Per la sezione AIPD di Lecce inizia primo percorso scuola-lavoro

E’ iniziato presso il Caroli Hotels di Gallipoli un percorso alternanza scuola-lavoro per due studenti con sindrome di Down, Giulio e Giulia, della Sezione AIPD di Lecce-Nardò. I due ragazzi frequentano il settore alberghiero dell’Istituto “N. Moccia” di Nardò. L’esperienza, che durerà circa due mesi, è stata proposta dalla sezione pugliese dell’Associazione Italiana Persone Down, dopo i contatti avuti con il direttore del Caroli Hotels Attilio Caputo che, con molta disponibilità e sensibilità, ha accolto la richiesta.
Già l’estate scorsa Serena, un’altra ragazza con sindrome di Down, ha avuto la possibilità di svolgere un tirocinio formativo presso l’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli, sempre grazie alla sensibilità di Attilio Caputo. Il direttore ha accolto l’appello alle aziende di aprirsi ad un’esperienza di lavoro per persone con sindrome di Down nelle loro strutture lanciato dalla docu-fiction “Hotel 6 stelle”, andata in onda lo scorso anno.
I consigli di classe dei due studenti hanno redatto un progetto formativo con obiettivi professionalizzanti che verranno monitorati lungo tutto il percorso. Giulia avrà l’impegno dell’accoglienza, mentre Giulio svolgerà il suo tirocinio in sala.
L’AIPD con le proprie educatrici seguirà i due ragazzi con l’azione di monitoraggio e di tutoraggio per l’aspetto psicopedagogico. “Ci auguriamo che queste esperienze siano da stimolo ad altre aziende per aprirsi all’inclusione lavorativa delle persone con sindrome di Down, – spiega Maria Teresa Calignano, presidente di AIPD Lecce-Nardò – il tema del lavoro è molto importante per AIPD, in questo solco è iniziato da poco il progetto “Lavoriamo in rete – percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud” finanziato dalla Fondazione CON IL SUD, pensato proprio per creare nuove opportunità di lavoro sul territorio per i nostri ragazzi. La nostra finalità? Che le persone con sindrome di Down si possano riconoscere come persone adulte e produttive, sfatando così quegli stereotipi che ancor oggi li accompagnano”.