Scheda n.6.

Lavoro e pensione di reversibilità


Il lavoratore riconosciuto inabile ai fini del diritto alla pensione di reversibilità mantiene il diritto a percepirla esclusivamente in presenza di determinate condizioni:

- se il beneficiario con disabilità è a carico del genitore al momento del decesso, non avendo un reddito personale superiore a quelli previsti (importo annuo della pensione di invalidità civile o, se titolare di indennità di accompagnamento, importo annuo della pensione e dell’accompagnamento);
- se l’attività è svolta fino ad un massimo di 25 ore settimanali;
- se l’attività è svolta presso datori di lavoro che hanno assunto tramite convenzioni di integrazione lavorativa (art. 11 della legge 68/99) con contratti di formazione e lavoro o apprendistato, o con le agevolazioni previste per le assunzioni di disoccupazione di lunga durata (art. 46 della legge 248/07) o presso una cooperativa sociale;
- se è riconosciuta la finalità terapeutica del lavoro svolto, da parte dell’ente erogatore la pensione.

Il riferimento normativo è l’art. 46 del decreto legge 31/12/ 2007, n. 248, convertito in legge 28/2/2008, n. 31