Giulia ed Anna, le loro storie occasione di riflessione

Giulia ed Anna, le loro storie occasione di riflessione

GRILLO (AIPD): BISOGNA GARANTIRE RISPOSTE ADEGUATE AD OGNI TIPO DI PERSONA CON SINDROME DOWN CON LE SUE DIVERSE ESIGENZE

Roma, 14 settembre 2017 – “All’interno del mondo delle persone con sindrome di Down c’è una grande variabilità, quindi se da una parte troviamo – per fortuna – sempre più persone che sono autonome e si inseriscono nel mondo del lavoro, è anche vero che esistono alcune persone con difficoltà particolarmente gravi come la sorella della signora di cui oggi è stata pubblicata la lettera su Repubblica nella rubrica della giornalista Concita De Gregorio”.

Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down coglie l’occasione delle due lettere pubblicate negli ultimi giorni su Repubblica per riflettere sulla necessità di risposte adeguate a ciascun tipo di bisogno delle persone con trisomia 21. Nella sua lettera Francesco, papà di Giulia, racconta l’esperienza di vita con una figlia con sindrome di Down, complessa ma entusiasmante, per la sorella di Anna la vita è più difficile date le maggiori difficoltà della 34enne.

“In questo momento in Italia – ha affermato Grillo – viviamo una carenza di servizi per l’età adulta, sia per i gravissimi sia la promozione dell’inserimento lavorativo. Chiediamo quindi che siano garantite a tutti risposte ai loro bisogni. Di fronte ad una realtà come quella della disabilità che esprime tante diverse necessità noi dobbiamo trovare risposte per tutti, sempre lavorando al massimo perché i nostri familiari con sindrome di Down possano esprimere il massimo del loro potenziale umano e intellettivo”.