Spot #PrimoMaggio 2015, perché il lavoro sia diritto per tutti

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” (Art. 1 della Costituzione), lavoro per tutti i cittadini e tra essi le persone con sindrome di Down. In occasione del Primo maggio 2015, Festa dei lavoratori, l’Associazione Italiana Persone Down lancia un breve spot “#PrimoMaggio 2015” realizzato con la testimonianza di cinque imprenditori italiani che hanno assunto nell’ultimo anno cinque giovani con sindrome Down. Matteo, Annachiara, Claudia, Enrico e Adriano lavorano a Roma, Pisa, Oristano, Mantova e Reggio Calabria con un contratto come dipendente a tempo indeterminato. Sono impegnati in lavori e contesti diversi: una mensa scolastica, un fast food, un ufficio stampa, un supermercato, una segreteria. Mansioni semplici, ma reali e ben organizzate.

Sono tante altre però le persone con Sindrome di Down che cercano un lavoro. È per loro che AIPD si impegna, su tutto il territorio nazionale, per creare percorsi di inserimento lavorativo e formare personale specializzato per l’accompagnamento e il tutoraggio sul posto di lavoro. Ultimo progetto nato in questo settore è “Lavoriamo in rete – percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud”, iniziato nel mese di gennaio 2015, in cui sono coinvolte 35 persone con sindrome Down del Sud Italia e Isole (in una fascia d’età compresa tra i 18 e i 29 anni) L’obiettivo del progetto sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD è quello di incrementare la motivazione, la consapevolezza, la capacità e l’occupabilità delle persone con sindrome di Down soprattutto nel Meridione e nelle Isole, maggiormente colpite dalla disoccupazione. Tantissime sono però le persone con Sd oggi nel nostro Paese che, diventate adulte e, dopo un percorso scolastico, restano a casa per mancanza di sbocchi lavorativi e di percorsi di orientamento e inserimento. Basti pensare che sono oggi 25000 gli adulti con sindrome di Down in Italia e solo il 12/13% è oggi occupato.