Progetto AIPD “Il Mercato dei Saperi”

Progetto AIPD “Il Mercato dei Saperi”

È arrivato a 400 il numero di scambi effettuati nell’ambito del progetto nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down “Il Mercato dei Saperi”, con 380 iscritti tra persone con sindrome di Down e anziani (164 con sindrome di Down e 216 anziani).

Il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (L.383/2000) coinvolge 12 Sezioni AIPD (Bari, Marca Trevigiana, Roma, Campobasso, Mantova, Potenza, Belluno, Matera, Milazzo, Termini Imerese, Viterbo, Vulture) dove sono stati attivati dei contact point locali chiamati Porte dei Saperi.
Idea centrale dell’iniziativa è la creazione di occasioni di incontro tra giovani con sindrome di Down e persone anziane, per uno scambio intergenerazionale che produca percorsi e strumenti di conoscenza e crescita reciproca.
Lo scambio (che avviene a livello locale, in modalità uno a uno ma anche tra singoli e gruppi e tra gruppi, presso domicili privati e sedi aperte al pubblico) è realizzato tra anziani e giovani con sindrome Down che offrono la propria disponibilità ad insegnare attività di vita quotidiana, trasmettere saperi e ricevere in cambio ciò che viene da loro stessi indicato nella “Lista dei desideri”. Gli obiettivi prefissati dal progetto sono l’acquisizione/mantenimento da parte di giovani e adulti con sindrome di Down di abilità di autonomia personale e sociale attraverso lo scambio di servizi e competenze con anziani. Per gli anziani invece si parla di ricevere servizi che possano sostenerli nello svolgimento di attività quotidiane e in una maggiore partecipazione sociale, attraverso lo scambio di servizi e competenze con persone con sindrome di Down.

Gli scambi sono stati all’86 % circa mediati da un operatore dell’AIPD, mentre circa 50 sono avvenuti direttamente tra la persona con sindrome di Down e l’anziano/a senza nessuna mediazione, questo risultato importante è stato ottenuto con l’avanzare del progetto.
Tra le Sezioni AIPD Roma ha realizzato 47 scambi; 71 ci sono stati nella Sezione di Marca Trevigiana, 53 a Milazzo, ”Un risultato molto importante – spiega Giorgia Scivola, operatrice AIPD e una delle referenti nazionali delle Porte dei Saperi- se consideriamo che la città non ha una Sezione molto numerosa e che si è attivata da subito una rete di passaparola efficace. A seguito della promozione del Mercato dei Saperi in alcune Sezioni sono stati firmati dei protocolli di intesa tra enti locali e associazione per dei servizi”.
E’ importante rilevare che il numero di scambi è crescente: solo nel mese di febbraio 2015 ci sono stati in tutte le Sezioni AIPD coinvolte 128 matching giunti a buon fine.

I maggiori scambi richiesti e attuati sono stati quelli dei lavoretti a mano 64 incontri hanno riguardato l’insegnamento del lavoro a maglia, merletto, cucito e uncinetto, decorazioni natalizie seguiti dai 55 scambi per piccoli servizi svolti fuori casa (come pagare bollette o fare la spesa). Molto interesse si è rilevato anche per la cucina: 53 incontri hanno riguardato l’imparare ricette e cucinare insieme.

Il progetto si è dotato di diversi strumenti di lavoro: un sito internet www.mercatodeisaperi.it, con informazioni sui luoghi in cui è attivo il Mercato dei Saperi, un database dove in tempo reale si incontrano domanda e offerta, schede in alta comprensibilità in cui sono documentate e diffuse le competenze acquisite (dalle ricette di cucina a come smacchiare il caffè su una maglietta). Le 12 Porte dei Saperi, si occupano della promozione del progetto, di fare rete, di selezionare e formare i volontari, di organizzare e monitorare gli scambi. Il risultato? Maggiori competenze per tutti, disponibili sul sito con testi e video che testimoniano le attività in tutte le Sezioni coinvolte.

“Siamo molto contenti del risultato raggiunto – spiega Anna Contardi, responsabile del progetto – che ha dimostrato come due gruppi come quello delle persone anziane e delle persone con sindrome Down sempre visti solo in modo passivo come gruppi di beneficiari di servizi abbiano potuto rivelare di avere davvero molto da dare”.