Linee guida per l’accessibilità nei musei e nei luoghi di interesse culturale

Lo scorso 6 luglio 2018  è stata approvata la stesura delle “Linee guida per la redazione di un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.) nei musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici”; il documento è stato realizzato dal Gruppo di lavoro per la redazione di provvedimenti, anche a livello normativo, inerenti il superamento delle barriere culturali, cognitive e psicosensoriali nei luoghi di cultura di competenza del MIBACT, Ministero per i beni e le attività culturali, aperti al pubblico. Il Gruppo – di cui fa parte per l’AIPD Anna Contardi –  operativo presso il ministero, ha tra i suoi intenti quello di attuare le finalità della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Fanno parte integrante dell’elaborato:
– “Piano Strategico – PEBA
– “Fruizione e accessibilità: profili giuridici e strumenti di attuazione“;
– “Glossario“;
– “Checklist da progetto “A.D. Arte”.

Il Ministero ha diffuso i documenti prodotti presso i suoi uffici territoriali attraverso l’invio della circolare 26/2018, sollecitando gli stessi ad attenersi ai criteri e alle indicazioni in essi contenuti.

“Chi trova un lavoro trova un tesoro”

Comunicato stampa
“CHI TROVA UN LAVORO TROVA UN TESORO!”:
LA NUOVA SFIDA DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN PER AVVIARE VERSO IL LAVORO 104 PERSONE CON LA SINDROME DOWN

Roma, 26 luglio 2018 – Formare ed avviare al lavoro 104 giovani e adulti con sindrome di Down (sdD): è questo l’obiettivo del progetto “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, della durata di 18 mesi, realizzato dall’Associazione Italiana Persone Down ONLUS con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – art. 72 del Codice del Terzo Settore, D. Lgs N. 117/2017 – annualità 2017.

L’iniziativa coinvolge 104 persone con sindrome di Down e loro famiglie, 45 operatori e 36 volontari di 27 sezioni AIPD site in 14 regioni italiane (Arezzo, Bari, Belluno, Bergamo, Brindisi, Campobasso, Caserta, Castelli Romani, Catania, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Latina, Livorno, Marsica, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Pisa, Potenza, Roma, San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, Siracusa, Termini Imerese, Trentino, Venezia-Mestre, Viterbo).

Il progetto, il più ampio per beneficiari e coinvolgimento territoriale mai realizzato da AIPD, prevede 3 diversi percorsi, strutturati in base alle diverse età ed esigenze dei partecipanti con sindrome di Down:
VERSO IL LAVORO – 54 giovanissimi verranno coinvolti in un percorso intensivo di educazione all’autonomia con incontri locali, week end e vacanze;
IMPARARE A LAVORARE – 32 giovani adulti avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso percorsi di orientamento e stage/tirocini nelle proprie città, in altre o all’estero;
IMPARARE UN LAVORO – 18 adulti già sottoposti ad azioni di orientamento nell’ambito di precedenti iniziative e “pronti” in termini di capacità e consapevolezza, saranno inseriti nel mercato del lavoro tramite tirocini finalizzati all’assunzione.
A tali azioni sarà affiancata la formazione di operatori e famiglie, la realizzazione di nuovi strumenti per la formazione e il monitoraggio e un’intensa campagna nazionale di disseminazione.

Nel 2017 sono già state coinvolte nei progetti di educazione all’autonomia gestiti da AIPD 917 persone con sdD e solo il 12,2% degli adulti lavora. Nei 27 territori toccati dal progetto, sono 146 gli adulti con sdD assunti a tempo determinato o indeterminato.
«Negli ultimi anni – spiega Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro di AIPD nazionale – la scelta di “investire” sul tema dell’autonomia e dell’inserimento lavorativo potenziando la formazione dei professionisti e dei giovani con sindrome di Down ha portato a risultati positivi e crescenti in termini numerici, a conferma del fatto che “si può fare”».

Ufficio Stampa AIPD
06 37897596
ufficiostampaaipd@gmail.com

A teatro con l’AIPD Perugia

L’AIPD di Perugia propone lo spettacolo teatrale “Lavoro è vita. Viaggio avventuroso alla ricerca della dignità” che si terrà giovedì 2 agosto 2018 in Piazza del Melo alle ore 22.30.
La rappresentazione è curata dalla compagnia “Elisa di Rivombrosa“, costituita da attori con sindrome di Down, in collaborazione con Fontemaggiore, che ne cura la direzione artistica. Regia Giampiero Frondini.

Seminari AIPD 2018 sui percorsi di educazione all’autonomia

Anche quest’anno AIPD realizza in autunno le consuete occasioni di formazione sui temi dell’educazione all’autonomia e più specificatamente sulle esperienze dei vari percorsi di educazione all’autonomia.

I seminari saranno 2:
– 1° seminario: 12 e 13 settembre 2018, rivolto a nuovi operatori;
– 2° seminario: 26, 27 e 28 novembre 2018, rivolto ad operatori con esperienza su tali progetti.

Il 1° seminario vuole offrire una formazione mirata alla conoscenza della metodologia AIPD, il secondo invece sarà occasione di confronto e approfondimento tra chi già ha lavorato nei percorsi di educazione all’autonomia.

Le adesioni al 1° seminario devono arrivare entro e non oltre il 1° settembre prossimo, inviando alla segreteria AIPD la scheda di iscrizione (QUI la scheda per operatori esterni all’associazione).

I seminari sono un’iniziativa dell’AIPD Nazionale per migliorare la qualità dei progetti di autonomia e condividere le esperienze condotte nei vari territori. Sono rivolti agli operatori delle sedi locali ma sono aperti anche ad operatori di altre associazioni o enti che svolgono attività di autonomia per persone con sindrome di Down o anche altra disabilità intellettiva.

Per maggiori informazioni:
– sui contenuti del seminario: ragazzingamba@aipd.it
– sull’organizzazione e iscrizioni: aipd@aipd.it

Nuova sede per l’AIPD Latina

L’AIPD di Latina ha avuta assegnata, dalla Regione Lazio, la casa cantoniera di Borgo Piave, sulla Pontina al km 69+500.
Per i prossimi 6 anni, con un contratto di locazione stabilito e rinnovabile, la sezione avrà a disposizione i locali per utilizzarli nello svolgimento delle sue attività nel territorio.
L’attribuzione deriva dall’iniziativa della Regione Lazio di assegnare le case cantoniere in disuso attraverso il bando dedicato,  (ex  DGR 540/2016), cui la nostra sede locale ha partecipato.

Congresso mondiale sulla sindrome di Down

Congresso mondiale sulla sindrome di Down. Glasgow, 24-27 luglio 2018
La 13ma edizione del congresso, organizzato dalla Down Syndrome International, si svolge presso il Scottish Exhibition and Conference Centre della città scozzese, ospitato dalla associazione Down’s Syndrome Scotland.

Mercoledì 25 luglio, per AIPD, Giorgia Scivola presenterà un intervento  (dal titolo “The ValueAble European network of intellectual disability – friendly hospitality employers”) dedicato alla realtà “Valueable”, rete europea di aziende che operano nel settore dell’ ospitalità che offrono stage o impiego a persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive, nata dai progetti internazionali “On my own… at work” e “A Valueable Network”.

Sito dedicato al congresso: http://www.wdsc2018.org.uk – pagina Fb: @WorldDSCongress

Continuità del Progetto educativo e didattico. Segnalazioni cercasi

AIPD fa suo l’invito promosso dalla FISH che chiede a chiunque sia a conoscenza di casi di discontinuità didattica a discapito di alunne o alunni con disabilità, di procedere alla compilazione di un questionario (anonimo, online) per segnalare il caso, affinché la FISH possa sostenere col MIUR la necessità di inviare urgentemente una circolare a tutte le scuole.

Durante i recenti scambi avuti con il MIUR e tra i vari punti evidenziati dalla FISH, è emerso l’importanza di riuscire a far applicare correttamente in tutte le scuole, l’articolo 14 comma 4 del D.Lgs 66/17 in materia di continuità del Progetto educativo e didattico.
Questo comma recita infatti che «al fine di garantire la continuità didattica durante l’anno scolastico si applica l’articolo 461 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297».
Questo ultimo dispone «1. Non si dà luogo a spostamenti di personale dopo il ventesimo giorno dall’inizio dell’anno scolastico, anche se riguardano movimenti limitati all’anno scolastico medesimo e anche se concernenti personale delle dotazioni organiche aggiuntive. 2. I provvedimenti che comportino movimenti di personale già in attività di insegnamento, adottati dopo il ventesimo giorno dall’inizio dell’anno scolastico, salvi gli effetti giuridici, sono eseguiti, per quanto riguarda il raggiungimento della nuova sede, dopo l’inizio dell’anno scolastico successivo

Sarebbe importante avere un consistente numero di dati prima della fine del mese di luglio, in modo da poterli portare nella prossima riunione dell’Osservatorio ministeriale permanente per l’inclusione scolastica.

AIPD Reggio Calabria avrà la nuova sede, accordo con il Comune

comunicato stampa AIPD Reggio Calabria

Firmato il patto di collaborazione per l’ex emeroteca comunale
La sezione AIPD di Reggio Calabria avrà una nuova sede

Reggio Calabria, 12/07/2018 – L’Associazione Italiana Persone Down di Reggio Calabria, con la presenza del Presidente della sezione Bruno Arichetta, ha firmato questa mattina, presso gli uffici del Settore Risorse Umane e Patrimonio Collettivo del CE.DIR, il patto di collaborazione per l’ex emeroteca comunale di Via Palmi, soggetta negli ultimi mesi a due atti vandalici che ne hanno causato il danneggiamento degli interni.
Il bene di cui sopra, che già dallo scorso giugno 2017 era stato richiesto dall’AIPD, attraverso il portale dei Beni Comuni dell’ Amministrazione Comunale, sarà adesso riqualificato ad opera dell’Associazione stessa, con l’aiuto di tutte le realtà associative ed i singoli che, lo scorso 24 Marzo, si sono riuniti per un Sit-in proprio davanti l’ex emeroteca, per dichiarare solidarietà e collaborazione all’AIPD di Reggio Calabria. Tanti, tantissimi amici disposti a dare una mano concreta per il bene dell’Associazione e dell’intera comunità. La struttura, una volta rigenerata, sarà infatti destinata allo svolgimento di corsi di formazione e di educazione all’autonomia per persone con la sindrome di Down di ogni età e disporrà anche di servizi di informazione e consulenza rivolti alle famiglie.
Giornata molto importante, dunque, non solo per i soci e collaboratori dell’Associazione ma per tutta la città di Reggio Calabria.
«E’ la prima volta che consegniamo un bene pubblico – afferma la dott.ssa Carmela Stracuzza, dirigente del Settore Risorse Umane e Patrimonio Collettivo – siamo veramente felici che questo venga affidato a voi».
Manca ancora il verbale di consegna ed altri piccoli dettagli da concretizzare ma l’Associazione Italiana Persone Down di Reggio Calabria, oggi, con questa importantissima firma, porta a casa uno dei risultati più significativi ed importante della sua storia.

Manifesto delle donne con disabilità facile da leggere

Dal sito http://www.informareunh.it/il-manifesto-europeo-delle-donne-con-disabilita-facile-da-leggere/
Articolo a firma di Simona Lancioni, responsabile Centro Informare un’H di Peccioli (Pisa):

Dopo la traduzione in lingua italiana, realizzata nel 2017, arriva la versione facile da leggere del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, un documento approvato dal Forum Europeo sulla Disabilità nel 2011. Non vi è infatti alcun dubbio circa il fatto che un documento del genere dovesse essere reso accessibile anche alle persone – ed in particolare alle ragazze e alle donne – con disabilità intellettiva. Prova ne sia che nello stesso, tra le altre cose, si può leggere la seguente indicazione: «I documenti relativi alle donne ed alle ragazze con disabilità ed ai loro diritti devono essere comprensibili e disponibili nelle lingue locali, nella lingua dei segni, in Braille, in formati di comunicazione aumentativa e alternativa, e in tutti gli altri modi, mezzi e formati di comunicazione accessibili, compresi quelli elettronici» (capitolo 3, paragrafo 3.13).

Le persone con disabilità intellettiva sono molto diverse tra loro, e diversa è anche la capacità di comprendere il linguaggio comune, tuttavia possiamo concordare sul fatto che il linguaggio utilizzato nel Secondo Manifesto non è accessibile per la maggior parte di loro. Gli elementi di complessità sono tantissimi. Per una persona con disabilità intellettiva, ad esempio, settanta pagine di testo sono davvero troppe. La circostanza che il testo sia giustificato da entrambi i lati rende irregolare la spaziatura tra le parole, una caratteristica che ad alcune persone rende la lettura faticosa. Inoltre in esso è possibile trovare periodi lunghi, incisi e subordinate, numerose parole difficili e molti altri elementi che possono creare problemi a chi trova difficile leggere il linguaggio comune. Pertanto, l’unico modo per rendere accessibile il Secondo Manifesto è stato quello di semplificarlo.

Per procedere in tal senso è stato utilizzato il manuale “Informazioni per tutti. Linee guida europee per rendere l’informazione facile da leggere e da capire per tutti”, pubblicato da Inclusion Europe in collaborazione con l’Anffas – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (un testo che si basa sui risultati del progetto “Percorsi di educazione permanente per persone con disabilità intellettiva”, realizzato nel periodo 2007-2009).

Ma in concreto, cosa vuol dire semplificare? Semplificare non vuol dire, come qualcuno poco addentro in tali questioni potrebbe pensare, distinguere tra temi “adatti” alle persone con disabilità intellettiva, e temi “non adatti” per loro. Non ci sono temi “non adatti” alle persone con disabilità intellettiva adulte. Si tratta piuttosto di lavorare per abbassare l’asticella del linguaggio stando ben attenti a tenere più alta possibile quella dei contenuti. Poi è ovvio che qualche persona recepirà tutto, qualche altra recepirà solo alcune cose, e altre ancora non recepiranno nessun contenuto. Ma non è questo il punto. Il punto è che una persona adulta è una persona adulta anche se ha una disabilità intellettiva, e da adulta va trattata. La qual cosa implica che dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per mettere questa persona in condizione di accedere a qualsiasi tipo di informazione, senza una selezione preventiva, che sarebbe inevitabilmente discrezionale e potenzialmente discriminante. La stessa Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/2009) stabilisce che alle persone con disabilità deve essere garantito l’accesso all’informazione e alla comunicazione su base di uguaglianza con le altre persone (art. 9), senza distinguere tra persone con diversi tipi di disabilità, né, tanto meno, tra diversi contenuti.

Pertanto, semplificare, nel nostro caso, ha semplicemente voluto dire che – non potendo scrivere un documento troppo lungo (perché la lunghezza è solitamente un fattore di inaccessibilità per queste persone) – abbiamo dovuto distinguere tra temi portanti e temi secondari dell’opera, dando più spazio ai primi e meno ai secondi. Il tutto utilizzando un linguaggio più semplice possibile, e cercando di mantenere inalterato il senso complessivo e lo spirito del documento originale.

Applicando questi criteri è stata realizzata una prima bozza. Tale bozza è stata supervisionata dall’Associazione Italiana Persone Down (AIPD), che ha proposto diverse modifiche formali (tutte accolte), e che, a sua volta, l’ha sottoposta alla verifica di sette donne con sindrome di Down. Dall’Associazione ci hanno riferito che le donne coinvolte hanno apprezzato il fatto di leggere un documento che le riguardasse, e che la lettura è stata occasione di confronto al loro interno. Il loro contributo è stato fondamentale per testare e migliorare l’accessibilità del testo. A queste donne, ed alle operatrici che le hanno supportate, va un caloroso ringraziamento. Un grazie particolare va ad Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD, per l’aiuto concreto e la disponibilità a fare da tramite con le donne che hanno collaborato alla verifica. L’AIPD, è opportuno ricordarlo, è una delle associazioni impegnate nel settore della disabilità che hanno ratificato il Secondo Manifesto.

Moltissime persone con disabilità intellettiva, formate all’autonomia e adeguatamente supportate, riescono a raggiungere importanti risultati nello studio, nel lavoro e nell’integrazione sociale. In alcuni casi riescono anche a formarsi una famiglia propria e ad avere figli e figlie. Le donne con disabilità intellettiva, essendo esposte alla discriminazione multipla ingenerata dall’essere simultaneamente donne e persone con disabilità, incontrano maggiori ostacoli nei loro percorsi di autonomia e di emancipazione. Uno degli aspetti maggiormente penalizzanti per le persone con disabilità intellettiva, rispetto alle persone con altri tipi di disabilità, è il limitatissimo accesso alle informazioni. Esistono pregevoli progetti realizzati con l’impiego del linguaggio facile da leggere, progetti portati avanti per lo più per iniziativa di soggetti di terzo settore, ma siamo ben lontani dall’avere un servizio pubblico che garantisca a queste persone un accesso indiscriminato all’informazione. In questo contesto, la versione facile da leggere del Secondo Manifesto mira a mettere a disposizione delle donne e delle ragazze con disabilità intellettiva informazioni alle quali ben difficilmente avrebbero acceso attraverso altri canali, e a fornire loro alcuni elementi utili ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé stesse e dei propri diritti.

Se osserviamo con attenzione le donne con disabilità intellettiva che hanno raggiunto buoni livelli di autonomia personale, e confrontiamo i loro percorsi, scopriamo che queste donne hanno qualcosa in comune. Esse sono circondate da persone (i genitori, ma non solo) che hanno creduto ed investito nelle loro potenzialità. Ecco, il Secondo Manifesto è un invito a credere ed investire nell’emancipazione di tutte le donne con disabilità, anche di quelle con disabilità intellettiva. Poiché solo imparando a pensare anche a queste ultime come a donne libere ed adulte, potremmo dare loro l’opportunità di divenire tali.

ANFFAS lancia la consultazione pubblica per il progetto “Capacity”

Martedì 10 luglio 2018 Anffas ha lanciato, nel corso del convegno dedicato e svolto a Roma, la consultazione pubblica prevista nell’ambito del progetto “Capacity: la legge è eguale per tutti – Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive” (co-finanziato dal Ministero del Lavoro ex art.12 co.3 legge 383/00 e presentato al pubblico nel dicembre 2017).

L’iniziativa intende sperimentare “modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità, in particolare intellettive e disturbi del neuro-sviluppo, in attuazione dell’art.12 della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità (Eguale riconoscimento di fronte alla Legge) per individuare i possibili assi di miglioramento della normativa e di redigere delle raccomandazioni per i decisori politici così da adeguare la vigente normativa alle previsioni della citata Convenzione Onu“.
E’ possibile partecipare alla consultazione attraverso un questionario online redatto in due versioni, una delle quali in  linguaggio altamente comprensibile e dunque rivolta direttamente alle persone con disabilità intellettiva.

La consultazione è aperta a tutti e vuole, tramite il diretto coinvolgimento di persone con disabilità, famiglie, esperti ed istituzioni, giungere all’elaborazione, il più possibile condivisa, di proposte innovative e di nuove risposte al tema del sostegno alla presa di decisioni per le persone con disabilità andando ad evidenziare anche temi importanti come gli strumenti di tutela giuridica (e quindi interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno), l’esercizio del diritto di voto, la scelta di dove come e con chi vivere, il consenso informato, privacy, ecc.

E’ possibile accedere alla consultazione tramite internet seguendo il link: HTTPS://IT.SURVEYMONKEY.COM/R/CAPACITYANFFAS

e per la versione in facile da leggere, dedicata alla persone con disabilità intellettive, seguendo il link:
HTTPS://IT.SURVEYMONKEY.COM/R/CAPACITYETR

“Un goal per la solidarietà” a favore di AIPD Lecce

Domenica 15 luglio 2018 lo stadio di Nardò (Lecce) “Giovanni Paolo II” ospiterà, a partire dalle ore 18.00, il torneo di calcio “Un goal per la solidarietà”, organizzato dal consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo e dal direttore marketing dell’AC Nardò Tony De Paola con la collaborazione dello stesso club.
L’ingresso è gratuito, i fondi raccolti saranno devoluti all’AIPD di Lecce a sostegno delle sue attività nel territorio.
Parteciperanno i neocampioni provinciali Allievi dell’AC Nardò guidati dal tecnico Enzo Giumentaro, i campioni regionali di basket Under 18 Élite della Frata “Andrea Pasca” Nardò, condotti dal coach Michele Battistini, i ragazzi del settore giovanile della Esseti Pallavolo Nardò di Sandra Torchia e la squadra Gioventù Neretina allenata da Jacopo Francone.

“Cena in bianco” 2018 con l’AIPD di Pisa

Sabato 7 luglio 2018 torna per la quarta edizione la “Cena in bianco“, l’evento di solidarietà e incontro organizzato dall’AIPD di Pisa, le cooperative sociali “Alzaia” e “Il Simbolo” e il Comune.
Piazza dei Miracoli ospiterà 1500 persone (posti già tutti prenotati) che parteciperanno alla serata la cui caratteristica sono il colore bianco, che ricorre nelle apparecchiature delle tavole (che ciascun partecipante porterà da casa) nei tavoli, nelle sedie, nei vestiti, e il rispetto dell’ambiente: bandita la plastica e obbligatorio lasciare la piazza pulita e in ordine.
Un’occasione di incontro tra persone che non conoscendosi ceneranno sedute vicine. Tutti vestiti di bianco, dunque tutti uguali, ma tutti diversi.
Grande mobilitazione sul territorio da parte di tante realtà locali che hanno offerto il proprio contributo per la riuscita dell’evento.

AIPD Belluno presenta la nuova tappa di “Slow-Down”

Comunicato stampa AIPD Belluno

IL PROGETTO “SLOW-DOWN” VERSO LA NUOVA TAPPA: IN VAL DI ZOLDO DOMENICA 8 LUGLIO
Alla scoperta delle bellezze naturali del Parco, progetto nato dalla collaborazione tra AIPD Belluno e Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Feltre, 2 luglio 2018. Domenica 8 luglio la Val di Zoldo accoglierà, precisamente nella zona del Pramperet, i partecipanti al progetto “Slow Down”, progetto nato dalla collaborazione tra AIPD Belluno ed Ente Parco (che lo finanzia interamente) allo scopo di rendere fruibili le risorse naturali del territorio del Parco a tutte le persone. Questo avendo studiato e valutato percorsi adatti anche a persone con varie disabilità.
Nel progetto sono stati coinvolti anche il Centro Diurno di Via Medaglie d’Oro, Feltre, della ULSS 1 Dolomiti e l’Associazione provinciale ASSI.
Esso ha uno sviluppo biennale (2017-2019); le uscite nel territorio hanno cadenza bimestrale, e sono coordinate, sul campo, dalle Guide del Parco, Cooperativa “Mazarol”, con la responsabile Flora Rossi ed alcuni suoi colleghi; a documentare le passeggiate c’è un operatore con il supporto di un drone.
Si è iniziato a settembre con la gita in Val Canzoi, lungo il sentiero che fa capo al Centro Educazione Ambientale “la Santina”; a novembre tutti a Col dei Mich Sovramonte, a percorrere il circuito che si diparte da “L’Antica Torre”. Nell’ultima domenica di febbraio era programmata la passeggiata con le”ciaspole”, sul Monte Avena, che ha avuto il battesimo della neve, essendosi svolta sotto una fitta nevicata.
Tutte le uscite hanno avuto oltre cinquanta partecipanti: i più piccoli, infatti, potevano invitare anche fratelli e compagni di scuola; erano accompagnati da genitori e familiari, che seguivano il percorso, a “debita distanza” dai propri figli e con altra guida. La passeggiata di primavera si è svolta lungo il percorso ciclo-pedonale che da Pian di Vedoia scende verso Ponte nelle Alpi, partendo a ridosso di un antico mulino.

Ogni uscita, poi, è seguita nei giorni successivi, da incontri di riflessione ed elaborazione: i giovani adolescenti ed adulti si ritrovano con Flora Rossi e le Operatrici AIPD per discutere sugli aspetti naturalistici ambientali dell’esperienza fatta, oltre a visionare foto e video, che costituiranno la base di una nuova guida turistica.
I più piccoli, coi loro fratelli o coi loro amici, già coinvolti nelle escursioni, svolgono questo tipo di elaborazione con laboratori artistici, che uniscono attività musicale e pittorica. Le guide di questi laboratori sono due artisti, che da anni collaborano con l’AIPD Belluno: Giovanni Sogne, pittore e decoratore, e, come tale, restauratore e creatore di meridiane, e Nelso Salton, musicista eclettico e fantasioso nell’uso di strumenti originali.