24 ragazzi con sindrome Down a Barcellona come tirocinanti in albergo

Sono 24 i giovani con sindrome Down, con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, che partecipano al progetto europeo AIPD “Fuga di braccia e di cervelli”, finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus nell’ambito dell’azione Ka1 Learning Mobility of Individuals (Mobilità ai fini di apprendimento) da novembre 2014 a dicembre 2016. Il progetto ha come obiettivo quello di facilitare il passaggio di persone con sindrome Down verso la vita adulta attraverso un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero. Le persone scelte sono giovani in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro provenienti da 12 sezioni AIPD (Versilia, Arezzo, Roma, Ravenna, Caserta, Reggio Calabria, Cosenza, Belluno, Mantova, Latina, Bari e Viterbo). Tutti i partecipanti vivranno tre settimane a Barcellona come tirocinanti presso l’Inout Hostel dell’associazione Icaria Initiatives Socials, partner del progetto.

“Le persone con sindrome di Down – spiega Carlotta Leonori, operatrice AIPD e responsabile del progetto – hanno meno opportunità di accedere a tirocini lavorativi e di conseguenza hanno meno possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. I giovani con sindrome di Down spesso hanno difficoltà a mettere in pratica le abilità acquisite nei loro percorsi formativi. L’idea del progetto, quindi, è di dar loro l’opportunità di lavorare all’interno di un contesto nel quale possano sperimentare quello che hanno imparato (competenze professionali insieme a quelle comunicative e sociali)”.

Da Barcellona ci sono le prime testimonianze dei tirocinanti con sindrome Down coinvolti nel progetto, Lorenza e Francesca della sezione di Arezzo ci hanno raccontato: “Siamo molto contente di essere a Barcellona, ci piace molto lavorare”. ll progetto prevede 6 flussi di tirocinio (4 persone con sindrome di Down e 2 educatori in ciascun flusso) della durata di tre settimane.

Avviamento al lavoro nel Sud con il nuovo progetto AIPD

Saranno 35 le persone con sindrome Down del Sud Italia e Isole (in una fascia d’età compresa tra i 18 e i 29 anni) coinvolte nel nuovo progetto dell’Associazione Italiana Persone Down, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, dedicato agli inserimenti lavorativi nel Meridione. L’obiettivo del progetto “Lavoriamo in rete – percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud”, della durata di 18 mesi è quello di incrementare la motivazione, la consapevolezza, la capacità e l’occupabilità delle persone con sindrome di Down. Il progetto coinvolgerà 13 operatori e 13 sezioni AIPD (35 persone con sindrome di Down e 35 famiglie), sei regioni nel Sud Italia e le due Isole (Bari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Matera, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Potenza, Reggio Calabria, Termini Imerese).

Secondo un’indagine condotta da AIPD nel 2013 su 43 delle proprie Sezioni, su 1.026 persone con sindrome di Down maggiorenti aderenti alla rete, solo 125 (il 12%) lavora con un regolare contratto (dei 125 solo il 12,8% dal Sud e le Isole). In Italia, nel 2011, rispetto alle 644.029 persone con disabilità iscritte agli elenchi unici del collocamento e ai 37.375 posti disponibili, sono stati realizzati 22.023 avviamenti: di questi 4.761 nel Centro, 2.409 nel Sud/ Isole, 14.853 nel Nord (VI Relazione al Parlamento sulla Legge 68/99).
Il progetto AIPD prevede una serie di azioni nel corso dei 18 mesi: consulenza, informazione e formazione in presenza (incontri di formazione per familiari, percorsi di orientamento e formazione per giovani con sindrome di Down) e a distanza (tramite corso online e telefono), azioni di sensibilizzazione del mondo aziendale/istituzionale e monitoraggio e tutoraggio in situazione e l’avvio di nuovi servizi di inserimento lavorativo (SIL) presso le Sezioni che ne sono sprovviste. Verrà inoltre creato un database online di raccolta dati dei potenziali lavoratori e delle aziende dei territori coinvolti.

“Tali azioni – spiega Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul mondo del Lavoro di AIPD e ideatrice del progetto – coinvolgeranno direttamente le organizzazioni partecipanti rendendole protagoniste, con l’obiettivo di potenziare la rete delle sedi AIPD presenti nel Sud e le Isole e creare poli regionali per l’impiego, scardinando il pregiudizio che consiste nel pensare che l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome Down è solo un’opportunità “occupazionale” o terapeutica, quindi un peso per l’impresa e non un contributo alla produttività aziendale. Importante anche il lavoro sulle famiglie, in un percorso che permetta loro di riconoscere il loro figlio finalmente adulto e di pensare l’inserimento lavorativo come una reale possibilità di esprimere le capacità lavorative delle persone con sindrome Down e non solo come ore della giornata da riempire”.

AIPD Sezione di Cosenza

La Sezione AIPD di Cosenza compie in questi giorni 18 anni. E’ stata fondata nel gennaio del 1997 e da allora ha svolto e svolge attività di sostegno alle famiglie del territorio e di sollecitazione dell’opinione pubblica sul tema della disabilità.
Sul sito della Sezione è possibile consultare il bilancio sociale con le attività svolte.

QUI una breve rassegna stampa che raccoglie alcuni articoli di giornali locali che hanno riportato la notizia.

Soppressione delle Province. FISH interviene sulla questione con un comunicato stampa

comunicato stampa FISH
Soppressione delle Province: a rischio assistenti educativi e della comunicazione per i disabili

Il diritto allo studio e ad una efficace inclusione scolastica non sono garantiti solo dagli insegnanti di sostegno o dall’attenzione nella predisposizione di percorsi personalizzati ma, in molti casi, anche dalla presenza di assistenti educativi e della comunicazione (AEC). Il loro supporto è essenziale soprattutto nel caso di alunni sordi, non vedenti o ipovedenti o con pluriminorazioni. Il loro ruolo è espressamente previsto dalla legge quadro 104/1992.

Le competenze riguardo alla loro assegnazione sono state attribuite (legge 112/1998, art. 139, comma 1 c) alle Province.

Com’è noto però la legge 7 aprile 2014, n. 56 – pur nell’intento di perseguire principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza – ha soppresso le Province e ne ha redistribuito le principali competenze istituzionali, ma quelle relative agli AEC rimangono piuttosto indeterminate causando un notevole disorientamento e un rischio per il diritto allo studio delle persone con disabilità.

“Alla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – dichiara Vincenzo Falabella che ne è il Presidente – giungono segnali di allarme da molti territori circa l’assenza di definizione di quale sia la destinazione di questa competenza, se quindi in capo alle Regioni, ai Comuni o alle nuove Città Metropolitane.”

FISH rileva, con preoccupazione e disappunto, come la tendenza appaia orientata maggiormente alla soppressione della competenza stessa e, conseguentemente, all’eliminazione delle figure degli assistenti educativi e della comunicazione.

“Ricordiamo – prosegue Falabella – che la Sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010 garantisce il diritto allo studio delle persone con disabilità senza vincoli di bilancio, riconoscendo che tutti gli strumenti e gli istituti necessari all’educazione inclusiva devono essere garantiti.”

Per chiarire la situazione e scongiurare questi gravi rischi, FISH ha richiesto un urgente incontro con Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ritenendo che vi siano gli spazi politici e i tempi tecnici per un intervento dirimente e di salvaguardia dei diritti civili.

A seguito di questo comunicato FISH l’onorevole Gianclaudio Bressa, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è dichiarato disponibile ad un confronto concretamente rivolto a ricercare la soluzione più adeguata tenuto conto della complessiva riforma degli Enti locali, Città metropolitane e Province di fatto in vigore dal 1 gennaio scorso (23/1/2015).

Workshop AIPD “L’essenziale è invisibile agli occhi”

Come vivere meglio la relazione tra operatori e persone con disabilità in situazione di gravità. È questa l’esigenza alla quale si è inteso rispondere con il nuovo modello pedagogico, presentato martedì 27 gennaio 2015 nel workshop dell’Associazione Italiana Persone Down “L’essenziale è invisibile agli occhi”(INV), che si è tenuto presso la sala convegni della Città dell’Altra Economia a Roma. L’evento ha costituito il momento finale dell’omonimo progetto europeo “L’essenziale è invisibile agli occhi” finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del Programma di Apprendimento Permanente (LLP) – Programma settoriale Grundtvig per l’Educazione degli Adulti, iniziato nell’ottobre del 2012. Promosso dall’Associazione Italiana Persone Down, Il progetto ha coinvolto due partner di altrettanti Paesi europei, la Fundaciò Catalana Sindrome de Down e la fondazione ungherese Down Alapitvany.

Negli ultimi anni il numero delle persone adulte con sindrome di Down e altre disabilità intellettive in Europa è aumentato e ha sollecitato risposte nuove e adeguate da parte dei servizi. Se alcuni entrano nel mondo degli adulti esprimendo al meglio la propria autonomia possibile e inserendosi anche nel mondo del lavoro, altre richiedono la presenza di servizi occupazionali, assistenziali e residenziali che possano accogliere la loro realtà di persone semplici con forti bisogni assistenziali e un basso livello di autonomia. Gli operatori che lavorano in questi servizi, all’interno dei quali la relazione è fortemente influenzata dalla quotidianità e da una idea dell’assistenza che non sempre valorizza nella sua complessità il loro ruolo, soffrono spesso di solitudine, cadono nella routine e sono oggetti di una formazione più incentrata su tecniche che sulla relazione.

Al centro della riflessione della mattina è stata posta proprio la relazione educativa che si instaura tra l’operatore e la persona con disabilità in situazione di gravità con l’illustrazione di fasi, caratteristiche e rischi peculiari di questo rapporto. Il progetto europeo si è strutturato attraverso diversi passaggi: dai focus group iniziali di orientamento, ai quali hanno partecipato 83 operatori, all’elaborazione degli strumenti e alla formazione degli operatori che avrebbero partecipato alla sperimentazione sul campo. L’ultimo passaggio è stato quello di testare il modello e ridefinire il modello pedagogico con gli strumenti ad esso correlati.
I lavori del seminario sono stati registrati e i video sono visibili sul canale Youtube “AIPD Nazionale”

Paola Vulterini, responsabile del progetto per AIPD ha spiegato come “L’essenziale è invisibile agli occhi” sia nato dall’esigenza di ascoltare le difficoltà degli operatori, che nel loro lavoro quotidiano vivono spesso fasi di burn out. Aiutare chi si prende cura delle persone con disabilità in situazione di gravità vuol dire migliorare la vita di entrambi i soggetti della relazione. “L’operatore è impegnato in un lavoro coinvolgente che tocca l’emotività, gli aspetti più profondi della persona e che spesso lo mette a contatto con la sofferenza. Egli/ella deve lavorare non solo con la propria intelligenza, ma anche con l’intuizione e la sensibilità, non solo con la mente ma anche con il corpo: l’esposizione è totale e l’inevitabile logoramento diventa fonte di frustrazioni e di delusione per i “successi” non ottenuti, per i risultati che sembrano sempre non consolidati”. Dal progetto INV nascono diverse raccomandazioni rivolte al mondo politico: “Bisogna dare maggiore sostegno alle persone con disabilità – spiega Vulterini – esse devono avere un uguale riconoscimento di fronte alla legge, i servizi per loro devono essere pensati in una logica di vita indipendente per una reale inclusione nella società”.

Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD ha sottolineato come “troppo spesso nel mondo dei servizi la parola ’emozione’ viene associata solo a ‘vocazione’, ‘bontà d’animo’, ‘disponibilità’, quasi che le ‘buone emozioni’ prendano il posto della professionalità. Ma se l’educazione, come dice A. Canevaro, è un costante lavoro di negoziazione tra interiorità ed esteriorità, un buon educatore sa che la consapevolezza del proprio sentire è invece parte della propria professione. Il manuale che illustra il modello pedagogico propone un percorso di riflessione e alcuni strumenti di lavoro per accompagnare gli educatori in questo percorso nella consapevolezza che ‘l’essenziale è invisibile agli occhi’”.

Gabriella Fabrizi, responsabile dell’elaborazione del modello pedagogico e psicologa, ha spiegato come il primo lavoro fatto sia stato quello sull’immagine del disabile: “Il Bambino, che non sarà mai adulto, Il Superstorpio, che nonostante la propria disabilità fisica è coraggioso, determinato, l’Infelice, l’Angelo, che non ha e a cui non viene riconosciuto alcun bisogno. Questo progetto – spiega la psicologa – intende rovesciare questa visione. Il materiale offerto permette un reale cambiamento di prospettiva nella relazione educativa. Non esiste un processo educativo se non attraverso una relazione interpersonale e dei processi comunicativi”.

AIPD Sezione di Mantova

L’AIPD di Mantova organizza per mercoledì 28 gennaio 2015 dalle 15 alle 18 presso la Biblioteca comunale “G. Baratta” il seminario “Introduzione all’uso del LINGUAGGIO FACILITATO”, tenuto da Anna Contardi, coordinatrice AIPD Nazionale.
L’evento è parte del progetto “Sulle Orme di Virgilio”, finanziato grazie al Bando Volontariato 2014 ed è finalizzato alla conoscenza e alla gestione di tecniche comunicative idonee alla costruzione e alla realizzazione di materiale comunicativo facilmente comprensibile anche da persone con disabilità intellettiva.

Il futuro per adulti con sindrome Down in Marocco, AIPD racconta sua esperienza

L’Associazione marocchina per il sostegno e l’assistenza per la sindrome di Down (AMSAT) organizza la conferenza “Du projet de vie à l’inclusion socioprofessionnelle: Quel avenir pour un adulte trisomique au Maroc?” che si svolgerà venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2015 presso la Biblioteca Nazionale a Rabat, in Marocco.

Questo simposio è parte di un progetto co-finanziato dall’Unione Europea.
Saranno presenti esperti marocchini, belgi, francesi, sudanesi. Per l’Italia ci sarà Anna Contardi, che terrà un intervento nella giornata di venerdì e un workshop nella giornata di sabato.

AIPD Sezione di Termini Imerese

Sabato 24 gennaio 2015 il laboratorio teatrale dell’AIPD di Termini Imerese “Sorrisi Meravigliosi” diretto da Saverio Scalia, andrà in scena alle ore 21.00 al teatro Piccolo di Belmonte Mezzagno (Palermo) con la commedia in dialetto “Quannu a fami si marita cu pitittu“.

Domenica 25 il gruppo di ballo dell’AIPD di Termini Imerese “Gioia e Danza”, seguito dai maestri Pina e Cosimo Palumbo, parteciperà al 4° Trofeo “Agari Coreùo”, che si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport di Cefalù dalle ore 9.00.

Tanti auguri per la nuova casa a Marta e Mauro!

Certamente vi ricorderete di Marta e Mauro, la coppia di giovani con sindrome di Down che lo scorso 6 luglio sono convolati a nozze (vedi qui la notizia sul loro matrimonio).

E come ricorderete, subito dopo il loro matrimonio Marta e Mauro avevano avuto problemi con la casa: fino a quel momento la coppia aveva vissuto presso una casa famiglia a bassa intensità assistenziale di Roma, ma la struttura che li accoglieva per motivi di sostenibilità economica non aveva potuto garantire una continuità nell’immediato futuro (vedi qui la notizia relativa).

Ebbene proprio oggi arriva invece, e finalmente, la notizia che i due giovani hanno trovato casa!
Tutta l’AIPD augura ai due sposi tanta felicità per la loro nuova sistemazione abitativa

AIPD ringrazia l’uscente Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

“Ringraziamo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per avere creduto fortemente nei progetti di inclusione lavorativa delle persone con sindrome Down, aprendo il Quirinale per offrire loro la possibilità di lavorare nei giardini presidenziali, nelle cucine, nella biblioteca e nella tenuta di Castel Porziano”. Così Mario Berardi, presidente di AIPD Associazione Italiana Persone Down ringrazia pubblicamente l’uscente presidente della Repubblica che ha continuato la tradizione del precedessore Carlo Azeglio Ciampi di sensibilità e apertura al mondo della disabilità.
La collaborazione tra Quirinale e AIPD, attiva dal 1999, ha visto dal 2006 la crescita di una sinergia che ha portato quasi 300 persone con sindrome Down a vivere delle brevi esperienze di lavoro, utili e importanti come orientamento nell’acquisizione di competenze preziose per entrare nell’età adulta. Sono state 30 le sezioni AIPD coinvolte, da Belluno a Trapani, da Perugia a Caserta. “Per le persone con sindrome Down coinvolte – spiega ancora Berardi – l’esperienza di lavoro è stata ulteriormente significativa proprio per il contesto di grande prestigio nel quale sono stati accolti e formati”.

Nel 1999 si sono avviati i primi stage di una settimana per gruppi di 8/10 persone con sindrome Down nei giardini del Quirinale. I ragazzi, sempre accompagnati da due tutor dell’Associazione, si sono succeduti nei vari anni come giardinieri fino al 2011, contestualmente nel 2009 è stata offerta dal palazzo presidenziale la possibilità di effettuare brevi stage anche nelle cucine e nella biblioteca. Ultima esperienza, fortunatissima, è stata quella effettuata come reporter nella tenuta presidenziale di Castel Porziano nel 2013. Nella presidenza Napolitano è stato prezioso il sostegno, l’apertura e la collaborazione con la prof.ssa Giovanna Zincone consulente del presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale.

Volontari speciali per la natura, AIPD con il Corpo Forestale

Inizia il 14 gennaio a Castel Volturno (CE) il progetto di collaborazione tra il Corpo forestale dello Stato e l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, che coinvolgerà diversi giovani con sindrome Down in un programma educativo e formativo di volontariato. I ragazzi, tutti maggiorenni con un età compresa tra i 18 e i 30 anni, collaboreranno insieme ai Forestali nella cura delle riserve e come supporto durante le visite delle scolaresche nelle riserve naturali del Corpo forestale.

Il progetto mira ad impegnare, già nel corso del 2015, diversi ragazzi con sindrome di Down in numerose Riserve naturali gestite dal Corpo forestale dello Stato dalla Foresta del Tarvisio all’Aspromonte. La prima tappa della collaborazione tra AIPD e Corpo forestale dello Stato inizia significativamente nella Terra dei fuochi, territorio così violato, per trasmettere con maggiore forza un messaggio di impegno globale a difesa dell’ambiente.

I giovani con sindrome Down, affiancati dai Forestali e personale dell’Associazione italiana persone Down, saranno impegnati in lavori di piccola manutenzione forestale e vivaistica, nutrimento e cura degli animali sequestrati, assistenza per le visite scolastiche e molteplici attività in natura. L’obiettivo di questa esperienza è offrire un’opportunità di crescita permanente ai protagonisti dell’attività e dimostrare come le persone con sindrome Down nel loro ruolo di volontari sono cittadini attivi che contribuiscono alla crescita del bene comune.

Ad inaugurare la prima esperienza, il 14 gennaio nella Riserva naturale di Castel Volturno ci saranno il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone, la responsabile dell’Osservatorio sul mondo del lavoro di AIPD Monica Berarducci, la presidente della Sezione AIPD di Caserta, oltre a personaggi noti quali Marek Hamsik, calciatore della squadra del Napoli e gli attori Carlo Croccolo ed altri della fiction “Un posto al sole”.

Qui sotto il video della giornata:

Provvidenze economiche di invalidità civile per il 2015

Come ogni anno gli importi delle provvidenze economiche erogate per invalidità civile, cecità e sordità sono rivalutati.
L’INPS ha pubblicato la circolare n. 1/2015 con tutte le nuove indicazioni:

– Indennità di accompagnamento
per invalidi civili (minori e maggiorenni, 100% di invalidità e necessità di assistenza continua): € 508,55

– Pensione di invalidità
(maggiorenni, 100%): € 279,75. Il limite di reddito è fissato in € 16.532,10

– Assegno mensile
(maggiorenni, invalidità compresa tra il 74 e il 99%): € 279,75. Il limite di reddito è fissato in € 4.805,19.

– Indennità di frequenza
(minori con difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della propria età che frequentano nido, scuola e/o svolgono terapie continuative presso ASL o centri convenzionati): € 279,75. Il limite di reddito è fissato in € 4.805,19.

Per i dettagli degli importi vedere l’allegato 3, Tabella M.3

AIPD Sezione di Belluno

L’AIPD di Belluno, insieme a Coni, Fi.Si. e Special Olympics Italia, propone per il quinto anno consecutivo la manofestazione “Zoldo be a fan. Giochi sulla neve per uno sport davvero per tutti”.

Tre giornate di eventi dal 22 al 24 gennaio 2015 che si svolgeranno sulle Dolomiti a Palafavera.
L’iscrizione alle diverse attività è prevista entro il 15 gennaio.

QUI il programma delle tre giornate.

12mo Congresso mondiale sulla sindrome di Down

Dal 19 al 21 agosto 2015 si svolgerà a Chennai, in India, il dodicesimo congresso mondiale sulla sindrome di Down.

Come è stato nelle due precedenti edizioni del congresso mondiale, anche questo prevede lo svolgimento di un forum pre-congressuale aperto agli adulti con sindrome di Down per fornire uno spazio nel quale esprimere desideri e scambio di idee.
Chi volesse presentare propri lavori può iscriversi entro il 28 febbraio attraverso la sola modalità online: http://letuscode.com/wdsc2015/abstract/login.php
L’abstract deve essere presentato in inglese e non superare le 300 parole

Hotel 6 stelle: domenica 4 gennaio una puntata speciale su Rai Tre

La seconda serie di Hotel 6 stelle ci ha accompagnato per sei venerdì dal 14 novembre al 19 dicembre 2014 (in replica tutti i sabati successivi intorno alle ore 18), e anche questa volta, come è successo al termine della prima edizione, Rai Tre ha deciso di mandare in onda una puntata speciale della fortunata docu-fiction.
Appuntamento quindi per domenica 4 gennaio 2015 sempre su Rai Tre per una puntata in cui rivedremo i momenti più significati ma anche scene inedite. Il 5 gennaio 2015 Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD e i sei protagonisti della serie sono ospiti di Uno Mattina su Rai Uno.

In attesa di fare un attento resoconto dei contatti avuti da AIPD da parte di potenziali datori di lavoro che si sono resi disponibili a proporre un’assunzione o altre forme di inserimento a persone con sindrome di Down, la nostra associazione vuole ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile realizzare Hotel 6 stelle. La docu-fiction si è rivelata infatti uno straordinario strumento di comunicazione che ha permesso di raggiungere una platea vastissima e far conoscere realmente chi sono e cosa possono fare le persone con sindrome di Down, contribuendo a sfatare molti luoghi comuni ancora legati alle persone con disabilità intellettiva.

Nuova disciplina dell’ISEE

Con il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 è stata introdotta la nuova disciplina in materia di ISEE che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2015.

Sul sito del Ministero del Lavoro è pubblicata una scheda tecnica che fornisce dettagli sul nuovo modello.
INPS ha pubblicato lo scorso 18 dicembre la circolare n. 171 con la quale ripercorre le varie indicazioni di legge e fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione della nuova normativa.
La circolare entra nel merito di tutte le possibili ipotesi di nucleo familiare e di tutte le possibili richieste di prestazioni, si tratta dunque di un documento estremamente lungo e articolato.

Riteniamo importante mettere in evidenza un punto che pensiamo sia di particolare interesse per le persone con sindrome di Down maggiorenni:
se la persona con disabilità maggiorenne non è coniugata, non ha figli e vive con i genitori, per la richiesta di prestazioni agevolate di natura sociosanitaria si ha facoltà di scegliere un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario. Il nucleo ristretto è composto dalla sola persona con disabilità e in sede di calcolo dell’ISEE si terrà dunque conto solo dei redditi e patrimoni di tale persona. (punto 6 della circolare)
L’ISEE calcolato sulla base del nucleo ristretto può essere utilizzato solo per la richiesta di prestazioni socio-sanitarie (o per prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca). Per la richiesta di altre prestazioni, pur in presenza di persone con disabilità, deve comunque essere utilizzato l’ISEE ordinario, calcolato a partire dal nucleo familiare standard.
Per prestazioni socio-sanitarie si intendono “prestazioni sociali agevolate assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati rivolte a persone con disabilità o limitazioni dell’autonomia che possono consistere in interventi di aiuto domestico (per favorire la permanenza nel proprio domicilio), di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali o semiresidenziali (per persone non assistibili a domicilio) nonché atti a favorire l’inserimento sociale (inclusi interventi di natura economica o buoni spendibili per l’acquisto di servizi)”.

Per le medesime prestazioni rivolte a persone minorenni, non è consentito optare per un nucleo ristretto, ma l’ISEE è calcolato nelle modalità indicate nel punto 7 della circolare che prevede modalità differenziate di calcolo in ragione della diversa situazione familiare del minorenne beneficiario della prestazione.

Per una lettura analitica delle nuove disposizioni ISEE rimandiamo al sito Handylex.org