Scheda n.524.

Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo 2016 e 2017 (OM 252/16 e OM 257/17)

  • Valutazione ed Esami

Il MIUR ha pubblicato in data 19/4/2016 l'O.M. n° 252 e in data 4/5/2017 l'O.M. n° 257 sugli esami "di maturità".

Per gli alunni con disabilità nulla è innovato rispetto all'O.M. n° 11/15 relativa agli esami di quell'anno.
Su questa pagina del prof. Iacopo Balocco sono evidenziati gli articoli che riguardano gli alunni con disabilità e DSA e altri BES: http://ntdlazio.blogspot.it/2017/05/miur-istruzioni-per-lo-svolgimento.html

Si riporta il testo dell'art. 22 dell'ultima ordinanza praticamente identico a quello dell'anno precedente:

"Art. 22 - Esami dei candidati con disabilità
1. Ai sensi dell'articolo 6 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, la commissione d'esame, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all'assistenza prevista per l'autonomia e la comunicazione, predispone per i candidati con disabilità prove equipollenti a quelle assegnate agli altri candidati.
2. Tali prove equipollenti, in coerenza con il PEI, possono consistere nell'utilizzo di mezzi tecnici o modalità diverse, ovvero nello sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti, ma comunque atti a consentire la verifica degli obiettivi di apprendimento previsti dallo specifico indirizzo di studi, al fine del rilascio del relativo diploma.
3. Per la predisposizione delle prove d’esame e nel corso del loro svolgimento, la commissione d’esame può avvalersi di personale esperto; a tal fine la stessa si avvale, se necessario, dei medesimi operatori che hanno seguito l’alunno durante l’anno scolastico.
4. Il docente di sostegno e le eventuali altre figure a supporto dell’alunno con disabilità vengono nominati dal Presidente della Commissione sulla base delle indicazioni del documento del consiglio di classe, acquisito il parere della Commissione.
5. I testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi dal Ministero anche in codice Braille, ove vi siano scuole che le richiedano per candidati non vedenti.
Per quei candidati che non conoscono il codice Braille si possono richiedere ulteriori formati (audio e/o testo), autorizzando anche la utilizzazione di altri ausili idonei, abitualmente in uso nel corso dell’attività scolastica ordinaria. Per i candidati ipovedenti i testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi in conformità alle richieste delle singole scuole le quali indicano su apposita funzione SIDI tipologia, dimensione del carattere e impostazione interlinea.
6. Per quanto riguarda le prove per candidati ricoverati e/o presso case di reclusione, solo in casi eccezionali, debitamente documentati, sarà possibile richiedere, alla Struttura Tecnica Esami di Stato, tramite l’U.S.R. di riferimento un apposito Plico cartaceo che come per le prove in formato BRAILLE dovrà essere ritirato presso l’Amministrazione Centrale, con le modalità che saranno successivamente comunicate.
7. In ogni caso, per tutte le prove in formato speciale le scuole daranno comunicazione anche alla Struttura Tecnica Esami di Stato via mail (segr.servizioisp@istruzione.it).
8. Per i candidati che non conoscono il codice braille la Commissione può provvedere alla trascrizione del testo ministeriale su supporto informatico, mediante scanner fornito dalla scuola, autorizzando anche la utilizzazione di altri ausili idonei, abitualmente in uso nel corso dell’attività scolastica ordinaria. Per i candidati ipovedenti i testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi in formato ingrandito, su richiesta dell’istituto scolastico interessato, che in ogni caso comunica alla Struttura Tecnica Esami di Stato del Ministero la percentuale di ingrandimento. I tempi più lunghi nell'effettuazione delle prove scritte, anche in modalità grafica o scrittografica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, e del colloquio, previsti dal comma 3, dell'articolo 16, della legge 3 febbraio 1992, n. 104, non possono di norma comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. In casi eccezionali, la commissione, tenuto conto della gravità della disabilità, della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l'anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove equipollenti in un numero maggiore di giorni.
9. I candidati che hanno seguito un percorso didattico differenziato (P.E.I.) e sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale Piano possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate solo al rilascio dell’attestazione di cui all’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 1998. Essi sostengono l’esame con le prove differenziate di cui all’art. 15, comma 4, dell’O.M. n. 90 del 2001. I testi delle prove scritte sono elaborati dalle commissioni sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe.
10. I suddetti alunni, qualora non svolgano una o più prove scritte, sono ammessi alla prova orale, con l’indicazione sul tabellone esclusivamente dei risultati delle prove scritte effettivamente sostenute, rapportati in quarantacinquesimi. Il punteggio complessivo delle prove scritte risulterà a verbale e potrà essere calcolato in automatico con l’utilizzo dell’applicativo “Commissione web” o, in alternativa, determinato proporzionalmente.
11. Per tutti i candidati di cui al presente articolo, il riferimento all’effettuazione delle prove equipollenti o differenziate va indicato solo nell’attestazione di cui all’articolo 13 del D.P.R. n. 323/1998 e non nei tabelloni affissi all’albo dell’istituto.
12. Agli alunni, ammessi dal consiglio di classe a svolgere nell’ultimo anno un percorso di studio conforme alle Linee guida e alle Indicazioni nazionali e a sostenere l’esame di Stato, a seguito di valutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al P.E.I.. Relativamente allo scrutinio finale dell’ultimo anno di corso si applicano le disposizioni di cui al precedente articolo 8.
"

 

L'art. 23  conferma la precedente normativa sugli esami degli alunni con DSA e altri BES.


OSSERVAZIONI

Si rimanda alle osservazioni formulate nella nostra precedente scheda n° 498. Esami di Stato 2015 conclusivi del Secondo Ciclo (OM 11/15) relativa all'O.M. di quell'anno, con qualche ulteriore annotazione conseguente a quesiti pervenuti nel frattempo.

 

1. Mentre nell'art. 22 delle ultime due ordinanze è ampiamente trattato il problema dell'assistenza durante lo svolgimento delle prove per gli alunni con PEI normale o semplificato, nulla si dice per l'assistenza a favore degli alunni che svolgono un PEI differenziato. E' ovvio che questa omissione non può essere intesa nel senso che agli alunni con PEI differenziato non sia garantita l'assistenza durante lo svolgimento delle prove. Anzi logicamente a tali alunni essa spetta in modo inconfutabile. Il maggiore accento posto dalle O.M. per le prove degli alunni con PEI semplificato serve a precisare delle garanzie a loro favore onde evitare eventuali ricorsi da parte di alunni non disabili, cui la legge non riconosce assistenza, che volessero sollevare il problema della disparità di trattamento ed addirittura, in caso di bocciatura, volessero proporre per questo motivo ricorso al TAR.

2. Sempre per gli alunni con PEI differenziato è chiaro che essi possano non svolgere tutte le prove scritte, ma ne debbano fare almeno una, anche eventualmente in forma di prova sostitutiva orale, da svolgersi in ogni caso prima dell'inizio degli orali. Per le prove scritte non svolte debbono risultare assenti come avviene per i loro compagni che eventualmente non si presentino agli esami. Il punteggio complessivo delle prove scritte sostenute deve comunque essere pubblicato prima dell'inizio degli orali. Ciò per consentire al programma informatico di non bloccarsi. Quanto al punteggio finale, dal momento che verrà rilasciato un attestato, dovrebbe essere non inferiore a 60/100 indipendentemente dal numero delle prove scritte sostenute, poichè l'art. 26 comma 3 dell'O.M. stabilisce tale punteggio minimo per il superamento dell'esame. Detto punteggio va pubblicato all'albo dell'Istituto (quadri) secondo quanto stabilito dall'art. 28 comma 1 della stessa O.M., senza indicare il riferimento alle prove differenziate, per evitare violazione della normativa sulla privacy.

3. Si sottopone all'attenzione del MIUR, per un'eventuale modifica della normativa sugli esami degli alunni con disabilità che svolgono un PEI differenziato, il problema di quanti, sempre più frequenti, ammessi agli esami per il conseguimento del solo attestato non si presentano all'esame e chiedono di ripetere anche per più di una volta l'ultimo anno delle scuole superiori. E' evidente che la ripetenza deve essere oggetto di una delibera motivata del Dirigente Scolastico sentito il consiglio di classe e, dopo la prima volta, di una delibera del collegio dei docenti, come previsto dal D.Lvo n° 297/94 art. 192 comma 4 che usa l'espressione "Una stessa classe [...] può frequentarsi soltanto per due anni". Il termine "può" significa che potrebbe anche esservi una decisione negativa, purchè motivata.
Pertanto, onde evitare contenzioso tra una famiglia che in tali circostanza insista per una ripetenza e poi anche per una seconda e l'amministrazione scolastica che la negasse, sembrerebbe opportuno che, in caso di assenza ingiustificata agli esami di Stato conclusivi degli studi sia durante le prove ordinarie che in quelle della sessione ammalati, per gli alunni con PEI differenziato ammessi agli esami per il conseguimento dell'attestato una nuova normativa preveda che la Commissione di esame, sulla base delle risultanze del giudizio di ammissione agli esami di tali alunni, abbia facoltà di rilasciare agli stessi il prescritto attestato.
Ciò al fine di salvaguardare la qualità dell'inclusione scolastica da sempre perseguita nella normativa italiana e di evitare che la scuola venga trattata da "parcheggio" in assenza di servizi successivi al regolare ciclo degli studi relativi al progetto di vita degli alunni con disabilità grave da parte degli Enti Locali, di cui all'art. 14 della L. n° 328/2000.


Pubblicato il 29/4/2016
Aggiornato il 12/5/2017Avvocato Salvatore Nocera
Responsabile dell'area Normativo-Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
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