World Down Syndrome Day

World Down Syndrome Day

Andare a vivere da soli, in una casa propria, è il sogno di molte coppie. Anche le persone con sindrome di Down hanno gli stessi desideri di chiunque altro e hanno il diritto di vivere una relazione sentimentale, di scegliere una vita autonoma e di costruirsi una famiglia. Stesse opportunità e possibilità di scelta: a questo tema è dedicata la decima edizione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, in programma sabato 21 marzo 2015.

In Italia, CoorDown Onlus – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down celebra il World Down Syndrome Day attraverso una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’importanza dell’autonomia e il diritto a scegliere una dimensione residenziale indipendente con questo video The Special Proposal, realizzato, per il quarto anno consecutivo, con la collaborazione dell’agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi.

Al progetto partecipano ufficialmente sette associazioni in rappresentanza dei seguenti Paesi: Australia, Brasile, Giappone, Inghilterra, Nuova Zelanda, Spagna e Stati Uniti. I protagonisti del docu-reality, prodotto da Filmmaster, sono Salvatore e Caterina, una coppia di adulti con sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down che da anni sta seguendo un percorso di autonomia abitativa e che ha il sogno di andare a vivere insieme.

Anche quest’anno la Lega Serie A ha sostenuto la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down in occasione del ventisettesimo turno della Serie A TIM,  il 14, 15 e 16 marzo. La campagna di CoorDown è stata promossa attraverso l’ingresso di alcuni bambini in campo, l’esposizione dello striscione e lo spot trasmesso sui maxischermi all’interno dei dieci stadi delle squadre che giocano in casa: Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Hellas Verona, Inter, Palermo, Roma, Sassuolo e Torino. “Per le persone con sindrome di Down, autonomia significa futuro”. Gli adulti con sindrome di Down devono avere la possibilità di scegliere, di prendere decisioni e di avere il controllo delle proprie vite.

“Il traguardo dell’indipendenza si fonda sulla costruzione di relazioni sociali soddisfacenti, la realizzazione di processi di inclusione nel sistema scolastico e formativo, la possibilità di lavorare e di godere di pieni e uguali diritti, senza discriminazioni. Sono proprio questi gli aspetti messi in evidenza dagli articoli 19 (“Vita indipendente e inclusione nella società”) e 23 (“Rispetto del domicilio e della famiglia”) della Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità. I due articoli sanciscono il diritto delle persone disabili di fondare una famiglia e di scegliere in autonomia il proprio luogo di residenza, con la stessa libertà di scelta di chiunque altro.

A questo proposito, il prossimo 20 Marzo, CoorDown parteciperà alla Conferenza Mondiale sul World Down Syndrome Day dal titolo “My opportunities, My Choices – Enjoying Full and Equal Rights and the Role of Families” che si terrà a New York nel quartier generale delle Nazioni Unite. In quell’occasione presenterà la campagna 2015 e condividerà l’esperienza delle sue associazioni aderenti sul tema dell’autonomia e della residenzialità. L’indipendenza abitativa è il punto di arrivo di un lungo percorso di crescita e di acquisizione di consapevolezza della propria identità: molti giovani e adulti con sindrome di Down possono raggiungere gradualmente, nel corso degli anni, un livello di autosufficienza nella gestione della vita quotidiana e di autodeterminazione, grazie al supporto e alla collaborazione delle famiglie che incoraggiano il processo di “distacco” e al lavoro degli educatori coinvolti nei singoli progetti sul territorio.