Una pagaia per me

Una pagaia per me
Giorgio ed Elisabetta Camboni
Articolo pubblicato sulla rivista AIPD “Sindrome Down Notizie” n. 2/2012

elisabetta-camboni

Qualche settimana fa abbiamo ricevuto una mail da parte di Giorgio Camboni che ci inviava alcune fotografie di sua figlia Elisabetta, laureatasi campionessa italiana di canoa – K1 Dir. B 200 metri – nei Campionati Italiani di Paracanoa, svolti dal 9 all’11 settembre 2011 presso l’Idroscalo di Milano.
Siamo stati incuriositi da questa esperienza particolare e abbiamo chiesto al signor Camboni e ad Elisabetta di raccontarci qualcosa in più. Sono sempre di più infatti le persone con sindrome di Down impegnate in sport diversi (su queste pagine abbiamo raccontato del rugby, del climbing…) ed è certamente un’occasione importante far conoscere esperienze che possono rappresentare per altri ragazzi con sindrome di Down stimolo per intraprendere attività non considerate prima.

Cari Amici AIPD,
Elisabetta ha 29 anni.
Ha regolarmente frequentato la scuola dell’obbligo. All’età di 16 anni si è iscritta all’Istituto Professionale Statale Servizi Sociali “Pertini” di Cagliari.
Si è diplomata regolarmente con un piano di studi personalizzato. Ha, seppur con molti sacrifici da parte nostra, sempre praticato sport. Dall’età di 3 anni (nuoto, ippoterapia, volley). L’incontro con la canoa è avvenuto per caso. Data la nostra vicinanza al mare e trascorrendo le vacanze pure al mare dove abbiamo una casa vicino alla spiaggia di Villasimius è conseguente la sua e nostra passione per le attività sportive legate ad esso.
In detto contesto marino ha conosciuto un ragazzo normodotato che ha riconosciuto in Elisabetta le doti caratteristiche della persona sportiva…(volontà, tenacia, determinazione, entusiasmo e soprattutto resistenza alla fatica). Costui era già inserito in una società Kayak e ci ha invitato a provare. Il risultato è stato ottimo, sotto tutti i punti di vista. Ha subito socializzato con tutti e sono passati ormai tre anni da quando approdò in tale disciplina sportiva. Elisabetta è autonoma in tutta la gestione delle sue attività. Ha memorizzato per bene i suoi orari, prepara da sola tutto l’occorrente per il kayak ed è puntuale e meticolosa (forse anche troppo, tra le altre attività possiede un pianoforte ed è seguita da una insegnante del conservatorio di musica; è alfine appassionata di ballo soprattutto latino-americano).
…. cerchiamo di fare vivere il più possibile in un ambiente normale. E’ felice e ci dà la carica per il nostro futuro.

Elisabetta risponde…

Ciao Elisabetta!
Abbiamo saputo che pratichi la canoa e ci piacerebbe sapere da te qualcosa su questo sport. Da quanto tempo vai in canoa?
Da tre anni

Che cosa ti ha spinto a fare canoa invece di, per esempio, nuoto o un altro sport?
Amici che frequentavano questo sport. Pratico pure nuoto al mare e in piscina

Fai parte di una squadra? Hai un allenatore?
Si. Si chiama Marco, è bello! La squadra è “Team Kayak Sardegna”

Usi una canoa da sola o insieme ad altre persone?
Sola e con altri

E’ uno sport faticoso?
Abbastanza

Quanto tempo alla settimana trascorri in canoa?
3 ore

Vai in canoa anche quando piove o fa particolarmente freddo?
Si

A cosa pensi quando sei in canoa?
Che devo pagaiare bene

Qual è stata la gara che ti ha dato più soddisfazione?
Idroscalo Milano, 1° Classificata

Ci sono delle parole difficili che hai imparato a conoscere praticando questo sport?
Kayak e pagaia

Consiglieresti ad altri ragazzi di praticare questo sport? Perché?
Si perché è divertente e si sta tutti insieme

Vuoi aggiungere qualcosa?
Spero di vincere di nuovo e partecipare alle Paraolimpiadi di Londra

Grazie Elisabetta, e in bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni!!
Ciao a tutti, Elisabetta Camboni