Inclusione scolastica: anno nuovo, problemi vecchi!

Inclusione scolastica: anno nuovo, problemi vecchi!

COMUNICATO STAMPA

Roma, 14 settembre 2016- Per quasi tutti gli studenti è iniziato il nuovo anno scolastico che, riguardo al tema della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, porta con sé differenti problematiche, più volte evidenziate dall’ Associazione Italiana Persone Down, dalla FISH e da altre associazioni di settore.
Vecchi problemi rimasti irrisolti o addirittura aggravati tornano così alla ribalta, in particolar modo come l’assistenza all’ autonomia e alla comunicazione nelle scuole superiori, messa a serio rischio dalla mancata riattribuzione di competenze e di fondi, a seguito dell’abolizione delle province prevista della legge Delrio n° 56/2014.
Sempre a seguito di questa legge, per gli alunni delle scuole superiori si aggiunge il problema del trasporto scolastico gratuito che finora era stato garantito dalle province. Infatti molte Regioni hanno interpretato che i 70 milioni di euro, stanziati dal Governo con la legge di stabilità per il 2016,  dovessero essere utilizzati per la sola assistenza all’autonomia e alla comunicazione, mentre la magistratura ha ribadito più volte che nel “supporto organizzativo all’inclusione scolastica” oltre all’assistenza è compreso anche il trasporto scolastico gratuito. A seguito di tale erronea interpretazione, ad oggi per esempio nel Lazio, le famiglie non sanno neppure quali sono le modalità per presentare la richiesta di questo servizio.
Come di consueto, sono già molti gli studenti di tutti gli ordini scolastici che, avendo visto ridursi il numero di ore di sostegno o di assistenza assegnato, intendono fare ricorso per ottenere il numero di ore necessario. Inoltre, sono sempre numerosi i ritardi nelle nomine dei docenti per il sostegno o degli assistenti e quindi gli alunni con disabilità passano le prime settimane dell’anno (che a volte diventano anche i primi mesi) senza il necessario supporto o, nella migliore delle ipotesi, con un turn over di figure che si alternano per brevi periodi in attesa che l’organico sia quello definitivo.
Infine, la rigidità e l’inadeguatezza del sistema di nomine, diviso per province o ambiti territoriali, crea situazioni per le quali mentre in una zona si esauriscono subito le graduatorie dei docenti specializzati per il sostegno e vengono nominati docenti non specializzati, nel territorio vicino vi sono docenti specializzati che non vengono nominati e che non possono essere utilizzati nel territorio carente di specializzati.
In conclusione, all’avvio dell’anno scolastico le famiglie devono affrontare sempre gli stessi problemi, non risolti in tempi congrui nemmeno dalla riforma sulla “buona scuola”.