“Il futuro è sociale”

Il Forum del Terzo Settore  promuove e organizza l’incontro nazionale “IL FUTURO È SOCIALE. DIAMO FORZA AL WELFARE” (#ilfuturoèsociale) che si terrà il prossimo mrtedì 3 novembre Roma 2015 a Roma.

Avvio dei lavori alle ore 9.30 presso Porta Futuro – via Galvani 108.

Questo il programma:
Ore 9.30 – Registrazione Partecipanti

Ore 10.00 – Inizio lavori
Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore
On. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali
Cristiano Gori, docente di Politica Sociale all’Università Cattolica di Milano
Stefano Tassinari, Coordinatore Consulta Welfare presso il Forum Nazionale del Terzo Settore

Ore 11.20 – Interventi
Rappresentante Commissione Politiche Sociali – Conferenza Regioni e Province Autonome
Rappresentante Politiche Sociali – Anci
Maurizio Bernava, Segretario confederale responsabile Politiche di welfare e PA – Cisl
Stefano Cecconi, Area Contrattazione Sociale – Salute – CGIL
Francesco Maria Gennaro, Resp. Politiche Sociali -Servizio Politiche Sociali e Sostenibilità- UIL

Ore 12.15 – Interventi di Parlamentari
Ore 12.45 – Conclusioni
On. Vito De Filippo Sottosegretario alla Salute
Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

“Raccontaci la tua disabilità”

La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è una organizzazione che raggruppa molte associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari (AIPD tra queste). È protagonista da vent’anni di iniziative di impegno civile per i diritti e l’inclusione delle persone ma anche di contrasto al pregiudizio e alla discriminazione basata sulla disabilità.
Anche la FISH da alcuni anni celebra il 3 dicembre, la Giornata internazionale delle persone con disabilità.
Per farlo ancora più efficacemente, quest’anno invita le persone con disabilità e i loro familiari a raccontare, in prima persona, i troppi ostacoli che ogni giorno devono superare partendo proprio dalla domanda “Quali sono le barriere che devi affrontare ogni giorno? Racconta la tua storia di disabilità”.

Le barriere – descritte attraverso episodi della vita di ogni giorno – possono essere di natura fisica, ma anche legate alla paura, all’isolamento e alla distanza creata intorno alla disabilità stessa.
Per raccogliere e poi far conoscere a tutti queste storie, FISH ha realizzato uno specifico spazio web dove le persone possono raccontare e raccontarsi. Per condividere anche con chi non è disabile gli ostacoli a volte apparentemente impalpabili che vengono affrontati.

E l’iniziativa si arricchisce di uno step successivo con l’ambizioso obiettivo che il punto di vista della persona con disabilità possa essere davvero vissuto, per esempio calandosi idealmente nei panni degli altri. Lo si può fare dal sito www.inmyplace.it con un semplice click “adottando” una storia – ma anche più d’una in giorni successivi – e condividendola sul proprio profilo Facebook o Twitter prendendo il posto del protagonista della storia.

AIPD ha una nuova sezione

Lo scorso 23 ottobre 2015 si è costituita la nuova sede AIPD a Siracusa, è la sezione numero 49.
La Presidente è Carla Apolloni, i recapiti sono:
carlaapolloni@gmail.com  – cell. 347/1511041

Il Mercato dei Saperi continua…

Il progetto Il Mercato dei Saperi” continua ad essere operativo in molti territori. In particolare AIPD ringrazia Lottomatica per il generoso contributo che ci ha permesso di tenere aperte le “Porte dei Saperi” nelle sezioni AIPD di Vulture, Viterbo, Milazzo-Messina e Potenza.
Ancora attivi dunque il sito web www.mercatodeisaperi.it e i video che possono essere consultati su YouTube entrando nello spazio dedicato della Playlist nella pagina “AIPD Nazionale”.

Ricordiamo che il progetto è stato attivato nel 2014 grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Pol. Sociali in base alla L.383/2000 (annualità 2013),

Appuntamento con musica e danza a Belluno

Sabato 24 ottobre 2015 appuntamento al Teatro Comunale di Belluno alle ore 21:00 per lo spettacolo di musica e danze africane e orientali organizzato dall’AIPD di Belluno insieme al gruppo “Tam Tam Africa”. La serata fa parte delle attività organizzate in occasione della scorsa Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down.
Il ricavato della serata andrà a finanziare il progetto di semi-residenzialità promosso dalla Sezione AIPD.

“Di teatro in teatro”

Appuntamento sabato 24 ottobre presso l’Auditorium del Conservatorio G. da Venosa di Via Tammone a Potenza a lle ore 20:30.
Andrà in scena la VII edizione “Di Teatro in Teatro”, uno spettacolo di sketch, musica e divertimento che vede la partecipazione di alcuni artisti locali quali Tonino Centola, Antonella Ambrosio, Iatrida e Tessuti Aerei e i ragazzi dell’AIPD di Potenza.
I fondi raccolti saranno utilizzati per finanziare i progetti di autonomia e residenzialità organizzati sul territorio provinciale e dedicati a giovani e adulti con sindrome di Down.
L’evento fa parte delle attività organizzate dall’AIPD di Potenza in occasione della Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down.

L’AIPD di Taranto al XII Meeting della Cittadinanza Piena ed Universale

Il Meeting della Cittadinanza Piena e Universale è un evento promosso dalla Fondazione “Beato Bartolo Longo”, ente morale ONLUS di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Nella sua XII edizione rappresenta per la Puglia ed il meridione un alto momento di studio e confronto sui principali problemi della società, famiglia, cultura e disabilità.
Il titolo del convegno che si svolgerà dal 26 al 31 0ttobre 2015 a Latiano è “LA SFIDA ALLA CULTURA DELLO SCARTO – Accoglienza e aver cura di ogni essere Umano” e l’evento è in fase di accreditamento da parte dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia.
L’AIPD di Taranto, con il suo presidente, Nino Leone, sarà presente nella giornata del 30 Ottobre, il cui argomento di discussione è: Persone con Disabilità, Famiglie Care Giver e Servizi – Il Diritto di essere riconoscuti ed accolti, il Dovere e l’Impegno di rimuovere gli ostali, il Ruolo delle Famiglie e dei Servizi.
L’intervento di Leone è “Il progetto di Vita delle Persone con Disabilità. L’impegno delle Famiglie, delle Istituzione e dei servizi”. Durante l’intervento saranno presentati filmati relativi ai corsi di Autonomia, tirocini lavorativi, scene teatrali ecc.

Persone con sindrome di Down che lavorano

Da qualche giorno i dipendenti della “Romana Ambiente”, una ditta che opera nel territorio dei Castelli Romani ha un nuovo, speciale, collega. Si chiama Daniele  e lo scorso 7 ottobre ha firmato la lettera di assunzione come operaio addetto all’imballaggio e al magazzino. Affronterà, come tutti i neoassunti, il periodo di prova di un mese e poi la sua assunzione – se tutto andrà come è prevedibile che vada – diverrà definitiva.
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L’inserimento di Daniele è stato seguito dagli operatori dell’AIPD dei Castelli Romani.

“Open Space” ospita Benedetta Menghini

Ancora è molto forte l’eco mediatica sull’episodio del nido di Ferrara e ciò che ne è seguito (esternazione del vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara, le sue dimissioni, il comunicato della presidente dell’ordine, il comunicato stampa del Coordown…).
Sulla scia di questa sollecitazione, la trasmissione Mediaset “Open Space“, in onda la domenica alle 21,15 su Italia 1 ha invitato a parlare di sè e del lavoro che svolge Benedetta Menghini, giovane con sindrome di Down dipendente presso il Comune di Roma. Una buona occasione per ascoltare la storia di un inserimento al lavoro raccontata dalla protagonista che contribuirà, ci auguriamo, a conoscere meglio chi sono le persone con sindrome di Down.

L’intervista andrà in onda la prossima domenica, 18 ottobre nel corso della trasmissione.

Il caso del nido di Ferrara

Comunicato Stampa Coordown
13 ottobre 2015

COORDOWN ACCOGLIE CON SODDISFAZIONE LA NOTIZIA DELLE DIMISSIONI DI MASSIMO MASOTTI, VICEPRESIDENTE DELL’ORDINE DEI MEDICI DI FERRARA
IMPORTANTE LA RISPOSTA DELL’OPINIONE PUBBLICA E L’ATTENZIONE DEI MEDIA ALLE DICHIARAZIONI DISCRIMINATORIE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN

Sergio Silvestre, Presidente Nazionale di CoorDown: “Frasi incresciose e gravemente offensive, dimissioni inevitabili. Soddisfatti per la grande risposta della società civile, è necessario continuare sulla strada della corretta informazione, anche presso gli addetti ai lavori e gli operatori socio-sanitari”.

CoorDown Onlus accoglie con soddisfazione la notizia delle dimissioni di Massimo Masotti dalla carica di vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara e ritiene opportuna e tempestiva la presa di posizione dell’ordine professionale che le ha immediatamente accolte e proceduto alla sua cancellazione dall’Albo. Il medico ferrarese, ormai in pensione ma con ancora incarichi istituzionali importanti, si era reso protagonista nei giorni scorsi di un grave episodio di discriminazione con un post su Facebook nel quale commentava la decisione della mamma di Ferrara di ritirare la figlia dall’asilo per la presenza nelle aule di un’assistente con la sindrome di Down. Masotti aveva scritto che anche lui “avrebbe riportato a casa i suoi nipoti, perché i Down vanno bene in cucina o a fare giardinaggio”. Una dichiarazione molto grave, che si aggiunge alle altre spiacevoli cronache della scorsa settimana, e che ci ha improvvisamente riportato indietro nel tempo, in un clima culturale impregnato di pregiudizi, ignoranza e luoghi comuni. Parole che sono apparse ancora più pesanti perché pronunciate da un medico con una lunga esperienza professionale alle spalle dal quale ci si aspetta correttezza di informazione, un alto livello di preparazione e soprattutto un apporto di carattere scientifico al dibattito pubblico. CoorDown ritiene che la decisione del medico di dimettersi dalla carica di vice dell’Ordine dei Medici di Ferrara sia un gesto di responsabilità, dovuto e inevitabile.
«Vogliamo ringraziare le tantissime persone che in queste ultime ore ci hanno mostrato solidarietà – afferma Sergio Silvestre, Presidente Nazionale di CoorDown ‐ e tutti quelli che hanno partecipato lo scorso 11 ottobre, in oltre duecento piazze italiane, alla Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down. Ci dispiace che il medico di Ferrara non abbia ritenuto opportuno scusarsi. Al tempo stesso questo grave episodio, insieme a quelli della scorsa settimana, ci spronano a lavorare ogni giorno con grande impegno sulla strada della sensibilizzazione e della corretta informazione, strumenti sempre più necessari per costruire una cultura della diversità. È fondamentale che l’opinione pubblica sia maggiormente sensibilizzata sul tema dell’inclusione e acquisisca più consapevolezza sulle reali potenzialità delle persone con sindrome di Down, che sono molte. Un’attività di comunicazione che è necessaria anche nei confronti di educatori e assistenti sociali e perfino, come questo caso ci dimostra, nei confronti di medici e operatori sanitari».

Ufficio Stampa CoorDown Onlus:
Federico De Cesare Viola (responsabile) m.+39 339 5390620
Oreste Torre m. +39 349 4983469
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AIPD di Bari: prima esperienza lavorativa per Mariangela e Francesca

Sono due le ragazze della sezione AIPD Bari che da questa mattina, lunedì 12 ottobre 2015, iniziano un’esperienza lavorativa retribuita presso il Centro Anziani “DON GUANELLA”.
Mariangela, di 21 anni e Francesca, di 23, lavoreranno infatti entrambe dal lunedì al sabato per 2 settimane nella cucina e nella mensa del centro.
Questa esperienza sul campo, che per le due protagoniste è il primo approccio al mondo del lavoro, nasce dalla sensibilizzazione effettuata sul territorio nell’ambito al progetto “Lavoriamo in rete”, promosso dall’AIPD Nazionale e finanziato dalla Fondazione CON IL SUD.
Prima dell’avvio di questa esperienza, grazie al progetto, le due ragazze hanno partecipato con altri giovani con sindrome di Down delle sezioni AIPD di Foggia, Lecce, Potenza e Matera, ad un percorso di orientamento al lavoro di 4 giorni a Gallipoli (LE).

Il progetto “Lavoriamo in rete” coinvolge 13 operatori e 13 Sezioni AIPD (39 persone con sindrome di Down e 39 famiglie), provenienti da 6 regioni nel Sud Italia e delle Isole (Bari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Matera, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Potenza, Reggio Calabria, Termini Imerese).
Il risultato segue quello ottenuto dalle sezioni AIPD di Caserta, Catanzaro, Oristano, Matera, che hanno già avviato nei mesi scorsi diverse esperienze di avviamento al lavoro (per un totale di 12 giovani con sindrome di Down coinvolti).

La cultura dell’inclusione contro gli stereotipi che creano emarginazione

Ieri su molti media è apparsa la notizia che in un nido di Ferrara dove lavora da molti anni una donna con sindrome di Down, la mamma di una bambina ha ritirato la propria figlia adducendo come motivazione la presenza della donna tra le operatrici.

Non conosciamo direttamente la storia pertanto la nostra valutazione si basa esclusivamente su quanto riportato dai media; AIPD lavora da moltissimi anni sull’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down, sostenendo per prima che è un traguardo alla portata di molti ma non di tutti. Ma quando una persona con sindrome di Down entra nel mondo del lavoro lo fa da lavoratore vero, consapevole dei suoi diritti e dei suoi doveri, possibilmente con il sostegno iniziale di un tutor e poi con un monitoraggio, se necessario, utile a valutare l’andamento del lavoro e affrontare eventuali problematiche che possono insorgere nel tempo. La persona con sindrome di Down che lavora nel nido lo fa da molti anni e la sua direttrice dice “E’ una persona qualificata e ha tutta la nostra fiducia”.
Questo episodio non va dunque a mettere in discussione l’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down, ci porta invece a riflettere su quanto siamo chiamati a fare perchè gli stereotipi che ancora, evidentemente, esistono intorno a queste persone siano spazzati via dalle esperienze concrete e positive di inclusione.

Sulla vicenda anche l’associazione Siblings ha espresso un suo commento:
Apprendiamo con vivo stupore la notizia riportata dalla Cronaca di Bologna del quotidiano “la Repubblica” il giorno 8 ottobre 2015, secondo cui la mamma di una bambina iscritta in un asilo nido l’avrebbe ritirata poiché in quella struttura lavora una donna con sindrome di Down.
Molti di noi sono cresciuti accanto a persone nate con quella disabilità, e proprio per questo ci sentiamo di tranquillizzare la mamma di quella bimba sul fatto che trascorrere delle ore assieme a quella signora non potrà che giovarle in termini di simpatia e socievolezza.
Dalle dichiarazioni di chi gestisce la struttura, inoltre, sembra che le mansioni affidate alla lavoratrice ausiliaria con sindrome di Down, il cui curriculum e il cui stato di servizio sembrano garantire la massima professionalità, sono state calibrate sulla base dell’effettivo ausilio che può fornire alla struttura, a tutto beneficio dei piccoli utenti, inclusa sua figlia.
Invitiamo la mamma di quella bimba, dunque, a tornare sulla propria decisione e ci offriamo di fornirle la nostra esperienza di adulti, oggi madri e padri di famiglia, che guardano i loro figli giocare serenamente con i fratelli con sindrome di Down.
Perché quella signora, che non abbiamo mai incontrato, in fondo la conosciamo benissimo: è nostra sorella.
Il Comitato Siblings Onlus

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L’immagine utilizzata per questa notizia ritrae un’altra persona con sindrome di Down che lavora in una scuola materna, Lelia, che ha raccontato la sua esperienza sulle pagine della nostra rivista “Sindrome Down Notizie”, QUI si può leggere il suo articolo.

A Bari si parla di lavoro con il progetto “Lavoriamo in rete”

Bari è una delle 13 città sedi delle sezioni AIPD nel Sud coinvolte nel progetto AIPD “Lavoriamo in rete“; la sezione locale nei giorni scorsi, il 29 settembre 2015, ha organizzato una conferenza stampa per presentare i risultati delle attività fin qui svolte nell’ambito del progetto, tra cui la partecipazione al seminario di formazione svoltosi a Gallipoli dal 13 al 17 settembre scorsi.

All’incontro con la stampa è intervenuta anche una delle giovani con sindrome di Down, Francesca Cannetta che ha affermato “questo progetto mi sta insegnando a conoscere il mondo del lavoro, con le sue regole. Ho fiducia di poter avere un’occasione per dimostrare le mie capacità, magari come cameriera, che è il lavoro che mi piacerebbe fare e che credo saprei fare bene”. alla conferenza stampa, che si è svolta presso il Comune di Bari è stata presente anche l’assessore alle politiche giovanili Paola Romano.

Progetto AIPD “On my own…at work”

IMPARARE PIU’ FACILMENTE IL LAVORO IN HOTEL: INIZIA LA SPERIMENTAZIONE DELLA NUOVA APP PER I LAVORATORI CON SINDROME DOWN

Roma, 5 ottobre 2015 – Inizia oggi la fase di sperimentazione della app prodotta all’interno del progetto OMO (On my own…at work) che aiuterà i tirocinanti con sindrome di Down impegnati in hotel ad essere più indipendenti nel loro lavoro.

Il progetto OMO è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus + Key Action 2 (Cooperation for innovation and the exchange of good practices – Strategic Partnerships). Avviato ufficialmente nel settembre del 2014 il progetto ha una durata di 36 mesi. I partner di Omo sono Associazione Italiana Persone Down come capofila, EDSA – European Down Syndrome Association, Fondazione Adecco per le pari opportunità, Fundacion Adecco (Spagna), APPT21 – Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21, Axis Hotéis & Golfe Group (Portogallo), Hotel Roma Aurelia Antica, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi Roma Tre.

La app personalizzabile per ogni lavoratore permette di ricordare le fasi della giornata di lavoro, le singole mansioni, lo svolgimento di un compito (rifare un letto, apparecchiare la tavola o preparare un caffè). I lavoratori utilizzano la app come promemoria e divengono così più indipendenti rispetto ai colleghi. Ogni hotel avrà la possibilità di personalizzare la app in relazione alla propria organizzazione del lavoro come ad esempio i diversi tipi di apparecchiatura o i modi di riordinare le stanze. Nel periodo di sperimentazione, che durerà 6 mesi, è previsto anche un supporto per i colleghi tutor, cui verrà offerta la visione di video di pochi minuti, per aiutarli a riflettere sulle modalità più adeguate di svolgimento del loro ruolo di colleghi/insegnanti dei giovani tirocinanti con sindrome Down. Ogni video è dedicato a un tema specifico, come la comunicazione di istruzioni in modo semplice, la distinzione tra il ruolo di collega e quello di amico, l’univocità nelle richieste e nelle istruzioni.

La sperimentazione parte oggi contemporaneamente in Italia e in Portogallo con due gruppi di 4 lavoratori (due maschi e due femmine) per ogni Paese, inseriti in quattro diversi hotel a Porto, Lisbona e Roma. I ruoli previsti saranno: cameriere al ristorante, cameriere ai piani, receptionist, addetto in cucina. La app prevede comunque anche altri ruoli lavorativi.

Finito il periodo di pilot test, la sperimentazione verrà estesa a un gruppo più ampio di tirocinanti prima che venga rilasciata la versione definitiva dell’ applicazione.

Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down

In oltre duecento piazze italiane un messaggio di cioccolato in cambio di un contributo per sostenere i progetti di autonomia delle associazioni aderenti al CoorDown e per garantire una migliore qualità della vita e un futuro più sereno alle persone con sindrome di Down

Condividi il nostro messaggio: “Un futuro più indipendente è un futuro possibile
#GNPD2015

Le persone con sindrome di Down, se adeguatamente seguite, hanno potenzialità di autodeterminazione e grandi margini di miglioramento nell’ambito delle autonomie personali e sociali. È però fondamentale che acquisiscano gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare le sfide quotidiane della vita e del lavoro.
Per questo CoorDown Onlus dedica al tema dell’autonomia la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, in programma la prossima domenica 11 ottobre in tutta Italia. Con la campagna di quest’anno ognuno può sostenere una migliore qualità della vita delle persone con sindrome di Down e contribuire a un futuro che riservi loro le possibilità di chiunque altro, a scuola, nel lavoro e nello sport.

Domenica 11 ottobre è possibile recarsi in una delle oltre 200 piazze in tutta Italia, in prossimità di chiese e centri commerciali, dove i volontari e le famiglie delle associazioni aderenti al CoorDown offriranno il consueto messaggio di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo. In alcune città la campagna di raccolta fondi inizierà già da sabato 10 e proseguirà anche nei giorni successivi. Per essere sempre aggiornati basta controllare il calendario su www.coordown.it dove si trovano tutti gli altri appuntamenti in programma, tra cui convegni, mostre e spettacoli teatrali.
I fondi raccolti saranno utilizzati per finanziare i progetti di autonomia organizzati sul territorio e dedicati a giovani e adulti con sindrome di Down.

Le iniziative delle Sezioni AIPD che aderiscono alla Giornata (in corso di aggiornamento):
AIPD Avellino
10 ottobre, convegno “Sindrome di Down: costruire un’identità positiva

AIPD Bari
10 e 11 ottobre, QUI i punti informativi

AIPD Belluno
QUI l’elenco delle azioni in programma

AIPD Catanzaro
11 ottobre, dalle ore 18 incontro presso la parrocchia del Ss. Salvatore e lotteria per sostenere i progetti della sezione. QUI il comunicato stampa

AIPD Foggia
11 ottobre, punto informativo presso il centro commerciale IPERCOOP di Foggia insieme al Civico 21 onlus

AIPD L’Aquila
10 e 11 ottobre, punto informativo presso la Fiera di Ottobre ad Arischia, frazione di L’Aquila

AIPD Mantova
10 e 11 ottobre, QUI i punti informativi

AIPD Marca Trevigiana
10 e 11 ottobre, QUI i punti informativi nella provincia

AIPD Oristano
11 ottobre, punti informativi nelle piazze della città

AIPD Pisa
11 ottobre, punto informativo presso il Centro commerciale ESSELUNGA di Cisanello

AIPD Potenza
11 ottobre, punti informativi
24 ottobre, spettacolo teatrale “Di teatro in teatro” presso l’Auditorium del Conservatorio di Potenza
QUI il comunicato stampa

AIPD Roma
11 ottobre, QUI l’elenco delle piazze con i  punti informativi
24 ottobre, giornata di studio “Il servizio Scuola. Un supporto di rete all’inclusione scolastica degli alunni con sindrome di Down”, presso la Città dell’Altra Economia

AIPD Termini Imerese
10 ottobre, punto informativo dalle 16.00 in piazza S. Francesco d’Assisi
11 ottobre, punto informativo dalle ore 10.00 presso il Pontile della Lega Navale Italiana, alle ore 10.30 regata della Lega Navale con i ragazzi dell’AIPD e i volontari del Rotary Club

“La Qualità dell’integrazione scolastica e sociale”

Consueto appuntamento a novembre con il convegno Erickson sulla qualità dell’integrazione scolastica e sociale.
Tre giornate di storie ed esperienze emozionanti, relatori di fama internazionale come Zygmunt Bauman ed Edgar Morin, Gustavo Pietropolli Charmet, Massimo Recalcati, Vito Mancuso, Stefano Vicari, Daniele Novara, Giorgio Vallortigara insieme a personaggi “impossibili” per non perdere mai di vista la necessità di affrontare e discutere, con sempre maggiore competenza e convinzione, le questioni fondanti che conferiscono qualità all’integrazione e all’inclusione.

3 sessioni plenarie, 83 workshop di approfondimento e oltre 200 relatori per confrontarsi sui grandi temi che hanno segnato il cammino dell’inclusione in questi anni. Ogni intervento con la sua energia, i suoi momenti di confronto, di scoperta e di apprendimento sarà l’occasione per promuovere la piena inclusione in tutte le sfere della vita quotidiana, dalla scuola al lavoro. Qui è disponibile il programma.

AIPD sarà presente con il workshop “Dall’autonomia all’indipendenza: costruire il distacco da famiglie e operatori. Percorsi educativi per giovani con sindrome di Down” tenuto da Daniele Castignani e Francesca Fanelli (AIPD Sezione di Roma), venerdì 13 novembre dalle 14,30 alle 16,30.

Agevolazioni per i soci AIPD che si iscrivono al convegno entro il 15 ottobre 2015

SPORT21 Italia Onlus

Comunicato stampa Coordown
CoorDown presenta SPORT21 Italia Onlus, l’associazione nata per promuovere e sostenere le persone con disabilità intellettiva nella pratica sportiva

CoorDown da sempre considera lo sport, quando praticato con criterio e qualità, un eccellente strumento di integrazione, al pari della scuola e del lavoro. Sono molte le persone con sindrome di Down che praticano sport, a livello promozionale o agonistico. Basta osservare i risultati e le prestazioni tecniche, spesso capaci di sorprendere, per capire che non si tratta di sportivi di serie B ma di atleti preparatissimi, che in più portano con sé un messaggio sociale di grande valore. Fare sport da atleti disabili vuol dire accettare una doppia sfida, da una parte con se stessi, dall’altra con il pregiudizio delle persone.

In considerazione dei molteplici benefici derivanti dalla pratica sportiva, tenuto conto del grande interesse da parte di tante organizzazioni e società e al fine di poter indirizzare e condividere l’attività su tutto il territorio nazionale, CoorDown ha così deciso di costituire l’associazione di volontariato sportiva dilettantistica SporT21 Italia Onlus.
Nel nome scelto il suffisso “T21” fa ovviamente riferimento alla Trisomia 21, che è l’altro modo per indicare la sindrome di Down.

SporT21 ha già sottoscritto una convenzione di collaborazione con Special Olympics Italia – il programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi e adulti, con disabilità intellettiva – per tutte le attività promozionali del programma sportivo ed è già affiliata a Fisdir – Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale per quanto riguarda il calendario di tutte le discipline sportive.

SporT21 rappresenta un’ambiziosa e importante novità nel mondo della disabilità. Il progetto – al quale possono aderire singoli atleti, volontari e associazioni che si occupano di sdD e disabilità intellettive – ha l’obiettivo di stipulare accordi e convenzioni con tutte le società sportive, le Federazioni, i Comitati Paralimpici e gli Enti di promozione sportiva che ne condividono gli obiettivi al fine di organizzare eventi, gare e allenamenti sportivi destinati a persone con disabilità intellettiva o relazionale, allo scopo di fornire loro opportunità di sviluppo sociale, fisico e mentale per migliorare la qualità della loro vita.

A tal proposito, SporT21 inaugurerà la sua attività con il 2° Trofeo di Calcio a 5 CoorDown-Fisdir Categoria C21 in programma al PalaRoma di Montesilvano (Pe) da giovedì 1 ottobre a domenica 4 ottobre 2015. In occasione del torneo si terrà anche un convegno strutturato in due sessioni: “Lo sport quale strumento di inclusione e sue interazioni nella fase di apprendimento” e “Avviamento allo sport attraverso le discipline di squadra: il basket con le Baskiadi”.

Nel 2016 si svolgeranno inoltre gli Adria Special Games a Bibione (Ve), una grande festa di sport internazionale alla quale parteciperanno atleti con disabilità intellettiva/relazionale provenienti da 9 nazioni e impegnati in 20 discipline diverse.

Il consiglio direttivo di SporT21 ha eletto alla carica di Presidente Sergio Silvestre, Vicepresidente Carlo Tiano e Segretario/Direttore Nazionale Elisa Orlandini. Fanno inoltre parte del Consiglio Nazionale Martina Fuga e Luigi Porrà.

Così ha commentato il Presidente Sergio Silvestre: “Ogni disciplina sportiva, oltre ai benefici in termini fisici, porta con sé delle precise dinamiche che consentono ai ragazzi, attraverso una sana competizione, di interagire, di mettersi in gioco e di dimostrare quali possano essere le loro reali capacità. Gli atleti con sindrome di Down hanno enormi potenzialità, basta metterli alla prova. Per questo è fondamentale che sempre più famiglie, grazie a SporT21, possano avvicinare i propri figli al mondo dello sport, nel modo più giusto, anche grazie al sostegno delle Istituzioni, degli enti territoriali e delle società sportive”.

SporT21 si impegnerà per favorire la massima conoscenza e approfondimento delle problematiche riguardanti la disabilità intellettiva e relazionale, per garantire un’adeguata azione di integrazione sociale e per incentivare studi e ricerche, seminari, stage e corsi di formazione ed aggiornamento per tecnici sportivi, dirigenti, medici, operatori socio-sanitari e volontari.