Terzo incontro del Progetto “On My Own”

Terzo incontro del Progetto “On My Own”

Si è tenuto il 3-4 febbraio 2016 a Madrid, il terzo incontro del Progetto OMO. On My Own… at work, promosso dall’Associazione Italiana Persone Down e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus + Key Action 2 (Cooperation for innovation and the exchange of good practices – Strategic Partnerships). Il progetto dura 3 anni e i parter ufficiali che collaborano alla realizzazione di OMO sono: EDSA – European Down Syndrome Association, Fondazione Adecco per le pari opportunità, Fundacion Adecco (Spagna), APPT21 – Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21, Axis Hotéis & Golfe Group (Portogallo), Hotel Roma Aurelia Antica, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi Roma Tre.
“On My Own” ha lo scopo di migliorare l’apprendimento di persone con sindrome di Down, durante lo svolgimento di specifiche mansioni lavorative, nell’ambito del settore alberghiero.
Il progetto vuole fornire risorse formative (minitablet-app) ai giovani con sindrome di Down, che intendono svolgere uno stage in hotel, con l’obiettivo di aiutarli a ricordare i compiti da svolgere, rendendoli autonomi ed indipendenti per il futuro lavoro, affinchè possano acquisire competenze nell’ambito del settore alberghiero.
Inoltre nel progetto sono stati realizzati dei videotutorial per i tutor degli alberghi al fine di migliorare la relazione tra il tutor e il tirocinante con sindrome di Down.
Durante l’incontro i diversi membri del Progetto hanno avuto modo di verificare i risultati raggiunti, nella fase di sperimentazione precedente, nella quale i ragazzi che svolgono il tirocinio presso gli hotel hanno imparato a usare l’app nella quale sono elencate tutte le mansioni da svolgere come sistemazione camere, riordino hall, servizio di sala, cucina.
Un modo per aiutare i tirocinanti con sindrome di Down a rendersi più indipendenti e a formarsi dal punto di vista non solo lavorativo ma anche tecnologico.
Risultati positivi per ora: a breve partirà un’ulteriore fase di sperimentazione in cui l’app del progetto sarà utilizzata da 30 ragazzi dell’AIPD e del APPT21 affinche possano leggere e mettere in pratica le mansioni richieste dai tutor dell’albergo.
Saranno infatti i tutor a inserire nell’applicazione le attività giornaliere personalizzate per ciascun ragazzo: oltre all’app durante l’incontro si è parlato molto della realizzazione di videotutorial per guidare i tutor a capire quali sono i comportamenti da adottare coi tirocinanti al fine di rendere più efficace la loro formazione.

Ci sarà un prossimo incontro a fine giugno, per valutare i risultati di questa seconda fase di sperimentazione, una fase che segnerà l’inizio di una vera e propria collaborazione social tra gli “hotel amici” che ospiteranno stage ed esperienze lavorative di persone con sindrome di Down, in accordo con gli enti di formazione ed educazione professionale, con l’adozione degli strumenti elaborati nel progetto.