Scheda n.354.

Risarcimento del danno esistenziale anche per ritardata nomina di assistenti specialistici

  • Diritto allo studio
  • Assistenti scolastici (AEC, Assistenza Specialistica)Normativa Regionale

Pubblichiamo con piacere un articolo comparso su Press-In anno III / n. 2931 Redattore Sociale del 03-11-2011 relativo a una recente sentenza del TAR Sicilia con la quale viene condannato il Comune di Palermo a risarcire il danno esistenziale per il ritardo nella nomina di assistenti per l'autonomia e la comunicazionead alunni con autismo.

PALERMO. Per i ritardi nell'assistenza scolastica a dieci bambini autistici, il Tar condanna il comune di Palermo al risarcimento di 2.200 euro a bambino. Il Tribunale ha riconosciuto in questo modo, alle dieci
famiglie che avevano fatto ricorso, il danno esistenziale per assistenza specialistica a scuola ai disabili autistici che si è attivata, lo scorso anno scolastico, con quattro mesi di ritardo.
Secondo l'organo di giurisdizione amministrativa di primo grado "lo stanziamento di risorse insufficienti ed il ritardo nell'attivazione delle procedure di affidamento del servizio di assistenza specialistica sono riconducibili alla negligenza dell'amministrazione comunale".

Il Tribunale amministrativo regionale, infatti, già lo scorso dicembre, con numerose ordinanze, aveva accolto i ricorsi dei genitori di numerosi minori affetti da sindrome autistica, ordinando al Comune di Palermo di assegnare loro degli assistenti per l'autonomia e la comunicazione.
Tuttavia, il Comune di Palermo ha provveduto solo dopo circa quattro mesi ad attivare il servizio di assistenza. Pertanto, i genitori dei minori disabili, difesi dall'avvocato Giuseppe Impiduglia, hanno chiesto al T.A.R. Sicilia il risarcimento del danno esistenziale subito dai minori per effetto della tardiva attivazione del servizio di assistenza specialistica.
Il Comune di Palermo si è difeso in giudizio asserendo che il ritardo nell'attivazione del servizio era da imputare "alle difficoltà incontrate nel reperimento delle risorse finanziarie e nell'affidamento del servizio".
Il giudice amministrativo, disattendendo le difese del Comune, ha accolto la domanda risarcitoria, condannando il Comune a pagare "a titolo di danno esistenziale, la somma di euro 2.200 per ciascun bambino", oltre alle spese di giudizio liquidate "in complessivi euro 2.000 oltre accessori di legge".
I risarcimenti potrebbero aumentare perché si è ancora in attesa della decisione in merito ai ritardi a carico di altri otto bambini su quali dovrà pronunciarsi un altro giudice amministrativo.

"L'Associazione Nuove Ali di Agrigento - ha dichiarato Giovanna Librici, vicepresidente dell'associazione che ha seguito le fasi del processo - auspica che tali importanti pronunce inducano i comuni siciliani ad
adoperarsi tempestivamente per contribuire al percorso di integrazione scolastica dei soggetti disabili fornendo assistenti specializzati i quali, in collaborazione con gli insegnanti di sostegno, rendano possibile l'effettivo esercizio del diritto allo studio".
La notifica della sentenza non è ancora stata ricevuta dall'assessorato comunale alla pubblica istruzione.
"Il ritardo nell'erogazione del servizio non è stato causato da cattiva volontà -- spiega l'assessore Francesca Grisafi -. Quest'anno con il nuovo regolamento sarà tutto diverso e sarà più facile assegnare
l'assistente speciliastico".

Il consiglio comunale ha cercato, infatti, di correre ai ripari al fine di non incorrere più in situazioni di questo tipo e ha approvato la scorsa settimana, all'unanimità, il regolamento che istituzionalizza le modalità di reclutamento degli assistenti specialistici nelle scuole materne, elementari e medie per gli studenti, autistici, audiolesi, non vedenti e con la sindrome di Down.
A partire dal prossimo gennaio, infatti, con un finanziamento di 800 mila euro saranno 329 gli alunni disabili che potranno usufruire di questo diritto.
Secondo quanto prevede il nuovo regolamento comunale, il reclutamento degli assistenti spetterà alle scuole: sarà cura, infatti, dei dirigenti scolastici predisporre un avviso pubblico per la costituzione di un albo professionale. Successivamente saranno i genitori degli studenti disabili, in relazione al tipo di disabilità del figlio, ad avere la possibilità di scegliere l'operatore iscritto nell'albo. (set)


OSSERVAZIONI

Finalmente anche in Sicilia, regione a statuto speciale che avrebbe dovuto renderla all'avanguardia nella tutela dei diritti, la L. n° 104/92 diviene operativa a quasi venti anni dalla sua approvazione.
Fortunatamente ci sono i TAR e la Corte Costituzionale a destare i nostri politici dall'immobilismo.
Ovviamente però, la Sicilia dovrà pure risolvere il problema dell'assistenza igienica che, contrariamente al contratto collettivo nazionale di lavoro, è attribuita ai Comuni e non ai collaboratori scolastici come in tutto il resto d'Italia; ciò farebbe risparmiare ai Comuni un bel pò di euro.
Infine ancora l'Assessorato regionale agli  Enti locali, avvalendosi dell'autonomia speciale statutaria, potrebbe fare approvare dal Consiglio regionale una leggina che renda obbligatoria la formazione in servizio di tutti i docenti curricolari sulle tematiche della didattica dell'inclusione scolastica, in modo da non delegare ai soli docenti per il sostegno il progetto di inclusione, evitando che i genitori pretendano, anche tramite il TAR, il massimo delle ore di sostegno, per impedire che i figli siano abbandonati quando manca il docente specializzato. Anche questo sarebbe un bel risparmio.


Pubblicato il 30/11/2011
Aggiornato il 8/10/2014Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
Viale delle Milizie, 106
00192 Roma
06/3723909
06/3722510
Email:osservscuola.legale@aipd.it