Semplificazioni per neo-maggiorenni con indennità di accompagnamento

Semplificazioni per neo-maggiorenni con indennità di accompagnamento

A seguito della pubblicazione del decreto sulle semplificazioni di cui abbiamo dato indicazioni su questo sito, l’INPS pubblica il messaggio n. 7382/2014 con il quale fornisce indicazioni operative sugli adempimenti per i neo-maggiorenni già titolari di indennità di accompagnamento.
Questo messaggio segue quello pubblicato lo scorso 8 agosto (il n. 6512) nel quale si prendeva in considerazione la situazione dei neomaggiorenni già titolari di indennità di frequenza.

Come ricorderete, il decreto legge n. 90/2014, poi convertito nella legge n. 114/2014, contiene l’art. 25, i cui commi 5 e 6 hanno introdotto novità in merito agli adempimenti da seguire al compimento della maggiore età per chi da minore è già stato riconosciuto invalido civile ed è titolare di provvidenze economiche. Rispettivamente il comma 5 si occupa dei titolari di indennità di frequenza e il comma 6 dei titolari di indennità di accompagnamento.

Con il messaggio 7382/2014 l’INPS fornisce importanti indicazioni quali:
al compimento della maggiore età i titolari di indennità di accompagnamento non devono presentare domanda per continuare a percepire l’indennità di accompagnamento, che continua dunque ad essere erogata d’ufficio, ma sono tenuti a presentare il modello AP70 (che è il modello che attesta i requisiti socio-economici richiesti per il diritto alla pensione di invalidità, l’altra provvidenza economica che viene riconosciuta insieme all’indennità di accompagnamento per i maggiorenni e che però è vincolata ad un limite di reddito).

L’INPS poi scrive anche “… i soggetti che abbiano già presentato domanda di accertamento sanitario – siano stati o meno convocati a visita dalla ASL – non saranno obbligati a sottoporsi all’accertamento, a meno che non abbiano comunque interesse al riconoscimento sanitario (ad esempio ai fini del diritto ad agevolazioni fiscali, prestazioni socio-sanitarie di natura non economica etc.). In questo caso, potranno continuare a seguire la procedura già iniziata fino alla sua naturale conclusione“.
Il consiglio dunque è, per coloro che si trovano nella suddetta situazione, di recarsi alla visita medica, per non incorrere nel rischio di non avere poi accesso alle agevolazioni fiscali e alle prestazioni di natura non economica (per esempio le agevolazioni per l’auto: per le persone con disabilità intellettiva indennità di accompagnamento insieme alla certificazione di handicap con gravità dànno diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto e a agevolazioni IVA e IRPEF sull’acquisto).