AIPD Sezione di Roma

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comunicato stampa AIPD Sezione di Roma

AIPD Roma, al via i corsi di autonomia per le persone con sindrome di Down

Martedì 16 settembre è stato avviato il 25° corso di autonomia di AIPD Roma. All’incontro, tenutosi presso ‘Il Giardino del Tango’ in via degli Olimpionici 7, a Ponte Milvio, hanno partecipato la responsabile del corso Anna Contardi, gli operatori dello stesso e i familiari di una cinquantina di ragazzi e ragazze con sindrome di Down tra i 15 e i 20 anni.
I giovani partecipanti che inizieranno il loro percorso educativo in piccoli gruppi a partire dai primi di ottobre vengono da ogni parte di Roma e i loro incontri partono da via F. De Calboli 54 (sede di AIPD Roma) e da viale delle Milizie 106 (sede di AIPD Nazionale) per poi muoversi in città.
Tra gli obiettivi del corso: sviluppare abilità di autonomia esterna riconducibili alle 5 aree educative previste dal progetto (nell’ottica del “sapersela cavare”): comunicare, orientarsi, comportarsi sulla strada, saper utilizzare il denaro e i mezzi di trasporto.
Questo progetto è stato riconosciuto di utilità pubblica dallo stesso Comune di Roma che ha deciso di dare un contributo alle attività. Anche i partecipanti collaborano pagando una quota di copartecipazione annua.

“Per noi – dichiara il presidente di AIPD Roma Giampaolo Celani – è fonte di orgoglio essere riusciti ad offrire a tutto il territorio un servizio che parte dalla nostra Sezione. In questo caso, più che mai, si può affermare che non è l’associazione che vive la città ma la città che fa associazione”.

“In questi anni abbiamo visto molti ragazzi diventare più autonomi ed utilizzare queste nuove capacità per affacciarsi più forti nel mondo degli adulti. Autonomia non è fare tutto da soli, è integrare le proprie competenze con quelle degli altri. E’anche saper chiedere aiuto. Per questo è possibile e importante proporre a tutti un cammino in tal senso – dice Anna Contardi. Siamo orgogliosi del cammino fatto. La metodologia sviluppata in questi anni ha permesso l’estensione del modello in molte altre città.“