Telefono D

Contatta Telefono D allo 06 3720891
o invia una mail a telefonod@aipd.it
Il lunedì dalle 9.00 alle 14.00;
dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00.
Per avere già informazioni su alcuni temi vedi le
schede informative nello spazio Diritti

Telefono D nasce come servizio di consulenza telefonica sulla sindrome di Down nel 1993 e risponde a richieste che riguardano tutti gli aspetti legati alla sindrome di Down, con particolare attenzione ai temi relativi agli aspetti assistenziali e di tutela (invalidità civile, provvidenze economiche, agevolazioni, legge 104, inserimento lavorativo, tutela). Il servizio è coordinato e diretto da Patrizia Danesi, assistente sociale e Andrea Sinno, dottore in servizio sociale.

In media ogni anno i contatti con Telefono D sono circa un migliaio, soprattutto via telefonica (circa il 70%), oltre che via e-mail e attraverso il sito internet. A contattare il servizio sono maggiormente le famiglie (per il 75% dei casi) delle persone con sindrome di Down, seguite dagli operatori (20%).

Oltre a fornire consulenze agli utenti, Telefono D si fa promotore di segnalazioni e sollecitazioni di intervento agli enti competenti, per la risoluzione di situazioni di disagio o violazione di diritti denunciate dalle famiglie.

Telefono D è strettamente collegato con il servizio di Consulenza Legale che il pomeriggio di ogni primo martedì del mese fornisce consulenza gratuita a chi ne fa richiesta (familiari generalmente, ma anche, per esempio, rappresentanti od operatori di altre associazioni), su questioni legate direttamente o indirettamente alla sindrome di Down o ad altre disabilità, allo scopo di tutelare la persona con disabilità. L’equipe è composta da un sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Roma già giudice tutelare, un notaio, un avvocato, un commercialista, e da Andrea Sinno del Telefono D, da contattare per avere un appuntamento.

Chi sostiene Telefono D

Telefono D nasce grazie a una ricerca biennale finanziata dall’Istituto Italiano di Medicina sociale.
Nel 1998 riceve un finanziamento da parte di 30 ore per la vita che permette al servizio di allargare il suo staff e dotarsi di attrezzature più idonee.

Dal 1999 al 2001 e poi nel 2012 la Regione Lazio interviene finanziando l’attività del servizio svolta per gli utenti residenti nel suo territorio.

Nel 2004 la COOP Toscana Lazio e la Boeing erogano al servizio importanti contributi.

Dal 2004 al 2006 Telefono D è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’interno del progetto “Da uno a molti, da molti a uno. Per una associazione sempre più nazionale” e dal 2009 AIPD apre lo Sportello medico, sempre con fondi del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali.

Dal 2009 viene sottoscritta una convenzione con la “Fondazione Roma Terzo Settore”, mentre da ottobre 2012 e fino a settembre 2013 la Tavola Valdese sostiene il progetto “Utenti protagonisti” nel quale il servizio è inserito.