AIPD Nazionale solidarizza con i ragazzi di Marca Trevigiana

AIPD Nazionale solidarizza con i ragazzi di Marca Trevigiana

“Sono venuto a conoscenza dell’incredibile episodio di maleducazione, di discriminazione, di odioso cinismo di cui sono stati oggetto sette cittadini italiani, che un bigliettaio delle Ferrovie dello Stato  ha maltrattato perché, essendo persone con sindrome di Down, avrebbero  rallentato le operazioni di acquisto del biglietto da parte di altri utenti. I nostri ragazzi sono stati messi da parte, ed hanno così perso il treno; recatisi a Mestre hanno ricevuto lo stesso trattamento. E’ inutile sottolineare la terribile frustrazione di chi, venuto al mondo con un cromosoma in più, con fatica impara ad essere autonomo, a fare i biglietti, a cavarsela  quando ci sono imprevisti: pensavamo che tutto il lavoro di sensibilizzazione portato avanti dalle Associazioni, dalle famiglie, da tanti insegnanti e operatori della scuola avesse portato frutto. Ma forse occorre ancora ripetere quanto i nostri ragazzi sono persone e cittadini come tutti gli altri, con gli stessi diritti e doveri. Sono certo che quello di Mestre e Conegliano rimarrà un episodio vergognoso ma isolato”. Così Mario Berardi, presidente di AIPD Nazionale commenta la discriminazione avvenuta lo scorso sabato in Veneto ai danni di un gruppo di sette ragazzi della sezione AIPD di Marca Trevigiana.

Il gruppo il 16 maggio 2015 era in partenza per un weekend di autonomia per Venezia. Di età compresa fra i 24 ed i 31 anni i ragazzi sono stati costretti a lasciare il posto ad altri clienti in fila alla biglietteria della stazione Trenitalia di Conegliano mentre si trovavano correttamente in fila per acquistare i loro biglietti per Venezia. In quel momento – a detta del bigliettaio – rallentavano le procedure. L’episodio, che ha costretto i giovani a prendere il treno successivo, non è stato però l’unico.  Dopo aver perso il primo treno, il gruppetto è giunto alla stazione di Mestre ed è sceso per depositare i bagagli in albergo, prima di ripartire in treno per Venezia. Alla stazione di Mestre le cose non sono andate molto meglio: i sette ragazzi, come prevede il corso di autonomia, si sono messi in fila per acquistare da soli i biglietti con la ‘carta blu’, ed anche in questo caso le lungaggini legate alla procedura avrebbero portato un altro addetto di Trenitalia a discriminare i ragazzi. “Ascolti me che ho più esperienza di lei – ha detto il bigliettaio  all’educatrice che accompagnava il gruppo –  questi ragazzi non sono in grado di imparare. Se fate voi per loro fate un favore alla comunità”.  La sezione AIPD Marca Trevigiana ha ieri emesso un comunicato formale per denunciare l’episodio e ha inviato un reclamo a Trenitalia per l’accaduto.

La risposta non si è fatta attendere e in serata le Ferrovie dello Stato hanno risposto: “Una premessa fondamentale: qualunque atteggiamento discriminatorio è bandito dalla cultura e dal codice etico di Trenitalia, né appartiene al costume, alla sensibilità e alla storia dell’azienda e dei suoi dipendenti, ogni giorno in prima linea nell’assistere tutti i clienti, con cura e attenzione. Trenitalia si scusa quindi con la comitiva dei ragazzi e i loro accompagnatori se hanno percepito comportamenti irrispettosi e offensivi. Se gli approfondimenti confermeranno tali atteggiamenti, Trenitalia non mancherà di sanzionarli, come previsto dalle proprie norme interne”.

Il riscontro di Trenitalia è stato favorevolmente accolto dal presidente AIPD Berardi. La vicenda ha suscitato molta eco presso i mezzi di comunicazione, e i ragazzi di AIPD Marca Trevigiana giovedì 21 maggio sono stati ospiti della trasmissione “Pomeriggio 5” su Canale 5