Il Mercato dei Saperi

Il Mercato dei Saperi

GIOVANI CON SINDROME DOWN E ANZIANI INSIEME
PARTE IN 12 CITTA’ ITALIANE IL PROGETTO AIPD DEL MERCATO DEI SAPERI, PER FAVORIRE SCAMBI DI COMPETENZE E SERVIZI

Ognuno può offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. È questo il presupposto de Il Mercato dei Saperi, il nuovo progetto AIPD, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (L.383/2000) che coinvolge 12 Sezioni AIPD (Bari, Marca Trevigiana, Roma, Campobasso, Mantova, Potenza, Belluno, Matera, Milazzo, Termini Imerese, Viterbo, Vulture).

Idea centrale della nuova iniziativa è la creazione di occasioni di incontro tra giovani con sindrome di Down e persone anziane, per uno scambio intergenerazionale che produca percorsi e strumenti di conoscenza e crescita reciproca. Lo scambio (che potrà avvenire a livello locale, in modalità uno a uno ma anche tra singoli e gruppi e tra gruppi, presso domicili privati e sedi aperte al pubblico) avviene tra anziani e giovani con sindrome Down che offrono la propria disponibilità ad insegnare attività di vita quotidiana, trasmettere saperi e ricevere in cambio ciò che viene da loro stessi indicato nella “Lista dei desideri”.

Sono molti i saperi e i servizi da “scambiare”: la cucina quotidiana e le conserve, la conservazione dei cibi, la pulizia della casa e degli indumenti, le piccole manutenzioni (come cambiare una lampadina o una presa), la cura delle piante, il galateo, la maglia e l’uncinetto, servizi svolti fuori casa (come la spesa o il pagamento bollette), la lettura del giornale.

“Il progetto – ci spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD e responsabile del progetto – ha una doppia utilità: dare valore a molti dei nostri “saperi quotidiani” utili per la vita e mai oggetto di attenzione nei percorsi scolastici, oggi ancora più utili per una generazione di persone con sindrome di Down sempre più adulta e, al tempo stesso, scoprire e far scoprire che anche persone viste spesso solo come destinatari di assistenza hanno invece molto da dare. Il progetto ha una valenza sociale ed economica e ci auguriamo che, al termine della sperimentazione altre organizzazioni ci chiedano di aderire e aprire nuove “Porte dei saperi” nei loro territori.”
La Porta dei saperi è lo sportello che, a livello territoriale curerà l’abbinamento tra domanda e offerta, l’eventuale mediazione necessaria e la documentazione delle esperienze.

Diversi gli strumenti di lavoro: un sito internet www.mercatodeisaperi.it, con informazioni sui luoghi in cui è attivo il mercato dei saperi, un database dove in tempo reale si incontrerà domanda e offerta, schede in alta comprensibilità in cui saranno documentate e diffuse le competenze acquisite (dalle ricette di cucina a come smacchiare il caffè su una maglietta). Le Porte dei Saperi si occuperanno della promozione del progetto, di fare rete, di selezionare e formare i volontari, di monitorare gli scambi.
Il risultato? Maggiori competenze per tutti, disponibili sul sito con testi e video che testimonieranno le attività in tutte le Sezioni AIPD coinvolte.