Scheda n.593.

Le classi “pollaio” vanno adeguate alla normativa anche in corso di anno (TAR Palermo Ord. 119/19 e 252/19)

  • Diritto allo studio
  • Numero alunni per classe

Il TAR Sicilia con due ordinanze ha concesso la sospensiva per adeguare il numero degli alunni di una prima classe di un istituto di scuola superiore alla normativa.

Il ricorso è stato patrocinato dall’avv. Maria Chiara Garacci e riguardava una classe composta da 25 alunni, dei quali ben sette, dicasi sette, con disabilità; pertanto nella classe erano talora presenti, oltre ai 25 alunni, il docente curricolare e i sette docenti per il sostegno.

L’avv. Garacci ha dapprima ottenuto l’ordinanza istruttoria n° 119/19 con la quale la scuola avrebbe dovuto comunicare al TAR quanto fosse ampia l’aula; non avendo l’Amministrazione ottemperato all'ordinanza, è stata fissata altra udienza, facendo così permanere la situazione illegittima. Alla nuova udienza è risultato dalle carte depositate che ciascuna persona presente nell'aula godeva di poco più di un metro quadro di spazio, misura di gran lunga inferiore a quella prescritta per legge, mentre il numero degli alunni era superiore ai 20 alunni fissato dall’art. 5 comma 2 del DPR n° 81/09.

E’ stato così evidente che la violazione delle norme sulla sicurezza e sul numero massimo di alunni per classe dovessero imporre al TAR di pronunciare l’ordinanza sospensiva n° 252/19 , assegnando 30  giorni alla scuola per mettersi in regola.


OSSERVAZIONI

La decisione, sia pur interlocutoria (ma alla quale seguirà certamente una sentenza di merito di condanna alle spese per tutto il processo, se non pure del risarcimento dei danni) è interessante per molti aspetti:

1. È stata applicata, sia pur ad anno scolastico avviato, la normativa sul numero massimo di alunni per classe e sulla sicurezza nelle scuole;

2. È stata costretta l’Amministrazione a produrre tutta la documentazione al cui deposito è stata piuttosto renitente;

3. Sarebbe interessante se per questo voluto ritardo l’Amministrazione fosse condannata ad un risarcimento dei danni;

4. Ci si augura che entro i 30 giorni fissati l’Amministrazione provveda ad eliminare le cause dell’illegittimità; in mancanza potrebbe esservi la nomina di un commissario ad acta con conseguente aggravio di condanna alle ulteriori spese;

5. L’esecuzione della sospensiva potrà avvenire riducendo il numero degli alunni a 20, poiché l’eventuale spostamento in aula più grande non eliminerebbe la violazione al tetto massimo di 20 alunni;

6. L’ordinanza e la sentenza di merito fissata per Giugno cadono durante l’iter di discussione della proposta di legge n. 877 proposta dai Deputati del Movimento 5 Stelle proprio circa l’abolizione delle classi "pollaio" con e senza disabilità.

La PdL propone che tutte le prime classi siano formate con non più di 20 alunni.

La FISH durante un’audizione, avvenuta il 19 Febbraio scorso, ha proposto tre piccoli emendamenti e cioè:

- che l’obbligo di tale tetto fosse inderogabile per le  prime classi con alunni con disabilità;

- che tale obbligo dovesse logicamente durare anche per le classi successive;

- che in tali classi non dovrà esservi più di un alunno con disabilità in situazione di gravità o due con disabilità non grave. Si veda la fattispecie oggetto della sospensiva in cui sono presenti ben sette alunni con disabilità.

Se fosse stato ancora in vigore il D.M. n° 141/1999 il ricorso avrebbe potuto investire anche questo aspetto. Come pure si spera che faranno tutti i ricorrenti se venisse approvata la PdL n° 877 in discussione alla Camera.

Temo però che fissare a 20 il tetto massimo per tutte le decine di migliaia di classi italiane costituirebbe un aggravio per l’erario pauroso e temo quindi che a queste condizioni la PdL non riesca a passare.

Però se almeno il testo si limitasse alle classi con alunni con disabilità, sono certo che dovrebbe passare, dal momento che una tale norma già esisteva con il D.M. n° 141/99, poi abrogato.


Vedi anche le schede:

n° 285. Riorganizzazione della rete scolastica e formazione delle classi a seguito della riforma Gelmini (DPR 81/09)
n° 389. Illegittimità di classi “pollaio” per violazione delle norme sulla sicurezza e l’igiene dei posti di lavoro (TAR Molise sent. 144 e 145/2012)
n° 484. Il TAR Sicilia vieta la formazione di “classi-pollaio” (2250/14)


Pubblicato il 1/3/2019
Aggiornato il 12/3/2019

Salvatore Nocera

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