Scheda n.541.

Iscrizioni anno scolastico 2017/2018 (CM 10/16)

  • Diritto allo studio

La Direzione Generale per gli ordinamenti del MIUR ha emanato il 15/11/2016 la Circolare Ministeriale n° 10/16 sulle iscrizioni ai primi anni delle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2017/2018.

Anche quest'anno le iscrizioni si effettueranno solo on-line ad eccezione delle scuole dell'infanzia e delle scuole paritarie che non hanno aderito alla modalità on-line.

Occorre iscriversi al sito www.istruzione.it/iscrizionionline a partire dal 9 gennaio 2017 e le iscrizioni potranno avvenire tra il 16 gennaio e il 6 febbraio 2017.

Le iscrizioni on-line degli alunni con disabilità certificata debbono essere completate con il deposito presso la segreteria della scuola della certificazione di disabilità ai sensi del DPCM n° 185/06.

Il capitolo 9 riguarda l'accoglienza e l'inclusione comprensiva degli alunni con disabilità, quelli con DSA e stranieri.

Il capitolo 11 riguarda l'iscrizione ai corsi per adulti di primo livello (per il conseguimento del diploma conclusivo del primo ciclo ex licenza media) e di secondo livello (per il conseguimento del diploma di maturità).

A tali corsi devono iscriversi gli alunni con e senza disabilità che compiono 18 anni prima dell'inizio dell'anno scolastico.

Non vi sono particolari novità per gli alunni con disabilità rispetto a quanto stabilito con la circolare dello scorso anno alla quale pertanto si rimanda (vedi scheda n° 512. Iscrizioni a.s. 2016/2017 (CM 22/15)).


OSSERVAZIONI

  1. E' opportuno ricordare che gli alunni con disabilità certificata hanno diritto di precedenza alle scuole di ogni ordine e grado. Ciò risulta particolarmente importante per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia che non è scuola dell'obbligo, ma che, per gli alunni con disabilità, la l. n° 104/92 all'art. 12 commi 1 e 2 stabilisce essere un diritto e quindi in tale scuola gli alunni con disabilità hanno diritto di precedenza nelle scuole pubbliche del proprio comune o in quelle di comuni viciniori laddove manchino nel proprio.
  2. Recenti sentenze nel TAR Sicilia hanno deciso che gli alunni con disabilità possono trattenersi un anno in più nella scuola dell'infanzia. Tali decisioni ad avviso di chi scrive sono da ritenere erronee dal momento che si basano su una illegittima interpretazione di talune circolari, ignorando totalmente l'obbligo scolastico che sorge per tutti al compimento del 6° anno di età, anche per gli alunni con disabilità (vedi scheda n° 539. Deroga inizio obbligo scolastico: la vittoria di Pirro (TAR Sicilia Sent. 2473/16)).
  3. Dal momento che il paragrafo 2.1 della C.M. n° 10/16 ribadisce che i Consigli di Istituto possono deliberare dei criteri per limitare il numero di iscrizioni alle prime classi in base all'organico ricevuto, purchè pubblichino tali criteri all'albo e sul sito della scuola prima dell'inizio delle iscrizioni, si propone di fissare in tale delibera anche il tetto massimo di alunni con disabilità che possono iscriversi alle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado (ad esempio nella stessa classe non più di un alunno con disabilità grave o non più di due alunni con disabilità non grave); ciò, purchè nella delibera siano anche indicati i criteri di selezione in caso di eccesso di iscrizioni di alunni con disabilità (ad esempio residenza dell'alunno in prossimità della scuola, vicinanza della scuola alla sede di lavoro di uno dei genitori, frequenza nella stessa scuola da parte di un fratello, ecc.); ciò al fine di evitare l'eccessiva presenza di alunni con disabilità nella stessa classe. Resta fermo l'obbligo di rispettare il tetto massimo di 20, massimo 22, alunni nelle classi con alunni con disabilità fissato dal DPR n° 81/09 art. 4 e 5 comma 2 al fine di evitare le "classi pollaio".
  4. Si richiama quanto stabilito nel punto 9.1 circa l'obbligo per gli alunni ultradiciottenni di che si iscrivono alla prima classe di scuola superiore di frequentare i corsi per gli adulti.
  5. E' da ricordare che l'iscrizione come ripetenza di un alunno non è automatica, ma dipende da una delibera del consiglio di classe o del collegio dei docenti o del dirigente scolastico (vedi scheda n° 489. Chiarimenti in tema di ripetenze degli alunni con disabilità).
    Comunque, ad avviso di chi scrive, un alunno di scuola superiore con PEI differenziato che non venga ammesso agli esami, o venga bocciato all'ultimo anno o non si presenti per sostenere gli esami, non abbia diritto automatico alla ripetenza, ma essa non dovrebbe aver luogo dal momento che la ripetenza serve a far ottenere, ove possibile, la promozione in due anni con il raggiungimento degli obiettivi dei programmi ministeriali, mentre il PEI differenziato è finalizzato al raggiungimento dei propri obbiettivi personalizzati che possono essere modificati in ogni momento dell'anno e quindi non dà diritto a promozione nè consente bocciature, ma al rilascio dell'attestato.


Pubblicato il 19/12/2016
Aggiornato il 23/12/2016Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
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