Scheda n.502.

Un piccolo contributo finanziario per il supporto organizzativo all’inclusione scolastica (DL 78/15 convertito in L. 125/15)

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  • Assistenti scolastici (AEC, Assistenza Specialistica)Trasporti

In sede di conversione in legge del decreto-legge n° 78/15 sugli Enti Locali, il Senato ha approvato il 28 luglio sera uno stanziamento di 30 milioni di Euro per sopperire all’inerzia di moltissime Regioni nell’assegnare a Città metropolitane ed enti sostitutivi delle Province i finanziamenti per il supporto all’inclusione scolastica, in particolare trasporto gratuito e assistenti all’autonomia e alla comunicazione nelle scuole secondarie di secondo grado, cui avrebbero già dovuto provvedere entro fine 2014 in base alla l. n° 56/14 (vedi comunicato stampa AIPD).

Trattasi dell’art. 8 comma 13 quater, frutto di un emendamento fortemente richiesto da FISH e FAND, (che hanno immediatamente diramato un comunicato stampa) cui adesso dovrà seguire un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la ripartizione immediata dei fondi.

Essi verranno assegnati alle Città metropolitane ed alle Province per concorrere alle spese sino a dicembre 2015 e non ricadono nel patto di stabilità interna; pertanto tali somme potranno sforare il 3% del deficit di ciascun ente.

La legge di conversione prima di essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrare così in vigore, deve prima essere definitivamente approvata dalla Camera, ma verosimilmente ciò accadrà in tempi brevi e senza modifiche dei contenuti, perchè già in Senato il Governo ha posto la fiducia su tale legge.

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AGGIORNAMENTO DEL 1/9/2015

Il 6/8/2015 il DL 78/15 è stato definitivamente convertito con L. n° 125/15 confermando lo stanziamento di 30 milioni di euro alle Province o Città Metropolitane.

Per dare applicazione all'art. 8 comma 13 quater il Ministero dell'Interno ha emanato un proprio decreto il 19/08/2015 nel quale indica il 10 settembre come ultimo giorno per le Provincie e le Città Metropolitane per richiedere l'accesso a tale fondo.

Ci si augura che per tale data tutte le scuole abbiano comunicato tutte le ore di cui necessitano alla propria Provincia o Città Metropolitana.
Sollecitiamo le famiglie a verificare immediatamente con le proprie scuole, sollecitando le stesse scuole a verificare le richieste inviate alla Provincia o alla Città Metropolitana.

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OSSERVAZIONI

In vero la somma è assai scarsa se si pensa che le Regioni più grandi singolarmente già superano l’intero stanziamento nazionale di 30 milioni.

Però è da tener presente che tutte le Province o i loro commissari avevano provveduto a mettere in bilancio a tal fine delle somme per il 2015, cui questo finanziamento dà un piccolo aiuto.

Adesso il problema sarà quello di come assicurare fin dall’inizio di settembre l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione ed il trasporto gratuito nelle scuole secondarie di secondo grado e, per gli alunni con disabilità visive ed uditive, anche negli altri ordini di scuola, poiché normalmente tutte le procedure di bandi per le cooperative per l’assegnazione numerica alle singole scuole avveniva entro luglio.

Ci si augura che tutte le Province, per evitare le lungaggini dei bandi  (i cui risultati si vedrebbero a dicembre, quando ormai sono stati bruciati i primi tre mesi di scuola), provvedano a prorogare sino a dicembre 2015 le cooperative vincitrici dei bandi che scadevano a giugno 2015. Ciò permetterebbe di far partire regolarmente l’anno scolastico nuovo.

Altro problema però riguarda il 2016, perché, laddove le Regioni non abbiano provveduto con l’apposita legge, mancheranno i fondi per proseguire i servizi e già le associazioni sono sul piede di guerra per denunciare le Giunte Regionali  inadempienti  per interruzione di pubblico servizio.

Ci si augura che con la prossima legge di stabilità il Governo provveda non solo agli stanziamenti per il prossimo anno, ma stabilisca pure che, fino a quando le Regioni non avranno precisato con apposita propria legge chi dovrà svolgere i servizi di supporto organizzativo all’inclusione scolastica, finanziando almeno come per gli anni precedenti tali servizi, le competenze ed i finanziamenti di tale “supporto organizzativo” permangano a carico delle Città metropolitane e delle Province.

Le famiglie intanto, se non l’avevano già fatto, provvedano immediatamente ad inoltrare alle scuole la richiesta di assistenza per l’autonomia e la comunicazione e per il trasporto gratuito per il prossimo anno scolastico a partire dal 1 settembre 2015.


Pubblicato il 30/7/2015
Aggiornato il 1/9/2015Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
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