Legge di stabilità 2017 e prepensionamento

Legge di stabilità 2017 e prepensionamento

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.297 del 21/12/2016 (Suppl. Ordinario n. 57) la legge 11 dicembre 2016, n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”, la cosiddetta “legge di stabilità”.

Segnaliamo quanto introdotto dall’art. 1, comma 179, lett. b, e cioè una vera e propria forma di pre-pensionamento di interesse per le famiglie delle persone con disabilità, le cui modalità operative saranno disciplinate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze -, da adottare entro 60 giorni dal 1° gennaio 2017 (data di entrata in vigore della legge di stabilità):
possono fare richiesta di accesso alla pensione (ed avere una indennità al massimo di 1500 euro mensili per 12 mensilità, fino a un massino di tre anni e sette mesi) i lavoratori in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva  e di 63 anni di età anagrafica nel periodo compreso tra il 1° maggio 2017 e il 31 dicembre 2018, parenti di 1° grado (genitori, figli, coniuge) che nei sei mesi precedenti la richiesta di anticipo assistono i familiari conviventi riconosciuti con handicap ai sensi del comma 3, art. 3 della legge 104/92 .

Si tratta dunque di una misura molto simile all’APE (anticipo finanziario a garanzia pensionistica) introdotto nella stessa legge di stabilità ma con la differenza sostanziale che non prevede la “restituzione” dell’anticipo finanziario, per questi lavoratori assorbito dallo Stato.

Altra opportunità di pensionamento anticipato è quella introdotta con l’ottava salvaguardia: il comma 214, lettera e, dell’art. 1, individua la possibilità di accedere alla pensione per (tra gli altri) un massimo di 700 lavoratori che raggiungano i requisiti previsti dalla normativa precedente alla “legge Fornero” entro il mese di gennaio 2018, e che nel 2011 hanno fruito di periodi di congedo straordinario (di cui all’art 42, comma 5 del decreto legislativo 151/2001) per l’assistenza ai figli con handicap di cui al comma 3, art. 3 della legge 104/92. Il Ministero del lavoro ha pubblicato la circolare 41/2016  (con la quale detta le modalità operative per l’accesso alla salvaguardia e che contiene anche il modello di istanza per la richiesta) e l’INPS ha predisposto un servizio online che permette agli interessati di verificare il possesso o meno dei requisiti e dunque procedere (o no) alla presentazione dell’istanza (dettagli e chiarimenti sono nell’allegato al messaggio INPS n. 193 del 17 gennaio 2017). Si chiarisce che accedere alla verifica dei requisiti NON sostituisce l’istanza di accesso all’ottava salvaguardia. Termine di scadenza l’istanza è il 2 marzo 2017.

Ricordiamo che i requisiti pre-Fornero consistevano, alternativamente, nel raggiungimento di:
– quota 96 cioè 60 anni di età anagrafica e 36 anni di anzianità contributiva, o 61 anni di età e 35 di contributi;
– 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica;
– nel caso di pensione di vecchiaia, 20 anni di contributi (o, 15 se in servizio prima del 31/12/1992) e 65 anni di età per gli uomini e 60 o 61 per le donne (a seconda del settore – rispettivamente privato o pubblico – di appartenenza).

Un’altra misura che riguarda tutti i nuovi lavoratori (compresi quelli con disabilità),  è la proroga dell’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro il 31 dicembre 2017, fino a 3250 euro su base annua, per un massimo 36 mesi. Tale agevolazione è cumulabile con quelle specifiche per le assunzioni di persone con disabilità previste dall’art. 13 della legge 68/99 relative ai contributi salariali (qui la nota dedicata pubblicata su questo sito).