Presentata rete Valueable a Roma, Saragozza e Lisbona

Presentata rete Valueable a Roma, Saragozza e Lisbona

Presentiamo oggi la rete degli alberghi e ristoranti Valueable, ovvero le imprese che si sono rese attive nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità. Questo progetto europeo triennale, ormai alla conclusione, ci dimostra quanto sia importante aprire gli occhi della società sulle reali capacità e potenzialità dei lavoratori con disabilità intellettiva in un clima in cui esistono ancora molti pregiudizi sulle persone considerate ‘diverse’, come abbiamo letto dalla ricerca effettuata dalla Harvard Business School sugli host che affittano la propria abitazione sul noto portale Airbnb”. Così Paolo Virigilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down presenta la rete degli alberghi solidali commentando la ricerca apparsa ieri su Repubblica.it sulle discriminazioni nel portale Airbnb.

Martedì 6 giugno 2017 a Roma (e contemporaneamente a Saragozza e Lisbona) presso la sede dell’Università LUMSA si è svolto l’evento finale del progetto On my own… at work (OMO), che ha lanciato la rete europea di alberghi e ristoranti che aderiscono al marchio Valueable, ovvero che si impegnano, a diversi livelli, ad integrare nella loro forza lavoro persone con disabilità intellettiva.

Durante il progetto sono stati realizzati una app per rendere più autonomi i lavoratori con disabilità, alcuni video per la formazione dei colleghi e un kit per gli hotel che si impegnano in questa direzione e prendono il marchio Valueable.

I tirocinanti che hanno lavorato durante il progetto triennale testando i materiali sono stati 95, 18 dei quali già assunti (15 assunti in Spagna, 2 in Portogallo e uno in Italia), 39 sono state le agenzie formative coinvolte, 80 gli hotel e le aziende di ristorazione che hanno partecipato alla rete. Le persone che hanno lavorato a tutti i livelli al progetto sono state 300. “Ma i numeri hanno poca importanza – spiega Paola Vulterini, responsabile del progetto per AIPD – perché il nostro obiettivo è che negli anni crescano esponenzialmente i lavoratori con disabilità con l’ampliarsi della rete degli alberghi Valueable, questo è solo l’inizio”. Costanza Nosi, professoressa di comunicazione alla LUMSA ha presentato il catalogo degli hotel Valueable, presto disponibile sul web. Sono stati consegnati 2 marchi bronzo e 2 d’argento a quattro nuove imprese: l’argento, che attesta un’assunzione già in corso di una persona con sindrome di Down, all’Hotel Melià Milano e all’ AssurdRistoPub di Potenza; mentre i due bronzi sono stati consegnati al ristorante Baccalà Divino e al bar Pacinotti, due imprese di Venezia che hanno iniziato un percorso con tirocinanti. Il marchio viene assegnato alle imprese che si impegnano ad assumere atteggiamenti non discriminatori, a lavorare sulla formazione dei propri dipendenti in tal senso e ad accogliere prima tirocinanti e poi lavoratori con disabilità intellettiva.

Nel corso della mattinata di convegno si sono confrontati i diversi punti di vista del mondo delle istituzioni, delle imprese, dei consumatori e dell’associazionismo: Maria Cecilia Guerra, parlamentare del gruppo Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista; Confindustria Alberghi, con il presidente Palmiro Noschese; Silvia Castronovi dell’associazione dei consumatori Altroconsumo e Antonio Cotura della FISH. Carlo Alberto Pratesi dell’università Roma Tre, moderando la tavola rotonda, ha sottolineato come la ricerca abbia già dimostrato in molti campi il valore aggiunto della diversità riprendendo un tema già emerso dalle esperienze degli imprenditori presenti che hanno commentato come anche i clienti siano più contenti. Anche Costanza Nosi ha sottolineato come “l’assunzione di personale con disabilità intellettiva può fare la differenza per le imprese, anche perché il tema della responsabilità sociale è attualissimo e molto importante”. Palmiro Noschese, che è intervenuto alla tavola rotonda come consigliere di Confindustria Alberghi, ha detto: “Vogliamo stimolare la rete degli alberghi di Confindustria perché deve passare il messaggio che avere un lavoratore con disabilità intellettiva è un valore e un’opportunità”. Paolo Virgilio Grillo ha sottolineato invece l’importanza del lavoro per i ragazzi con sindrome di Down: “Non è tanto per lo stipendio, ma è proprio per la responsabilità che un lavoro porta con sé, i nostri figli così riescono a diventare adulti”.

Cotura ha invece sottolineato come ogni persona con disabilità è diversa dall’altra, “il lavoro della FISH è quello di creare un contesto facilitante perché le persone con disabilità possano dare il massimo del proprio potenziale, ma per questo occorre lavorare in rete con tutti gli attori sociali: famiglie, educatori, personale sanitario, scuola e enti locali”. Guerra ha plaudito invece al progetto e alla sua serietà: “Le imprese che si impegnano in questo percorso lo fanno con serietà, sono monitorate e riconosciute se lavorano bene. Il marchio fornisce visibilità alle persone con disabilità intellettiva che invece la società vorrebbe invisibili, è un vero e proprio grimaldello per i pregiudizi”. Castronovi ha chiuso raccontando la sua esperienza in Altroconsumo: “Abbiamo 375mila associati in tutta Italia, abbiamo svolto una piccola indagine interna con i nostri soci storici su Valueable, tutti ne sono stati entusiasti. Per gli utenti un albergo solidale ha un valore aggiunto notevole. Il valore reputazionale per un’impresa è molto importante, credo che questo progetto – ha concluso – darà un valore e un vantaggio alle imprese che aderiranno alla rete”.