Scheda n.614.

Un grande passo in avanti nell’inclusione scolastica italiana: lo sport inclusivo (CM 5174/19)

  • Strumenti per l'integrazione

La Direzione Generale per lo Studente del Ministero dell'Istruzione ha pubblicato in allegato alla Circolare prot. n° 5174 del 21 Novembre 2019 il Progetto Tecnico dei campionati studenteschi per il corrente anno scolastico 2019-20.

La grande novità è costituita dal paragrafo a pag. 15 dell'allegato, intitolato "Partecipazione degli alunni con disabilità", che si pubblica integralmente qui di seguito.

La novità è costituita dal fatto che ormai negli sport individuali, ad es. atletica leggera, nuoto etc., tutti gli alunni con disabilità, ad eccezione di quelli ciechi e motori, parteciperanno nelle batterie insieme coi compagni senza disabilità, superando così le gare separate per soli studenti con disabilità. L'esclusione degli alunni ciechi e sordi è determinata per l'impossibilità di gareggiare in condizioni di eguaglianza con i compagni. Ma per tutti gli altri studenti con disabilità, il MIUR, d'intesa col Comitato Paralimpico (CIP) e sentite alcune associazioni, è riuscito a far passare una decisione che conferma concretamente la scelta operata dall'Italia oltre cinquant'anni fà, dell'inclusione generalizzata nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado.

In vero molti ci chiedevamo perchè le paralimpiadi continuassero ad essere dedicate esclusivamente a sportivi con disabilità per qualunque specialità sportiva, quando assai spesso i risultati di tali gare fossero superiori a quelli realizzati nelle gare ordinarie da persone senza disabilità. Probabilmente era frutto di una mentalità mondiale che non riteneva possibile l'inclusione in generale e ancor di più quella sportiva.

La novità è "rivoluzionaria" a livello culturale, poichè rompe il tabù che lo sport sia il tempio della forza e dell'efficienza totale; anche persone con diverse disabilità possono gareggiare in condizione di eguaglianza con coetanei senza disabilità, senza chiedere alcuna agevolazione o beneficio, ma concorrendo alla pari.
Lo sport inclusivo è il passo più avanzato nel lungo e difficile cammino dell'inclusione sociale delle persone con disabilità e riguarderà anche gli sport di squadra come la pallacanestro e il calcio a 5 integrati e successivamente il baskin, il Sitting Volley e il Goalball.

Si ricorda anche l'esistenza del portale www.campionatistudenteschi.it nel quale è possibile reperire anche la recente normativa qui commentata.

Si ringraziano il Direttore Generale Giovanna Boda della Direzione per lo Studente ed il dott. Raffaele Ciambrone, capo dell'Ufficio V della stessa Direzione, per aver creduto in questo grande cambiamento culturale.


CAMPIONATI STUDENTESCHI

PROGETTO TECNICO A.S. 2019 – 2020

Pag. 15-16

PARTECIPAZIONE DI ALUNNI E STUDENTI CON DISABILITÀ

L’Italia è stato il primo Paese al mondo ad abolire le “classi speciali” e a consentire l’integrazione degli alunni con disabilità nelle classi comuni. Tuttora rimane Paese leader e punto di riferimento, a livello internazionale, nelle politiche per l’inclusione scolastica: una scuola “di tutti e di ciascuno”, che promuove l’accoglienza e il valore delle differenze individuali, centrati sull’unicità della persona.

Sulla base di questi principi, si intendono coniugare i valori del paralimpismo con quelli dell’integrazione scolastica, al fine di svolgere attività sportive sempre più inclusive e partecipate.
Occorre quindi, da un lato, dare la possibilità a tutti gli studenti/atleti di confrontarsi e di avere le stesse opportunità di gareggiare in una competizione più equa possibile, compensando le diverse disabilità e i livelli di funzionalità fisica, dall’altro, promuovere il valore della partecipazione, dello stare insieme, dove assume importanza l’aspetto educativo, mirato a migliorare se stessi prima ancora che a vincere, secondo i valori originari dell’olimpismo classico.

Per tali motivi, in coerenza con la volontà di affermare sempre più la valenza inclusiva dello sport e la partecipazione di tutte e tutti alle attività sportive scolastiche, a partire dal corrente anno, d’intesa con il Comitato Italiano Paralimpico, saranno introdotte innovazioni nei Campionati Studenteschi atte a realizzare i principi di inclusione che caratterizzano il nostro sistema educativo, promuovendo anzitutto la partecipazione di alunni e alunne, studenti e studentesse con disabilità negli sport di squadra, fino alla fase nazionale, non prevista nelle precedenti edizioni dei Campionati.

Queste, in sintesi, le novità, che saranno dettagliate nelle Schede tecniche delle singole discipline sportive.

a) Tutte le competizioni relative agli sport individuali, comprese nell’ambito dei Campionati Studenteschi - nelle fasi regionali e nazionali - si svolgono secondo una formula unica, con la partecipazione di tutti, non in gare separate.

b) Le categorie di disabilità passano da 6 a 2, con l’intento di salvaguardare le pari opportunità di alunni/e e studenti/esse con disabilità di tipo fisico (HF) e non vedenti (B1); mentre alunni/e e studenti/esse non udenti, ipovedenti e con disabilità intellettive gareggiano e competono insieme agli altri.

c) Sino alle fasi provinciali, i Coordinatori regionali di educazione fisica e sportiva, d’intesa con gli Organismi e le Commissioni tecniche territoriali, possono prevedere "accomodamenti ragionevoli" per consentire la massima partecipazione possibile di tutti.

d) Negli sport individuali, sino alla fase regionale, vengono individuate - dal Comitato Italiano Paralimpico - determinate specialità (saranno tre - ad esempio - nell’Atletica Leggera e nel Nuoto), aperte alla partecipazione di alunne e alunni con disabilità, che gareggeranno insieme ai loro compagni e alle loro compagne, ma con classifiche distinte riferite solo ad alcune categorie che saranno dettagliate nelle Schede tecniche.

e) La Rappresentativa regionale per gli sport individuali (p.es. Atletica Leggera e Nuoto), che partecipa alla finale nazionale  dei Campionati Studenteschi, include almeno un alunno/a con disabilità. In tal caso vi sono due opzioni: la prima è che la scuola già abbia incluso l’alunno/a con disabilità sin dalle fasi iniziali ovvero, se non presente nella rappresentativa di squadra, si aggrega ad essa dopo la fase regionale, selezionato tra gli/le individualisti/e di cui al punto d).

f) Sono introdotte, sperimentalmente, le finali nazionali di Pallacanestro integrata mista e di Calcio a 5 integrato, per le categorie Cadetti/e, così da promuovere la partecipazione di alunni ed alunne con disabilità anche negli sport di squadra.

g) Saranno promossi trofei regionali e/o interregionali di Baskin, di Sitting Volley e di Goalball, in collaborazione con il CIP e le Federazioni paralimpiche.


Pubblicato il 22/11/2019
Aggiornato il 22/11/2019

Salvatore Nocera

Osservatorio AIPD sull’inclusione scolastica
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