GNPD 2017, al via la campagna “Guardiamoci negli occhi”

“Tu lo chiami Mongoloide. Noi lo chiamiamo Down. I suoi amici lo chiamano Paolo”. Trent’anni fa si apriva così la prima Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down promossa dall’Associazione Italiana Persone Down, allora Associazione Bambini Down.

Quest’anno con la campagna “Guardiamoci negli occhi” l’AIPD torna a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà delle persone con sindrome Down in occasione della Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down che si celebra l’8 ottobre.

Ci rendiamo conto che è ancora fondamentale che le persone ci conoscano – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo lanciando la campagna AIPD 2017 – e che si coltivi il rispetto per le persone con sindrome di Down iniziando dall’uso delle parole, negli ultimi giorni abbiamo assistito infatti, da parte di giornalisti, all’uso del termine ‘mongoloide’ come insulto che è quanto di più lontano dal messaggio corretto che vogliamo trasmettere”.

La campagna “Guardiamoci negli occhi” ha come obiettivo quello di invitare le persone ad andare al di là delle apparenze e dei pregiudizi: occhi diversi, ma tutte persone con le proprie specificità, i propri bisogni le proprie ambizioni; guardarsi negli occhi vuol dire accettare l’incontro andando aldilà degli stereotipi.

A partire dal 7 ottobre, in 100 piazze site in oltre 28 città italiane, l’Associazione Italiana Persone Down sarà presente con materiale informativo ed offrirà, a fronte di un contributo, tavolette di cioccolato biologico (fondente al 70%) per sostenere i progetti dell’AIPD sul territorio. Le tavolette di cioccolato, saranno disponibili anche presso gli hotel Melià (partner dell’iniziativa) di Roma, Genova e Milano.

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Grillo (AIPD) : Assioma mongoloide – incapace non corrisponde a realtà

Paolo Virgilio Grillo, Presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, commenta nuovamente l’uso del termine ‘mongoloide’ e il tentativo di sdoganarlo da parte di diversi giornalisti, che si sono sollevati a favore di Travaglio e della sua posizione sostenuta nelle scuse che ha rivolto ad AIPD, Anffas e all’intero mondo delle persone con disabilità intellettiva.

Nel Comunicato Stampa Grillo spiega: “Le persone con sindrome di Down vanno a scuola, lavorano, si innamorano e si fidanzano, vanno a votare. Ci domandiamo se i giornalisti che in questi giorni stanno riflettendo sull’opportunità o meno di sdoganare il termine ‘mongoloide’ conoscano davvero i nostri figli e se si rendano conto che usare questa parola come sinonimo di assolutamente incapace sia non corrispondente alla realtà”. Con queste parole Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, ritorna sulla discussione in corso sull’uso della parola mongoloide. Diversi giornalisti, tra cui in prima pagina sul quotidiano Libero Melania Rizzoli, stanno infatti rivendicando come diritto quello di potere utilizzare tale termine in modo offensivo come sinonimo di totalmente incapace di comprendere. Non capiscono che non si tratta di una parola come un’altra. “Con scarso rispetto delle persone con sindrome di Down che odiano essere chiamate con questo appellativo – continua Grillo – e con nessun tipo di conoscenza della Trisomia 21 (chiamata ‘malattia’ quando è una condizione genetica, usando il termine ‘affetto’ che si riferisce appunto a patologie e non a condizioni come questa che rimangono tali per tutta la vita) i giornalisti, che hanno il dovere di proteggere e non ledere le categorie più fragili – articolo 6 del testo unico deontologico dei giornalisti – stanno percorrendo una incredibile crociata per sdoganare luoghi comuni, mancanza di rispetto e disprezzo nei confronti delle persone con disabilità. Questo ci ferisce e ci sconcerta”.

A Padova un convegno sul lavoro delle persone con sindrome di Down

AIPD sarà presente al convegno “APP4ALL – Tecnologie per favorire l’inclusione dei lavoratori con sindrome di Down” con un intervento di Giorgia Scivola, che presenterà l’esperienza realizzata col progetto “On my own…at work“, che ha previsto, tra le altre attività, anche la realizzazione di una app volta a sostenere le persone con sindrome di Down nello svolgimento delle loro mansioni.
Il convegno, organizzato dalla Fondazione G.E. Ghilardi si terrà a Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (Padova) sabato 30 settembre 2017.

“Diversamente Tipico” con l’AIPD Marca Trevigiana

Si terrà domenica 24 settembre 2017, con inizio alle ore 12, la nona edizione di Diversamente Tipico, la manifestazione gastronomico-solidale della Sezione AIPD Marca Trevigiana.
Presso il Parco Rossi di Vazzola, i volontari dell’associazione prepareranno piatti tipici della tradizione enogastronomica locale. La cucina sarà aperta dalle ore 12 alle ore 14 e non sarà necessario prenotare.
Il pomeriggio è previsto un intrattenimento con i giochi gonfiabili, il pattinaggio, il ballo latino-americano con il maestro Marchito Calvo e il Dj Matias e i giri in quad.
La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo nella sala polivalente della Pro Loco di Vazzola.
Per informazioni contattare il numero 3453443955 o scrivere a info@aipdmarcatrevigiana.it.

All’AIPD di Caserta si parla di lavoro

L’AIPD di Caserta prosegue le attività previste dal progetto “MAX’s – laboratori per l’inserimento lavorativo”, avviato nel mese di novembre 2016 e realizzato grazie al finanziamento del Centro Servizi Volontariato Asso.Vo.Ce. di Caserta con il supporto della Fondazione Adecco (ne avevamo parlato su questo sito QUI).

Lunedì 25 settembre 2017 si terrà un incontro sui tema normativi e di prassi che coinvolgerà le famiglie che hanno aderito all’iniziativa. A tenere i lavori saranno Monica Berarducci dell’Osservatorio Lavoro e Andrea Sinno del Telefono D dell’AIPD Nazionale.

Lettera aperta al direttore di Sky Sport

Di seguito la lettera che il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo ha inviato al direttore responsabile di Sky Sport, Federico Ferri

Gentile signor Ferri,

sono Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, realtà presente in Italia dal 1979 e attiva in tutta la penisola con 51 sedi. Ci occupiamo delle persone con sindrome di Down, i nostri figli, da quasi 40 anni per garantire loro un futuro migliore, sostegno medico adeguato, un’efficace inclusione scolastica, corsi di autonomia che li aiutino a vivere una vita il più possibile indipendente, inserimenti lavorativi, strutture assistenziali adeguate. Molte cose per fortuna sono cambiate e oggi le persone con sindrome di Down vanno a scuola, partecipano, qualcuno lavora e questo grazie al loro impegno e a quello di chi è loro affianco.

Le scrivo perchè con vivo dispiacere abbiamo assistito domenica 17 settembre nella diretta di Sky Sport al Gran Premio di Singapore al commento di un vostro cronista, Davide Valsecchi. Il cronista, come lei ben sa, ha apostrofato con la parola “mongoloide” il pilota di Formula 1 con evidente intento dispregiativo. Ci stupiamo e addoloriamo che ancora oggi – dopo tanto lavoro fatto in questi anni per promuovere una corretta immagine delle persone con sindrome di Down – si sia costretti ad ascoltare commenti del genere, per di più da un professionista della comunicazione.

Con la presente vorrei sollecitare da parte sua, a nome di tutte le famiglie che hanno figli e fratelli con sindrome di Down, delle scuse ufficiali. Sarebbe un gesto significativo da parte vostra accompagnare queste accogliendo in studio una persona con sindrome di Down appassionata di sport come commentatore, offrendo così un messaggio positivo su questa realtà: vi stupirete di quanto gradevole e interessante possa essere questo tipo di esperienza.

Il direttore di Sky Sport Ferri si scusa con l’AIPD

Ieri pomeriggio, 21 settembre 2017, il direttore di Sky Sport Federico Ferri ha risposto con grande tempestività al presidente Grillo sulla questione del commentatore che ha apostrofato con la parola “mongoloide” un pilota nel corso del GP di Singapore. Con le scuse è arrivata anche l’opportunità di una collaborazione tra Sky Sport e l’Associazione Italiana Persone Down; nella sua lettera il direttore scrive a Grillo: “Mi farebbe piacere incontrarla per offrirle, non soltanto via mail, la nostra disponibilità a dare visibilità alle attività della vostra associazione, in ambito sportivo e non solo” e ha anche sottolineato come “Quanto accaduto non è accettabile”.

L’AIPD risponde alle scuse di Travaglio su “mongoloide” a Otto e Mezzo

Ieri mattina il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down Paolo Virgilio Grillo ha inviato a Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, una lettera con una richiesta di scuse in forma privata sull’uso del termine “mongoloide” nel corso della trasmissione Otto e Mezzo del 20 settembre 2017 in cui era ospite:

Gentile signor Travaglio,

sono Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, realtà presente in Italia dal 1979 e attiva in tutta la penisola con 51 sedi. Ci occupiamo delle persone con sindrome di Down, i nostri figli, da quasi 40 anni per garantire loro un futuro migliore sostegno medico adeguato, un’efficace inclusione scolastica, corsi di autonomia che li aiutino a vivere una vita il più possibile indipendente, inserimenti lavorativi, strutture assistenziali adeguate. Molte cose per fortuna sono cambiate e oggi le persone con sindrome di Down, vanno a scuola, partecipano, qualcuno lavora e questo grazie al loro impegno e a quello di chi è loro affianco.

Le scrivo perché con vivo dispiacere ieri abbiamo assistito nel corso della trasmissione Otto e Mezzo ad una sua affermazione in diretta in cui ha pronunciato la parola “mongoloide” con evidente intento dispregiativo. Ci stupiamo e addoloriamo che ancora oggi – dopo tanto lavoro fatto in questi anni per promuovere una corretta immagine delle persone con sindrome di Down – si sia costretti ad ascoltare commenti del genere, per di più da un professionista della comunicazione. Questo modo di parlare per offendere ci ferisce in un modo che lei forse non riesce ad immaginare.

Con la presente vorrei sollecitare da parte sua, a nome di tutte le persone con sindrome di Down e delle loro famiglie delle scuse ufficiali.

Il giornalista ha risposto nel pomeriggio con delle scuse che riportiamo qui sotto:

Gentile dottor Grillo,
se avrà la bontà di riascoltare la trasmissione, vedrà che il mio intento era tutt’altro, come quando si dice a qualcuno “lei mi sta dando del matto”, non si intende screditare i malati psichiatrici.  Tra l’altro ho alcuni casi molto vicini di ragazzi down dai quali so di avere soltanto da imparare. Mi sono limitato a dire che trattare 8 milioni di elettori da handicappati come ha fatto lo scrittore Carofiglio mi pare un’assurdità; se però con queste parole (…) ho offeso qualcuno, me ne scuso dal più profondo del cuore

un caro saluto, Marco Travaglio

Questa la risposta del presidente Grillo inviata stamattina:

Gentile dottor Travaglio,

Vorrei entrare nel merito delle sue considerazioni per farle capire meglio la nostra indignazione. Il problema a mio avviso è nell’uso stesso della parola “mongoloide”, cosi come di “handicappato” o “ritardato mentale” a prescindere dal loro contesto. Sono parole che venivano ampiamente utilizzate fino agli anni ’80 , ma da allora lunga strada è stata percorsa perché potessero essere utilizzati termini nuovi, piu’ autenticamente legati alla condizione e rispettosi della dignità delle persone che cosí venivano definite. Il loro uso infatti, e lei lo dimostra oggi, è nel tempo diventato un insulto sinonimo di totale e assoluta incapacità di comprendere . Ma oggi è persone con sD hanno dimostrato di avere capacita’ e di poter avere un ruolo nella nostra società se se ne da’ loro l’opportunità.Questo è il motivo per cui – pur sembrando una questione di lana caprina – ieri il telefono dell’associazione ha suonato tutto il pomeriggio con soci indignati dall’uso pubblico di “mongoloide”, un termine che è indissolubilmente legato ai tratti somatici dei nostri figli è che non vorremmo sentire ne’ in strada ne’ ancor più sui media. Lei è un giornalista, direttore di una testata, opinionista di alto livello: in bocca a lei “mongoloide” pesa come il piombo.

Spesso atti di bullismo sui nostri figli iniziano con insulti del genere, capisce bene quindi che la forma diventa, in alcuni casi, sostanza. Credo che sia un problema deontologico: chiamare “mongoloide” qualcuno vuol dire ledere l’immagine e la dignità delle persone con sindrome di Down e le loro famiglie, cosa che – ne sono certo – non aveva alcun desiderio né intenzione di fare.

Sperando di avere spiegato il nostro punto di vista nel modo più chiaro possibile le rinnovo il ringraziamento per le sue scuse e la invito a venirci a trovare, per conoscere altre persone, oltre ai suoi amici, con sindrome di Down e scoprire così che l’assioma down-imbecille non è così reale come la gente crede. Ci auguriamo che in futuro lei ci aiuti a portare una cultura nuova nelle case degli italiani dove rispetto e tolleranza abbiano spazio più degli insulti.
Grazie

Giulia ed Anna, le loro storie occasione di riflessione

GRILLO (AIPD): BISOGNA GARANTIRE RISPOSTE ADEGUATE AD OGNI TIPO DI PERSONA CON SINDROME DOWN CON LE SUE DIVERSE ESIGENZE

Roma, 14 settembre 2017 – “All’interno del mondo delle persone con sindrome di Down c’è una grande variabilità, quindi se da una parte troviamo – per fortuna – sempre più persone che sono autonome e si inseriscono nel mondo del lavoro, è anche vero che esistono alcune persone con difficoltà particolarmente gravi come la sorella della signora di cui oggi è stata pubblicata la lettera su Repubblica nella rubrica della giornalista Concita De Gregorio”.

Paolo Virgilio Grillo, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down coglie l’occasione delle due lettere pubblicate negli ultimi giorni su Repubblica per riflettere sulla necessità di risposte adeguate a ciascun tipo di bisogno delle persone con trisomia 21. Nella sua lettera Francesco, papà di Giulia, racconta l’esperienza di vita con una figlia con sindrome di Down, complessa ma entusiasmante, per la sorella di Anna la vita è più difficile date le maggiori difficoltà della 34enne.

“In questo momento in Italia – ha affermato Grillo – viviamo una carenza di servizi per l’età adulta, sia per i gravissimi sia la promozione dell’inserimento lavorativo. Chiediamo quindi che siano garantite a tutti risposte ai loro bisogni. Di fronte ad una realtà come quella della disabilità che esprime tante diverse necessità noi dobbiamo trovare risposte per tutti, sempre lavorando al massimo perché i nostri familiari con sindrome di Down possano esprimere il massimo del loro potenziale umano e intellettivo”.

Un nuovo tirocinio per l’AIPD di Roma

Martedì 12 settembre 2017 Alice de Carlo ha iniziato il suo tirocinio presso BNL Paribas di Roma Tiburtina. L’esperienza, di orientamento e formazione ai sensi della legge 68/99, durerà 6 mesi e prevede un impegno di 5 giorni a settimana e l’erogazione di una indennità mensile. Alice, tra i protagonisti della seconda serie di “Hotel 6 stelle”, lavorerà come addetta alla segreteria.
L’inserimento e il tirocinio sono seguiti dal SIL dell’AIPD Sezione di Roma.

“SlowDown”, un nuovo progetto di AIPD Belluno

Comunicato stampa AIPD Belluno
PROGETTO «SLOWDOWN»: AIPD BELLUNO E PARCO NAZIONALE DOLOMITI BELLUNESI PROMOTORI DI UN NUOVO APPROCCIO ALLA CONOSCENZA DEL TERRITORIO
Coinvolti anche ASSI e Centro Diurno ”Medaglie d’oro” , di Feltre, della ULSS 1 Dolomiti.

Feltre 31 agosto 2017
L’AIPD (Associazione Italiana persone Down) della provincia di Belluno, sulla scorta del progetto “Senza frontiere – Sport, alimentazione, salute e benessere”, terminato ad agosto, ha trovato piena collaborazione dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi per un successivo progetto, denominato “SlowDown – rallentare per osservare, conoscere e crescere”, una tipologia di turismo “lento”, appunto, indirizzato ad una conoscenza del territorio e delle sue risorse, e non al suo “consumo”, in un’ottica ecosostenibile. D’altro canto il progetto si propone di promuovere la qualità di vita di tutte le persone attraverso una garanzia di fruibilità delle risorse naturali del territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Per questo motivo “SlowDown” prevede la realizzazione di escursioni che coinvolgono persone con varie disabilità, e di varie fasce d’età. Alle uscite parteciperanno, oltre all’AIPD Belluno, anche altre persone di altre realtà provinciali che operano nel campo della disabilità: ASSI Belluno e Centro Diurno “Medaglie d’oro” Feltre, della ULSS 1 “Dolomiti”, e anche coetanei dei partecipanti con sindrome di Down di età dai 6 ai 12 anni.
Il Progetto, di durata biennale, è stato presentato ai genitori e familiari delle persone con sindrome di Down nel corso di una apposita riunione tenutasi alla Biblioteca di Santa Giustina lo scorso 2 agosto. Era presente il Direttore del Parco, Antonio Andrich, che ha puntualizzato l’importanza del concetto di ecosostenibilità connaturato al progetto, che rientra nel Piano di Azione della “Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette (CETS)”: un riconoscimento che il Parco ha ottenuto nel 2015. La CETS prevede la realizzazione di oltre 50 attività, alcune curate direttamente dal Parco altre, come in questo caso, frutto della collaborazione tra area protetta e Associazioni o altri soggetti privati locali.
La Coordinatrice dell’AIPD Belluno, Maria Paolina De Nale, ha sintetizzato gli obiettivi dell’Associazione con questo nuovo progetto indirizzato al benessere psico-fisico delle persone con sindrome di Down di tutte le età.
Di seguito Flora Rossi, presidente della Cooperativa “Mazarol” – le Guide del Parco, ha illustrato il programma, che si realizzerà nell’arco di due anni, dal settembre 2017 al settembre 2019. Sono previste: 10 escursioni domenicali per persone con disabilità e non, con pranzo in struttura inserita nel Circuito Carta Alta qualità del Parco nazionale dolomiti bellunesi. Nel pomeriggio dopo la camminata verranno svolte attività di condivisione, approfondimento, prendendo spunto sia da esperienze estemporanee vissute durante l’escursione, sia dai vari aspetti di paesaggio, arte e cultura tipici del territorio del Parco.
Ci saranno inoltre, a breve distanza da ciascuna uscita, incontri dedicati alla rielaborazione delle gite con l’aiuto di fotografie e schede di valutazione ad alta comprensibilità (coinvolti adulti con sindrome di Down).
A chiudere gli interventi della serata ha parlato Giovanni Sogne, artista, che insieme a Nelso Salton, condurrà i laboratori per bambini con sdD e coetanei. Attraverso l’espressione musicale e plastica i bambini esprimeranno il proprio vissuto riprendendo quanto sperimentato e raccolto nel corso delle uscite al Parco.

Il Progetto prevede inoltre l’organizzazione, nell’arco dei due anni di due “campus” week-end per famiglie, all’interno del Parco.

Infine, a lasciar traccia duratura del Progetto stesso sono previsti: la realizzazione di una Guida dal titolo “SlowDown-per un turismo slow, dolce e accessibile”, realizzata con i materiali e documenti raccolti in occasione delle gite, integrati dalle informazioni che il Parco fornisce su tradizioni popolari e prodotti tipici del territorio.
E non mancherà l’intervento di un drone, che seguirà le escursioni, per realizzare un filmato dall’alto ad ulteriore diffusione e promozione del Progetto e del Territorio del Parco Dolomiti Bellunesi.
Dopo alcuni interventi, con richieste di chiarimento, da parte dei genitori, la riunione si è conclusa con le considerazioni finali della presidente AIPD, Ines Mazzoleni Ferracini, che ha ringraziato, tramite il Direttore, l’Ente Parco Dolomiti Bellunesi, finanziatore del Progetto. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla Cooperativa “El Mazarol”, le Guide del Parco, con cui l’AIPD aveva già condiviso nei primi anni 2000 il progetto “Naturalmente”. Diamo un arrivederci a tutti per la prima escursione, domenica 17 settembre, in Val Canzoi, con punto di ritrovo al Centro di Educazione Ambientale del Parco “La Santina” alle ore 10.

Seminari di formazione AIPD 2017 sui temi dell’autonomia

Anche quest’anno AIPD realizza in autunno le consuete occasioni di formazione sui temi dell’educazione all’autonomia e più specificatamente sulle esperienze dei vari percorsi di educazione all’autonomia.

Per rispondere in modo adeguato alle diverse esigenze di offrire una prima formazione a operatori nuovi e un luogo adeguato di confronto a chi già da tempo opera attivamente anche quest’anno, come già sapete, i seminari saranno 2:
– 1° seminario: 9 e 10 ottobre 2017, rivolto a nuovi operatori;
– 2° seminario: 23, 24, 25 novembre 2017, rivolto ad operatori con esperienza su tali progetti.

I seminari sono un’iniziativa dell’AIPD Nazionale per migliorare la qualità dei progetti di autonomia e condividere le esperienze condotte nei vari territori. Sono rivolti agli operatori delle sedi locali ma sono aperti anche ad operatori di altre associazioni o enti che svolgono attività di autonomia per persone con sindrome di Down o anche altra disabilità intellettiva.

Le adesioni al 1° seminario devono arrivare entro e non oltre il 10 settembre prossimo, inviando alla segreteria AIPD (aipd@aipd.it) la scheda di iscrizione (QUI la scheda di iscrizione).

La scissione dei due seminari vuole offrire nel 1° una formazione mirata alla conoscenza della metodologia AIPD e dedicare il 2° ad un confronto e un approfondimento tra chi già ha lavorato nei Percorsi di educazione all’autonomia.
Proprio per questo il 1° è all’inizio di ottobre per anteporlo all’inizio delle attività. La programmazione dei contenuti del 2° invece nel mese di novembre verrà definita sui bisogni espressi da tutti gli operatori in servizio che fin d’ora possono inviare le proprie esigenze e riflessioni allo scopo.

Sulla base delle positive esperienza degli ultimi anni, anche quest’anno il 2° seminario sarà articolato in 3 moduli successivi: il modulo 1 sarà rivolto ai coordinatori dei corsi, il 2 agli operatori dei corsi di autonomia e delle esperienze dei preadolescenti, il 3 agli operatori di Agenzia del tempo libero e a tutti gli altri progetti di tempo libero e avvio alla residenzialità per adulti.
In questo modo pensiamo di poter focalizzare meglio l’attenzione degli operatori su temi di interesse del proprio progetto invitando gli operatori ad aderire alla giornata di riferimento. Il modulo 1 è dunque riservato ai coordinatori, gli altri possono essere seguiti da chi lo desidera. Laddove possibile, è auspicabile che i coordinatori partecipino a tutte le giornate come qualcuno ha già fatto negli scorsi anni.
Più avanti verrà inviato il programma e l’articolazione di queste giornate.

Per maggiori informazioni:
– sui contenuti del seminario: ragazzingamba@aipd.it
– sull’organizzazione e iscrizioni: aipd@aipd.it

Invalidità civile e minori: novità sul certificato medico introduttivo

Al via nei prossimi giorni (entro il mese di settembre 2017) il “Certificato Specialistico Pediatrico”, un documento che semplificherà l’iter sanitario cui i bambini con disabilità devono sottoporsi per avere il riconoscimento dell’invalidità civile e della legge 104.
Tale novità è stata introdotta con la sottoscrizione nei mesi scorsi di un protocollo d’intesa (tra INPS e i tre maggiori ospedali pediatrici d’Italia: il Bambino Gesù di Roma, il Gaslini di Genova e il Meyer di Firenze) che per 18 mesi (questo è il tempo previsto dalla sperimentazione) garantirà alle famiglie dei bambini in cura presso tali strutture di ottenere direttamente da queste il certificato medico introduttivo necessario per avviare l’istanza di invalidità civile e/o 104.
Dunque non sarà più necessario richiedere tale certificazione al pediatra di base con vantaggi per le famiglie di non poco conto: oltre ad essere gratuito, questo certificato, essendo rilasciato dalla struttura ospedaliera, conterrà già le indicazioni esaustive della condizione sanitaria del bambino. Non essendo più prevista la necessità di eventuali ulteriori accertamenti, i tempi di definizione dell’iter saranno verosimilmente più brevi e soprattutto verranno risparmiati a bambini e famiglie gli inevitabili disagi legati alla produzione di ulteriori test sanitari.

Addio al principe Fabrizio Alliata di Montereale

Dopo lunga malattia, ci ha lasciato il Principe Fabrizio Alliata di Montereale.
E’ stato uno degli artefici principali della nascita e della vita dell’AIPD e della Fondazione Italiana Verso il Futuro. Socio Fondatore di entrambi gli organismi, è stato uno dei primi Soci Benemeriti e Presidente del Collegio dei Revisori sia dell’AIPD, sia della Fondazione, per alcuni decenni.
AIPD lo ricorda con affetto e gratitudine, e invia alla sua famiglia le più sentite condoglianze.

A Viterbo un barista davvero in gamba

Dal 1° settembre 2017, Andrea Cenci  lavora presso l’Amaris Caffè di Viterbo come barista. E’ stato assunto con un contratto di Garanzia Giovani. La sua storia è particolarmente significativa, resa nota un paio di giorni fa sulle pagine online del quotidiano “Il Messaggero”, la particolarità sta nel modo con cui Andrea ha trovato il suo lavoro: ha preparato il suo curriculum (ha studiato presso la scuola alberghiera) e si è presentato al proprietario del bar, il quale ha accettato la proposta e lo ha messo in prova. Il titolare dice al Messaggero: “Quando si è presentato ha detto che voleva lavorare e fare i cappuccini. Perché non avrei dovuto provare? In lui ho visto il potenziale, è un ragazzo carino ed educato. Sono io fortunato ad averlo trovato, non viceversa”.

Ad Andrea, socio dell’AIPD di Viterbo, un grande in bocca al lupo!

Alunni con disabilità: garanzie per il nuovo anno scolastico

Comunicato stampa FISH – 3 agosto 2017

Alunni con disabilità: garanzie per il nuovo anno scolastico
I mesi estivi non fanno certo placare le preoccupazioni per il prossimo anno scolastico, soprattutto nelle famiglie con figli con disabilità. Per questi, troppo spesso l’effettiva e piena partecipazione alle attività scolastiche non inizia certo a settembre: la nomina degli insegnanti di sostegno avviene mesi dopo, l’assistenza educativa non viene attivata da subito, il trasporto non sempre è garantito dal primo giorno. Storie che negli ultimi anni si sono ripetute e sono state denunciate.

FISH ha chiesto un incontro al Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che lo ha rapidamente concesso, proprio per quanto ci è ormai noto e per le istanze forti delle associazioni, delle reti territoriali: la scuola deve iniziare a settembre per tutti.” Così Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, anticipa i contenuti dell’incontro presso il MIUR in cui sono stati richiesti impegni e rassicurazioni.

Il Ministro Fedeli ci ha innanzitutto informato dell’imminente emanazione di una specifica circolare a tutti i dirigenti scolastici che mira a contenere il rischio di ritardi nelle nomine e all’attivazione dell’assistenza alla comunicazione e all’autonomia, proprio per garantire la piena e immediata inclusione degli alunni con disabilità. La circolare preciserà anche le indicazioni del recente decreto legislativo 66/2017 (Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità) che entrano in vigore dall’anno 2019.

Analoghe rassicurazioni sono state espresse rispetto al trasporto scolastico, oggetto – come si ricorderà – di gravi disagi negli anni scorsi. Su questi servizi sarà cura del Ministero richiamare i più recenti specifici stanziamenti mirati proprio alla loro garanzia.

Sono state formulate anche garanzie circa il rispetto del numero di studenti (massimo 22) nelle classi in cui sia presente una alunno con disabilità grave, contenendo così il fenomeno delle cosiddette classi pollaio.”

FISH, come di consueto, ad inizio anno scolastico avrà cura di raccogliere e segnalare i disagi o le violazioni riportate dalle famiglie e dalle organizzazioni territoriali.


Preoccupazioni circa l’avvio del nuovo anno scolastico erano state espresse anche da Salvatore Nocera, Osservatorio Scolastico AIPD,  in un recente articolo pubblicato su Redattoresociale.it

 

La compagnia teatrale di AIPD Perugia al Todi Festival

Per la prima volta la Compagnia Elisa di Rivombrosa di AIPD Perugia sarà presente al Todi Festival con lo spettacolo “Lavoro è vita – Viaggio avventuroso alla ricerca della dignità”, regia di Giampiero Frondini e in collaborazione con FONTEMAGGIORE Teatro Stabile.

“Lavoro è vita” è l’ultima produzione della compagnia Elisa di Rivombrosa. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fontemaggiore, che ne cura la direzione artistica, e l’Associazione Italiana Persone Down, che ha fortemente voluto un percorso teatrale attraverso il quale i ragazzi potessero arrivare a gestire autonomamente la scena. Lo spettacolo parla del lavoro, quello desiderato e quello reale. C’è chi sogna di diventare un pilota di Formula 1, chi di recitare alla Scala di Milano, chi di essere una scrittrice di successo, chi una grande attrice come Anna Magnani. Poi, si torna alla realtà, dove c’è chi serve in un fast-food e si cruccia di dover pulire sotto i tavolini a causa della sua allergia alla polvere, chi lavora in pizzeria e fa volteggiare le pizze in aria, chi fa risotti o taglia verdure: lavori più comuni di quelli desiderati, ma comunque amati. E così questa allegra brigata di lavoratori, in un allegro finale, troverà giusto festeggiare quello che ha: una lavoro e quindi una dignità! (cit. http://beta.pgcesvol.com/aipdpg/)

Appuntamento alle ore 21 al Teatro Comunale di Todi