I Decreti delegati applicativi della riforma sulla “buona scuola”

Lettera alle Sezioni AIPD e a tutti i soci (QUI in formato pdf)

OGGETTO: I Decreti delegati applicativi della riforma sulla “buona scuola”

Carissimi,
vorremmo aggiornarvi rispetto alle vicende relative ai decreti delegati applicativi della legge di riforma sulla “buona scuola” di cui tanto si parla in queste ultime settimane e anche rispetto agli sforzi che stanno compiendo le associazioni, FISH e AIPD in particolare.
I decreti attuativi previsti dalla legge n° 107 del 15/7/2015 dovevano essere emanati dal Governo entro un anno e mezzo dalla promulgazione della legge e cioè entro il 16 gennaio 2017.
Molte speranze si riponevano in questi decreti delegati, soprattutto per quelli previsti dai 9 punti dell’art. 1 comma 181 lettera c) della legge n° 107/15 inerente la “promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” (vedi scheda normativa n° 501. La riforma sulla “buona scuola” è legge (L. 107/15)).
Infatti si sperava di ottenere nuove conquiste normative per garantire un’inclusione scolastica di sempre maggior qualità per tali alunni.
Purtroppo così non è stato, almeno per ora.
Dopo l’emanazione della legge di riforma l’AIPD Nazionale, in quanto aderente alla FISH Nazionale, ha contribuito a portare proposte ad un tavolo promosso dal MIUR nell’ottobre 2015 proprio per raccogliere suggerimenti da parte delle associazioni rispetto ai contenuti del decreto delegato sull’inclusione scolastica. A quel tavolo in pratica sono stati riproposti i contenuti della proposta di legge FISH e FAND già presentata nel 2014 alla Camera (A.C. 2444).
Ricordiamo infatti che sulle questioni normative e politiche nazionali l’AIPD si muove sempre in seno alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) che è una delle due federazioni nazionali maggiormente rappresentative, insieme alla FAND, delle associazioni di persone con disabilità e di cui l’AIPD è tra i soci fondatori.

Purtroppo dopo quel primo incontro il MIUR non ha più coinvolto (ma nemmeno considerato) le associazioni, nonostante queste in molte occasioni abbiano continuato a chiedere un confronto sul testo del decreto delegato, anche reclamando la convocazione dell’Osservatorio Ministeriale della Consulta delle Associazioni. Purtroppo anche questa richiesta non è stata accolta.
In questo autunno dal MIUR trapelavano notizie informali contrastanti: si è arrivati addirittura a pensare che il Governo, anche a causa della caduta di Renzi, non avrebbe rispettato la scadenza della delega e in questo caso tutto sarebbe ritornato al Parlamento, allungando notevolmente i tempi.
Questo dubbio si è avuto fino a quando all’ultimo minuto (il 14/1/2017!) il nuovo Governo Gentiloni ha deciso di inviare alle commissioni parlamentari i testi degli schemi dei decreti delegati previsti dalla “buona scuola”, tra cui quello dell’inclusione degli alunni con disabilità.
Naturalmente visti i tempi strettissimi non sono stati accolti nemmeno gli ultimi appelli della FISH di poter leggere prima le bozze dei testi per dare proprie impressioni e proposte di modifica.
Appena sono stati finalmente pubblicati i testi degli schemi di decreto del Governo, la FISH ha emanato un duro comunicato stampa, in particolare proprio contro quello sull’inclusione scolastica.
Subito dopo la FISH è stata convocata per il 30 gennaio per un’audizione congiunta con le Commissioni parlamentari VII e XII che devono esprimere entro 60 giorni i propri pareri rispetto ai testi dei decreti delegati che il Governo ha redatto (video completo dell’audizione).
In quella occasione la FISH ha presentato una corposa memoria, condivisa in pochissimi giorni di attivo lavoro dai membri del suo Gruppo Scuola (del quale fa parte anche l’AIPD Nazionale), nella quale vengono evidenziati i numerosi punti che non trovano l’accordo delle associazioni aderenti alla FISH sia rispetto allo schema di decreto delegato n° 378 sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, ma anche su altri tre schemi di decreto che in ogni caso influenzeranno l’inclusione scolastica:
n° 377 sulla formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria,
n° 384 sulla valutazione degli alunni nel primo ciclo,
n° 380 sul nuovo sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni.
Nello stesso documento la FISH ha anche presentato una serie di emendamenti volti a modificare i testi degli schemi dei decreti, in particolare il n° 378 sull’inclusione scolastica (per una descrizione più analitica dei contenuti del decreto vedi la scheda normativa n° 546. Deludente il decreto sull’inclusione scolastica del gennaio 2017 sulla “buona scuola” (Atto Governo n° 378)).
Subito dopo l’audizione la FISH ha diramato un ulteriore comunicato stampa dove informa sull’esito dell’audizione e sulla disponibilità delle relatrici delle due commissioni a incontrarsi nuovamente per discutere i numerosi emendamenti proposti.
Questo incontro dovrebbe aver luogo la prossima settimana.

La FISH comunque ha individuato alcuni punti irrinunciabili che se non verranno modificati vedranno le associazioni costrette a mobilitarsi con tutti i mezzi possibili per non perdere addirittura le conquiste già ottenute negli anni sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità (per ulteriori approfondimenti vedi anche articoli su Vita.it):
ricoinvolgimento di tutti gli attori, inclusa la famiglia, nella formulazione del profilo di funzionamento dell’alunno e nella quantificazione delle risorse a lui assegnate;
riduzione dei momenti certificativi/valutativi/di pianificazione (accertamento disabilità/valutazione diagnostico funzionale/PEI/eventuale progetto individuale). Il decreto individua da tre a quattro organi diversi, a cui la famiglia partecipa solo minimamente in termini di sola collaborazione e nel solo PEI;
✔ concreta realizzazione della continuità didattica, in particolare dei docenti per il sostegno, sullo stesso alunno con disabilità;
tetto massimo di alunni per classe, in presenza di un alunno con disabilità, deve essere inderogabilmente di 22 alunni, mentre il decreto prevede tale limite solo “di norma” non prevedendo un limite alle eccezioni;
✔ ripristino della possibilità prevista dalla legge 104/92 di conseguire il diploma conclusivo del primo ciclo (ex terza media) anche svolgendo un esame con prove differenziate, e non equipollenti, tarate sul percorso previsto dal PEI personalizzato;
✔ reale formazione iniziale sulle didattiche inclusive per tutto il personale scolastico, in particolare per i docenti curriculari di scuola secondaria, non condizionata dalla disponibilità di risorse finanziarie;
esplicitazione del diritto all’istruzione precoce dei bambini con disabilità di età 0-6 anni, con priorità di accesso ai sensi della legge 104/1992.

Naturalmente vi terremo aggiornati sugli sviluppi, ma vogliamo preallertarvi nel caso si rendesse necessaria una protesta più forte e partecipata.

L’Osservatorio Scolastico AIPD Nazionale
osservscuola.legale@aipd.it