CHE SI SONO AFFACCIATE NEL MONDO DEL LAVORO GRAZIE AD AIPD NEGLI ULTIMI DUE ANNI, MA C’E’ DA FARE ANCORA MOLTISSIMO

Roma, 28 aprile 2017 – Sono 238 gli inserimenti lavorativi di persone con sindrome di Down di cui si è occupata l’Associazione Italiana Persone Down nell’ultimo biennio. Alla vigilia del 1° maggio, festa dei lavoratori, l’AIPD coglie l’occasione per ricordare l’importanza e il valore che i lavoratori con sindrome di Down hanno nel mondo del lavoro. Nel 2015-2016 l’AIPD Nazionale ha curato 98 avviamenti al lavoro tra stage e tirocini, le 50 sezioni sul territorio italiano (dal Nord al Sud della Penisola) hanno totalizzato 140 inserimenti lavorativi, di cui 26 assunzioni, ma molto ancora c’è da fare perché tutti, e in ogni regione italiana, abbiano una reale opportunità di trovare impiego. Ancora oggi in Italia solo il 13% degli adulti con sindrome di Down ha un lavoro e un contratto regolare.

“In questi anni è stato fatto un grandissimo lavoro per la partecipazione attiva al mondo del lavoro dei nostri figli“ afferma Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down – “un grosso impulso è stato senz’altro dato dal cambio d’immagine promosso dalle due docu-fiction “Hotel 6 Stelle” nel 2014. I due programmi, andati in onda su Rai3 nella primavera e nell’autunno di 3 anni fa, hanno permesso al grande pubblico di aprire finalmente gli occhi sulle capacità e le potenzialità dei nostri ragazzi come risorse da sfruttare al meglio in un contesto lavorativo”. L’Osservatorio sul Mondo del Lavoro dell’AIPD si occupa proprio di offrire consulenza alle aziende, agli adulti con sindrome di Down e alle famiglie per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Dagli aspetti giuridici all’accompagnamento nell’inserimento e tutoraggio sul posto di lavoro AIPD è in prima linea per accompagnare i propri soci ad una vita autonoma grazie ad un contratto di lavoro.

Sono diversi gli enti, le aziende e le realtà lavorative che hanno aperto le loro porte ai lavoratori con sindrome di Down: da Adecco a Decathlon, dalla pluriennale collaborazione con il Quirinale al Corpo Forestale, da alberghi e resort di lusso al settore della ristorazione: catene di fast food e piccole realtà. “Pur avendo aumentato la collaborazione con aziende per il collocamento dei giovani e adulti con sindrome di Down” – conclude Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – “ancora molto c’è da fare. Stiamo cercando di lavorare per questo anche in ambito europeo con il lancio del marchio Valueable per rendere visibile l’impegno delle aziende che, come noi, credono che un lavoratore con sindrome di Down sia un valore aggiunto all’azienda e offrendo il massimo aiuto alle aziende perché si valorizzi il potenziale di questi lavoratori. Il 1° maggio è anche la loro festa!”.


Vedi sul canale YouTube di AipdNazionale la playlist dedicata alla campagna #Downlavoro

Accordo tra AIPD e Jobmetoo per persone con sindrome di Down

COMUNICATO STAMPA AIPD

GRILLO (AIPD): “SODDISFATTI DI QUESTA NUOVA COLLABORAZIONE, UTILE AI NOSTRI FIGLI”

Roma, 20 aprile 2017 – E’ stato siglato un protocollo tra l’Associazione Italiana Persone Down e Jobmetoo, agenzia per il lavoro che si occupa dell’inserimento lavorativo delle categorie protette. L’accordo prevede una collaborazione reciproca che porterà l’AIPD a offrire le proprie competenze sulla disabilità intellettiva permettendo così all’azienda Jobmetoo di conoscere più da vicino la sindrome di Down e all’Associazione Italiana Persone Down di usufruire dei servizi del portale dedicato agli inserimenti lavorativi di categorie protette. Questo aumenterà le possibilità di inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down e farà entrare AIPD nel network Jobmetoo e delle aziende e imprenditori interessati agli inserimenti lavorativi delle persone con disabilità.

“Siamo molto soddisfatti di questa nuova collaborazione – ha affermato Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down – questo protocollo sarà utile ai nostri figli nella ricerca di un lavoro e ci accredita ulteriormente come realtà che fa formazione e che ha una credibilità sul mercato del lavoro”.

Stessa soddisfazione da parte di Daniele Regolo, fondatore di Jobmetoo: “Abbiamo già avuto delle esperienze molto significative in Lombardia con inserimenti di ragazzi con sindrome di Down nelle farmacie del territorio, con questa partnership vogliamo dare un impulso su disabilità generalmente considerate impegnative ma che possono trovare ottime collocazioni lavorative”.

Decreti “Buona Scuola”, AIPD apprezza l’apertura della Ministra Fedeli

comunicato stampa
GRILLO (AIPD): SODDISFATTI APERTURA MINISTRA FEDELI SU LICENZA TERZA MEDIA, ATTENDIAMO MODIFICA TESTO DEL DECRETO SULLA “BUONA SCUOLA”

Roma, 10 febbraio 2017 – “Siamo soddisfatti dell’apertura della ministra sul tema degli esami conclusivi del primo ciclo (ex licenza media), speriamo che questa intenzione sia confermata dalla modifica del testo del decreto in cui ci attendiamo una specificazione relativa al conseguimento del diploma, fondamentale per il futuro dei nostri ragazzi”. Con queste parole Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, commenta la precisazione della Ministra Fedeli sul tema del diploma conclusivo del primo ciclo fatta ieri in un comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione.

La critica dell’Associazione Italiana Persone Down e delle altre associazioni che rappresentano il mondo della disabilità è relativa al fatto che lo schema di decreto della “buona scuola” sul tema della valutazione tolga di fatto la possibilità, attualmente prevista, di avere il diploma conclusivo del primo ciclo per gli alunni con disabilità che svolgano l’esame con prove differenziate basate sul proprio Piano Educativo Individualizzato. Lo schema di decreto parla della possibilità di ottenere infatti il diploma solo svolgendo l’esame con prove equipollenti agli altri alunni, tarate quindi sui programmi ministeriali e non sul poprio Piano Educativo Individualizzato. “In questo modo – spiega Nicola Tagliani, dell’Osservatorio scolastico AIPD – per gli alunni con disabilità intellettiva ci sarebbero state pochissime possibilità di ottenere la licenza, utile per l’inserimento nel mondo del lavoro. È incoerente che i decreti delegati che dovrebbero migliorare l’inclusione scolastica tolgano di fatto una possibilità attualmente prevista dalla normativa”.

Grillo su titolo ‘Voce di Mantova’, chiediamo sanzioni per direttore giornale

Siamo confortati dalla presa di posizione dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia e speriamo che si apra davvero un’istruttoria davanti al consiglio di disciplina per il direttore della ‘Voce di Mantova’. Siamo veramente indignati per un titolo che ha denotato una così scarsa intelligenza comunicativa”. Con queste parole Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down auspica un intervento dell’Ordine regionale dei giornalisti contro il direttore della ‘Voce di Mantova’ responsabile del titolo apparso lo scorso 7 gennaio in tutte le locandine della città “Mongoli in mongolfiera. A fuoco dopo atterraggio sui cavi dell’alta tensione”.

Il titolo – continua Grillo – non si riferiva né a cittadini della Mongolia né a persone con sindrome Down ma a cittadini tedeschi, la parola è stata quindi usata come una palese offesa, che ci fa regredire dopo anni e anni di lavoro sulla stigmatizzazione di tali espressioni”. Il titolo della ‘Voce di Mantova’ viola anche le norme deontologiche contenute nel Testo Unico dei doveri del giornalista (nell’art. 6) che tutti i giornalisti devono rispettare pena provvedimenti disciplinari dell’ordine territoriale competente.

Nuovi LEA: AIPD e ANFFAS esprimono forti critiche

COMUNICATO STAMPA

Decreto sui nuovi LEA, le Commissioni parlamentari esprimono parere favorevole

Anffas ed Aipd esprimono forti critiche: “Carente l’intera parte dell’assistenza socio-sanitaria per le persone con disabilità intellettive. Uno schema di decreto che sembra scritto oltre 15 anni fa”

Roma, 16 dicembre 2016

Il 14 dicembre scorso sia la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati sia la Commissione Igiene e Sanità del Senato hanno espresso parere favorevole sullo schema dell’emanando decreto del Presidente del Consiglio con cui si andranno a riscrivere i nuovi LEA (Livelli essenziali di Assistenza) contenenti le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie da garantire, in maniera omogenea, su tutto il territorio nazionale.

Sulla scia delle forti preoccupazioni espresse in materia dalla FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap), le due Associazioni Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) ed AIPD (Associazione Italiana Persone Down) esprimono forti critiche sullo schema dei LEA e sul fatto che lo stesso abbia ricevuto, nonostante le forti sollecitazioni che le stesse Associazioni avevano più volte espresso, il parere favorevole delle Commissioni.

Critiche che si concentrano, nello specifico, sulla parte che prende in considerazione l’assistenza socio-sanitaria ed in particolare quella relativa alle persone con disturbi del neuro sviluppo (tra cui disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico, etc). Uno schema di decreto che delude e sconcerta sotto molti fronti e che sembra scritto oltre 15 anni fa.

Purtroppo – commenta Roberto Speziale, Presidente Nazionale di Anffas ”l’intero Capo IV che disciplina l’assistenza socio-sanitaria non tiene assolutamente conto di quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale di Sanità con la classificazione ICF del 2001 e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che è legge in Italia dal 2009 e dovrebbe quindi orientare qualsiasi atto, politica, norma che abbia impatto sulle persone con disabilità.

La disabilità oggi è universalmente considerata come frutto dell’interazione tra le persona e le barriere, ostacoli e discriminazioni presenti nell’ambiente in cui vive, con la conseguenza che, a differenza di quanto previsto nel decreto,  gli interventi abilitativi/riabilitativi devono considerare i vari contesti sociali e, quindi adottare, anche sul fronte sanitario e socio-sanitario, una visione più ampia in coerenza con il percorso di vita della persona stessa.

Non comprendiamo quindi perché, in uno schema di decreto a cui si lavora nel 2016, si faccia riferimento a paradigmi e modelli assolutamente obsoleti e non si tenga conto delle indicazioni scientifiche e di diritto di livello internazionale.
E’ sintomatico che lo stesso Servizio Studi della Camera nel preparare il dossier di studio per i parlamentari avesse evidenziato ciò, rimarcando il fatto che gli interventi di tale Capo sono previsti solo sulla persona e non in coerenza con i contesti ed in palese contraddizione anche con metodologie di intervento innovativo, come quella pensata nella Legge sul durante noi, dopo di noi.
Anffas, insieme ad AIPD, sin dall’estate scorsa aveva segnalato, a più riprese, tale paradosso presente nello schema di decreto”.

Gli fa eco Paolo Grillo, Presidente Nazionale di AIPD:  “Dove è l’approccio muldimensionale di presa in carico delle persone con disabilità, che non sono persone malate  o inferme con necessità  di un mero intervento “curativo”?  Troppo poco il prevedere, in Commissione della Camera, come condizione per il parere  favorevole, che nel prossimo aggiornamento dei Lea sia finalmente garantita alla persona con disabilità un’attività di assistenza e promozione della persona continua, globale e coordinata, attraverso il progetto individuale di cui all’articolo 14 della Legge n. 328/00, che dovrebbe già essere applicato per tutti i cittadini da ben 16 anni.
In effetti, avevamo – insieme ad Anffas –  espressamente ed insistentemente richiesto, sia con un documento fatto pervenire alle Commissioni Parlamentari nei mesi precedenti sia in occasione dell’audizione in Senato di entrambe le associazioni lo scorso 6 dicembre, che tale previsione fosse già prevista nell’attuale decreto, in attuazione di norme dello Stato già esistenti e seguendo le Osservazioni che lo stesso Comitato Onu sui diritti delle persone con disabilità ha recentemente rivolto al Governo Italiano”.

 Le posizioni di Anffas ed Aipd, nel corso di tutti questi mesi, sono sempre state chiare, volendo osteggiare interventi frammentati di riabilitazione/abilitazione, tra l’altro pensati per compartimenti stagni e senza neppure una chiara definizione dei beneficiari di ognuno di essi, vista anche la terminologia contraddittoria e generica utilizzata.

Conclude Grillo dell’AIPD: “In questo quadro desta grave preoccupazione la fuoriuscita dall’elenco delle malattie rare della sindrome di Down, che prima, in virtù di tale inquadramento, godeva di una rete di riferimento per la presa in carico ed il sostegno al percorso di vita, oltre a specifiche esenzioni per la diagnosi e per le indagini genetiche anche dei familiari.
Oggi tutto ciò verrà meno, con le persone con sindrome di Down ed i loro familiari, lasciati a barcamenarsi tra i signoli interventi abilitativi/riabilitativi, senza un chiaro percorso”.

Una nota positiva, secondo Speziale? “L’aver posto l’attenzione, nel parere espresso dalla Commissione Affari Sociali della Camera, alla circostanza che serve dare concretezza alla previsione di garantire, come Lea, le prestazioni di diagnosi cura e trattamento per i disturbi dello spettro autistico, al di là del mero richiamo a quanto già previsto dalla Legge n. 134/2015”.

Prosegue Speziale “Vogliamo che chi si è battuto perché ci fosse una legge in tal senso, veda ora ben declinate le conseguenti prestazioni, per poterle esigere senza vedersi frapposti dubbi o equivoci

Ufficio Stampa Anffas Onlus
Dott.ssa Roberta Speziale (responsabile) – cell. 348/2572705
Dott.ssa Daniela Cannistraci
comunicazione@anffas.net – tel. 06/3611524
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Ufficio stampa AIPD Onlus
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ufficiostampaaipd@gmail.com  – tel. 06.3723909
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Progetto “OMO”, presentato il marchio degli alberghi solidali

COMUNICATO STAMPA

“VALUEABLE”, IL MARCHIO DEGLI ALBERGHI SOLIDALI PRESENTATO OGGI A LIVELLO EUROPEO

Roma, 5 dicembre 2016 – E’ stata presentata oggi la rete europea di alberghi e ristoranti promossa dal progetto “On my Own… at Work (OMO)”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus +, di cui è capofila l’Associazione Italiana Persone Down e a cui partecipano Fondazione Adecco, Down España, Associacao Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (APPT 21), Alma Mater Università di Bologna, Università di Roma TRE, Hotel Roma Aurelia Antica e Axis Hoteis e EDSA, European Down Syndrome Association.

Nel corso della giornata a Roma, Lisbona e Rimini si sono tenuti tre eventi in cui è stato presentato il quality kit del progetto OMO ed è stata lanciata la rete degli alberghi solidali con il nuovo marchio, vincitore del concorso europeo “Disegna il mio logo”, il cui nome è “VALUEABLE”. Il logo rappresenta una mano stilizzata sostenuta dalla lettera V, il messaggio che veicola è valore, abilità e valutabilità. Gli alberghi che appongono il marchio credono che un lavoratore con disabilità intellettiva rappresenti questo per l’azienda.

omo-5dic16-3omo-5dic16-4Durante i convegni sono state premiate anche le strutture alberghiere e della ristorazione che hanno già ospitato tirocini ed esperienze lavorative per persone con disabilità intellettiva, saranno i first movers della rete. A Roma il premio è stato consegnato all’Aqualux Hotel SPA&SUITE di Bardolino (VR) e all’Art Hotel Noba – Best Western di Roma.

“Il quality Kit – spiega Paola Vulterini, responsabile AIPD del progetto europeo – è rivolto agli imprenditori del settore dell’ospitalità e comprende un codice di condotta socialmente responsabile, un manuale di supporto all’applicazione del codice e un marchio che attesta l’appartenenza ad una rete europea di aziende, che considerano la diversità presente all’interno del loro personale come una potenziale fonte di vantaggio competitivo”.

Nel corso del progetto sono già stati realizzati alcuni prodotti per facilitare l’inserimento delle persone con disabilità intellettiva nel mercato del lavoro: un’App per svolgere le proprie mansioni in modo autonomo e 14 video rivolti ai tutor e ai colleghi di lavoro, per orientare un corretto rapporto professionale con i nuovi tirocinanti/lavoratori.

A Roma ha aperto i lavori Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down. Contardi ha ripercorso le tappe del progetto presentando poi la odierna: il Quality Kit rivolto agli alberghi e la presentazione del nuovo marchio di alberghi solidali, che si impegneranno a diversi livelli nell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva. Giorgia Scivola, operatrice AIPD che lavora nel progetto ha spiegato: “Questo progetto vuole incidere per cambiare la realtà, realizzando un sogno. Nel progetto OMO il sogno è l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva nel mondo dell’ospitalità e della ristorazione. Il marchio per noi è il segno tangibile dell’impegno mostrato dall’azienda del proprio impegno sociale, seguendo però determinate regole di condotta”.

Le regole per ottenere il marchio sono quattro: firmare e rispettare una dichiarazione di impegno per le politiche aziendali e di pari opportunità; formare il personale con o senza i video tutorial di supporto; sottoporsi a controlli saltuari da parte del Comitato Internazionale che distribuisce il certificato del marchio e predisporre procedure aziendali secondo una prospettiva di non discriminazione. Sono previsti dal progetto tre livelli di impegno per gli alberghi: il primo è il livello bronzo che prevede l’ospitalità di almeno un tirocinio di tre settimane ogni due anni; il secondo è il livello argento che stabilisce l’assunzione di almeno una persona con disabilità intellettiva; il terzo livello, l’oro, è quello di essere in regola con i requisiti normativi nazionali e farsi ambasciatore del marchio presso altri imprenditori.

Nel corso del convegno hanno dato la loro testimonianza alcuni imprenditori già impegnati nell’accoglienza di tirocinanti con disabilità intellettiva: Donato Formica dell’Art Hotel Noba ha raccontato la sua esperienza con Gabriel, tirocinante con sindrome Down. “Noi albergatori – ha raccontato – abbiamo un grande vantaggio nel poter fare questa esperienza, aumenta la stima dell’imprenditore ma anche quella dei lavoratori coinvolti in relazioni significative e motivanti. Perché non farlo? Le attività forse si rallentano un poco ma aumenta la produttività complessiva e la qualità del servizio. Con questa esperienza è cresciuta anche la capacità del nostro albergo nell’accogliere clienti con bisogni speciali. Spero che sia un’esperienza che si possa diffondere ampiamente”. Anche Elisa Franceschini, dell’Aqualux di Bardolino ha portato la testimonianza della sua struttura: “abbiamo iniziato questa avventura nell’aprile 2015 siglando un accordo con AIPD per ospitare tirocini intensivi di tre settimane con ragazzi con sindrome Down che vengono da tutta Italia. Grazie all’AIPD abbiamo conosciuto un mondo nuovo, con il loro supporto abbiamo imparato come rapportarci con questi lavoratori. Sono tirocinanti ottimi, curiosi, con voglia di imparare, chiedono altre mansioni, i clienti apprezzano questa presenza. Sono una testimonianza anche per le persone che usufruiscono dei servizi dell’albergo”.

Cibo e stili di vita delle persone con sindrome di Down

comunicato stampa
CIBO E STILI DI VITA DELLE PERSONE CON SINDROME DOWN: INDAGINE AIPD RILEVA CHE MANGIANO POCO SANO MA FANNO TANTO SPORT

L’inchiesta realizzata nell’ambito del progetto “Sani e Belli” è stata realizzata su un campione di 149 persone tra i 15 e i 40 anni di 22 città italiane

Roma, 26 novembre 2016 – Mangiano poche verdure, legumi, pesce, cibi integrali e frutta secca, ma fanno molto sport. Questo è quanto emerge da uno studio sulle abitudini alimentari effettuato dall’Associazione Italiana Persone Down su un campione di 149 persone con sindrome Down tra i 15 ed i 40 anni provenienti da 22 sezioni AIPD dal nord al sud della Penisola. L’indagine è il primo step del progetto dell’AIPD “Sani e Belli”, iniziato nel giugno del 2016 e finanziato nell’ambito della legge 383/2000 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che avrà una durata di 14 mesi. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’unità operativa Malattie Rare e quella di Medicina dello Sport del Policlinico Gemelli di Roma.

Il 66% degli intervistati dichiara di mangiare pesce solo qualche volta contro il 25% che lo mangia spesso e il 9% che non lo mangia mai; i legumi e la verdura hanno lo stesso trend: per i legumi il 15% dichiara di non mangiarne mai, il 62% qualche volta, il 23% spesso. Le verdure crude (insalata, pomodori, carote ecc) invece non vengono mangiate mai dal 18,2%, qualche volta dal 29,5% e tutti i giorni dal 33%; le verdure cotte invece sono più ‘sfortunate’: il 46,9% degli intervistati le mangia qualche volta, il 24, 2% spesso ma il 18,7% mai. Quali sono invece i cibi più amati? Anche se non assunti spesso i farinacei e i dolci sono i preferiti: la pizza è al primo posto, opzionata dal 92% delle persone con sindrome Down coinvolte nell’indagine, seguita dalle patatine fritte (87,2%) e gelati e torte (84,5%).

Migliori i risultati relativi allo sport: viene praticato dall’85,2% degli intervistati contro un 14,2% che non svolge alcuna attività fisica, il 60% inoltre lo pratica più di una volta a settimana.

“Le persone con sindrome di Down – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD e responsabile del progetto – hanno un rischio maggiore di sovrappeso/obesità rispetto alla popolazione generale. Ciò è dovuto a fattori biologici quali, ad esempio, un basso metabolismo basale ed una concentrazione di leptina non normale nel sangue. Tuttavia, le scelte alimentari non corrette e una scarsa attività fisica (fattori ambientali) contribuiscono in maniera significativa all’aumento del rischio di sovrappeso/obesità con conseguenze più gravi sulla loro salute e sulla qualità della vita rispetto alla popolazione generale”. Diventa quindi necessario adottare una strategia che consenta alle persone con sindrome Down di avere un corretto stile di vita, agendo su due livelli: adozione di corrette scelte alimentari e diffusione di pratica regolare di attività motoria”. Obiettivo del progetto AIPD “Sani e Belli” e quindi quello di migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome Down adolescenti e adulte con particolare riguardo alla forma fisica. Per questo si creerà un percorso educativo che sarà supportato anche dall’uso di un app per monitorare i propri pasti in modo da promuovere una maggiore consapevolezza delle persone con sindrome Down.

A breve l’indagine verrà aperta a tutte le persone con sindrome Down tra i 18 ed i 40 anni delle sezioni dell’AIPD, con l’obiettivo di raccogliere dei risultati maggiormente rappresentativi e comparare il primo gruppo analizzato con i nuovi aderenti provenienti da territori diversi.

Guida al referendum del 4 dicembre 2016

Da oggi è online sul nostro sito il banner “Referendum 4 dicembre 2016, IL TUO VOTO CONTA!
Proseguendo nelle iniziative promosse con il progetto “Diritto ai diritti”, AIPD presenta la nuova guida che intende aiutare le persone con sindrome di Down ad esercitare consapevolmente il proprio diritto di voto.
Ricordiamo infatti che tutte le persone, anche chi ha una disabilità intellettiva e anche chi sia stato interdetto – conserva il proprio diritto di voto; per le informazioni legislative rimandiamo alla scheda n. 9 “Diritto di voto” visibile sul sito AIPD nella pagina “Diritti” e curata dal Telefono D.

Nella pagina dunque è possibile leggere la Guida al referendum, scritta in alta leggibilità; la guida ha l’obiettivo di spiegare, in termini semplici e accessibili, cosa viene chiesto ai cittadini di votare, le conseguenze della vittoria del SI, le conseguenze della vittoria del NO.

QUI il comunicato stampa AIPD sulla Guida.

Nella stessa pagina è poi possibile rispondere ad un breve questionario online, per esprimere un parere sulla effettiva accessibilità della guida.

Anche ANFFAS – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o relazionale – ha creato e pubblicato una Guida al Referendum Costituzionale in versione facile da leggere.

Aggressione al giornalista di “Striscia la notizia” e l’insulto da parte di un pubblico ufficiale

COMUNICATO STAMPA

PRESIDENTE GRILLO (AIPD): PROFONDAMENTE INDIGNATI DA USO PAROLA “MONGOLOIDE” DA PARTE DI UN PUBBLICO UFFICIALE, CHIEDIAMO CENSURA A MINISTRO INTERNI E CAPO POLIZIA

Roma, 18 ottobre 2016 – “Non vogliamo entrare nel merito del contesto in cui il vice questore aggiunto della Polizia di Avellino Elio Iannuzzi ha dato del “mongoloide” al giornalista di Striscia la Notizia Luca Abete ma vogliamo ribadire con forza che un pubblico ufficiale nell’esercizio della sua attività non può utilizzare questo tipo di parole che offendono le persone con sindrome di Down e le loro famiglie.
Chiediamo una presa di posizione da parte di Ministro degli Interni e del capo della Polizia per censurare questo tipo di comportamenti. Confidiamo che le forze di Polizia, che hanno da parte nostra la massima stima, facciano proprio anche l’impegno di un rinnovamento culturale dei loro funzionari: è anche attraverso di loro che si fa educazione”.

Con queste parole il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo ha condannato le parole del vice questore aggiunto Iannuzzi che nel corso di un contenimento fisico al giornalista di Striscia la Notizia Luca Abete lo ha apostrofato con la parola “mongoloide”. Il servizio di Striscia la Notizia andato in onda lunedì 17 ottobre 2016 ha destato sdegno tra le famiglie dell’Associazione Italiana Persone Down. “Ribadiamo con forza che non è possibile continuare ad utilizzare questi termini – ha concluso Grillo – che ci offendono e offendono i nostri figli, siamo profondamente indignati”.

AIPD ospite alla 2°Edizione della Partita “Uniti per la Pace”

comunicato stampa

SPORT: UNITALSI E ASSOCIAZIONE PERSONE DOWN LANCIANO MOMENTO DI SOLIDARIETÀ IN OCCASIONE DELLA II EDIZIONE DELLA PARTITA “UNITI PER LA PACE”

Roma, 8 ottobre 2016 – Domani 9 ottobre 2016, si terrà in tutta Italia la Giornata nazionale delle persone con la sindrome di Down, che quest’anno ha come slogan: “Un cromosoma in più, mille vite possibili”.

In occasione di questa importante ricorrenza la Fondazione “G. B. Tomassi” dell’U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e l’Associazione Italiana Persone Down lanciano insieme uno straordinario momento di sport e solidarietà che si terrà il prossimo 12 ottobre 2016, allo Stadio Olimpico di Roma, nella prestigiosa cornice della II edizione della partita UNITI PER LA PACE, che vedrà come protagonisti i grandi campioni del calcio internazionale di tutti tempi (Maradona, Ronaldinho, Crespo, Totti, etc..).

I fuoriclasse in arrivo da tutto il mondo scenderanno in campo, alle ore 21, per una gara di solidarietà a sostegno dei progetti dell’associazione Scholas Occurentes (la Fondazione Internazionale di Diritto Pontificio voluta da Papa Francesco che organizza l’evento), della Comunità Amore e Libertà Onlus, del C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) e dell’U.N.I.T.A.L.S.I.

In questo ambito alle ore 19,30 si terrà sempre sul campo dell’Olimpico uno speciale pre-partita alla quale prenderanno parte oltre 32 under 15. L’iniziati​va è promossa dalla Fondazione “G. B. Tomassi” dell’U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) in collaborazione con il CONI e con l’ufficio nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD). Tra i calciatori in campo anche alcuni giovani con sindrome Down della sezione AIPD di Roma, ragazzi provenienti da Amatrice (RI) e Arquata del Tronto (AP) e dai centri di accoglienza per rifugiati di Roma.

Il calcio d’inizio della partita (che durerà 20 minuti) verrà dato dal presidente del CONI, GIOVANNI MALAGÒ alla presenza di ANTONIO DIELLA, presidente nazionale dell’U.N.I.T.A.L.S.I., PAOLO VIRGILIO GRILLO, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down e UBALDO BOCCI, presidente della Fondazione “G. B. Tomassi”.

“Un’iniziativa – spiega ANTONIO DIELLA, presidente nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. – che abbiamo voluto fortemente con gli amici dell’Associazione Italiana Persone Down per ribadire che lo sport è uno straordinario strumento d’integrazione e di socializzazione”. “Un grazie speciale – conclude DIELLA – al CONI, al presidente Malagò e agli organizzatori della partita per averci sostenuto ed accolto nella straordinaria cornice dello stadio Olimpico”.

“Lavoriamo da oltre 30 anni per l’integrazione delle persone con sindrome di Down – sottolinea PAOLO VIRGILIO GRILLO- la Giornata Nazionale è un appuntamento importante per sensibilizzare e fare conoscere la loro vita, i loro successi, i loro obiettivi e i loro sogni. In questo contesto questo appuntamento è per noi un’occasione preziosa per raccontare che i nostri ragazzi condividono aspettative e desideri uguali a tutti e che molto si può fare perché questi si realizzino”.

“Sindrome di Down: 150 anni di cammino”

Sabato 15 ottobre 2016 presso l’Auditorium S. Paolo – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Viale Ferdinando Baldelli, 38) a Roma, si terrà l’evento “Sindrome di Down: 150 anni di cammino”. Il corso è organizzato dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con AIPD, ha il patrocinio di FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e SIP (Società Italiana di Pediatria).

QUI il comunicato stampa AIPD

Si rivolge al personale di assistenza, ai medici, ai ricercatori e alle famiglie.

L’iscrizione per gli operatori interessati ai crediti ECM,  on-line su http://formazione.ospedalebambinogesu.it/
Gli uditori possono invece iscriversi scrivendo a  iscrizioni@opbg.net.

EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA (ECM):
Al corso sono stati assegnati nr. 6,5 crediti formativi per le figure professionali di:
Medico Chirurgo (tutte le discipline), Odontoiatra, Psicologo, Biologo, Chimico, Assistente Sanitario, Dietista, Igienista Dentale, Infermiere, Infermiere Pediatrico, Logopedista, Ortottista/assistente di Oftalmologia, Tecnico Audiometrista.
Il rilascio dei crediti è subordinato all’effettiva presenza del partecipante all’intero evento formativo verificata attraverso la registrazione manuale (firma entrata/uscita), alla compilazione del questionario sulla soddisfazione dell’evento e alla verifica del questionario per la valutazione dell’apprendimento.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Servizio Eventi Formativi ECM
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Piazza S. Onofrio, 4 – 00165 Roma
Tel: 06-6859. 3154-3770-4758-2411-4864 – Fax: 06/6859. 2443
E-mail: congressi@opbg.net – www. ospedalebambinogesu.it

I° seminario per gli operatori dei percorsi di autonomia

Come anticipato nei mesi scorsi, è partito il primo dei due seminari previsti per la formazione degli operatori sul tema dell’autonomia.

Oggi e domani, giovedì 6 e venerdì 7 ottobre 2016, presso il Roma Scout Center , 60 nuovi operatori, provenienti da 17 sedi locali AIPD e 9 realtà esterne, si confronteranno per formarsi sul tema dell’educazione all’autonomia delle persone con sindrome di Down secondo la metodologia AIPD.

A novembre seguirà il secondo evento (dal 28 al 30) con incontri dedicati agli operatori che hanno già esperienza sul campo.

QUI il comunicato stampa diffuso al termine dei lavori.

GNPD 2016, Presidente AIPD: persone Down? Tutte diverse tra loro ma con identici sogni

’La campagna ‘Un cromosoma in più, mille vite possibili’ rappresenta una felice sintesi della realtà delle persone con sindrome di Down, persone tutte diverse tra loro che esprimono bisogni di scuola, salute, lavoro, casa, affetti. Per dare risposta a questi bisogni però serve un impegno forte delle famiglie, delle istituzioni, della società tutta”. Con queste parole il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo lancia la campagna AIPD “Un cromosoma in più mille vite possibili” pensata in occasione della Giornata nazionale delle persone con sindrome Down che si celebra il 9 ottobre 2016. Nel corso della giornata 25 città tra nord e sud Italia e oltre 60 tra piazze e punti informativi offriranno la cioccolata solidale AIPD per finanziare i tanti progetti dell’associazione, attiva da oltre 30 anni su tutto il territorio nazionale nella promozione delle persone con sindrome Down.

“Per rispondere ai bisogni delle persone con sindrome Down si adopera ogni giorno l’Associazione Italiana Persone Down – continua il presidente Grillo – che dà voce alle diverse realtà e accompagna l’inserimento lavorativo di Giorgio, così come il bisogno di assistenza di Marta e della sua famiglia, è presente al primo giorno di scuola di Maria ma anche per insegnare a Luca a prendere l’autobus da solo. Vogliamo far conoscere i successi delle persone con sindrome di Down e aiutarli a costruire le loro vite possibili di persone e di cittadini; molto è cambiato e ancora molto si può fare. Il lavoro viene svolto su un piano di realtà: i nostri ragazzi hanno doti da sviluppare e potenziare senza però proporre loro obiettivi irrealizzabili”.

Qui il comunicato stampa GNPD 2016.

 

 

AIPD ricorda con affetto il Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi

COMUNICATO STAMPA

È sotto il suo mandato che nel 1999 è nata la collaborazione tra l’Associazione e la Presidenza della Repubblica per la realizzazione di stage per ragazzi con sindrome di Down presso le cucine e i giardini del Quirinale. Un’esperienza che da allora non si è mai interrotta e che anzi si è ampliata nel tempo, coinvolgendo anche la biblioteca e la tenuta presidenziale di Castelporziano. Più di 200 giovani con sindrome di Down provenienti da tutta Italia fino ad oggi hanno avuto l’opportunità di vivere questa esperienza unica.

Ricordiamo, dunque, il Presidente Ciampi per la sensibilità e attenzione dimostrata nei confronti delle persone con sindrome di Down, e inviamo alla sua famiglia le più sentite condoglianze.

Grazie Papa Francesco per le tue parole sul tema della diversità

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Italiana Persone Down esprime un caloroso grazie a Papa Francesco per le sue parole che spazzano via i pregiudizi, nei confronti delle persone con disabilità, che ancora affiorano talvolta nella Chiesa stessa, mentre ai suoi piedi giocano due bambine con la sindrome di Down.

“Tutti abbiamo la stessa possibilità di crescere, di andare avanti, di amare il Signore, di fare cose buone, di capire la dottrina cristiana e tutti abbiamo la stessa possibilità di ricevere i sacramenti. Capito?”
Sono queste le parole di Papa Francesco durante il Convegno per persone con disabilità promosso dalla Cei, per i 25 anni del Settore catechistico a loro dedicato, tenutosi domenica 11 giugno 2016.
In occasione di questo evento il Pontefice ha affrontato il tema della diversità delle persone con disabilità.

Durante l’incontro il Papa, circondato da una vivace folla, desiderosa di ascoltare le sue parole, afferma come la diversità sia fonte di ricchezza, in quanto elemento di cambiamento che può aiutare le persone a superare quella paura che si crea davanti a una nuova situazione. Molto spesso è più facile e meno faticoso rimanere all’interno dei  propri limiti, anziché sforzarsi di vedere con occhi diversi l’altro in quanto richiedono impegno maggiore. La diversità, quindi, diviene ricchezza nel momento in cui è acquisita come “la strada per migliorare, per essere più belli e più ricchi” e si può diventare più ricchi anche solo attraverso un semplice gesto concreto: la stretta di mano. Oltre al tema della diversità come fonte di ricchezza, il Papa facendo l’esempio di Serena seduta sulla sedia a rotelle che parla di discriminazione, afferma  che tutti devono avere la possibilità di ricevere i sacramenti.
Come ultimo argomento il Pontefice afferma come nella pastorale della Chiesa si facciano molte cose belle, ma ancor più necessario è avere un “apostolato dell’orecchio” ovvero bisogna dare maggiore attenzione all’ascolto delle persone.

Il servizio completo con le parole di Papa Francesco si trovano sul SITO di  Radio Vaticana

 

Guida al referendum del 17 aprile 2016

COMUNICATO STAMPA AIPD

Da oggi è online sul nostro sito il banner “Referendum 17 aprile 2016, IL TUO VOTO CONTA!
Si tratta di una iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Diritto ai diritti” ed è l’ultimo degli strumenti fin qui prodotti da AIPD per permettere alle persone con sindrome di Down di esercitare consapevolmente il proprio diritto di voto.
Ricordiamo infatti che tutte le persone, anche chi ha una disabilità intellettiva e anche chi sia stato interdetto – conserva il proprio diritto di voto; per le informazioni legislative rimandiamo alla scheda n. 9 “Diritto di voto” visibile sul sito AIPD nella pagina “Diritti” e curata dal Telefono D.

Nella pagina dunque è possibile leggere la Guida al referendum, scritta in alta leggibilità; la guida ha l’obiettivo di spiegare, in termini semplici e accessibili, cosa viene chiesto ai cittadini di votare, le conseguenze della vittoria dei SI, le conseguenze della vittoria dei NO (QUI   è possibile vedere il facsimile della scheda elettorale, scaricata dal sito del comune di Piacenza).

Nella stessa pagina è poi possibile rispondere ad un breve questionario online, per esprimere un parere sulla effettiva accessibilità della guida.

Al via la collaborazione tra AIPD e Hotel Aqualux SPA & Suite Bardolino

Protocollo d’Intesa

Comunicato stampa

Tra le circa 100 aziende che hanno contattato la sede nazionale dell’ Associazione Italiana Persone Down ONLUS (AIPD) dopo la messa in onda del programma Hotel 6 Stelle, c’è l’Hotel Aqualux SPA & Suite Bardolino (VR), che ha deciso di aprire la propria struttura a tirocinanti con sindrome di Down.
Il 18 gennaio 2016  è stata formalizzata la collaborazione tra le due parti attraverso la firma di un Protocollo d’Intesa, che prevede la realizzazione di due cicli di tirocinio per tre settimane l’anno presso il Resort, ciascuno con 2 persone con sindrome di Down e un operatore AIPD con il ruolo di tutor.
A seguire, nel mese di aprile, inizieranno i primi tirocini: due giovani con sindrome di Down, provenienti da una delle cinquanta sedi AIPD presenti nel territorio Nazionale, lavoreranno nella struttura,  all’interno dei servizi sala, bar e cucina.
Aqualux Hotel coprirà vitto e alloggio dei 3 partecipanti e corrisponderà un’indennità di tirocinio per i due giovani lavoratori, come previsto dalla normativa. AIPD Nazionale coordinerà il progetto, curerà i rapporti tra le parti e individuerà le sezioni, che a loro volta selezioneranno i ragazzi e si occuperanno della loro preparazione e “accompagnamento” educativo, al fine di garantire la buona riuscita delle esperienze formative.
Questo risultato si aggiunge ai tanti già realizzati grazie ad Hotel 6 Stelle: 61 esperienze di inserimento lavorativo tra stage, tirocini, esperienze di lavoro breve e assunzioni.
Un grande risultato per l’Associazione, che sempre di più si impegna ad accompagnare le persone con sindrome di Down nel mondo del lavoro e favorirne l’inclusione lavorativa e sociale.

A breve tutte le sezioni AIPD riceveranno una lettera dall’Osservatorio sul Mondo del Lavoro di AIPD Nazionale con maggiori specifiche e la scheda per candidarsi.

“Tu cittadino come me”

COMUNICATO STAMPA AIPD
Roma, 29 novembre 2015 – Saranno 24 i giovani che per una settimana a Roma si incontreranno per esercitare e formarsi sul diritto della cittadinanza attiva. Il progetto “Tu cittadino come me”, promosso dell’Associazione Italiana Persone Down è finanziato dalla Commissione Europea, Direzione Generale per l’Educazione e la Cultura, programma Erasmus Plus Ka3 Dialogo strutturato, coinvolge otto sezioni dell’AIPD (Caserta, Potenza, Reggio Calabria, Milazzo-Messina, Termini Imerese, Venezia-Mestre, Roma e Marca Trevigiana).

Da lunedì 30 novembre fino a venerdì 4 dicembre 2015 i giovani con sindrome Down, accompagnati da otto operatori AIPD e otto volontari, vivranno insieme delle giornate di confronto e di scambio sulla propria consapevolezza di essere cittadini. La settimana è il secondo step del progetto che terminerà nel febbraio 2016. Nella prima fase è stata realizzata un’indagine, a cui hanno partecipato cento persone con sindrome Down, che hanno espresso preferenze e pareri sul proprio ruolo di cittadino nella società in cui vivono e il proprio interesse per la politica.

Sono diversi gli appuntamenti nel corso della settimana, che vede la celebrazione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (il 3 dicembre). I giovani si confronteranno sul tema del voto attraverso simulazioni, individueranno i temi della politica, formuleranno domande da sottoporre agli esponenti dei partiti politici. Il momento centrale della settimana sarà un flash mob che si terrà davanti a Montecitorio in mattinata, contemporaneamente l’evento si svolgerà nelle altre sette città coinvolte nel progetto europeo a cui si aggiungono altre 10 sezioni dell’AIPD che aderiscono all’iniziativa.

“La maggioranza delle persone con disabilità intellettiva – afferma Carlotta Leonori, responsabile AIPD del progetto “Tu cittadino come me” – non esercita il proprio diritto di voto per mancanza di informazione, consapevolezza ed educazione civica. In questo la responsabilità è anche delle pubbliche istituzioni che non lavorano in tal senso. Con questo progetto speriamo che la politica comprenda che i cittadini con disabilità intellettiva sono una risorsa al “grido” di #ILMIOVOTOCONTA”.

Progetto AIPD “On my own…at work”

IMPARARE PIU’ FACILMENTE IL LAVORO IN HOTEL: INIZIA LA SPERIMENTAZIONE DELLA NUOVA APP PER I LAVORATORI CON SINDROME DOWN

Roma, 5 ottobre 2015 – Inizia oggi la fase di sperimentazione della app prodotta all’interno del progetto OMO (On my own…at work) che aiuterà i tirocinanti con sindrome di Down impegnati in hotel ad essere più indipendenti nel loro lavoro.

Il progetto OMO è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus + Key Action 2 (Cooperation for innovation and the exchange of good practices – Strategic Partnerships). Avviato ufficialmente nel settembre del 2014 il progetto ha una durata di 36 mesi. I partner di Omo sono Associazione Italiana Persone Down come capofila, EDSA – European Down Syndrome Association, Fondazione Adecco per le pari opportunità, Fundacion Adecco (Spagna), APPT21 – Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21, Axis Hotéis & Golfe Group (Portogallo), Hotel Roma Aurelia Antica, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi Roma Tre.

La app personalizzabile per ogni lavoratore permette di ricordare le fasi della giornata di lavoro, le singole mansioni, lo svolgimento di un compito (rifare un letto, apparecchiare la tavola o preparare un caffè). I lavoratori utilizzano la app come promemoria e divengono così più indipendenti rispetto ai colleghi. Ogni hotel avrà la possibilità di personalizzare la app in relazione alla propria organizzazione del lavoro come ad esempio i diversi tipi di apparecchiatura o i modi di riordinare le stanze. Nel periodo di sperimentazione, che durerà 6 mesi, è previsto anche un supporto per i colleghi tutor, cui verrà offerta la visione di video di pochi minuti, per aiutarli a riflettere sulle modalità più adeguate di svolgimento del loro ruolo di colleghi/insegnanti dei giovani tirocinanti con sindrome Down. Ogni video è dedicato a un tema specifico, come la comunicazione di istruzioni in modo semplice, la distinzione tra il ruolo di collega e quello di amico, l’univocità nelle richieste e nelle istruzioni.

La sperimentazione parte oggi contemporaneamente in Italia e in Portogallo con due gruppi di 4 lavoratori (due maschi e due femmine) per ogni Paese, inseriti in quattro diversi hotel a Porto, Lisbona e Roma. I ruoli previsti saranno: cameriere al ristorante, cameriere ai piani, receptionist, addetto in cucina. La app prevede comunque anche altri ruoli lavorativi.

Finito il periodo di pilot test, la sperimentazione verrà estesa a un gruppo più ampio di tirocinanti prima che venga rilasciata la versione definitiva dell’ applicazione.

Assistenza scolastica agli alunni con disabilità

CHI SI OCCUPERA’ IL PROSSIMO ANNO DELL’ASSISTENZA SCOLASTICA AD ALUNNI CON DISABILITA’? E’ A RISCHIO LA QUALITA’ DELL’INSERIMENTO SCOLASTICO DI MIGLIAIA DI STUDENTI

Roma, 19 giugno 2015 – “Denunciamo una situazione di profonda confusione con cui molte famiglie italiane vanno in vacanza senza sapere chi assisterà il prossimo anno i loro figli con disabilità a scuola. Per molte di queste famiglie l’assistenza scolastica è un elemento fondamentale per l’inserimento, per altre è condizione di qualità”. Con queste parole Mario Berardi, presidente nazionale AIPD commenta la mancata assegnazione di competenze sul personale scolastico che si occupa degli alunni con disabilità, il trasporto gratuito a scuola e l’eliminazione delle barriere architettoniche, ancora presenti in molte scuole.

La legge Delrio n° 56 del 2014 aveva assegnato alle Regioni il compito di deliberare entro il 31/12/2014 a chi dovessero essere attribuite queste competenze, sottratte alle Province.
Ad oggi pochissime Regioni hanno deliberato in proposito, ma anche in questi pochi casi o non è precisato a quale ente vengono attribuite tali competenze (Regioni, Città metropolitane, Consorzi di Comuni, singoli Comuni) o sono assegnati fondi del tutto inferiori a quelli in precedenza stanziati dalle Province.

“Negli ultimi anni è cresciuto moltissimo il numero delle persone con sindrome Down inserite nelle scuole superiori, – continua Berardi – per le quali la figura dell’educatore rappresenta lo strumento per la realizzazione di progetti orientati all’autonomia e all’alternanza scuola-lavoro. Questi sono due elementi indispensabili per un inserimento di qualità in questo ordine di scuola per le persone con disabilità intellettiva. Per questo rivolgiamo un appello al Governo affinché, nel caso in cui le singole Regioni non provvedano entro giugno, voglia avvalersi dei poteri di intervento sostitutivo nei confronti delle Regioni inadempienti (ai sensi dell’art. 120 della Costituzione) dal momento che il diritto al trasporto scolastico, all’assistenza scolastica ed all’eliminazione delle barriere architettoniche sono stati considerati dalla Corte Costituzionale livelli essenziali relativi alle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali”. L’Associazione Italiana Persone Down aderisce quindi formalmente “alla proposta già avanzata dalle associazioni aderenti alla FISH di denunciare per interruzione di pubblico servizio le giunte regionali che non abbiano provveduto entro fine agosto a legiferare in modo chiaro e con adeguati finanziamenti su queste materie”, conclude Berardi.

Una azione di sollecitazione è già stata avviata da AIPD nelle settimane scorse quando ha invitato le sue sedi locali ad inviare agli enti interessati una richiesta urgente di definizione delle competenze in merito all’inclusione scolastica di alunni con disabilità per il prossimo anno scolastico.

Il Mercato dei Saperi si conclude con 950 scambi e quasi 500 persone coinvolte

SI CONCLUDE IL MERCATO DEI SAPERI IN 12 CITTA’ ITALIANE, 950 GLI SCAMBI QUASI 500 LE PERSONE COINVOLTE, 2332 LE COMPETENZE SCAMBIATE

Roma, 16 giugno 2015 – È arrivato a 950 il numero di scambi effettuati nell’ambito del progetto nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down “Il Mercato dei Saperi”, con quasi 500 iscritti tra persone con sindrome di Down e anziani (181 con sindrome di Down e 301 anziani) e 2332 competenze scambiate.

CAM01166-thumbIl progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (L.383/2000) ha coinvolto 12 sezioni AIPD (Bari, Marca Trevigiana, Roma, Campobasso, Mantova, Potenza, Belluno, Matera, Milazzo, Termini Imerese, Viterbo, Vulture) dove sono stati attivati dei contact point locali chiamati Porte dei Saperi. Idea centrale dell’iniziativa è stata la creazione di occasioni di incontro tra giovani con sindrome di Down e persone anziane, per uno scambio intergenerazionale che produca percorsi e strumenti di conoscenza e crescita reciproca. Lo scambio (che è avvenuto a livello locale, in modalità uno a uno ma anche tra singoli e gruppi e tra gruppi, presso domicili privati e sedi aperte al pubblico) è stato realizzato tra anziani e giovani con sindrome di Down che hanno offerto la propria disponibilità ad insegnare attività di vita quotidiana, trasmettere saperi e ricevere in cambio ciò che viene da loro stessi indicato nella “Lista dei desideri”.

IMG-4151-thumbGli obiettivi prefissati dal progetto sono stati l’acquisizione/mantenimento da parte di giovani e adulti con sindrome di Down di abilità di autonomia personale e sociale attraverso lo scambio di servizi e competenze con anziani. Per le persone anziane invece l’obiettivo è stato ricevere servizi che hanno permesso loro di avere un sostegno nello svolgimento di attività quotidiane, con una conseguente maggiore partecipazione sociale. Gli scambi più riusciti (202 quelli effettuati) sono stati quelli in cucina nell’insegnamento di ricette culinarie, seguiti da piccole commissioni fuori casa (167 scambi) e da lavoretti a mano (uncinetto, maglia, piccoli oggetti artigianali) con 154 scambi realizzati.

Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD, nel corso della conferenza stampa ha raccontato il senso di questi scambi: “Il progetto ha portato ad un riconoscimento del valore reciproco, attraverso lo scambio di esperienze e competenze. Il progetto è arrivato a conclusione ma ci sono già sette partenariati formalizzati con enti e istituzioni, moltissime collaborazioni informali con associazioni e centri sociali. Siamo in attesa di risposte per continuare il progetto sul territorio a Belluno, Bari, Milazzo-Messina, Mantova, Roma, Campobasso, Potenza, Termini Imerese”.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche i protagonisti degli scambi, Leonardo Ornago, un ragazzo con sindrome di Down della sezione AIPD Marca Trevigiana ha spiegato: “Sono stato orgoglioso di collaborare in questo mercato, spero che possa continuare in tutte le città italiane”. Giuseppina Petta, giornalista in pensione di Campobasso e ‘anziana’ che ha partecipato allo scambio ha raccontato: “Rappresento i maestri del lavoro della mia città, non ho avuto perplessità su questa collaborazione, c’è stata grande disponibilità a lavorare sul progetto da parte di tutti noi. All’inizio ero agitata ed emozionatissima, sono stati i ragazzi ad accompagnarmi, mano nella mano, nel loro mondo”:
Oriana Rondinella operatrice di AIPD Potenza ha raccontato la sua esperienza: “Abbiamo lavorato su un territorio molto ampio, tra la Lauria e Val d’Agri, abbiamo utilizzato gli anziani più ‘positivi’ come ponte per farci conoscere da altre persone anziane e come apripista sul territorio”.
Rosanna Biondo di Roma ha avuto come partner nello scambio Andrea Moriconi, il ragazzo che ha fatto il facchino nella seconda edizione di Hotel 6 Stelle: “Gli scambi sono stati molto belli, Andrea mi ha insegnato ad utilizzare pc e telefonino, è fondamentale per me, spero che continueremo a collaborare”. E Andrea ha dichiarato: “Il mercato dei saperi deve continuare, lo voglio dire, sono sicuro che tutte le persone con sindrome di Down hanno diritto a trovare un lavoro”.

Vai a fare la spesa! Ecco la lista e i soldi!Il progetto si è dotato di diversi strumenti di lavoro: un sito internet www.mercatodeisaperi.it, con informazioni sui luoghi in cui è attivo il Mercato dei Saperi, un database dove in tempo reale si incontrano domanda e offerta, schede in alta comprensibilità in cui sono documentate e diffuse le competenze acquisite (dalle ricette di cucina a come smacchiare il caffè su una maglietta). Le 12 Porte dei Saperi, si occupano della promozione del progetto, di fare rete, di selezionare e formare i volontari, di organizzare e monitorare gli scambi. Il risultato? Maggiori competenze per tutti, disponibili sul sito con testi e video che testimoniano le attività in tutte le sezioni coinvolte.

Accogliere bimbo con sindrome Down? Un dovere per tutti

In merito alla notizia del neonato con sindrome Down abbandonato dalla mamma in Armenia Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down, commenta: “Crea sempre un certo disagio trovare notizie del genere che fanno riflettere sulla difficoltà che incontrano i genitori nell’accogliere un bambino diverso da quello atteso e nella solitudine di servizi, di familiari, di amici che accompagna spesso una decisione così terribile come quella di un abbandono”. No però ad una colpevolizzazione della madre: “Non crediamo che si possa in alcun modo aiutare un difficile processo di accettazione di un bambino diverso da quello che si era atteso, colpevolizzando la mamma, ma piuttosto creando intorno a noi tutti una società più accogliente per tutti”.

La scoperta dell’arrivo in famiglia di un bambino con sindrome di Down “è un momento difficile che va accompagnato con solidarietà e comprensione, aiutando i genitori a scoprire chi è questo inatteso, accogliendo il dolore e sostenendo la difficoltà. Non tutti hanno le stesse storie alle spalle, non tutti hanno gli stessi tempi”. Il percorso di accettazione è lungo e difficile: “E’ difficile accettare qualcuno – continua Contardi – di cui a volte si sa solo che non è un bambino normale e non chi è. Il bambino atteso e desiderato ha avuto nove mesi per essere sognato e immaginato e adesso non c’è più e il nuovo bambino è lì e ha bisogno di diventare rapidamente il ‘loro bambino’”. In questo senso diventa fondamentale che i media aiutino questo processo di accettazione facendo conoscere “bambini con sindrome di Down che vanno a scuola, giocano ai giardinetti, i giovani e gli adulti che conquistano la loro autonomia possibile, i pochi che lavorano e che potrebbero essere molti di più se si vincessero stereotipi e pregiudizi”.

Auguri di buon lavoro al Presidente Mattarella

“Esprimiamo un grande apprezzamento per le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio  Mattarella in merito ad un reale inclusione delle persone con disabilità”. Così Mario Berardi, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down commenta il discorso di insediamento del neo Presidente all’inizio del suo mandato. “L’Associazione Italiana Persone Down rivolge al neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i migliori auguri per un buon lavoro”.

24 ragazzi con sindrome Down a Barcellona come tirocinanti in albergo

Sono 24 i giovani con sindrome Down, con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, che partecipano al progetto europeo AIPD “Fuga di braccia e di cervelli”, finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus nell’ambito dell’azione Ka1 Learning Mobility of Individuals (Mobilità ai fini di apprendimento) da novembre 2014 a dicembre 2016. Il progetto ha come obiettivo quello di facilitare il passaggio di persone con sindrome Down verso la vita adulta attraverso un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero. Le persone scelte sono giovani in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro provenienti da 12 sezioni AIPD (Versilia, Arezzo, Roma, Ravenna, Caserta, Reggio Calabria, Cosenza, Belluno, Mantova, Latina, Bari e Viterbo). Tutti i partecipanti vivranno tre settimane a Barcellona come tirocinanti presso l’Inout Hostel dell’associazione Icaria Initiatives Socials, partner del progetto.

“Le persone con sindrome di Down – spiega Carlotta Leonori, operatrice AIPD e responsabile del progetto – hanno meno opportunità di accedere a tirocini lavorativi e di conseguenza hanno meno possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. I giovani con sindrome di Down spesso hanno difficoltà a mettere in pratica le abilità acquisite nei loro percorsi formativi. L’idea del progetto, quindi, è di dar loro l’opportunità di lavorare all’interno di un contesto nel quale possano sperimentare quello che hanno imparato (competenze professionali insieme a quelle comunicative e sociali)”.

Da Barcellona ci sono le prime testimonianze dei tirocinanti con sindrome Down coinvolti nel progetto, Lorenza e Francesca della sezione di Arezzo ci hanno raccontato: “Siamo molto contente di essere a Barcellona, ci piace molto lavorare”. ll progetto prevede 6 flussi di tirocinio (4 persone con sindrome di Down e 2 educatori in ciascun flusso) della durata di tre settimane.

Avviamento al lavoro nel Sud con il nuovo progetto AIPD

Saranno 35 le persone con sindrome Down del Sud Italia e Isole (in una fascia d’età compresa tra i 18 e i 29 anni) coinvolte nel nuovo progetto dell’Associazione Italiana Persone Down, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, dedicato agli inserimenti lavorativi nel Meridione. L’obiettivo del progetto “Lavoriamo in rete – percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud”, della durata di 18 mesi è quello di incrementare la motivazione, la consapevolezza, la capacità e l’occupabilità delle persone con sindrome di Down. Il progetto coinvolgerà 13 operatori e 13 sezioni AIPD (35 persone con sindrome di Down e 35 famiglie), sei regioni nel Sud Italia e le due Isole (Bari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Matera, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Potenza, Reggio Calabria, Termini Imerese).

Secondo un’indagine condotta da AIPD nel 2013 su 43 delle proprie Sezioni, su 1.026 persone con sindrome di Down maggiorenti aderenti alla rete, solo 125 (il 12%) lavora con un regolare contratto (dei 125 solo il 12,8% dal Sud e le Isole). In Italia, nel 2011, rispetto alle 644.029 persone con disabilità iscritte agli elenchi unici del collocamento e ai 37.375 posti disponibili, sono stati realizzati 22.023 avviamenti: di questi 4.761 nel Centro, 2.409 nel Sud/ Isole, 14.853 nel Nord (VI Relazione al Parlamento sulla Legge 68/99).
Il progetto AIPD prevede una serie di azioni nel corso dei 18 mesi: consulenza, informazione e formazione in presenza (incontri di formazione per familiari, percorsi di orientamento e formazione per giovani con sindrome di Down) e a distanza (tramite corso online e telefono), azioni di sensibilizzazione del mondo aziendale/istituzionale e monitoraggio e tutoraggio in situazione e l’avvio di nuovi servizi di inserimento lavorativo (SIL) presso le Sezioni che ne sono sprovviste. Verrà inoltre creato un database online di raccolta dati dei potenziali lavoratori e delle aziende dei territori coinvolti.

“Tali azioni – spiega Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul mondo del Lavoro di AIPD e ideatrice del progetto – coinvolgeranno direttamente le organizzazioni partecipanti rendendole protagoniste, con l’obiettivo di potenziare la rete delle sedi AIPD presenti nel Sud e le Isole e creare poli regionali per l’impiego, scardinando il pregiudizio che consiste nel pensare che l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome Down è solo un’opportunità “occupazionale” o terapeutica, quindi un peso per l’impresa e non un contributo alla produttività aziendale. Importante anche il lavoro sulle famiglie, in un percorso che permetta loro di riconoscere il loro figlio finalmente adulto e di pensare l’inserimento lavorativo come una reale possibilità di esprimere le capacità lavorative delle persone con sindrome Down e non solo come ore della giornata da riempire”.

Workshop AIPD “L’essenziale è invisibile agli occhi”

Come vivere meglio la relazione tra operatori e persone con disabilità in situazione di gravità. È questa l’esigenza alla quale si è inteso rispondere con il nuovo modello pedagogico, presentato martedì 27 gennaio 2015 nel workshop dell’Associazione Italiana Persone Down “L’essenziale è invisibile agli occhi”(INV), che si è tenuto presso la sala convegni della Città dell’Altra Economia a Roma. L’evento ha costituito il momento finale dell’omonimo progetto europeo “L’essenziale è invisibile agli occhi” finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del Programma di Apprendimento Permanente (LLP) – Programma settoriale Grundtvig per l’Educazione degli Adulti, iniziato nell’ottobre del 2012. Promosso dall’Associazione Italiana Persone Down, Il progetto ha coinvolto due partner di altrettanti Paesi europei, la Fundaciò Catalana Sindrome de Down e la fondazione ungherese Down Alapitvany.

Negli ultimi anni il numero delle persone adulte con sindrome di Down e altre disabilità intellettive in Europa è aumentato e ha sollecitato risposte nuove e adeguate da parte dei servizi. Se alcuni entrano nel mondo degli adulti esprimendo al meglio la propria autonomia possibile e inserendosi anche nel mondo del lavoro, altre richiedono la presenza di servizi occupazionali, assistenziali e residenziali che possano accogliere la loro realtà di persone semplici con forti bisogni assistenziali e un basso livello di autonomia. Gli operatori che lavorano in questi servizi, all’interno dei quali la relazione è fortemente influenzata dalla quotidianità e da una idea dell’assistenza che non sempre valorizza nella sua complessità il loro ruolo, soffrono spesso di solitudine, cadono nella routine e sono oggetti di una formazione più incentrata su tecniche che sulla relazione.

Al centro della riflessione della mattina è stata posta proprio la relazione educativa che si instaura tra l’operatore e la persona con disabilità in situazione di gravità con l’illustrazione di fasi, caratteristiche e rischi peculiari di questo rapporto. Il progetto europeo si è strutturato attraverso diversi passaggi: dai focus group iniziali di orientamento, ai quali hanno partecipato 83 operatori, all’elaborazione degli strumenti e alla formazione degli operatori che avrebbero partecipato alla sperimentazione sul campo. L’ultimo passaggio è stato quello di testare il modello e ridefinire il modello pedagogico con gli strumenti ad esso correlati.
I lavori del seminario sono stati registrati e i video sono visibili sul canale Youtube “AIPD Nazionale”

Paola Vulterini, responsabile del progetto per AIPD ha spiegato come “L’essenziale è invisibile agli occhi” sia nato dall’esigenza di ascoltare le difficoltà degli operatori, che nel loro lavoro quotidiano vivono spesso fasi di burn out. Aiutare chi si prende cura delle persone con disabilità in situazione di gravità vuol dire migliorare la vita di entrambi i soggetti della relazione. “L’operatore è impegnato in un lavoro coinvolgente che tocca l’emotività, gli aspetti più profondi della persona e che spesso lo mette a contatto con la sofferenza. Egli/ella deve lavorare non solo con la propria intelligenza, ma anche con l’intuizione e la sensibilità, non solo con la mente ma anche con il corpo: l’esposizione è totale e l’inevitabile logoramento diventa fonte di frustrazioni e di delusione per i “successi” non ottenuti, per i risultati che sembrano sempre non consolidati”. Dal progetto INV nascono diverse raccomandazioni rivolte al mondo politico: “Bisogna dare maggiore sostegno alle persone con disabilità – spiega Vulterini – esse devono avere un uguale riconoscimento di fronte alla legge, i servizi per loro devono essere pensati in una logica di vita indipendente per una reale inclusione nella società”.

Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD ha sottolineato come “troppo spesso nel mondo dei servizi la parola ’emozione’ viene associata solo a ‘vocazione’, ‘bontà d’animo’, ‘disponibilità’, quasi che le ‘buone emozioni’ prendano il posto della professionalità. Ma se l’educazione, come dice A. Canevaro, è un costante lavoro di negoziazione tra interiorità ed esteriorità, un buon educatore sa che la consapevolezza del proprio sentire è invece parte della propria professione. Il manuale che illustra il modello pedagogico propone un percorso di riflessione e alcuni strumenti di lavoro per accompagnare gli educatori in questo percorso nella consapevolezza che ‘l’essenziale è invisibile agli occhi’”.

Gabriella Fabrizi, responsabile dell’elaborazione del modello pedagogico e psicologa, ha spiegato come il primo lavoro fatto sia stato quello sull’immagine del disabile: “Il Bambino, che non sarà mai adulto, Il Superstorpio, che nonostante la propria disabilità fisica è coraggioso, determinato, l’Infelice, l’Angelo, che non ha e a cui non viene riconosciuto alcun bisogno. Questo progetto – spiega la psicologa – intende rovesciare questa visione. Il materiale offerto permette un reale cambiamento di prospettiva nella relazione educativa. Non esiste un processo educativo se non attraverso una relazione interpersonale e dei processi comunicativi”.

AIPD ringrazia l’uscente Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

“Ringraziamo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per avere creduto fortemente nei progetti di inclusione lavorativa delle persone con sindrome Down, aprendo il Quirinale per offrire loro la possibilità di lavorare nei giardini presidenziali, nelle cucine, nella biblioteca e nella tenuta di Castel Porziano”. Così Mario Berardi, presidente di AIPD Associazione Italiana Persone Down ringrazia pubblicamente l’uscente presidente della Repubblica che ha continuato la tradizione del precedessore Carlo Azeglio Ciampi di sensibilità e apertura al mondo della disabilità.
La collaborazione tra Quirinale e AIPD, attiva dal 1999, ha visto dal 2006 la crescita di una sinergia che ha portato quasi 300 persone con sindrome Down a vivere delle brevi esperienze di lavoro, utili e importanti come orientamento nell’acquisizione di competenze preziose per entrare nell’età adulta. Sono state 30 le sezioni AIPD coinvolte, da Belluno a Trapani, da Perugia a Caserta. “Per le persone con sindrome Down coinvolte – spiega ancora Berardi – l’esperienza di lavoro è stata ulteriormente significativa proprio per il contesto di grande prestigio nel quale sono stati accolti e formati”.

Nel 1999 si sono avviati i primi stage di una settimana per gruppi di 8/10 persone con sindrome Down nei giardini del Quirinale. I ragazzi, sempre accompagnati da due tutor dell’Associazione, si sono succeduti nei vari anni come giardinieri fino al 2011, contestualmente nel 2009 è stata offerta dal palazzo presidenziale la possibilità di effettuare brevi stage anche nelle cucine e nella biblioteca. Ultima esperienza, fortunatissima, è stata quella effettuata come reporter nella tenuta presidenziale di Castel Porziano nel 2013. Nella presidenza Napolitano è stato prezioso il sostegno, l’apertura e la collaborazione con la prof.ssa Giovanna Zincone consulente del presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale.

Volontari speciali per la natura, AIPD con il Corpo Forestale

Inizia il 14 gennaio a Castel Volturno (CE) il progetto di collaborazione tra il Corpo forestale dello Stato e l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, che coinvolgerà diversi giovani con sindrome Down in un programma educativo e formativo di volontariato. I ragazzi, tutti maggiorenni con un età compresa tra i 18 e i 30 anni, collaboreranno insieme ai Forestali nella cura delle riserve e come supporto durante le visite delle scolaresche nelle riserve naturali del Corpo forestale.

Il progetto mira ad impegnare, già nel corso del 2015, diversi ragazzi con sindrome di Down in numerose Riserve naturali gestite dal Corpo forestale dello Stato dalla Foresta del Tarvisio all’Aspromonte. La prima tappa della collaborazione tra AIPD e Corpo forestale dello Stato inizia significativamente nella Terra dei fuochi, territorio così violato, per trasmettere con maggiore forza un messaggio di impegno globale a difesa dell’ambiente.

I giovani con sindrome Down, affiancati dai Forestali e personale dell’Associazione italiana persone Down, saranno impegnati in lavori di piccola manutenzione forestale e vivaistica, nutrimento e cura degli animali sequestrati, assistenza per le visite scolastiche e molteplici attività in natura. L’obiettivo di questa esperienza è offrire un’opportunità di crescita permanente ai protagonisti dell’attività e dimostrare come le persone con sindrome Down nel loro ruolo di volontari sono cittadini attivi che contribuiscono alla crescita del bene comune.

Ad inaugurare la prima esperienza, il 14 gennaio nella Riserva naturale di Castel Volturno ci saranno il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone, la responsabile dell’Osservatorio sul mondo del lavoro di AIPD Monica Berarducci, la presidente della Sezione AIPD di Caserta, oltre a personaggi noti quali Marek Hamsik, calciatore della squadra del Napoli e gli attori Carlo Croccolo ed altri della fiction “Un posto al sole”.

Qui sotto il video della giornata:

Hotel 6 stelle, dalla tv alla realtà

Sono 25 le persone con sindrome Down e altre disabilità intellettive che hanno iniziato un percorso lavorativo (di formazione o per una vera e propria assunzione) grazie a Hotel 6 stelle, la docu-fiction più amata in onda su Rai3, realizzata da Magnolia in collaborazione con l’AIPD.
Delle oltre 50 aziende che hanno contattato l’associazione durante la messa in onda della prima edizione del programma si sono concretizzati ad oggi 1 assunzione, 1 tirocinio finalizzato all’assunzione, 14 tirocini formativi e di orientamento e tre tirocini socio-terapeutici. Non tutti i tirocini sono partiti in casa AIPD, la responsabile dell’Osservatorio sul mondo del lavoro ha lavorato con altre associazioni di persone con sindrome Down e altre disabilità intellettive laddove l’associazione non era presente sul territorio o troppo lontana. Altri 14 inserimenti sono ancora in valutazione.

Tra i protagonisti di Hotel 6 stelle – 1° edizione, Livia a breve inizierà un tirocinio formativo come segretaria in un ente pubblico, Martina ha iniziato un inserimento lavorativo finalizzato all’assunzione come cameriera ai breakfast e al servizio ai tavoli in un albergo romano. Benedetta lavora con un tirocinio formativo di sei mesi presso un tour operator di Acilia, Emanuele ha iniziato, con una borsa di studio, un corso di chef per professionisti presso una scuola romana e ha appena iniziato il primo tirocinio in un ristorante al centro di Roma. Sempre tra i ragazzi di AIPD Sezione di Roma è iniziato nell’aprile 2014 un tirocinio finalizzato all’assunzione per Agnese presso un fast food, dove è stata poi assunta a tempo indeterminato il 1 ottobre. Andrea ha iniziato invece, con un tirocinio di 4 mesi, un lavoro di aiuto regia.

Serena, di AIPD Lecce ha concluso un tirocinio formativo di due mesi presso un albergo di Gallipoli, mentre è in corso per Sergio, di AIPD Versilia, un tirocinio socio-terapeutico di 6 mesi presso un’azienda agricola. Sempre in Toscana, tramite l’associazione Trisomia 21 di Firenze è iniziato un tirocinio formativo presso una trattoria di Firenze per Alessandra e a Prato due ragazzi hanno iniziato un tirocinio socio-terapeutico presso un’azienda che si occupa di meccanica di precisione.

Due tirocini della durata di un anno sono partiti a Ferrara, tramite l’associazione Lo Specchio, per due ragazzi con disabilità intellettiva, Serena e Andrea. Lavorano in un bar della città.
A Milano, tramite l’AGPD Onlus, Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down a cui l’AIPD ha passato i contatti delle aziende interessate sono partiti diversi progetti lavorativi: due tirocini formativi di tre mesi per Davide e Simone presso un hotel, per loro non è esclusa la possibilità di essere assunti al termine dell’esperienza formativa. Una ragazza di 20 anni, Marta, sta effettuando un tirocinio formativo di 6 mesi in una galleria d’arte con mansioni di segreteria e presenza in sala. Sempre a Milano sono iniziati anche due tirocini formativi di tre mesi presso un’azienda che produce capi di abbigliamento.
A Varese invece è iniziato per Sofia un tirocinio formativo di tre mesi presso la Pizzeria Bella Napoli curato dall’Associazione Più di 21.
A Lecco è stato realizzato in una pizzeria dall’associazione Aspoc un tirocinio di formazione. Stefano, Arianna e Valentina hanno iniziato un tirocinio di due mesi presso un Hotel del bergamasco.

Marta e Mauro sposi. Dove disferanno le valigie dopo il viaggio di nozze?

comunicato stampa
DOVE DISFERANNO LE VALIGIE MAURO E MARTA
DOPO IL VIAGGIO DI NOZZE?

Il “dopodinoi” è anche un “durante noi”: uscire dalla casa di famiglia deve diventare una scelta possibile anche per le persone con sindrome di Down.
Mauro e Marta, sposi il 6 luglio, si godono il loro meritato riposo in viaggio di nozze. 40 anni lui, 30 lei, sono due persone con sindrome di Down che hanno deciso di sposarsi dopo 10 anni di amore e 2 di convivenza in una casa famiglia a bassa intensità assistenziale, ma a settembre non sanno dove andare a vivere: la struttura che li accoglieva, è stata costretta per motivi di sostenibilità economica, a rielaborare il proprio progetto senza al contempo poter garantire una continuità nell’immediato futuro.
Mauro e Marta sono molto autonomi, anche se forse hanno ancora bisogno di un aiuto per la gestione degli imprevisti e di un po’ di supervisione, ma quando si pensa a strutture per la vita adulta di persone con disabilità intellettiva si pensa solo e ancora in modo insufficiente a chi è rimasto senza famiglia. Spesso le risposte ad esigenze come quelle dei nostri sposi sono solo private e con alti costi. Anche quando sono Associazioni e Fondazioni ad avviare risposte innovative, l’ostacolo è il reperimento degli alloggi e quando ci si rivolge al mercato privato molti padroni di casa rifiutano di affittare quando sanno che nella casa vivranno persone con disabilità. È quello che sottolineano i genitori di Marta: “Non stiamo chiedendo un servizio gratuito da parte delle istituzioni – spiega la mamma di Marta – ma ci piacerebbe che i nostri figli trovassero una casa che abbia spese sostenibili per i loro stipendi e il loro stile di vita”.
Se in alcune realtà si possono raccontare esperienze positive su alloggi resi disponibili da ASL o istituti per le case popolari come ad esempio nelle Sezioni AIPD di Pisa e Venezia (dove sono attive esperienze di preparazione alla vita indipendente), queste sono però solo esperienze isolate. Maggiore disponibilità di case a costo agevolato o anche semplicemente un più facile accesso a queste nel patrimonio di Istituzioni ed enti potrebbe permettere oggi a molte più coppie di fare il grande passo che a luglio hanno fatto Mauro e Marta. In un momento in cui le risorse per i servizi sociali sono sempre più esigue investire sull’autonomia possibile oggi di molti giovani e adulti con disabilità intellettiva vuol dire domani non dover ricorrere per loro a strutture assistenziali quando i genitori non ci saranno più, con un grande risparmio per la collettività.

“Forse non tutti sanno – sottolinea Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down – che oggi in Italia il 60% delle persone con sindrome di Down ha già superato i 18 anni. Il tema dell’abitare è un tema che ci interroga con urgenza e che possiamo affrontare solo con creatività, individuando soluzioni con e per le persone con sindrome di Down, integrando professionisti e volontariato, valorizzando tutte le risorse possibili. Ci piacerebbe che qualche ente cominciasse a dare il buon esempio uscendo allo scoperto”.

“Hotel 6 Stelle” torna in prima serata su Rai Tre

Lunedì 16 giugno su Rai3 una puntata speciale della docu-fiction “Hotel 6 Stelle” di Claudio Canepari, prodotta da Rai3 e Magnolia in collaborazione con l’AIPD e con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai.

Come ricorderete la docu-fiction è stata trasmessa tra febbraio e marzo 2014. Sei puntate in seconda serata che hanno raccontato l’esperienza di sei ragazzi con la sindrome di Down alle prese con un tirocinio formativo in un grande albergo della Capitale. Nonostante l’orario non felice, la trasmissione ha avuto un grande successo di pubblico e la Rai ha quindi deciso di riproporre una puntata speciale e questa volta in prima serata.
In questa puntata speciale rivedremo alcuni momenti dello stage ma anche momenti inediti.

Grazie alla trasmissione, AIPD è stata contattata da più di 40 aziende e ad oggi sono stati avviati contatti per 32 tirocini/assunzioni/lavori stagionali in tutta Italia che AIPD sta monitorando attraverso le sue sedi locali o, nei territori dove queste non sono presenti, attraverso altre associazioni che si occupano di persone con sindrome di Down. E il primo contratto di assunzione è stato già firmato a Roma!

Benedetta, Edoardo, Emanuele, Livia, Martina e Nicolas sono i protagonisti di “Hotel 6 Stelle”, che sono diventati dopo questa esperienza i “testimonial” d’eccezione dell’AIPD per sostenere la campagna di sensibilizzazione sull’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down. Insieme a loro AIPD ha realizzato i video pubblicati in occasione del Primo Maggio “Voglio che il Primo Maggio sia anche la mia festa!” e promosso su Twitter l’hashtag “#downlavoro“.
Rilanciamo per questa occasione entrambi, con l’invito a tutti di condividere e partecipare!

Hotel 6 stelle, la quinta puntata lunedì 24 marzo, un successo

Ormai stabile lo share di Hotel 6 stelle, la penultima puntata del 24 marzo ha registrato 630mila telespettatori con il 4%

In albergo i ragazzi ormai sembrano essersi integrati bene nei loro reparti, anche se i piccoli imprevisti non mancano. Nicolas durante un controllo di una stanza si troverà ad affrontare una situazione davvero imbarazzante, mentre in un momento di pausa lo vedremo alle prese con le lezioni di spagnolo della sua collega Aguila. In cucina invece Emanuele imparerà ad impiattare, e non solo: dovrà anche superare la prova del giorno, lanciata dal capo chef Pasquale: preparare la migliore saltimbocca alla romana… ma con lui ci sarà un’assistente speciale! In sala breakfast Benedetta ormai è sicura di se stessa tanto da voler sfidare la sua tutor Luisa a suon di cappuccini: chi vincerà? Per Edoardo, che in questa puntata conosceremo meglio attraverso gli occhi del suo migliore amico, Leonardo, la settimana scorsa non è stata facile: la paura di essere sospeso lo ha fatto riflettere tanto ed ora ha capito di aver sbagliato. Vedremo come questa sua consapevolezza lo porterà a migliorare il rapporto con i suoi colleghi. Martina durante la pulizia di una stanza farà un ritrovamento davvero singolare. Ma per lei non sarà solo una giornata di lavoro: in compagnia della sua tutor Deborah si regalerà un momento di relax. Infine Livia vivrà una grande emozione grazie ad un regalo inaspettato del suo idolo sportivo, Massimiliano Rosolino.

Hotel 6 stelle, la seconda puntata in replica su Rai Tre sabato 8 marzo alle 17,55

La docu-fiction firmata Magnolia, prodotta da Rai3 con la collaborazione di AIPD è  andata in onda lunedì 3 marzo alle 23.10 su Rai Tre. Il programma sarà replicato sabato 8 marzo alle ore 17.55 sempre su Rai Tre.

Nel secondo appuntamento i sei protagonisti sono stati tratteggiati in modo più netto, affrontando anche altri temi oltre a quello proprio del lavoro. Tra due dei protagonisti, intanto, è nata “un’amicizia speciale”, il che introduce – seppur in punta di piedi – il tema dell’affettività fra due persone con sindrome di Down. Ci sono state le emozioni di Livia nel trovarsi davanti un suo idolo sportivo, Massimiliano Rosolino, primo “vip” ad apparire nella serie. E ancora, in misura maggiore di quanto fatto nella prima puntata, è stata data un’attenzione alle famiglie di origine dei ragazzi, per far conoscere meglio la realtà della disabilità intellettiva e relazionale fra le mura di casa. In particolare le telecamere si sono soffermate sui racconti dei genitori, fratelli, sorelle e parenti di Benedetta ed Emanuele.

Quanto al versante lavorativo, nella seconda puntata iniziano le lezioni d’inglese di John Peter Sloan e i ragazzi cominciano a fare i conti con le difficoltà e le sfide che il lavoro riserva loro. L’anteprima della puntata racconta che Emanuele viene mandato da solo a prendere nel magazzino gli spaghetti di soia, mentre Martina – dopo aver raggiunto la sua tutor – inizia le pulizie in una stanza, ma è subito in difficoltà perché non si ricorda come si fa il letto. Nel frattempo Edoardo è chiamato a cambiare una lampadina nella palestra dell’albergo, e per farlo deve superare una delle sue paure più grandi: quella di salire sulla scala. Anche a Nicolas, dopo aver imparato dal suo tutor come si ispeziona una camera prima della consegna ai clienti, viene assegnato il compito di farlo da solo. Benedetta inizia a sua volta ad integrarsi nel suo reparto, tanto che riuscirà a servire da sola la colazione ad una cliente. Infine, per Livia è in arrivo un nuovo compito, quello di imparare a fare il room service: dopo una prova con il suo tutor, anche lei sarà chiamata a portare autonomamente un dolce in una stanza. E qui ha trovato appunto Massimiliano Rosolino, il suo idolo sportivo.

Per approfondimenti, vai alla pagina del nostro sito dedicata alla trasmissione

Hotel 6 stelle, 560mila spettatori con share 3,39%

Sono stati 560mila gli spettatori che ieri sera si sono sintonizzati sul terzo canale della Rai per vedere la prima puntata di Hotel 6 stelle, con uno share del 3,39%. La prossima puntata lunedì 24 febbraio alle ore 23.10.
Online la puntata del 17 febbraio.

I sei ragazzi sono stati ripresi nel primo giorno di stage, dal loro arrivo in albergo, accompagnati dagli educatori AIPD, alle prime mansioni. Dopo un saluto di benvenuto e dopo aver assegnato loro i ruoli e le divise da lavoro, ognuno è stato accompagnato nel rispettivo reparto dove ha conosciuto il tutor che lo seguirà per tutta la durata dello stage. Nicolas è addetto al ricevimento, il suo sogno, e già si sente il direttore; Edoardo è manutentore, una mansione a lui sconosciuta; Livia è cameriera alla ristorazione e ha tanta voglia di imparare; Benedetta è cameriera breakfast e si trova già di fronte alle prime difficoltà; Martina è cameriera ai piani e fa da subito i conti con i tempi molto stretti per svolgere la sua mansione; Emanuele è nel suo regno: la cucina. Il percorso sarà lungo e le difficoltà saranno tante. Ce la faranno i ragazzi ad inserirsi nel mondo del lavoro alberghiero?

Per approfondimenti sulla trasmissione, vai alla pagina dedicata

Giovane irlandese con sindrome di Down giornalista a Radio Vaticana

Qui il testo del comunicato stampa in pdf

Giornalista per due settimane, in un mini-stage all’ombra del Cupolone. È successo a Michael Gannon giovane irlandese con sindrome di Down, che ha svolto uno stage di due settimane presso la redazione in lingua inglese di Radio Vaticana dal 13 gennaio al 24 gennaio 2014.
È stata la prima esperienza di stage con una persona con sindrome di Down anche per l’emittente del Vaticano.
Il responsabile dei programmi in lingua inglese Sean Patrick Lovett ci racconta: “É stata un’esperienza importante per noi, perché ci ha costretto a vedere la realtà attraverso una nuova prospettiva, abbiamo dovuto adattarci ai ritmi di Michael e di vivere le cose attraverso i suoi occhi, perciò non prendere nulla per scontato e riscoprire la meraviglia delle piccole cose, della nostra vita e del nostro lavoro quotidiano che spesso nella frenesia di ogni giorno ci sfuggono. Il suo entusiasmo, la sua allegria e la sua curiosità è stata fonte di ispirazione per recuperare lo stesso spirito nei confronti del nostro lavoro che un po’ nel tempo si perde”.

Radio Vaticana si è fatta promotrice anche di un incontro tra Michael Gannon e Papa Francesco, che lo ha accolto in udienza, ascoltando la sua esperienza di lavoro.
Michael Gannon era stato ospite a Radio Vaticana nell’ambito del progetto europeo “Think different Think Europe”, a maggio dello scorso anno. Il progetto sulla partecipazione politica, di cui è stata capofila l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, ha previsto una giornata proprio nella emittente della Città del Vaticano dove gli ospiti con sindrome di Down di dieci paesi europei sono stati intervistati dalle emittenti nelle loro lingue madri sul significato del progetto, il loro essere e sentirsi cittadini e europei e le loro aspettative. In tale contesto il giovane irlandese ha chiesto la possibilità di vivere un’esperienza lavorativa nella radio.
Per Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD, che ha seguito lo stage del ragazzo irlandese è stato “un segno concreto di come l’incontro diretto con le persone con sindrome di Down possa far cadere molti pregiudizi e scoprire persone che hanno interessi e capacità diverse, spesso al di sopra delle nostre aspettative.”

Roma, 4 febbraio 2014

Mostra fotografica “Una grande esperienza” dal 4 dicembre fino al 30 gennaio 2014 presso la Sala delle Bandiere al Quirinale

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Comunicato stampa AIPD, pubblicato il 3 dicembre, a seguito dell’inaugurazione della mostra


Dal sito del Quirinale

La mostra Una Grande Esperienza documenta il corso video-fotografico organizzato dalla Presidenza della Repubblica con l’Associazione Italiana Persone Down. Il corso si è svolto nella Tenuta di Castelporziano nella primavera 2013. Hanno partecipato 7 ragazzi con sindrome di Down. Il titolo della mostra riprende l’affermazione che uno di loro ha dato della vita: “una grande esperienza”.

La mostra grazie all’uso di tecnologie informatiche valorizza quello che hanno fatto gli studenti. Filmati, gallerie fotografiche, documentari e schede informative fanno ripercorrere ai visitatori l’esperienza degli studenti-reporter. Sono state riprese tante attività della tenuta: inanellamento degli uccelli migratori, cattura dei cinghiali, lavori artigianali. Potremo scoprire insieme il fascino di quei boschi e di quella duna costiera.

La mostra è stata allestita soprattutto con il lavoro delle maestranze del Quirinale (falegnami, fabbri, elettricisti, giardinieri, etc), anch’esso documentato nelle sue varie fasi. E’ un’iniziativa che consente di mostrare al pubblico sia il patrimonio naturalistico e storico della tenuta di Castelporziano, sia le professionalità e i talenti di cui il Quirinale dispone.

La mostra, allestita nella Sala delle Bandiere del Palazzo del Quirinale, sarà inaugurata il 3 dicembre 2013, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e rimarrà aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2014.

La mostra potrà essere visitata gratuitamente, dal martedì al sabato, a partire dal 4 dicembre 2013 e fino al 30 gennaio 2014, nei seguenti orari: 10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:30. La domenica dalle ore 8:30 alle 12:00, con le medesime disposizioni per l’apertura al pubblico delle sale di rappresentanza del Palazzo del Quirinale. Lunedi chiuso. Per i giorni festivi in cui la mostra rimarrà chiusa ci saranno comunicazioni specifiche.


Dal sito AIPD vedi le notizie pubblicate sugli stage realizzati dai giovani con sindrome di Down delle Sezioni AIPD di Caserta, Oristano e Potenza:
Lunedì 18 marzo inizia uno stage per 7 persone dell’AIPD
Stage alla tenuta presidenziale di Castelporziano. Conclusa la prima esperienza dei 7 ragazzi con sindrome di Down “reporter”

AIPD ospite in Marocco per parlare di autonomia, lavoro, sessualità e cittadinanza

Comunicato stampa

 

AIPD OSPITE IN MAROCCO PER PARLARE DI AUTONOMIA, INSERIMENTO LAVORATIVO, SESSUALITA’ E CITTADINANZA
Dal 1 al 3 dicembre condivisione di best practice con AMSAT, Associazione Marocchina per le persone con sindrome di Down

Autonomia, inserimento lavorativo ma anche sessualità, diritto di voto, amicizia e rapporti tra operatori e famiglie delle persone con sindrome di Down. Questo e molto altro è stato trattato in un convegno che si è tenuto a Rabat, in Marocco, dove AIPD è stata invitata dalla locale associazione di persone con sindrome di Down AMSAT (Association Marocaine de Soutien et d’Aide aux personnes Trisomiques – Associazione Marocchina per il Sostegno e l’Aiuto alle Persone con sindrome di Down), per parlare della propria esperienza in Italia.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea è iniziato nel gennaio 2013 e prevede l’apertura di un “Ristorante Pedagogico”, in cui 40 giovani con sindrome di Down vengono formati per diventare cuoco, cameriere, pasticcere. Al termine del progetto, 2 di questi saranno assunti all’interno del ristorante, che sarà aperto al pubblico; gli altri continueranno il percorso attraverso nuove esperienze formative sul territorio (assolutamente innovative per un contesto come quello marocchino).

Nel seminario, che è iniziato il 1 dicembre e si è concluso il 3 dicembre, si sono trattati diversi temi, dal passaggio all’età adulta con diverse modalità di inserimento sociale, ad una formazione intensiva agli educatori su metodi e strumenti per il lavoro con adolescenti e adulti sui temi dell’educazione all’autonomia, del tempo libero, dell’affettività/sessualità e dell’inserimento lavorativo.
Per AIPD era presente la responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro Monica Berarducci che commenta: “Accoglienza, curiosità, apertura al confronto e fiducia nel cambiamento sono le parole chiave di questa esperienza nonostante il divario culturale, la voglia di cambiamento e la consapevolezza che l’inclusione sociale delle persone con sindrome di Down sia un obiettivo possibile, sono temi molto sentiti in AMSAT. Il confronto con il modello AIPD e lo sfondo ideologico, seppure ‘troppo forte e a tratti shoccante’, ha messo in evidenza apertura, consapevolezza e fiducia in un futuro inclusivo – conclude – per le persone con disabilità intellettiva”.

AIPD ospite in Marocco per parlare di autonomia, inserimento lavorativo, sessualità e cittadinanza. Dal 1 al 3 dicembre condivisione di best practice con AMSAT, Associazione Marocchina per le persone con sindrome di Down

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Autonomia, inserimento lavorativo ma anche sessualità, diritto di voto, amicizia e rapporti tra operatori e famiglie delle persone con sindrome di Down. Questo e molto altro è stato trattato in un convegno che si è tenuto a Rabat, in Marocco, dove AIPD è stata invitata dalla locale associazione di persone con sindrome di Down AMSAT (Association Marocaine de Soutien et d’Aide aux personnes Trisomiques – Associazione Marocchina per il Sostegno e l’Aiuto alle Persone con sindrome di Down (http://www.amsat.ma/?Id=13&lang=fr), per parlare della propria esperienza in Italia.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea è iniziato nel gennaio 2013 e prevede l’apertura di un “Ristorante Pedagogico”, in cui 40 giovani con sindrome di Down vengono formati per diventare cuoco, cameriere, pasticcere. Al termine del progetto, 2 di questi saranno assunti all’interno del ristorante, che sarà aperto al pubblico; gli altri continueranno il percorso attraverso nuove esperienze formative sul territorio (assolutamente innovative per un contesto come quello marocchino).
Nel seminario, che è iniziato il 1 dicembre e si è concluso il 3 dicembre, si sono trattati diversi temi, dal passaggio all’età adulta con diverse modalità di inserimento sociale, ad una formazione intensiva agli educatori su metodi e strumenti per il lavoro con adolescenti e adulti sui temi dell’educazione all’autonomia, del tempo libero, dell’affettività/sessualità e dell’inserimento lavorativo.

Per AIPD era presente la responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro Monica Berarducci che commenta: “Accoglienza, curiosità, apertura al confronto e fiducia nel cambiamento sono le parole chiave di questa esperienza nonostante il divario culturale, la voglia di cambiamento e la consapevolezza che l’inclusione sociale delle persone con sindrome di Down sia un obiettivo possibile, sono temi molto sentiti in AMSAT. Il confronto con il modello AIPD e lo sfondo ideologico, seppure ‘troppo forte e a tratti shoccante’, ha messo in evidenza apertura, consapevolezza e fiducia in un futuro inclusivo – conclude – per le persone con disabilità intellettiva”.

II tappa della 17ma edizione del seminario AIPD sull’educazione all’autonomia

Comunicato stampa AIPD

E’ iniziata questa mattina la seconda tappa della 17esima edizione del seminario AIPD sull’educazione all’Autonomia, dopo quello tenutosi ad ottobre, che prevede una formazione rivolta agli operatori “senior”, coloro cioè che hanno già maturato un’esperienza sui progetti di autonomia, con focus metodologici sui diversi tipi di utenza che usufruiscono di questo servizio.
Le aree al centro della discussione sul tema dell’autonomia sono il comportamento corretto da tenere in strada, l’uso del denaro e la capacità di acquistare per sé, entrare e chiedere nel modo giusto nei negozi. Un focus sarà dedicato anche ad una corretta relazione con i genitori e la formazione permanente attraverso la piattaforma AIPD.
Ad oggi i seminari di autonomia ideati da AIPD vengono proposti, per il criterio della trasferibilità, anche in altri contesti, garantendo circa 50 cicli di formazione l’anno con circa 800 persone coinvolte. “Oggi i progetti italiani che fanno riferimento al format sull’educazione all’autonomia sono cresciuti, – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – sintomo di un bisogno crescente di persone con la sindrome Down che negli anni sono diventate adulte, raccogliendo la sfida di vivere in autonomia, dall’inserimento al lavoro all’inserimento sociale ad una vita affettiva e sessuale serena. Quello che è stato raggiunto in questi anni, dal 1996, anno in cui sono iniziati questi seminari di formazione, è un grosso risultato, di cui come AIPD siamo fieri”.

Seconda tappa della 17ma edizione del seminario AIPD sull’educazione all’autonomia. Dal 4 al 6 dicembre una sessione dedicata alla formazione degli operatori “senior”

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E’ iniziata questa mattina la seconda tappa della 17esima edizione del seminario AIPD sull’educazione all’Autonomia, dopo quello tenutosi ad ottobre, che prevede una formazione rivolta agli operatori “senior”, coloro cioè che hanno già maturato un’esperienza sui progetti di autonomia, con focus metodologici sui diversi tipi di utenza che usufruiscono di questo servizio.
Le aree al centro della discussione sul tema dell’autonomia sono il comportamento corretto da tenere in strada, l’uso del denaro e la capacità di acquistare per sé, entrare e chiedere nel modo giusto nei negozi. Un focus sarà dedicato anche ad una corretta relazione con i genitori e la formazione permanente attraverso la piattaforma AIPD. Ad oggi i seminari di autonomia ideati da AIPD vengono proposti, per il criterio della trasferibilità, anche in altri contesti, garantendo circa 50 cicli di formazione l’anno con circa 800 persone coinvolte.
“Oggi i progetti italiani che fanno riferimento al format sull’educazione all’autonomia sono cresciuti, – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – sintomo di un bisogno crescente di persone con la sindrome Down che negli anni sono diventate adulte, raccogliendo la sfida di vivere in autonomia, dall’inserimento al lavoro all’inserimento sociale ad una vita affettiva e sessuale serena. Quello che è stato raggiunto in questi anni, dal 1996, anno in cui sono iniziati questi seminari di formazione, è un grosso risultato, di cui come AIPD siamo fieri”.

Inaugurata al Quirinale la Mostra fotografica sugli stage AIPD a Castelporziano

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Si è appena conclusa l’inaugurazione della mostra video-fotografica “Una grande esperienza” realizzata con il materiale prodotto nel corso dello stage svolto da sette persone con sindrome di Down dell’AIPD presso la tenuta presidenziale di Castelporziano.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2014, è stata allestita dentro al palazzo del Quirinale con foto e filmati girati presso la tenuta nella primavera del 2013.
Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto l’esposizione, inaugurata in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, lasciando sul quaderno delle impressioni queste parole “Un augurio di cuore a questi ragazzi per la loro voglia di vivere”. Il Presidente si è intrattenuto a lungo con i ragazzi, guardando con attenzione le foto e il video di presentazione e lodando l’iniziativa.
Presenti all’evento anche il Presidente AIPD Mario Berardi, la Coordinatrice nazionale Anna Contardi, la Consulente del Presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale prof.ssa Giovanna Zincone e i sette stagisti dell’AIPD con i loro operatori.

“Bello il clima che si è creato tra coloro che lavorano nella Tenuta presidenziale e i ragazzi, un legame andato ben oltre le aspettative per amicizia, accoglienza e condivisione”. Per Contardi “questa mostra è una testimonianza di come sia possibile per tutti esercitare il proprio diritti di essere cittadini. I lavoratori della Tenuta di Castelporziano e le persone con sindrome di Down hanno collaborato insieme per realizzare questa mostra, dimostrando come sia possibile vivere realmente una situazione di parità di diritti”.
I sette ragazzi che hanno partecipato a questa prima esperienza come reporter, all’interno del consolidato rapporto decennale con il Quirinale per percorsi di esperienze lavorative (stage nelle cucine, nei giardini e nella biblioteca) provengono dalle Sezioni AIPD di Caserta, Oristano e Potenza. Nella mostra sono state esposte le gallerie fotografiche realizzate dalle persone con sindrome di Down, tre video-racconti realizzati e montati dagli studenti, un tavolo multimediale con postazioni interattive che permettono ai visitatori di approfondire l’esperienza degli studenti, un documentario che ripercorre le due settimane (nel mese di marzo e di aprile 2013) vissute dagli stagisti insieme al personale della Tenuta di Castelporziano.

Think different think Europe

COMUNICATO STAMPA

THINK DIFFERENT THINK EUROPE.
AIPD A PARIGI PER IL SEMINARIO DI EUROPROGETTAZIONE, 10 I PAESI CHE PARTECIPANO AL CORSO

Si apre domani, 24 ottobre 2013, la seconda fase del progetto “Think Different Think Europe“, finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito di Europe for Citizens, di cui è capofila l’Associazione Italiana Persone Down.

Dal 24 al 26 ottobre a Parigi 10 delegazioni europee di associazioni di persone con sindrome di Down si incontrano per un seminario di europrogettazione tenuto dall’A.I.P.D.
Questo secondo incontro è l’occasione in cui approfondire e riflettere insieme sui temi relativi alla cittadinanza, alla partecipazione politica, alla consapevolezza delle proprie opinioni, oltre al modo di poterle esercitare attraverso il diritto di voto e la conoscenza dell’Europa come istituzione.

Il corso ha come obiettivo quello di formare le delegazioni dei paesi partecipanti (Portogallo, Spagna, Irlanda, Repubblica Ceca, Croazia, Ucraina, Francia, Ungheria, Romania e Germania) in modo da renderle capaci di muoversi in autonomia per la promozione di progetti di cittadinanza attiva nei loro paesi.
L’intento è anche quello di continuare a lavorare in rete in modo da poter rendere stabile il confronto e la messa in comune di buone prassi sull’argomento dei diritti delle persone con disabilità come cittadini europei.

La fase conclusiva del seminario vede la partecipazione di A.I.P.D. all’annuale assemblea dell’EDSA, European Down Syndrome Association, che si riunisce a Parigi il 26 ottobre.

Per Paola Vulterini, coordinatrice del progetto A.I.P.D., “L’aspetto più interessante di questa seconda fase di “Think Different Think Europe” è che il corso si terrà proprio sui temi sollecitati dalle persone con sindrome di Down che hanno partecipato all’incontro di Roma”.
Da settembre A.I.P.D. ha organizzato un pre-work a distanza in vista di Parigi: “C’è stato un lavoro di preparazione con gli operatori europei delle varie delegazioni – spiega ancora Vulterini – che, con la formazione a distanza, hanno interagito con A.I.P.D. per la costruzione dei tre giorni di Parigi, focalizzando gli argomenti di maggiore interesse quali la vita in autonomia, l’abitare, il cucinare e l’esercizio del diritto di cittadinanza”.

Valido il certificato del medico di base per usufruire del sostegno per le persone con sindrome di Down

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“Grande soddisfazione per la tempestività nella risposta”. Così Mario Berardi, presidente dell’AIPD commenta la nota del Ministero dell’Istruzione di ieri, nella quale viene ribadito che gli alunni con sindrome di Down hanno il diritto di ottenere il sostegno a
scuola con un semplice certificato stilato dal medico di base comprovante la gravità della disabilità dell’alunno. Questo documento del medico di base è equivalente infatti a quelli rilasciati dalle
apposite Commissioni ASL sulla legge 104/92.
La nota è stata emessa a seguito di una sollecitazione di Salvatore Nocera, responsabile dell’area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico AIPD, che segnalava dei disservizi da parte degli
Uffici Scolastici nazionali. Nella missiva c’era scritto: “Molti genitori segnalano che in parecchi Uffici Scolastici Regionali e provinciali e in tantissime scuole i Dirigenti non intendono riconoscere come valida certificazione di gravità ai fini scolastici quella rilasciata dai medici di base, come indicato nella procedura prevista dalla legge 289/2002 art. 94 comma 3. AI fine di evitare contenzioso e per rasserenare sia le famiglie che i Dirigenti Scolastici e degli USR si chiede che codesto Ministero voglia diramare una breve nota che ribadisce la validità ai fini scolastici delle certificazioni rilasciate dai medici di base ai sensi della legge citata”.
Nella nota, diramata ieri dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici del Ministero dell’Istruzione si ribadisce che “le istituzioni scolastiche possono ritenere valide, ai fini scolastici e,
quindi, per l’assegnazione dei docenti per le attività di sostegno, le certificazioni rilasciate dai medici di base, ai sensi della citata normativa, agli alunni con sindrome di Down”.

Successo del campus ALLENA-MENTI di AIPD a Formia, le famiglie partecipanti entusiaste dell’esperienza

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Si è conclusa sabato sera la settimana di Campus del progetto Allena-menti dell’AIPD. Quaranta nuclei familiari, genitori e figli a confronto e
coinvolti in un ciclo di formazione, in cui hanno avuto la possibilità di vivere insieme e condividere momenti di riflessione e di studio e momenti di relax.
Il Campus è stato il momento finale di progetto annuale “Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD”, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha fornito ai Soci e non solo (i materiali sono a disposizione di tutti gli interessati sul sito http://www.aipdformazione.it/sito/index.php/allena-menti-per-soci-aipd/video-lezioni) materiale di studio ed approfondimento su diversi temi quali l’autonomia, l’identità, la sessualità, il mondo del lavoro e la residenzialità attraverso delle videolezioni.
Nel libro-diario della settimana sono stati molti i commenti positivi delle famiglie, in termini di ricchezza di condivisione, nella creazione di relazioni, nel desiderio e la voglia di tenersi aggiornati, nella forza scambiata tra famiglie che condividono una stessa realtà. Tanta ricchezza insieme, tanto entusiasmo, tanta voglia di rimboccarsi le maniche e continuare un percorso educativo che porti i propri figli con sindrome di Down a vivere una vita in autonomia.
“Un ringraziamento sincero va rivolto alle famiglie che hanno partecipato al Campus, – ha affermato Andrea Sinno, uno dei due operatori AIPD che si sono occupati del progetto e della settimana di formazione – è soprattutto grazie alla loro voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi che si deve il successo del campus, prima esperienza del genere per l’ Associazione Italiana Persone Down. È apparso evidente – credo a tutti – che un contesto del genere favorisce il coinvolgimento attivo dei partecipanti come pure il sentirsi davvero parte dell’associazione;
questa modalità di formazione, intesa anche come incontro e scambio reciproco, in un clima rilassato e piacevole è un’esperienza che vorremmo a tutti i costi replicare in progetti futuri”.

Completato l’iter per la cittadinanza di Cristian, il 19 giugno il ragazzo presterà giuramento

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Si conclude l’odissea di Cristian Ramos, il diciottenne con sindrome di Down figlio di madre colombiana che si era visto negare la cittadinanza perché giudicato incapace di prestare il necessario giuramento per completare l’iter burocratico per diventare italiano a tutti gli effetti.
Oggi la famiglia ha ricevuto la comunicazione ufficiale: Cristian si presenterà il 19 giugno 2013 all’anagrafe del suo quartiere per prestare giuramento, il decreto di concessione di cittadinanza è
stato infatti finalmente firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Siamo felicissimi, finalmente si conclude questo lungo percorso di riconoscimento dei diritti di mio figlio
e, speriamo, per tutte le persone con sindrome di Down – ha raccontato commossa la madre di Cristian, Gloria Ramos – ora speriamo che facciano una legge che dia questo diritto a tutti”.
“Dopo aver supportato in ogni modo possibile questa sacrosanta battaglia – spiega Andrea Sinno, l’operatore di Telefono D, linea utile dell’Associazione Italiana Persone Down, si è occupato della
questione – ci uniamo alla felicità di Cristian e di mamma Gloria, sperando che il buon esito della vicenda serva a richiamare l’attenzione sulla necessità delle modifiche alla normativa in tema di
acquisizione della cittadinanza (L. 91/92) nelle parti in contrasto con quanto disposto dall’art. 18 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con L. 18/09.”

Progetto ´Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD´, al via il Campus per le famiglie

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Parte domenica 16 giugno 2013 il primo campus di Allena-menti, una settimana di formazione per famiglie di persone con sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down. Il corso si terrà a Formia ed è l’ultima tappa del progetto annuale, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha fornito materiale di studio ed approfondimento su diversi temi quali l’autonomia, l’identità, la
sessualità, il mondo del lavoro, la residenzialità, ruoli e dinamiche nella famiglia attraverso delle videolezioni.
Al Campus parteciperanno circa 40 famiglie, provenienti dalle sezioni AIPD del Nord, Sud, centro Italia e Sicilia. Le attività organizzate sono a due livelli: ci sarà una formazione specifica per i genitori e un percorso per i figli con sindrome di Down, parola chiave per i ragazzi sarà l’autonomia mentre i familiari
approfondiranno gli aspetti legali, medici, di educazione sessuale, formazione al lavoro e futuro possibile con i diversi esperti del settore. Per i più piccoli sono state organizzate diverse attività: da un anno a dieci anni, insieme ad operatori e volontari, i bambini saranno accompagnati ad un vicino parco avventura, in un
maneggio e al mare per vivere alcuni giorni di vacanza insieme. La presenza di educatori qualificati cercherà di fare in modo che anche per loro, il campus “lasci il segno”.“E’ la prima volta che organizziamo un’iniziativa del genere e siamo molto soddisfatti delle adesioni raccolte e dell’entusiasmo dei partecipanti –
spiega Nicola Tagliani, psicologo e responsabile del progetto Allena-menti – auspichiamo che sia un’esperienza pilota che possa diventare un appuntamento fisso ogni anno, perché è un’occasione importante per le famiglie di conoscersi e di confrontarsi con una forma sperimentale e innovativa”. Anche il Presidente nazionale di AIPD Mario Berardi sottolinea il valore dell’esperienza: “L’idea del Campus è di creare una situazione formativa per genitori e figli, ma anche un’occasione di divertimento e di condivisione. Non a caso abbiamo scelto un hotel sul mare e abbiamo deciso che mezza giornata sarà a disposizione delle famiglie in libertà, per riposarsi, divertirsi, condividere, esplorare il territorio. Le famiglie
vengono da tutta Italia e per chi ad esempio viene da piccole realtà è un’occasione unica di confronto. Ma vogliamo che sia un’occasione anche per chi non sarà fisicamente lì , ma condivide la stessa condizione, chiederemo infatti alle famiglie presenti di scrivere un messaggio per i genitori non presenti che
diffonderemo sul web” Tutto il materiale del progetto Allena-menti comprese le video lezioni che sono fruibili gratuitamente è disponibile al link http://www.aipdformazione.it/sito/index.php/allena-menti-per-soci-aipd/video-lezioni

Progetto ´Secondo il vento faremo le vele´: al via la fase conclusiva

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Sono 21 le persone con sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down che salperanno sabato 15 giugno 2013 per una crociera di una settimana intorno all’Arcipelago Toscano. Tre saranno le barche a vela, su ciascuna saranno imbarcati, insieme ai giovani con sindrome di Down (tra i 20 e 35 anni), due coetanei, due educatori dell’Associazione Italiana Persone Down e due istruttori di vela.
L’esperienza è la tappa finale del progetto dell’Associazione Italiana Persone Down “Secondo il vento faremo le vele”, corso di vela e crociera finale che si inserisce nell’ambito di un finanziamento del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel campo dell’arte e dello sport a favore di persone con disabilità. Obiettivo del progetto è valorizzare ed accrescere le potenzialità delle persone sindrome di Down attraverso la fruizione
pratica delle attività sportive della vela: i ragazzi saranno chiamati a mettere in gioco le loro capacità fisiche e relazionali, ogni membro dell’equipaggio sarà infatti indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero far andare la barca. L’integrazione dei velisti avverrà anche attraverso momenti formali ed informali di socializzazione nei porti di partenza e di transito (visite alle capitanerie di porto, approvvigionamento cambusa nei negozi locali, visite dell’imbarcazione da parte di persone interessate).
Daniele Castignani, operatore AIPD, ideatore e responsabile del progetto ha spiegato: “L’idea di fondo è quella di estremizzare il contesto educativo fornendo al contempo l’elemento dell’avventura, del contatto e della relazione con le forze naturali del mare e del vento. E’ un percorso educativo che si fonde armonicamente con un corso di vela, si impara sì a navigare, fin dalla prima uscita in mare i ragazzi stanno dietro al timone, ma anche a condividere e rispettare gli spazi degli altri, a cucinare a mantenere in ordine le proprie cose, si impara soprattutto a collaborare in una situazione estrema per tutti”.
Aggiunge Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD: ”Abbiamo visto anche in altre esperienze AIPD come sia la realtà il contesto educativo più efficace; imparare facendo, motivati dall’utilità di quello che facciamo e del perché lo facciamo, è il più grande motore per l’apprendimento. Si impara a cucinare perché poi mangiamo quello che abbiamo preparato, si tirano su le vele per portare noi, la barca e gli amici alla nostra meta e perché questo ruolo è affidato proprio a noi e nessuno lo farà al posto nostro. E anche questa volta mi aspetto che i ragazzi ci stupiranno!”.

Cristian sarà cittadino italiano. Segno di accoglienza e civiltà, grande passo in avanti

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“Oggi voglio baciare il mondo, amo tutti. È come vivere in un sogno”. Con queste parole Gloria Ramos ha commentato la notizia della predisposizione del decreto di concessione della cittadinanza italiana al figlio, Cristian, persona con sindrome di Down. La donna, di origine colombiana, è iscritta all’Associazione Italiana Persone Down e, affiancata dagli operatori dello sportello di Telefono D, ha iniziato a combattere legalmente per vedere riconosciuto il diritto di cittadinanza al figlio. Il ragazzo si era visto negare la cittadinanza perché giudicato incapace di prestare il necessario giuramento per completare l’iter burocratico per diventare italiano a tutti gli effetti.
L’appello a livello politico era stato raccolto dal parlamentare del Partito Democratico Khalid Chaouki, che aveva presentato un’interrogazione in Commissione Affari costituzionali alla Camera dei Deputati. Il decreto attende la firma del Presidente Napolitano e la notifica alla famiglia di Cristian per diventare operativo a tutti gli effetti. “Avevo una grande speranza – continua Gloria Ramos – sapevo che anche se il cuore delle persone sembra duro poi c’è una grande sensibilità su questi temi. Ringrazio tutti, tutti dal primo all’ultimo, per averci aiutato a combattere questa battaglia di civiltà”.
Commenta la buona notizia anche Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD: “La conquista della cittadinanza da parte di Cristian ci riempie di gioia. Abbiamo lottato perché la ottenesse non solo lui ma che fosse un diritto acquisito per tutti i ragazzi che si trovano nella stessa condizione. È importante che si impari a riconoscere che una persona con sindrome di Down adulta è a tutti gli effetti un adulto, con delle difficoltà ma anche con la capacità di esprimere bisogni e diritti e che si smetta di considerarli incapaci o eterni bambini. La conquista della cittadinanza da parte di Christian diventa non solo un segno di accoglienza e di civiltà, ma anche di presa di coscienza dei tanti passi avanti che le persone con disabilità e le loro famiglie hanno fatto in questi anni”

TUTTI ALLA SCOPERTA DI ROMA! Presentata la Guida di Roma in alta comprensibilità

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Il Colosseo, Castel Sant’Angelo, piazza Navona, ma anche il Gianicolo e Ponte Milvio, sono questi alcuni dei monumenti scelti dai sei redattori con sindrome di Down della Guida turistica di Roma come i più belli della Capitale. La guida dell’Associazione Italiana Persone Down, frutto del progetto europeo Smart Tourism, realizzato con le associazioni di persone con sindrome di Down di
Lisbona e di Dublino, è stata presentata questa mattina presso l’associazione Binario 95 alla stazione Termini. La Guida è stata scritta e poi revisionata in seguito a dei test di effettiva fruibilità realizzati dai partner nel progetto.
Il convegno è iniziato con i saluti del Presidente AIPD, Mario Berardi: “La guida è fruibile e bellissima – ha affermato – ci auguriamo che abbia la maggiore diffusione possibile”. Ad accogliere gli ospiti c’era poi Alessandro Radicchi, Direttore Nazionale Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni e Presidente Europe Consulting Onlus, responsabile della struttura che ha accolto l’evento: “Credo che abbiamo molte cose in comune, Binario 95 ha come motto ‘perché
non è sufficiente il necessario’. Come voi portiamo lo sguardo attraverso le cose semplici, e da un punto di vista che spesso non viene preso in considerazione. Il nostro obiettivo è quello di lavorare perché ciascuno recuperi la propria dignità, quello che ognuno è e per il quale deve essere accettato”. Un redattore senza dimora ha presentato poi le attività del centro diurno Binario 95, aperto nel 2006 e che ospita oggi circa 30 persone.

Due gli interventi per spiegare la guida, quello di Moira Oliverio, redattrice con sindrome di Down e quello di Carlotta Leonori, Operatrice AIPD e co-responsabile del progetto Smart Tourism. “Nella guida abbiamo deciso di mettere – ha spiegato Moira – informazioni concrete: che tipo di prese elettriche ci sono nel nostro Paese, quanto costa il biglietto per i trasporti, cosa sono bar, pizzerie a taglio, pub, paninoteche. Per i dieci monumenti che abbiamo scelto come i più belli abbiamo dato informazioni su come arrivarci e quanto costa visitarli. La guida è facile da usare e da leggere, la possono usare tutti, se venite a Roma portatela con voi e divertitevi!”.
Il linguaggio utilizzato nella guida è frutto di uno specifico progetto di semplificazione, per rendere il testo fruibile a persone con disabilità intellettiva, a bambini o a chi parla poco la nostra lingua:
“Abbiamo utilizzato diversi accorgimenti – ha spiegato Leonori – come scrivere con parole semplici, frasi brevi, stampare in carattere grande e maiuscolo, differenziare gli argomenti per colore, affiancare foto alla parte scritta per una maggiore immediatezza, non andare mai accapo con le parole, indicare chiaramente i numeri e gli orari precisando, per il tempo, se parlavamo di mattina o pomeriggio. Questi sono solo alcuni degli accorgimenti seguiti per la promozione del movimento
in città in autonomia e della conoscenza attiva del territorio”. Entusiasta della pubblicazione Flaminia Santarelli, Dirigente Area Promo-commercializzazione Agenzia Regionale del Turismo Dipartimento Istituzionale e Territorio: “Questa guida è veramente perfetta – mi ha colpito veramente – intanto per metodologia del lavoro, di squadra, di scambio. Pochissimi fanno il test sul proprio lavoro, fondamentale. Quello che conosciamo e amiamo non è scontato. Le questioni
pratiche e concrete sono state affrontate con molta cura, considerateci a vostra disposizione come Ufficio turismo della Regione Lazio”.
Nel corso del convegno è arrivata una nota del direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero dei Beni Culturali Anna Maria Buzzi: “E’ con grande piacere e
con sincero compiacimento che la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale accoglie la pubblicazione della prima guida turistica di Roma ad alta comprensibilità, una guida facilitata su Roma, per aprire al grande pubblico la conoscenza di una storia millenaria, spesso complessa, ma di grande fascino e di incomparabili suggestioni. Auspico che tali progetti, tanto più encomiabili poiché scaturiti dall’impegno dei medesimi fruitori, abbiano un sempre maggiore riconoscimento e la più ampia diffusione”.
In chiusura ci sono stati i saluti della delegazione portoghese e di quella irlandese. La guida da oggi è scaricabile in italiano e inglese sul sito www.aipd.it

Tutti alla scoperta di Roma!

Qui il comunicato stampa in pdf

Nasce la prima guida turistica di Roma ad alta comprensibilità, realizzata dalle persone con sindrome di Down con un linguaggio semplice, alla portata di tutti siano essi persone con disabilità intellettiva, con basso livello di istruzione o di conoscenza della lingua italiana.
La guida sarà presentata il 31 maggio 2013 alle ore 10.30 presso la sede dell’associazione Binario 95, in Via Marsala 95 a Roma. Sono stati invitati all’evento rappresentanti del mondo del turismo, delle istituzioni tra cui il Ministero del Beni Culturali, della Regione Lazio e del Terzo Settore.
Il progetto “Smart Tourism”, che ha portato alla stesura e stampa del volume, è iniziato nel settembre 2011 e si concluderà nell’agosto 2013. Promosso dall’Associazione Italiana Persone Down Nazionale, in partenariato con Down Syndrome Ireland e l’Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21, ha previsto la realizzazione di guide turistiche ad alta comprensibilità
di tre capitali europee: Roma, Dublino e Lisbona.
Ciascuna associazione ha individuato un gruppo di persone con sindrome di Down per la redazione della guida della propria capitale, che è stata poi testata da gruppi degli altri Paesi per verificarne l’effettiva utilità e comprensibilità.
Dal 31 maggio le guide potranno essere scaricate gratuitamente dal sito www.aipd.it in italiano e in inglese.
Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma di Apprendimento permanente (LLP) – asse Grundtvig – Partenariati di apprendimento.

A Roma dal 7 al 10 maggio 10 delegazioni europee di persone con sindrome di Down a confronto

Qui il comunicato stampa in pdf

Cosa vuol dire essere cittadini europei?
Si confrontano sul tema a partire da domani 7 maggio 2013 fino al 10 maggio 2013 dieci delegazioni di paesi europei, per un totale di 70 tra persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive e caregivers. Il progetto europeo “Think different Think Europe”, di cui è capofila l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, è la prima tappa di un’iniziativa finanziata dalla Comunità Europea nell’ambito di Europe for Citizens. Nel corso dei
quattro giorni si affronteranno i temi della partecipazione politica e della  consapevolezza delle proprie opinioni, oltre al modo di poterle esercitare attraverso il diritto di voto e la conoscenza dell’Europa come istituzione.
Sono dieci i paesi coinvolti nel progetto, Croazia, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Ucraina e Ungheria. Diverse le tappe della quattro giorni: i partecipanti ascolteranno le testimonianze di quattro persone con sindrome di Down che in Italia, Irlanda, Spagna e Ucraina hanno già fatto esperienza di partecipazione politica e da questo incontro prenderanno il via i lavori.
Momenti significativi saranno la realizzazione presso Radio Vaticana di dieci interviste per le redazioni delle lingue dei partecipanti, l’incontro con i rappresentanti della sede del Parlamento europeo a Roma, e l’incontro con il Presidente del Senato della Repubblica, on. Piero Grasso presso Palazzo Madama.
L’attività delle varie giornate sarà scandita da un fitto programma di confronti, realizzati attraverso quiz e giochi a tema, che permetteranno di superare le difficoltà linguistiche e di momenti di discussione, con l’aiuto di traduttori che accompagnano le varie delegazioni.
Alla fine dei 4 giorni di lavori i partecipanti esprimeranno i loro desideri e i loro bisogni rispetto a quanto l’Europa può fare per loro. Tale sintesi sarà presentata al rappresentante del programma europeo Europe for Citizens e sarà materiale di confronto nella seconda fase del progetto Think different, Think Europe, che si terrà a Parigi nel mese di novembre con i leader delle principali associazioni europee per la sindrome di Down.

Progetto europeo “Think different, think Europe”

Come previsto dalle attività del progetto europeo “Think different, think Europe!”, promosso da A.I.P.D. e finanziato dalla Comunità europea, sta per avviarsi la Conferenza europea sul tema cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down.

Alle 4 giornate di lavori parteciperanno persone con sindrome di Down, insieme ad operatori e volontari delle 10 organizzazioni partner del progetto. La conferenza si svolgerà presso il Roma Scout Center.

Qui si può scaricare il programma:
in italiano
in inglese

Tra le attività previste, un incontro presso la sede del Parlamento europeo in via IV Novembre, un incontro presso la sede di Radio Vaticana nel corso del quale saranno registrate interviste radiofoniche ai protagonisti, un incontro presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica con attività di gruppo e la visita alla Sala Giustiniani. Il gruppo inoltre incontrerà il presidente del Senato, on. Piero Grasso presso Palazzo Madama.

Alla fine dei 4 giorni di lavori i partecipanti esprimeranno i loro desideri e i loro bisogni rispetto a quanto l’Europa può fare per loro. Tale sintesi sarà presentata al rappresentante del programma europeo Europe for Citizens e sarà materiale di confronto nella seconda fase del progetto Think different, Think Europe!, che si terrà a Parigi nel mese di novembre con i leader delle principali associazioni europee per la sindrome di Down.

La permanenza a Roma sarà anche occasione per visitare la città utilizzando la guida ad alta comprensibilità realizzata nell’ambito dell’altro progetto europeo AIPD “Smart Tourism”, che sarà presentata ufficialmente alla fine del mese di maggio

Qui il comunicato stampa AIPD

Stage alla tenuta presidenziale di Castelporziano

Scarica qui il testo del comunicato stampa AIPD in PDF.

Si è conclusa lo scorso venerdì, 12 aprile 2013, la seconda e ultima settimana di stage come reporter nella Tenuta di Castelporziano per i 7 ragazzi con sindrome di Down dell’AIPD provenienti da Caserta, Oristano e Potenza (vedi qui la notizia di avvio dell’esperienza).
Dal 18 al 22 marzo e dall’8 al 12 aprile le persone con sindrome di Down coinvolte, tra i 15 e i 21 anni, hanno realizzato foto e video sulle attività della Tenuta di proprietà del Presidente della Repubblica.
Venerdì 12 aprile è stato realizzato, presso quella che è stata la dimora estiva dei Savoia, un evento di presentazione del materiale video confezionato, alla presenza della Consulente del Presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale prof.ssa Giovanna Zincone, la coordinatrice nazionale AIPD Anna Contardi e lo staff di operatori della Tenuta di Castelporziano. “Credo sia stata un’esperienza bella per tutti – ha sottolineato Zincone – dobbiamo ringraziare il grande impegno e l’affettuosità del personale della Tenuta”. Le ha fatto eco Contardi: “Quello che si vive vedendo i video è tanto entusiasmo, la passione e la professionalità che hanno fatto da collante all’avventura”.
Felici ed emozionati i ragazzi reporter per due settimane: “Abbiamo intitolato il nostro video – hanno raccontato Giada e Martina di Oristano – ‘Ricordi meravigliosi di una bellissima esperienza’, la cosa più bella – ha aggiunto Giada – è stato l’inanellamento”.

Diverse le attività che i sette ragazzi con sindrome di Down hanno potuto seguire nelle due settimane: dal lavoro delle officine a quello nelle stalle con cavalli e maniscalco della Caserma dei Carabinieri, dal vivaio forestale dove hanno piantato delle piante nei vasi alla stazione di inanellamento, dove vengono identificati gli uccelli per i flussi migratori.
Il progetto del corso audiovisivo di Castelporziano, che si inserisce in una collaborazione ormai decennale tra il Quirinale e la sede nazionale dell’AIPD, ha avuto come finalità quella di sviluppare competenze lavorative utili ad un futuro inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro e di sviluppare e acquisire capacità espressive tramite strumenti tecnologici, quali video, foto e prodotti audio-visivi.

Durante la presentazione i materiali realizzati dai ragazzi sia nelle riprese che nel montaggio, hanno evidenziato accuratezza e sensibilità diverse.
I materiali prodotti che documentano la ricchezza della realtà della tenuta e l’abilità dei ragazzi nel documentarla, saranno messi a disposizione del grande pubblico nei prossimi mesi.

Concluso stage AIPD per reporter con sindrome di Down nella Tenuta di Castelporziano

Qui il comunicato stampa in pdf

Si è conclusa lo scorso venerdì, 12 aprile 2013, la seconda e ultima settimana di stage come reporter nella Tenuta di Castel Porziano per i 7 ragazzi con sindrome di Down di dell’AIPD provenienti da Caserta, Oristano e Potenza. Dal 18 al 22 marzo e dall’8 al 12 aprile le persone con sindrome di Down coinvolte, tra i 15 e i 21 anni, hanno realizzato foto e video sulle attività della Tenuta di proprietà del Presidente della Repubblica.

Venerdì 12 aprile è stato realizzato, presso quella che è stata la dimora estiva dei Savoia, un evento di presentazione del materiale video confezionato, alla presenza della Consulente del Presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale prof.ssa Giovanna Zincone, la coordinatrice nazionale AIPD Anna Contardi e lo staff di operatori della Tenuta di Castel Porziano.
“Credo sia stata un’esperienza bella per tutti – ha sottolineato Zincone – dobbiamo ringraziare il grande impegno e l’affettuosità del personale della Tenuta”. Le ha fatto eco Contardi: “Quello che si vive vedendo i video è tanto entusiasmo, la passione e la professionalità che hanno fatto da collante all’avventura”. Felici ed emozionati i ragazzi reporter per due settimane: “Abbiamo intitolato il nostro video – hanno raccontato Giada e Martina di Oristano – ‘Ricordi meravigliosi di una bellissima esperienza’, la cosa più bella – ha aggiunto Giada – è stato l’inanellamento”.
Diverse le attività che i sette ragazzi con sindrome di Down hanno potuto seguire nelle due settimane: dal lavoro delle officine a quello nelle stalle con cavalli e maniscalco della Caserma dei Carabinieri, dal vivaio forestale dove hanno piantato delle piante nei vasi alla stazione di inanellamento, dove vengono identificati gli uccelli per i flussi migratori. Il progetto del corso audiovisivo di Castel Porziano, che si inserisce in una collaborazione ormai decennale tra il Quirinale e la sede nazionale dell’AIPD, ha avuto come finalità quella di sviluppare competenze lavorative utili ad un futuro inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro e di sviluppare e acquisire capacità espressive tramite strumenti tecnologici, quali video, foto e prodotti audio-visivi. Durante la presentazione i materiali realizzati dai ragazzi sia nelle riprese che nel montaggio, hanno evidenziato accuratezza e sensibilità diverse. I materiali prodotti che documentano la ricchezza della realtà della tenuta e l’abilità dei ragazzi nel documentarla, saranno messi a disposizione del grande pubblico nei prossimi mesi

Redattori speciali a Venezia, per realizzare una guida turistica ad alta comprensibilità. Al via il progetto ‘Turisti non per caso’ con 24 persone con disabilità intellettiva

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Sono stati 24 i ragazzi con sindrome di Down e altre disabilità intellettive provenienti da diverse città europee che si sono incontrati per una settimana a Venezia per iniziare i lavori di stesura di una guida turistica ad alta comprensibilità. Il progetto “Turisti non per caso ha visto il coinvolgimento di persone con
disabilità intellettiva provenienti da Praga, Budapest, Malta e per l’Italia 6 ragazzi con sindrome di Down di Venezia dell’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, capofila del progetto.
I 4 gruppi di 6 ragazzi ciascuno (dai 17 ai 35 anni) hanno visitato Venezia insieme ai propri operatori per vedere che cosa era loro necessario trovare in una Guida. Nella settimana ci sono stati anche momenti di formazione per decidere l’indice e la forma grafica della Guida e realizzare concretamente un testo ad alta
comprensibilità. Le tappe successive del progetto, della durata di un anno, prevedono la redazione delle Guide, la loro validazione attraverso dei test con potenziali visitatori. Tra settembre e dicembre 2013 infatti a rotazione i membri del progetto visiteranno gli altri stati per usare le guide scritte dagli altri e verificarne pregi e limiti. Un’ulteriore testing sarà fatto con altri potenziali utenti: persone con scarsa conoscenza della lingua del Paese in cui si trovano, persone con bassa scolarità o altre disabilità intellettive. Questa fase si concluderà con la correzione delle Guide turistiche.
Il materiale sarà infine pubblicato in tutte le lingue dei partecipanti su un sito creato appositamente per il progetto “Turisti non per caso”. Novità assoluta anche una nuovissima applicazione che permetterà di scaricare e visionare la guida direttamente dallo smart phone.
Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD, ha seguito personalmente i lavori della prima settimana e afferma: “E’ stato emozionante vedere come, superando le barriere linguistiche , i redattori siano diventati un’unica squadra e abbiano condiviso il da farsi con grande serietà.”

Dallapiccola (Comitato Scientifico AIPD): scoperta carenza proteina SNX27 in persone con sindrome di Down ha grande valore scientifico

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“Questa ricerca, in senso assoluto, è di grande valore scientifico, come dimostra tra l’altro l’elevato impatto della rivista sulla quale viene pubblicata. In particolare, lo studio identifica un nuovo meccanismo della funzione sinaptica e della modulazione del riciclo del recettore del glutammato. Il rapporto tra questa via metabolica e la sindrome di Down appare sufficientemente documentato sia nel modello animale che nei pazienti”.

Con queste parole il professor Bruno Dallapiccola, professore di Genetica Medica presso l’Università La Sapienza, direttore scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e membro del comitato scientifico dell’AIPD ha commentato la recente scoperta di un’università americana che ha rivelato come sia la mancanza di una proteina, la SNX27, a provocare ritardi nell’apprendimento e difficoltà nella memoria alle persone con sindrome di Down.

“La scoperta di una nuova e certamente importante via metabolica – continua Dallapiccola – apre nuovi scenari sperimentali e aggiunge una tessera al mosaicismo delle conoscenze relative ad un fenotipo complesso, come di fatto è una sindrome cromosomica. Al momento resta però non chiaro con quale approccio, in vivo, cioè nei pazienti, la nexina 27 potrebbe essere utilizzata per correggere farmacologicamente la disfunzione dendritica delle cellule cerebrali. Non è neppure chiaro quanto del complesso fenotipo neurologico della sindrome di Down sia nexina-correlato e quanto dipenda dagli altri tipi di disfunzione”.
L’articolo di Huaxi Xu, il ricercatore responsabile della scoperta insieme alla sua equipe dell’Università di Sanford-Burnham Medical Research Institute, comparso sulla rivista Nature Medicine (online il 24 marzo 2013), “delinea – ha continuato il professor Dallapiccola – i rapporti esistenti tra la nexina 27 e la sindrome di Down. Si tratta di una proteina espressa nel cervello, che regola il traffico endocitico. Il modello murino e, in particolare, l’animale privo delle due copie del gene Snx27 presenta grossolani difetti della funzione sinaptica, una riduzione delle memoria di apprendimento e dei recettori ionotropici del glutammato. I prodotti del gene SNX27 interagiscono con tali recettori. Nel cervello dei soggetti con sindrome di Down l’espressione di SNX27 è ridotta, così come l’espressione della proteina C/EBPbeta, un fattore di trascrizione per SNX27. Un microRNA (miR-155) codificato da un gene del cromosoma 21 regola negativamente C/EBPbeta e perciò la quantità di SNX27, producendo una disfunzione a livello delle sinapsi cerebrali. Nel modello murino della sindrome di Down, l’iper-regolazione di Snx27 corregge i difetti cognitivi e sinaptici. In base a questi risultati – conclude Dallapiccola – i ricercatori concludono che SNX27 abbia un ruolo nel meccanismo molecolare che, attraverso una disfunzione sinaptica, contribuisce al fenotipo della sindrome di Down”.

“Tuttavia, va considerata la complessità del modello della trisomia 21, una condizione causata dallo sbilanciamento (effetto di dose) di alcune dozzine di geni, peraltro variabilmente espressi nei diversi tessuti, che agiscono non solo con i loro effetti diretti (correlati ai geni sbilanciati del cromosoma 21), ma anche indirettamente, modulando – ha concluso il professore – l’azione di altri geni localizzati su altri cromosomi”.

Pubblicato il Bilancio Sociale AIPD 2012 in Alta Comprensibilità

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Le attività e i progetti svolti nel 2012, la mission, la storia, gli obiettivi, la governance e il bilancio economico. È questo e molto altro il Bilancio Sociale 2012 dell’AIPD presentato a Roma in occasione dell’Assemblea Nazionale AIPD, il 16 e 17 marzo scorsi.

Il Bilancio è stato pubblicato, per il secondo anno, anche in una versione più snella e comprensibile, in modo che possa essere “accessibile” a tutti i tipi di pubblico e soprattutto dalle stesse persone con sindrome di Down. “Siamo convinti che il nostro fare – ha sottolineato il Presidente AIPD Mario Berardi – sia e debba essere condiviso da tutti”.
Nata come Associazione Bambini Down nel 1979 l’Associazione Italiana Persone Down ha percorso una lunga strada, operando a favore delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie, indipendentemente dall’iscrizione a socio; contribuendo allo studio della sindrome di Down e ad una corretta informazione su questo tema; promuovendo l’inclusione scolastica, lavorativa e sociale, accompagnando le persone con sindrome di Down nel loro percorso di vita dall’infanzia all’età adulta e tutelando la dignità della persona con sindrome di Down e promuovere i suoi diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Ma quali gli obiettivi per i prossimi due anni? Le nuove attività AIPD si concentrano principalmente sulle persone con sindrome di Down adulte, quelle con maggiori elementi di difficoltà cognitive, comportamentali e di salute. L’obiettivo da raggiungere è inoltre i quello di dare le stesse opportunità a tutte le persone con sindrome di Down dovunque esse vivano sul territorio nazionale anche attraverso la crescita numerico-qualitativa delle Sezioni. L’AIPD crede nella sussidiarietà, nell’imparzialità, ha una base sociale molto larga, tutela i diritti delle persone con sindrome di Down e promuove il protagonismo delle persone con Sindrome di Down, investendo nell’autonomia e in interventi concreti per una migliore qualità della vita.
Diversi i servizi che offre l’AIPD: Telefono D, servizio che risponde a richieste che riguardano tutti gli aspetti legati alla sindrome di Down, con particolare attenzione a quelli assistenziali e di tutela; l’Osservatorio Scolastico, che assicura un servizio di informazione e consulenza specialistica riguardo le tematiche inerenti l’inclusione scolastica, sia dal punto di vista legale che psico-pedagogico; l’Osservatorio sul Mondo del Lavoro, che offre consulenza ad aziende, adulti con sindrome di Down e famiglie per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. L’AIPD segue la legislazione in materia e coordina gli operatori delle Sezioni AIPD che sul territorio seguono le prime fasi dell’inserimento lavorativo con il tutoraggio sui posti di lavoro. Centrale poi il progetto di Educazione all’Autonomia, che ha come obiettivo quello di dare alle persone down i prerequisiti essenziali per inserirsi nella vita adulta.
I progetti AIPD hanno al centro il protagonismo e quindi anche la sempre maggiore competenza e consapevolezza delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie. In corso per questo diversi progetti: Smart Tourism appena concluso e Turisti non Per Caso, che inizia ad aprile 2013, affrontano il tema del turismo sostenibile, con la realizzazione di guide ad alta comprensibilità scritte dalle stesse persone con sindrome di Down per un accesso più facile e immediato alle città europee. In corso anche il progetto Allena-menti, un corso di formazione indirizzato ai soci AIPD sui temi quali l’inserimento scolastico, l’educazione alla sessualità, la vita relazionale, il lavoro, incontrando così i bisogni e le necessità delle famiglie di persone con sindrome di Down. Sono previsti per questo campi di formazione genitori e figli, incontri, forum e formazione a distanza.
Diversi infine i progetti relativi al lavoro, sia per la formazione degli operatori delle sezioni su tutto il territorio nazionale sia rivolti direttamente alle persone con sindrome di Down.

Giornata Mondiale Sindrome Down 2013. In Italia il 13% lavora con contratto regolare, ma ancora è lunga la strada per un pieno inserimento lavorativo

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Hanno tra i 20 e i 40 anni, si occupano di ristorazione, mansioni di segreteria presso aziende private o come impiegati nell’amministrazioni in ASL e ospedali. Lavorano anche come manovali o come operai in fabbrica, come assistenti in asili nido o in biblioteca. La maggior parte ha un contratto di lavoro part-time a tempo
indeterminato. Qualcuno lavora nelle cooperative sociali.

È questo l’identikit di persone con sindrome di Down che sono inserite nel mondo del lavoro, dopo periodi di tirocini e stage.
Il tema del lavoro, lanciato a livello mondiale in occasione dell’ottava Giornata Mondiale Sindrome di Down, che si celebra oggi, 21 marzo 2013 in tutto il mondo, è uno dei campi di attività principali dell’AIPD che al 2010 (ultimi dati disponibili) ha lavorato per promuovere l’inserimento lavorativo di circa 80 persone con sindrome di Down a Roma e altre 25 in altre città ed è fortemente impegnata nella sensibilizzazione di aziende pubbliche e private e nel lavoro di collocamento mirato di molti giovani con sindrome di Down.
Secondo l’ultima indagine “Sulla formazione e l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down” (2009), condotta dal Coordown (la rete delle Associazioni Down cui anche AIPD aderisce), su un campione di 1297 maggiorenni con sindrome di Down, solo il 13% lavora con regolare contratto, mentre il 18% è avviato in percorsi di tirocinio formativo (in particolare nel Centro-Nord).
Un risultato importante è stato raggiunto di recente da tre ragazze della Sezione AIPD di Roma, Benedetta Skofic, Chiara Manganozzi e Benedetta Menghini. Svolgono da anni tirocini per prepararsi ad un inserimento vero e proprio e proprio ultimamente hanno partecipato all’ultimo concorso messo a bando dal Comune di
Roma per il settore amministrativo e hanno passato l’esame, aggiudicandosi il posto. “Sono felicissima di essere passata a questo concorso, – racconta Benedetta Skofic – in una parte dell’esame si doveva anche fare un colloquio in inglese, ma me la sono cavata. Adesso lavoro in un asilo nido, ma la mia passione è la cucina, sono
stata aiuto cuoco in un ristorante 4 stelle, pulivo il pesce, le patate, lo scalogno, è stata un’esperienza veramente bella”.

Felice del risultato anche Chiara, che attualmente lavora alle Poste di via Ostiense. “Qui mi occupo delle raccomandate, metto i timbri alle cartoline – spiega la ragazza di 25 anni – sono qui dalle 8.30 alle 13.30, è un lavoro che mi piace”.

Benedetta Menghini, di 24 anni, lavora invece da diversi anni in un asilo nido: “Aiuto ad apparecchiare e sparecchiare, ad imboccare i bambini, do una mano nelle pulizie, è un’occupazione che mi piace molto. Adesso vedremo cosa succederà quando inizierò questo nuovo lavoro al Comune di Roma”.

Reporter con sindrome di Down nella tenuta di Castelporziano. Lunedì 18 marzo inizia stage per 7 persone dell’AIPD

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Sarà uno stage particolare quello che inizierà lunedì 18 marzo 2013 per sette ragazzi con sindrome di Down dell’AIPD provenienti da Caserta, Oristano e Potenza: per due settimane diventeranno infatti apprendisti reporter e registi nella Tenuta di Castelporziano, di proprietà del Presidente della Repubblica.

Il progetto del corsi audiovisivo di Castelporziano, che si inserisce in una collaborazione ormai decennale tra il Quirinale e la sede nazionale dell’AIPD, ha come finalità quella di sviluppare competenze e di sviluppare e acquisire capacità espressive tramite strumenti tecnologici, quali video, foto e prodotti audio-visivi.
Oggetto delle riprese e del successivo video che verrà montato dai ragazzi, tutti tra i 15 e i 21 anni, con l’ausilio di tecnici e dei loro tutor sarà la scoperta della Tenuta, sia sotto il profilo naturalistico (il passaggio degli uccelli migratori, l’avvistamento di caprioli, particolari fioriture, la nascita di daini e cinghiali) sia per le varie attività che vengono svolte (falegnameria, taglio della legna, allevamenti bradi, vivaio, officina, scuderie dei cavalli dei Carabinieri).
Lo stage durerà un tempo complessivo di due settimane, la prima dal 18 al 22 marzo 2013, la seconda nel mese di aprile, giorni in cui le persone con sindrome di Down effettueranno sopralluoghi agli ambienti già visitati per il perfezionamento e l’integrazione delle riprese e lavoreranno al montaggio del filmato.

I primi risultati della campagna di sensibilizzazione AIPD sul voto: più persone con sindrome di Down andranno consapevoli alle urne

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Sono 186 le persone con sindrome di Down maggiorenni che voteranno alle prossime elezioni politiche e amministrative a Roma preparate da AIPD. Dai nuovi elettori agli adulti, tutti sono stati formati nell’ultimo mese alla consapevolezza del voto, attraverso incontri, attività e simulazioni che hanno coinvolto i partecipanti ai vari progetti di Autonomia dell’AIPD.

Sul territorio hanno lavorato sul tema tutte le Sezioni AIPD: al Nord Pisa ha organizzato tre incontri di formazione con i propri soci, traducendo in alta comprensibilità anche due programmi politici (del Partito Democratico e della Lista Civica con Monti per l’Italia). I partecipanti sono stati 40. Per il Sud la Sezione AIPD di Caserta si è attivata con tre incontri coinvolgendo 15 partecipanti. Sono stati questi i risultati della campagna “IL MIO VOTO CONTA!”, lanciata il 31 gennaio 2013 da AIPD per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva.

“La risposta delle persone con sindrome di Down è stata molto forte – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – hanno partecipato con entusiasmo agli incontri di formazione per un voto consapevole, sono stati motivati, interessati e partecipi”. Deludente invece per AIPD la risposta dei partiti politici: “Pur sollecitati – sottolinea Contardi – nessuno si è poi impegnato concretamente nella stesura di un programma ad alta comprensibilità, anche se avevamo offerto il nostro supporto e aiuto per espletare tale gesto di civiltà e di rispetto per tutti i cittadini, disabili e non. Sicuramente sono stati più lenti delle persone con sindrome di Down nel cogliere il cambiamento”.

Stage alla biblioteca del Quirinale

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Si è chiuso per Simone Masi e Alessia Ciambotti il periodo di stage presso la Biblioteca del Quirinale.
I due giovani, con sindrome di Down, iscritti all’AIPD hanno partecipato a questo progetto che ha come obiettivo la realizzazione di una breve esperienza nel mondo del lavoro, in un luogo significativo e prestigioso che dà “serietà” al loro essere adulti (Simone ha 26 anni, Alessia 34) e che ne sviluppa le potenzialità di autonomia.
Simone e Alessia si sono occupati per un mese della catalogazione dei libri che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha donato alla Biblioteca del Quirinale: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.30 le due persone con sindrome di Down si sono impegnate, con la supervisione di un operatore, in lavori di archiviazione e segreteria.
“È stata un’esperienza molto utile – racconta Simone – mi è piaciuto tantissimo, abbiamo ordinato scaffali e inserito nel database della Biblioteca i libri registrandoli con autore, titolo, numero di pagina e prezzo”.
Ad occuparsi concretamente dell’inserimento dati è stata Alessia: “Sono brava con il computer – spiega – quindi è stato facile e divertente fare questo lavoro. Per andare a lavoro e tornare a casa mi sono spostata da sola, è stata un’esperienza che mi è piaciuta tanto”.
Lo stage di Simone e Alessia si inserisce in una collaborazione attiva da 14 anni con il Quirinale.
Il Palazzo presidenziale offre l’opportunità ai giovani con sindrome di Down accompagnati da un tutor dell’associazione di realizzare brevi esperienze lavorative in cucina e in biblioteca e, nel passato anche nei giardini. Per i soci AIPD che partecipano a questa esperienza provenendo a turno dalle 44 sedi territoriali è un’occasione di orientamento al lavoro e di vivere e sperimentare la propria autonomia.

Si chiude oggi stage nella Biblioteca del Quirinale per due giovani con sindrome di Down

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Si chiude oggi per Simone Masi e Alessia Ciambotti il periodo di stage presso la Biblioteca del Quirinale. I due giovani, con sindrome di Down, iscritti all’AIPD, hanno partecipato a questo progetto che ha come obiettivo la realizzazione di una breve esperienza nel mondo del lavoro, in un luogo significativo e prestigioso che dà “serietà” al loro essere adulti (Simone ha 26 anni, Alessia 34) e che ne sviluppa le potenzialità di autonomia.
Simone e Alessia si sono occupati per un mese della catalogazione dei libri che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha donato alla Biblioteca del Quirinale: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.30 le due persone con sindrome di Down si sono impegnate, con la supervisione di un operatore,
in lavori di archiviazione e segreteria. “È stata un’esperienza molto utile – racconta Simone – mi è piaciuto tantissimo, abbiamo ordinato scaffali e inserito nel database della Biblioteca i libri registrandoli con autore, titolo, numero di pagina e prezzo”. Ad occuparsi concretamente dell’inserimento dati è stata Alessia: “Sono brava con il computer – spiega – quindi è stato facile e divertente fare questo lavoro. Per andare a lavoro e tornare a casa mi sono spostata da sola, è stata un’esperienza che mi è piaciuta tanto”.
Lo stage di Simone e Alessia si inserisce in una collaborazione attiva da 14 anni con il Quirinale. Il Palazzo presidenziale offre l’opportunità ai giovani con sindrome di Down accompagnati da un tutor dell’associazione di realizzare brevi esperienze lavorative in cucina e in biblioteca e, nel passato anche nei giardini. Per i soci che partecipano a questa esperienza provenendo a turno dalle 44 sedi territoriali è un’occasione di orientamento al lavoro e di vivere e sperimentare la propria autonomia.

San Valentino, noi lo viviamo così: Mauro e Marta, una coppia di persone con sindrome di Down, ci racconta la sua storia

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“Stiamo insieme da 9 anni io e Mauro. In un tempo lontano, non so ancora quando, ci vorremo sposare”. Così Marta Alfani, 28 anni, ci racconta il suo fidanzamento con Mauro Ursella, 39 anni.
“Ci siamo fatti i pensieri di San Valentino – ci racconta Mauro – e ce li scambieremo stasera, abbiamo pensato ad una festa degli innamorati diversa dal solito, quindi rimaniamo a Casa Petunia e ci facciamo una bella cenetta, nel menù ci sarà un buonissimo gateaux di patate”. I due si sono conosciuti ad una festa di compleanno e da allora sono inseparabili. “Di Marta mi piace tutto, di tutto e di più – racconta ancora Mauro – a volte ci litighiamo poi ci riappacifichiamo, come tutte le
coppie.
I due giovani con sindrome di Down vivono a Casa Petunia, una delle case famiglia della Fondazione Italiana Verso il Futuro collegata ad AIPD, struttura a bassa assistenza inaugurata nel 2009 e autofinanziata. Per loro, per tutte le persone
con sD e le loro famiglie e per favorire la loro autonomia affettiva, sessuale, lavorativa e sociale l’AIPD sta lavorando con il progetto “Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD”, iniziato nel luglio 2012 e che si concluderà nel giugno 2013. Il progetto vuole offrire un vero e proprio supporto per incrementare le conoscenze e le competenze di chi è iscritto all’AIPD, come familiare di persone con sD o come persona sD rispetto ai diritti e alle modalità più efficaci per curare e
gestire al meglio gli aspetti della vita quotidiana.
Lavorare per costruire un’autonomia affettiva e sessuale è l’obiettivo della terza video-lezione già pubblicata sul sito www.aipdformazione.it. Le lezioni sono fruibili gratuitamente, oltre che per i soci AIPD, per tutti gli interessati.

Sono 25mila gli adulti con sindrome di Down in Italia: per loro al via una campagna di sensibilizzazione sul tema del diritto al voto

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Sono 25mila i maggiorenni con sindrome di Down in Italia; un milione, lo 0,1% della popolazione, i disabili intellettivi in Europa. Aumenta per le persone con sindrome di Down l’aspettativa di vita e cresce quindi il protagonismo e la consapevolezza di essere cittadini, con doveri ma anche con diritti.

Per questo AIPD e la ASL Roma E hanno lanciato questa mattina una campagna di sensibilizzazione sul tema del diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva.
“La maggioranza delle persone con disabilità intellettiva – ha spiegato Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – non esercita il proprio diritto di voto per mancanza di informazione, consapevolezza ed educazione al voto delle stesse persone con disabilità intellettiva, scarsa consapevolezza dei loro familiari, amici e operatori di riferimento dei loro stessi diritti di capacità. Mancano inoltre – ha concluso – interventi per facilitare l’esercizio del diritto di voto da parte delle pubbliche istituzioni”.
È per questo che AIPD e ASL Roma E rivolgono ai partiti politici una lettera aperta in cui chiedono un impegno alla traduzione dei loro programmi in alta comprensibilità seguendo le regole di easy reading (condivise a livello internazionale). Fondamentale infatti è sostenere le persone con disabilità intellettiva con iniziative di informazione e formazione finalizzate al sostegno della loro capacità di esprimere un’opinione e il voto. “L’avanzamento dei processi di inclusione – che non debbono essere dati per acquisiti e sui quali va posta la massima attenzione -, ci porta oggi a voler sensibilizzare la classe politica italiana verso questo obiettivo” così si è espressa Silvia Bracci, dirigente della ASL Roma E.
Pietro Barbieri, presidente Fish e neo portavoce del Forum Terzo Settore nel suo intervento ha sottolineato: “È necessario cambiare modello sull’idea delle persone in condizioni di marginalità: la disabilità non è una malattia, se non si esce da questo equivoco e non si considera una condizione ordinaria della vita, si continuerà a vivere nel pregiudizio”.

In questo contesto porre l’attenzione sulla questione del diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva “non è esattamente una questione superficiale – ha continuato – paradossalmente di questo tema non ci si occupa molto, pare scontato o inutile invece deve essere una questione centrale. Se non ci credono per primi le istituzioni e gli operatori difficilmente potremo avere delle guide che portano e orientano le persone a esercitare il proprio diritto pieno di cittadinanza. Non esiste una qualità di diritto di voto altrimenti mettiamo in dubbio la democrazia. Questa iniziativa da un passo solido e chiaro in questo senso. Chiederemo con forza che questo sia rispettato”.
Giovanni Grillo, elettore con sindrome di Down spiega perché non è giusto impedire il voto a persone con sindrome di Down: “Siamo diversi per via degli occhi e per avere più difficoltà ad imparare cose nuove, però possiamo esprimere la nostra opinione ed imparare come si vota”. Gli ha fatto eco Mauro Ursella: “Anche se siamo persone con la sindrome di Down siamo lo stesso dei cittadini con tanto di diritto di recarsi alle urne quando ci sono le elezioni. Penso che ognuno debba avere il diritto di votare e di esprimere l’opinione personale dando la propria preferenza”.