Pubblicato il Bilancio Sociale AIPD 2012 in Alta Comprensibilità

Qui il comunicato stampa in pdf

Le attività e i progetti svolti nel 2012, la mission, la storia, gli obiettivi, la governance e il bilancio economico. È questo e molto altro il Bilancio Sociale 2012 dell’AIPD presentato a Roma in occasione dell’Assemblea Nazionale AIPD, il 16 e 17 marzo scorsi.

Il Bilancio è stato pubblicato, per il secondo anno, anche in una versione più snella e comprensibile, in modo che possa essere “accessibile” a tutti i tipi di pubblico e soprattutto dalle stesse persone con sindrome di Down. “Siamo convinti che il nostro fare – ha sottolineato il Presidente AIPD Mario Berardi – sia e debba essere condiviso da tutti”.
Nata come Associazione Bambini Down nel 1979 l’Associazione Italiana Persone Down ha percorso una lunga strada, operando a favore delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie, indipendentemente dall’iscrizione a socio; contribuendo allo studio della sindrome di Down e ad una corretta informazione su questo tema; promuovendo l’inclusione scolastica, lavorativa e sociale, accompagnando le persone con sindrome di Down nel loro percorso di vita dall’infanzia all’età adulta e tutelando la dignità della persona con sindrome di Down e promuovere i suoi diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Ma quali gli obiettivi per i prossimi due anni? Le nuove attività AIPD si concentrano principalmente sulle persone con sindrome di Down adulte, quelle con maggiori elementi di difficoltà cognitive, comportamentali e di salute. L’obiettivo da raggiungere è inoltre i quello di dare le stesse opportunità a tutte le persone con sindrome di Down dovunque esse vivano sul territorio nazionale anche attraverso la crescita numerico-qualitativa delle Sezioni. L’AIPD crede nella sussidiarietà, nell’imparzialità, ha una base sociale molto larga, tutela i diritti delle persone con sindrome di Down e promuove il protagonismo delle persone con Sindrome di Down, investendo nell’autonomia e in interventi concreti per una migliore qualità della vita.
Diversi i servizi che offre l’AIPD: Telefono D, servizio che risponde a richieste che riguardano tutti gli aspetti legati alla sindrome di Down, con particolare attenzione a quelli assistenziali e di tutela; l’Osservatorio Scolastico, che assicura un servizio di informazione e consulenza specialistica riguardo le tematiche inerenti l’inclusione scolastica, sia dal punto di vista legale che psico-pedagogico; l’Osservatorio sul Mondo del Lavoro, che offre consulenza ad aziende, adulti con sindrome di Down e famiglie per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. L’AIPD segue la legislazione in materia e coordina gli operatori delle Sezioni AIPD che sul territorio seguono le prime fasi dell’inserimento lavorativo con il tutoraggio sui posti di lavoro. Centrale poi il progetto di Educazione all’Autonomia, che ha come obiettivo quello di dare alle persone down i prerequisiti essenziali per inserirsi nella vita adulta.
I progetti AIPD hanno al centro il protagonismo e quindi anche la sempre maggiore competenza e consapevolezza delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie. In corso per questo diversi progetti: Smart Tourism appena concluso e Turisti non Per Caso, che inizia ad aprile 2013, affrontano il tema del turismo sostenibile, con la realizzazione di guide ad alta comprensibilità scritte dalle stesse persone con sindrome di Down per un accesso più facile e immediato alle città europee. In corso anche il progetto Allena-menti, un corso di formazione indirizzato ai soci AIPD sui temi quali l’inserimento scolastico, l’educazione alla sessualità, la vita relazionale, il lavoro, incontrando così i bisogni e le necessità delle famiglie di persone con sindrome di Down. Sono previsti per questo campi di formazione genitori e figli, incontri, forum e formazione a distanza.
Diversi infine i progetti relativi al lavoro, sia per la formazione degli operatori delle sezioni su tutto il territorio nazionale sia rivolti direttamente alle persone con sindrome di Down.