Scheda n.621.

L’INVALSI pubblica il protocollo per la somministrazione dei test nell’anno della maturità

  • Valutazione ed Esami

L'INVALSI ha pubblicato il 31 gennaio scorso nell'apposita area del suo sito il "Protocollo di somministrazione prove INVALSI CBT 2020" per la classe V delle scuole secondarie di secondo grado (grado 13).

Da quest'anno infatti lo svolgimento delle prove INVALSI nell'ultimo anno diventa nuovamente prerequisito di ammissione agli esami di maturità (C.M. n° 2197 del 25/11/2019 commentata nella scheda n° 616. Modifiche agli esami di maturità 2020 (CM 2197/19)).

Le singole scuole possono scegliere di somministrare le tre prove computer based (italiano, matematica ed inglese) in tre giornate distinte tra il 2 ed il 31 marzo 2020. La scuola può anche decidere se far sostenere le prove ad un intera classe alla volta o a gruppi di alunni in momenti diversi, secondo anche il numero di computer utilizzabili contemporaneamente.

La novità interessante per noi è contenuta nel paragrafo 6 del documento che riportiamo interamente:

"6. Gli allievi disabili e DSA

Ai sensi dell’art. 20, comma 8 del D. Lgs. n. 62/2017, gli allievi disabili certificati (l. n. 104/1992) possono, in base a quanto previsto dal loro PEI e a quanto indicato dal Dirigente scolastico mediante le funzioni attive fino al 22.02.2020 nella sua area riservata sul sito INVALSI:

1.svolgere regolarmente le prove INVALSI CBT per il grado 13 nel loro formato standard;

2. svolgere le prove INVALSI CBT per il grado 13 con l’ausilio di misure compensative;

3.non svolgere le prove INVALSI CBT per il grado 13.

Nei casi 1 e 2 la piattaforma presenta automaticamente all’allievo la prova INVALSI CBT per il grado 13 conforme alle indicazioni fornite dal Dirigente scolastico così da permettere allo studente di svolgere la prova in autonomia.

Nel caso 3 l’allievo dispensato non è presente nell’Elenco studenti con credenziali per la somministrazione della disciplina di cui non sostiene la prova INVALSI. In base a quanto stabilito nel suo PEI, l’allievo svolge una prova (cartacea o computer based) predisposta dalla scuola oppure non svolge alcuna prova. In base alla valutazione del Consiglio di classe, l’allievo disabile può essere presente nell’aula in cui si svolgono le prove INVALSI CBT per il grado 13.
L’eventuale presenza del docente di sostegno deve essere organizzata in modo tale da non interferire in alcun modo con la somministrazione delle prove CBT per il grado 13 degli altri allievi della classe.

Ai sensi dell’art. 20, comma 14 del D. Lgs. n. 62/2017, gli allievi DSA certificati (l. n. 170/2010) possono, in base a quanto previsto dal loro PDP e a quanto indicato dal Dirigente scolastico, mediante le funzioni attive fino al 22.02.2020 nella sua area riservata sul sito INVALSI:

1. svolgere regolarmente le prove INVALSI CBT per il grado 13 nel loro formato standard;

2. svolgere le prove INVALSI CBT per il grado 13 con l’ausilio di misure compensative;

3. non svolgere le prove INVALSI CBT per il grado 13 d’Inglese (reading o listening o entrambe).

Nei casi 1 e 2 la piattaforma presenta automaticamente all’allievo la prova INVALSI CBT per il grado 13 conforme alle indicazioni fornite dal Dirigente scolastico così da permettere allo studente di svolgere la prova in autonomia. Nel caso 3 l’allievo dispensato da una o entrambe le prove di Inglese (reading e listening) non è presente nell’Elenco studenti con credenziali per la somministrazione delle rispettive prove di Inglese-reading e Inglese-listening."


OSSERVAZIONI

Invero l'art. 20 del D.Lgs. n. 62/2017 citato non prevedeva l'esonero dalle prove INVALSI per gli alunni con disabilità frequentanti la scuola superiore. Tale possibilità è invece già prevista dallo stesso D.Lgs. n. 62/2017 all'art. 11 per gli alunni con disabilità frequentanti la terza classe di scuola secondaria di primo grado.

Con questa Nota di fatto l'INVALSI rende così omogenee le possibilità per gli alunni delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

In questo modo, inoltre, le famiglie degli alunni con disabilità non possono più ottenere la non ammissione agli esami di maturità non facendo presentare i figli a sostenere le prove INVALSI. Infatti il consiglio di classe può prevedere il completo esonero dalle stesse, senza con questo pregiudicare la possibilità dell'ammissione all'esame di Stato.


Vedi anche le schede:

n° 555. La valutazione degli alunni nel Decreto Legislativo n° 62/17

n° 616. Modifiche agli esami di maturità 2020 (CM 2097/19)


Pubblicato il 4/2/2020
Aggiornato il 21/2/2020

Salvatore Nocera

Nicola Tagliani

Osservatorio AIPD sull’inclusione scolastica
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