Autonomamente grandi

“Autonomamente grandi”
Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, legge n. 383/2000, art. 12, lett. f.
Annualità 2011


L’iniziativa, avviata in data 2 luglio 2012 e della durata complessiva di 12 mesi, è rivolta a 84 persone tra operatori, giovani con sindrome di Down e familiari, con l’obiettivo di offrire nuove occasioni di crescita e formazione attraverso l’avvio di nuovi servizi educativi presso 6 sedi AIPD di recente apertura o in cui ancora non sono attivi progetti di educazione all’autonomia.

Gli interventi saranno focalizzati sull’acquisizione di competenze di autonomia sociale e personale utili a futura vita indipendente, attraverso esperienze intensive di autonomia nella propria città e fuori.

Il progetto si propone inoltre di trasferire agli operatori delle Sezioni AIPD nuove competenze nell’organizzazione e gestione di progetti di autonomia e settimane di convivenza per giovani con sindrome di Down, attraverso il diretto coinvolgimento nella gestione di tali eventi sotto la guida di operatori esperti.

Per dare sostegno agli interventi sopra elencati, la sede nazionale avvierà inoltre uno sportello di consulenza sul tema, per offrire consulenza e formazione costanti ai servizi locali in avvio.

Il progetto è rivolto a 6 sedi AIPD, 12 operatori locali (2 per ogni sede individuata), 36 famiglie e 36 persone con sindrome di Down (6 per ogni sede individuata) di età compresa tra i 15 ed i 25 anni. Ogni gruppo locale sarà formato e supervisionato, durante le 2 settimane di formazione, da un formatore (totale 6 formatori dalla Sede nazionale o Sezione di Roma).

Ogni Sezione che intende partecipare dovrà presentare 6 ragazzi/e con SD con le seguenti caratteristiche: età compresa tra i 15 ed i 25 anni, disponibilità ad effettuare le attività previste, che richiederanno il dormire fuori casa nella stessa città e fuori, eterogeneità rispetto al sesso.

Per quanto riguarda le caratteristiche richieste per gli operatori (un massimo di 2 per ogni Sezione coinvolta): età compresa tra i 22 ed i 40 anni, esperienza di lavoro con giovani/adulti con sindrome di Down, interesse dimostrato nei confronti dell’iniziativa e motivazione alla partecipazione, eterogeneità rispetto al sesso. Verrà data priorità agli operatori in possesso di laurea in discipline socio-psico-pedagogiche.

Tra le domande pervenute, verrà data la priorità alle 6 Sezioni con le seguenti caratteristiche:

  • assenza di corso di autonomia o corso appena avviato
  • provenienza da una delle regioni “Obiettivo Convergenza”: Calabria, Sicilia, Campania e Puglia
  • partecipazione con 6 giovani con sD e 2 operatori.

Responsabile del progetto è Monica Berarducci.

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