Il tema di Andrea

TEMA
Descrivi una situazione di cui sei stato protagonista e che ti ha commosso, evidenziando sentimenti ed emozioni.

La commozione è una parola che
non conosco molto bene, non parlando
del significato in sé ma dal
punto di vista della esperienza.

Io sentimentalmente parlando sono una
persona molto introversa e cerco sempre
di evitare gli argomenti che mi riguardano.
Questo lo si nota benissimo dai miei
atteggiamenti, infatti non mi commuovo
facilmente e quando questo accade
trattengo dentro di me tutto quanto.
Certo sono pienamente consapevole che
questo mi fa male ma ormai viene
quasi spontaneo.

A conclusione di questo è stata una
vera impresa quella di trovare qualcosa
che mi commuovesse ma proprio quando
stavo per rinunciare ho capito che stava
proprio davanti ai miei occhi ed era
la cosa più semplice mia sorella.
Vi chiederete perché, ve lo spiego
subito: mia sorella è una delle tante
persone con la sindrome di down
in lei è poco accentuata ma comunque
comporta un leggero rallentamento
delle capacità motorie e intellettive.
Nonostante ciò per me la sindrome di
down è un dono: non tanto
per le persone che ce l’hanno ma
più per quelle che gli stanno intorno.
Lei per me rappresenta la persona
più speciale al mondo perchè senza
di lei non potrei vivere con lo
stesso entusiasmo e gioia ogni
giorno che passa. Quel guizzo di
sorriso che si vede nei miei occhi
è un suo regalo che mi fa ogni
mattina sorridendomi con tutta l’allegria
di vivere un nuovo giorno.

Ma la cosa in realtà che più
mi piace e che tutti quanti compreso
me dovrebbero imparare è il suo
modo di esaltare le cose più piccole
dall’imparare a saltare a correre
come se fossero gli scopi irraggiungibili
di una vita.

Un ricordo che riaffiora quando
sto con lei è quello di quando
ero piccolo avevo poco più di
cinque anni e lei era appena
nata la presi in braccio per la
prima volta e guardandola negli
occhi le promisi che le avrei insegnato
a parlare, subito dopo affermai
il mio impegno davanti a tutta
la famiglia.
Adesso posso anche dire di averle
insegnato a parlare ma lei mi ha
fatto un regalo molto più importante
mi ha insegnato uno stile di vita
fatto di gratitudine e gioia, uno
stile di vita che mi ha reso una
persona migliore.
Posso considerarmi una delle persone
più fortunate al mondo perché
ho una fonte di gioia inesauribile
e indispensabile e questa è
la cosa primaria e più semplice:
l’amore fraterno tra una sorella
ed un fratello.

Questa credo sia la mia unica
commozione ma ne vale almeno quanto
quattro perché non fa scendere né lacrime
di tristezza né di dolore bensì di vera gioia.

Andrea (13 anni)

Roma, 3 maggio 2007