Conclusa la campagna di SMS solidale AIPD

Dal 13 al 19 dicembre è stata attiva la campagna di sms solidali a favore di AIPD.
Grazie a tutti coloro che hanno donato!
I fondi saranno utilizzati per i progetti finalizzati a sostenere gli inserimenti al lavoro delle persone con sindrome di Down. La campagna è stata pubblicizzata all’interno della quinta e sesta puntata della docu-fiction di Rai Tre “Hotel 6 stelle” e attraverso i canali social di AIPD.
Prossimamente vi comunicheremo gli sviluppi di questa campagna che non a caso è stata collegata alla trasmissione Rai, grazie alla quale molti datori di lavoro si sono offerti per promuovere inserimenti lavorativi a giovani con sindrome di Down.
Vi abbiamo già informato circa quanto è successo dopo la fine della prima edizione di Hotel 6 stelle, presto vi faremo sapere cosa è successo e sta succedendo dopo la messa in onda della seconda serie.

Il lavoro di AIPD ovviamente prosegue e dunque rinnoviamo a tutti i potenziali datori di lavoro interessati ad assumere persone con sindrome di Down o promuoverne tirocini presso le loro aziende, l’invito a contattare l’Osservatorio sul mondo del lavoro AIPD (monicaberarducci@aipd.it).

Hotel 6 stelle: online la sesta e ultima puntata

Con la puntata andata in onda lo scorso 19 dicembre si è conclusa la seconda edizione di Hotel 6 stelle.
E come per la prima serie, Rai Tre ha deciso di proporre una puntata speciale che andrà in onda, sempre in seconda serata, domenica 4 gennaio 2015.

Tutte le puntate sono ancora online sul sito rai.tv (vedi qui la quinta, quarta, terza, seconda e prima).

Qui sotto la sesta puntata:

Filastrocca di ciò che non sei

da https://it-it.facebook.com/tognolini.b
… una mamma mi ha chiesto una filastrocca per il suo figlio che andava alle medie, per aiutarla a dirgli che forse lì sarebbe stato trattato in modo diverso, perché è diverso, perché ha la sindrome di Down. Era spaventata, povera anima. Io non son riuscito a scriverla per lui, l’ho scritta per lei. Ne è stata felice.

FILASTROCCA DI CIÒ CHE NON SEI

Tu non sei abile
Però sei nobile
Tu non sei abile
Però sei buono

E tutti gli abili
Che sono simili
Neanche lo sanno
Cosa non sono

Tu non sei abile
Tu non sei simile
Però sei unico
E sai perché?

Perché anche gli abili
Perché anche i simili
Perché anche i fulmini
Non sono te

Tu sei mio figlio
Con doppio nodo
Mai con nessuno
Ti scambierei

Perché ti voglio
Allo stesso modo
Per ciò che sei
E ciò che non sei

Premio Laurentum 2014

Lo scorso 1 dicembre si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Laurentum, storica rassegna dedicata alla poesia.
Tra i premiati anche Francesca Porcelli, persona con sindrome di Down, autrice di poesie che così ha espresso la sua passione: “Mi piace tanto scrivere perchè così posso comunicare liberamente e spontaneamente quello che ho nel cuore. Scrivere rappresenta il rifugio in cui mi rilasso e posso manifestare i miei sentimenti”.

Ecco una delle sue poesie, usate da AIPD nel suo Bilancio Sociale:
Stelle e lucciole illuminano la notte
sarebbe belo che ciascuno di noi avesse sempre in tasca
se non una stella almeno una lucciola
per rischiarare i imomenti bui della vita

Hotel 6 stelle: venerdì 19 dicembre l’ultima puntata

Hotel 6 stelle è arrivato al termine! Venerdì 19 dicembre andrà in onda infatti la sesta e ultima puntata, su Rai Tre alle ore 22,55.
Ma, come anticipato ieri durante la trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio” da Anna Contardi, ospite insieme a due dei protagonisti Giovanni e Daniela, domenica 4 gennaio 2015 ci aspetta una puntata speciale sempre su Rai Tre.

Nel corso della sesta puntata passerà il messaggio per ricordare la campagna di SMS solidale AIPD per sostenere i progetti di inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down. La campagna termina proprio venerdì 19, diffondiamola!!

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La scomparsa di Franco Bomprezzi

Giovedì 18 dicembre è scomparso Franco Bomprezzi, giornalista  presidente di Ledha e direttore responsabile del portale Superando.it
Con la perdita di Franco viene a mancare una delle firme più significative e importanti della comunicazione sociale che era riuscito a far parlare della disabilità anche al di fuori delle testate specializzate.
Bomprezzi ha vissuto per molto tempo a Padova, di cui alla fine degli Anni Settanta è stato anche consigliere comunale. Ha lavorato per la redazione locale del «Resto del Carlino», divenendo successivamente caposervizio del «Mattino di Padova». A Milano è stato caporedattore centrale dell’Agenzia «AGR».
Autore di molti libri (La contea dei ruotanti, Io sono così), la sua vita è stata caratterizzata dal costante impegno per la promozione e la difesa dei diritti delle persone con disabilità. E’ stato presidente nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), responsabile della comunicazione sociale per la Fondazione Telethon e membro del comitato scientifico della Fondazione Vodafone Italia.
Sul web ha fondato «SuperAbile.it», portale dell’INAIL, ha animato InVisibili, blog del «Corriere della Sera.it» e creato FrancaMente, blog di «Vita.it». Ancora, è stato direttore responsabile di «DM», il periodico nazionale della UILDM.
Nel 2005 è stato insignito dell’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano, nel quale ha più recentemente ricoperto il ruolo di delegato del sindaco Pisapia per le politiche sulla disabilità. Nel giugno di quest’anno, infine, era stato nominato consulente di supporto della task force per l’accessibilità dell’Expo 2015 di Milano.

AIPD si unisce al cordoglio di tutto il mondo della disabilità e del giornalismo per la sua perdita.

Sul sito superando.it il ricordo con uno dei suoi più recenti scritti.
Su redattoresociale.it il “testamento” di Bomprezzi: “Forza giovani, siate leggeri. Io vorrei riposarmi

Persone con sindrome di Down al lavoro. Al via la campagna solidale AIPD

Dal 12 al 19 dicembre sarà possibile donare 2 euro (da rete fissa o con SMS) per sostenere i progetti, promossi da AIPD, per l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome Down.

La campagna sarà pubblicizzata sulla RAI nel corso della trasmissione “Hotel 6 Stelle“, il programma grazie al quale l’opinione pubblica e soprattutto il mercato del lavoro ha imparato a conoscere le potenzialità delle persone con sindrome di Down.

Proprio qualche giorno fa su questo sito abbiamo pubblicato la notizia Hotel 6 stelle, dalla tv alla realtà con la quale rendiamo conto degli inserimenti realizzati o in via di definizione nel territorio a seguito della messa in onda del programma.

AIPD Sezione di Oristano

L’AIPD di Oristano organizza il convegno “Promozione di Gruppi AMA in ambito alla vita indipendente delle persone con disabilità” che si terrà mercoledì prossimo, 17 dicembre, ad Oristano dalle 10 alle 17.
QUI il programma del convegno.
L’evento fa parte del progetto “Durante Noi”, finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed è rivolto a familiari e operatori di persone con disabilità.
L’acronomino AMA indica l’Auto Mutuo Aiuto

Progetto AIPD “L’essenziale è invisibile agli occhi”

E’ previsto per oggi, 10 dicembre e domani 11 dicembre 2014 l’incontro finale di coordinamento del progetto internazionale “L’essenziale è invisibile agli occhi”  dedicato agli operatori che lavorano con persone con sindrome Down in condizioni di gravità.

Il progetto europeo  è realizzato da AIPD in partenariato con la Fundaciò Catalana de Sindrome de Down (Spagna), la Down Association Hungary (Ungheria) e l’Instituto de Formacion Integral (Spagna). Della durata di due anni e mezzo “L’essenziale è invisibile agli occhi” ha diversi obiettivi:  favorire negli operatori il processo di acquisizione di una visione globale ed evolutiva della persona con sindrome Down e accompagnarli nella comprensione del processo di accudimento (prendersi cura) come rivolto non alla “parte malata”, ma all’intera persona, in grado di sviluppare le sue risorse personali. Puntare sul potenziale degli operatori che possono diventare attivatori di percorsi di empowerment, di ampliamento delle potenzialità della persona per aumentarne le abilità nel raggiungimento di specifici obiettivi, e divenire protagonista del proprio percorso di vita.

Hotel 6 stelle, dalla tv alla realtà

Sono 25 le persone con sindrome Down e altre disabilità intellettive che hanno iniziato un percorso lavorativo (di formazione o per una vera e propria assunzione) grazie a Hotel 6 stelle, la docu-fiction più amata in onda su Rai3, realizzata da Magnolia in collaborazione con l’AIPD.
Delle oltre 50 aziende che hanno contattato l’associazione durante la messa in onda della prima edizione del programma si sono concretizzati ad oggi 1 assunzione, 1 tirocinio finalizzato all’assunzione, 14 tirocini formativi e di orientamento e tre tirocini socio-terapeutici. Non tutti i tirocini sono partiti in casa AIPD, la responsabile dell’Osservatorio sul mondo del lavoro ha lavorato con altre associazioni di persone con sindrome Down e altre disabilità intellettive laddove l’associazione non era presente sul territorio o troppo lontana. Altri 14 inserimenti sono ancora in valutazione.

Tra i protagonisti di Hotel 6 stelle – 1° edizione, Livia a breve inizierà un tirocinio formativo come segretaria in un ente pubblico, Martina ha iniziato un inserimento lavorativo finalizzato all’assunzione come cameriera ai breakfast e al servizio ai tavoli in un albergo romano. Benedetta lavora con un tirocinio formativo di sei mesi presso un tour operator di Acilia, Emanuele ha iniziato, con una borsa di studio, un corso di chef per professionisti presso una scuola romana e ha appena iniziato il primo tirocinio in un ristorante al centro di Roma. Sempre tra i ragazzi di AIPD Sezione di Roma è iniziato nell’aprile 2014 un tirocinio finalizzato all’assunzione per Agnese presso un fast food, dove è stata poi assunta a tempo indeterminato il 1 ottobre. Andrea ha iniziato invece, con un tirocinio di 4 mesi, un lavoro di aiuto regia.

Serena, di AIPD Lecce ha concluso un tirocinio formativo di due mesi presso un albergo di Gallipoli, mentre è in corso per Sergio, di AIPD Versilia, un tirocinio socio-terapeutico di 6 mesi presso un’azienda agricola. Sempre in Toscana, tramite l’associazione Trisomia 21 di Firenze è iniziato un tirocinio formativo presso una trattoria di Firenze per Alessandra e a Prato due ragazzi hanno iniziato un tirocinio socio-terapeutico presso un’azienda che si occupa di meccanica di precisione.

Due tirocini della durata di un anno sono partiti a Ferrara, tramite l’associazione Lo Specchio, per due ragazzi con disabilità intellettiva, Serena e Andrea. Lavorano in un bar della città.
A Milano, tramite l’AGPD Onlus, Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down a cui l’AIPD ha passato i contatti delle aziende interessate sono partiti diversi progetti lavorativi: due tirocini formativi di tre mesi per Davide e Simone presso un hotel, per loro non è esclusa la possibilità di essere assunti al termine dell’esperienza formativa. Una ragazza di 20 anni, Marta, sta effettuando un tirocinio formativo di 6 mesi in una galleria d’arte con mansioni di segreteria e presenza in sala. Sempre a Milano sono iniziati anche due tirocini formativi di tre mesi presso un’azienda che produce capi di abbigliamento.
A Varese invece è iniziato per Sofia un tirocinio formativo di tre mesi presso la Pizzeria Bella Napoli curato dall’Associazione Più di 21.
A Lecco è stato realizzato in una pizzeria dall’associazione Aspoc un tirocinio di formazione. Stefano, Arianna e Valentina hanno iniziato un tirocinio di due mesi presso un Hotel del bergamasco.

AIPD Sezione di Cosenza

Due ragazzi con sindrome di Down hanno iniziato, in questa settimana, un percorso di tirocinio presso la Scuola dell’Istituto Comprensivo Spirito Santo/Via Roma di Cosenza, frutto di una “Convenzione” fra la Scuola e l’AIPD di Cosenza.
Questa esperienza rientra in un progetto formativo che intende promuovere un percorso integrato di accompagnamento al lavoro, finalizzato all’inclusione sociale, attraverso percorsi di tirocini lavorativi a favore di persone con sindrome di Down, da svolgersi nell’ambito delle attività della Scuola.

Locanda dei Girasoli

Giovedì 4 dicembre si è svolta in Campidoglio la manifestazione Cavalieri del Commercio 2014 che ha conferito un premio speciale a La Locanda dei Girasoli , ristorante pizzeria di via dei Sulpici 117h a Roma, che dal 2000 impiega ragazzi con sindrome di Down, di Williams e dell’X fragile come aiutanti di sala e di cucina.

La manifestazione Cavalieri del Commercio conferisce i riconoscimenti di “cavaliere del commercio” e di “maestro dell’artigianato” a chi si è distinto nelle proprie attività dando lustro alla Capitale.
Fra le motivazioni del riconoscimento: “…alla Locanda dei Girasoli amalgamando solidarietà e professionalità si concretizza un esempio di imprenditorialità vincente, abbattendo barriere culturali, solitudine e abbandono si concretizza e si alimenta un sistema di lavoro solidale ed etico ma non per questo meno competitivo e redditizio. L’operato della Locanda dei Girasoli si ispira ai principi base del movimento cooperativo dove mutualità, solidarietà, rispetto della persona e democraticità consentono di mantenere un bilancio in attivo e proporre un modello produttivo nuovo e replicabile “.

AIPD Sezione di Mantova

“Cosa accade quando i genitori incontrano le figure professionali (insegnanti, medici, terapisti della riabilitazione, educatori…)? Quali sono i loro bisogni, desideri, aspettative?”
Tutti i genitori sono portatori di una competenza specifica, di un sapere proprio e insostituibile, da valorizzare e diffondere. È importante che questa competenza, posseduta dai genitori si integri con quella degli esperti formali, tuttavia accade ancora che il genitore di un figlio con disabilità incontri nel suo cammino ostacoli, impedimenti e sperimenti il non essere accolto.
Un gruppo di genitori dell’AIPD di Mantova si racconta e si confronta con alcune figure professionali per dare voce ai significati di un dialogo buono e costruttivo e ribadire l’importanza delle competenze genitoriali.

Il seminario “Una casa per la genitorialità” si terrà nel pomeriggio di lunedì 9 dicembre  presso la Sala Rossa dell’Associazione Industriali Mantova.
Maggiori informazioni sul sito internet dell’AIPD di Mantova.

Hotel 6 stelle: venerdì 5 dicembre in onda la quarta puntata

Proseguono le attività dei protagonisti di Hotel 6 Stelle presso il prestigioso resort di Villasimius.
Venerdì 5 dicembre andrà in onda la quarta puntata della docu-fiction prodotta da Magnolia con la collaborazione di AIPD. Solo per questo venerdì la puntata sarà messa in onda intorno alle 22,35 circa.
Ricordiamo che la puntata sarà replicata nel pomeriggio di sabato 6 dicembre, dalle ore 18 sempre su Rai Tre.
Per commentare le vicende dei sei ragazzi, l’hashtag su Twitter è #hotel6stelle.

Domenica 7 dicembre Alice, una dei protagonisti di questa edizione di Hotel 6 Stelle sarà ospite, insieme a Francesco Cadelano, educatore AIPD, alla tramissione “UnoMattina in famiglia” in programma su Rai Uno, il loro intervento è previsto intorno alle ore 9.00

AIPD Sezione di Bari

Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità “Un giorno all’anno tutto l’anno” Mercoledì 3 dicembre 2014 ore 15.30 – 18.00

L’Archivio di Stato di Bari ha confermato anche quest’anno il suo impegno ad assicurare il diritto fondamentale sancito dalla Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità (art. 30) e dal MiBACT con lo slogan “Un giorno all’anno tutto l’anno”.
Nella Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità che si è celebrata ieri, 3 dicembre, i soci dell’AIPD di Bari hanno potuto fruire di visite guidate alla Sede Monumentale e al Laboratorio di Legatoria e Restauro dell’Archivio di Stato.

Convegno “Per i Diritti”

Nel 2004 veniva approvata la legge n. 6 con la quale è stato istituito l’amministratore di sostegno, un istituto di tutela giuridica fondamentale per dare supporto alle persone che si trovano in condizioni di fragilità.

In occasione dei 10 anni di vita di questa legge, la Commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio Regionale del Lazio ha organizzato il Convegno “PER I DIRITTI”. L’Amministrazione di sostegno: primo bilancio a dieci anni dall’entrata in vigore della legge n.6/2004”.
Parteciperanno rappresentanti delle Istituzioni, amministratori ed operatori dei servizi e sarà presente il prof. Paolo Cendon, “padre” della legge 6/2004.

Sede del convegno è la Sala Mechelli presso il Consiglio Regionale in Via della Pisana n.1301 Roma.

AIPD Sezione di Perugia

L’AIPD di Perugia presenta il Calendario per il 2015 “Fondersi senza confondersi”.

Il Calendario è stato realizzato per la direzione creativa da Michele Montanucci, BELOCAL; le fotografie sono di Enrico e Marco Milanesi e il photo editing è di Giuseppe Volpini.

Seminario AIPD per gli operatori dell’autonomia

Archiviato il I Seminario svolto il 2 e il 3 ottobre, prende il via lunedì 1 dicembre il seminario di aggiornamento degli operatori con esperienza nei percorsi di autonomia che si svolgerà fino a giovedì 4. Scopo principale di questi incontri è offrire occasioni di confronto che permettano ad ognuno di affrontare con maggiore chiarezza ed energia il proprio lavoro e arricchire la nostra Associazione nel suo complesso. Il seminario è destinato prioritariamente agli operatori delle sedi locali AIPD ma è aperto anche agli esterni. Stanno partecipando circa 72 operatori provenienti da 24 città tra sedi AIPD e altre realtà. Sede del seminario è il Roma Scout Center.

Sindrome di Down e mass media

Come sapete lo scorso fine settimana si è svolto a Capodarco di Fermo l’evento “Rimozioni”, organizzato da Redattore Sociale (vedi qui la notizia pubblicata su questo sito).
Per l’AIPD ha partecipato Anna Contardi, che è dunque tornata su uno dei temi più cari all’associazione che è quello di una buona e adeguata comunicazione intorno alla sindrome di Down e alle persone con sindrome di Down.

Proponiamo il link a un articolo pubblicato sul sito di Redattore Sociale che sintetizza l’intervento della Contardi nel quale sono ribaditi gli elementi fondamentali della “buona comunicazione” e il video del workshop.

Ricordiamo che sul questo sito  è possibile visionare le pagine “Cosa dire, cosa non dire” e “Luoghi comuni sulle persone con sindrome di Down“, rivolte proprio ai giornalisti.

3 dicembre, Giornata Internazionale della Disabilità

Torna come ogni anno l’appuntamento con il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle persone con disabilità.
Querst’anno il tema individuato dalle Nazioni Unite è la tecnologia come strumento per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità, per consentire loro più facilmente di avere un lavoro, per dar loro una migliore assistenza.

Il ministero del Lavoro e Politiche sociali, il ministero dell’Istruzione e il ministero della Salute, insieme a FISH e FAND, organizzano l’evento “LA SFIDA PER L’INCLUSIONE Il futuro delle persone con disabilità” che si svolge la mattina del 3 dicembre presso la Sala Verde di Palazzo Chigi.
L’incontro si articola in tre sessioni – scuola, salute, welfare e lavoro – con un numero limitato ma autorevole di interventi. Tra le buone pratiche sul lavoro sarà presentato l’esperienza di Hotel Sei Stelle con un intervento dedicato all’inclusione lavorativa e la lotta allo stigma.

Le conclusioni sono affidate ai Presidenti delle Federazioni delle persone con disabilità, FISH e FAND (rispettivamente Vincenzo Falabella e Franco Bettoni).
L’evento è trasmesso in streaming all’indirizzo www.cultura.rai.it/live

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Sempre a Roma si terrà il convegno “Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia“ al Palazzo delle Esposizioni, organizzato da Roma Capitale, Agenzia per la Vita Indipendente, FISH e ECAD.

Altri eventi organizzati in tutta Italia e nel mondo.

Hotel 6 stelle, oggi a Tv Talk e in replica su Rai Tre

Venerdì 28 novembre, è andata in onda la terza puntata della docufiction Hotel 6 Stelle. Appuntamento su Rai Tre alle ore 23,10, circa. Su Twitter l’hastag per seguire il programma è commentarlo insieme è #hotel6stelle.
La puntata è replicata sabato 29 intorno alle ore 18.00. Prima però se ne parla a TV Talk, il programma di RAi Tre in onda alle ore 15.00. In studio saranno presenti Francesco Cadelano, educatore dell’AIPD che ha accompagnato come tutor i protagonisti della docu-fiction, con Gabriele e Alice, due dei protagonisti di Hotel 6 Stelle:

AIPD al seminario di Redattore sociale 2014 per parlare di Sindrome Down

Dalle disuguaglianze economiche all’informazione sociale in rete; dalla disabilità psichica ai cambiamenti di un giornalismo sempre più fondato sui free lance; dai luoghi comuni sull’immigrazione alle “tecniche” per capire e raccontare il mondo. E sullo sfondo una riflessione trasversale sulle “rimozioni” quotidiane operate da chi lavora nell’informazione.
Sono alcuni temi del ventunesimo seminario per i giornalisti organizzato da Redattore Sociale che si tiene dal 28 al 30 novembre 2014 nella Comunità di Capodarco di Fermo.

Sabato 29 novembre si affronta il tema “Relazioni destabilizzanti. Il racconto di condizioni mentali diverse” e ha al centro i temi dell’autismo, della sindrome di Down e della malattia mentale. Anna Contardi è uno dei relatori e tiene un workshop sulla Sindrome Down  la mattina del sabato.

Handimatica 2014

In corso la nuova edizione di Handimatica, la manifestazione organizzata da ASPHI per promuovere l’incontro tra le persone e le nuove tecnologie.

Sul sito dedicato è possibile trovare tutte le informazioni, dal programma degli eventi ai relatori, agli espositori.

Quest’anno AIPD è presente tra gli espositori con uno stand per presentare l’app “Smartourism” e il progetto residenziale “Casapiù” della Sezione di L’Aquila. Si tratta di un progetto di avvio alla residenzialità realizzato con il partenariato della Facoltà di Ingegneria dell’Università di L’Aquila che ha dotato l’appartamento usato per le attività di convivenza temporanea di alcune risorse strumentali innovative per favorire la sicurezza abitativa e l’autonomia delle persone con disabilità intellettiva attraverso l’impiego della domotica.

AIPD Sezione di Cosenza

L’AIPD di Cosenza presenta il Calendario per il 2015 realizzato insieme ai giocatori del Cosenza Calcio. Le fotografie sono di Ilenia Caputo.
Non è la prima volta che il Cosenza Calcio collabora con l’AIPD, avevano infatti già realizzato insieme il Calendario 2011.

Roma VideoClip 2014

Ricordate il videoclip realizzato da Michele Cortese per il suo ultimo disco “La questione”? Ne avevamo parlato qualche settimana fa su questo sito perchè nel filmato Michele è accompagnato dai ragazzi con sindrome di Down dell’AIPD di Lecce.

Il video (di Michele Cortese, Francesco Gazzè, Daniele Vitali e Federico Mudoni) ha partecipato alla manifestazione “Roma Videoclip. Il cinema incontra la musica” che è il più importante riconoscimento nazionale italiano che premia i videoclip tratti da colonne sonore o video musicali, istituito nel 2003 a Roma.
“La questione” è stato premiato e questa è la motivazione “Originalità e qualità artistica del lavoro, messaggio di solidarietà e impegno sociale”

Lavoratori salvaguardati

Dopo la la pubblicazione della legge 147/2014 relativa alla sesta salvaguardia (vedi la notizia apparsa su questo sito) riguardante 1800 lavoratori che nel 2011 hanno fruito di congedo straordinario o di permesso mensile, la circolare 27/2014 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ieri l’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 8881 fornendo così ulteriori indicazioni operative ai lavoratori interessati.

Ricordiamo che la sesta salvaguardia riguarda 1.800 lavoratori che presentano queste caratteristiche:
– perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina previgente alla riforma Fornero (vedi pagina dedicata nel sito dell’INPS), entro il 6 gennaio 2016 (cioè il quarantottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201/2011, che entrò in vigore il 6 dicembre 2011);
– nel 2011 hanno fruito di congedo straordinario o di permesso mensile.

Nel messaggio INPS 8881 vedere in particolare la tabella al punto 2.1 (lettera d) e punto 2.2.4.

Non è necessario presentare nuova istanza per coloro che avevano presentato domanda per la precedente salvaguardia (vedi notizia pubblicata su questo sito) se ne erano rimasti esclusi per raggiungimento del contingente numerico,  perchè saranno ripescati d’ufficio dall’INPS.

AIPD Sezione di Teramo

L’AIPD di Teramo ha avviato un progetto di inserimento al lavoro di giovani con sindrome di Down insieme all’Università di Teramo e all’assessorato regionale alle Politiche sociali.
Con una cerimonia ufficiale presso nell’aula magna di Scienze della Comunicazione Mattia, Noemi e Stefano hanno ricevuto il grembiule rosso con la scritta “Unite” e iniziato il loro percorso lavorativo al bar interno all’Ateneo.
Si partirà con un periodo di prova, affiancati da tutor, e poi superato il rodaggio, ci sarà un’assunzione vera e propria.
Mattia, Noemi e Stefano hanno frequentato l’Istituto Alberghiero.

AIPD Sezione di Perugia

Venerdì 21 novembre alle ore 21,15 si terrà lo spettacolo teatrale “Lavoro è vita. Viaggio avventuroso alla ricerca della dignità” al teatro Brecht di Perugia.

Lo spettacolo è messo in scena dalla compagnia teatrale “Elisa di Rivombrosa” composta da attori con la sindrome di Down.

Giornata Mondiale Infanzia, festa anche per i bambini con sindrome Down

Attualmente in Italia 1 bambino su 1200 nasce con la sindrome Down. Grazie allo sviluppo della medicina e alle maggiori cure dedicate a queste persone la durata della loro vita si è molto allungata così che si può ora parlare di un’aspettativa di vita di 62 anni, destinata ulteriormente a crescere in futuro. Ma chi sono e come crescono i bambini con sindrome di Down? Lo sviluppo di questi bambini avviene con un certo ritardo, ma secondo le stesse tappe degli altri bambini: camminare, iniziare a parlare a correre e a giocare. Rimane invece comune a tutti un variabile grado di ritardo mentale che si manifesta anche nella difficoltà di linguaggio frequente tra le persone con sindrome di Down.

Dal punto di vista riabilitativo non si tratta di compensare o recuperare una particolare funzione, quanto di organizzare un intervento educativo globale che favorisca la crescita e lo sviluppo del bambino in una interazione dinamica tra le sue potenzialità e l’ambiente circostante. È importante inoltre ricordare che ogni bambino è diverso dall’altro e necessita quindi di interventi che rispettino la propria individualità e i propri tempi. Dal punto di vista medico, considerata una maggiore frequenza in tali bambini rispetto al resto della popolazione di problemi specialistici, in particolare malformazioni cardiache ma anche difetti intestinali, disturbi della vista e dell’udito, disfunzioni tiroidee, problemi odontoiatrici, è opportuno prevedere col pediatra una serie di controlli di salute volti a prevenire o a correggere eventuali problemi aggiuntivi.

La maggior parte dei bambini con sindrome di Down può raggiungere un buon livello di autonomia personale, imparare a curare la propria persona, a cucinare, a uscire e fare acquisti da soli. Possono fare sport e frequentare gli amici, vanno a scuola e possono imparare a leggere e scrivere.

“Il percorso scolastico dei bambini con sindrome Down – spiega Nicola Tagliani, responsabile dell’Osservatorio scolastico dell’Associazione Italiana Persone Down – con un adeguato supporto può essere molto utile per sviluppare una maggiore autonomia e la possibilità di una reale integrazione, sia nel presente sia nel futuro”

Hotel 6 stelle, venerdì 21 la seconda puntata

Venerdì andrà in onda su Rai Tre la seconda puntata di Hotel 6 Stelle. La docu-fiction, realizzata da Magnolia in collaborazione con l’AIPD è prevista per le 23.10 sul terzo canale della Rai. Nel pomeriggio si parlerà del programma a La Vita in Diretta, a partire dalle 16.30 su Rai Uno.

Formazione al lavoro, tre giorni di seminario AIPD “Anch’io lavoro!”

Inizia il 18 novembre alle 14.30 il seminario dell’AIPD “Anch’io lavoro!”, finanziato dalla Fondazione Trenta Ore per la Vita. L’evento, che avrà la durata di tre giorni (dal 18 al 20 novembre) è rivolto ad operatori e persone con sindrome Down: saranno presenti 23 potenziali lavoratori con sindrome Down e 15 operatori da 14 Sezioni di AIPD.
Diversi i temi che verranno affrontati, da un orientamento per gli aspiranti lavoratori sui propri desideri, su cosa si sa fare e cosa si vorrebbe fare a uno studio dell’identikit del lavoratore. Spazio sarà dato poi alla corretta scrittura di un curriculum, al come si fa un colloquio di lavoro e il ruolo dei tutor.
Il seminario si terrà al Roma Scout Center in Largo dello Scoutismo 1.

AIPD Sezione di Latina

L’AIPD di Latina ha realizzato il suo primo calendario solidale, al quale hanno partecipato gli atleti della prima squadra Top Volley Latina e del calcio a 5 Latina. Fotografi sono stati Stefano Cinquegrana, Luca Fiori e Riccardi Di Girolamo con la collaborazione del laboratorio “Grafica Saudia” di Sabaudia.
La pubblicazione presentata il 19 novembre alle 18 a Latina (piazza Aldo Moro, 37 – primo piano Galleria presso lo studio dell’Associazione culturale percorsi di fotografia) alla presenza del sindaco Giovanni Di Giorgi. I ricavati, derivanti dalla vendita dei calendari saranno utilizzati dall’associazione per finanziare i progetti sulle autonomie dei ragazzi con sindrome di Down.

Il Calendario sarà reperibile il 21 e il 23 novembre presso il palazzetto dello sport in occasione degli incontri sportivi che vedranno impegnate le due società e sempre il 23 novembre prossimo presso l’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina.

AIPD Sezione di Roma

Il bullo non è un clown, il bullo è solo un pagliaccio.
E’ questo il leitmotiv dello spot contro il bullismo, a cura di Roberto Gandini e Gian Luca Rame, nato all’interno delle attività del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli (un’attività promossa e organizzata da Teatro di Roma, Roma Capitale, Assessorato Sostegno Sociale e Sussidiarietà, Ufficio Scolastico Regionale del Lazio) su sollecitazione della Consulta delle persone con sindrome di Down dell‘AIPD di Roma.

E’ stato realizzato anche un video del backstage del laboratorio, frutto di 10 incontri settimanali, avviati a febbraio scorso, al quale hanno partecipato donne e uomini con sindrome di Down tra i 20 e i 30 anni. I ragazzi sono stati affiancati da due operatori dell’AIPD e da ragazzi e adulti del Piero Gabrielli. Questo gruppo integrato ha, poi, dato vita allo spot che è stato proiettato per la prima volta l’11 novembre in Campidoglio ad alcuni studenti romani. Il progetto completo sarà illustrato in un’iniziativa pubblica a metà dicembre promossa dall’Assessorato al Sostegno e Sussidiarietà di Roma Capitale.

AIPD Sezione di Bari

L’AIPD di Bari ha aderito al progetto M.A.G.I.A (Meeting tra Anziani e Giovani per un Invecchiamento Attivo) finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Politiche della Famiglia) e proposto dalla Cooperativa S.A.I.D di Modugno.
Il progetto si rivolge ad associazioni e famiglie per favorire lo scambio intergenerazionale tra nonni, genitori e figli attraverso l’attività di coltivazione di orti sociali, attività motorie e sportive.

E’ stato già individuato ed attrezzato uno spazio alle porte di Modugno (con area pic-nic, percorso ciclabile, ecc.), che offre attività di socializzazione, attività motorie e di educazione all’ambiente con l’obiettivo di instaurare rapporti virtuosi tra giovani e meno giovani, per favorire un atteggiamento positivo che riconosca a tutte le generazioni la loro identità e il loro contributo alla società.
Il progetto prevede anche una serie di attività all’aperto che favoriscano il contatto con la natura (passeggiate a piedi ed in bicicletta, eventi sportivi non agonistici, gite in oasi del WWF, ecc).

Dopo la presentazione del progetto presso la sede dell’AIPD di Bari lo scorso 20 ottobre, si è passati alla fase operativa che ha previsto la messa a dimora delle prime piantine di cavolfiori, radicchio e finocchi nell’ “Orto dei sogni”.

AIPD Sezione di Taranto

Lunedì 17 Novembre alle ore 18 in Via Cesare Battisti, 29 in Taranto si terrà l’inaugurazione di “Casa mia” cui parteciperanno i ragazzi con sindrome di Down dell’AIPD di Taranto, le Autorità Istituzionali e Lionistiche.

CASA MIA fa parte del progetto di autonomia abitativa e inizierà il suo percorso con l’ospitare i ragazzi maggiorenni nei fine settimana, per poi prolungarlo giorno per giorno sino a renderlo centro residenziale.

Scuola: pubblicati i decreti per l’aggiornamento dei docenti

Al via la prima formazione obbligatoria per docenti in servizio sull’inclusione degli alunni con disabilità.

Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), ha emanato i decreti applicativi dell’art. 16, comma 1 della legge n° 128/2013 (vedi un commento di S. Nocera nella scheda normativa n° 447 “Tre importanti novità per l’inclusione scolastica (L. 128/13)”) che per la prima volta, accogliendo le richieste delle associazioni facenti parte dell’Osservatorio ministeriale sull’inclusione (tra cui anche l’AIPD nazionale), parla di obbligo di aggiornamento (e non solo di diritto) per i docenti in servizio curricolari e di sostegno anche per aumentare “le competenze per potenziare i processi di integrazione a favore di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali”.

A tale scopo la legge stanzia anche dei fondi per il corrente anno scolastico. Entro il 21 novembre gli Uffici Scolastici Regionali dovranno comunicare al MIUR i progetti selezionati da realizzare nei loro territori tra quelli presentati da singole scuole, reti di scuole o agenzie formative.

Tra gli esperti delle associazioni aderenti alla FISH, che già da questa estate hanno dato la loro disponibilità gratuita per la realizzazione di questi corsi d’aggiornamento, anche diversi Referenti Scolastici delle Sezioni AIPD.

Allegati:
– Decreto Dipartimentale DG per lo studente n° 760 del 20/10/2014: qui il testo
– Allegato 1: sintesi DD 760/2014 e modello per la presentazione dei progetti: qui il testo
– Allegato 2: ripartizione dei fondi stanziati a.s. 2014-15 per regione: qui il testo
Elenco esperti associazioni per regione e tipologia di disabilità
– Decreto Ministeriale n° 762 del 2/10/2014: qui il testo

Hotel 6 stelle, i protagonisti ospiti in trasmissioni Rai

Due gli appuntamenti in cui saranno ospiti i protagonisti della nuova serie di Hotel 6 Stelle. Giordana, Giovanni, Andrea, Gabriele, Daniela e Alice saranno ospiti domenica 16 novembre nel programma di intrattenimento domenicale di Rai 1 Domenica IN.  Il 14 novembre invece l’Associazione Italiana Persone Down è ospite nella trasmissione Pane Quotidiano, in onda su Rai 3 alle 12.45. Presenti in studio i ragazzi dell’Agenzia del tempo Libero della AIPD Sezione di Roma, due protagonisti della scorsa edizione di Hotel 6 Stelle, Nicolas e Emanuele, Alice della nuova edizione e Francesco Cadelano, l’operatore AIPD che è stato tutor dei ragazzi in entrambe le docu-fiction

AIPD Sezione di Belluno

L’AIPD di Belluno ha organizzato il convegno “Inclusione x 3” che si terrà sabato 15 novembre 2014 a Dobbiaco.
L’evento fa parte delle attività previste nel progetto Interreg Rat Dolomiti Live ed è promosso insieme al Gruppo auto mutuo aiuto “Bambini con sindrome di Down Pusteria” e all’Associazione Tirolese dell’Osttirol “Hand in Hand. Con e per i bambini con disabilità”.

Il programma prevede interventi sull’inclusione scolastica, l’inserimento lavorativo (questa parte a cura di Anna Contardi) e lo sport.

AIPD Sezione di Lecce

Giovedì 13 novembre alle ore 17:30 in Nardò, presso la sede della AIPD Sezione di Lecce verrà presentata la guida turistica essenziale “Le mie vacanze a Nardò”.

La guida è stata realizzata da un gruppo di persone con sindrome di Down ed è la prima guida della Città nella quale viene utilizzato un linguaggio comprensibile, adatto a persone con disabilità intellettiva, con un livello di istruzione basilare, stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana.
L’iniziativa è stata accolta e inserita dall’Assessore Flavio Maglio nel progetto “N.O. BARRIER” nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea “Grecia-Italia 2007-2013”, che prevede il rafforzamento dei percorsi di inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso il “turismo sostenibile”.
Il progetto “NO BARRIER” fa riferimento non solo alle barriere di tipo fisico-materiale, ma anche agli ostacoli culturali e sociali che allontanano le persone con disabilità dalla fruizione turistica.
Le difficoltà che può incontrare una persona con disabilità intellettiva sono state vissute in prima persona e la guida è il risultato dell’adattamento alle loro capacità.
Questa esperienza ha anche dato la possibilità alle persone con sindrome di Down di essere protagoniste.
L’augurio è che possa contribuire a far superare i pregiudizi che ancora ostacolano la loro inclusione sociale.

All’evento sono stati invitati a intervenire il Sindaco di Nardò Marcello Risi e gli Assessori Flavio Maglio e Carlo Falangone, il Presidente della Provincia Antonio Gabellone, lo storico Mario Mennonna.
Introdurrà la presidente dell’AIPD di Lecce Maria Teresa Calignano, a seguire le testimonianze di Monica Giannelli e Serena Rainò, persone con sindrome di Down che hanno lavorato alla realizzazione della guida.
La guida in formato PDF potrà essere scaricata gratuitamente dal sito www.aipdlecce.it a partire dal 14/11/2014.

AIPD Sezione di Roma

Comunicato stampa AIPD Roma

Mercoledì 12 novembre, presso la sala convegni de La città dell’Altra Economia di Roma è stata presentata la terza edizione del calendario dell’AIPD Sezione di Roma “Le buone cose”. Presenti l’assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà Rita Cutini e l’assessore alle Attività Produttive Marta Leonori.
Questa edizione, nata dalla collaborazione tra il Circolo dei Buongustai e l’AIPD Roma, ha come tema il piacere della buona cucina.

“Buone cose” è una metafora del percorso di autonomia che ogni persona attua in cucina: buoni sono gli alimenti scelti, la capacità di organizzare i piatti, la convivialità dello stare in tavola e l’impegno degli chef stellati Fabio Campoli, Filippo Lamantia, Gianfranco Vissani, Andy Luotto, Gianfranco Pascucci, Fabrizio Boca che si sono messi in gioco nel calendario insieme a persone, bambini e ragazzi, con sindrome di Down.
Negli scatti fotografici, realizzati da Mario Vintari, le persone con sindrome di Down vengono riprese nei differenti momenti della preparazione del piatto, insieme agli Chef, mentre condividono la realizzazione di tante “buone cose”.

“Alcuni ragazzi fotografati nel calendario – spiega Giampaolo Celani, presidente della Sezione di Roma dell’AIPD – praticano la scuola alberghiera o frequentano i nostri corsi di cucina ‘Cuochi senza Barriere’.
Tutto quello che stanno imparando oggi, lo metteranno in pratica poi. Ed è proprio questo che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi, con o senza sindrome di Down: è solo con l’impegno che si ottengono importanti risultati ed io sono orgoglioso di presentarli in questa occasione.”
“Sono orgoglioso di aver partecipato anche quest’anno a questo importante progetto, che ogni volta dona nuove scoperte ed emozioni da vivere sul set fotografico insieme ai ragazzi – dichiara Fabio Campoli -. Insieme al Circolo dei Buongustai e ai miei colleghi chef, abbiamo voluto dedicare loro ‘il pianeta cucina’, come luogo rassicurante, familiare, giocoso, ricco di esperienze per crescere. Un calendario come un bellissimo album fotografico, che spero anche quest’anno tante famiglie sceglieranno di supportare”.

Il calendario, con un contributo di 5 euro, sarà disponibile presso la sede dell’AIPD Roma in via Fulcieri Paulucci de’ Calboli, 54 o presso i punti vendita Emmepiù di Roma e Provincia.

Il Mercato dei Saperi

GIOVANI CON SINDROME DOWN E ANZIANI INSIEME
PARTE IN 12 CITTA’ ITALIANE IL PROGETTO AIPD DEL MERCATO DEI SAPERI, PER FAVORIRE SCAMBI DI COMPETENZE E SERVIZI

Ognuno può offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. È questo il presupposto de Il Mercato dei Saperi, il nuovo progetto AIPD, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (L.383/2000) che coinvolge 12 Sezioni AIPD (Bari, Marca Trevigiana, Roma, Campobasso, Mantova, Potenza, Belluno, Matera, Milazzo, Termini Imerese, Viterbo, Vulture).

Idea centrale della nuova iniziativa è la creazione di occasioni di incontro tra giovani con sindrome di Down e persone anziane, per uno scambio intergenerazionale che produca percorsi e strumenti di conoscenza e crescita reciproca. Lo scambio (che potrà avvenire a livello locale, in modalità uno a uno ma anche tra singoli e gruppi e tra gruppi, presso domicili privati e sedi aperte al pubblico) avviene tra anziani e giovani con sindrome Down che offrono la propria disponibilità ad insegnare attività di vita quotidiana, trasmettere saperi e ricevere in cambio ciò che viene da loro stessi indicato nella “Lista dei desideri”.

Sono molti i saperi e i servizi da “scambiare”: la cucina quotidiana e le conserve, la conservazione dei cibi, la pulizia della casa e degli indumenti, le piccole manutenzioni (come cambiare una lampadina o una presa), la cura delle piante, il galateo, la maglia e l’uncinetto, servizi svolti fuori casa (come la spesa o il pagamento bollette), la lettura del giornale.

“Il progetto – ci spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD e responsabile del progetto – ha una doppia utilità: dare valore a molti dei nostri “saperi quotidiani” utili per la vita e mai oggetto di attenzione nei percorsi scolastici, oggi ancora più utili per una generazione di persone con sindrome di Down sempre più adulta e, al tempo stesso, scoprire e far scoprire che anche persone viste spesso solo come destinatari di assistenza hanno invece molto da dare. Il progetto ha una valenza sociale ed economica e ci auguriamo che, al termine della sperimentazione altre organizzazioni ci chiedano di aderire e aprire nuove “Porte dei saperi” nei loro territori.”
La Porta dei saperi è lo sportello che, a livello territoriale curerà l’abbinamento tra domanda e offerta, l’eventuale mediazione necessaria e la documentazione delle esperienze.

Diversi gli strumenti di lavoro: un sito internet www.mercatodeisaperi.it, con informazioni sui luoghi in cui è attivo il mercato dei saperi, un database dove in tempo reale si incontrerà domanda e offerta, schede in alta comprensibilità in cui saranno documentate e diffuse le competenze acquisite (dalle ricette di cucina a come smacchiare il caffè su una maglietta). Le Porte dei Saperi si occuperanno della promozione del progetto, di fare rete, di selezionare e formare i volontari, di monitorare gli scambi.
Il risultato? Maggiori competenze per tutti, disponibili sul sito con testi e video che testimonieranno le attività in tutte le Sezioni AIPD coinvolte.

Hotel 6 Stelle, il 14 novembre la prima puntata, in replica sabato 15 alle 18.00

La prima puntata di Hotel 6 stelle, andata in onda venerdì 14 novembre 2014, è stata replicata sabato 15 alle 18.00 sempre sulla stessa rete.

La nuova serie di Hotel 6 Stelle, andrà in onda in seconda serata (dalle ore 23.10) su Rai 3 per 6 puntate. I protagonisti del programma sono tutti nuovi: Benedetta, Livia, Martina, Edoardo, Emanuele e Nicolas passano il testimone a Giovanni, Andrea, Gabriele, Alice, Daniela e Giordana.

Qui sotto puoi rivedere la prima puntata:

Lavoratori salvaguardati

Qualche settimana fa in occasione della pubblicazione della legge 147/2014 abbiamo diffuso la notizia sulla sesta salvaguardia riguardante 1800 lavoratori che nel 2011 hanno fruito di congedo straordinario o di permesso mensile.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 7 novembre ha pubblicato la circolare n. 27 che contiene, tra le altre informazioni, il modello di istanza che dovrà essere presentata dai lavoratori interessati.

Sul sito del ministero una pagina dedicata alla questione con tutti i riferimenti utili.

II Seminario di formazione per operatori dei percorsi di autonomia

Al via le iscrizioni degli operatori con esperienza nei percorsi di autonomia interessati a partecipare al seminario di aggiornamento previsto per i prossimi 1, 2, 3 e 4 dicembre.

Il seminario sarà suddiviso in 4 moduli tematici di una giornata secondo lo schema sotto riportato:
1 dicembre (10- 13,30 e 14,30-18,00) per i coordinatori dei percorsi di autonomia;
2 dicembre (10- 13,30 e 14,30-18,00) per gli operatori dei progetti di autonomia per adolescenti e preadolescenti;
3 dicembre (10- 13,30 e 14,30-18,00) per gli operatori dei progetti di autonomia per adulti;
4 dicembre (10- 13,30 e 14,30-18,00) per gli operatori di case-famiglia e centri diurni.

Scopo principale di questi incontri è offrire occasioni di confronto che permettano ad ognuno di affrontare con maggiore chiarezza ed energia il proprio lavoro e arricchire la nostra Associazione nel suo complesso.

Il seminario è destinato prioritariamente agli operatori delle Sezioni AIPD ma è aperto anche agli esterni. Sede del seminario sarà il Roma Scout Center.
Le adesioni devono essere inviate entro il 15 novembre 2015, utilizzando l’apposita scheda di iscrizione.
Per tutte le informazioni contattare la Segreteria AIPD: aipd@aipd.it – 06 3723909-3722510

“On my own…at work”

Nel mese di settembre 2014 sono state avviate le attività di “On my own…at work“, il nuovo progetto internazionale promosso da AIPD e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus Plus azione Ka2 Strategic Partnerships (Partenariati di apprendimento).

Il progetto sarà realizzato in partenariato con Fundaciò Catalana Sindrome de Down (Spagna), Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (Portogallo), ALMA MATER STUDIORUM Università di Bologna (Italia), Università degli studi ROMA TRE (Italia), European Down Syndrome Association-EDSA, Hotel Sol Melià Italia S.r.l. (Italia), Fundacion Adecco (Spagna), Fondazione Adecco per le Pari Opportunità (Italia).
Il gruppo di lavoro si è incontrato a Roma, presso la sede di AIPD Nazionale il 30 e il 31 ottobre per realizzare la prima riunione di coordinamento.

AIPD Sezione di Roma

AIPD Sezione di Roma organizza il seminario di Studio sulle relazioni intrafamiliari “A proposito di fratelli”.

La giornata di studio, di apertura del Progetto Genitori, è rivolta a genitori ed operatori del settore e quest’anno avrà lo scopo di approfondire le tematiche relative alle relazioni intrafamiliari, in particolare tra i fratelli.

L’evento si svolgerà sabato 8 novembre 2014 dalle ore 9.30 alle ore 14.00 presso l’Università Pontificia Salesiana, Piazza dell’Ateneo Salesiano 1, Roma.

Ricerca Coordown “Lo stato delle persone con sindrome di Down adulte”

Come ricorderete il Coordown alcune settimane fa ha promosso la ricerca “Lo stato delle persone con sindrome di Down adulte”, chiedendo la collaborazione dei familiari di persone con sindrome di Down di età superiore ai 25 anni chiamati a compilare, anche online (http://goo.gl/x0KltY) il questionario predisposto.

La scadenza prevista era il 20 ottobre, ma i dati raccolti sono stati poco numerosi.
Coordown dunque ha deciso di spostare la data entro cui raccogliere le informazioni al prossimo 15 novembre 2014.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato fino ad oggi, si sollecita dunque chi non avesse ancora compilato il questionario a farlo, poiché la raccolta dati è nell’interesse di tutte le persone con sindrome di Down. I dati raccolti e poi elaborati infatti saranno fondamentali per presentare eventuali richieste presso i Ministeri e/o Uffici Regionali.

Il questionario destinato alle famiglie oltre che compilabile “on line” può essere scaricato in formato cartaceo e consegnato alla propria associazione di riferimento aderente al Coordown che provvederà all’inserimento dati.

Grazie!

Lavoratori salvaguardati, pubblicata la legge 147/2014

E’ stata pubblicata la legge 10 ottobre 2014, n. 147 “Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico” (in Gazzetta Ufficiale n.246 del 22 ottobre 2014).

Si torna sulla questione della salvaguardia (vedi qui le due notizie già pubblicate su questo sito dedicate all’argomento: “Lavoratori salvaguardati” e “Accesso alla pensione con i requisiti pre-Fornero“).

Con la nuova legge viene estesa la possibilità di andare in pensione come prevedeva la normativa pre-Fornero ad ulteriori 1.800 lavoratori che presentano queste caratteristiche:
– perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina previgente alla riforma Fornero, entro il 6 gennaio 2016 (cioè il quarantottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201/2011, che entrò in vigore il 6 dicembre 2011);
– nel 2011 hanno fruito di congedo straordinario o di permesso mensile.

La domanda va presentata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge 147/2014, quindi entro il 5 gennaio 2015 (la legge entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il prossimo 6 novembre).

Per le modalità di presentazione delle domande si devono seguire le indicazioni già fornite dal ministero del Lavoro con la circolare n. 44/2013.

Per vedere quali sono i requisiti per l’accesso alla pensione pre-Fornero, vedere la pagina INPS dedicata.

X Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale

Lunedì 27 ottobre 2014 si terrà a Milano la X Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, organizzata dalla Fondazione per la comunicazione Pubblicità Progresso.
Nel corso della giornata saranno proiettati i 5 spot ritenuti migliori dalla giuria selezionatrice tra quelli che hanno partecipato al concorso ONP Award 2014.
Tra questi “#downlavoro. Voglio che il Primo Maggio sia anche la mia festa!“, lo spot realizzato da AIPD in occasione della scorsa giornata del Primo Maggio, con il contributo dei protagonisti di “Hotel 6 stelle”:

Durante la Conferenza saranno consegnati attestati di partecipazione ai cinque finalisti e sarà premiato il vincitore.

AIPD ha già vinto l’ONP Award nel 2009 con lo spot “Assumiamoli!

AIPD a Nottingham con Erasmus Plus per progetto lavoro

Si incontrano oggi, 23 ottobre 2014, a Nottingham in Inghilterra i partner del progetto BFM LTD che ha come obiettivo l’inclusione sociale attraverso l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Del progetto, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Erasmus Plus nell’azione KA2 – Cooperation and Innovation for Good Practices sono responsabili l’Associazione Italiana Persone Down, l’Associazione Centro Studi Città di Foligno e l’Asociacion empresarial de investigacion centro tecnologico del Muebley la Madera de la Region de Murcia.

AIPD Sezione di Roma

dal sito aipd-roma.it

‘La Tognazza che Ama’ è una speciale etichetta che parla d’amore, nata da un progetto della Tognazza Amata in collaborazione e a favore dell’Associazione Italiana Persone Down, Sezione di Roma Onlus.

Non solo una bottiglia di vino, ma una filosofia di vita e un gesto solidale e di condivisione. L’amore per la terra, le cose buone e genuine, l’amore per la cucina: tutto questo è La Tognazza che diventa per l’occasione La Tognazza che ama e ha voluto raccontarsi attraverso il disegno di Lucrezia, bambina di 6 anni con sindrome di Down.

L’idea prevedeva, infatti, un concorso interno per i ragazzi dell’Associazione, che hanno dato spazio al loro talento, disegnando l’etichetta del nuovo vino di casa Tognazza. Il concorso si è trasformato in un Laboratorio di idee dove raccontare, con delle immagini, questo amore. La creazione più bella, ispirata al concetto “Quello che amo di più” è diventata poi l’etichetta di questa nuova bottiglia del vino.

La presentazione ufficiale de “La Tognazza che ama” avverrà sabato 25 ottobre in occasione della serata “Stasera cucino io”, organizzata dalla Tognazza, nella sua storica sede di Velletri e dedicata all’Aipd Roma. Protagonisti sempre i ragazzi dell’Associazione che saranno i veri padroni della sala e della cucina, saranno loro ad accogliere gli ospiti e a dar vita ai piatti della serata. Tra i quattro scelti per la serata anche Nicolas, volto noto e partecipante al reality “Hotel 6 Stelle”, andato in onda la scorsa primavera su Rai 3.

Entusiasta del progetto GianMarco Tognazzi: “La Tognazza nasce dall’amore di mio padre per la campagna e la buona cucina, io a modo mio e con passione continuo per questa strada. Ho conosciuto l’AIPD Roma e i suoi ragazzi un anno fa e subito ho capito che dovevamo fare qualcosa insieme, perché sono ragazzi speciali, pieni di entusiasmo e gioia di vivere. Ed è propria quella loro gioia di vivere che hanno trasmesso nei loro disegni. Quello prescelto per l’etichetta in fondo è la sintesi della felicità!”

“In vino veritas. E’ proprio il caso di dirlo – spiega il presidente di AIPD Roma Giampaolo Celani. Chi ha modo di conoscere una persona con sindrome di Down scopre che questa dice sempre la verità, anche quando è scomoda. Non ha bisogno di fingere. Può non comunicare bene a parole, può non saper scrivere, ma sa sempre come farsi amare perché è sincera. E’ un lui, una lei. Con un nome, un cognome, una storia. Siamo contenti che sia proprio GianMarco, con il suo vino, ad aiutare a far scoprire chi sono le persone con sindrome di Down e l’AIPD Roma con i suoi progetti e servizi”.

Appuntamento per la presentazione alla stampa del progetto La Tognazza che ama e la degustazione del nuovo vino solidale Sabato 25 ottobre alle ore 18.30 presso La Tognazza in via Colle Ottone Basso, 84 – Velletri.

A seguire la cena con la presentazione e degustazione per gli ospiti.
Aperte le prenotazioni allo 06 9625352 o associazione@latognazza.net. Costo: 30 euro a persona. L’intero incasso della serata sarà devoluto all’AIPD Roma.

Il mio cuore è una nuvola che viaggia

Giuseppe Caccamese è una persona con sindrome di Down, vive e lavora a Catania dove fa il giardiniere.

Da sempre scrive poesie (qui nel nostro sito, nello spazio “Riflessioni e testimonianze”, ne trovate alcune: Scala di nuvole, Polo nord, Pensieri, La montagna della vita) e oggi ha pubblicato il volume “Il mio cuore è una nuvola che viaggia”, edito da CULTure possibili.
Il libro è acquistabile online sul sito della casa editrice e sulla pagina Facebook.

Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD, è il nuovo presidente EDSA

Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down, è stata eletta lo scorso sabato Presidente dell‘EDSA, European Down Syndrome Association. 16 le associazioni che hanno partecipato all’assemblea a Madrid.

Assistente sociale ed educatore degli adulti, esperta su aspetti legati all’educazione delle persone con disabilità intellettiva è coordinatrice dell’Associazione Italiana Persone Down dove opera fin dal 1981. In tale ambito ha ideato e tuttora dirige il “Corso di Educazione all’Autonomia per adolescenti con Sindrome di Down” che ha trovato ormai diffusione in varie città in Italia e all’estero . Ha collaborato come Consulente tecnico-scientifico alla realizzazione di vari film sulle persone con sindrome di Down, tra cui  “A proposito di sentimenti” di Daniele Segre presentato nel 1999 alla Mostra del cinema di Venezia.

Ha realizzato  indagini sui temi dell’inserimento scolastico, lavorativo e sociale e più in generale sull’analisi dei bisogni delle persone con sindrome di Down e le loro famiglie. Ha partecipato in qualità di relatore a convegni e seminari sui temi dell’associazionismo, dell’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone con sindrome di Down,  dell’educazione all’autonomia di persone con disabilità intellettiva e dell’utilizzo del software didattico per persone con disabilità In Italia e all’estero.

E’ autrice di molti testi su temi legati ai diritti, all’inserimento sociale e all’educazione delle persone con disabilità intellettiva. Dal 2008 dirige la collana “Laboratori per l’autonomia” della Casa editrice Erickson.

EDSA è una organizzazione non-profit nata nel 1987 per sostenere e rappresentare le persone con sindrome di Down in tutta Europa. La sua mission è promuovere lo sviluppo di una rete di associazioni per la sindrome di Down in tutte le nazioni europee, nel rispetto della diversità delle culture e dei popoli, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie.

Aderiscono ad EDSA associazioni di: Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia (AIPD e Coordown), Kosovo, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina.
Membri affiliati sono Israele e Marocco.

Pizza Amore e Autonomia approda a Treviso

Camerieri in divisa, tavoli apparecchiati e tante pizze a km 0 troverete al Piola di Treviso martedì 21 ottobre dalle ore 20.00. “Nulla di particolare” starete pensando ed è proprio questo il messaggio che vuole lanciare l’Associazione Italiana Persone Down – Sezione della Marca Trevigiana Onlus, con sede a Mareno di Piave, con il suo evento itinerante “Pizza, amore e autonomia”. La sfida è infatti che questi ragazzi e adulti diventino dei veri camerieri e che i commensali si accorgano più della qualità del servizio che della loro disabilità. Tutto è stato tradotto in simboli ed immagini per rendere i compiti più facili, visto che alcuni di loro non sanno leggere e scrivere. I tavoli al posto dei numeri avranno così dei disegni e le comande saranno una griglia a crocette.

La pizzeria Piola ha voluto cogliere questa sfida organizzando una serata a base di giropizza a km 0 illimitato, patatine, bevanda, dolce, caffè e coperto a 20 € a persona. Il ricavato della serata andrà a sostegno dei progetti di autonomia dell’associazione. “Per noi ragazzi lavorare è importante. Speriamo che in futuro ci sia un lavoro anche per me e sarei molto contento” dice Matteo, uno dei camerieri della serata.

Per partecipare a Pizza, amore e autonomia è consigliata la prenotazione al n. 0422.540287.

 

On my own…at work

Progetto finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Erasmus Plus azione Ka2 Strategic Partnerships (Partenariati di apprendimento).
E’ stato avviato a Settembre 2014 ed avrà una durata di 36 mesi.

Il progetto è promosso dall’AIPD Nazionale, in partenariato con Fundaciò Catalana Sindrome de Down (Spagna), Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (Portogallo), ALMA MATER STUDIORUM Università di Bologna (Italia), Università degli studi ROMA TRE (Italia), European Down Syndrome Association-EDSA, Hotel Sol Melià Italia S.r.l. (Italia), Fundacion Adecco (Spagna), Fondazione Adecco per le Pari Opportunità (Italia).

L’obiettivo generale del progetto è promuovere il diritto al lavoro delle persone con disabilità intellettiva.

Attività previste:
• Progettazione e test di due strumenti pedagogici: una risorsa interattiva (app per minitablet) per i tirocinanti con sindrome di Down per aiutarli a ricordare le cose e renderli così più autonomi ed indipendenti dai tutor.
• Produzione di un video tutorial rivolto a formatori del settore albergo sul corretto rapporto da avere con i tirocinanti con sindrome di Down.
• Creazione di una rete tra datori di lavoro socialmente responsabili, formatori del settore alberghiero e persone con sindrome di Down

Fuga di braccia e di cervelli

Progetto finanziato dal programma comunitario Erasmus Plus nell’ambito dell’azione Ka1 Learning Mobility of Individuals (Mobilità ai fini di apprendimento).
Le attività sono iniziate nel settembre 2014 e proseguiranno per i successivi 24 mesi.

Il progetto si propone di far svolgere un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro accompagnati da  educatori AIPD.

Esigenze rilevate
Le persone con sindrome di Down hanno meno opportunità di accedere a tirocini lavorativi e di conseguenza hanno meno possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. I giovani con sindrome di Down spesso hanno difficoltà a mettere in pratica le abilità acquisite nei loro percorsi formativi. L’idea del progetto, quindi, è di dar loro l’opportunità di lavorare all’interno di un contesto nel quale possano sperimentare quello che hanno imparato (competenze professionali insieme a quelle comunicative e sociali).

Obiettivi
Obiettivo generale del progetto è di facilitare il passaggio di persone con sindrome di Down verso la vita adulta.
I beneficiari dovranno farsi carico di alcune responsabilità all’interno di un contesto lavorativo gerarchico e dovranno portare a termine i compiti a loro assegnati sotto la direzione di un manager e con il supporto continuo di supervisori. Inoltre dovranno cavarsela senza il supporto della famiglia e questo rappresenterà un ulteriore passo avanti nel loro percorso educativo.

Persone coinvolte
Ventiquattro giovani con sindrome di Down in transizione tra scuola e mondo del lavoro, provenienti da dodici Sezioni dell’AIPD, privilegiando la massima distribuzione sul territorio, e di età compresa tra i 18 e i 28 anni, dodici professionisti con una lunga esperienza nel campo dell’educazione e della formazione di persone con disabilità intellettiva e con esperienza nei progetti attivati dall’AIPD. Lo staff di Icaria, partner ospitante del tirocinio, è composto da persone con sindrome di Down e da professionisti.

Risultati attesi
Rafforzare l’autonomia dei ventiquattro giovani con sindrome di Down coinvolti ed arricchire il loro curriculum vitae grazie ad un’esperienza di lavoro all’estero. Questo potrebbe contribuire, alla fine del tirocinio, ad un loro inserimento nel mondo del lavoro.
Il progetto prevede 6 flussi di tirocinio (4 persone con sindrome di Down e 2 educatori in ciascun flusso) della durata di tre settimane e si svolgerà a Barcellona presso l’Inout Hostel dell’associazione Icaria Initiatives Socials.

AIPD Sezione di Pisa

AIPD Sezione di Pisa ha inaugurato un nuovo progetto insieme alla – anche lei nuova – biblioteca della città.
Da Novembre 2014 a Giugno 2015 una volta al mese una delle letture ad alta voce organizzate dai bibliotecari sarà dedicata alla diversità.
In particolare le letture ad alta voce saranno rivolte ai bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni e tra i 6 e i 10 anni.

FISH e DPI alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi

(comunicato stampa DPI Italia e FISH)

Il movimento internazionale delle persone con disabilità e delle loro famiglie è sempre stato contrario a tutte le guerre, perché incrementano il numero di persone con disabilità le quali, durante i conflitti, sono quelle che stanno peggio, insieme ai vecchi e ai bambini. Per questo DPI Italia e la FISH aderiscono alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi del 19 ottobre, invitando a parteciparvi tutte le persone con disabilità e le loro associazioni e chiunque voglia vivere in un mondo senza guerre
Nel mondo sono in corso situazioni di guerra in trentasei Paesi e i conflitti ormai colpiscono quasi esclusivamente le popolazioni civili. Se infatti nella prima guerra mondiale, a fronte di 10.298.699 vittime militari, furono 7.081.074 quelle civili, già nella seconda guerra mondiale il rapporto si era invertito (48.525.113 civili e “solo” 9.564.947 militari).
Questo trend è cresciuto negli ultimi anni con l’uso di sofisticate tecnologie belliche, al punto che ormai mentre i morti inermi crescono a dismisura, si contano nell’ordine di poche centinaia o migliaia quelli militari.

Tutto il movimento internazionale delle persone con disabilità e delle loro famiglie è sempre stato contrario a qualsiasi guerra, perché incrementa il numero di persone con disabilità, crea condizioni nelle quali le persone meno tutelate e discriminate sono quelle più soggette a violenze e violazione di diritti umani, perché anche nel momento dell’intervento umanitario di emergenza, ci si dimentica che vi sono persone con esigenze particolari.
In poche parole, le persone con disabilità, come i vecchi e i bambini, sono i più colpiti dagli effetti devastanti di una guerra.
Durante la guerra in Kosovo, ad esempio, le persone non autonome venivano abbandonate nelle fughe precipitose.

In molti Paesi con conflitti, le persone rinchiuse in istituti – spesso incapaci di rappresentarsi da sole – hanno visto mancar loro progressivamente l’assistenza, la cura e il cibo.
E ancora, nei campi profughi completamente inaccessibili, le persone con disabilità sono prigioniere nelle loro tende, non possono andare in bagno, non ricevono diete alimentari speciali a loro necessarie, non hanno alcuna assistenza.
Nella recente guerra, infine, che ha coinvolto la Striscia di Gaza, nello Stato di Palestina, le persone con disabilità non potevano fuggire dalle loro case durante i bombardamenti.

A queste condizioni terribili si aggiungono le conseguenze che colpiscono le persone con disabilità nei Paesi che entrano in guerra: infatti, l’attenzione verso le esigenze del conflitto, le risorse economiche ingenti che quest’ultimo ingoia, l’abitudine a un “mondo a due dimensioni”, fatto solo “di chi è con noi e di chi è contro di noi”, produce disattenzione e spesso cancellazione delle azioni e delle politiche necessarie a garantire alle persone con disabilità la lotta all’esclusione sociale, la non discriminazione e la pari opportunità nell’accesso ai diritti.

L’inclusione sociale che le persone con disabilità rivendicano in tutto il mondo, come metodo e obiettivo delle società rispettose dei diritti umani di tutti, richiede un dialogo continuo, la messa a disposizione di strumenti di empowerment e di politiche pubbliche di mainstreaming, il coinvolgimento di tutti gli attori sociali competenti, la messa a disposizione di soluzioni legate alla personalizzazione degli interventi e alla trasformazione degli ambienti di vita e di relazione.

Tutto questo durante la guerra viene messo in secondo piano, a volte totalmente cancellato dalle agende politiche, dai mass media e dalla coscienza della gente comune.

Per questo DPI (Disabled Peoples’ International), organizzazione per la tutela dei diritti umani delle persone con disabilità, presente in centoquarantadue Paesi del mondo, e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), hanno deciso di aderire alla Marcia per la Pace Perugia – Assisi del 19 ottobre prossimo, invitando a parteciparvi tutte le persone con disabilità e le loro associazioni e tutti coloro che vogliono vivere in un mondo senza guerre.

Maggiori informazioni sul sito www.perlapace.it

Il volo di Pegaso, raccontare le malattie rare

Il Centro per le malattie rare promuove anche quest’anno il  Concorso artistico-letterario “Il volo di Pegaso” arrivato alla VII edizione.
La tematica del concorso 2014 è “Vivere per raccontare. Raccontare per vivere”.
Il tema di questa edizione, ispirato all’ultimo Garcia Marquez, ha a che fare con la rappresentazione, la narrazione fatta di parole ma anche di immagini, di colori, di suoni e di quel che l’uomo usa per parlare di sé e per mostrare ciò che è meno visibile.

L’idea può essere espressa in tutte le sue sfumature: desiderio, gioia, sogno, pazienza, timore, incertezza, sofferenza, e altro ancora.

Quest’anno il concorso si articola in 6 sezioni, per lasciare spazio a creatività ed emozioni: narrativa, poesia, disegno e pittura, fotografia e scultura.
Il termine per l’invio delle opere è il 3 novembre 2014.

Per informazioni e regolamento, contattare: concorsopegaso@iss.it

European Down Syndrome Association

Sabato 18 ottobre si terrà a Madrid l’Assemblea generale dell’EDSA, European Down Syndrome Association.
L’evento sarà l’occasione per discutere e confrontarsi su diverse tematiche, dalle questioni scientifiche all’organizzazione della conferenza europea prevista per il 2016 in Turchia, alle prossime attività promosse da EDSA.
Anna Contardi, membro del board, farà il punto sul tema della progettazione europea alla luce dei tanti progetti internazionali promossi da AIPD che hanno coinvolto in questi ultimi anni moltissime associazioni europee.

Nel corso della giornata inoltre EDSA procederà con le votazioni per il rinnovo del suo board e del presidente.

Tutti insieme, me compreso!

L’associazione Pianeta Down ha indetto la Terza Edizione del Concorso per le scuole di ogni ordine e grado dal titolo “Tutti insieme, me compreso!” per l’anno scolastico 2014-2015.

Il concorso ha avuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del COORDOWN (Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di DOWN).

La terza edizione del concorso intende stimolare l’inclusione delle persone con disabilità intellettiva e una riflessione su come si possa raggiungerla anche al di fuori del contesto scolastico in senso stretto.

Ai vincitori saranno consegnati buoni premio in danaro, per un totale di € 15.600,00 spendibili in materiale didattico.

Qui le linee guida e il bando del concorso. Si può partecipare fino al 28 febbraio 2015.
Attiva anche una pagina facebook dedicata per essere informati sulle varie fasi del concorso.

Eventuali chiarimenti possono essere richiesti via mail alla segreteria organizzativa del
concorso, presso l’associazione Pianeta Down alla mail info@pianetadown.org oppure telefonando al numero 333 2128364 dalle ore 17.00 alle ore 20.00.

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Per una “Buona Scuola” inclusiva

comunicato stampa FISH – FAND
Per una “Buona Scuola” inclusiva

Nell’agenda di Governo, come noto, è fissato l’intento di una riforma complessiva del sistema scolastico italiano. L’iniziativa politica denominata “La Buona Scuola”, di cui si stanno delineando i contorni, ha anche offerto una forma di consultazione pubblica attraverso un sito specifico: www.labuonascuola.gov.it

La novità non poteva sfuggire all’attenzione dell’Osservatorio ministeriale sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, incontratosi ieri (il 14 ottobre, ndr) e presieduto dal Ministro Giannini.

Le Federazioni delle persone con disabilità, FAND e FISH, che partecipano stabilmente all’Osservatorio, hanno apprezzato la prima stesura del documento governativo nella parte che prevede l’immissione in ruolo di molti docenti. Questo intervento garantirà una maggiore continuità didattica. Al contempo le Federazioni hanno posto l’accento sulla necessità che i circa tremila docenti che diverranno insegnanti per il sostegno seguano una formazione seria e adeguata.

Positiva pure la valutazione del complessivo sistema di istruzione che si intende adottare. Esso però dovrà prevedere alcuni indicatori per valutare l’effettivo livello inclusivo delle singole classi e scuole.

Dove invece il documento governativo deve essere integrato è sul tema della formazione iniziale ed obbligatoria in servizio dei docenti curricolari sulle didattiche inclusive. A tal proposito è stato emanato un decreto col quale si prevedono brevi corsi di aggiornamento a partire dal prossimo mese, con la collaborazione pure di esperti gratuiti delle due Federazioni.

Per migliorare ulteriormente il documento governativo, il Ministro ha promesso che verrà integrata nel testo normativo una specifica proposta di legge per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica già predisposta dalle Federazioni in seno all’Osservatorio scolastico ministeriale.

I lavori si sono conclusi con la comunicazione che il 3 dicembre la Giornata mondiale delle persone con disabilità verrà celebrata, oltre che in tutte le scuole, anche presso il Ministero dell’Istruzione alla presenza di vari Ministri e con un incontro col Capo dello Stato.

QUI il testo della proposta di legge elaborata dalle Federazioni in seno all’Osservatorio.
Nota: presso la Camera (Atti Camera n. 2444) è presente ufficialmente la proposta “Norme per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali” che però riporta un testo risalente al 2013 successivamente rivisto dallo stesso Osservatorio ministeriale.

Ricerca “Lo stato delle persone con sindrome di Down adulte”

Il Coordown sta diffondendo in questi giorni un questionario per conoscere le condizioni di vita delle persone con sindrome di Down adulte, cioè con più di 25 anni di età.

Il questionario è destinato alle famiglie, delle quali è dunque fondamentale la collaborazione.

E’ possibile compilare il questionario “online” al seguente indirizzo
http://goo.gl/x0KltY entro e non oltre il prossimo 20 ottobre.
Affinchè l’indagine abbia successo è fondamentale che il questionario online sia compilato UNA SOLA VOLTA da ciascuna famiglia fino in fondo avendo cura al termine di premere il pulsante INVIA.

I dati raccolti (anonimi, che non permettono quindi risalire all’identità della persona) costituiranno la base di un’indagine per orientare le Associazioni e gli enti territoriali ad agire in modo coordinato in questa fascia di età e verranno condivisi con tutte le associazioni aderenti al CoorDown.

Giovani con sindrome di Down realizzano i prodotti Geox for Valemour

Prosegue l’esperienza “Geox for Valemour” che vede coinvolti giovani con sindrome di Down nella produzione di capi di abbigliamento e accessori.
Sabato 11 ottobre la nuova collezione autunno-inverno sarà lanciata con eventi in contemporanea in alcuni negozi Geox e i capi saranno acquistabili anche attraverso l’e-commerce.
In occasione del lancio è stato realizzato un video visibile su Youtube:

I ragazzi dell’AIPD Marca Trevigiana hanno fatto parte del gruppo.

Il Mercato dei Saperi

Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la L.383/2000, lett. f, anno finanziario 2013.
Avviato il 7 luglio 2014.

Idea centrale è la creazione di occasioni di incontro tra giovani con sindrome di Down e persone anziane, per uno scambio intergenerazionale che produca percorsi e strumenti di conoscenza e crescita reciproca.
Si propone la sperimentazione di un modello di “Mercato dei saperi”, col presupposto che ognuno può offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. In tal senso sia anziani sia giovani con sindrome di Down possono offrire la propria disponibilità ad insegnare attività di vita quotidiana, trasmettere saperi (“Lista dei saperi o dei servizi da offrire”) e ricevere in cambio, nella logica del baratto, ciò che viene da loro stessi indicato nella “Lista dei desideri”.

Lo scambio potrà avvenire a livello locale, in modalità uno a uno ed in varie forme di interscambio in gruppi, presso domicili privati e sedi aperte al pubblico. Gli scambi non saranno solo bilaterali come nel baratto, ma multilaterali con la presenza di un mediatore. Potranno anche essere differiti nel tempo, ovvero si dà quando si può e si riceve quando si vuole.

Gli scambi si baseranno, quindi, sul sapere e sul saper fare, nei seguenti ambiti:
– cucina quotidiana e conserve, conservazione cibi, fare la spesa;
– pulizie in casa: dalla lavatrice alle macchie, l’uso dei detersivi;
– piccole manutenzioni: cambiare una lampadina, una presa, una spina; combattere gli insetti molesti; eliminare le ostruzioni di uno scarico o di un rubinetto; cambiare pezzi facili in bagno;
– le piante in casa e sul balcone;
– gli incidenti domestici e i rimedi casalinghi e popolari;
– il galateo e le buone maniere;
– i “lavoretti”: maglia, uncinetto, telaio, cestini;
– la cura della bellezza in casa (maschere e creme domestiche);
– la Storia;
– servizi svolti fuori casa (spesa, pagamento bollette);
– lettura del giornale;
– spiegazione di tecnologie semplici (canali tv, funzionamento del videolettore, …).

Gli obiettivi perseguiti

– Obiettivo generale
Promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale di anziani e di giovani e adulti con sindrome di Down attraverso strategie innovative per l’apprendimento intergenerazionale non formale.

– Obiettivi specifici sui due target di riferimento
• Acquisizione/mantenimento da parte di giovani e adulti con sindrome di Down di abilità di autonomia personale e sociale attraverso lo scambio di servizi e competenze con anziani;
• Acquisizione da parte di persone anziane di servizi che possano sostenerle nello svolgimento di attività quotidiane e in una maggiore partecipazione sociale, attraverso lo scambio di servizi e competenze con persone con sindrome di Down.

– Obiettivi operativi della strategia scelta
– Realizzazione di un focus group intergenerazionale in cui saranno coinvolte 12 persone (6 giovani con sindrome di Down e 6 anziani);
– Realizzazione di un seminario formativo iniziale rivolto a 16 operatori locali delle sedi AIPD selezionate;
– Sperimentazione del modello del servizio del Mercato dei saperi, tramite l’avvio di sedi del Mercato dei saperi;
– Realizzazione di un sessione di formazione a distanza sul tema della comunicazione comprensibile;
– Realizzazione di un seminario finale di verifica e comunicazione esterna;
– Realizzazione di una intensa campagna di disseminazione;
– Elaborazione e rilascio degli strumenti validati nel corso della sperimentazione.

AIPD Sezione di Bari

L’AIPD di Bari continua ad essere presente, da protagonista, alle manifestazioni sul territorio barese.
Le ragazze e i ragazzi della Sezione hanno partecipato al 1° Raduno Nazionale dei Vespa Club organizzato a Palo del Colle in provincia di Bari lo scorso 28 settembre 2014, dove hanno gestito lo stand informativo dell’associazione.

AIPD Sezione di Belluno

L’AIPD di Belluno organizza per domenica 12 ottobre il giro con le Topolino del Club Amici della Topolino di Belluno. Partenza a Feltre ore 9:00, sosta presso la Villa Zasso di Sospirolo e arrivo ore 11:30 a Sedico.

AIPD Sezione di Brindisi

Mercoledì 8 ottobre si è svolto a Brindisi il “Gran Galà di Cake Design”.
L’evento è nato da una idea dell’AIPD di Brindisi in collaborazione con l’A.S.D. AIPD Brindisi Sport per celebrare la Giornata Nazionale della Persona con la sindrome di Down

AIPD Sezione di Potenza

La Sezione AIPD di Potenza invita venerdì 10 ottobre al teatro F. Stabile di Potenza alle ore 20,30 per assitere allo spettacolo “Di teatro in teatro, VI edizione”, in replica lunedì 13 ottobre presso la Sala Antonium – Isis N. Miraglia di Lauria. L’evento è organizzato in occasione della Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down

ASSUMIAMOLI!

Riparte la campagna AIPD di sensibilizzazione sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down.
Lo spot “Assumiamoli“, realizzato da AIPD insieme alla Saatchi&Saatchi nel 2009, andrà in onda su La7 nei giorni compresi tra il 1 e il 14 ottobre 2014.

Intanto è di nuovo operativo lo Sportello telefonico di consulenza e sostegno per persone con sindrome di Down avviate in percorsi di inserimento lavorativo o che già lavorano. Gli interessati possono telefonare al n. 06 3723909 e parlare con Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio AIPD sul mondo del lavoro

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Semplificazioni per neo-maggiorenni con indennità di accompagnamento

A seguito della pubblicazione del decreto sulle semplificazioni di cui abbiamo dato indicazioni su questo sito, l’INPS pubblica il messaggio n. 7382/2014 con il quale fornisce indicazioni operative sugli adempimenti per i neo-maggiorenni già titolari di indennità di accompagnamento.
Questo messaggio segue quello pubblicato lo scorso 8 agosto (il n. 6512) nel quale si prendeva in considerazione la situazione dei neomaggiorenni già titolari di indennità di frequenza.

Come ricorderete, il decreto legge n. 90/2014, poi convertito nella legge n. 114/2014, contiene l’art. 25, i cui commi 5 e 6 hanno introdotto novità in merito agli adempimenti da seguire al compimento della maggiore età per chi da minore è già stato riconosciuto invalido civile ed è titolare di provvidenze economiche. Rispettivamente il comma 5 si occupa dei titolari di indennità di frequenza e il comma 6 dei titolari di indennità di accompagnamento.

Con il messaggio 7382/2014 l’INPS fornisce importanti indicazioni quali:
al compimento della maggiore età i titolari di indennità di accompagnamento non devono presentare domanda per continuare a percepire l’indennità di accompagnamento, che continua dunque ad essere erogata d’ufficio, ma sono tenuti a presentare il modello AP70 (che è il modello che attesta i requisiti socio-economici richiesti per il diritto alla pensione di invalidità, l’altra provvidenza economica che viene riconosciuta insieme all’indennità di accompagnamento per i maggiorenni e che però è vincolata ad un limite di reddito).

L’INPS poi scrive anche “… i soggetti che abbiano già presentato domanda di accertamento sanitario – siano stati o meno convocati a visita dalla ASL – non saranno obbligati a sottoporsi all’accertamento, a meno che non abbiano comunque interesse al riconoscimento sanitario (ad esempio ai fini del diritto ad agevolazioni fiscali, prestazioni socio-sanitarie di natura non economica etc.). In questo caso, potranno continuare a seguire la procedura già iniziata fino alla sua naturale conclusione“.
Il consiglio dunque è, per coloro che si trovano nella suddetta situazione, di recarsi alla visita medica, per non incorrere nel rischio di non avere poi accesso alle agevolazioni fiscali e alle prestazioni di natura non economica (per esempio le agevolazioni per l’auto: per le persone con disabilità intellettiva indennità di accompagnamento insieme alla certificazione di handicap con gravità dànno diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto e a agevolazioni IVA e IRPEF sull’acquisto).

Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down

Il 12 ottobre si celebra in Italia la Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome Down, un appuntamento importante per diffondere informazioni, ricordare diritti e rendere la società più accogliente nei confronti delle persone con sindrome di Down. Un punto centrale nella vita delle persone con sindrome di Down è la capacità di condurre una vita quanto più possibile autonoma, per realizzare ciò l’Associazione Italiana Persone Down è presente su tutto il territorio nazionale con 84 progetti dedicati all’autonomia, dai preadolescenti agli adulti.

Nell’anno ancora in corso (2013/2014) sono attivi 26 programmi di educazione all’autonomia dedicati ai ragazzi adolescenti (impegnati a saper usare il denaro, muoversi con i mezzi pubblici, acquistare da soli), 21 progetti sono finalizzati ai ragazzi maggiorenni, dai 20 anni in su (che organizzano attività con maggiore autonomia, escono la sera, una volta al mese vivono insieme un weekend), 3 progetti sono dedicati agli over 35, mentre 4 progetti sono destinati a gruppi di giovani con sindrome Down che organizzano in modo completamente autonomo le proprie attività. 30 infine i progetti di autonomia per gli adulti (tra case week-end, laboratori, centri diurni).

Gli operatori che lavorano nei vari progetti ricevono una formazione permanente: nel 2013 è stato realizzato un seminario di formazione in ottobre per gli educatori alla prima esperienza nei percorsi e un seminario di aggiornamento a dicembre per quelli operanti nei corsi già avviati cui hanno partecipato complessivamente 115 operatori, sia di AIPD che di altre realtà associative e da privati interessati al metodo utilizzato nei progetti. Nel 2014 si è appena concluso un seminario di formazione per gli educatori alla prima esperienza e si terrà a dicembre quello di aggiornamento.

Il lavoro sull’educazione all’autonomia degli adolescenti si avvale anche di un lavoro di valutazione e raccolta dati delle capacità dei ragazzi ad inizio e fine anno con un apposito strumento on line; ad oggi, su 26 corsi attivi in Italia, 17 Sezioni AIPD partecipano alla raccolta dati nazionale. La raccolta di tali schede a livello nazionale ha, tra i vari obiettivi, quello di avere una visione globale dell’andamento dei percorsi di autonomia degli adolescenti e monitorare così l’andamento dei progetti e più in generale il cambiamento nelle persone con sindrome di Down.

“Abbiamo fatto molta strada – spiega Anna Contardi, coordinatrice Nazionale AIPD e responsabile dei corsi di educazione all’autonomia dell’associazione – dal I corso realizzato nel 1989 e i risultati si vedono. Oggi molti ragazzi riescono a girare da soli, a percepirsi e ad essere riconosciuti grandi. L’autonomia è un prerequisito fondamentale per il lavoro e la vita adulta e siamo contenti che il lavoro di documentazione e diffusione della metodologia sviluppata in AIPD abbia permesso il diffondersi di queste esperienza anche al di fuori della nostra Associazione”.

Giornata formativa e Tavola rotonda “I lavoratori che non ti aspetti”

La Sezione AIPD di Mantova organizza per martedì 7 ottobre 2014 una giornata formativa sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità cognitiva, indirizzata agli operatori, coordinatori e volontari operativi delle associazioni aderenti al Coordinamento Down Lombardia (AGPD, VIVIDOWN, PIÚ DI 21, CBD, DOWN VERSO, CAPIRSI DOWN, AIPD Bergamo, AIPD Mantova), con la finalità di fare il punto sulla situazione a livello regionale.
Come formatori ci sarà la referente AIPD per i progetti lavorativi, Monica Berarducci, e Massimo Rota, direttore AGPD Onlus e mediatore tra formazione e lavoro.

Inoltre mercoledì 8 organizza la tavola rotonda “I lavoratori che «non ti aspetti»”. Affronterà il rapporto tra disabilità cognitiva e mondo del lavoro. Attraverso i contributi di chi, nonostante il proprio limite, ha saputo inserirsi efficacemente in un contesto lavorativo e di chi li ha assunti, si esamineranno le possibilità, i dubbi e le difficoltà dell’ingresso nel mondo del lavoro di persone con disabilità cognitiva, e le esperienze in questo campo a livello nazionale, regionale e provinciale.
Evento organizzato in occasione della Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down.
Vedi qui la brochure.

 

 

Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down

DOMENICA 12 OTTOBRE 2014
GIORNATA NAZIONALE DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN
Dall’1 al 14 ottobre dona al numero 45593
In oltre duecento piazze italiane un messaggio di cioccolato in cambio di un contributo per sostenere i progetti di autonomia delle associazioni aderenti al CoorDown e per garantire una migliore qualità della vita alle persone con sindrome di Down

I ragazzi con sindrome di Down, se adeguatamente seguiti, hanno potenzialità di autodeterminazione e grandi margini di miglioramento nell’ambito delle autonomie personali e sociali. È però fondamentale insegnare e sviluppare nelle persone con disabilità le competenze necessarie per affrontare le sfide quotidiane della vita e del lavoro.
Per questo CoorDown Onlus – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down ha deciso di dedicare la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, in programma la prossima domenica 12 ottobre in tutta Italia, al tema dell’autonomia. I fondi raccolti con la campagna di quest’anno saranno utilizzati per migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome di Down e permettere loro un futuro con le possibilità di chiunque altro, a scuola, nel lavoro, con gli amici.

Dall’1 al 14 ottobre si può donare al numero 45593 1 euro con SMS da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Nòverca e 2 euro con chiamata da rete fissa Fastweb, TeleTu, TWT.
Tutti i fondi raccolti saranno utilizzati per finanziare i progetti di autonomia organizzati sul territorio e dedicati a ragazzi con sindrome di Down tra i 14 e i 25 anni.
Domenica 12 ottobre si può andare in una delle oltre 200 piazze in tutta Italia, in prossimità di chiese e centri commerciali, dove i volontari e le famiglie delle associazioni aderenti al CoorDown offriranno il consueto messaggio di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo.

Testimonial della creatività della Giornata Nazionale è Andrea, 6 anni, che ha emozionato più di 5 milioni di persone in tutto il mondo insieme agli altri protagonisti della campagna Dear Future Mom, realizzata da CoorDown, in collaborazione con dieci associazioni internazionali, in occasione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down dello scorso 21 marzo.

La Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, da oltre dieci anni, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di affermare l’importanza di una cultura della diversità, contro i tanti pregiudizi che ancora colpiscono le persone con disabilità.
Perché “essere differenti è normale”.

EVENTI AIPD:
Belluno: domenica 12 ottobre giro con le Topolino del Club Amici della Topolino di Belluno. Partenza a Feltre ore 9:00, sosta presso la Villa Zasso di Sospirolo e arrivo ore 11:30 a Sedico.

Brindisi: mercoledì 8 ottobre “Gran Galà di Cake design” in collaborazione con l’A.S.D. AIPD Brindisi Sport

Catania: martedì 14 ottobre convegno “TUTTI UGUALI… TUTTI DIVERSI”, dalle ore 9 a Palazzo Platamone

Mantova: tavola rotonda “I lavoratori che «non ti aspetti»”, mercoledì 8 ottobre 2014. Organizzata da AIPD di Mantova affronterà il rapporto tra disabilità cognitiva e mondo del lavoro. Attraverso i contributi di chi, nonostante il proprio limite, ha saputo inserirsi efficacemente in un contesto lavorativo e di chi li ha assunti, si esamineranno le possibilità, i dubbi e le difficoltà dell’ingresso nel mondo del lavoro di persone con disabilià cognitiva, e le esperienze in questo campo a livello nazionale, regionale e provinciale. Vedi qui la brochure.

Potenza: venerdì 10 ottobre al teatro F. Stabile di Potenza alle ore 20,30. “Di teatro in teatro, VI edizione”, replica lunedì 13 ottobre presso la Sala Antonium – Isis N. Miraglia di Lauria.

Prato: serata a favore dell’AIPD di Prato al Teatro Politeama con il musical “1482”.

Termini Imerese: domenica 12 ottobre lo “Sportello D” sarà a disposizione per offrire informazioni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16,30 alle 18,30. Presentazione delle attività della Sezione AIPD e aperitivo alle ore 12,45, tutto presso la sede in via Alfredo La Manna 10.

Seminario AIPD di formazione sui temi dell’autonomia

Anche quest’anno AIPD realizza in autunno le consuete occasioni di formazione sui temi dell’educazione all’autonomia e più specificatamente sulle esperienze dei vari percorsi di educazione all’autonomia.

I seminari saranno 2:
– 1° seminario: 2 e 3 ottobre 2014, rivolto a nuovi operatori
– 2° seminario: 1, 2, 3 e 4 dicembre 2014, rivolto ad operatori con esperienza sui percorsi.

Il primo seminario, in corso in queste ore, vuole offrire una formazione mirata alla conoscenza della metodologia AIPD. Stanno partecipando 39 operatori, di cui 22 provenienti dalle sedi locali AIPD e ben 17 provenienti da altre associazioni o enti.
Il secondo invece sarà occasione di confronto e approfondimento tra chi già ha lavorato nei percorsi di educazione all’autonomia.

I seminari sono un’iniziativa dell’AIPD Nazionale per migliorare la qualità dei progetti Autonomia e condividere le esperienze condotte nei vari territori. Sono rivolti agli operatori delle sedi locali ma sono aperti anche ad operatori di altre associazioni o enti che svolgono attività di autonomia per persone con sindrome di Down o anche altra disabilità intellettiva.

Mattia sulla vetta del Gran Paradiso

“Sono la mamma di Mattia, 26 anni con sindrome di Down. E’ con grande ed immensa gioia che il giorno 22 agosto io, Mattia e una guida alpina abbiamo raggiunto la vetta del Gran Paradiso 4061 mt in 5.30 ore (la media è di 4/4.30). Non è il primo 4000 che facciamo, abbiamo raggiunto anche quote maggiori, ma per chi frequenta Cogne il Granpa è il Granpa. Tutti conoscono e vogliono bene a Mattia e la notizia ha fatto subito il giro del paese suscitando l’interesse anche di due giornali: La Vallée La Stampa che hanno pubblicato due articoli con intervista.

Non scrivo questo per vanteria, ma perché possa essere d’aiuto e di stimolo a tutti quei genitori che hanno appena iniziato questo lungo, faticoso, difficile e spesso buio cammino, dove ci sono momenti veramente brutti e difficili, ma anche momenti belli come questo. Spesso ci si scontra con grandi difficoltà, con la scuola, con il difficile mondo del lavoro, con le frustrazioni, ma ci sono anche momenti belli, come i loro progressi, i primi passi, le prime parole, vederli crescere e perché no, anche andare in montagna insieme.

Spero sia un messaggio gradito, e vi saluto cordialmente augurandovi buon lavoro
Manuela”

Festa delle famiglie della AIPD di Belluno

L’annuale festa delle famiglie dell’AIPD di Belluno si svolgerà a Lienz sabato 27 e domenica 28 settembre.

Le due giornata fanno parte di un progetto trasnfrontaliero Interreg “Verso l’inclusione” nato dalla collaborazione con altre due associazioni che si occupano di persone con disabilità: Hand in Hand (Tirolo Est) e bambini con sindrome di Down (Val Pusteria).
Nella giornata di sabato, nel centro della comunità Oberlienz, si terrà la festa delle famiglie con giochi e divertimenti per tutti, sarà anche un’ottima occasione per i ragazzi dell’AIPD Belluno di fare nuove amicizie e creare occasioni di scambio.
Nella giornata di domenica invece è prevista una visita alla Vitalpinum (distilleria, giardini e parco).
Il successivo appuntamento del progetto sarà il convegno organizzato dalle tre associazioni “Inclusione x 3 al Grand Hotel Dobbiaco” il prossimo 15 novembre.

Siblings, al via il XIII Raduno Nazionale

Sabato 27 settembre, a Sacrofano in provincia di Roma, si terrà il XIII Raduno Nazionale dei Siblings, sorelle e fratelli di persone con disabilità, organizzato dal Comitato Siblings Onlus.

E’ il pranzo annuale in cui i “siblings” italiani si incontrano per stare insieme e condividere le proprie esperienze liberamente. L’atmosfera accogliente e la consapevolezza di potersi confidare e confrontare senza essere giudicati sono gli ingredienti dell’auto mutuo aiuto promosso dal Comitato Siblings, che dal 1997 ha permesso a migliaia di sorelle fratelli di conoscersi e sostenersi l’un l’altro.

Al “Megaraduno” possono partecipare anche i familiari, i partner e chiunque condivida il mondo “siblinghiano”.

Per adesioni e maggiori informazioni:
Email: info@siblings.it
Facebook: Comitato Siblings Onlus
Sito: www.siblings.it

Hotel 6 stelle, la seconda serie su Rai3 dal 14 novembre

La seconda serie di Hotel 6 stelle andrà in onda a partire dal 14 novembre, sempre in seconda serata su Rai3. Lo conferma il direttore della rete Andrea Vianello in un’intervista all’Ansa. ‘”Credo che la mission di Rai3 sia quella di uno storytelling della vita quotidiana degli italiani. Anche a Hotel 6 stelle – dice – c’era una sorta di comunità partecipe. Quel progetto ha avuto degli sviluppi socialmente importanti, ha creato tanto movimento intorno alla Sindrome di Down ed è riuscita a rompere molti tabù’”. Realizzata da Magnolia in collaborazione con l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, “tornerà a novembre – conclude il direttore – con una nuova edizione che stiamo già girando, con un’altra struttura e altri sei ragazzi protagonisti”.

I ragazzi di AIPD Marca Trevigiana a “Diversamente Tipico”

Domenica 28 settembre si terrà la Sesta Edizione di “Diversamente Tipico”, nella splendida cornice del Parco Rossi di Vazzola, in provincia di Treviso.

La manifestazione sarà una grande festa con numerosi stand enogastronomici, un mercatino di prodotti di alcune cooperative sociali del territorio, il “Truccabimbi” con la preziosa collaborazione dell’Associazione Cuoredarena Active Social Supporters, i giochi gonfiabili e l’intrattenimento dei concorrenti della “Corrida: principianti allo sbaraglio!”

Diversamente Tipico sarà un’opportunità per vedere le ragazze e i ragazzi dell’AIPD Marca Trevigiana all’opera fra stand e cucina, per lasciarsi coinvolgere dall’entusiasmo delle famiglie, dei volontari e degli operatori, per osservare le dimostrazioni di tipiche ricette trevigiane e degustare tante specialità.

Marta e Mauro ospiti oggi a “La Vita in diretta”

Ricorderete Marta e Mauro, i due giovani con sindrome di Down del cui matrimonio avevamo parlato qualche settimana fa su questo sito. E avevamo continuato a parlarne perchè la casa famiglia dove abitavano non era più disponibile.

Marta e Mauro saranno ospiti tra poco a “La vita in diretta” su Rai Uno, parleranno della loro storia e soprattutto della difficoltà per gli adulti con disabilità intellettiva a una vita autonoma al di fuori della propria famiglia.

 

AIPD Sezione di Roma

comunicato stampa AIPD Sezione di Roma

AIPD Roma, al via i corsi di autonomia per le persone con sindrome di Down

Martedì 16 settembre è stato avviato il 25° corso di autonomia di AIPD Roma. All’incontro, tenutosi presso ‘Il Giardino del Tango’ in via degli Olimpionici 7, a Ponte Milvio, hanno partecipato la responsabile del corso Anna Contardi, gli operatori dello stesso e i familiari di una cinquantina di ragazzi e ragazze con sindrome di Down tra i 15 e i 20 anni.
I giovani partecipanti che inizieranno il loro percorso educativo in piccoli gruppi a partire dai primi di ottobre vengono da ogni parte di Roma e i loro incontri partono da via F. De Calboli 54 (sede di AIPD Roma) e da viale delle Milizie 106 (sede di AIPD Nazionale) per poi muoversi in città.
Tra gli obiettivi del corso: sviluppare abilità di autonomia esterna riconducibili alle 5 aree educative previste dal progetto (nell’ottica del “sapersela cavare”): comunicare, orientarsi, comportarsi sulla strada, saper utilizzare il denaro e i mezzi di trasporto.
Questo progetto è stato riconosciuto di utilità pubblica dallo stesso Comune di Roma che ha deciso di dare un contributo alle attività. Anche i partecipanti collaborano pagando una quota di copartecipazione annua.

“Per noi – dichiara il presidente di AIPD Roma Giampaolo Celani – è fonte di orgoglio essere riusciti ad offrire a tutto il territorio un servizio che parte dalla nostra Sezione. In questo caso, più che mai, si può affermare che non è l’associazione che vive la città ma la città che fa associazione”.

“In questi anni abbiamo visto molti ragazzi diventare più autonomi ed utilizzare queste nuove capacità per affacciarsi più forti nel mondo degli adulti. Autonomia non è fare tutto da soli, è integrare le proprie competenze con quelle degli altri. E’anche saper chiedere aiuto. Per questo è possibile e importante proporre a tutti un cammino in tal senso – dice Anna Contardi. Siamo orgogliosi del cammino fatto. La metodologia sviluppata in questi anni ha permesso l’estensione del modello in molte altre città.“

“Hotel 6 stelle” … e dopo?

15 i tirocini già avviati dopo “Hotel 6 Stelle”, il successo di un programma che ha ribaltato gli stereotipi sulle persone con sindrome di Down

Sono 15 le persone con sindrome Down e altre disabilità intellettive che hanno già iniziato un percorso lavorativo (di formazione o per una vera e propria assunzione) grazie a “Hotel 6 stelle”, la docu-fiction più amata della scorsa stagione televisiva, in onda su Rai3, realizzata da Magnolia in collaborazione con AIPD.

Delle 49 aziende che hanno contattato l’AIPD durante la messa in onda del programma si sono concretizzati 3 tirocini finalizzati all’assunzione, 11 tirocini formativi e di orientamento e 1 tirocinio socio-terapeutico. Non tutti i tirocini sono partiti in casa AIPD, la responsabile dell’Osservatorio sul mondo del lavoro ha lavorato con altre associazioni di persone con sindrome Down e altre disabilità intellettive laddove la nostra associazione non era presente sul territorio o troppo lontana.

Altri 7 tirocini sono in imminente partenza mentre 13 sono ancora in valutazione.

Tra i protagonisti di “Hotel 6 stelle”, Martina ha iniziato un inserimento lavorativo finalizzato all’assunzione come cameriera ai breakfast e al servizio ai tavoli in un albergo romano, l’Hotel Pulitzer. Benedetta lavora con un tirocinio formativo di sei mesi presso un tour operator di Acilia, Idee per Viaggiare. Emanuele invece inizierà, con una borsa di studio, un corso di chef presso l’Italian Chef Academy.

Sempre tra i ragazzi della AIPD Sezione di Roma è iniziato nell’aprile 2014 un tirocinio finalizzato all’assunzione per Agnese presso un punto vendita Burger King in via Tiburtina. Giulia della AIPD Sezione di Campobasso è stata assunta presso un punto vendita Mc Donald’s nella città e inizierà a lavorare da venerdì 19 settembre. Serena, di AIPD Lecce ha appena concluso un tirocinio formativo di due mesi presso l’Hotel Sirenuse a Gallipoli, mentre è in corso per Sergio, di AIPD Versilia, un tirocinio socio-terapeutico di 6 mesi presso l’Azienda Erbario Toscano di Capezzano (Lu).

Sempre in Toscana, tramite l’associazione Trisomia 21 di Firenze è iniziato un tirocinio formativo presso la Trattoria i 4 Leoni di Firenze per Alessandra. Due tirocini della durata di un anno sono partiti a Ferrara, tramite l’associazione Lo Specchio, per due ragazzi con disabilità intellettiva, Serena e Andrea. Lavorano in un bar della città. A Milano, tramite l’AGPD Onlus (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down) a cui AIPD ha passato i contatti delle aziende interessate sono partiti diversi progetti lavorativi: due tirocini formativi di tre mesi per Davide e Simone presso l’Hotel Ramada, e l’albergo non esclude di assumere i ragazzi al termine dell’esperienza formativa. Una ragazza di 20 anni, Marta, sta effettuando un tirocinio formativo di 6 mesi in una galleria d’arte con mansioni di segreteria e presenza in sala. A breve inizieranno, sempre a Milano due tirocini formativi di tre mesi presso un’azienda che produce capi di abbigliamento, LAB7.

“Down to Italy. Stranieri con disabilità in Italia”

E’ stato pubblicato ed è disponibile il nuovo quaderno AIPD n. 23 “Down to Italy. Stranieri con disabilità in Italia“, realizzato nell’ambito del progetto “Easy Info. Sapere è potere“, promosso da AIPD e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della legge 383/2000.
E’rivolto agli stranieri con sindrome di Down e loro familiari che vivono in Italia e per questo motivo al suo interno si trovano informazioni di loro interesse specifico.

Perché questa scelta? Come è noto, negli ultimi anni è aumentato il numero degli stranieri in Italia e, conseguentemente anche il numero delle famiglie straniere con figli in condizione di disabilità. Spesso queste famiglie – specialmente se arrivate da poco tempo – presentano difficoltà di padronanza della lingua italiana e quindi di comprensione dei contenuti delle informazioni presenti su siti internet italiani e/o difficoltà anche nelle relazioni dirette con i servizi territoriali cui si rivolgono.
Tutto ciò è di ostacolo alla soddisfazione dei propri diritti e può rivelarsi un’ulteriore causa di isolamento sociale.

L’ idea è stata dunque quella di realizzare con il progetto “Easy Info” – accanto al lavoro di ristrutturazione del sito internet dell’AIPD in una versione altamente accessibile e comprensibile – uno strumento cartaceo che potesse facilitare l’accesso alle informazioni e alla fruizione dei propri diritti, indipendentemente dalle capacità, livello di scolarità e padronanza della lingua italiana.

L’opuscolo è distinto in due parti, una che riguarda i temi relativi all’assistenza (invalidità civile, permessi sul lavoro, salute) e una che riguarda la scuola. Sono state realizzate rispettivamente da Andrea Sinno, del servizio Telefono D, e Nicola Tagliani dell’Osservatorio Scolastico.

Il nuovo quaderno, oltre che in italiano, è disponibile in franceseinglese e spagnolo.
Chi fosse interessato ad averne una o più copie gratuite, può contattare la segreteria AIPD.

Anche in Turchia verso l’autonomia

AIPD in trasferta per promuovere autonomia e lavoro delle persone con sindrome di Down. Dal 9 al 12 settembre ad Istanbul, Anna Contardi tiene un seminario intensivo per la formazione degli educatori dell’associazione Down turca (Down Türkiye) sui temi dell’educazione all’autonomia e dell’inserimento lavorativo.

A ottobre partirà presso l’associazione a Istanbul la I Down Accademy rivolta a giovani adulti con sindrome di Down con l’obiettivo di far loro acquisire autonomie all’esterno della famiglia e orientarli al lavoro. Il corso per i giovani utilizzerà in gran parte la metodologia e gli strumenti messi a punto in questi anni da AIPD.

Decreto semplificazioni, convertito in legge

Avevamo parlato su questo sito del decreto legge n. 90/2014 appena pubblicato lo scorso 24 giugno.
Trascorsi i 60 giorni previsti per la sua conversione o decadimento, il decreto è stato convertito, con modificazioni, nella legge n. 114, 11 agosto 2014, pubblicata sul supplemento ordinario n. 70 della Gazzetta Ufficiale 190 del 18 agosto scorso, entrata in vigore il 19 agosto.

Resta l’art. 25 “Semplificazioni per i soggetti con invalidità” quello di nostro maggiore interesse. In particolare i commi 5 e 6  introducono novità sul tema del riconoscimento dell’invalidità civile.

Il comma 5 recita:
Ai minori già titolari di indennità di frequenza, che abbiano provveduto a presentare la domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, sono riconosciute in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni. Rimane fermo, al raggiungimento della maggiore età, l’accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore.

Rispetto al testo del decreto non ci sono modifiche, l’INPS ha pubblicato il messaggio n. 6512/2014 nel quale fornisce alcune indicazioni operative. Un’informazione importante è che per queste domande non è necessario presentare il certificato medico. Non c’è invece alcun riferimento a quale provvidenza economica viene erogata in attesa del nuovo riconoscimento, se pensione o assegno (l’importo è lo stesso ma il limite di reddito personale è diverso).

Il comma 6 dispone:
Ai minori titolari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili (…), ovvero dell’indennità di accompagnamento per ciechi civili (…), ovvero dell’indennità di comunicazione (…), nonché ai soggetti riconosciuti dalle Commissioni mediche, individuate dall’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, affetti dalle patologie di cui all’articolo 42-ter, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono attribuite al compimento della maggiore età le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore“.

Rispetto al testo del decreto è stata eliminata l’incombenza di presentare comunque domanda in via amministrativa, quindi i titolari di indennità di accompagnamento al compimento della maggiore età non devono fare nulla.

In sede di conversione è stato inoltre introdotto il comma 6-bis:
Nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilita’ conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura. La convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)“.
Ricordiamo che il certificato di handicap ai sensi della legge 104/92 per le persone con sindrome di Down non deve avere mai una rivedibilità (art. 94 legge 289/2002) e sull’invalidità civile si può fare riferimento al messaggio INPS 31125/2010 ed eventualmente utilizzare l’autotutela.

Rimandiamo alla lettura delle pagine di Handylex per l’approfondimento sugli altri temi presi in considerazione dall’articolo 25.

“Hotel 6 Stelle” candidato ad essere l’idea di Capitale Roma

L’associazione “Capitale Roma” promuove il “Casting delle Idee“, invitando a votare l’idea in concorso più attraente.
Si tratta di un evento completamente online, iniziato con la selezione delle 10 idee in concorso (avvenuta lo scorso 28 Maggio 2014 al Teatro Ambra di Roma) da parte di 100 giurati.
Ora si è avviata la fase della votazione (il termine è attualmente fissato per il prossimo 29 ottobre). L’idea che otterrà il maggior consenso sarà realizzata con il supporto di tutta Capitale Roma. “Hotel 6 stelle” propone la realizzazione di altri tirocini formativi presso l’hotel Melià per persone con sindrome di Down.
AIPD non può che invitare tutti a dare il proprio voto a questa idea.

Si può votare sul sito di Capitale Roma (qui la pagina diretta a Hotel 6 Stelle) ma anche tramite la App Capitale Roma scaricabile gratuitamente sui dispositivi iPhone, iPad e Android.

Percorso clinico “Bambini e Ragazzi Down: crescere insieme”

Ne avevamo su questo sito in occasione dell’inaugurazione del servizio, lo scorso dicembre.

“Bambini e Ragazzi Down: crescere insieme” è un percorso clinico e diagnostico pensato per le persone con sindrome di Down e le loro famiglie, nato da una collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e l’AIPD, Sezione di Roma e Nazionale.

Medici specialisti operano a stretto contatto con i bambini, i loro genitori, i pediatri di famiglia, gli insegnanti e tutte le figure presenti nella vita del bambino.

E’ stato dunque creato il “Day Hospital Down” che opera due giorni a settimana:
– il mercoledì, dalle 8 alle 16, riservato ai bambini/ragazzi dai 6 ai 21 anni di età;
– il giovedì, dalle 8 alle 16, per i bambini di età compresa tra 0 e 5 anni.

Durante il primo incontro viene raccolta la documentazione clinica e viene disegnato, insieme alla famiglia, il percorso assistenziale del bambino/ragazzo. La documentazione è raccolta su una pennetta USB, conservata e aggiornata dalla famiglia.
Ad ogni controllo partecipa un’equipe costituita da pediatra, genetista, neuropsichiatra, cardiologo, nutrizionista, otorinolaringoiatra, odontoiatra, oculista, ortopedico (ma nel team ci sono anche: broncopneumologo, specialista dei disturbi del sonno, gastroenterologo, andrologo, ginecologa, odontostomatologo, audiologo, dermatologo, logopedista, neuroriabilitatore).
Al termine di ogni incontro viene rilasciata una relazione clinica che riporta le singole consulenze specialistiche, gli accertamenti effettuati e le indicazioni riabilitative.

Per contattare la segreteria del servizio:
email: personedown@opbg.net
tel: 06 6859 3642 – 6859 2744
fax: 06 06 6859 2914
La sede del Day Hospital Down è a Roma, presso la sede del Bambin Gesù in viale San Paolo 15, 00146 (tel. diretto: 06 6859 4629).

Proposta di legge sul “dopodinoi”, la petizione su Change.org

Ricorderete certamente la notizia pubblicata su questo sito qualche giorno fa. Era relativa alla petizione, promossa dall’on. Ileana Argentin sulla piattaforma “Change.org“, per chiedere al nostro Parlamento di velocizzare l’iter della legge da lei presentata sul tema del “dopo di noi”.

La mobilitazione è stata tanta ed è stato raggiunto il traguardo delle 70.000 firme. La Presidente della Camera Laura Boldrini ha dato ufficialmente il suo supporto, ma occorre essere ancora di più.
Ecco allora un breve video, realizzato per aumentare la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e le adesioni alla petizione:

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Hotel 6 stelle vince il premio “Il giullare”

Il 27 luglio 2014 due dei sei ragazzi protagonisti della docu-fiction RAI Tre “Hotel 6 Stelle”, Livia Travia e Nicolas Confaloni, insieme a Paolo Tumolo (tutor hotel) e Francesco Cadelano (educatore AIPD), andranno a Trani a ritirare il premio “Il Giullare“.

Il premio Nazionale Il Giullare è stato istituito, nell’ambito del Festival nazionale “Teatro contro ogni barriera”, con l’obiettivo di valorizzare esperienze e persone, note e meno note, che si siano particolarmente distinte nell’impegno verso la promozione di una cultura del rispetto e dell’abbattimento di ogni barriera, nel dar voce e far conoscere storie di diritti calpestati, nel dimostrare come la diversità è ricchezza e risorsa.

Questa la motivazione:
“Una invenzione televisiva intelligente e coraggiosa che ha permesso ad un gruppo di ragazzi con sindrome di Down di poter mostrare concretamente le loro potenzialità e capacità sul mondo del lavoro attraverso un tirocinio formativo in un grande hotel della capitale per porre l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dell’inserimento lavorativo di persone diversamente abili, che spesso vengono esclusi a priori dal mondo del lavoro senza valutarne le reali competenze. Una docu-fiction che ha dato l’opportunità di abbattere la barriera del pregiudizio e valorizzare la bellezza della diversità rappresentativa della propria originalità ed unicità.”


… e qui sotto le foto della premiazione:

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Risto Ca’Moro Social Bateau

Mercoledì 23 luglio 2014 alle ore 18,30 si terrà l’inaugurazione del nuovo ristorante “Ca’Moro“.
A Livorno, piazza del Pamiglione, Darsena Vecchia
(davanti al Monumento ai 4 Mori).
Per la prenotazione si può contattare il cell 3914333025 o la mail
ristocamoro@gmail.com

Il Risto CA’ MORO SOCIAL BATEAU è un peschereccio ancorato nella Darsena vecchia nella città di Livorno dove trovano lavoro i ragazzi con sindrome di Down della Cooperativa Sociale di tipo B Parco del Mulino in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down Sezione di Livorno e la Cooperativa Itinera.
Il peschereccio è stato donato all’AIPD di Livorno da una onlus di Parma.

Paolo, Valentina Giorgio e David lavoreranno a turno in questo peschereggio nella veste di camerieri a due passi dalla Fortezza Vecchia e dal Monumento ai Quattro Mori di Livorno.

Marta e Mauro sposi. Dove disferanno le valigie dopo il viaggio di nozze?

comunicato stampa
DOVE DISFERANNO LE VALIGIE MAURO E MARTA
DOPO IL VIAGGIO DI NOZZE?

Il “dopodinoi” è anche un “durante noi”: uscire dalla casa di famiglia deve diventare una scelta possibile anche per le persone con sindrome di Down.
Mauro e Marta, sposi il 6 luglio, si godono il loro meritato riposo in viaggio di nozze. 40 anni lui, 30 lei, sono due persone con sindrome di Down che hanno deciso di sposarsi dopo 10 anni di amore e 2 di convivenza in una casa famiglia a bassa intensità assistenziale, ma a settembre non sanno dove andare a vivere: la struttura che li accoglieva, è stata costretta per motivi di sostenibilità economica, a rielaborare il proprio progetto senza al contempo poter garantire una continuità nell’immediato futuro.
Mauro e Marta sono molto autonomi, anche se forse hanno ancora bisogno di un aiuto per la gestione degli imprevisti e di un po’ di supervisione, ma quando si pensa a strutture per la vita adulta di persone con disabilità intellettiva si pensa solo e ancora in modo insufficiente a chi è rimasto senza famiglia. Spesso le risposte ad esigenze come quelle dei nostri sposi sono solo private e con alti costi. Anche quando sono Associazioni e Fondazioni ad avviare risposte innovative, l’ostacolo è il reperimento degli alloggi e quando ci si rivolge al mercato privato molti padroni di casa rifiutano di affittare quando sanno che nella casa vivranno persone con disabilità. È quello che sottolineano i genitori di Marta: “Non stiamo chiedendo un servizio gratuito da parte delle istituzioni – spiega la mamma di Marta – ma ci piacerebbe che i nostri figli trovassero una casa che abbia spese sostenibili per i loro stipendi e il loro stile di vita”.
Se in alcune realtà si possono raccontare esperienze positive su alloggi resi disponibili da ASL o istituti per le case popolari come ad esempio nelle Sezioni AIPD di Pisa e Venezia (dove sono attive esperienze di preparazione alla vita indipendente), queste sono però solo esperienze isolate. Maggiore disponibilità di case a costo agevolato o anche semplicemente un più facile accesso a queste nel patrimonio di Istituzioni ed enti potrebbe permettere oggi a molte più coppie di fare il grande passo che a luglio hanno fatto Mauro e Marta. In un momento in cui le risorse per i servizi sociali sono sempre più esigue investire sull’autonomia possibile oggi di molti giovani e adulti con disabilità intellettiva vuol dire domani non dover ricorrere per loro a strutture assistenziali quando i genitori non ci saranno più, con un grande risparmio per la collettività.

“Forse non tutti sanno – sottolinea Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down – che oggi in Italia il 60% delle persone con sindrome di Down ha già superato i 18 anni. Il tema dell’abitare è un tema che ci interroga con urgenza e che possiamo affrontare solo con creatività, individuando soluzioni con e per le persone con sindrome di Down, integrando professionisti e volontariato, valorizzando tutte le risorse possibili. Ci piacerebbe che qualche ente cominciasse a dare il buon esempio uscendo allo scoperto”.

Inclusione scolastica: la proposta di legge delle associazioni al via

Comunicato stampa FISH

I rappresentanti delle Federazioni delle Associazioni delle persone con disabilità, Fish e Fand, hanno incontrato nei giorni scorsi il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.
Oggetto dell’incontro la proposta di legge sul miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali.
La proposta, lo ricordiamo, è stata elaborata nel corso degli ultimi due anni dalle Associazioni che partecipano all’Osservatorio permanente per l’integrazione degli alunni con disabilità istituito presso il Miur.

Il testo, ora compiutamente delineato, punta a individuare ulteriori misure per garantire la continuità didattica e la presa in carico del progetto inclusivo da parte di tutti i docenti della classe, ad assicurare la formazione in servizio degli insegnati, a migliorare la qualità inclusiva delle singole classi e delle singole scuole. Conseguentemente il testo agirebbe per ridurre il contenzioso tra famiglie e amministrazione, sempre più marcato e consistente.

Il testo ha iniziato il suo percorso per il deposito alla Camera e nelle prossime settimane vi saranno le ultimissime verifiche tecnico-legislative preliminari alla registrazione agli atti della Camera e alla firma. Dopodichè vi saranno i successivi passaggi per l’assegnazione alle Commissioni competenti e la calendarizzazione della discussione.
Il Ministero si è impegnato a seguire il percorso del provvedimento e a fissare un nuovo incontro con la Federazioni a fine mese.

Seminari AIPD di formazione sul tema dell’autonomia

Anche quest’anno AIPD realizza in autunno le consuete occasioni di formazione sui temi dell’educazione all’autonomia e più specificatamente sulle esperienze dei vari percorsi di educazione all’autonomia.
I seminari saranno 2:
– 1° seminario: 2 e 3 ottobre, rivolto a nuovi operatori
– 2° seminario: 1, 2, 3 e 4 dicembre, rivolto ad operatori con esperienza sui percorsi.

Il primo seminario vuole offrire una formazione mirata alla conoscenza della metodologia AIPD, il secondo invece sarà occasione di confronto e approfondimento tra chi già ha lavorato nei percorsi di educazione all’autonomia.

I seminari sono un’iniziativa dell’AIPD Nazionale per migliorare la qualità dei progetti Autonomia e condividere le esperienze condotte nei vari territori. Sono rivolti agli operatori delle sedi locali ma sono aperti anche ad operatori di altre associazioni o enti che svolgono attività di autonomia per persone con sindrome di Down o anche altra disabilità intellettiva.
Le adesioni al 1° seminario devono arrivare entro e non oltre il 10 settembre prossimo, inviando alla segreteria AIPD la scheda di iscrizione (qui la scheda per operatori esterni all’associazione).

Per maggiori informazioni:
– sui contenuti del seminario: ragazzingamba@aipd.it
– sull’organizzazione e iscrizioni: aipd@aipd.it

Scavi archeologici in Francia: ritrovati i resti di un bambino con sindrome di Down

Gli archeologi dell’Università di Bordeaux, guidati da Maïté Rivollat, hanno portato alla luce e pubblicato sulle pagine dell’International Journal of Paleopathology il più antico caso di sindrome di Down fin qui conosciuto. Si tratta di resti risalenti a circa 1500 anni fa.
Il ritrovamento è avvenuto presso la necropoli di Saint-Jean-des-Vignes, nella Francia orientale, dove sono stati rinvenuti oltre 90 scheletri. Tra questi i resti un bambino di età compresa tra i 5 ed i 7 anni, che presenta tutti i caratteri tipici di una persona con sindrome di Down.

I ricercatori, inoltre, si soffermano sul fatto che il modo in cui il bambino è stato sepolto, simile a quello degli altri corpi, suggerisce che non sia stato stigmatizzato né prima né dopo la morte.

Libretti Postali intestati ai minori

INPS con il Messaggio 3606/2014 chiarisce che la gestione, da parte degli esercenti la postestà genitoriale, dei libretti intestati ai minori titolari di provvidenze economiche derivanti da invalidità civile, non necessita di autorizzazione del Giudice tutelare.

Poste Italiane ha aggiornato il Regolamento dei Libretti di Risparmio Postali (il 24 giugno 2014). Alla pagina 2, “Caratteristiche specifiche della tipologia libretti nominativi ordinari” è indicato:
“Nel caso in cui l’intestatario, al momento della richiesta di prelievo risulti ancora minorenne, è necessario, conformemente alla previsione dell’art. 320, comma 4, del Codice civile, il provvedimento di autorizzazione del giudice tutelare, salvo che si tratti di prelievo da parte degli esercenti la potestà genitoriale di somme erogate dall’INPS mediante accredito sul libretto a titolo di indennità di frequenza e di indennità di accompagnamento di cui l’intestatario è beneficiario”.

Tale indicazione viene incontro finalmente alle necessità dei genitori dei minori titolari di provvidenze economiche che hanno scelto di far erogare tali provvidenze sui libretti postali.

Per maggiori informazioni si può contattare il Telefono D allo 06 3720891 (telefonod@aipd.it)

W gli sposi!

W gli sposi!
Il 6 luglio 2014 Mauro e Marta si sono sposati!
Dopo 10 anni d’amore e 2 di convivenza hanno coronato il loro sogno accogliendosi l’uno l’altro come sposi e promettendosi fedeltà nella gioia e nel dolore, in salute e malattia tutti i giorni della loro vita.

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Intorno agli sposi in una cerimonia molto partecipata si sono raccolti parenti e amici felici di condividere con loro questo giorno così importante della loro vita.

Mauro e Marta sono ora in viaggio di nozze per godersi un meritato riposo.
In una breve intervista realizzata pochi giorni prima del matrimonio, si presentano:

A loro i nostri migliori auguri nella convinzione che sapranno ancora stupirci per la loro saggezza e impegno, lo stesso con cui hanno voluto costruire la loro famiglia.

Mettersi in gioco per promuovere l’integrazione

comunicato stampa Coordown
METTERSI IN GIOCO PER PROMUOVERE L’INTEGRAZIONE
CoorDown Onlus, FISDIR e la Fondazione Più di un Sogno Onlus promuovono, presso gli impianti dell’A.S.D. di Bosco di Zevio (VR), il Primo Campionato Nazionale di calcio a cinque delle persone con sindrome di Down: un appuntamento nato per dare impulso a una nuova forma di socializzazione e per ribadire il diritto allo sport di tutte le persone con disabilità.

La felicità e il benessere delle persone con sindrome di Down dipendono dall’inclusione nella società e dalla possibilità di poter esercitare i propri diritti: un percorso scolastico di qualità, i necessari interventi riabilitativi, la possibilità di trovare un lavoro e di praticare sport, come chiunque altro. Per questo il CoorDown – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, la FISDIR – Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale e la Fondazione Più di un Sogno Onlus, per la parte logistica territoriale e l’A.S.D.”Gabriella Vivalda” Onlus (parte tecnica e sportiva), organizzano questo fine settimana, da domani a domenica 6 luglio, il Primo Campionato Nazionale di calcio a cinque CoorDown completamente dedicato agli atleti con sindrome di Down.
Il torneo si svolgerà presso gli impianti dell’A.S.D. di Bosco di Zevio (VR) dove si sfideranno tre squadre: l’A.S.D. Parco de Riseis di Pescara, l’Associazione Trisomia21 Onlus di Firenze e l’Associazione Down Onlus di Torino. L’inaugurazione è in programma venerdì 4 luglio alle ore 19.30 con la presentazione delle squadre e di tutti gli atleti alla presenza delle autorità locali. Il Campionato si disputerà nelle giornate di sabato e domenica e al termine delle gare verranno assegnati i premi.
L’idea nasce dopo anni di fruttuose collaborazioni tra CoorDown e FISDIR, già protagonisti negli scorsi anni di importanti eventi, e ha l’obiettivo di favorire una concreta diffusione dell’attività sportiva tra le persone con disabilità, di fornire alle famiglie i punti di riferimento per poter avviare i propri figli alla pratica di una disciplina e di consentire agli operatori del settore di avvicinarsi con la giusta competenza per riconoscere le potenzialità di ogni atleta. I benefici che ogni ragazzo con sindrome di Down può trarre da una buona attività fisica sono evidenti sia a livello fisico che psichico: la pratica sportiva favorisce la socializzazione e l’acquisizione di una maggiore autonomia ed è il momento in cui ogni ragazzo con sindrome di Down ha la possibilità di confrontarsi con gli altri, anche con i propri limiti, imparando a rispettare le regole e il giusto impegno.
“La Fondazione più di un Sogno – sottolinea uno dei soci fondatori Marco Ottocento – è molto orgogliosa di poter organizzare il Primo Campionato Nazionale calcio a cinque CoorDown. Queste gare permetteranno a ragazzi speciali di poter conoscere atleti di altre regioni, di poter testare le proprie capacità e di trovare soddisfazioni sportive nella competizione. Sarà un modo per dare un segnale forte e per ribadire che anche nello sport, e nel calcio in particolare, si può fare!”.

Anche per il Presidente FISDIR Marco Borzacchini questi momenti di incontro sono una chance per i ragazzi con disabilità, che aspettano solo di dimostrare le loro qualità: “In Italia il numero degli atleti con sindrome di Down è altissimo e Fisdir, grazie al lavoro delle società e delle delegazioni regionali sul territorio, mira a una crescita esponenziale nei prossimi anni. Questi numeri sono punti di partenza sui quali poter lavorare e dai quali poter partire per nuove e interessanti avventure come l’integrazione nel Campionato Nazionale di calcio a cinque, a partire dal 2015, di una squadra interamente composta da persone con sindrome di Down”.
“Oltre all’importanza del benessere fisico, ogni attività sportiva – conclude il Presidente CoorDown Onlus Sergio Silvestre – porta con sé delle precise regole e dinamiche di autodeterminazione che consentono ai ragazzi di interagire, di mettersi in gioco e di esprimere se stessi e le loro grandi potenzialità. Quello che noi auspichiamo è che in futuro siano sempre più le società sportive in grado di integrare atleti con sindrome di Down sia in discipline individuali che di squadra”.

Semplificazione amministrativa e persone con disabilità

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 90/2014 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” che affronta all’articolo n. 25 il tema della “Semplificazione per i soggetti con invalidita”.
Plauso unanime da parte del mondo dell’associazionismo, che vede finalmente riconosciute istanze sollevate da anni e mai tradotte in interventi concreti.

Sono stati affrontati vari aspetti che riguardano il quotidiano delle persone con disabilità, dal rilascio e rinnovo delle patenti speciali ai parcheggi, dalle certificazioni provvisorie per l’accesso ai permessi lavorativi agli adempimenti necessari per la conferma dell’invalidità civile ai maggiorenni che ne già avevano avuto il riconoscimento da minori.
Quest’ultimo punto (commi 5 e 6 dell’art. 25 del decreto) è quello di maggior interesse per le persone con sindrome di Down e le loro famiglie.

Il comma 5 recita: “Ai minori già titolari di indennità di frequenza, che abbiano provveduto a presentare la domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, sono riconosciute in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età, le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni. Rimane fermo, al raggiungimento della maggiore età, l’accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore“.
Il comma 6 afferma: “Ai minori titolari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili (…), ovvero dell’indennità di accompagnamento per ciechi civili (…), ovvero dell’indennità di comunicazione (…), nonché ai soggetti riconosciuti dalle Commissioni mediche, individuate dall’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, affetti dalle patologie di cui all’articolo 42-ter, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono attribuite al compimento della maggiore età, e previa presentazione della domanda in via amministrativa, le prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, senza ulteriori accertamenti sanitari, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti previsti dalla normativa di settore“.

Ciò significa che i genitori dei minori titolari di indennità di frequenza devono presentare domanda di conferma di invalidità civile nei sei mesi precedenti il compimento dei 18 anni; al compimento della maggiore età  sarà erogata una delle provvidenze economiche destinate agli invalidi con percentuale inferiore al 100% o comunque senza necessità di assistenza continua (assegno o pensione); questi saranno comunque sottoposti a visita medica per l’ulteriore valutazione.
Per quanto riguarda invece i minori titolari di indennità di accompagnamento, questi dovranno solo presentare domanda amministrativa e non saranno sottoposti a visita medica.

Le disposizioni inserite sono importanti ma per come sono scritte occorrerà certamente un intervento da parte dell’INPS per chiarirne l’applicabilità. Semplificazione si, quindi, ma anche alcuni dubbi:
– quale provvidenza economica viene erogata a chi aveva l’indennità di frequenza da minore fino alla nuova valutazione? L’assegno o la pensione, l’importo è il medesimo ma cambia il limite di reddito, personale;
– quando deve fare la domanda di conferma dell’invalidità civile chi aveva già da minore l’indennità di accompagnamento, prima o dopo il compimento dei 18 anni? il decreto non lo specifica come fa per i minori con indennità di frequenza, la normativa vigente impone che sia presentata alla maggiore età.
Aspettiamo quindi con urgenza una circolare dell’INPS.

Rimandiamo alla lettura delle pagine di Handylex per l’approfondimento sugli altri temi presi in considerazione dall’articolo 25 del decreto legge, che, lo ricordiamo, è già in vigore dal 24 giugno e dovrà essere convertito in legge (pena la sua decadenza) entro i successivi 60 giorni.

Online il Bilancio Sociale AIPD 2013

Anche quest’anno AIPD ha prodotto il Bilancio Sociale, dedicato alle attività e ai progetti realizzati dall’associazione nel corso del 2013. La versione approfondita è online e scaricabile QUI e nella pagina dedicata in “Chi Siamo“, nella versione”testo lungo”. La versione ad alta leggibilità è invece disponibile nella stessa pagina ma nella versione “Testo facile”.

Urgentemente una legge sul #DopoDiNoi

Il tema del “dopo di noi” è un tema troppo familiare per spiegare qui e ancora di cosa tratta.
Chiunque, per motivi più diversi, conosce una famiglia in cui c’è una persona con disabilità, sa bene quale sia la preoccupazione più grande che accompagna le giornate di quei genitori speciali.

Ileana Argentin, deputata PD, promuove attraverso la piattaforma Change.org la petizione per chiedere al nostro Parlamento di velocizzare l’iter della legge da lei presentata sul tema del “dopo di noi”.
Questa legge è urgentissima, perché di famiglie in queste condizioni ce ne sono davvero tante. Sono 2 milioni 600 mila le persone che nel nostro Paese sono colpite da disabilità grave e per questo non sono autosufficienti. Ciò vuol dire che le famiglie italiane interessate sono circa il 15 per cento del totale, quindi il 4,8 della popolazione italiana“, si legge nel testo della petizione.

La petizione in un solo giorno ha già avuto più di 17mila firme.

La sindrome di Down non è una malattia

“La sindrome di Down NON E’ UNA MALATTIA, ma una CONDIZIONE GENETICA. Aggiornate i libri di testo scolastici e universitari. L’uso corretto delle parole a volte può cambiare la vita delle persone!”

Perché la sindrome di Down non è una malattia ma una condizione genetica. E’ inesatto dunque parlare di malattia, che è un concetto completamente diverso, che implica in se tra l’altro, una possibile evoluzione verso la guarigione. La sindrome di Down è una condizione genetica che caratterizza la persona per tutta la vita, ma che non gli impedisce di vivere serenamente e appieno tutto quello che la vita offre.
Perché è difficile spiegare ad un bambino “che non è malato”, se lo ha letto in un libro di scuola ed è difficile spiegare la stessa cosa ad un adulto non coinvolto in prima persona.
Perché la vita è un libro da scrivere… tutto dipende dalle parole che ci scrivi dentro.
Perché le parole giuste possono essere la chiave per un futuro migliore…
Datecele queste chiavi per quello che è di vostra competenza.

Questo è il testo di una petizione lanciata da Anna Rita Casolini attraverso la piattaforma change.org, che AIPD condivide e sostiene. Perchè da sempre AIPD sostiene che la buona informazione passa attraverso il linguaggio attento al rispetto della verità e della dignità delle persone e che è importante “Come dire, come non dire. Le parole educano la società

La campagna DEAR FUTURE MOM di CoorDown vince 6 Leoni a Cannes

comunicato stampa CoorDown

SEI LEONI A CANNES PER COORDOWN E LA CAMPAGNA DEAR FUTURE MOM
Si è concluso ieri sera il Festival Internazionale della Creatività di Cannes e per il film di CoorDown, realizzato dall’agenzia Saatchi & Saatchi in occasione della World Down Syndrome Day, il bottino è di due Leoni d’Oro, tre Argenti e un Bronzo.
Nelle ultime e consecutive tre edizioni del festival, CoorDown ha vinto 17 leoni, di cui 9 d’oro.

Per il terzo anno consecutivo una campagna di comunicazione del CoorDown sbanca Cannes e ottiene uno straordinario riconoscimento al Festival Internazionale della Creatività, il più importante appuntamento mondiale del settore. La campagna Dear Future Mom, realizzata in collaborazione con l’agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi in occasione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down del 21 marzo scorso, è stata premiata sul palco del Palais des Festival con due Leoni d’Oro, tre d’Argento e un Bronzo.
Le rispettive categorie dei premi sono: 2 ori in Direct (Response/Real Time Activity; Healt & Safety, Public Awareness Messages); 1 argento in Direct (Best Low Budget Campaign), 1 in Cyber Lions (Social Video) e 1 in Promo (Public Health & Safety & Public Awareness Messages); 1 bronzo in Film Lions (Public Awareness Messages).
Questo il link al film su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Ju-q4OnBtNU
In tre edizioni del festival, CoorDown ha ricevuto un totale di 17 leoni, di cui ben 9 d’oro, grazie alla collaborazione con l’agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi. Lo scorso anno, con #DammiPiùVoce, 50 ragazzi e ragazze con sindrome di Down avevano chiesto a 50 personaggi famosi – tra cui Sharon Stone, Jovanotti, Fiorello, Tiziano Ferro e Francesco Totti – di donare loro un video. La campagna fu un grande successo (tutte le celebrities risposero all’appello) e a Cannes vinse 1 argento e 2 bronzi. Nel 2012, con il progetto “Integration Day”, gli attori di alcune delle più importanti campagne nazionali e internazionali – Averna, illycaffè, Cartasi, Pampers, Toyota ed Enel – furono sostituiti da attori con Sindrome di Down e durante la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down fu mandata in onda la versione “alternativa” degli spot. Integration Day vinse 7 leoni d’oro, il più grande risultato mai raggiunto da una campagna di comunicazione italiana nella storia del Festival Internazionale della Creatività di Cannes.
Con l’edizione 2014 della World Down Syndrome Day, il CoorDown si è fatto capofila di un progetto internazionale di cui hanno fatto parte dieci associazioni di nove paesi diversi: Italia, Francia, Spagna, Croazia, Germania, Inghilterra, Russia, Stati Uniti e Nuova Zelanda. La regia del breve film (https://www.youtube.com/watch?v=Ju-q4OnBtNU) è di Luca Lucini, apprezzato autore cinematografico e pubblicitario, che è riuscito con un trattamento di grande sensibilità a cogliere le aspirazioni e le grandi potenzialità dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato: Alessia, Emma, Lena, Mila, Andrea P., Andrea F. e Andrea R. dall’Italia, Ines, Romain e Segolene dalla Francia, Maria e Nico dalla Spagna, Sarah dall’Inghilterra e Anamarija e Zdravko dalla Croazia.
L’idea creativa di Dear Future Mom è nata da un’email che una mamma preoccupata, in attesa di un figlio con sindrome di Down, ha scritto un po’ di tempo fa al CoorDown: “Che tipo di vita potrà avere mio figlio?”, si è chiesta la donna. A rispondere a lei, e allo stesso tempo a tante altre mamme, sono stati diversi bambini, adolescenti e adulti con sindrome di Down, provenienti da tutta Europa, che nel film le spiegano perché la vita di suo figlio potrà essere felice, proprio come la loro. La felicità di un genitore passa attraverso la felicità dei figli; ma il benessere di un figlio con sindrome di Down dipende anche dall’inclusione nella società e dalla possibilità di esercitare i propri diritti.
I sei leoni vinti all’edizione 2014 del Festival di Cannes sono un ulteriore, importante riconoscimento per una campagna che, ad oggi, ha emozionato più di 5 milioni di persone e che, nelle 48 ore successive al lancio, è diventata la più condivisa al mondo sui social network, secondo i dati ufficiali di Viral Video Chart. Anche il Premier Matteo Renzi volle dedicare un tweet, in occasione della Giornata Mondiale, per promuovere la campagna di CoorDown.

“Il CoorDown – sottolinea il Presidente Nazionale Sergio Silvestre – è orgoglioso di condividere questo nuovo successo con tutti i ragazzi e le famiglie, i professionisti e le associazioni nazionali e internazionali che hanno contribuito alla riuscita di questo meraviglioso progetto. Vogliamo inoltre ringraziare le tante persone da tutto il mondo che dal primo giorno hanno sostenuto la nostra campagna con grande affetto. Infine siamo grati ancora una volta a Saatchi & Saatchi per la preziosa e insostituibile collaborazione: crediamo nel coraggio delle idee e nella forza di una comunicazione sociale di qualità. I premi sono un magnifico riconoscimento ma è ancora più importante l’impegno che ogni giorno mettiamo insieme per diffondere una cultura della diversità e per promuovere l’integrazione di tutte le persone con sindrome di Down”.

Cittadini europei con disabilità e diritti

Lo scorso 5 giugno la Commissione europea ha pubblicato il primo rapporto annuale sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Il rapporto offre una descrizione completa sulle azioni intraprese dalla Commissione Europea e dal documento emergono importanti informazioni.
Tuttavia, manca la possibilità di coinvolgere il Consiglio e il Parlamento europeo, nonché la Commissione presso i suoi più alti livelli politici.

Sono circa 80 milioni i cittadini europei che vivono la disabilità quotidianamente e possono subire discriminazioni, stigmatizzazioni ed esclusione sociale. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Unione europea nel gennaio 2011, sta contribuendo a riempire un vuoto importante nella tutela del diritto internazionale e dei diritti umani, in quanto riconosce la disabilità come una questione legale piuttosto che un semplice aspetto del welfare.

Tutti e 28 i paesi membri hanno firmato la Convenzione ONU, e 25 l’hanno ratificata. Mancano ancora le ratifiche di Finlandia, Irlanda e Olanda, che stanno comunque adeguandosi. L’Italia, lo ricordiamo, ha ratificato la convenzione ONU con la legge n. 18/2009.

Appuntamento speciale per i bimbi, due giorni di studio a Roma sul tema

“I progetti per i piccoli” è un seminario di due giorni rivolto alle famiglie con figli con la sindrome di Down nella fascia di età 0-14 anni. Le giornate di lavoro, che si sono tenute il 12 e 13 giugno a Roma, sono state organizzate dall’AIPD, Associazione Italiana Persone Down per venire incontro alle esigenze delle famiglie con figli piccoli. Diversi gli argomenti affrontati: dalla nascita alle caratteristiche di sviluppo del bambino con sindrome Down, dalla consulenza individuale all’importanza degli incontri di gruppo. Nella discussione sono stati toccati anche i temi legati agli interventi di riabilitazione ed educazione e alle dimensioni del gioco, dello sport e dell’autonomia.

L’obiettivo del seminario è stato quello di permettere un confronto tra operatori e famiglie sul mondo dell’infanzia e della preadolescenza delle persone con sindrome Down e di stilare alla conclusione delle linee guida che, redatte dopo uno scambio di esperienze e di buone pratiche da parte di tutte le sezioni AIPD presenti, permette di creare una base condivisa di prassi di cui potranno usufruire tutte le realtà territoriali dell’AIPD.

Tra gli interventi quello di Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD, sul tema della corretta comunicazione alla nascita e dei progetti attivati dalle sezioni in tale ambito e quello di Cinzia Miccinesi, psicologa e consulente della sezione AIPD di Roma sul tema dei bisogni e delle caratteristiche dello sviluppo dei bambini con sindrome Down nei primi anni di vita.

Al via seconda edizione Campus AIPD per le famiglie

E’ iniziata la seconda edizione del Campus AIPD, Associazione italiana Persone Down, una settimana di formazione per le famiglie di persone con sindrome di Down.

Il Campus ha raccolto la richiesta di formazione e confronto di famiglie di luoghi diversi, cresce il desiderio di stare insieme, di confronto, con alcuni esperti. Con bambini e ragazzi una equipe di educatori svolgerà attività mirate a secondo della fascia di età.

Al Campus partecipano 14 famiglie, provenienti dalle Sezioni AIPD del Nord, Sud e centro Italia. Le attività organizzate sono a due livelli: ci sarà una formazione specifica per i genitori e un percorso per i figli con sindrome di Down, parola chiave per i giovani sarà l’autonomia mentre gli adulti approfondiranno gli aspetti legali, medici, di educazione sessuale, formazione al lavoro e futuro possibile con i diversi esperti del settore. Per i più piccoli sono state organizzate diverse attività: operatori e volontari accompagneranno i bambini ad un vicino parco avventura, in un maneggio e al mare; i più grandi saranno coinvolti nella progettazione del tempo con gli amici

Il Presidente AIPD, Mario Berardi, è presente tutta la settimana al Campus come lo scorso anno, per condividere con le famiglie la sua esperienza e la ricchezza di essere associazione “e’ un’occasione speciale per incontrare famiglie spesso lontane anche dalle sedi delle Sezioni con cui, intorno al tavolo da pranzo o all’ombrellone, si intrecciano racconti ed esperienze e si scopre che sempre si ha qualcosa da imparare gli uni dagli altri”.

Dopo il Campus dello scorso anno alcuni genitori che isolatamente aderivano ad AIPD hanno voluto costituire delle Sezioni, l’ultima nata è Prato.

Per commentare su Twitter l’esperienza @Aidpnazionale l’hastag è #Campus2014

“Hotel 6 Stelle” torna in prima serata su Rai Tre

Lunedì 16 giugno su Rai3 una puntata speciale della docu-fiction “Hotel 6 Stelle” di Claudio Canepari, prodotta da Rai3 e Magnolia in collaborazione con l’AIPD e con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai.

Come ricorderete la docu-fiction è stata trasmessa tra febbraio e marzo 2014. Sei puntate in seconda serata che hanno raccontato l’esperienza di sei ragazzi con la sindrome di Down alle prese con un tirocinio formativo in un grande albergo della Capitale. Nonostante l’orario non felice, la trasmissione ha avuto un grande successo di pubblico e la Rai ha quindi deciso di riproporre una puntata speciale e questa volta in prima serata.
In questa puntata speciale rivedremo alcuni momenti dello stage ma anche momenti inediti.

Grazie alla trasmissione, AIPD è stata contattata da più di 40 aziende e ad oggi sono stati avviati contatti per 32 tirocini/assunzioni/lavori stagionali in tutta Italia che AIPD sta monitorando attraverso le sue sedi locali o, nei territori dove queste non sono presenti, attraverso altre associazioni che si occupano di persone con sindrome di Down. E il primo contratto di assunzione è stato già firmato a Roma!

Benedetta, Edoardo, Emanuele, Livia, Martina e Nicolas sono i protagonisti di “Hotel 6 Stelle”, che sono diventati dopo questa esperienza i “testimonial” d’eccezione dell’AIPD per sostenere la campagna di sensibilizzazione sull’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down. Insieme a loro AIPD ha realizzato i video pubblicati in occasione del Primo Maggio “Voglio che il Primo Maggio sia anche la mia festa!” e promosso su Twitter l’hashtag “#downlavoro“.
Rilanciamo per questa occasione entrambi, con l’invito a tutti di condividere e partecipare!

Smentita la bufala dei “falsi invalidi”

Comunicato Stampa FISH – 4 giugno 2014

Negli ultimi anni giornali e TV sono stati permeati da “notizie” ad effetto sul fenomeno e sulla consistenza numerica dei cosiddetti “falsi invalidi”, sapientemente alimentate da “dati” ufficiali, da episodi eclatanti (cieco che guida, zoppo che balla, sordo che suona) e da una certa dose di malafede.
“Un invalido su quattro è falso”, “Il 23% degli invalidi è falso”, titoli sparati dopo le dichiarazioni del Presidente INPS Mastrapasqua e supinamente riprese da molti articolisti oltre che da molti parlamentari (tanto da finire agli Atti di Camera e Senato), contribuendo allo stigma e al pregiudizio dei confronti delle persone con disabilità.

Dal 2009 al 2013 si è svolta una imponente campagna di controlli che ha interessato oltre 850.000 persone titolari di pensione o indennità di accompagnamento, sono stati quindi controllati circa un terzo degli interessati.
Era il momento di sapere effettivamente, al di là delle dichiarazioni ufficiose ed artefatte, come sono andati effettivamente questi controlli – invocati come ineludibili – e quale beneficio ne abbiano in effetti tratto l’Erario e i Cittadini. L’ha chiesto con un’interrogazione a risposta scritta Donata Lenzi, capogruppo PD alla Commissione Affari Sociali della Camera. Ha risposto (seduta di Commissione del 29 maggio) il sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Franca Biondelli, (con delega alla famiglia, inclusione e politiche sociali, immigrazione e politiche di integrazione), riportando, pedissequamente, i dati forniti dall’INPS su taluni aspetti, volutamente, lacunosi.
Precisa la risposta che sono state effettuate dall’INPS 854.192 verifiche straordinarie. Sono state revocate, per mancata conferma dei requisiti sanitari o assenza a visita medico legale, 67.225 provvidenze. Il che corrisponde al 7,9 per cento delle verifiche. Non il 23, quindi! Né un invalido ogni quattro.

Ma quello stesso dato relativo alle revoche è gonfiato ad arte. Ecco perché. Vedendo diminuire l’efficacia dei suoi controlli, nel 2011 (Messaggio 16 marzo 2011, n. 6763) l’INPS stabilisce di includere nel Piano straordinario di verifica tutte le persone per le quali è già stata prevista una revisione della loro invalidità. Ad esempio, a molti malati oncologici viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento per il periodo in cui seguono cicli di chemioterapia o nella fase di maggiore acuzie, riservando la possibilità di rivedere successivamente l’invalidità e di revocare, per via ordinaria, l’indennità di accompagnamento. Insomma, non sono “falsi invalidi” e ricevono normalmente un sussidio nella fase di maggiore necessità.

La scelta dell’INPS del 2011 offre all’Istituto un bacino di potenziali persone da controllare i cui contorni sono bene definiti e su cui sono più probabili le revoche delle provvidenze economiche che comunque avverrebbero, ma che in questo modo sarebbero attribuibili all’azione dell’INPS e non alla normale routinaria attività delle ASL.
Il disegno è smascherato dalla risposta all’interrogazione: le revoche di provvidenze ai malati oncologici passano dal 3% del 2009 al 33% del 2012!
Quel 7,9 per cento di revoche è pertanto al lordo di quanto sarebbe comunque avvenuto per via ordinaria.

Quanto stima di aver ricavato l’INPS da questa gigantesca operazione di controllo?
Lo dice la risposta all’interrogazione: 352,7 milioni di euro. Lordi, molto lordi.
Infatti, per affrontare questa straordinaria mole di lavoro l’INPS è dovuto ricorrere anche a medici esterni: la spesa dichiarata dal 2009 al 2012 è di 101,2 milioni di euro.
Il risparmio è quindi di 251,4 milioni. Ancora lordi, ma che rappresentano un risparmio dell’1,51 per cento della spesa annua per le provvidenze agli invalidi civili (16,6 miliardi secondo il bilancio sociale INPS, un miliardo e mezzo in meno secondo la Corte dei Conti).
Da questo “bottino”, vanno poi detratte le spese per il personale interno (che INPS non dichiara): altri medici, dirigenti, softwaristi, impiegati amministrativi, spese di struttura, spese di spedizione di 850.000 comunicazione. Stima prudenziale: altri 70 milioni.
Il risparmio scende a 181,4 milioni.

Non è finita. Come correttamente ricorda la risposta in Commissione, il risparmio va inteso al lordo del contenzioso. Tradotto: chi si vede revocare la pensione o l’indennità fa ricorso. Nel 45% dei casi l’INPS soccombe in giudizio ed è obbligato a restituire, con gli interessi, il “maltolto” pagandoci pure le spese legali.
Molto prudenzialmente è da ritenere che l’INPS (che oltretutto si serve in larga misura di legali esterni, come “lagnato” dalla Corte dei Conti) perda in questa operazione almeno altri 70 milioni.
Il risparmio scende a 111,4 milioni. Questa cifra ridicola rappresenta lo 0,67 per cento della spesa annuale per pensioni e indennità.

Per completezza, l’intera spesa 2012 per pensioni e indennità è pari all’1,1 per cento del PIL, una delle percentuali più basse d’Europa (sono dietro di noi solo Malta, Cipro e la Grecia).
A fronte di questi numeri fallimentari, ci sono i disagi patiti dalle persone invalide, spesso convocate a visita nonostante condizioni di salute gravissime, nonché la conseguente dilatazione dei tempi medi necessari per il riconoscimento delle prestazioni. La Corte dei Conti segnala nel suo più recente controllo ispettivo che gli invalidi attendono mediamente 299 giorni dalla data della domanda, i ciechi 338. Peggio ancora va ai sordi: 399 giorni.

“Ci auguriamo che gli organi di informazione ci aiutino a smantellare quello che appare in tutta evidenza un odioso pregiudizio, alimentato per anni. È quasi superfluo invocare il diritto di rettifica. – commenta Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – Al Parlamento invece caldeggiamo una riflessione profonda: la Legge di stabilità per il 2013 (Legge 228/2012) ha previsto ulteriori 450.000 controlli da effettuarsi entro il 2015. Si fermi questo sperpero e si approfitti per ripensare in modo efficace ed inclusivo a nuovi criteri di accertamento della disabilità.”

Progetto AIPD “L’essenziale è invisibile agli occhi”

Continuano le attività previste dal progetto internazionale “L’essenziale è invisibile agli occhi“, promosso da AIPD e finanziato dalla Commissione Europea.

Il progetto è realizzato in partenariato con la Fundaciò Catalana de Sindrome de Down (Spagna), la Down Association Hungary (Ungheria) e l’Instituto de Formacion Integral (Spagna). Prevede la realizzazione di focus group nazionali di educatori che lavorano con persone con sindrome di Down che presentano gravi difficoltà finalizzati all’analisi dei bisogni ed alla ricerca di un modello pedagogico innovativo.

In questi giorni, da oggi mercoledì 4 e fino a venerdì 6 giugno, lo staff AIPD che coordina il progetto è a Madrid dove si sta svolgendo uno degli incontri con i rappresentanti delle associazioni partner.
L’incontro segue quelli già realizzati nel 2012 a Barcellona e nel 2013 a Budapest e Roma.

Progetto Poseidon

Lo scorso gennaio l’AIPD ha partecipato ad Oslo ad un convegno organizzato dall’associazione promotrice del progetto internazionale POSEIDON (vedi qui la notizia).
Gli obiettivi del progetto sono migliorare le condizioni di vita delle persone con sindrome di Down attraverso lo sviluppo di un sistema di tecnologie per l’assistenza (ad esempio app) che consentano loro maggiore indipendenza, agevolando la partecipazione alla società.

Tra le attività previste dal progetto c’è anche una indagine volta a conoscere come le persone con sindrome di Down usano le nuove tecnologie.
Si tratta di un’intervista a cui possono rispondere educatori, persone che hanno in affidamento o hanno professionalmente a che fare con persone con sindrome di Down.

Chi volesse dunque contribuire alla indagine può compilare il questinario online, disponibile a questo indirizzo: http://bis-berlin.de/poseidon/questionario=it.
Per rispondere alle domande ci vogliono circa 30 minuti.

Altre informazioni sul progetto (in inglese) sono su: www.poseidon-project.org.

 

la foto in home page è presa dal sito del progetto

“Diversi da chi? L’altro come risorsa”

Sabato 7 giugno 2014 – ore 9,00 -14,00
Radio Vaticana, Sala Marconi
Piazza Pia 3 – Città del Vaticano

Le famiglie dell’AIPD Sezione di Roma, insieme ad altre realtà associative, promuovono una giornata di incontro e sensibilizzazione sul tema della dimensione spirituale delle persone con disabilità.
Il convegno sarà introdotto da alcune relazioni che avranno come tema: la dignità delle persone con disabilità a partire dalla Convenzione Onu (dott. Vittorio Scelzo); i rischi eugenetici insiti in una cultura che nega la dignità della persona (dott.ssa sr. Costanza Galli) e l’inclusione delle persone con disabilità nelle comunità cristiane alla luce del magistero di Papa Francesco.
Le relazioni termineranno con la presentazione di un progetto di
inclusione lavorativa (dott. Ruggero Piperno).
Seguiranno testimonianze di persone che per vari motivi sono entrate in
“comunicazione” con il mondo della disabilità/diversità. Il loro intervento rappresenterà la dimostrazione di come e quanto vivere, giocare,
crescere, lavorare con il “diverso” sia un arricchimento continuo per tutti, una straordinaria e avvincente riscoperta dell’essere Persona.

Per adesioni e info contattare la Segreteria di AIPD Roma:
tel 06/89016450-51-53 email: info@aipd-roma.it

Programma:
Modera Fabio Colagrande (Radio Vaticana)
9.00 Saluti
– P. Federico Lombardi S.I. (Direttore Radio Vaticana)
– Giampaolo Celani (Presidente AIPD Roma)
– Sen. Luigi Manconi (Presidente Commissione straordinaria tutela e promozione diritti umani)

Relazioni
9.30
Diritti e dignità delle persone con disabilità
Vittorio Scelzo (Comunità di Sant’Egidio)

10.00
La dignità umana e la sua negazione
Costanza Galli (Dirigente medico)

10.30
L’accoglienza alle persone con disabilità nelle comunità cristiane
Veronica Donatello (Responsabile del Settore Catechesi alle persone disabili CEI)

Coffee break
Un caffè servito dalla Locanda dei girasoli

11.30
A proposito di inclusione….“La sopravvivenza del ragno”
Ruggero Piperno, Giuseppe Brunelli (Opera don Calabria)

12.00
Una nuova idea di giustizia
Giampaolo Celani (Presidente AIPD Roma)

12.30
Interventi e testimonianze
– Don Luigi D’Errico (Responsabile settore disabilità Diocesi di Roma)
– Elena Improta (Associazione Oltre lo sguardo)
– Enzo Rimicci (Presidente Consorzio Sintesi, Presidente Locanda dei Girasoli)

“Amicizia, amore e sesso: parliamone adesso”

Continuano gli incontri per la presentazione del volume “Amicizia, amore e sesso: parliamone adesso“, edito da Erickson e scritto da Anna Contardi e Monica Berarducci.

Il prossimo incontro si terrà a Rocca di Vignola, in provincia di Modena, martedì 3 giugno alle ore 20,30. Sarà presente una delle autrici, Anna Contardi.

Il volume fa parte della collana “Laboratori per le autonomie” della casa editrice Erckson. La collana è nata dall’esperienza dei “Percorsi di educazione all’autonomia” dell’AIPD e i suoi volumi presentano materiali, attività, esercitazioni per insegnare le abilità fondamentali per l’autonomia ai ragazzi e agli adolescenti con disabilità intellettiva. Tutti i libri sono scritti in un linguaggio altamente comprensibile e contengono anche un’agile guida per educatori e genitori. Direttori della collana sono Anna Contardi e Daniele Castignani.

Presentata la nuova app smartourism

Con la conferenza stampa svolta lo scorso 27 maggio AIPD ha lanciato la nuova app “smartourism”, disponibile gratuitamente su Playstore per iOS e Android.

E con l’occasione è stata presentata la Guida di Venezia, l’ultima nata delle sette guide turistiche ad alta comprensibilità realizzate da AIPD nell’ambito dei progetti europei “Smart tourism” e “Turisti non per Caso“.
La presentazione della guida di Venezia è stata affidata ad una delle redattrici con sindrome Down, Michela Giannola: “Mi è piaciuto fare questo lavoro perché ho visto tante cose belle, per scrivere la guida ci siamo chiesti quali informazioni servono ai turisti, quali sono le cose più belle da vedere, come ci si muove a Venezia, dove dormire, dove mangiare, qual è la storia della città. Quando andavamo in giro ci dividevamo i compiti, qualcuno prendeva appunti, altri facevano le foto, come me. Grazie a questo progetto sono stata anche a Budapest, lì ho conosciuto persone Down come me, che sono in gamba come noi di Venezia”.
La Sezione AIPD di Venezia sta continuando a lavorare con il gruppo alla stesura di un’altra guida, dei piatti tipici e delle feste tradizionali.

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il nuovo sito web smartourismguide.com dove sono scaricabili gratuitamente le sette guide in pdf e la nuova app smartourism. Sito e app saranno multilingua permettendo di fruire di ogni guida come minimo in inglese e nella lingua della città coinvolta.
Sito e app sono state realizzate con le collaborazioni tecnichedi: Manafactory per il sito e Alecsandria Comunicazione S.r.l. per l’app.

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Per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo è intervenuta l’architetto Giulia Ceriani Sebregondi che ha spiegato come il suo dicastero abbia molto a cuore il tema dell’accessibilità “Bello questo progetto – ha spiegato – sia per come è stato pensato sia per come è stato realizzato. Come ministero abbiamo l’obiettivo di creare un approccio inclusivo in ambito culturale, in modo da far sì che altri tipi di utenze di pubblico possano accedere ai siti culturali”.

Ha concluso la conferenza stampa il presidente FISH Vincenzo Falabella: “nulla di noi senza di noi, non è uno slogan rivendicativo – ha spiegato – ma vuole essere una buona prassi della partecipazione attiva. In Europa ci sono oltre un milione di persone con disabilità intellettiva e relazionale, dobbiamo rifletterci, oggi al di là dei numeri le politiche sociali rivolte a queste persone sono sempre meno. Sulla carta abbiamo una legislazione all’avanguardia, ma le difficoltà, nella vita reale delle persone con disabilità, sono infinite, ancora molto c’è da fare”.

Ai due progetti europei hanno partecipato complessivamente 7 organizzazioni di rispettivi Paesi europei negli ultimi quattro anni e sono state realizzate sette guide turistiche in alta comprensibilità di altrettante città europee (Roma Venezia, Dublino, Lisbona, Praga, Budapest e La Valletta). Le redazioni delle Guide erano composte da giovani con sindrome di Down che hanno concordato con le redazioni estere la struttura delle guide e hanno poi testato le guide dei partner visitando le loro città.

Infoaccessibile

Il progetto si è avviato nel dicembre 2013 ed è proseguito fino al novembre 2014.
È finanziato parzialmente dalla Tavola Valdese nella parte che riguarda il lavoro di redazione dei testi del sito internet in alta comprensibilità.

Vacanze normali per persone speciali

Avviato il 1 ottobre 2013, termina il 30 settembre 2014, finanziato dalla Fondazione Assicurazioni Generali.

Soddisfatti dell’esperienza realizzata nell’ambito del progetto “Nonsolovacanze” (finanziato dal Ministero dell’Interno – Fondo Lire UNRRA 2009–concluso a dicembre 2010 e vincitore del Premio per la Famiglia) è stato ripresentato un progetto similare alla Fondazione Assicurazioni Generali che ha concesso un contributo pari a circa al 17% del costo totale del progetto: l’iniziativa è stata pertanto rimodulata, con un taglio significativo delle attività previste.

Il progetto coinvolgerà a 46 adolescenti/giovani/adulti con sindrome di Down (15 – 45 anni) e 10 operatori provenienti da 11 sedi AIPD (Catanzaro, Grosseto, L’Aquila, Mantova, Matera, Milazzo-Messina, Termini Imerese, Versilia, Viterbo, Vulture) in 5 diverse settimane di vacanza nel Lazio e in Salento (che si terranno tra giugno e luglio
2014). Le vacanze vogliono essere un’occasione per sperimentarsi in settimane di convivenza fuori casa nella logica della crescita dell’autonomia intesa come “saper fare” (acquisendo nuove abilità) e “saper essere” (proponendo percorsi di riflessione volti alla crescita della propria identità di giovani e adulti).
Il progetto si propone inoltre di trasferire agli operatori delle Sezioni nuove competenze nell’organizzazione e gestione di settimane per ragazzi e adulti attraverso il diretto coinvolgimento nella gestione di tali eventi sotto la guida di 5 formatori esperti provenienti dalla sede nazionale (1 per ogni gruppo vacanza).

Smart Tourism Guide

Martedì 27 maggio 2014 – ore 10,30
Sala delle Bandiere – Commissione Europea
via IV Novembre 149, Roma
conferenza stampa “Smart Tourism Guide. La prima app gratuita in alta comprensibilità per visitare le principali città europee”.

Da diversi anni l’AIPD si occupa di scrittura ad alta comprensibilità e dal 2002 di progetti europei per promuovere esperienze all’estero di giovani con sindrome di Down nell’ambito della formazione al lavoro e del turismo sostenibile.

Due progetti europei (Smart Tourism e Turisti non per Caso) coordinati da AIPD cui hanno partecipato complessivamente 7 organizzazioni di rispettivi Paesi europei negli ultimi quattro anni, hanno permesso la stesura di sette guide turistiche in alta comprensibilità di altrettante città europee (Roma Venezia, Dublino, Lisbona, Praga, Budapest e La Valletta). Le redazioni delle Guide erano composte da giovani con sindrome di Down che hanno concordato con le redazioni estere la struttura delle guide e hanno poi testato le guide dei partner visitando le loro città.

Il 27 maggio verrà presentata la guida della città di Venezia, l’ultima redatta nell’ambito del progetto “Turisti non Per Caso”. Nel corso dell’evento sarà mostrato anche il nuovo sito web www.smartourismguide.com dove sono scaricabili gratuitamente le sette guide in pdf e la nuova app smartourism (per iOS e Android) che permetterà di consultare la guida su smartphone e tablet.
Sito e app saranno multilingua permettendo di fruire di ogni guida come minimo in inglese e nella lingua della città coinvolta.
Tra i relatori i redattori della guida, il Presidente FISH Vincenzo Falabella e l’architetto Giulia Ceriani Sebregondi,funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.

La diffusione gratuita online e su app della guida redatta in linguaggio ad alta comprensibilità la rende fruibile da parte di un numero elevato (decine di migliaia) di giovani di lingua italiana, inglese, ungherese, maltese e ceca con disabilità intellettiva o con altri svantaggi – come ad esempio difficoltà linguistiche e culturali – cui viene dunque dato modo di viaggiare in forma molto più attiva e partecipativa.

Il progetto Turisti non per Caso ha offerto ai partecipanti anche un modello di lavoro per giovani con disabilità intellettiva riproponibile anche in altri contesti territoriali e culturali. Al centro di tale modello è il protagonismo di persone troppo spesso considerate solo come passive fruitrici di assistenza e invece coinvolte qui in prima persona. I giovani che hanno lavorato nel progetto hanno viaggiato, visitato alcune delle capitali europee e instaurato relazioni con cittadini stranieri, ma soprattutto si sono impegnati in un progetto di lavoro dove hanno dovuto fare delle scelte e lavorare alla costruzione di un prodotto che sarebbe stato utilizzato da altri.

Tutto ciò si è tradotto in un’acquisizione di autostima e di maggior sicurezza nelle proprie possibilità, sia in senso generale, con riflessi positivi nella vita di tutti i giorni, sia con riferimento specifico alla capacità di viaggiare e visitare nuovi luoghi in maniera più autonoma, concretizzandosi in una spinta a ripetere esperienze in tal senso.

Le persone con disabilità rappresentano NUOVI TURISTI cui le politiche giovanili dovranno rivolgersi nei prossimi anni con maggiore attenzione. Ed è da loro che viene oggi uno strumento utile per tutti: per chi avrà poco tempo per visitare una città, per chi ha una scarsa conoscenza della lingua, per i bambini, per persone con difficoltà intellettive.

Elezioni europee 2014

Nell’Unione Europea le persone con disabilità sono 80 milioni, rappresentano cioè il 16% della popolazione. Una famiglia su quattro ha al suo interno una persona con disabilità.
La campagna per le elezioni europee rappresenta un’opportunità unica per i candidati al Parlamento Europeo di assumere impegni stringenti di cambiamento al fine di garantire ai cittadini europei con disabilità il pieno godimento dei diritti civili, politici, sociali, economici e culturali.
L’European Disability Forum (cui AIPD aderisce attraverso EDSA) fa appello ai candidati al Parlamento europeo e ai partiti politici perché inseriscano nei programmi elettorali per le elezioni europee 2014 sei priorità, contenute in un manifesto pubblicato online.

Le priorità sono:
1. La promozione di una concezione inclusiva, sostenibile e democratica dell’Europa.
2. La riforma delle politiche economiche e sociali europee per garantire la protezione e il godimento dei diritti umani degli europei con disabilità.
3. L’accessibilità di beni e servizi per tutti.
4. L’adozione della proposta di Direttiva generale contro la discriminazione delle persone con disabilità in ogni ambito di vita.
5. La ratifica immediata da parte dell’Unione Europea e di tutti gli Stati membri del Protocollo Opzionale della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. La ratifica del Protocollo Opzionale prevede procedure importanti per rafforzare la Convenzione.
6. La strutturazione nelle istituzioni europee di meccanismi per garantire ovunque in Europa la conformità alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità nonché il coinvolgimento delle persone con disabilità.

QUI è possibile leggere e scaricare il Manifesto EDF in italiano:
EDF-Manifesto-priorita-elezioni-EU2014

AIPD vince il Gran Prix Campagne Sociali 2014

Come ricorderete qualche giorno fa su questo sito abbiamo pubblicato la notizia della partecipazione dell’AIPD al 1° Festival della Pubblicità Corretta.
L’evento si è svolto a Torino e per l’associazione ha partecipato Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio AIPD sul mondo del lavoro che nel suo intervento ha presentato lo spot “Assumiamoli!”.

Con molto piacere oggi vi comunichiamo che “Assumiamoli” è stato premiato dal festival con la motivazione “Per aver lavorato in modo brillante sulla percezione dello spettatore e aver lanciato in modo diretto e concreto un messaggio che va nella direzione della reale integrazione”. Per l’AIPD ha ritirato il premio Carlo Tiano.
assumiamoli-premio-grand-prix-2014

Ricordiamo che lo spot è stato realizzato nel 2009 dall’AIPD insieme alla agenzia “Saatchi&Saatchi” e alla casa di produzione The family per sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dell’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down.

“Assumiamoli” è già stato premiato nel passato con la Stella al Merito Sociale per il 4º International Commitment Awards 2012.

AIPD interviene al convegno “L’immagine della disabilità nei media”, a Pescara

Sabato 17 maggio a Pescara si terrà il convegno “L’immagine della disabilità nei media” organizzato dalla Sezione UILDM “Federico Milcovich“ di Pescara – Chieti e dal Centro Regionale per le Malattie Neuromuscolari.
Durante il convegno si discuterà di come i media trattano il tema della disabilità. AIPD interverrà con il video-intervento “Come dire, come non dire. Le parole educano la società” curato da Anna Contardi, coordinatrice nazionale e Marta Rovagna, responsabile dell’Ufficio stampa AIPD.
Il video sarà visibile sul canale You Tube “AIPD Nazionale

Durante i lavori sono previste le premiazioni del Concorso Fotografico e del Concorso Giornalistico “L’Immagine della disabilità nei media”.

AIPD interviene al convegno “Sfida Lavoro” a Norimberga

Sabato 17 maggio 2014, AIPD porterà l’esperienza italiana degli inserimenti al lavoro delle persone con sindrome di Down al convegno “Heraus Forderung Arbeit” (“Sfida Lavoro”) che si terrà a Norimberga. L’evento è organizzato dalla associazione tedesca “Down-syndrom Infocenter”.

Anna Contardi interverrà con la relazione “Lavoratori con sindrome di Down, l’esperienza italiana. Si può fare”.

Stage al Quirinale

Proseguono le attività in collaborazione con la Presidenza della Repubblica.
Questa settimana lo stage presso le Cucine del Quirinale vede impegnati due ragazzi con sindrome  di Down della AIPD di Lecce. Con loro una operatrice della Sezione.

All’estero per lavorare

Progetto finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma per l’Educazione permanente(LLP) – asse Leonardo da Vinci, Mobilità IVT. Il progetto si è avviato ad ottobre 2013 e si è concluso a settembre 2014.
Si propone lo svolgimento di un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro, accompagnati da educatori AIPD.
Dal 17 novembre all’8 dicembre 2013 è partito il primo gruppo con due ragazzi provenienti dalla Sezione AIPD di Arezzo, dal 16 marzo al 6 aprile 2014 è partito il secondo gruppo con quattro ragazzi provenienti dalle sezioni AIPD di Cosenza e Potenza che hanno svolto un tirocinio lavorativo, della durata di tre settimane a Barcellona, in Spagna, presso l’Inout Alberg dell’Associazione Icària Iniciatives Socials.
Il 12 maggio 2014 è partito il terzo gruppo con quattro ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Mantova e Campobasso, anche la loro esperienza ha avuto la durata di tre settimane e si è concluso l’1 giugno 2014.

All’estero per lavorare

Proseguono le attività del progetto europeo “All’estero per lavorare“, avviato da AIPD lo scorso ottobre.
Ieri, lunedì 12 maggio 2014, due ragazzi dell’AIPD di Campobasso e due ragazzi dell’AIPD di Mantova si sono imbarcati alla volta di Barcellona e hanno iniziato uno stage presso l’albergo In&Out dell’Associazione Icària Iniciatives Socials.
L’esperienza proseguirà per le prossime tre settimane e il gruppo rientrerà in Italia il 1° giugno.
Con i ragazzi sono partiti due operatori delle rispettive Sezioni.
L’AIPD di Mantova sta pubblicando sulla sua pagina Facebook le foto che testimoniano l’esperienza.

Il gruppo segue i due precedenti: nel mese di novembre/dicembre 2013 si sono recati a Barcellona due ragazzi della Sezione AIPD di Arezzo, a marzo/aprile 2014 è stata la volta dei ragazzi delle Sezioni AIPD di Cosenza e Potenza.

Secondo Campus per famiglie AIPD

Come sapete quest’anno sarà riproposto il Campus per famiglie socie AIPD, cui si sono già iscritte 14 famiglie.
Sono ancora disponibili pochi posti, chi fosse interessato può collegarsi alla pagina dedicata per scaricare il modulo per l’iscrizione e trovare tutte le informazioni utili.

Per informazioni: allena-menti@aipd.it – 06/3723909

Articolo tr3. Comunicare la parità

AIPD prosegue la sua azione di sensibilizzazione intorno all’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down.

Dopo la campagna #downlavoro che si è conclusa con la giornata del primo maggio e che ha visto il lancio dei video “Voglio che il primo maggio sia anche la mia festa” con protagonisti i ragazzi della docu-fiction “Hotel 6 stelle” e due imprenditori, AIPD rilancia un altro video “istituzionale” incentrato sul tema del lavoro: “Assumiamoli!
Il video, realizzato nel 2009 da AIPD insieme alla agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi, alla casa di produzione The Family, al Gambero Rosso – Città del gusto e alla Medusa Film e Opus Proclama, continua ad essere un punto di riferimento nella comunicazione AIPD sul lavoro.

Martedì 6 maggio”Assumiamoli!” sarà presentato nel corso di un incontro previsto nell’ambito del 1° Festival della pubblicità corretta, in programma in questi giorni a Torino, dove parteciperà Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio AIPD sul mondo del lavoro.

Hotel 6 stelle, avviato il primo inserimento al lavoro

Si chiama Agnese Bucciarelli, è una ragazza con sindrome Down della Sezione AIPD di Roma e ieri, lunedì 28 aprile 2014, ha iniziato il suo tirocinio finalizzato all’assunzione presso un “Burger King” a Roma.

E’ il primo risultato concreto realizzato grazie alla campagna di sensibilizzazione nata dal programma televisivo “Hotel 6 stelle”.
Sono circa 40 le aziende che hanno contattato l‘Osservatorio sul mondo del lavoro dell’Associazione Italiana Persone Down, e presto inizieranno altri tirocini finalizzati all’assunzione.

Prosegue intanto in questi giorni la campagna AIPD #downlavoro: dal 24 aprile ogni giorno è pubblicata online una clip con l’appello dei protagonisti della docu-fiction “Hotel 6 stelle” (ha cominciato Martina, poi Edoardo, Benedetta, Emanuele… e ci sono anche due imprenditori (MacDonald’s e Bulgari) che hanno assunto persone con sindrome di Down e raccontano la loro esperienza. Fino al Primo maggio, festa dei lavoratori, le altre clip in arrivo con Livia, Nicolas  e tutti i ragazzi insieme!

25 maggio: IL MIO VOTO CONTA!

Domenica 25 maggio 2014 si torna alle urne. Saremo chiamati ad eleggere il nuovo parlamento europeo e ci saranno le elezioni amministrative in più di 4000 Comuni.

I cittadini maggiorenni hanno tutti diritto di voto, anche coloro che hanno una disabilità intellettiva, anche coloro che sono interdetti.
Per tutte le informazioni utili sul tema rimandiamo alla scheda n. 9 “Diritto di voto”, pubblicata su questo sito a cura del Telefono D, che si può contattare per eventuali ulteriori chiarimenti sul tema.

Riproponiamo di seguito il breve spot realizzato per la campagna AIPD “Il mio voto conta!“:

Qui sotto le parole di Giovanni Grillo, il protagonista dello spot, che racconta la sua esperienza di elettore:
“Per le prossime elezioni sono entusiasta di andare a votare e mi sento pronto su come fare:
esco di casa con carta di identità e tessera elettorale, vado al mio seggio, do la mia carta di identità e tessera elettorale alla signorina e lei mi dà la scheda elettorale e la matita, vado da solo nella cabina.
Cerco il simbolo del mio partito e ci metto sopra una croce, chiudo la scheda elettorale, la metto nell’urna e restituisco la matita, mi danno la carta di identità e la scheda elettorale con il timbro e la data del voto, poi me ne vado a casa fiero!”

Sul canale Youtube di AIPD Nazionale è possibile vedere gli interventi tenuti dai relatori della conferenza stampa “Il mio voto conta!”, organizzata il 31 gennaio 2013, (rappresentanti AIPD e due elettori con sindrome di Down, lo stesso Giovanni Grillo e Mauro Ursella).

Per prepararsi alla scadenza elettorale guarda anche qui che cos’è l’Europa e come si vota

Anche Radio DEEJAY sostiene #downlavoro

Oggi, mercoledì 30 aprile, alle ore 17 su Radio DEEJAY  si parlerà della campagna di AIPD Nazionale #downlavoro commentando i risultati fin qui ottenuti per le nuove assunzioni.
Tutti sono invitati a condividere sui propri social network i video-appelli della campagna, dopo le clip di Martina, Edoardo, Benedetta, Emanuele e dei due imprenditori (MacDonald’s e Bulgari) che hanno assunto persone con sindrome di Down, oggi è la volta di Livia e Nicolas:

Voglio che il Primo Maggio sia anche la mia festa!

“Voglio che il Primo Maggio sia anche la mia festa”. A dirlo e a ricordarcelo in questi giorni sono stati i ragazzi protagonisti di Hotel 6 stelle attraverso i loro video-messaggi pubblicati su questo sito e condivisi attraverso il nostro profilo Facebook e Twitter.
Ha iniziato Martina, bravissima nel fare le pulizie, poi Benedetta e i suoi cappuccini, Edoardo, il mago del cacciavite, Emanuele, cuoco affidabile, Nicolas, fiero della sua divisa da lavoro, e infine Livia, che con il suo entusiasmo verso la vita ci chiede “E tu?”.

Anche due imprenditori hanno raccontato la loro esperienza di datori di lavoro di due ragazzi con sindrome di Down, Monica che lavora in un MacDonald’s e Federico che lavora presso il prestigioso negozio Bulgari di Roma. Storie diverse di persone con sindrome di Down diverse tra di loro, ciascuna con le proprie caratteristiche, indole, abilità, limiti.
Oggi è il Primo Maggio, la festa dei lavoratori. Anche oggi il messaggio continuerà ad essere comunicato, e il palco più importante sarà quello del concertone di Piazza San Giovanni a Roma: Livia e il suo tutor in Hotel 6 Stelle Paolo, andranno sul palco e porteranno lì lo slogan ormai familiare a molti: “Voglio che il Primo Maggio sia anche la mia festa!”.

Campagna #downlavoro. Appelli per il Primo Maggio, lavoro per tutti‏

Si chiama #downlavoro la campagna sull’inserimento lavorativo lanciata da AIPD in occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori.
L’iniziativa intende promuovere il diritto al lavoro per le persone con sindrome di Down, tema centrale nel piano di comunicazione dell’Associazione Italiana Persone Down.

A partire dal 24 aprile su questo sito e sulla rete social di AIPD saranno lanciati delle clip con degli appelli da parte di aziende e dei sei protagonisti di “Hotel 6 stelle” che chiedono lavoro per le persone con sindrome di Down. L’invito è di rilanciare il messaggio #downlavoro su Twitter e Facebook.

Da più di 15 anni l’AIPD garantisce, con uno sportello dedicato al tema, l’Osservatorio sul mondo del lavoro, ausilio, supporto legale, tecnico e amministrativo per gli inserimenti lavorativi degli associati in tutta Italia. Attraverso le sue Sezioni aiuta nell’individuazione dei potenziali lavoratori e sostegno nel percorso di inserimento.

Con la docu-fiction “Hotel 6 Stelle“, trasmessa nel mese di febbraio e marzo 2014 su Rai Tre, AIPD, che ha collaborato alla realizzazione del programma, ha dimostrato ancora una volta le reali capacità e potenzialità delle persone con sindrome di Down sul posto di lavoro. Buona la risposta dal mondo delle aziende: 36 hanno contattato l’AIPD per iniziare un percorso finalizzato all’assunzione di persone con sindrome Down; ci auguriamo che il numero sia destinato ad aumentare. Il profilo delle aziende è il più vario dalle grandi catene al chiosco stagionale, dal settore manifatturiero a quello alberghiero, dalla ristorazione al terzo settore. Le offerte riguardano tirocini, in molti casi finalizzati all’assunzione, o lavori stagionali.

Sostieni l’AIPD con il tuo 5×1000

Anche quest’anno AIPD è tra le associazioni onlus alle quali può essere donato il proprio 5X1000.

Per scegliere di destinare il tuo 5×1000 all’AIPD ONLUS devi solo ricordarti di:

1. firmare nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c 1, lettera a) del D.Lgs. n.460 del 1997”;

2. inserire il codice fiscale dell’Associazione Italiana Persone Down ONLUS, e cioè 96198380584 quando compili il modello integrativo CUD, il modello Unico o il modello 730 per la Tua dichiarazione dei redditi.

IMPORTANTE!!!

Anche chi riceve soltanto il CUD può donarci il suo 5×1000! Basta consegnare la scheda allegata ad esso firmata e compilata come sopra in busta chiusa a un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, ecc.), che le ricevono gratuitamente.

Hotel 6 stelle. I protagonisti della docu-fiction di Rai Tre ospiti a “Domenica In”

Benedetta, Edoardo, Emanuele, Livia, Martina e Nicolas, i protagonisti della docu-fiction di Rai Tre “Hotel 6 stelle” non vogliono farsi dimenticare e continuano la loro campagna di sensibilizzazione sull’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down.

Domenica di Pasqua, il prossimo 20 aprile, il gruppo sarà ospite della trasmissione di Rai Uno “Domenica in” dove sarà intervistato da Mara Venier.

E per il 1 maggio, Festa del lavoratori, AIPD sta preparando insieme a loro una iniziativa di comunicazione sul tema del lavoro che proseguirà ancora nei prossimi mesi.

Tutto a posto

Tutto a posto
Alessandro Capriccioli
articolo pubblicato sulla rivista AIPD “Sindrome Down Notizie” n. 3/2005

Doveva arrivare, prima o poi, il momento che sto per raccontarvi.
Una ventina di giorni fa, me ne sto seduto con Alberto e Andrea, i miei figli di 3 e 6 anni, al tavolo di un chiosco del Circeo a mangiare un panino, in mezzo a uno dei quindici giorni di vacanza nei quali sono insieme a me.
Chiacchieriamo, aspettando con impazienza che arrivino i tre supplì d’ordinanza, e mentre rubo prima del cibo solido un sorsetto di birra fredda Andrea scandisce la domanda che mi aspettavo ormai da un po’.

“Papà, ma lo zio Antonio ha una malattia?”
Fronteggio coscienziosamente il rinculo della birra nella glottide, ingoio, tossisco, mi ricompongo. Meno male che me l’aspettavo.
“Non proprio una malattia, ciccio. Te n’eri accorto da un pezzo e me l’hai chiesto solo oggi, oppure è una cosa che hai capito da poco?”
“Da un pochino. Ma ha la stessa malattia di Maria Claudia, la sorella di Federico?”

Metto insieme mentalmente tutto quello che so sulla sindrome di Down: prima di tutto precisione, anche nella semplicità che la circostanza richiede.
Attacco il discorso che tante volte avevo immaginato di cominciare, e la rincorsa dev’essere discreta, perché le parole mi vengono fuori piuttosto chiare, Andrea sembra interessato e perfino Alberto interrompe le sue rimostranze per il ritardo del supplì e mi ascolta con la faccia seria e giudiziosa.

Un quarto d’ora scarso, poi la spiegazione finisce. Seguono un paio di minuti di silenzio. Poi Andrea commenta.
“Insomma, non sa parlare, cammina maluccio, non fa sport, non lavora, non va a scuola, non ha la fidanzata, ma per il resto è tutto a posto, giusto?”
Sorrido. E’ un buon modo per dirlo. Forse migliore del mio.

Reazione a catena

Reazione a catena
Stefano e Catia Ebner
articolo pubblicato sulla rivista AIPD “Sindrome Down Notizie” n. 2/2010

Tutti

La gravidanza stava andando benissimo: analisi perfette, nessuna nausea, l’armadio nella cameretta svuotato per fare spazio ai vestitini, gli amici e le amiche che ci sorridevano, i negozi di passeggini, la nonna che ricamava le iniziali sulle lenzuola… poi al quinto mese, durante una visita medica di routine, abbiamo scoperto che la bambina che stavamo aspettando aveva una grave malformazione cardiaca che avrebbe richiesto una lunga operazione a cuore aperto nei primi mesi di vita. A questa malformazione era spesso associata la Sindrome di Down, che infatti è stata confermata dopo pochi giorni…

Insomma non stava arrivando la “bellissima colomba bianca” che aspettavamo da tanto, ma, nella nostra immaginazione, era comparso all’improvviso un “piccolo passero con un’ala spezzata”. Avevamo deciso di non fare indagini prenatali perché, a parole, sentivamo che avremmo accolto la vita “così come sarebbe arrivata” ma dentro eravamo certi che tutto questo non sarebbe mai potuto capitare proprio a noi. In un istante abbiamo perso tutti i punti di riferimento e ci siamo sentiti come sospesi, in balia di un mare grosso con onde altissime di tristezza, rabbia, paura, vergogna. La legge (degli uomini) ci lasciava per qualche giorno una via di fuga, una scialuppa di salvataggio per tornare nel mare calmo e questa possibilità ha sedato in un primo momento i nostri animi smarriti. Un po’ rintronati dal frastuono delle onde e anestetizzati dall’immagine della scialuppa è emerso davanti a noi uno spazio nuovo che ci ha consentito di iniziare ad osservare le onde che ci stavano intorno. Abbiamo sentito forte l’esigenza di capire meglio le cose, come funzionava il cuore (e chi lo sapeva!) e soprattutto cos’era la sindrome di Down (per evitare di pensare solo in base ai nostri pregiudizi). Giorni intensi in ascolto delle esperienze degli esperti (cardiologi e operatori di associazioni) e dei tanti messaggi ricevuti dalle persone conosciute e sconosciute, con cui in modo consapevole e non siamo entrati in contatto. Notti di veglia in cui il bombardamento di informazioni e di testimonianze si consolidava e fermentava in noi.

L’abbandono trasparente alle relazioni ci ha piano piano fatto ridimensionare il nostro dramma e il nostro senso di smarrimento. Tutto iniziava a comunicare speranza e soprattutto vita… reale, autentica, preziosa. La scialuppa pronta a partire si avvolgeva sempre più di nebbia, di silenzio, di vuoto, di morte; mentre le onde in cui ci eravamo inconsapevolmente tuffati si stavano attenuando … ci siamo ritrovati a nuotare e non nuotavamo da soli … eravamo in tanti! Tutti sono entrati nella nostra storia e si è innescata una potente reazione a catena di creatività e amicizia. Ci è apparso in modo chiaro che questa difficile situazione non era il volere di Dio per un “piano” che noi non conoscevamo, non era una “prova” che Dio ci mandava, non era una maledizione da nascondere né un errore da rimuovere.

Sentivamo che la sfida era quella di attraversare le difficoltà continuando ad amare la Vita (nella forma di colomba o di passero), a mantenere l’equilibrio, a comunicare gioia per le cose belle, ad approfondire le amicizie, a trovare sempre lo spazio per entusiasmarsi, a non far mancare mai l’energia per le persone in difficoltà. L’amore e la fiducia nella Vita stava cambiando il rapporto tra di noi e anche e soprattutto con gli altri: era necessario rivedere con occhio sincero gli schemi e gli obiettivi della nostra vita, era necessario essere più consapevoli, più attenti, più lenti, più protagonisti.

Abbiamo scoperto in profondità persone nuove e abbiamo scoperto parti profonde di persone che conoscevamo da tanti anni: il supporto concreto di Flavio, la visione dall’alto di don Carlo, le parole serene di Gianni, il sole negli occhi di Giacomo, gli abbracci affettuosi di Alessia e Sara, i piatti pronti lasciati nel frigo da Sergio e Pina, la forza di Letizia, la voglia di starci vicino di Ortensia, la dolcezza di Linda, il sorriso di Flavia da Trento, il caffè con Luisa e Francesca, la lettera di Valerio e Alessandra, le email nella rete degli amici di Camaldoli, l’esempio di Matteo e Francesca, le preghiere degli amici del San Leone Magno, la vicinanza silenziosa di Fabio, il calore e la saggezza di Laura e Sara, e poi Andrea, Elisabetta, Fiorenza, Alessandra, Monica, Nico, Gianluca, Francesco e tante e tante persone con le quali la nostra relazione ha cambiato marcia.

Oggi c’è il sole, il mare è calmo e siamo sempre in tanti a passeggiare sulla spiaggia … e c’è anche lei, Flavia, che ha quasi due anni; è stata operata al cuore e tutto è andato benissimo. È una bambina splendida e la gioia che ha negli occhi ci ricorda ogni giorno l’importanza di abbandonarsi alla Vita e alle relazioni attraverso cui ci viene donata.

La sfida di Giuseppe

La sfida di Giuseppe
Salvatore e Giuseppe Caccamese
articolo pubblicato sulla rivista AIPD “Sindrome Down Notizie” n. 1/2011

La montagna della vita
Nella vita bisogna affrontare degli ostacoli, bisogna salire la vetta di una montagna
stando in equilibrio sopra un ponte di corde sospeso nel vuoto.
Mettere i piedi bene sopra una parete rocciosa per salire la montagna,
con la forza delle sole mani, con il coraggio, la fatica, il sudore.
Affrontare le paure che ognuno ha dentro il cuore,
affrontare le sfide impossibili stando tutti assieme in un gioco di squadra.
Non mi sono arreso mai,
non bisogna mollare sulla grande montagna per arrivare sino alla vetta.
Ci sono tanti scalini che girano attorno alla montagna
come una scala a chiocciola che non si ferma mai.

Giuseppe_Caccamese_parete

La poesia qui riportata ha più significato se la si considera accoppiata alle due foto che la accompagnano, scattate in un Parco Avventura che consisteva di ponti tibetani di crescente difficoltà e di una parete da climbing di sette metri. Questa poesia fu infatti scritta da Giuseppe la sera, a letto, dopo l’esperienza mattutina in questo Parco Avventura in un agriturismo in Agosto. Nel silenzio della sera egli riuscì ad esprimere con parole semplici le sensazioni di quella esperienza che riecheggiano le parole dell’istruttore, un giovane rocciatore che per hobby faceva quel lavoro.

L’esperienza fu possibile per le favorevoli condizioni al contorno: 1) tempo a disposizione non essendovi altri giovani in fila per il Parco Avventura 2) istruttore che dall’osservazione e dal colloquio precedente con Giuseppe lo aveva accettato e si era reso conto delle sue potenzialità 3) incoraggiamento da parte dei genitori a tentare l’esperienza unito alla fiducia nelle possibilità del ragazzo che da tanto tempo pratica judo non agonistico dove fatica parecchio.
Giuseppe era molto desideroso di mettersi alla prova dopo aver visto la prova di un ragazzino e noi genitori speravamo che il senso dell’equilibrio e il dominio della fatica gli avrebbero permesso di attraversare quei ponti tibetani a quattro metri di altezza o di impugnare correttamente e con forza i pomelli della parete.
E’ riuscito lentamente e con alcuni suggerimenti sul posizionamento dei piedi a raggiungere la cima della parete: sui ponti tibetani ce l’ha fatta, con lentezza e sudore, sino al quarto ponte; poi dinanzi alle assi di legno perpendicolari oscillanti sulle corde non ce l’ha fatta più per la fatica, la tensione accumulata, il sudore di una caldissima mattinata.

Al termine dell’esperienza lui era felice per aver vinto la paura ed avere superato una sfida con se stesso, ed era anche serenamente consapevole del suo limite per cui aveva interrotto il percorso dei ponti. Il suo desiderio è ora di riprovare con più allenamento e di affrontare un percorso più difficile.
E’ stata una esperienza piccola per un osservatore ma grande per lui e noi desideriamo che questa sia motivo di riflessione per altri genitori perché diano fiducia ai loro figli, nella consapevolezza dei loro limiti e di un rischio calcolato.

Giuseppe Caccamese risponde alle domande sul climbing

Puoi spiegare che cosa si fa nel “climbing”?
Io mi sono arrampicato su una parete tenendomi con le mani e con i piedi a dei pomelli.

Ti ricordi chi ti ha parlato la prima volta del climbing?
La prima volta me ne ha parlato Johnatan che era il mio istruttore

E’ uno sport divertente?
Be, questo sport è divertente ma ci vuole coraggio, fatica e equilibrio

Occorre avere una attrezzatura particolare? Se sì, è facile da usare?
Si, è una imbracatura ed è facile da usare

Che sensazioni hai provato mentre facevi climbing?
Mi sentivo uno scalatore quando io mi sono arampicato

Consiglieresti ad altri ragazzi di fare climbing?
Io consiglio a tutti questi i ragazzi di fare questo sport; ci vuole un ottimo fisicoe un pò di arti marziali.

Una pagaia per me

Una pagaia per me
Giorgio ed Elisabetta Camboni
Articolo pubblicato sulla rivista AIPD “Sindrome Down Notizie” n. 2/2012

elisabetta-camboni

Qualche settimana fa abbiamo ricevuto una mail da parte di Giorgio Camboni che ci inviava alcune fotografie di sua figlia Elisabetta, laureatasi campionessa italiana di canoa – K1 Dir. B 200 metri – nei Campionati Italiani di Paracanoa, svolti dal 9 all’11 settembre 2011 presso l’Idroscalo di Milano.
Siamo stati incuriositi da questa esperienza particolare e abbiamo chiesto al signor Camboni e ad Elisabetta di raccontarci qualcosa in più. Sono sempre di più infatti le persone con sindrome di Down impegnate in sport diversi (su queste pagine abbiamo raccontato del rugby, del climbing…) ed è certamente un’occasione importante far conoscere esperienze che possono rappresentare per altri ragazzi con sindrome di Down stimolo per intraprendere attività non considerate prima.

Cari Amici AIPD,
Elisabetta ha 29 anni.
Ha regolarmente frequentato la scuola dell’obbligo. All’età di 16 anni si è iscritta all’Istituto Professionale Statale Servizi Sociali “Pertini” di Cagliari.
Si è diplomata regolarmente con un piano di studi personalizzato. Ha, seppur con molti sacrifici da parte nostra, sempre praticato sport. Dall’età di 3 anni (nuoto, ippoterapia, volley). L’incontro con la canoa è avvenuto per caso. Data la nostra vicinanza al mare e trascorrendo le vacanze pure al mare dove abbiamo una casa vicino alla spiaggia di Villasimius è conseguente la sua e nostra passione per le attività sportive legate ad esso.
In detto contesto marino ha conosciuto un ragazzo normodotato che ha riconosciuto in Elisabetta le doti caratteristiche della persona sportiva…(volontà, tenacia, determinazione, entusiasmo e soprattutto resistenza alla fatica). Costui era già inserito in una società Kayak e ci ha invitato a provare. Il risultato è stato ottimo, sotto tutti i punti di vista. Ha subito socializzato con tutti e sono passati ormai tre anni da quando approdò in tale disciplina sportiva. Elisabetta è autonoma in tutta la gestione delle sue attività. Ha memorizzato per bene i suoi orari, prepara da sola tutto l’occorrente per il kayak ed è puntuale e meticolosa (forse anche troppo, tra le altre attività possiede un pianoforte ed è seguita da una insegnante del conservatorio di musica; è alfine appassionata di ballo soprattutto latino-americano).
…. cerchiamo di fare vivere il più possibile in un ambiente normale. E’ felice e ci dà la carica per il nostro futuro.

Elisabetta risponde…

Ciao Elisabetta!
Abbiamo saputo che pratichi la canoa e ci piacerebbe sapere da te qualcosa su questo sport. Da quanto tempo vai in canoa?
Da tre anni

Che cosa ti ha spinto a fare canoa invece di, per esempio, nuoto o un altro sport?
Amici che frequentavano questo sport. Pratico pure nuoto al mare e in piscina

Fai parte di una squadra? Hai un allenatore?
Si. Si chiama Marco, è bello! La squadra è “Team Kayak Sardegna”

Usi una canoa da sola o insieme ad altre persone?
Sola e con altri

E’ uno sport faticoso?
Abbastanza

Quanto tempo alla settimana trascorri in canoa?
3 ore

Vai in canoa anche quando piove o fa particolarmente freddo?
Si

A cosa pensi quando sei in canoa?
Che devo pagaiare bene

Qual è stata la gara che ti ha dato più soddisfazione?
Idroscalo Milano, 1° Classificata

Ci sono delle parole difficili che hai imparato a conoscere praticando questo sport?
Kayak e pagaia

Consiglieresti ad altri ragazzi di praticare questo sport? Perché?
Si perché è divertente e si sta tutti insieme

Vuoi aggiungere qualcosa?
Spero di vincere di nuovo e partecipare alle Paraolimpiadi di Londra

Grazie Elisabetta, e in bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni!!
Ciao a tutti, Elisabetta Camboni

Da Roma a Venezia. Il racconto dei ragazzi dei Circoli OFF dell’AIPD Sezione di Roma

Estratto dell’articolo  “Il progetto “I Circoli” e il viaggio da Roma a Venezia dei Circoli OFF, pubblicato sulla rivista AIPD “Sindrome Down Notizie” n. 2/2012

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Venerdi 16 ci siamo incontrati con tutti gli amici dei circoli off alla stazione termini alle 10 45 al binario 1 il treno partiva alle ore 11:45
Ed e’arrivato a Mestre alle ore 15 :21 poi abbiamo preso l’autobus per andare verso gli appartamenti della sezione di Venezia, che ci hanno dato le case a disposizione per il gruppetto di martedì dei circoli di Roma e ci siamo passati un bel’week end e soprattutto e stato importante fare il viaggio da soli con il treno ed stata una bella esperienza spero che si ripeta anche per un’altra volta che dobbiamo rifarlo per imparare a viaggiare da soli, questo fine settimana la abbiamo passata bene in compagnia il gruppo di amici della sezione di Venezia che ci hanno portato in giro per i dintorni della citta’ e siamo andati a visitare la piazza S.Marco e le visite per tutte le chiese della zona, e poi abbiamo cenato ai ristoranti con i nostri amici di venezia tutti insieme alla sera dal venerdi al sabato e ci siamo divertiti molto e abbiamo preso il vaporetto fino a piazza S.marco e abbiamo fatto una bella passeggiata per i dintorni e abbiamo fatto tante foto e siamo stati fuori per tutto il giorno dalla mattina alla sera e sabato sera siamo andati a cena tutti in sieme al ristorante sabato mattina ci siamo fatti una bella passeggiata per venezia per il tutto il giorno e abbiamo pranzato sui gradini dei scalini con i panini e poi domenica mattina dopo aver fatto la colazione ci siamo fatti un giro e poi ci siamo fatti la aperitivo con tutti gli amici poi siamo tornati a casa per pranzare.
E abbiamo fatti la valigia e dopo pranzo se ne siamo andati verso a prendere l’autobus per la stazione per prendere il treno per Roma.

Vissuti e Sensazioni dei singoli partecipanti

Venezia è bellissima, non ci sono mai stato e non ho mai conosciuto l’associazione di Venezia
Ho fatto una cosa che hanno fatto tutti gli adulti, ho preso il treno con gli amici, senza operatori, cosa che gli altri agenzia e club non fanno, e mi sono sentito adulto , con le esigenze di fare la vita degli adulti
Da quando avevo 15 anni ho fatto cose da adolescente e poi all’ atl non ho mai pensato di avere un buon grado di autonomia anche se sono un diversamente abile, so anche che ho particolari difficoltà e attitudini a fare delle cose ma nel mio piccolo sono in grado di fare le cose da solo, tutto questo al w end a Venezia l’ho messo in pratica. Non è la fine di un percorso, è un inizio di un percorso di ogni adulto. la cosa che mi è piaciuto di più è stato interagire di più con il mio gruppo.
Sono stato capace di non perdermi e di stare vicino al gruppo, non ho recato un problema al gruppo, voglio bene al mio gruppo e non voglio che passano la giornata con la preoccupazione che mi sono perso.
(Jacopo)

Mi è piaciuto di più conoscere altri ragazzi dell’ associazione di Venezia, siamo capaci di stare da soli.
E stata una bella giornata, ai circoli off siamo capaci, conosciamo il posto, siamo stati capaci di gestire bene un posto che noi non conosciamo.
Personalmente mi è piaciuto molto conoscere i ragazzi di Venezia.
Mi è piaciuto molto il ponte degli innamorati
E’ stato importante gestire l’ appartamento da soli, stare da soli, è stato importante confrontarsi.
(Monica)

La vacanza di Venezia mi è piaciuta con amici e con gli altri amici sd, voglio rifarla da un’altra parte. Mi è piaciuto di piu piazza san marco, di rivedere Diego Puntel, stare con gli amici. Mi sono divertito. ha detto mamma che devo uscire un po’ da casa…
Mi è piaciuto rivedere Diego e ho costruito un amicizia con marco
(Francesco)

Ottimo rapporto con i ragazzi di Venezia, mi è piaciuta Venezia, mi è piaciuto stare con amici di Venezia insieme a noi, hanno cucinato bene, mi sono divertito tanto, ho conosciuto Marco simpatico e gentile. Ho dormito assieme con amici e vorrei farla un’altra volta in un’altra casa, in un’altra città. Esprerienza sul treno , tutti adulti.
Mi piacerebbe fare piu cose fuori casa con gli amici
(Simone)

L’ esperienza di fare il viaggio da soli e stata bellissima, con tutti gli amici e lo rifare un’altra volta. È stata una cosa adulta, importante e da fare un’altra volta
Il gruppo di Venezia è stato molto disponibile, spero di fare una vacanza estiva insieme a loro, è bello collaborare con gli altri.
Andare in giro per Venezia, frequentare nuovi ambienti, la città, andare a cena, mi è piaciuto molto
(Italo)

Mi è piaciuto di stare insieme con gli amici, di fare le cose da soli, i ragazzi di Venezia e fare le cose insieme. Mi piace di stare in mezzo alla gente. Stavamo in un appartamento, mi è piaciuto di stare con i miei amici di andare a Venezia e Mestre con il treno. È stata una bellissima esperienza. mi è piaciuto piazza san marco, fare le foto…
(Caterina)

È stata una bella esperienza, anche di stare con gli altri. Mi è piaciuto stare da soli in casa, perché si cresce di più. Mi è piaciuto andare in giro
Ho rivisto Diego, andare sul traghetto
(Flavia)

Mi è piaciuto tutto, rendersi utili in cucina cosa che non ho fatto in vita mia, e mia madre non me lo ha mai fatto fare, collaborare
È stata una bella vacanza, perche finalmente sono riuscito a staccarmi dal nucleo familiare, ma dentro di me ho tata paura
Mi è piaciuto dormire sia con Simone che con Francesco
(Leonardo)

I gatti rotti e il mal di gola

I gatti “rotti” e il mal di gola
Federico Girelli
(articolo pubblicato sulla rivista AIPD “Sindrome Down Notizie” n. 2/2013

Questa mattina, mentre tenevo in braccio in terrazzo mia figlia Dora (di due mesi), ho visto passare un gatto nel giardino e mi è venuto in mente un episodio accaduto quando Leonardo, il fratello maggiore di Dora (che oggi ha quattro anni), avrà avuto più o meno due anni e mezzo.
Leonardo, mia moglie Benedetta ed io eravamo andati a casa di mia sorella Raffaella per salutare i cuginetti di Leonardo Federico e Chiara, figli appunto di Raffaella.
In giardino accovacciati sopra un automobile vediamo due gatti; Leonardo li osserva e poi dice: «Ciao gatto!».
Non avendo ovviamente ricevuto alcuna risposta, mi chiede: «Non parla il gatto?».
Ed io: «No, i gatti non parlano…».
Leonardo: «Sono rotti i gatti?».
Io: «No, non sono rotti; sono diversi, comunicano magari in modo diverso anche se non parlano. Anche gli altri animali non parlano: la mucca, le galline, il cavallo, l’asinello non parlano, ma non sono rotti; sono semplicemente diversi dalle persone e comunicano a modo loro».
Leonardo prende atto di quanto detto dal papà e poi conclude il pomeriggio giocando serenamente con i cuginetti.
Il giorno dopo, come spesso capita, andiamo a trovare l’altra mia sorella, Maria Claudia di trentaquattro anni (oggi trentacinque) con la sindrome di Down, e dopo i primi saluti e i soliti convenevoli Leonardo mi chiede: «Non parla la zia Claudia?».
Ed io, un po’ preso alla sprovvista: «No, Claudia non parla…».
Leonardo: «Sta male la zia Claudia?».
Io: «Ecco, non direi proprio che sta benissimo, però no, non sta male…».
Leonardo (indicando la sua gola): «Ha il mal di gola la zia Claudia? Ha male qui?».
Io: «No, non ha il mal di gola; Claudia non parla, è fatta così. Quando era piccola diceva qualche parola, poi ha smesso di dire anche quelle. Questo non vuol dire che tu non ci possa parlare: Maria Claudia ti ascolta e capisce quello che le dici. Se qualcuno non parla o non risponde non vuol dire necessariamente che non capisce i discorsi degli altri. Anche Claudia in qualche modo comunica, ma senza parlare».
Anche questa volta Leonardo prende atto della risposta paterna.

È stata la prima volta in cui Leonardo, come dire, ha verbalizzato la disabilità di Maria Claudia; osservandolo credo che una qualche consapevolezza della specialità della zia l’avesse maturata già da qualche tempo, ma quella è stata la prima volta in cui mi ha rivolto direttamente una domanda sul punto.
Da questi suoi primi interrogativi sulla capacità di esprimersi a parole mi pare di notare, in ogni modo, una sua chiara distinzione fra il regno animale e quello umano.
I gatti che non parlano «sono rotti», non funzionano, sono percepiti come automi, sono cioè assimilabili a dei pupazzi, a dei giocattoli. Ben diverso, a fronte del medesimo “malfunzionamento”, è l’approccio nei confronti della zia: se non parla è perché «sta male».
Francamente mi ha colpito (sarà forse perché sono il papà) la scelta (e la capacità) di Leonardo di predicare differentemente l’afasia dei gatti e della zia.
Chissà ancor’oggi che cosa pensa nella sua testolina e chissà come lo spiegherebbe alla sua sorellina Dora, che inizia adesso a guardare il mondo con i suoi occhioni azzurri, che prima o poi le disveleranno una zia, che non parla, ancorché non abbia «il mal di gola»…

Che vuol dire per me lavorare

Che vuol dire per me lavorare
Lelia Bellesini
(articolo pubblicato su “Sindrome Down Notizie” n. 2/2013)

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Da quando ho cominciato a fare un tirocinio in questa scuola ho imparato tante cose che non sapevo fare e quindi ho 2 persone che mi stanno aiutando Caterina mi aiuta 2 giorni alla settimana il Lunedì e Venerdì invece Chiara un’altra tutor che mi aiuta il Martedì e Mercoledì e Giovedì con loro ho imparato tante cose che non sapevo, per esempio mettere i dati dei bambini presenze e pasti rispondere a citofono e essere molto rispettosa con i mie colleghi di lavoro.
Ho imparato ad usare i archivi, quando arrivo a Scuola metto giù i sediolini per i bambini, stare molto attenta quando devo mettere i dati e controllarli rispettare l’orario di Uscita ed entrata secondo me mi sento orgogliosa di quello che faccio si fatica… però amo quello che faccio mi capita di buffare di quello che mi dicono, però lo faccio con piacere, e lavoro i tutti giorni il Lunedì e Venerdì alle ore 8.30 e finisco alle 12.30.
Durante il lavoro mi hanno dato un permesso di Pausa alle 10.30 e poi si attacca a lavorare mi piace, sembra di stare a casa mia il mio mondo, ringrazio a tutti le persone che mi hanno aiutata per poter lavorare perché se non era per loro io stavo chiusa in prigione cioè a casa a noi armi invece grazie alloro sto lavorando sto facendo conoscenze con i segnanti dei bimbi, i bimbi sono i miei raggi del sole perché sono tutti stupendi e anche in segnanti e la cuoca che lavora in cucina, stare qui e un emozione la mia Astronave a preso il volo e mia portato fin qui e spero di aver portato sorrisi in questa scuola ho messo piede qui è non la toglierò mai i miei Anni senza fiato lo trovato qui insieme alloro…. e senza dirci addio in questo momento non serve… io sono qui… e non mi muoverò da qui stare senza di loro io non ci riesco starò per sempre e ci rimango devo la mia vita a queste persone che mi hanno aiutato.
Secondo me lavorare e una cosa favolosa perché ho tante responsabilità in segreteria cercare di mettere in ordine la stanza dove lavoro oppure ordino la bacheca dove si appiccicano le cose importanti sto imparando mandare i fax e le fotocopie, da quando sono entrata nel mondo di lavoro mi sembra che sto in sintonia con me stessa e con gli miei colleghi di lavoro e un stare insieme loro fanno insegnanti e io la segretaria e come sé a mo la vita e la voglia di fare… amo quello che faccio e quello che mi dicono di fare sto cercando di accettare la vita e la mia personalità. Non so cosa fare nell’ altra vita cioè la vita futura non so cosa diventare o una signora o famosa o di potere a voi la scelta anche se vorrei sbarcare un po’ i miei anni senza fiato non so dove andranno a finire la cosa che amo nella vita sono i miei genitori i unici che mi hanno dato tanto e che mi hanno dato fiducia in tutti questi anni grazie alloro che io sto qua a lavorare perché se non era per loro io ero ancora a casa.
Grazie di vero cuore a tutti che mi avete dato fiducia io non sono figlia unica perché ho 3 maschioni da seguire anche se li amoooooooooooooooooo dalla follia.
Siamo quasi alla fine del tirocinio e poi mi assumeranno non vedo l’ora che arrivi quel momento infatti mi dicono che sarà il 16 Maggio cioè dopo il mese di Aprile ringrazio le mie tutor che mi hanno aiutato a stabilirmi nel mondo di lavoro, un grazie a loro e colorò che mi hanno dato fiducia in tutti modi grazie a me e la mia volontà di fare le cose e farle per bene e con cura e la mia voglia di fare con entusiasmo e felicità e con tanti sorrisi e tanta gioia e un grazie anche alloro sostegno che mi hanno saputo darmi da allora e spero in futuro che mi daranno ancora di più quello che posso fare con loro solo le serate organizzate da loro e i soggiorni almeno imparo qualcosa nella vita.
Vi ho leccato le cose che vorrei imparare se io volessi tornare a fare attività vorrei imparare queste cose
1 pagare le bollette
2 le bollette del gas
3 le bollette della luce
4 le bollette del’ acqua
5 pagare una casa cioè il mutuo
6 e ministrare bene i miei soldi
Così posso dare il mio contributo con i pagamenti

LE MIE MANSIONI
(LE COSE CHE DEVO FARE A LAVORO)
– QUANDO ARRIVO DOPO AVER POSATO LE COSE FACCIO UN GIRO VELOCE PER SALUTARE
– DEVO SISTEMARE LE SEDIE NELL’ ANGOLO DEI GENITORI
– CHIEDO AD ANNALISA SE DEVO FARE, AIUTARE QUALCUNO
– CONTROLLO SE NELLE BACHECE CI SONO I FOGLI DELLE PRESENE DEL GIORNO PRIMA( SE NON CI SONO CHIEDO ALLE MAESTRE)
– INSERISCO LE PRESENZE E I PASTI NEL COMPUTER
– CONSERVO I FOGLI NELLA CARTELLA RENDICONTO GIORNALIERO
– ALLE ORE 10:45, SUBITO DOPO LA PAUSA, DEVO METTERE Giù DAI TAVOLI I SEDIOLONI DEI BAMBINI PICCOLI
– QUANDO SUONA IL CITOFONO DEVO ALZARMI E APRIRE LA PORTA (DOPO AVER APERTO MI DEVO RICORDARE DI PREMERE UN PUSANTE BIANCO) E AVVISARE LE MAESTRE CHE APRO
– QUANDO I BAMBINI HANNO FINITO DI MANGIARE PULISCO I TAVOLI E QUANDO SONO ASCIUTTI METTO SOPRA I TAVOLI I SEDIOLONI

IMPORTANTE. Le regole
– RISPETTARE L’ORARIO DI LAVORO
– ESSERE DISPONIBILE CON TUTTI
– RISPETTARE I MIEI COLLEGHI DI LAVORO
– NON POSSO USCIRE SENZA PERMESSO
– NON ALZARE LA VOCE CON NESSUNO
– DARE GROSSE IMPORTANZA AL LAVORO, CONCENTRARSI E DARE IL MEGLIO DI SE
– SE NON So FARE QUALCOSA CHEDERE ALLE COLLEGHE

IL MIO LAVORO
– ARRIVO ALLE 8. 30 E FINISCO ALLE 12. 30
– QUANDO ENTRO NELLE CLASSI DEVO METTERE I COPRI SCARPE VERDI
– CONTROLLARE SE C’è UN BAMBINO DIETRO ALLA PORTA DELLA CLASSE DEI BAMBINI PICCOLI
– FACCIO UNA PAUSA ALLE 10: 30 E DURA 15 MINUTI QUINDI RIENTRO ALLE 10:45 (POSSO STARE SULLA TERRAZZA DEL NIDO) NON POSSO ALLONTANARMI DAL NIDO
– PRIMA DI ENTRARE NELLE CLASSI DEVO CHIEDERE IL PERMESSO AD ANNALISA O ALLE MAESTRE

Intervento al convegno di Oslo per il progetto “Poseidon”

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QUI è possibile vedere le diapositive che hanno accompagnato la relazione (in inglese) di Serena Silvi al convegno di Oslo nel gennaio 2014.
E’ stata un’occasione per parlare delle persone con sindrome di Down in Italia e far conoscere le esperienze AIPD.
Il progetto Poseidon è finanziato dalla Comunità Europea ed è promosso da una serie di partners tra cui il norvegese Norwegian Network for Down Syndrome, l’inglese Down’s Syndrome Association e la tedesca Association Down-Syndrom.

Quaderno AIPD n. 15

La nuova edizione del quaderno AIPD n. 15 “Aspetti assistenziali e di tutela. Guida ai diritti e alle agevolazioni per le persone con sindrome di Down e le loro famiglie” è finalmente disponibile. Tutti i soci riceveranno una copia dell’opuscolo che è in via di pubblicazione come n. 3/2013 della rivista AIPD “Sindrome Down Notizie”, ma è già possibile visionare e scaricare il pdf del quaderno su questo sito.
Il quaderno è curato da Andrea Sinno e Patrizia Danesi, operatori del servizio di consulenza Telefono D.

Erasmus +

L’Italia riceverà 124 milioni di euro in borse Erasmus+ nel 2014, l’11.9% in più di quanto ricevuto nel 2013 con gli altri programmi europei di scambi giovanili.
Erasmus+ parte oggi e fino al 2020, 333.000 italiani riceveranno una borsa Erasmus+, in Europa 4 milioni di persone, giovani ma non solo, per imparare viaggiando.
Tutte le informazioni si possono trovare sul sito http://bit.ly/1i6lml9 e si possono seguire le pagine Facebook e Twitter.

Giovedì 10 aprile, a Firenze si è tenuto l’evento di presentazione  (“Cambiare vita, aprire la mente”) e lancio del programma (.
AIPD, da anni impegnata nella promozione di progetti di interscambio internazionali, ha partecipato con una sua operatrice e Giordana Cavalieri, giovane  con sindrome di Down che farà un intervento sulla sua esperienza avendo in passato partecipato a un programma di scambio giovanile promosso da AIPD.
Alla presentazione di Erasmus+ sono intervenuti il primo ministro Matteo Renzi e Androulla Vassiliou, commissario europeo per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, oltre che i ministri Giannini, Istruzione e Ricerca, e Poletti, Lavoro e politiche sociali. L’evento è stato trasmesso in streaming.

Il punto sulle ultime novità in genetica sulla sindrome di Down

In occasione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, l’ AIPD di Lecce ha organizzato il 22 marzo 2014 il 6° convegno nazionale ”L’approccio multidisciplinare nella diagnosi prenatale: le informazioni, la consapevolezza e le scelte”.
Tra i relatori il prof. Bruno Dallapiccola, genetista, direttore dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e membro del Comitato Scientifico AIPD, il prof. Mario Signore, ordinario di filosofia morale presso la Facoltà di Economia dell’Università del Salento e il presidente nazionale AIPD Mario Berardi. L’evento si è tenuto presso il Grand Hotel Tiziano a Lecce.
Sul sito web della AIPD di Lecce è possibile vedere e ascoltare tutti gli interventi.

Merita a nostro avviso una particolare attenzione l’intervento del prof. Bruno Dallapiccola. La sua relazione aiuta a fare chiarezza sulle ultime novità nel campo della ricerca genetica sulla sindrome di Down.
Qui è possibile vedere l’intervento.
Qui è possibile ascoltare il file audio.

Hotel 6 stelle, più di 30 aziende disponibili a dare lavoro

Sono oltre 30 le aziende che hanno contattato l’Associazione italiana Persone Down per offrire una possibilità di esperienza lavorativa per persone con Sindrome Down. Le aziende, dal nord al sud della penisola, hanno chiamato l’Osservatorio sul mondo del lavoro di AIPD interessate ad iniziare un percorso di inserimento lavorativo, da tirocini a vere e proprie assunzioni.

Questo è il primo bilancio della campagna sull’inserimento lavorativo AIPD sostenuta dal programma televisivo Hotel 6 stelle, nel corso del quale i sei ragazzi protagonisti hanno dimostrato concretamente le proprie potenzialità e capacità sul mondo del lavoro. Le aziende che hanno chiamato vanno dal settore della ristorazione al manifatturiero, da hotel a esercizi commerciali. L’Associazione italiana Persone Down sta lavorando per verificare la fattibilità dei percorsi di inserimento sul territorio, creando legami tra le sedi AIPD presenti sul territorio o con le associazioni locali e le aziende per individuare le persone più adatte ai profili richiesti. L’AIPD sosterrà a livello amministrativo ed educativo tutti i percorsi di inserimento lavorativo, dagli stage alle assunzioni.

Mostra fotografica Secondo il Vento faremo le Vele

“Secondo il vento faremo le vele” è una mostra fotografica, a cura di Annalisa D’Angelo, che documenta l’omonimo progetto nazionale dell’AIPD attraverso gli scatti degli allievi velisti con sindrome Down e quelli del fotografo Giuseppe Moccia. Si può commentare la rassegna fotografica su Twitter con l’hastag #secondoilvento

La mostra fotografica, finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità, ha aperto i battenti venerdì 4 aprile alle ore 18.30 alle Officine Fotografiche, via Giuseppe Libetta 1 a Roma. L’esposizione sarà aperta gratuitamente al pubblico fino al 24 Aprile. Gli orari per visitarla sono dal lunedì al venerdi dalle 10.30 alle 13.30, e dalle 14,30 alle 19.30; sabato, domenica e festivi chiuso.

Nel 2005, presso l’AIPD Sezione di Roma nasce il progetto educativo “Ragazzi Down al timone”, un percorso educativo triennale che si fonde armonicamente con un corso di vela, utilizzando l’ambiente barca per stimolare le capacità adattative degli allievi.

“Secondo il vento faremo le vele”, un progetto di AIPD Nazionale, ha seguito questo modello educativo portando in mare 16 persone con sindrome di Down provenienti dalle Sezioni Roma e di Pisa. Affiancati da educatori, istruttori di vela e volontari, gli allievi hanno imparato a condurre un’imbarcazione a vela, mettendosi alla prova nell’autonomia personale e nella relazione di gruppo. In viaggio per mare, lontani dalle proprie famiglie, gli allievi si sono occupati in prima persona di tutti gli aspetti della gestione della vita in barca: la conduzione e le manovre, la spesa e l’organizzazione dei viveri in cambusa, la rotta, la partecipazione ai turni di guardia al timone, la cucina, le pulizie, le manovre di ormeggio, ecc.

A partire dal 2007 Giuseppe Moccia ha fatto parte di numerosi equipaggi redigendo un diario fotografico, intimo e personale, che oggi integra i diari degli allievi del corso 2013, punti di vista differenti per raccontare una storia di mare e integrazione. Durante la serata di inaugurazione è stato presentato l’omonimo libro fotografico auto-prodotto che finalizza la collaborazione tra l’autore e l’associazione.

Hotel 6 stelle, ultima puntata boom, quasi un milione di spettatori

Si è conclusa il 31 marzo la docu-fiction Hotel 6 Stelle con la sesta e ultima puntata. Gli ascolti per l’ultimo appuntamento hanno avuto un’impennata, con 943 mila spettatori per uno share del 5.5%. I ragazzi ormai si sono integrati perfettamente nei propri reparti, sono più sicuri e disinvolti, tanto da riuscire a gestire con successo imprevisti e compiti nuovi.
Ma in albergo è tempo di saluti, lo stage sta per terminare.

Questa esperienza non è stata speciale solo per i nostri protagonisti: abbiamo visto infatti come la sensibilità dello staff di tutto l’hotel sia cambiata profondamente. Abbiamo assistito anche alla festa per la consegna dei diplomi, alla presenza di tutto il personale e delle famiglie. Abbiamo visto le emozioni e la commozione di Nicolas, Benedetta, Martina, Emanuele, Edoardo, Livia, dei loro familiari e dei loro tutor.

Cliccare qui per vedere l’ultima puntata.

2° Campus residenziale formativo per famiglie AIPD

E’ stata prorogata al 7 aprile la possibilità di manifestare l’interesse a partecipare al secondo Campus residenziale formativo per famiglie AIPD. Lo scorso anno per la prima volta l’AIPD Nazionale ha organizzato questa esperienza grazie ad un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al progetto “Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD”.

Si è trattata di una esperienza apprezzata dai molti partecipanti, preziosa occasione di condivisione, conoscenza e crescita personali, oltre che concreta opportunità per rafforzare il senso di essere Associazione.
Quest’anno il tentativo di reperire finanziamenti per far vivere l’esperienza del Campus ad altre famiglie socie non è andato a buon fine. Compila qui l’apposito modulo predisposto. Nello spazio del sito dedicato alla formazione sono a disposizione tutte le informazioni utili: www.aipdformazione.it/sito/index.php/2-campus-residenziale.

Tour de “L’Arte nel Cuore” in scena con il musical “Tata Mary”

Arte nel Cuore” è una onlus con sede a Roma, che dal 2007 fornisce formazione accademica, nell’ambito delle discipline dello spettacolo, ad artisti con e senza disabilità.

In queste settimane  l’accademia è impegnata in un tour in alcune città italiane. Dopo gli spettacoli degli scorsi 19 e 20 marzo a Milano, del 21 marzo a Torino, del 24 marzo a Ponte san Pietro in provincia di Bergamo, mercoledì 26 marzo la compagnia sarà in scena al Teatro Astra di Vicenza e poi il prossimo 23 giugno al Teatro Olimpico a Roma.
Nel cast sono presenti anche persone con sindrome di Down.

Gli spettacoli sono gratuiti, è però necessaria la prenotazione scrivendo una mail a  info@artenelcuore.it

Geox for Valemour. 6500 teli canvas dipinti a mano da ragazzi con disabilità in otto laboratori sparsi sul territorio italiano

Grazie alla collaborazione con Geox, Valemour, marchio sociale ideato dalla Fondazione “ Più di un Sogno – Onlus “ di Verona, ha avviato un grande progetto, sul territorio nazionale, di inclusione nel mondo del lavoro di persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva, che ha visto la partecipazione di diverse città del nostro paese (Padova, Verona, Torino, Taranto, Palermo, Cosenza, Cuneo) ed altrettante associazioni di volontariato del circuito CoorDown, il Coordinamento nazionale delle associazioni Down.

Ben 6500 teli di canvas e seta sono stati dipinti a mano, diventando materia prima di una collezione in cui ogni accessorio è unico e diverso dall’altro, secondo le differenze della resa delle tinte (blu, celeste e viola). Giocando con i colori, in libertà, attraverso la loro spontaneità e semplicità, i ragazzi hanno applicato le vernici atossiche utilizzando pennelli e rulli a stampa. Dopo la tintura sono seguite le fasi di asciugatura, vaporizzazione e lavaggio, per rendere morbidi i teli ed eliminare l’eccesso di colore, arrivando a manufatti di elevata resistenza all’uso, alla luce ed alla temperatura.

La collezione, costituita da maxi-sciarpe multicolor in seta e le shopping-bag da donna, con la scritta Valemour, sono da oggi esposte ed in vendita in ben 250 negozi Geox, presso i quali sarà offerta una limited edition aggiuntiva di shopper del valore di 3 euro, realizzate nella stessa tonalità della collezione prodotta; i proventi della vendita di questa edizione saranno devoluti a sostegno del progetto rivolto all’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down.

In America la campagna di comunicazione “Cambiare la faccia della bellezza”

Una campagna pubblicitaria inclusiva, si chiama “Cambiare la faccia della bellezza”. L’ha lanciata Katie Driscoll di Palos Park, Illinois. Mamma di 6 bimbi di cui una, Grace, con sindrome Down. “Non volevo che la gente si dispiacesse per lei o per noi, perché io ne ero fiera”, ha raccontato all’Huffington Post la donna, per questo ha cominciato a scattare foto alla figlia e a condividerle sui social network, trasformando la sua attività in una campagna con la finalità di convincere le aziende a includere nelle loro pubblicità le persone con disabilità.

La sua campagna è cominciata nell’autunno 2012, quando Grace ha posato per il catalogo di un amico. Poi ha iniziato a scrivere alle aziende, chiedendo se avessero intenzione di includere persone con disabilità nelle loro pubblicità. Così è nata la partecipazione di Grace al catalogo della linea di abbigliamento per bambini Little Maven, creata dall’attrice Tori Spelling, e ad altre pubblicità.

Hotel 6 stelle, la quinta puntata lunedì 24 marzo, un successo

Ormai stabile lo share di Hotel 6 stelle, la penultima puntata del 24 marzo ha registrato 630mila telespettatori con il 4%

In albergo i ragazzi ormai sembrano essersi integrati bene nei loro reparti, anche se i piccoli imprevisti non mancano. Nicolas durante un controllo di una stanza si troverà ad affrontare una situazione davvero imbarazzante, mentre in un momento di pausa lo vedremo alle prese con le lezioni di spagnolo della sua collega Aguila. In cucina invece Emanuele imparerà ad impiattare, e non solo: dovrà anche superare la prova del giorno, lanciata dal capo chef Pasquale: preparare la migliore saltimbocca alla romana… ma con lui ci sarà un’assistente speciale! In sala breakfast Benedetta ormai è sicura di se stessa tanto da voler sfidare la sua tutor Luisa a suon di cappuccini: chi vincerà? Per Edoardo, che in questa puntata conosceremo meglio attraverso gli occhi del suo migliore amico, Leonardo, la settimana scorsa non è stata facile: la paura di essere sospeso lo ha fatto riflettere tanto ed ora ha capito di aver sbagliato. Vedremo come questa sua consapevolezza lo porterà a migliorare il rapporto con i suoi colleghi. Martina durante la pulizia di una stanza farà un ritrovamento davvero singolare. Ma per lei non sarà solo una giornata di lavoro: in compagnia della sua tutor Deborah si regalerà un momento di relax. Infine Livia vivrà una grande emozione grazie ad un regalo inaspettato del suo idolo sportivo, Massimiliano Rosolino.

WDSD. Diritto al lavoro e ad una vita autonoma, le richieste delle persone con sindrome di Down

Il diritto al lavoro e ad avere una vita autonoma, questa è stata la richiesta unanime di tutte le persone con sindrome Down delle 15 delegazioni europee intervenute nel corso della Conferenza Stampa “WDSD 2014: Our Voices Our Rights presso il Parlamento Europeo. L’evento, che si è tenuto il 20 marzo a Bruxelles è stato organizzato dall’EDSA (European Down Syndrome Association) per festeggiare la WDSD2014.

Il momento di confronto è stato preceduto da un flash mob sulla piazza antistante il Parlamentarium in cui le persone con sindrome Down hanno realizzato un 21.

Qui si possono leggere gli interventi dei 15 rappresentanti dei paesi europei a Bruxelles, per l’Italia era presente Mariangela Ierario di Palo del Colle (Ba) della Sezione AIPD di Bari

WDSD. Il 21 marzo si celebra la 9° Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down

Si celebra il 21 marzo la nona Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down. L’evento, ufficialmente celebrato in tutti i paesi del mondo a partire dal 2006 è stato proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2011. L’Onu ha invitato gli stati membri, a partire dal 2012 ad osservare questa giornata per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica globale sulla sindrome di Down.

Dal 2011, Down Syndrome International (DSi) ha coordinato il sito della WDSD e la WDSD Global Video Event “Let Us In!”. Nel 2012, DSi ha organizzato la prima Conferenza WDSD tenutasi presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Lo scorso anno il tema lanciato è stato quello del diritto al lavoro, quest’anno quello relativo all’accesso alle cure sanitarie.

A livello europeo l’EDSA, European Down Syndrome Association, con l’ausilio di AIPD, ha organizzato il 20 marzo a Bruxelles un evento alla vigilia della WDSD.

Il video della campagna WDSD 2014 è visibile qui. In Italia il CoorDown, Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, a cui aderisce AIPD, ha lanciato, per celebrare l’evento la campagna #DearFutureMom, il cui video, che ha avuto un enorme successo con più di un milione di visualizzazioni, è visibile qui

WDSD. Così il mondo AIPD celebra la Giornata Mondiale sulla Sindrome Down

 L’AIPD Nazionale a Roma ha organizzato per il 20 marzo un brindisi alla WDSD 2014 presso Officine Fotografiche, in via Libetta 1. Appuntamento alle ore 18,30.

Le Sezioni AIPD celebrano così la nona Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down, che si tiene ogni anno il 21 marzo.

La Sezione AIPD Bari tiene il 21 marzo una tavola rotonda sul tema della Comunicazione e della disabilità: “Dal Disabile alla Persona. Viaggio nella Comunicazione: falsi miti, disinformazione e qualche verità”. Interverranno tra gli altri Giovanni Anversa, giornalista televisivo RAI specializzato sul tema della disabilità, Giampiero Griffo responsabile della Sezione sulle Diversità della Biblioteca Nazionale di Napoli e membro del direttivo dell’European Disability Forum, componente del direttivo nazionale FISH e Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD. L’evento si tiene nell’aula “Gaetano Contento” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari dalle ore 15.30.

La Sezione AIPD Catania ha organizzato per il 21 marzo l’evento “Primo Giorno di Primavera: Arte, Bellezza e Vita Tra Sogno e Realtà”, in collaborazione con l’associazione Néon. Nel corso della manifestazione ci sarà una rappresentazione teatrale e la presentazione di duel libri: il volume “Nessuno Escluso”(Nèon Edizioni), libro di fotografie dell’artista Jessica Hauf e il libro “Il Colore dei Sentimenti” di Benedetta Saggio Tambone (Cuecm editore). Verranno inoltre illustrate le tante attività e i laboratori organizzati dall’AIPD.

La Sezione AIPD Lecce ha organizzato per il 22 marzo il 6° convegno nazionale ”L’approccio multidisciplinare nella diagnosi prenatale: le informazioni, la consapevolezza e le scelte”. Tra i relatori il prof. Bruno Dallapiccola, genetista, direttore dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e membro del Comitato Scientifico AIPD, il Prof. Mario Signore, ordinario di filosofia morale presso la Facoltà di Economia dell’Università del Salento e il Presidente nazionale AIPD Mario Berardi. L’evento si tiene presso il Grand Hotel Tiziano a Lecce dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

La Sezione AIPD Trento ha organizzato per il 22 marzo il seminario “Lo sviluppo cognitivo nella sindrome di Down dall’infanzia all’adolescenza”. Interverrà tra gli altri il dott. Stefano Vicari, responsabile dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e membro del Comitato Scientifico di AIPD Nazionale. L’evento si tiene dalle ore 14.00 alle ore 17.00 a Trento presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, in via Calepina 1.

La Sezione AIPD Milazzo-Messina ha organizzato per il 23 marzo un convegno, “Dall’informazione… all’integrazione. Salute e benessere, accessibilità e uguaglianza per tutti”. Interverranno tra gli altri il sindaco della città di Milazzo dott. Carmelo Pino e il prof. Giorgio Albertini, direttore del Dipartimento di Scienze della Disabilità congenita ed evolutiva I.R.R.C.C.S S. Raffaele-Pisana di Roma. L’evento si tiene presso la sede AIPD Milazzo-Messina in via s. Marco 154 a Milazzo a partire dalle ore 10.00.

Lunedì 17 marzo in onda la quarta puntata di Hotel 6 stelle

Inizia la quarta settimana di lavoro per i sei ragazzi di “Hotel 6 Stelle”, prodotto da Rai3 e Magnolia, in collaborazione con AIPD e con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai.

In albergo i nostri protagonisti vivranno tante emozioni e affronteranno diverse situazioni. Vedremo Benedetta in sala breakfast alle prese con dei bambini, la sua grande passione. Martina invece dovrà consolare inaspettatamente una cliente in lacrime; sarà in grado di farle tornare il sorriso? In cucina bisogna preparare il salmone ed Emanuele ha il compito di prendere la salvia; fuori però incontrerà un mendicante che gli chiederà da mangiare. Come reagirà? Edoardo ora al lavoro è molto bravo e per la prima volta fa un controllo di una stanza da solo. Ma sul lato caratteriale le cose per lui non migliorano e il suo rapporto con i colleghi inizia a scricchiolare, tanto da essere richiamato dal direttore e rimproverato addirittura da Livia! Infine, al ricevimento arriva una strana chiamata dalla vip lounge: Nicolas ha il compito di portare della cancelleria a dei clienti davvero speciali. Chi saranno? Una bella sorpresa lo attende…

Le telecamere di “Hotel 6 Stelle” andranno anche fuori, per seguire Nicolas ad una lezione di equitazione con il suo cavallo Orazio ed  Emanuele durante un allenamento di basket.

Assemblea Nazionale, buone pratiche sportive a confronto

Si è conclusa domenica la due giorni dell’annuale Assemblea Nazionale AIPD, tenutasi a Roma il 15 e il 16 marzo 2014. I rappresentanti delle 47 Sezioni dell’Associazione Italiana Persone Down hanno avuto, nel pomeriggio di sabato, un’occasione di confronto sul tema dello sport nel corso del seminario “Sportivi e felici – Esperienze e riflessioni sull’attività sportiva di bambini, ragazzi e adulti con sindrome di Down”.

Diverse le Sezioni intervenute che hanno raccontato la loro esperienza con bambini ed adulti: Belluno, Oristano, Roma, Versilia, Milazzo e Venezia-Mestre. Ines Mazzoleni Ferracini di AIPD Belluno ha spiegato: “Abbiamo sempre pensato che l’attività sportiva potesse essere uno strumento di inclusione nel contesto sociale di appartenenza e un modo efficace, oltreché piacevole, per le persone con sindrome di Down di fare attività nel tempo libero. Sul territorio sono attive pratiche sportive di gruppo in palestra, nel nuoto e nello sci di fondo; si è favorita e seguita la partecipazione di singoli nel calcio, nello sci alpino, nella corsa. Dal 2009 collaboriamo con Special Olympics. Siamo per una pratica sportiva che può, ma non deve necessariamente o “ossessivamente”, portare all’agonismo; deve invece stimolare ciascuno a trovare l’attività più consona al proprio benessere psico-fisico”.

Per AIPD Milazzo-Messina ha parlato Vittorio Cannata spiegando: “Lo sport è un elemento fondamentale nella vita di tutte le persone, è il mezzo che ci permette di capire i valori più profondi e significativi della vita. Le persone con disabilità, forse ancora di più che gli altri, hanno bisogno dello sport, come elemento trainante della loro vita. Questo concetto si sta realizzando lentamente, anche se guardando indietro nel tempo, ci accorgiamo che molta strada è stata fatta in questo campo”.

AIPD Versilia, che ha avuto come relatore Giovanni Carlini, ha parlato della propria esperienza: “Gli sport attualmente praticati nella nostra Sezione sono : Nuoto, Bowling e sport invernali (sci alpino e racchette da neve). In prospettiva ci stiamo organizzando per insegnare e successivamente fare gare di bicicletta e, equitazione-volteggio”. Qual è l’obiettivo? “Stimolare un sano agonismo aiutando i ragazzi ad assaporare l’emozione di una vittoria e superare la delusione di una sconfitta. I risultati ottenuti si possono misurare valutando il maggior grado di autonomia e autostima raggiunti da coloro che si dedicano allo sport, rispetto ai ragazzi le cui famiglie, per vari motivi, anche perfettamente giustificabili, non possono avviare i loro figli alla pratica sportiva”.

Simone Consegnati di AIPD Sezione di Roma ha presentato alcune esperienze nel rugby e nel basket con l’integrazione di bambini con sindrome di Down in gruppi di bambini senza disabilità col supporto di educatori AIPD che svolgono un lavoro di tutoraggio volto da una parte a valorizzare nei bambini la crescita di autonomia nello spogliatoio e dall’altra a fornire suggerimenti agli istruttori sportivi per permettere una reale integrazione.

Silvia Vianello, della Sezione AIPD Venezia-Mestre invece racconta: “Lo sport nel percorso di crescita della persona risulta ad oggi una risorsa importantissima per lo sviluppo e il mantenimento del benessere fisico, psicologico e sociale. La nostra Sezione sta lavorando per porre l’attenzione sullo Sport come opportunità di crescita e di integrazione per le persone con sindrome di Down e di attuazione di progettualità concrete nel nostro territorio, come la formazione di Tutor sportivi. Un’esperienza tra tutte la partecipazione, ormai quadriennale, integrata di bambini con sindrome di Down nel Campus di rugby del giocatore della nazionale Mauro Bergamasco, che dall’estate 2014 diventerà un lavoro di collaborazione e rete con la Sezione AIPD di Roma”.

Daniele Castignani ha raccontato la lunga storia dei progetti di vela partiti a Roma con “Ragazzi Down al timone” e arricchiti dalle esperienze nazionali e internazionali realizzate da AIPD nazionale dove oltre che in crociere su cabinati ci si è sperimentati anche sul brigantino di Nave Italia. “In barca si sperimenta la paura, l’adattamento alle condizioni atmosferiche e agli spazi ristretti, si diventa Grandi” ha detto commentando il 24 posto dell’equipaggio AIPD alla Barcolana 2012.

Al termine dell’assemblea una mozione ha ribadito l’importanza dello sport in tutti i suoi molteplici aspetti e l’impegno di AIPD di fornire linee guida per ispirare l’azione delle Sezioni AIPD in merito e la volontà di predisporre strumenti (accordi e convenzioni con FISDIR, Special Olympics, grandi realtà sportive amatoriali) per facilitare l’accesso allo sport e farsi carico di proporre a Coordown e Fish un’iniziativa pubblica che presenti il valore dello sport per le persone con disabilità come momento di socializzazione, di misura di sé, di benessere fisico e morale, di occasione di relazione tra le famiglie e occasione di crescita per tutte le età.

Hotel 6 stelle, i ragazzi intervistati a Radio Deejay

Lo scorso martedì 11 marzo i ragazzi protagonisti della docu-fiction RAI “Hotel 6 stelle” sono stati ospiti di La Pina nella trasmissione “Pinocchio” di Radio Deejay.
Qui le riprese dei loro interventi, nei quali i ragazzi si intervistano tra di loro, raccontano l’esperienza presso l’albergo e parlano di sè:
Vogliamo realizzare i nostri sogni: i ragazzi di Hotel 6 stelle si raccontano
Emanuele e Martina
Edoardo e Nicolas

Intanto il sabato pomeriggio alle 17,55 consueto appuntamento con la replica della puntata di “Hotel 6 stelle” andata in onda il lunedì precedente. Sabato 15 marzo si potrà rivedere la terza puntata, mentre lunedì 17 alle ore 23,10 sarà la volta della quarta puntata.

Hotel 6 stelle, share del 4,64% 768 mila spettatori

La terza puntata di Hotel 6 Stelle ha registrato 768.000 telespettatori, per uno share del 4,64%. Un ottimo risultato considerando le prime due puntate che hanno avuto circa 200mila spettatori in meno.

Nel corso della terza settimana di lavoro, la terza puntata di Hotel 6 stelle, abbiamo conosciuto meglio Emanuele, attraverso gli occhi del fratello Marco, e Livia, seguita in piscina durante un allenamento di nuoto sincronizzato. In albergo la simpatia tra Edoardo e Livia è  cresciuta sempre di più. Entrambi si confidano con i loro colleghi tanto che Paolo, il tutor di Livia, le dà il nomignolo di pinguino innamorato. Per Edoardo però non è una settimana facile: il suo carattere istintivo e irruente, ma soprattutto la sua fame incontrollata, lo porterà ad avere una piccola discussione con Emanuele.

Nel frattempo in cucina c’è un’emergenza: Emanuele e il tutor Tommaso devono preparare in pochi minuti il pranzo per dei clienti inaspettati. Anche Nicolas deve fare i conti con il tempo: il tutor Francesco gli affida il compito di controllare da solo una stanza in 20 minuti. Per Martina è una settimana speciale, dopo aver pulito la stanza e il bagno, deve aspettare l’ispezione delle governanti. La scorsa settimana il controllo non è andato benissimo ma questa volta tutto bene!! Comunque sia, la sicurezza che ha acquisito sul lavoro consolida la sua consapevolezza di “donna”. E nel frattempo, il rapporto con la tutor Debora si rafforza sempre di più. Infine Benedetta impara una nuova mansione: fare il cappuccino…

Dopo la partecipazione lunedì 10 marzo a “La vita in diretta” su Rai Uno (qui sotto vedi il loro intervento – dal minuto 51:30 – con Paola Perego) i ragazzi martedì 11 sono stati ospiti a Radio Deejay della trasmissione “Pinocchio”, condotta da la Pina.

Hotel 6 stelle, lunedì 10 marzo in onda la terza puntata

Emanuele, Livia, Edoardo, Nicolas, Benedetta e Martina continuano la loro esperienza presso il grande albergo romano, ciascuno alle prese con le proprie mansioni e i rapporti con i rispettivi tutor.

Appuntamento alle ore 23,10 su Rai Tre, in replica sabato 15 marzo sulla stessa rete alle ore 17,55.

Hotel 6 stelle, stasera su Rai Tre alle 23,10 in onda la terza puntata

La docu-fiction firmata Magnolia, prodotta da Rai3 con la collaborazione di AIPD è  arrivata alla terza puntata, che andrà in onda stasera, 10 marzo alle 23.10. Il programma sarà replicato sabato 15 marzo alle ore 17.55 sempre su Rai Tre.

Intanto il gruppo dei sei nel pomeriggio di oggi sarà ospite del programma di Rai Uno “La Vita in diretta”, insieme al presidente AIPD Mario Berardi.

Inizia la terza settimana di lavoro per i sei ragazzi di Hotel 6 Stelle.
In questa puntata conosceremo meglio Emanuele, attraverso gli occhi del fratello Marco, e Livia, che seguiremo in piscina durante un allenamento di nuoto sincronizzato.
In albergo la simpatia tra Edoardo e Livia cresce sempre di più. L’amicizia sembra trasformarsi in qualcosa di più profondo: è amore? Entrambi si confidano con i loro colleghi tanto che Paolo, il tutor di Livia, le dà il nomignolo di pinguino innamorato.
Per Edoardo però non è una settimana facile. Il suo carattere istintivo e irruente, ma soprattutto la sua fame incontrollata, lo porterà a litigare con Emanuele.
Nel frattempo in cucina c’è un’emergenza: Emanuele e il tutor Tommaso devono preparare in pochi minuti il pranzo per dei clienti inaspettati.
Anche Nicolas deve fare i conti con il tempo: il tutor Francesco gli affida il compito di controllare da solo una stanza in 20 minuti. Ce la farà in così poco tempo a farlo bene?
Per Martina è una settimana speciale, dopo aver pulito la stanza e il bagno, deve aspettare l’ispezione delle governanti. La scorsa settimana il controllo non è andato benissimo: se la caverà questa volta? Comunque sia, la sicurezza che ha acquisito sul lavoro consolida la sua consapevolezza di “donna”. E nel frattempo, il rapporto con la tutor Debora si rafforza sempre di più.
Infine Benedetta, per la quale c’è un nuovo compito: imparare a fare il cappuccino…

Per approfondimenti, vai alla pagina del nostro sito dedicata alla trasmissione.

Progetto “Easy Info: sapere è potere”

Proseguono le attività previste dal progetto AIPD “Easy Info: sapere è potere”, tra le quali spicca la ristrutturazione del sito internet in una versione di maggiore fruibilità. Tra pochi giorni si terrà il nuovo incontro del focus group di persone con sindrome di Down che ci sta aiutando nel lavoro di trasformazione del sito in alta comprensibilità.

Continua il lavoro di consulenza offerto alle famiglie straniere di persone con sindrome di Down che vivono in Italia, assicurato dagli operatori del Telefono D e dell’Osservatorio scolastico. Tutti coloro che hanno bisogno di avere informazioni sui diritti e sull’inclusione scolastica dei loro figli o, se operatori di servizi degli utenti che hanno in carico, possono mettersi in contatto con i servizi AIPD (Telefono D: 06 3720891, telefonod@aipd.it – Osservatorio Scolastico: 06 3723909, osservscuola.legale@aipd.it).

Nella prospettiva di ampliare e migliorare l’accesso alle informazioni, tra pochi giorni si avvierà il sistema di comunicazione attraverso l’invio di sms. L’obiettivo è raggiungere più persone possibili, nell’intenzione di allargare l’accesso alle informazioni anche a coloro che non usano internet ma utilizzano prevalentemente il telefono cellulare.

Lavoratori al telefono

Riparte con il nuovo anno il servizio rivolto ai lavoratori con sindrome di Down di tutte le Sezioni AIPD, avviato lo scorso novembre 2013 e attivo il giovedì dalle ore 15 alle ore 17.
Lo sportello di consulenza telefonica (gestito da Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio AIPD sul mondo del lavoro) è rivolto alle persone con sindrome di Down che già lavorano o che stanno effettuando o avviando stage/tirocini. Il numero telefonico è quello della sede nazionale, 06 3723909.

Obiettivo di questo nuovo spazio è:
– offrire ai lavoratori con sindrome di Down delle Sezioni AIPD che non hanno un referente sul tema, uno spazio di riflessione e confronto;
– offrire uno spazio, a livello nazionale, di ulteriore confronto e condivisione a coloro che già sono supportati dal loro Servizio di Inserimento Lavorativo (SIL) presso la Sezione AIPD. Tale condivisione permetterà un lavoro in rete tra le Sezioni e il nazionale;
– raccogliere informazioni sul vissuto e le problematiche dei lavoratori a livello nazionale, per migliorare le offerte e le proposte progettuali.

Hotel 6 stelle, la seconda puntata in replica su Rai Tre sabato 8 marzo alle 17,55

La docu-fiction firmata Magnolia, prodotta da Rai3 con la collaborazione di AIPD è  andata in onda lunedì 3 marzo alle 23.10 su Rai Tre. Il programma sarà replicato sabato 8 marzo alle ore 17.55 sempre su Rai Tre.

Nel secondo appuntamento i sei protagonisti sono stati tratteggiati in modo più netto, affrontando anche altri temi oltre a quello proprio del lavoro. Tra due dei protagonisti, intanto, è nata “un’amicizia speciale”, il che introduce – seppur in punta di piedi – il tema dell’affettività fra due persone con sindrome di Down. Ci sono state le emozioni di Livia nel trovarsi davanti un suo idolo sportivo, Massimiliano Rosolino, primo “vip” ad apparire nella serie. E ancora, in misura maggiore di quanto fatto nella prima puntata, è stata data un’attenzione alle famiglie di origine dei ragazzi, per far conoscere meglio la realtà della disabilità intellettiva e relazionale fra le mura di casa. In particolare le telecamere si sono soffermate sui racconti dei genitori, fratelli, sorelle e parenti di Benedetta ed Emanuele.

Quanto al versante lavorativo, nella seconda puntata iniziano le lezioni d’inglese di John Peter Sloan e i ragazzi cominciano a fare i conti con le difficoltà e le sfide che il lavoro riserva loro. L’anteprima della puntata racconta che Emanuele viene mandato da solo a prendere nel magazzino gli spaghetti di soia, mentre Martina – dopo aver raggiunto la sua tutor – inizia le pulizie in una stanza, ma è subito in difficoltà perché non si ricorda come si fa il letto. Nel frattempo Edoardo è chiamato a cambiare una lampadina nella palestra dell’albergo, e per farlo deve superare una delle sue paure più grandi: quella di salire sulla scala. Anche a Nicolas, dopo aver imparato dal suo tutor come si ispeziona una camera prima della consegna ai clienti, viene assegnato il compito di farlo da solo. Benedetta inizia a sua volta ad integrarsi nel suo reparto, tanto che riuscirà a servire da sola la colazione ad una cliente. Infine, per Livia è in arrivo un nuovo compito, quello di imparare a fare il room service: dopo una prova con il suo tutor, anche lei sarà chiamata a portare autonomamente un dolce in una stanza. E qui ha trovato appunto Massimiliano Rosolino, il suo idolo sportivo.

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Su ETWOO all’asta la maglia del Bologna FC in favore di AIPD!

La società rossoblu ha messo all’asta su Etwoo.it la maglia n°12 indossata ed autografata da Robert Acquafresca in Bologna-Cagliari 1-0 giocata lo scorso 23 marzo. Il giocatore ha autografato la sua maglia al termine del match, prima del rientro negli spogliatoi, di fronte alla curva. La maglia non è stata lavata e presenta tutti i segni del campo.
Il 100% del ricavato dell’asta verrà devoluto alla Associazione Italiana Persone Down.

Etwoo.it  è il Portale Italiano delle aste di Beneficenza che già in passato ha messo a disposizione di AIPD oggetti appartenuti a celebri personaggi dello sport.

Convegno “Per scelta, non per caso”

La Consulta dei Consultori organizza il 7 marzo 2014 il convegno “Per scelta, non per caso” per riproporre con forza il tema dei diritti sessuali e nello specifico del diritto alla contraccezione.
L’intento è tra le altre cose di far sì che tutte le donne abbiano la possibilità di scegliere se, quando e quanti figli avere e sia garantito l’accesso ad un’ampia scelta di contraccettivi, seguendo un approccio che riconosce e tutela i diritti sessuali di tutti in termini positivi e non solo in quanto prevenzione dei rischi.
All’iniziativa che si terrà nella Sala della Protomoteca del Comune di Roma la Regione Lazio e gli assessorati Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità e del Sostegno sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale hanno concesso il patrocinio gratuito.
Parteciperanno le seguenti organizzazioni:
Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, Associazione Italiana Persone Down, Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia Penale – UNICRI, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia.

AIPD parteciperà con un intervento di Anna Contardi sul tema “Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso”, che prende spunto dal recente volume pubblicato sul tema da Erickson

28 febbraio – Rare Disease Day 2014

Sono moltissime e diffuse in tutto il mondo le iniziative messe in atto per porre l’attenzione sulle malattie rare.
Quest’anno – il settimo – il tema scelto riguarda l’assistenza, che può significare cose diverse per persone diverse. Dalla consulenza medica specialistica alla terapia, dall’accesso ai farmaci, prodotti e dispositivi ai servizi sociali e del sollievo per i familiari… sono solo alcuni esempi di assistenza di cui le persone con malattia rara possano aver bisogno.

AIPD, con Anna Contardi, parteciperà al convegno “Le malattie rare e disabilità: percorsi per l’autonomia” che si svolgerà a Como il 28 febbraio presso la Casa della Divina Provvidenza. Il convegno è organizzato dall’Unità Operativa di pediatria-neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Valduce, con il patrocinio del Comune di Como, Uniamo (Federazione Italiana Malattie Rare) e la SIMGePeD.

Sì a bambini con sindrome di Down testimonial in pubblicità

Perché non inserire dei bambini con sindrome di Down nella pubblicità? Magari scopriamo così che sono dei bambini in mezzo ad altri bambini e ci abituiamo ad incontrarli con naturalezza nella vita di tutti i giorni”. Così Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD, commenta il monologo di Luciana Littizzetto, che nel corso del Festival di Sanremo la scorsa settimana ha lanciato, sul tema della bellezza e della diversità un appello a inserire nella propria pubblicità un bambino con sindrome di Down, perché “I bambini con sindrome di Down sono dei bambini, non delle sindromi”.
“Non abbiamo preclusioni sul fatto che una persona con sindrome di Down si impegni in pubblicità, ovviamente dipende dal prodotto e dallo slogan. Ho già visto un bambino con sindrome di Down impegnato in una pubblicità di giocattoli con altri bambini e l’ho trovato una buona idea, anche questa è integrazione. Diamo già da ora la nostra disponibilità a collaborare con le aziende che vogliono accogliere questa sfida”. Lavorare nella pubblicità per gli adulti diventa poi un altro canale per l’inserimento lavorativo, tema caro all’Associazione Italiana Persone Down, che si occupa di questo argomento da 22 anni.

Una prima esperienza significativa sull’inserimento di persone con sindrome di Down come protagonisti di spot di aziende era stata realizzata dal CoorDown per l’edizione 2012 della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down. In quell’occasione, gli attori di alcune delle più importanti campagne nazionali e internazionali – Averna, Illy caffè, Cartasi, Pampers, Toyota ed Enel – sono stati sostituiti da attori con sindrome di Down. Per tutta la giornata del 21 marzo, sui principali network nazionali, è andata in onda la versione alternativa degli spot. La campagna, realizzata dall’agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi, è stata premiata con 7 Leoni d’Oro al Festival Internazionale della Creatività di Cannes. “Un segnale importante – conclude Contardi – che speriamo venga seguito da altri e non solo per un giorno”.

 

Gli alunni con disabilità senza assistenza igienica e di base

E’ a rischio l’assistenza igienica e di base per gli alunni con disabilità prestata dai collaboratori e le collaboratrici scolastiche, dal 21 febbraio in sciopero ad oltranza.

Lo sciopero, indetto da  CGIL Scuola e da altri sindacati è stato proclamato perchè il Ministro uscente dell’Economia e Finanze interpretando in modo estensivo la legge del 2011 che ha bloccato gli aumenti stipendiali ai dipendenti statali, ha azzerato la specifica indennità corrisposta ai collaboratori scolastici che ricevono l’incarico dai dirigenti Scolastici di prestare questo tipo speciale di assistenza.

La FISH ha diramato un comunicato stampa congiunto con la CGIL nel quale, pur ritenendo legittimo tale sciopero, invita il Governo a ritornare sui suoi passi. L’AIPD concorda col comunicato della FISH e si augura che il nuovo ministro dell’Economia e Finanze insieme col nuovo Ministro dell’istruzione possa rivedere le posizioni del Ministro precedente.

Hotel 6 stelle, 560mila spettatori con share 3,39%

Sono stati 560mila gli spettatori che ieri sera si sono sintonizzati sul terzo canale della Rai per vedere la prima puntata di Hotel 6 stelle, con uno share del 3,39%. La prossima puntata lunedì 24 febbraio alle ore 23.10.
Online la puntata del 17 febbraio.

I sei ragazzi sono stati ripresi nel primo giorno di stage, dal loro arrivo in albergo, accompagnati dagli educatori AIPD, alle prime mansioni. Dopo un saluto di benvenuto e dopo aver assegnato loro i ruoli e le divise da lavoro, ognuno è stato accompagnato nel rispettivo reparto dove ha conosciuto il tutor che lo seguirà per tutta la durata dello stage. Nicolas è addetto al ricevimento, il suo sogno, e già si sente il direttore; Edoardo è manutentore, una mansione a lui sconosciuta; Livia è cameriera alla ristorazione e ha tanta voglia di imparare; Benedetta è cameriera breakfast e si trova già di fronte alle prime difficoltà; Martina è cameriera ai piani e fa da subito i conti con i tempi molto stretti per svolgere la sua mansione; Emanuele è nel suo regno: la cucina. Il percorso sarà lungo e le difficoltà saranno tante. Ce la faranno i ragazzi ad inserirsi nel mondo del lavoro alberghiero?

Per approfondimenti sulla trasmissione, vai alla pagina dedicata

Hotel 6 stelle, il programma e le sorprese

copertina campagna ufficiale H6S‘Hotel 6 Stelle’ è un programma unico e speciale, proprio come i suoi protagonisti: 6 ragazzi con la sindrome di Down a cui viene data l’opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro con un tirocinio formativo all’interno di un prestigioso Hotel di Roma.

In onda la prima puntata del 17 febbraio al link  http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-43d79cc5-c5da-4978-ad7d-b10d6c2b3873.html

Il programma segue i 6 protagonisti nella realizzazione del loro sogno di sempre: imparare un mestiere e cimentarsi per la prima volta in un impiego reale. ‘Hotel 6 Stelle’ racconta in forma ‘docu’ le vicende quotidiane dei 6 ragazzi che affrontano con impegno la realizzazione di questa grande esperienza; li vedremo lavorare nell’hotel, ma li conosceremo anche attraverso le loro famiglie, i loro interessi e i loro amici. Sei settimane di riprese per raccontare in 6 puntate da 50 minuti l’inserimento nel mondo del lavoro di: Nicolas, Benedetta, Martina, Emanuele, Edoardo e Livia.

Vedremo i nostri protagonisti alle prese con una serie di compiti da imparare passo passo, come per esempio la pulizia delle camere, il servizio in reception, la cucina. Ogni ragazzo verrà seguito da un tutor, appartenente al personale dell’hotel, e avrà una mansione specifica con responsabilità ben precise. Il tutor sarà per ciascun ragazzo non solo un trainer ma anche un vero e proprio compagno che vivrà con loro questa esperienza, condividendone i momenti di gioia e di orgoglio, ma anche di difficoltà.

È in questi momenti che dal racconto emergerà la forza di spirito dei protagonisti e l’intensità delle relazioni tra di loro e con i colleghi di lavoro. Nel loro percorso lavorativo i 6 ragazzi saranno comunque seguiti dagli educatori dell’AIPD, l’Associazione Italiana Persone Down, in stretta collaborazione con la quale è stato realizzato il programma.

Durante le sei settimane i nostri protagonisti riceveranno in hotel anche alcune sorprese, come la visita di personaggi dello spettacolo a loro cari che regalerà piacevoli emozioni. Inoltre, le lezioni d’inglese di John Peter Sloan prepareranno i nostri ragazzi ad affrontare con il sorriso lo studio di una lingua straniera per migliorare il rapporto con i clienti stranieri. Alla fine del periodo verrà consegnato ai ragazzi un attestato di tirocinio in un momento di ritrovo speciale al quale parteciperanno i direttori dell’hotel, i tutor, i colleghi, gli educatori e le famiglie per festeggiare insieme la prima tappa del loro percorso professionale.

 

Futuro presente

Segre D.
futuropresente
AIPD, 2005, Roma
Ideazione: Contardi A.
Produzione: Comune di Roma, AIPD
Distribuzione: AIPD

Lavoratori in corso

Angeli C.
lavoratori-in-corso
AIPD, 2003, Roma
Ideazione: Contardi A., Buzzelli A., angeli C., Ottaviani L.
Produzione: Comune di Roma, AIPD
Distribuzione: AIPD

A proposito di sentimenti

Segre D.
a-proposito-di-sentimenti
AIPD, 1999, Roma
Ideazione: Contardi A., Colapinto M., Segre D.
Produzione: RAI, AIPD, Fondazione Verso il Futuro, I Cammelli
Distribuzione: AIPD

Accesso alla pensione con i requisiti “pre-Fornero”

I familiari che nel 2011 hanno fruito del congedo straordinario o dei permessi della legge 104 potranno accedere alla pensione con le regole previgenti la riforma del 2011 se posseggono i requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 6 dicembre 2014. La domanda va inoltrata entro il 26 febbraio 2014 e riguarderà solo 2500 lavoratori

Ripubblichiamo la notizia già apparsa sul nostro sito lo scorso novembre:

Il decreto legge n. 102/2013, convertito nella legge 28 ottobre 2013, n. 124 (in Gazzetta Ufficiale 254, 29/10/2013) ha modificato, con l’art. 11-bis, l’art. 24, comma 14 del decreto legge 201/2011 (convertito nella legge 214/2011).
Ha infatti aggiunto la lettera e-ter che prevede la possibilità per 2500 lavoratori, che nel corso del 2011 abbiano fruito del congedo straordinario o dei permessi della legge 104/92, di accedere alla pensione secondo la disciplina previgente la riforma Fornero. Questi lavoratori devono presentare l’anzianità anagrafica e contributiva prevista dalla previgente normativa, entro la data del 6 dicembre 2014 (cioè 36 mesi dalla entrata in vigore del dl 201/2011, che è stata il 6 dicembre 2011). Il trattamento pensionistico non può iniziare prima del 1 gennaio 2014.
L’istanza va presentata entro il 26 febbraio 2014, nella Circolare 44/2013 del Ministero del Lavoro sono fornite ulteriori indicazioni e i modelli da utilizzare per presentare la domanda.

Si consiglia pertanto a tutti i genitori e familiari interessati e che ritengono di avere i requisiti suddetti di rivolgersi all’INPS o ad un sindacato di fiducia per la verifica dei propri requisiti e procedere nel più breve tempo possibile alla domanda.

Di seguito il testo della lettera e-ter del comma 14, art. 24 del dl 201/2011, introdotta con il dl 102/2013:
“ai lavoratori che, nel corso dell’anno 2011, risultano essere in congedo ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni, o aver fruito di permessi ai sensi art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, quali perfezionino requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto, entro il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto. Il trattamento pensionistico non puo’ avere decorrenza anteriore al 1º gennaio 2014».
2. Il beneficio di cui al comma 1 e’ riconosciuto nel limite di 2.500 soggetti e nel limite massimo di spesa di 23 milioni di euro per l’anno 2014, di 17 milioni di euro per l’anno 2015, di 9 milioni di euro per l’anno 2016, di 6 milioni di euro per l’anno 2017 e di 2 milioni di euro per l’anno 2018. L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento inoltrate dai lavoratori di cui l comma 1, che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di etrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sulla base della prossimita’ al raggiungimento dei requisiti per il perfezionamento del diritto al primo trattamento pensionistico utile. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione determinato ai sensi del primo periodo del presente comma, l’INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici previsti dalla disposizione di cui al comma 1.”

Ullteriori informazioni sul sito dell’INPS e del Ministero del Lavoro

Anch’io voglio lavorare

Questo progetto è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma per l’Educazione permanente(LLP) – asse Leonardo da Vinci, Mobilità IVT. Il progetto si è svolto da settembre 2012 al luglio 2013.
Si è proposto lo svolgimento di un’esperienza di lavoro all’estero nel settore  alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro, accompagnati da educatori AIPD.

Dal 28 ottobre al 18 novembre 2012  è partito il primo gruppo con quattro ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Roma e Sud Pontino, che hanno svolto un tirocinio lavorativo, della durata di tre settimane a Barcellona, in Spagna, presso l’Inout Alberg dell’Associazione Icària Iniciatives Socials.

Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD

Questo progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in base alla legge 383 del 000, art. 12, comma 3, lettera d), Direttiva Anno 2011. Il progetto si è svolto da luglio 2012 a giugno 2013.

Le attività previste sono state finalizzate alla formazione dei soci AIPD di tutte le Sezioni territoriali:
• attività di promozione del progetto a tutti i soci e a tutte le Sezioni AIPD;
• rilevazione dei bisogni formativi dei soci tramite questionario;
• formazione a distanza tramite piattaforma on-line con la pubblicazione di 7 video-lezioni sui temi indicati dai soci nella fase di rilevazione dei bisogni e Forum per confronto tra soci e approfondimento con i docenti;
• momento di ri-progettazione condivisa con i soci per verificare a metà del progetto le attività di formazione effettuate e progettare il Campus Residenziale formativo;
• Campus residenziale formativo di una settimana per famiglie socie.

Operazione Colombo

Questo progetto è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Gioventù in Azione – azione 3.2. Il progetto si è svolto dal dicembre 2011 a luglio 2012.

Promosso dall’AIPD Nazionale in partenariato con la Fundaciò Catalana de Sindrome de Down, l’ Asociacion Sindrome de Down de la Republica Argentina – ASDRA e l’Asociacion Venezuelana para el Sindrome de Down – AVESID.
Obiettivo è offrire a 16 persone con sindrome di Down provenienti da Italia, Spagna, Argentina e Venezuela un’occasione di crescita nella capacità di convivenza e collaborazione e a 8 educatori degli stessi Paesi opportunità di confronto su esperienze e metodologie di lavoro con adulti.

I 4 giovani italiani con sindrome di Down sono soci delle Sezioni di Livorno, Macerata, Oristano e Versilia e i tre operatori delle sedi di Roma, Venezia e AIPD Nazionale.
Nel 2012 lo staff internazionale si è incontrato a Buenos Aires dal 6 all’8 febbraio per un incontro degli educatori per la pianificazione e programmazione delle attività. Il gruppo italiano si è incontrato a Roma dal 31 marzo al 2 aprile per un momento preparatorio e di conoscenza reciproca.
Il 20 maggio il gruppo dei partecipanti (25 persone) si è incontrato a Roma per poi spostarsi a Genova dove ha iniziato la sua avventura marinaresca che lo ha visto navigare a bordo di Nave Italia, il brigantino di 61 metri della Fondazione Tender to Nave Italia onlus (creata dallo Yacht Club italiano e dalla Marina Militare), affiancando l’equipaggio nelle varie operazioni a bordo.
Il 28 maggio il brigantino, ormeggiato nel porto di Civitavecchia, ha accolto visitatori e ospitato la conferenza stampa “Noi di Operazione Colombo”.

Sul canale “AIPD Nazionale” di You Tube sono visionabili alcuni filmati e reportage fotografici.

To job

Questo progetto è finanziato dalla commissione Europea nell’ambito del programma Lifelong Learning Programme (LLP) – asse Leonardo da Vinci Mobilità VETPRO. Il progetto si svolto dal settembre 2011 al febbraio 2012.

Il progetto si è proposto lo svolgimento di un’esperienza di formazione all’estero per educatori AIPD coinvolti nei progetti di educazione all’autonomia della durata di una settimana.
Tre operatori delle Sezioni di Roma, Livorno e Potenza hanno studiato i metodi di integrazione sociale in Spagna, presso la Fundació Catalana de Sindrome de Down di Barcellona.

Lavorando per lavorare

Questo progetto è finanziato dalla commissione Europea nell’ambito del programma Lifelong Learning Programme (LLP) – asse Leonardo da Vinci Mobilità IVT. Il progetto si è svolto da settembre 2011 a maggio 2012.

Si è proposto lo svolgimento di un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro, accompagnati da educatori AIPD.
Nel 2011 è partito il primo gruppo con cinque ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Pisa e Potenza che hanno svolto tre settimane di tirocinio lavorativo in Spagna presso l’Inout Alberg a Barcellona dell’Associazione Icària Iniciatives Socials.
Nel 2012 (dal 10 al 31 marzo) è partito il secondo gruppo con cinque ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Belluno, Lecce e Marca Trevigiana
che ha svolto il tirocinio lavorativo di tre settimane.

Smart tourism

Questo progetto è stato finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Lifelong Learning Programme (LLP) – asse Grundtvig – Partenariati di apprendimento.
Il progetto si è svolto da settembre 2011 ad agosto 2013.

Promosso dall’AIPD Nazionale in partenariato con la Down Syndrome Ireland e l’Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21, ha previsto la realizzazione di guide turistiche ad alta comprensibilità delle 3 capitali europee: Roma, Dublino e Lisbona.
Ciascuna Associazione ha individuato un gruppo di ragazzi con sindrome di Down per la redazione della guida della propria capitale e un gruppo di ragazzi con sindrome di Down di sperimentazione delle guide delle altre capitali.
In Italia sono stati selezionati i 6 ragazzi con sindrome di Down di Roma redattori della guida di Roma e i 10 ragazzi provenienti dalle Sezioni AIPD di Bari, Marca Trevigiana, Campobasso, Catanzaro, Caserta sperimentatori delle guide degli altri Paesi.

Nel 2012 è stato realizzato in Italia un incontro di pianificazione e programmazione, a cui hanno partecipato i redattori delle associazioni partecipanti. I 6 redattori hanno scritto la prima versione della guida della città.
dublino2012

Un gruppo di 6 ragazzi, provenienti dalle Sezioni AIPD di Roma, Campobasso e Caserta, è stato a Dublino dall’8 all’11 settembre 2012 per sperimentare la guida della città scritta dall’associazione irlandese.
Il gruppo proveniente dal Portogallo è stato a Roma nel novembre 2012 e quello proveniente dall’Irlanda nel dicembre 2012 per sperimentarne la guida.
Dal 12 al 15 gennaio 2013 sei ragazzi con sindrome di Down delle Sezioni AIPD di Roma, Catanzaro e Marca Trevigiana si sono recati a Lisbona per testare la guida della città e nel giugno 2013 una delegazione italiana (un giovane della AIPD Sezione di Bari e una della Sezione di Roma, accompagnati da un operatore e una volontaria) hanno partecipato a Lisbona al lancio della guida della capitale portoghese.

Italian Group with Shaun Bradley

Nell’aprile 2013 due ragazzi (uno della Sezione AIPD di Bari e uno della Sezione AIPD di Roma)  insieme ad un operatore dell’AIPD Nazionale hanno partecipato alla presentazione della Guida di Dublino in alta comprensibilità redatta dal gruppo irlandese.

Il 31 maggio 2013 la Guida di Roma è stata presentata con un convegno presso la sede dell’associazione Binario 95 a Roma. All’evento hanno partecipato rappresentanti del mondo del turismo, delle istituzioni tra cui il Ministero del Beni Culturali, della Regione Lazio e del Terzo Settore ( qui il comunicato stampa in pdf pubblicato da AIPD in quell’occasione).

Le Guide:
Guida di Roma, in italiano  La guida di Roma in italiano

smart-tourism-copertina-guida-roma-en La guida di Roma in inglese

 

 

Guida di Lisbona in inglese  La guida di Lisbona in inglese e la guida di Lisbona in portoghese

 

Guida Dublino in inglese  La guida di Dublino in inglese e la guida di Dublino in italiano

Leali e legali

Questo progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali in base alla legge 383 del 2000, art. 12, comma 3, lett. d, per la Direttiva 2010. Le attività si sono svolte da luglio 2011 a luglio 2012.

Il progetto si è posto gli obiettivi di:
• incrementare le capacità di gestione con particolare riferimento agli aspetti amministrativi, contabili e fiscali e al Bilancio Sociale da parte dei presidenti/rappresentanti delle sedi locali AIPD;
• realizzare il Bilancio Sociale dell’AIPD nazionale, tradotto anche in alta comprensibilità.
Hanno aderito all’iniziativa 17 Sezioni AIPD (Avellino, Bari, Belluno, Bergamo, Brindisi, Campobasso, Castelli Romani, Lecce, Macerata, Mantova, Marca Trevigiana, Potenza, Roma, Sud Pontino, Termini Imerese, Venezia, Versilia) e 4 associazioni di promozione sociale (Unidown, la FIADDA, l’UFHA e il CSEN).
Le attività svolte sono state:
• seminari di formazione sul Bilancio Sociale e sui temi amministrativo-contabili di interesse per le associazioni;
• apertura della piattaforma informatica sul sito www.aipdformazione.it dedicata al progetto: spazio operativo a disposizione dei partecipanti per permettere il lavoro di confronto reciproco e con i docenti;
• apertura di un Help desk sulla gestione associativa degli aspetti amministrativi e contabili in appoggio e in collaborazione con il Telefono D con il compito di realizzare schede informative da pubblicare sul sito AIPD;
• redazione del Bilancio Sociale dell’AIPD Nazionale.

Per la traduzione del Bilancio Sociale nella versione ad alta leggibilità sono stati coinvolti tre ragazzi con sindrome di Down (Ambra Benedetti, Benedetta Menghini, Andrea Moriconi), che, insieme con altri giovani con sindrome di Down (Nicolas Confalone, Laura Mangialardo, Fabrizio Menichelli, Serena Silvi) hanno poi presenziato alla conferenza stampa per la presentazione dello stesso il 2 luglio
presso l’Aula Magna della LUMSA a Roma. Della conferenza stampa è stato realizzato un video visibile sul sito AIPD e nel canale You Tube dell’Associazione.

Il lavoro, i lavori

Questo progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in base alla legge 383 del 2000, art. 12, comma 3, lettera f), per la Direttiva Anno 2010. Le attività si sono svolte da luglio 2011 a luglio 2012.

Il progetto si è proposto l’avvio di un percorso intensivo di informazione, formazione e condivisione sulle varie modalità di collocamento delle persone con sindrome di Down, attraverso il confronto e l’incontro con esperienze e realtà lavorative già avviate in Italia e all’estero nel libero mercato e nell’ambito dell’Impresa Sociale. L’obiettivo è migliorare la qualità dei percorsi già in atto e avviarne di nuovi.
Hanno aderito all’iniziativa 25 Sezioni AIPD: Arezzo, Avellino, Bari, Belluno, Bergamo, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Grosseto, L’Aquila, Livorno, Macerata, Mantova, Marca Trevigiana, Matera, Oristano, Pisa, Potenza, Roma, Sudpontino, Teramo, Termini Imerese, Venezia-Mestre, Versilia.
Nel corso del 2011 sono stati realizzati:
– il seminario “Ricerca Azione: gioie e dolori dei lavoratori” (Roma, 2-5 novembre 2011), rivolto a operatori e lavoratori con sindrome di Down: hanno partecipato 7 operatori e 15 lavoratori di 7 Sezioni (Belluno, Bergamo, L’Aquila, Marca Trevigiana, Potenza, Roma, Venezia-Mestre), per un totale di 22 persone;
– un corso on-line appositamente predisposto sulla piattaforma AIPD Formazione, che ha proseguito le sue attività anche nel 2012;
– l’avvio di una rete di operatori delle Sezioni AIPD finalizzata al confronto e allo scambio di esperienze sull’inserimento lavorativo.

Le azioni realizzate nel 2012 sono state:
• 1° Cantiere: “L’Impresa Sociale” (Potenza, 18-21 gennaio 2012).
Al cantiere hanno partecipato 16 persone tra membri del consiglio d’amministrazione, coordinatori e operatori;
• 2° Cantiere: “L’inserimento lavorativo nel libero mercato” (Roma, 14-17 marzo 2012), a cui hanno partecipato 18 persone tra membri del consiglio d’amministrazione, coordinatori e operatori;
• 3° Cantiere: “L’Impresa Sociale in Europa” (Barcellona, 2-5 maggio 2012). Al cantiere hanno partecipato 15 persone tra membri del consiglio d’amministrazione, coordinatori e operatori;
• Formazione a distanza attraverso il corso online predisposto sulla piattaforma di AIPD Formazione: condivisione di esperienze, esercitazioni e lavori di gruppo; ecc;
• Elaborazione, messa in rete e diffusione di strumenti e materiali utili sul tema (diffusione in streaming di parte degli eventi e materiali);
• Pubblicazione del Quaderno AIPD 21 “Anch’io lavoro: tra esperienze e buone prassi”, in cui sono raccolte le testimonianze dei lavoratori con sindrome di Down che hanno partecipato al primo evento (una Ricerca Azione realizzata nel mese di novembre 2011) e riflessioni, aggiornamenti e materiali utili al lavoro degli operatori con i genitori, i lavoratori e le aziende;
• Comunità virtuale a regime di operatori esperti sul tema e membri del CDA.

Down Town

Questo progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ai sensi della legge n. 383/2000, art. 12, comma 3, lettera f ), per la Direttiva Anno 2009. Il progetto si è svolto dal luglio 2010 al luglio 2011.
Ha coinvolto 16 Sezioni AIPD (Avellino, Belluno, Caserta, Caltanissetta, Catanzaro, Foggia, Grosseto, L’Aquila, Macerata, Matera, Milazzo-Messina, Pavia, Ravenna, Sud Pontino, Termini Imerese, Versilia) tra quelle di più recente costituzione e/o con difficoltà ad avvicinare significativamente la popolazione di riferimento, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone con sindrome di Down e le loro famiglie.
In ciascuna Sezione coinvolta si è promossa un’azione di informazione e sensibilizzazione verso le famiglie non associate ed è stato istituito uno sportello locale di consulenza e segreteria con un operatore appositamente formato  attraverso un seminario iniziale.
Tramite la piattaforma AIPD Formazione si è costituita una rete di monitoraggio e confronto tra gli operatori di tutte le Sezioni aderenti al progetto.
Sono state effettuate visite di monitoraggio e di supervisione da parte dello staff dell’AIPD Nazionale in 14 delle 16 Sezioni aderenti.
In talune Sezioni con l’occasione si sono effettuati incontri tematici rivolti a genitori e familiari (soci e non) di persone con sindrome di Down sull’integrazione scolastica (nelle Sezioni di Caserta, Caltanissetta, L’Aquila, Matera, Pavia, Sud Pontino, Termini Imerese, Versilia) e gli aspetti socio assistenziali (Grosseto, Macerata, Termini Imerese).

Un ulteriore obiettivo del progetto è stato quello di avviare un network tra le Sezioni AIPD della stessa regione. Nello specifico le Sezioni di Belluno, Catanzaro e Milazzo-Messina, in occasione della visita di supervisione, hanno organizzato un convegno sull’Amministrazione di sostegno e sul Trust in favore delle persone fragili. Inoltre, sempre in occasione di tali visite, sono stati effettuati incontri fra i presidenti delle Sezioni AIPD presenti nel Veneto, Abruzzo, Campania, Calabria e Basilicata. Allo stesso scopo ha avuto inoltre luogo, presso la sede Nazionale AIPD, un incontro fra i presidenti delle sedi ubicate nel territorio della regione Lazio.
Le Sezioni più esperte hanno fornito indicazioni alle Sezioni più in difficoltà sull’organizzazione interna: modalità di fund-raising, reperimento volontari e persone in servizio civile, rapporti con le istituzioni pubbliche e private del territorio, ecc.
Essendo uno degli obiettivi il raggiungimento di un maggior numero di famiglie con persone con sindrome di Down, sono stati forniti strumenti e strategie utili allo scopo. Quindi la sede Nazionale ha:
– predisposto un modello grafico comune per la realizzazione di un depliant informativo sulla sindrome di Down e sui servizi dell’associazione, quindi sulla base di tale modello la maggior parte delle Sezioni ha realizzato e distribuito presso i luoghi ad alto transito individuati nel proprio territorio il proprio depliant personalizzato;
– fornito indicazioni per la realizzazione di una biblioteca minima con materiali cartacei e multimediali. Attraverso la piattaforma on-line inoltre sono stati condivisi in formato elettronico nuove pubblicazioni, modulistica, normativa, siti e altri materiali informativi inerenti i diversi argomenti utili allo sportello di  consulenza per le famiglie.
Ciascuna Sezione ha:
– individuato modalità di auto-promozione sul territorio attraverso la diffusione di materiali informativi, lettere, e-mail, presenza sui media locali, sui social networks, in eventi e la collaborazione con i servizi disponibili a fare da tramite per le famiglie;
– proseguito nell’aggiornamento dell’elenco delle risorse presenti sul proprio territorio (scuole, centri di riabilitazione, ASL, centri per l’impiego, comunità alloggio, centri diurni, cooperative sociali di tipo B, centri estivi integrati, gruppi ed associazioni di volontariato, gruppi parrocchiali, ecc.) in modo da poter fornire informazioni aggiornate alle famiglie;
– realizzato uno “Sportello Informativo”, individuando giorni e orari di apertura.

Hotel 6 Stelle, lunedì 17 febbraio in onda su Rai3 alle 23.15

Inizia oggi l’avventura di Hotel 6 stelle. In onda su Rai3 a partire dalle 23.15 di lunedì 17 febbraio 2014. La docu-fiction è ispirata alla trasmissione svedese Service with a smile ed è stata adattata per l’Italia da Claudio Canepari. Racconta l’esperienza lavorativa di 6 ragazzi con sindrome di Down, impegnati in un tirocinio formativo in un grande hotel della Capitale, il Melià.

Tre ragazze e tre ragazzi, con un’età compresa fra i 19 e i 31 anni, per sei settimane collaboreranno con il personale dell’albergo nello svolgimento delle mansioni quotidiane, in un vero e proprio percorso formativo: Nicolas alla reception, Martina cameriera ai piani, Benedetta e Livia cameriere di sala, Emanuele in cucina come aiuto cuoco ed Edoardo alla manutenzione.

Inoltre, durante il tirocinio formativo, le lezioni d’inglese di John Peter Sloan prepareranno i nostri ragazzi ad affrontare con il sorriso lo studio di una lingua straniera per migliorare il rapporto con i clienti. Non mancheranno poi alcune visite inaspettate, che regaleranno piacevoli emozioni.

RAI.IT

Hotel 6 Stelle sarà online con il sito www.hotel6stelle.rai.it, dove l’utente potrà trovare tutte le informazioni relative al programma, le biografie dei protagonisti, foto e video del backstage.
La comunicazione sui social network sarà affidata all’account ufficiale di Rai3 (@Rai3 su Twitter e Facebook.com/Rai3) con anticipazioni, news, foto e video oltre che al nostro account @AipdNazionale con l’hashtag #hotel6stelle, #AIPD e #sindromedown i livetwitting della messa in onda e i commenti dei telespettatori.
Un canale dedicato a Hotel 6 Stelle sarà attivo anche all’interno della nuova social tv della App per tablet e smartphone ‘Rai.tv’.

Online il nuovo sito dell’Associazione Italiana Persone Down

Il sito internet dell’AIPD cambia volto, si rinnova nella forma e nella sostanza. Realizzato nell’àmbito delle  attività del progetto “Easy Info. Sapere è potere”, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi della legge 383 del 2000, il nuovo sito vuole essere più semplice da usare. In questo senso l’attenzione è stata rivolta in particolare alle persone con sindrome di Down e a tutti coloro che, pur vivendo nel nostro Paese, hanno poca confidenza con la nostra lingua (in particolare ci riferiamo alle famiglie straniere con figli con sindrome di Down).

Ma un linguaggio e una forma del sito più snelli non potranno che essere utili a tutti.

Nel lavoro di trasformazione che ci sta impegnando da alcuni mesi sono state coinvolte persone con sindrome di Down che con cadenza regolare si sono incontrate e hanno collaborato con il gruppo di lavoro per fornire indicazioni e suggerimenti al fine di produrre un sito “facile” (nella foto in home page, un momento del loro impegno). Nel mese di luglio abbiamo anche pubblicato un questionario, messo a disposizione di tutti per aiutarci a capire le criticità, i punti di debolezza ma anche, ovviamente, i punti di forza del nostro sito “storico”, che ci ha accompagnato e caratterizzato per molti anni.

All’inizio potrebbero esserci disguidi dovuti a problemi tecnici per il trasferimento ad un nuovo dominio che speriamo di ridurre al minimo. Il nuovo sito sarà completo ma alcune sue funzionalità saranno ancora da implementare e i lavori proseguiranno nelle prossime settimane.

Pensiamo di aver realizzato un nuovo strumento in linea con gli obiettivi che ci siamo dati, impreziosendo il sito con alcuni accorgimenti tecnici che riteniamo di grande utilità per il suo utilizzo, come per esempio il dispositivo ReadSpeaker, che permette di ascoltare il contenuto di ogni pagina, oppure la presenza, per alcuni testi, di versioni più approfondite (il “Testo classico”) insieme alle versioni di facile lettura o, ancora, alla possibilità di leggere il testo in maiuscolo (scegliendo questa opzione cliccando il bottone in alto a destra della home). Tra qualche settimana inoltre alcune parti del sito saranno tradotte anche in altre lingue.

Aspettiamo i riscontri di tutti coloro che vorranno farci avere il loro parere, raccogliendo nei giorni successivi alla pubblicazione online tutti i commenti che arriveranno.

Michael Gannon, un giornalista speciale a Radio Vaticana

Qui il comunicato stampa in pdf

Giornalista per due settimane, in un mini-stage all’ombra del Cupolone. È successo a Michael Gannon giovane irlandese con sindrome di Down, che ha svolto uno stage di due settimane presso la redazione in lingua inglese di Radio Vaticana dal 13 gennaio al 24 gennaio 2014.
È stata la prima esperienza di stage con una persona con sindrome di Down anche per l’emittente del Vaticano.

Il responsabile dei programmi in lingua inglese Sean Patrick Lovett ci racconta: “É stata un’esperienza importante per noi, perché ci ha costretto a vedere la realtà attraverso una nuova prospettiva, abbiamo dovuto adattarci ai ritmi di Michael e di vivere le cose attraverso i suoi occhi, perciò non prendere nulla per scontato e riscoprire la meraviglia delle piccole cose, della nostra vita e del nostro lavoro quotidiano che spesso nella frenesia di ogni giorno ci sfuggono. Il suo entusiasmo, la sua allegria e la sua curiosità è stata fonte di ispirazione per recuperare lo stesso spirito nei confronti del nostro lavoro che un po’ nel tempo si perde”.

Radio Vaticana si è fatta promotrice anche di un incontro tra Michael Gannon e Papa Francesco, che lo ha accolto in udienza, ascoltando la sua esperienza di lavoro.

Michael Gannon era stato ospite a Radio Vaticana nell’àmbito del progetto europeo “Think different, think Europe”, a maggio dello scorso anno. Il progetto sulla partecipazione politica, di cui è stata capofila l’AIPD, ha previsto una giornata proprio nella emittente della Città del Vaticano dove gli ospiti con sindrome di Down di dieci paesi europei sono stati intervistati dalle emittenti nelle loro lingue madri sul significato del progetto, il loro essere e sentirsi cittadini e europei e le loro aspettative (vedi qui la notizia pubblicata su questo sito).
In tale contesto il giovane irlandese ha chiesto la possibilità di vivere un’esperienza lavorativa nella radio. Per Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD che ha seguito lo stage del ragazzo irlandese, è stato “un segno concreto di come l’incontro diretto con le persone con sindrome di Down possa far cadere molti pregiudizi e scoprire persone che hanno interessi e capacità diverse, spesso al di sopra delle nostre aspettative.”

Giovane irlandese con sindrome di Down giornalista a Radio Vaticana

Qui il testo del comunicato stampa in pdf

Giornalista per due settimane, in un mini-stage all’ombra del Cupolone. È successo a Michael Gannon giovane irlandese con sindrome di Down, che ha svolto uno stage di due settimane presso la redazione in lingua inglese di Radio Vaticana dal 13 gennaio al 24 gennaio 2014.
È stata la prima esperienza di stage con una persona con sindrome di Down anche per l’emittente del Vaticano.
Il responsabile dei programmi in lingua inglese Sean Patrick Lovett ci racconta: “É stata un’esperienza importante per noi, perché ci ha costretto a vedere la realtà attraverso una nuova prospettiva, abbiamo dovuto adattarci ai ritmi di Michael e di vivere le cose attraverso i suoi occhi, perciò non prendere nulla per scontato e riscoprire la meraviglia delle piccole cose, della nostra vita e del nostro lavoro quotidiano che spesso nella frenesia di ogni giorno ci sfuggono. Il suo entusiasmo, la sua allegria e la sua curiosità è stata fonte di ispirazione per recuperare lo stesso spirito nei confronti del nostro lavoro che un po’ nel tempo si perde”.

Radio Vaticana si è fatta promotrice anche di un incontro tra Michael Gannon e Papa Francesco, che lo ha accolto in udienza, ascoltando la sua esperienza di lavoro.
Michael Gannon era stato ospite a Radio Vaticana nell’ambito del progetto europeo “Think different Think Europe”, a maggio dello scorso anno. Il progetto sulla partecipazione politica, di cui è stata capofila l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, ha previsto una giornata proprio nella emittente della Città del Vaticano dove gli ospiti con sindrome di Down di dieci paesi europei sono stati intervistati dalle emittenti nelle loro lingue madri sul significato del progetto, il loro essere e sentirsi cittadini e europei e le loro aspettative. In tale contesto il giovane irlandese ha chiesto la possibilità di vivere un’esperienza lavorativa nella radio.
Per Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD, che ha seguito lo stage del ragazzo irlandese è stato “un segno concreto di come l’incontro diretto con le persone con sindrome di Down possa far cadere molti pregiudizi e scoprire persone che hanno interessi e capacità diverse, spesso al di sopra delle nostre aspettative.”

Roma, 4 febbraio 2014

Giornata della Memoria

Lo sterminio delle persone con disabilità non fu solo la parte a lungo misconosciuta dell’olocausto ma ha rappresentato di fatto il prologo di quello che sarebbe poi accaduto agli ebrei e ai nomadi.
Le persone con disabilità uccise furono più di settantamila con il famigerato Aktion T4, sul quale da alcuni anni si è sollevato il velo di silenzio che lo ha invece coperto per molti decenni.

Proponiamo la lettura de “Lo sterminio delle persone con disabilità come preludio dell’Olocausto” a firma di Giovanni De Martis, pubblicato sul sito web di Superando.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Primo Levi, “Se questo è un uomo”

“Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso”

Un incontro, fissato per il prossimo 5 febbraio alle ore 16,30, per riflettere intorno al tema dell’amore, dell’amicizia e della sessualità per le persone con disabilità intellettiva, prendendo spunto dalla pubblicazione del libro “Amore, amicizia, sesso: parliamone adesso” di Anna Contardi e Monica Berarducci, edizione Erickson.

Appuntamento a Roma, presso la Sala Consiliare del Municipio VIII (ex XI) in Via Benedetto Croce 50.

La favola del re Trentatrè

di Claudio Imprudente

C’era una volta un re che si chiamava Trentatrè.
Un giorno Trentatrè pensò che un re deve essere giusto con tutti.
Chiamò Sberleffo, il buffone di corte: “Io voglio essere un re giusto – disse Trentatrè al suo buffone – così sarò diverso dagli altri e sarò un bravo re”.
“Ottima idea maestà” – rispose Sberleffo con uno sberleffo. Contento dell’approvazione il re lo congedò.
“Nel mio regno – pensò il re – tutti devono essere uguali e trattati allo stesso modo”. In quel momento Trentatrè decise di cominciare a creare l’uguaglianza nel suo palazzo reale.
Prese il canarino dalla gabbia d’argento e gli diede il volo fuori dalla finestra: il canarino ringraziò e sparì felice nel cielo. Soddisfatto della decisione presa, Trentatrè afferrò il pesce rosso nella vasca di cristallo e fece altrettanto, ma il povero pesce cadde nel vuoto e morì.
Il re si meravigliò molto e pensò: “Peggio per lui, forse non amava la giustizia”.
Chiamò il buffone per discutere il fatto. Sberleffo ascoltò il racconto con molto rispetto, poi gli consigliò di cambiare tattica.
Trentatrè, allora, prese le trote dalla fontana del suo giardino e le gettò nel fiume: le trote guizzarono felici.
Poi prese il merlo dalla gabbia d’oro e lo tuffò nel fiume, ma questa volta fu il merlo a rimanere stecchito.
“Stupido merlo – pensò Trentatrè – non amava l’uguaglianza”. E chiamò di nuovo il buffone Sberleffo per chiedergli consiglio.
“Ma insomma! – gridò stizzito il re – come farò a trattare tutti allo stesso modo?”.
“Maestà – disse Sberleffo – per trattare tutti allo stesso modo bisogna, prima di tutto, riconoscere che ciascuno è diverso dagli altri. La giustizia non è dare a tutti la stessa cosa, ma dare a ciascuno il suo”.

Il dromedario e il cammello

di Gianni Rodari
(Il secondo libro delle filastrocche)

“Una volta un dromedario, incontrando un cammello,
gli disse: – Ti compiango, carissimo fratello:
saresti un dromedario magnifico anche tu
se solo non avessi quella brutta gobba in più.
Il cammello gli rispose: – Mi hai rubato la parola.
È una sfortuna per te avere una gobba sola.
Ti manca poco ad essere un cammello perfetto:
con te la natura ha sbagliato per difetto.
La bizzarra querela durò tutto un mattino.
In un canto ad ascoltare stava un vecchio beduino
e tra sé intanto pensava: – Poveretti tutti e due
ognuno trova belle soltanto le gobbe sue.
Così spesso ragiona al mondo tanta gente
che trova sbagliato ciò che è solo differente.”

La fatidica scadenza dei 18 anni

di Rosalba Bolognesi e Maurizio Pietropaoli

La fatidica scadenza dei 18 anni sta per arrivare anche per Andrea, nostro figlio nato con la sindrome di Down un giorno così lontano, ma tanto vicino nella mente, nelle sensazioni, in un misto di gioia che si trasforma in dolore e poi di nuovo in speranza.
La vita, che sembrava potesse avere un percorso naturale, semplice, diventava improvvisamente come un campo irto di ostacoli, dove ogni passo compiuto poteva essere un errore, creare un danno non rimediabile.

Oggi possiamo dire che probabilmente in tutti questi anni di errori ne abbiamo fatti, e spesso ci chiediamo che cosa potevamo fare di diverso e come questo avrebbe modificato l’esistenza di Andrea. Vedendolo però così sereno e pieno di gioia di vivere e contagiati dalla sua visione semplice della vita, finiamo per convincerci che la strada percorsa è stata giusta per lui e per noi.
La nascita di Andrea e le difficoltà legate alla sindrome di Down ci ha in qualche modo costretti ad assumere un ruolo da protagonisti in ogni situazione in cui era inserito.
La fatica di rivendicare diritti, attenzione, professionalità in campo scolastico, sanitario, sociale, ci ha sempre accompagnato, non consentendo di “rilassarci”, combattendo da una parte contro il pietismo e la compassione, e dall’altra contro la superficialità o la convinzione dell’inutilità degli sforzi.
L’aver incontrato in ogni ambiente tante persone che insieme a noi si sono impegnate nella ricerca di percorsi e strategie utili per la crescita educativa e didattica di Andrea ci ha dato un aiuto importante.

Il cambiamento d’immagine della persona con sindrome di Down che si è verificato in questi ultimi anni, ha facilitato un rapporto positivo nei suoi confronti, di cui anche Andrea ha avuto testimonianza.
Diciotto anni, quindi. Anche questa tappa così importante sarà vissuta da parte nostra in modo diverso dagli altri genitori. Proprio ieri abbiamo ricevuto contemporaneamente la chiamata per la visita di leva e tre depliants pubblicitari per festeggiare il 18 compleanno in megadiscoteche.
Due eventi che hanno rinnovato la nostra condizione di diversità, rimettendo in moto i nostri pensieri chiedendoci ancora come sarebbe stata la nostra vita e soprattutto quella di Andrea in una situazione di normalità.
Diciotto anni, la ragazza, gli amici, la patente, i viaggi, i progetti…

Diciotto anni, un figlio che un po’ si perde, e si riacquista un po’ di libertà, un po’ di tempo per se stessi. A noi questo non è permesso perché anche se Andrea ha acquisito una certa autonomia, ha e avrà sempre bisogno del nostro sostegno.
Questa necessità non dipende solo dallo stato di Andrea, dai suoi limiti, ma soprattutto dalla società in cui viviamo, troppo presa da se stessa, dai suoi tempi, dalle sue ambizioni per potersi fermare ad accogliere i più deboli o meno fortunati, a chiedersi cosa si può fare.
In questa situazione l’età dell’adolescenza ne risente in maggior misura. Abbiamo toccato con mano il passaggio attraverso la pubertà con l’affievolirsi di quello spirito di solidarietà fra coetanei nelle diverse occasioni di stare insieme, e la progressiva emarginazione, la solitudine, il telefono che non squilla quasi più.
È proprio in questa età che nei ragazzi con sindrome di Down, così come è accaduto per Andrea, nasce l’esigenza di stare con i propri simili, di sentirsi alla pari, di verificare le proprie capacità, di comunicare e condividere stati d’animo, sentimenti.
A tutto questo abbiamo trovato risposte con l’Associazione Italiana Persone Down che ci offre tante possibilità di fare esperienze, di continuare il suo percorso di crescita, di liberazione dai propri limiti, altrimenti negate ad Andrea e a tanti come lui.
La sua partecipazione al Corso di Educazione all’Autonomia, con il quale sta imparando a vivere la città, ad usare i mezzi pubblici, i servizi, l’uso del denaro, le occasioni del tempo libero ha costituito una svolta per lui e per noi.
Vederlo ora più sicuro, con le chiavi di casa in tasca, affrontare da solo a Roma le difficoltà dello spostamento in metropolitana, il sentirsi più grande, più adeguato è una cosa che ci commuove.
Così come ci commuove e dà gioia vedere tanti ragazzi Down stare insieme, partecipare a feste, vacanze, uscite serali, con uno stile di semplicità e con la capacità di assaporare questi momenti, di sentirne l’essenza.
È proprio questo che abbiamo imparato di più in questi anni, la semplicità, l’attenzione alle cose vere, importanti della vita, il ribaltamento della scala di valori comunemente intesa.
E la voglia e la difficoltà di farle vivere ogni giorno nei rapporti con gli altri, nel proprio lavoro, con se stessi.
Andrea ci ha dato veramente tanto. Il suo attaccamento alla famiglia, il suo amore profondo, incondizionato per il fratello più piccolo, il suo entrare in casa ogni giorno come fosse la prima volta e il suo uscire come fosse l’ultima, sono cose difficili da descrivere.
Sono sensazioni che solo lui avrebbe potuto darci e con tutte le difficoltà affrontate, ci spingono sempre a rivolgergli un: grazie di esistere!
La nostra serenità dell’oggi deve continuamente misurarsi con le preoccupazioni e le speranze per il domani. Il lavoro è fondamentale per persone come loro, e la società, questa società dove tutto viene pesato in denaro e prestazioni, dovrebbe finalmente accorgersi di quanti nelle stesse condizioni non chiedono assistenzialismo ma occasioni, banchi di prova.

Le esperienze di persone con sindrome di Down che conosciamo sono illuminanti, la loro serietà, il loro attaccamento al lavoro è sorprendente.
L’immagine di Andrea che va a lavorare, di Andrea che condivide con i suoi simili una casa famiglia, come libera scelta, di Andrea che trova una compagna sulla quale riversare parte del suo amore, rappresenta la speranza di due genitori che credono che tutto ciò sia possibile, se non affidato al caso ma all’impegno di tutti. Noi faremo come sempre la nostra parte.

Il tema di Andrea

TEMA
Descrivi una situazione di cui sei stato protagonista e che ti ha commosso, evidenziando sentimenti ed emozioni.

La commozione è una parola che
non conosco molto bene, non parlando
del significato in sé ma dal
punto di vista della esperienza.

Io sentimentalmente parlando sono una
persona molto introversa e cerco sempre
di evitare gli argomenti che mi riguardano.
Questo lo si nota benissimo dai miei
atteggiamenti, infatti non mi commuovo
facilmente e quando questo accade
trattengo dentro di me tutto quanto.
Certo sono pienamente consapevole che
questo mi fa male ma ormai viene
quasi spontaneo.

A conclusione di questo è stata una
vera impresa quella di trovare qualcosa
che mi commuovesse ma proprio quando
stavo per rinunciare ho capito che stava
proprio davanti ai miei occhi ed era
la cosa più semplice mia sorella.
Vi chiederete perché, ve lo spiego
subito: mia sorella è una delle tante
persone con la sindrome di down
in lei è poco accentuata ma comunque
comporta un leggero rallentamento
delle capacità motorie e intellettive.
Nonostante ciò per me la sindrome di
down è un dono: non tanto
per le persone che ce l’hanno ma
più per quelle che gli stanno intorno.
Lei per me rappresenta la persona
più speciale al mondo perchè senza
di lei non potrei vivere con lo
stesso entusiasmo e gioia ogni
giorno che passa. Quel guizzo di
sorriso che si vede nei miei occhi
è un suo regalo che mi fa ogni
mattina sorridendomi con tutta l’allegria
di vivere un nuovo giorno.

Ma la cosa in realtà che più
mi piace e che tutti quanti compreso
me dovrebbero imparare è il suo
modo di esaltare le cose più piccole
dall’imparare a saltare a correre
come se fossero gli scopi irraggiungibili
di una vita.

Un ricordo che riaffiora quando
sto con lei è quello di quando
ero piccolo avevo poco più di
cinque anni e lei era appena
nata la presi in braccio per la
prima volta e guardandola negli
occhi le promisi che le avrei insegnato
a parlare, subito dopo affermai
il mio impegno davanti a tutta
la famiglia.
Adesso posso anche dire di averle
insegnato a parlare ma lei mi ha
fatto un regalo molto più importante
mi ha insegnato uno stile di vita
fatto di gratitudine e gioia, uno
stile di vita che mi ha reso una
persona migliore.
Posso considerarmi una delle persone
più fortunate al mondo perché
ho una fonte di gioia inesauribile
e indispensabile e questa è
la cosa primaria e più semplice:
l’amore fraterno tra una sorella
ed un fratello.

Questa credo sia la mia unica
commozione ma ne vale almeno quanto
quattro perché non fa scendere né lacrime
di tristezza né di dolore bensì di vera gioia.

Andrea (13 anni)

Roma, 3 maggio 2007

Benvenuti in Olanda

di Emily Peri Kingsley

Spesso mi è stato chiesto di descrivere l’esperienza dell’avere un bambino con una disabilità, di provare ad aiutare persone che non hanno condiviso questa esperienza, a capirla, a immaginare cosa si prova. È così.

Quando stai per avere un bambino, è come programmare un favoloso viaggio in Italia. Compri una guida sull’Italia e fai dei meravigliosi progetti. Il Colosseo. Il David di Michelangelo. Le gondole a Venezia. Cominci ad imparare alcune frasi in italiano. Tutto è molto eccitante.
Dopo qualche mese di sogni anticipati, il giorno finalmente arriva. Fai le valigie e parti.

Alcune ore più tardi, l’aereo comincia ad atterrare. Lo steward entra e dice: “Benvenuti in Olanda”.
“In Olanda?” – domandi. “Cosa significa Olanda? Io ho comprato un biglietto per l’Italia! Io credevo di essere arrivata in Italia!”.
“C’è stato un cambiamento nel piano di volo. Abbiamo optato per l’Olanda e qui devi stare”.
La cosa importante non è che non ti abbiano portata in un orribile, disgustoso posto pieno di pestilenza, carestia e malattia. È solo un posto diverso.

Così devi andare a comprare una nuova guida. E devi imparare alcune frasi in una nuova lingua. E incontrerai nuovi gruppi di persone che non avresti altrimenti incontrato. È solo un luogo diverso. È più calmo e pacifico dell’Italia, meno abbagliante dell’Italia.
Ma dopo che sei lì da un po’, prendi confidenza, ti guardi intorno e cominci ad imparare che l’Olanda ha i mulini a vento e l’Olanda ha i tulipani e l’Olanda ha Rembrandt.

Però tutti quelli che conosci sono occupati ad andare e venire dall’Italia e ognuno si vanta di quale meraviglioso periodo ha trascorso là. E per il resto della tua vita tu dirai: “Sì, quello era il luogo dove avevo progettato di andare. E ciò che avevo programmato”. E la pena di tutto ciò non se ne andrà mai, mai, mai, mai, perchè la perdita dei propri sogni è una perdita molto significativa.

Ma se passerai la vita a piangerti addosso per il fatto che non sei andato in Italia, non sarai mai libero di godere delle cose molto, molto speciali e molto amabili dell’Olanda.

Testimonianze

Gli interventi sono stati riportati nella forma originale con cui erano stati elaborati dai protagonisti

Mi chiamo Alfredo Scarlata, ho 21 anni, ho fatto un corso di informatica alla Finsiel che è una società di computer e mi hanno dato un diploma della Regione Lazio.
Ora ne sto facendo un altro Corso di informatica per ragioneria d’azienda e spero di trovare un posto di lavoro sempre nell’ambito del computer.
Vado anche agli Scout e mi trovo bene in loro compagnia e ogni tanto facciamo delle gite soltanto il fine settimana.
Da tre anni frequento un corso di autonomia a Roma. In questo corso di autonomia si fanno tante attività del tipo: si esce a fare acquisti, si va a mangiare per fare merenda, inoltre si va al cinema oppure a giocare al bowling. Quando usciamo prendiamo i mezzi pubblici, autobus o metropolitana.
Tutte queste attività ci servono per diventare autonomi. Per me essere autonomo significa fare tutto da solo e diventare indipendente nella vita.
Io, non essendo più un bambino, sono diventato adulto e non ho il bisogno dei miei genitori, nel senso che io anziché farmi accompagnare preferisco andare da solo perché ormai queste cose che sto facendo le faccio bene anche da solo.
Essere autonomi significa anche che i ragazzi e le ragazze Down possono gestirsi la loro vita e anche essere indipendenti.
Per me essere Down non significa che non possiamo autogestirci la nostra vita, ma significa che possiamo avere le chiavi di casa e questa è una cosa molto importante perché i ragazi e le ragazze che hanno le chiavi di casa hanno la loro responsabilità.
Io auguro alle persone che mi stanno seguendo di mandare i figli in Associazione per frequentare il corso di autonomia.
Arrivederci a tutti

Alfredo Scarlata
(Convegno Internazionale “La persona Down verso il 2000: un nuovo soggetto sociale”. Roma 23/24/25 ottobre 1996)


Ho 22 anni, dopo la scuola media ho frequentato il centro di formazione professionale di Capodarco, poi ho fatto tre tirocini, in asilo nido con i bambini piccoli poi alla mensa del senato poi alla scuola elementare.
Ho fatto una riunione con il dottor Romanazzi della Food Italia, ho riempito un foglio, ho fatto tutti i documenti e il diciassette febbraio 1997 ho firmato il contratto con la Food Italia per andare a lavorare al MacDonald’s di piazza di Spagna.
Il primo giorno di lavoro era lunedì alle quattro, ho visto il locale con il manager, ho misurato la divisa, ho conosciuto i colleghi. Ero emozionata.
Il lunedì, il giovedì il venerdì e la domenica lavoro dalle quindici alle diciannove, il mercoledì dalle dieci alle due (perché il pomeriggio vado in piscina), il martedì e il sabato riposo.
Tutte le volte timbro il cartellino appena entro e anche quando finisco il turno prima di andare via. Con i colleghi tutto bene, loro fanno diversi turni, anche il turno di notte. Il lavoro lo faccio da sola, quando ho bisogno mi aiutano.
Preparo tutti i tipi di panini, faccio il training casse: il manager mi aiuta e mi spiega come funziona la cassa, preparo le bibite, le patatine, i gelati, le torte di mele, faccio anche lo shake e il sunday che è un tipo di gelato, e anche il cono con la crema.
Quando lavoro la mattina faccio il salad bar dove si vendono le insalate, prendo le ordinazioni, le metto nel piatto, prendo i soldi alla cassa.
Prendo la busta paga con l’accredito in banca, perché i soldi li tengo in banca; quando finisco i soldi, li prendo con il bancomat. Compro un po’ di cose per me: vestiti eleganti, scarpe con il tacco, giacche e camicie, vado a teatro, al cinema oppure a mangiare una pizza con i miei amici. Da quando lavoro la mia vita è cambiata in meglio: ho cambiato personalità, sono diventata grande, sono cresciuta, sono diventata una signora. Da quando lavoro ho fatto tre interviste: a Domenica in con Mara Venier, a Supertre una televisione privata e poi dentro il locale dove mi hanno ripreso con le telecamere. conosco gli altri ragazzi che lavorano negli altri locali, diversi dal mio: Italo, Livia, Francesco, Massimiliano, Alfredo.
Quando ci incontriamo ci raccontiamo del lavoro e dei divertimenti, con qualcuno ci telefoniamo a casa.
Se non lavorassi mi annoierei, io lavoro e mi diverto a lavorare.

Gloria Pallucchini
(Convegno “Handicap: autonomia e inserimento lavorativo”. Capolona – Arezzo, 21/3/98 – intervento pubblicato su “Sindrome Down Notizie” n. 1-2/1999)


Mi chiamo Mauro, ho 24 anni e sono qui per parlare delle mie esperienze di lavoro.
Ho frequentato regolarmente le scuole statali, fino alla terza media.
Mi sono diplomato con “buono” a 14 anni.
Ho frequentato poi dei corsi professionali della regione Lazio e del comune di Roma.
Ho l’attestato di: steno-dattilografo, operatore computer, addetto uffici e segreterie e operatore in videoscrittura (quest’ultimo è un corso di secondo livello).
Cominciamo con le esperienze di lavoro.
Con le graduatorie dell’ufficio collocamento categorie protette, nel maggio 1993 ho ottenuto il nulla-osta per la concessionaria automobilistica Rosati Lancia, la quale mi ha assunto il 18 ottobre, ma l’11 novembre mi ha licenziato per non aver superato il periodo di prova.
Tutto legale e permesso, ma dopo questa esperienza io non mi fido più del collocamento.
Nel Marzo 1994 l’Associazione Persone Down ha ottenuto un lavoro di 4 mesi dalla Finsiel.
Eravamo un gruppo di 6 ragazzi e abbiamo registrato in una banca dati delle pubblicazioni, la maggior parte in inglese.
A dicembre 1994 la Finsiel ha cominciato un corso di operatori di computer per ragazzi Down e io ho fatto l’assistente ai professori.
Il corso è durato tre mesi, è stato seguito da 2 mesi di tirocinio pratico negli uffici, io sono stato assegnato alla segreteria generale.
Per tutti e due questi lavori ho ricevuto una borsa di studio.
Da ottobre 1995 a novembre 1997 ho partecipato, con un gruppo di ragazzi disabili, a un tirocinio pratico nell’ufficio tecnico della XVI circoscrizione.
L’orario di lavoro era dalle 8.30 alle 13.30 per 5 giorni a settimana.
I compiti assegnati: piccoli lavori di segreteria, fotocopie, firma presenze e circolari, centralino ecc.
Per il primo anno ho ricevuto il rimborso della tessera auto il secondo anno no, perché il comune non aveva più fondi.
Dal 2 dicembre 97 ho ottenuto una borsa di lavoro dal Comune di Roma presso una cooperativa che si occupa della ristorazione dell’Università.
Lavoro 5 ore al giorno per 5 giorni a settimana nell’ufficio amministrazione e contabilità.
Le mie mansioni sono: aiuto nei lavori d’ufficio, consegna pratiche nei vari locali distaccati, versamenti e raccomandate all’ufficio postale.
La borsa ha la durata di 10 mesi, dopo non si sa! Voglio parlare anche della mia esperienza di attore.
Sono stato scelto, forse perché fotogenico, per girare 2 spots della Presidenza del Consiglio dei Ministri: uno per la campagna disabili e l’altro per Mare Pulito.
Ho lavorato con una troupe cinematografica: regista, truccatrice, operatori.
Abbiamo ripetuto le scene più volte, abbiamo mangiato al sacco, tutto come gli attori veri.
Per il primo spot ho ricevuto anche un premio, che sono andato a ritirare a Milano e che mi è stato consegnato da Simona Ventura.
È stata una bellissima esperienza, fare l’attore mi piace molto anche se è un lavoro faticoso e non continuativo.
Concludendo per la mia giovane età ho fatto già molte esperienze, ma ho preso pochi soldi.
Il lavoro è un diritto di tutti i cittadini, noi però questo diritto ce lo dobbiamo ancora conquistare.
Abbiamo ottenuto il diritto allo studio, la nostra integrazione nella scuola è ormai totale e sembra essere riuscita abbastanza bene.
Ora si tratta di integrarci nel mondo del lavoro e per questo io sono d’accordo con lo spot “METTETECI ALLA PROVA!”

Mauro Ursella
(Conferenza stampa presso la CNA di Roma, 8/4/98)


Mi chiamo Italo Maddalena, ho 24 anni, sono nato a Napoli e vivo a Roma ormai da quattro anni. Ho fatto le elementari a Casalpalocco.
La mia famiglia, per ragioni di lavoro si è trasferita a Milano e quindi l ho fatto la scuola media e poi il politecnico del commercio di aiuto cuoco e pasticciere.
Intanto, col mio insegnante, ho fatto dei tirocini alla mensa dell’ospedale San Giuseppe di Milano e ad un ristorante (Papà Francesco), ho fatto anche un tirocinio di lavoro presso la Campari dove poi sono stato assunto.
Dopo un po’ di tempo (verso i vent’anni) mio papà ha chiesto il trasferimento per tornare a Roma e anch’io ho chiesto di essere trasferito alla Campari di Roma, dove sono rimasto per altri sei mesi.
Purtroppo ci sono stati molti problemi per la Campari di Roma che ha dovuto chiudere e i dipendenti sono stati trasferiti a Sulmona.
Sono stato comunque un anno in mobilità (cioè pagato senza lavorare).
Finito l’anno di mobilità dopo un periodo di tempo, tramite l’Aipd ho fatto un colloquio di lavoro per entrare alla Mc Donald’s dove lavoro da oltre un anno.
Il ristorante dove lavoro sta in via Giolitti, vicino alla stazione Termini, un posto molto frequentato, e quindi il lavoro non manca.
All’inizio del rapporto di lavoro, ero seguito da Giovanni Lodico, che è un job coach, un allenatore di lavoro, del quale la Food Italia si serve per la formazione del personale dei McDonald’s di Roma.
Lui per un bel po’ di tempo mi ha spiegato il lavoro e mi ha aiutato ad organizzarmi per bene, perché era un lavoro che non conoscevo.
Il mio lavoro mi piace perché ho avuto dei buoni consigli su come lavorare in cucina e perciò non mi riesce difficile.
Io lavoro part-time per quattro ore al giorno, gli orari di lavoro sono: 10,30-14,30 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e sabato.
In questo periodo sono addetto alla preparazione della sala e mi occupo delle pulizie, ma il mio lavoro cambia di settimana in settimana, così la prossima sarò in cucina. Per me è uguale.
Mi trovo bene, i miei colleghi sono gentili, ho fatto amicizia praticamente con tutti.
Il fatto di lavorare e di avere uno stipendio tutto mio mi dà tanta soddisfazione e mi dà la sensazione che posso fare tante cose, tra le quali, e non è una cosa da niente, posso togliermi tanti sfizi.

Italo Maddalena
(Tavola rotonda di “Mi piace lavorare”, convegno organizzato dall’Associazione Down Padova, 11/6/98).


Mi chiamo Michele Baciga ed abito a Padova.
Ho più di trenta anni e da sei lavoro per la società UDIS che si occupa delle pulizie nell’ospedale della mia città.
Mi piace lavorare, sto bene con i colleghi e le mie capo-servizio: Milena, Rosita, Antonia.
Con mia madre non sempre siamo d’accordo perché non vuole che tenga la barba, con mio padre non parlo molto.
Ho due sorelle sposate e due bei nipotini.
Partecipo a gare di nuoto ed anche di sci per la mia società sportiva A.S.P.E.A. e saluto i miei allenatori Sandro e Michele ed i miei compagni di squadra.
Servo la Messa presso la mia parrocchia Madonna pellegrina e là trovo tanti amici in un gruppo che si chiama “Il sorriso”.
In questi giorni ho avuto un grosso dispiacere perché il Padova è sceso in serie C.

Michele Bagica
(Tavola rotonda di “Mi piace lavorare”, convegno organizzato dall’Associazione Down Padova, 11/6/98)


Mi chiamo Fabiana Molin, ho 23 anni e abito a Mestre con la mia mamma e mio fratello, ho finito la terza media nell’anno 1989.
Dopo sono andata all’Istituto Berna per tre anni dove mi hanno insegnato economia domestica, cucito e tessitura, mi è piaciuto frequentare il Berna.
Dopo sono rimasta a casa per circa un anno e mezzo e poi sono andata alla cooperativa Velox dove anche qui ho imparato varie cose, per esempio come comportarsi su un ambiente di lavoro rispettando delle regole.
Ho lavorato nel laboratorio di icone prima, poi nel laboratorio di restauro facevo turni in cucina e turni di pulizie, ho imparato a prendere l’autobus, ho fatto degli stages uno in un negozio di estetica e due volte ai campus estivi dispensando i pasti e riordinando la sala.
Nel 1996 in ottobre ho iniziato un tirocinio di 6 mesi al McDonald’s di Mestre, mi sono trovata subito bene con i colleghi di lavoro, ho continuato a frequentare la vela, ho conosciuto Annalisa Longobardi che ancora oggi mi consiglia; Annalisa è l’assistente sociale del SIL servizio inserimenti lavorativi.
A dicembre del 1997 sono stata finalmente assunta e si è così realizzato il mio grande sogno.

Fabiana Molin
(Tavola rotonda di “Mi piace lavorare”, convegno organizzato dall’Associazione Down Padova, 11/6/98)


Sono Cristina Acquistapace e ho 25 anni.
Vivo in Valtellina e da 4 anni lavoro part-time in una scuola materna come aiuto-cuoca e ne sono felice. Faccio 2 ore al giorno e lavoro 5 giorni alla settimana.
Con Angela, la cuoca che aiuto, mi trovo benissimo, anche con le insegnanti e con i bambini c’è un buon rapporto.
Io faccio un po’ di tutto: aiuto Angela in cucina, apparecchio la tavola, vado a fare la spesa, ho la responsabilità della lavastoviglie e faccio anche molte altre cose.
Il mio lavoro è per me qualcosa di molto importante perchè da 4 anni mi dà tanto e continua tuttora a darmi tanto: sicurezza, autonomia, soddisfazioni: io sono felice.
Mi trovo bene in questa scuola materna e sono molto soddisfatta, orgogliosa e serena. Spero con tutto il cuore che questi inserimenti lavorativi siano per tanti altri ragazzi che come me desiderano solo sentirsi utili e ben accettati nel mondo del lavoro e nella società.
La cooperativa che mi ha assunta si chiama “Il Sentiero” e ha sede a Morbegno; là ci sono persone esperte e attente ai bisogni di tutti, sono tutti miei amici che sono felice di avere.
L’amicizia è molto importante per me e credo che se ora ho molti più amici di prima lo devo al mio lavoro.
Grazie a tutti.

Cristina Acquistapace
(Tavola rotonda di “Mi piace lavorare”, convegno organizzato dall’Associazione Down Padova, 11/6/98)


Io al club sono venuta per partecipare al corso di autonomia persone Down noi siamo persone con sindrome Down.
Che cos’è la sindrome Down?
Sindrome Down è una cellula importante che si runisce con un’altra senza sindrome allora fa nascere bambini con sindrome Down.
Io nel club ho conosciuto ragazzi con sindrome Down che si chiamano Simone Giannetti, Silvia Angelelli, Flavia Corazzi, Sirio Sierini e Luana Pettinelli.
Io al club vengo solo tutti i giovedì. Dalle tre e mezza alle sei e mezza per prima saluto le persone e poi saluto Domenico il mio ragazzo e poi ascolto operatori cosa vogliono dire io sono venuta sola.
Io ho imparato a fare le cose da sola e ho imparato essere autonoma. Cucinare perché per me il club è importante sapere che cos’è la sindrome Down.
Di divertente ho fatto weeckend a me piace fare anche il weeckend per me è importantissimo per me. Ho imparato a venire al club da sola poi pagare il conto corrente poi ho imparato a comprare il latte. Ho comprato da sola un vestito carino.
“Come vengo da sola” Mamma mi accompagna alla metro di Subaugusta e io aspetto una amica down del club e poi scendiamo con la metro a via Ottaviano esco a via Barletta faccio un pezzo a piedi e attraverso la strada e sono arrivata al club e poi al ritorno vado con l’autobus qualche volta con la macchina.

Giada Conti
(Convegno “Libertà possibile”, organizzato dall’AIPD con il comune di Roma nell’ambito del progetto europeo Smile, Roma 27/4/98)


Io Daniele Corsetti ho cominciato a lavorare a McDonald’s il 20 giugno 2002 a via del Corso, io sto in cucina, io preparo le colazioni, al mattino, collaboro con i miei colleghi di lavoro.
Mi trovo molto bene, perché mi sono tutti simpatici, e io sto andando fortissimo, io ho una divisa blu con una M gialla, e anche quadretti gialli.
Io lavoro tantissimo, a seconda dei giorni, dal lunedì al giovedì, dalle 8.00 alle 13.00 e venerdì dalle 8.00 alle 12.00, anche tutti i miei colleghi, e la direttrice se la cavano bene.
Questo lavoro è un posto molto frequentato, e lo consiglio a tutti.
Ho un grandissimo rapporto con i miei colleghi, e loro apprezzano il mio lavoro, e mi aiutano a lavorare bene.
Con tutto il mio cuore, vorrei rimanere a lavorare lì per tutto il resto della mia vita, e mettere tutta la mia anima nel lavoro, e sogno di diventare manager e salire di un grado per diventare direttore.
Io Daniele Corsetti Persona Down di Roma, posso dire a tutti i Ragazzi della Associazione che lavoro è importante.

Daniele Corsetti


BUONGIORNO A TUTTI
MI CHIAMO GIORGIA VITIELLO, HO QUASI 23 ANNI, VIVO A ROMA CON I MIEI GENITORI E CON MIA SORELLA CHE IN QUESTO MOMENTO E’ PARTITA PER STUDIARE A MADRID. C’E’ PURE I L CANE, SIAMO UNA BELLA FAMIGLIA ALLARGATA.
HO FREQUENTATO 5 ANNI DI LICEO LINGUISTICO SENZA BOCCIATURE, DOVE HO PARTECIPATO ANCHE A PROGETTI EXTRASCOLASTICI.
TRAMITE L’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN, DURANTE L’ULTIMO ANNO DI SCUOLA HO COMINCIATO UN TIROCINIO DI LAVORO NEL GRUPPO DELLE FERROVIE DELLO STATO. DOPO 6 MESI SONO STATA ASSUNTA CON UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A PART TIME. ENTRO ALLE 9.30 E FINISCO ALLE ORE 3.00. L’AZIENDA DOVE LAVORO SI CHIAMA FS LOGISTICA E SI OCCUPA DI TRASPORTO DI ECOBALLE. IO SONO UN’IMPIEGATA E LAVORO IN UFFICIO.
SONO GiA’ DUE ANNI CHE LAVORO.
LE MIE MANSIONI SUL LAVORO SONO: FARE LE SCANSIONI DI DOCUMENTI IN PDF, HO IMPARATO AD USARE IL LIBRO DEL PROTOCOLLO, FACCIO LE FOTOCOPIE, INVIO I FAX, INSERISCO AL COMPUTER I DATI DEL REGISTRO DI CARICO E SCARICO, HO IL MIO INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA DI LAVORO DAL QUALE INVIO E RICEVO COMUNICAZIONI DI LAVORO.
PER ME E’ UNA FELICITA’ ENORME LAVORARE, PERCHE’ E’ UNA COSA BELLISSIMA. MI RENDE FIERA, VE LO DICO A TESTA ALTA SENZA FERMARMI. MAMMA E PAPA’ ANCHE SONO SODDISFATTI. SONO UNA RAGAZZA IN GAMBA, QUESTO MI E’ STATO INSEGNATO DAI MIEI GENITORI, DA MAURO E DA FRANCESCA CHE SONO STATI I MIEI TUTOR SUL POSTO DI LAVORO.
PER ME E’ IMPORTANTE LAVORARE PERCHE’ MI FA CONFRONTARE CON ALTRE PERSONE, TI FA SENTIRE GRANDE, TI INSEGNA TANTE COSE CONTINUAMENTE SULLA VITA, ANCHE SU QUELLO CHE SUCCEDE FUORI.
I MIEI COLLEGHI MI DICONO CHE IL MIO LAVORO E’ UTILE ED E’ PREZIOSO, UNA MIA COLLEGA MI DICE CHE SONO LA PROFESSIONISTA DELLO SCANNER.
CON I M IEI COLLEGHI, CON I MIEI CAPI E CON LA DIREZIONE DEL PERSONALE HO BUONI RAPPORTI, LI ASCOLTO E SENTO QUELLO CHE MI DICONO PERCHE’ E’ UTILE.
SUL LAVORO CI SONO MOLTE REGOLE CHE ORMAI HO IMPARATO A RISPETTARE: LA PUNTUALITA’, L’ORDINE, LA PULIZIA, I VESTITI PRECISI E PROFUMATI.
A LAVORO NON POSSO ANDARE VESTITA A MODO MIO, SOLO IL VENERDI’ SI PUO’ SGARRARE E POSSO ANDARE IN JEANS, CASUAL.
CON L’IMPEGNO E LA VOLONTA’ STO IMPARANDO MOLTE COSE, PER ESEMPIO A PARLARE A VOCE BASSA.
CON LA MIA BUSTA PAGA VADO BENISSIMO, CI SCAPPA ANCHE LA TREDICESIMA.
SONO UNA SPENDACCIONA. CON I SOLDI CHE GUADAGNO CI RICARICO IL CELLULARE, CI VADO IN VACANZA, CI PAGO LA PISCINA, LA DANZA DEL VENTRE, IL TENNIS, CI PAGO LA CENA FUORI CON GLI AMICI QUANDO CAPITA, OFFRO IN CERTE OCCASIONI, FACCIO UN SACCO DI REGALI.
IL LAVORO BISOGNA TENERSELO STRETTO PERCHE’ NON E’ TANTO FACILE TROVARLO E BISOGNA ESSERE CONSAPEVOLI DI QUESTO.
PER IL FUTURO SPERO DI CONTINUARE A LAVORARE IN QUESTO POSTO.
PENSO DI SAPER FARE E DI DARE TANTO.

Giorgia Vitiello

Scala di nuvole

di Giuseppe Caccamese

Le nuvole sono una scala eterna e soffice.
Le nuvole si spostano e si dissolvono.

scaladinuvole_GCaccamese

Io ci cammino sopra, sono vivo.
Sotto di noi c è il vuoto
E da lontano si vede il sole.
Io vorrei toccare le nuvole a piedi scalzi,
per vedere se sono soffici e morbide.

foto scattata da Giuseppe Caccamese

Polo Nord

di Giuseppe Caccamese

Vorrei viaggiare con la mia nave, e con i miei desideri intorno al mondo, e vorrei vedere il cielo, le stelle, la luna, il sole, vorrei volare con la libertà che mi circonda. Vorrei stare vicino a un fuoco con un sacco a pelo a dormire e sentire le onde infrangersi sulla sabbia sino all’alba e stare ore intere a stordirmi dai dispiaceri e dai dolori e dai problemi.
Nasce una donna rossa dal mare, cammina, avanza l’aurora e spunta il sole al Polo Nord lì vivono le balene nelle oscurità del mare dove lì non filtra la luce del sole. Dove regna sovrana la libertà, rompiamo le catene che ci legano i piedi, i muri, le frontiere, le barriere.

Le regole della vita e della società sono amare. La gente si tira i capelli, si rompe la testa sul pavimento, si leviga la fronte nel muro su e giù.

Perché le regole della vita della vita ci opprimono, ci schiacciano e ci mettono la testa in fondo al mare, ci manca l’aria, ci fanno annegare.

La libertà rompe i muri, oltrepassa le onde, il cielo ma non siamo liberi e lo vorremmo essere davvero. I sub nuotano e trovano i ricci tra le sagome nere nei buchi degli scogli, negli abissi più profondi e inesplorati, e incontaminati, oscuri e li prendono con le mani nude e si fanno male e si pungono e i pesci nuotano liberi, e guizzano.

Io darei la vita per la libertà, morirei per essa, conquistiamocela prendiamocela, ci appartiene, ci tira i capelli perché la libertà ci allontana, ci allontana, ci strappa dalle regole.

Pensieri

di Giuseppe Caccamese

Io non mi faccio portare via i miei pensieri.
Né la mia mente, né il mio cuore.
Né la mia anima, né il mio spirito
né la mia libertà, né i miei amici.
Nessuno mi porterà via i miei amici.
E non potranno mai portare via
i miei sogni e i miei desideri.

La montagna della vita

Nella vita bisogna affrontare degli ostacoli, bisogna salire la vetta di una montagna
stando in equilibrio sopra un ponte di corde sospeso nel vuoto.

Mettere i piedi bene sopra una parete rocciosa per salire la montagna,
con la forza delle sole mani, con il coraggio, la fatica, il sudore.

Affrontare le paure che ognuno ha dentro il cuore,
affrontare le sfide impossibili stando tutti assieme in un gioco di squadra.

Non mi sono arreso mai,
non bisogna mollare sulla grande montagna per arrivare sino alla vetta.

Ci sono tanti scalini che girano attorno alla montagna
come una scala a chiocciola che non si ferma mai.

Giuseppe Caccamese

AIPD La montagna della vita

AIPD La montagna della vita

AIPD La montagna della vita

AIPD La montagna della vita

Dammi una mano

di Monica Giannelli

Dammi una mano
Dammi una mano per vivere,
dammi coraggio, dammi il tuo cuore cerco in te la tua fiducia,
dammi il tuo conforto abbracciati chi ti è accanto, abbracciati alle persone che ti considerano, una persona speciale,
dammi una mano ad imparare come si deve anche vivere al Mondo esterno e il mondo interno,
e superare tutte le difficoltà che abbiamo nei nostri cuori,
dammi una mano per andare avanti e seguire quello che vogliamo veramente fare.
In ognuno di noi c’è sempre qualcosa da fare anche una cosa da niente,
anche qualcosa di piccolo si può fare di più nella vita di tutti i giorni,
dammi una mano per dare la volontà di se stessa/o.
Si mia dolce mano che accoglie tutti e veglia su tutta la gente sia cattiva e sia anche la gente buona,
dammi una mano per cui accarezzarla e baciarla e dicendo dentro di noi stessi dammi una mano, in questo istante.

Conosceteci meglio

Progetto finanziato ai sensi della Legge 383/2000 dal Ministero della Solidarietà Sociale
Il titolo integrale è “Conosceteci meglio: un ufficio relazioni esterne per promuovere i diritti delle persone con sindrome di Down”, le attività si sono svolte dal dicembre 2009 al dicembre 2010.
Responsabile del progetto Anna Contardi.


Obiettivi

GENERALE
Promozione della figura della persona con sindrome di Down, dei suoi diritti

SPECIFICO
Maggiore garanzia di stabilità alle azioni intraprese dall’associazione, secondo i fini statutari di promozione della persona con sindrome di Down, tramite l’assicurazione di continuità ad una quota consistente delle entrate dell’associazione stessa.

OPERATIVI

  • Avvio ufficio per le relazioni esterne per la sede nazionale
  • Analisi desk
  • Pianificazione strategica generale
  • Pianificazione e realizzazione della campagna (lancio prodotto utile per le persone con sindrome di Down come anche per altre persone dall’interesse di pochi all’utilità per molti)
  • Valutazione e reimpostazione delle linee di sviluppo e degli interventi futuri
  • Diffusione dei risultati alle Sezioni AIPD
  • Ufficio relazioni esterne a regime

Risultati attesi

  • Ufficio relazioni esterne a regime con personale interno ed eventuali accordi con enti esterni per consulenza e sostegno in particolari occasioni
  • Re-styling (grafico) dell’AIPD:del sito e del materiale promozionale
  • Documento Buona Causa redatto, condiviso e diffuso
  • Componenti del Consiglio di amministrazione (7), del Consiglio revisori dei conti (3) e personale sede nazionale (20) formati e coinvolti nella gestione coordinata e condivisa delle relazioni esterne.
  • Linee guida per le Sezioni AIPD su un’efficace e corretta promozione dell’immagine della Persona con sindrome di Down, nonché sulla raccolta fondi distribuite alle 40 Sezioni
  • Campagna impostata, eseguita e valutata

Autonomamente grandi

“Autonomamente grandi”
Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, legge n. 383/2000, art. 12, lett. f.
Annualità 2011


L’iniziativa, avviata in data 2 luglio 2012 e della durata complessiva di 12 mesi, è rivolta a 84 persone tra operatori, giovani con sindrome di Down e familiari, con l’obiettivo di offrire nuove occasioni di crescita e formazione attraverso l’avvio di nuovi servizi educativi presso 6 sedi AIPD di recente apertura o in cui ancora non sono attivi progetti di educazione all’autonomia.

Gli interventi saranno focalizzati sull’acquisizione di competenze di autonomia sociale e personale utili a futura vita indipendente, attraverso esperienze intensive di autonomia nella propria città e fuori.

Il progetto si propone inoltre di trasferire agli operatori delle Sezioni AIPD nuove competenze nell’organizzazione e gestione di progetti di autonomia e settimane di convivenza per giovani con sindrome di Down, attraverso il diretto coinvolgimento nella gestione di tali eventi sotto la guida di operatori esperti.

Per dare sostegno agli interventi sopra elencati, la sede nazionale avvierà inoltre uno sportello di consulenza sul tema, per offrire consulenza e formazione costanti ai servizi locali in avvio.

Il progetto è rivolto a 6 sedi AIPD, 12 operatori locali (2 per ogni sede individuata), 36 famiglie e 36 persone con sindrome di Down (6 per ogni sede individuata) di età compresa tra i 15 ed i 25 anni. Ogni gruppo locale sarà formato e supervisionato, durante le 2 settimane di formazione, da un formatore (totale 6 formatori dalla Sede nazionale o Sezione di Roma).

Ogni Sezione che intende partecipare dovrà presentare 6 ragazzi/e con SD con le seguenti caratteristiche: età compresa tra i 15 ed i 25 anni, disponibilità ad effettuare le attività previste, che richiederanno il dormire fuori casa nella stessa città e fuori, eterogeneità rispetto al sesso.

Per quanto riguarda le caratteristiche richieste per gli operatori (un massimo di 2 per ogni Sezione coinvolta): età compresa tra i 22 ed i 40 anni, esperienza di lavoro con giovani/adulti con sindrome di Down, interesse dimostrato nei confronti dell’iniziativa e motivazione alla partecipazione, eterogeneità rispetto al sesso. Verrà data priorità agli operatori in possesso di laurea in discipline socio-psico-pedagogiche.

Tra le domande pervenute, verrà data la priorità alle 6 Sezioni con le seguenti caratteristiche:

  • assenza di corso di autonomia o corso appena avviato
  • provenienza da una delle regioni “Obiettivo Convergenza”: Calabria, Sicilia, Campania e Puglia
  • partecipazione con 6 giovani con sD e 2 operatori.

Responsabile del progetto è Monica Berarducci.

Amici sul web

Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
ai sensi della Legge 383/2000, art. 12, comma 3, lettera d – Direttiva Annualità 2009
Responsabile Monica Berarducci


Questo progetto è rivolto specialmente ai soci con sindrome di Down perché non “perdano il treno” delle tecnologie informative e comunicative.
Fedeli al motto ormai mondiale di “Niente su di noi senza di noi”, si ritiene che la nascita di una comunità virtuale e la creazione di un Internet point in almeno alcune delle Sezioni AIPD partecipanti possa favorire l’inserimento sociale e, per alcuni, professionale di queste persone. Le metodologie e gli strumenti dell’e-learning di ultima generazione puntano, infatti, sempre più a forme di apprendimento collaborativo e pongono la persona al centro di una molteplicità di relazioni, rendendola partecipante attivo nonché costruttrice di conoscenza: apprendimento formale, non formale e informale si intrecciano, generando una fluidificazione dei saperi e delle relazioni.

Molte persone con sindrome di Down presentano difficoltà linguistiche nella forma e/o nel contenuto verbale, che influenzano la fluidità del’eloquio, la capacità di espressione e comunicazione. L’utilizzo di una comunità virtuale può rappresentare un efficace strumento per la valorizzazione delle capacità comunicative, relazionali ed espressive, nonché per il miglioramento dell’inclusione sociale.

La capacità di auto-organizzazione, così come quella di scelta e libera iniziativa, rappresenta per molte persone con sindrome di Down un potenziale (o reale) limite alla propria autonomia personale e sociale. Per superare quest’ostacolo è importante favorire la costruzione di contatti raggiungibili e relazioni indipendenti, attraverso l’utilizzo di strumenti accessibili.

Gli obiettivi sono quindi l’integrazione sociale e professionale delle persone adulte con sindrome di Down attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: in particolare si lavorerà per incrementare le capacità di socializzazione di un gruppo di 60 soci con sindrome di Down di AIPD, attraverso la formazione in informatica e la creazione di una comunità telematica specialmente dedicata.

Il progetto si è svolto dal 20 luglio 2010 al 20 luglio 2011.

L’AIPD ad Oslo dal 24 al 26 gennaio 2014

Tre rappresentanti dell’AIPD interverranno all’evento organizzato ad Oslo nell’ambito del progetto Poseidon. Si tratta di Anna Contardi, Giorgia Scivola e Serena Silvi, persona con sindrome di Down che terrà il suo intervento in inglese.

Un’occasione per parlare delle persone con sindrome di Down in Italia e far conoscere le esperienze AIPD.

Il progetto Poseidon è finanziato dalla Comunità Europea ed è promosso da una serie di partners tra cui il norvegese Norwegian Network for Down Syndrome, l’inglese Down’s Syndrome Association e la tedesca Association Down-Syndrom.

Secondo il vento faremo le vele

Progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo l’Avviso pubblico per il finanziamento delle pari opportunità nel campo dell’arte dello sport a favore di persone disabili Anno 2011.
Le attività si sono avviate il 15 maggio 2013 e sono terminate nell’aprile 2014.
Il progetto ha valenza nazionale e propone un corso di vela e successiva crociera per giovani con sindrome di Down.
Tale iniziativa è diretta a valorizzare ed accrescere:

  • le capacità delle persone con disabilità attraverso la fruizione pratica delle attività sportive della vela: prenderanno parte al progetto 3 equipaggi composti anche da ragazzi con sindrome di Down che sperimenteranno direttamente l’esperienza della vela attraverso un corso preparatorio ed una crociera. Attraverso tali attività i ragazzi saranno chiamati a mettere in gioco le loro capacità fisiche e relazionali.
  • l’integrazione tra persone con disabilità e non, attraverso la formazione di 3 equipaggi, ciascuno composto da: 4 ragazzi e 4 ragazze con sindrome di Down di età compresa tra i 20 e i 35 anni, 2 giovani coetanei, 2 educatori AIPD e 2 istruttori di vela. Ogni membro sarà indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero far andare la barca. L’integrazione avverrà anche attraverso momenti formali ed informali di socializzazione nei porti di partenza e di transito (visite alle capitanerie di porto, approvvigionamento cambusa nei negozi locali, visite dell’imbarcazione da parte di persone interessate) nonché attraverso la mostra fotografica che prevederà la presenza di ragazzi con sindrome di Down che hanno partecipato all’esperienza e che potranno rispondere ad eventuali curiosità da parte dei visitatori.
  • la percezione delle capacità e delle potenzialità dei destinatari attraverso la metodologia del corso di vela che permetterà ai ragazzi con sindrome di Down stessi di essere i veri protagonisti dell’esperienza velica: avere un incarico all’interno della barca e saperlo portare avanti dall’inizio alla fine permetterà ai ragazzi di sentirsi competenti e concorrerà a restituire loro un’immagine di sé come persone adulte e ad aumentare la loro autostima. Inoltre l’esperienza sportiva proposta servirà a promuovere nell’opinione pubblica un’immagine delle persone con sindrome di Down come individui ricchi di capacità e potenzialità da sviluppare e per i quali si può credere in un’autonomia possibile.

Tratto distintivo e fondante del progetto risiede nella possibilità di integrare la metodologia utilizzata dall’AIPD nei corsi di educazione all’autonomia con l’ampio ventaglio di possibilità offerte dalla pratica velica:

  • formazione in situazione attraverso il coinvolgimento attivo dei ragazzi nella gestione dell’imbarcazione e nelle scelte: in quest’ottica i ragazzi saranno attivamente coinvolti nella conduzione dell’imbarcazione partecipando in prima persona a tutti gli aspetti della gestione della vita in comune (cucina, pulizia, approvvigionamento cambusa, ecc.) e dell’andare per mare (virare e strambare, cazzare e lascare una vela, ecc.). Verranno assegnati ruoli nell’equipaggio, in modo da creare le sinergie tra i diversi compiti, per il raggiungimento di un unico obiettivo: far andar la barca;
  • considerazione del loro essere grandi e capaci e riconoscimento esplicito di tale ruolo come rinforzo verso l’acquisizione di ulteriori autonomie: ciò si realizza nel linguaggio, nel modo di rivolgersi ai ragazzi, nel confronto diretto con il piano di realtà;
  • giochi di simulazione/esplorazione: al fine di interagire al meglio con l’ambiente barca e di conoscerne il funzionamento verranno organizzati giochi specifici per stimolare la curiosità e l’apprendimento dei giovani partecipanti;
  • lezione frontale, lavoro e discussioni di gruppo verranno utilizzati in diversi momenti sia della navigazione sia delle attività a terra (compreso il seminario di formazione) al fine di precisare gli scopi e monitorare l’andamento dell’esperienza nell’arco del suo svolgimento.

Responsabile del progetto: Daniele Castignani

Easy Info: sapere è potere

Il progetto “EASY INFO: sapere è potere” è iniziato il 3 giugno 2013 ed è  finito il 3 giugno 2014. E’ durato quindi un anno.
Il titolo del progetto “Easy Info” significa “Facile informazione”.
“Sapere è potere” vuol dire che chi è informato è più forte, perché conosce le cose che lo riguardano e sa difendere i suoi diritti.
Quindi il nostro progetto vuole che le persone con la sindrome di Down siano più informate e quindi siano cittadini più consapevoli.
Una delle attività del progetto sarà fare il sito dell’AIPD facile da leggere, così le persone con la sindrome di Down potranno leggere e capire i testi senza l’aiuto di qualcun altro.
I testi scritti con parole semplici aiuteranno anche le persone straniere che vivono in Italia e che hanno figli con sindrome di Down. Il nostro sito quindi potrà essere utile anche per loro.
Alcune persone lavoreranno per fare il sito internet dell’associazione facile da leggere:
– alcuni operatori dell’associazione,
– il programmatore che costruisce siti internet,
– il grafico che mette insieme tutte le informazioni in modo che siano anche belle da vedere.
focus group al lavoro

Ci saranno anche due gruppi di lavoro che aiuteranno gli operatori. Un gruppo sarà formato da persone con la sindrome di Down e l’altro gruppo da familiari stranieri di persone con sindrome di Down. Questi gruppi di lavoro si chiamano “Focus group”.
Questi due gruppi si incontreranno alcune volte durante l’anno con gli operatori dell’associazione.
Il loro contributo sarà necessario per avere indicazioni su come fare il sito facile da leggere.
Il progetto prevede altre attività per aiutare le famiglie delle persone con sindrome di Down sia italiane sia straniere:
– il servizio Telefono D, che le persone potranno chiamare per avere informazioni
– opuscoli scritti con parole semplici in inglese, spagnolo e francese.
La maggior parte dei soldi necessari per realizzare questo progetto sono dati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (in base alla legge 383 del 2000), un po’ di soldi sono messi  dall’associazione.

Turisti non per caso

Progetto realizzato nell’ambito del Youth in Action Programme – Action 4.4: Projects encouraging innovation and quality.
E’ promosso da AIPD e realizzato con la partnership delle associazioni:

  • Společnost rodičů a přátel dětí s Downovým syndromem (Down CZ), Repubblica Ceca;
  • Equal Partners Foundation (EPF), Malta;
  • Az Értelmi Fogyatékosok Fejlődését Szolgáló Magyar DOWN Alapítvány (Down HU), Ungheria.

Il progetto rientra nei seguenti obiettivi generali del programma Gioventù:

  • Promozione della cittadinanza attiva e in particolare di quella europea. Per la stragrande maggioranza dei giovani con sindrome di Down l’Europa è un concetto astratto; questo progetto mira ad incrementare la consapevolezza di “appartenere all’Europa”, attraverso la promozione di azioni concrete, quali l’acquisizione e la diffusione della conoscenza del patrimonio artistico e naturale del proprio e di altri Paesi.
  • Rafforzare la comprensione reciproca tra giovani di differenti Paesi. Collaborazione in presenza e a distanza tra giovani di differenti nazioni per la realizzazione di prodotti (le guide turistiche) utili a loro e ad altri.
  • Promuovere la cooperazione nel campo della gioventù.

“Turisti non per caso” prevede la realizzazione di guide turistiche ad alta comprensibilità delle città di Venezia, Praga, Budapest, La Valletta.

Le guide saranno scritte dai giovani partecipanti e testate dagli stessi e da un gruppo di stranieri, persone con disabilità intellettiva o di basso livello di scolarizzazione.

  • 6 giovani con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva per ogni Paese (tot. 24) saranno direttamente coinvolti nella redazione delle guide;
  • 6 giovani con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva per ogni Paese (tot. 24) testeranno le guide degli altri Paesi;
  • 36 giovani, tra stranieri, persone con disabilità intellettiva o di basso livello di scolarizzazione testeranno la guida del proprio Paese di residenza.

Il progetto prevede attività in sede, visite ed esplorazione delle proprie città e di quelle dei partner, ai fini della redazione e del testing delle guide.

I gruppi di redazione nazionali lavoreranno in coprogettazione alla stesura prima di un progetto di guida condiviso e poi alla sua realizzazione. Il testing nazionale avverrà attraverso il coinvolgimento di persone con altre tipologie di svantaggio. I gruppi di testing internazionali saranno di composizione transnazionale.

Le redazioni dei vari Paesi saranno in costante contatto tra loro via skype.
La disseminazione delle guide avverrà via web, ma sullo stesso sito verrà anche creato uno spazio di consigli ai viaggiatori, implementabile dai fruitori; una app gratuita permetterà di diffondere il prodotto ma anche di arricchirlo nel tempo con la partecipazione dei “nuovi turisti”.

Prima della fase operativa del progetto, si renderà necessario un approfondimento dei metodi pedagogici adottati da ciascuna organizzazione partner, in modo da giungere ad un indirizzo educativo quanto più possibile condiviso. Per questo è previsto un board meeting della durata di tre giorni che si svolgerà a Praga e che coinvolgerà 1 operatore per ciascuna associazione partner del progetto, al fine di confrontare le esperienze di lavoro coi giovani, definire le linee guida riguardanti il linguaggio ad alta comprensibilità da adottare per la redazione della guida turistica, impostare la progettazione operativa.

Le redazioni dei quattro paesi si incontreranno a Venezia nel mese di aprile 2013 per un lavoro di conoscenza reciproca e coprogettazione.
Le 4 redazioni continueranno ad incontrarsi mensilmente in videoconferenza per un confronto sul lavoro redazionale e successivamente per uno scambio sulle attività di testing.

In ogni Paese nello stesso mese verrà organizzato un evento di presentazione della guida dove gli stessi giovani redattori presenteranno il risultato del loro lavoro. L’evento sarà principalmente rivolto agli operatori dei media e del turismo per promuoverne l’utilizzo. Saranno invitati in qualità di “testimoni” tutti coloro che hanno partecipato nel Paese al testing nazionale.

Think different think Europe

Think different think Europe! è un progetto finanziato dalla Direzione Generale per l’Educazione e la Cultura, della Commissione Europea, nell’ambito del programma “Europa per i cittadini” (Europe for Citizenship), azione 1 misura 2.2.
Il progetto si è avviato nel marzo 2013 e si è concluso nel febbraio 2014.

Nell’ambito del progetto si sono realizzati un incontro a Roma nel maggio 2013, cui hanno partecipato 70 persone con disabilità intellettiva appartenenti alle associazioni europee partner, sul tema dell’esercizio dei diritti civili e politici delle persone con disabilità intellettiva, e un incontro a Parigi nel novembre 2013 per un corso di formazione sull’euro-progettazione, condotto da personale AIPD, cui hanno partecipato membri delle associazioni partner.

In Europa vivono oltre 50 milioni di persone con disabilità. Un milione di queste sono persone con disabilità intellettiva.
Tutte le persone con disabilità dovrebbero avere l’opportunità di essere cittadini europei attivi e di esercitare i loro diritti.
Vi sono dei Paesi, ove alcuni diritti delle persone con disabilità non sono riconosciuti.
In altri, si tratta della maggioranza, le persone non esercitano i diritti loro riconosciuti per mancanza di:
– informazione, consapevolezza ed educazione delle stesse persone con disabilità intellettiva;
– consapevolezza dei loro familiari, amici, operatori di riferimento dei loro stessi diritti e capacità;
– interventi per facilitare l’esercizio dei diritti di cittadinanza da parte delle pubbliche istituzioni.

Obiettivo generale è quello di sostenere ed incoraggiare la collaborazione tra le associazioni facenti parte dell’ Associazione Europea Sindrome di Down (EDSA) sul tema della cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down.

Le azioni del progetto:
– Conferenza europea sul tema cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down di cui protagoniste sono le stesse persone con sindrome di Down, insieme ad operatori e volontari delle 10 organizzazioni partner del progetto;
– Corso di formazione sulla progettazione e la gestione di progetti finanziati dalla Commissione Europea, con particolare enfasi sul programma “Europa per i cittadini”, per il personale professionale e volontario;
– Diffusione e valorizzazione dei risultati, attraverso una campagna web di sensibilizzazione, realizzazione di una trasmissione radiofonica;
– Creazione di una rete per la realizzazione di futuri progetti e la diffusione di 1000 CD, con i materiali del progetto.

Tale progetto è stato promosso ed è coordinato dall’Associazione Italiana Persone Down, che si avvale della collaborazione di nove partner, provenienti da nove Paesi europei:

  • Down Syndrome Ireland (Irlanda);
  • Down Espana-Federacion espanola de sindrome de Down (Spagna);
  • European Down Syndrome Association (Belgio);
  • Deutsches Down-Syndrom InfoCenter (Germania);
  • Asociatia Langown Down Oltenia Centrul Educational Teodora (Romania);
  • Trisomie 21 France (Francia);
  • Asociacao Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (Portogallo);
  • Down Association Hungary (Ungheria);
  • Hrvatska Zajednica za Down sindrom (Croazia);
  •  Ukrainian Down Syndrome Organization (Ucraina);
  • Rytmus (Repubblica ceca).

L’essenziale è invisibile agli occhi

Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma per l’Educazione permanente (LLP) – asse Grundtvig. Progetti Multilaterali.
E’ stato avviato nell’ottobre 2012 e si è concluso nel gennaio 2015.

Promosso dall’AIPD Nazionale, in partenariato con Fundaciò Catalana Sindrome de Down (Spagna), Down Alapitvany (Ungheria), Instituto de Formacion Integral (Spagna), prevede la realizzazione di un modello pedagogico innovativo per gli operatori che lavorano in progetti e/o servizi rivolti ad adulti con sindrome di Down (o altra disabilità intellettiva) in condizioni di gravità. Tale modello, ideato sulla base dei bisogni espressi dagli operatori durante dei focus group, organizzati nei tre Paesi, agli inizi del 2013, si pone l’obiettivo di promuovere/rafforzare una concezione delle persone con sindrome di Down (o altra disabilità intellettiva) grave che non consideri più la sindrome e la guarigione come elementi centrali e condizionanti, assumendo l’educazione come fattore imprescindibile per la costruzione di percorsi di autonomia, di capacità progettuale, di diritto di cittadinanza.

Per quanto riguarda i focus group, tutti i partner hanno seguito una procedura standardizzata nella conduzione degli stessi, seguendo delle linee guida e impiegando degli strumenti (griglia di domande e griglia di osservazione) proposti da AIPD.
In Italia sono stati realizzati 3 focus group (nord, centro e sud), con il coinvolgimento di 27 educatori che lavorano con persone con sindrome di Down grave, provenienti sia da differenti Sezioni AIPD, sia da altri contesti lavorativi.
Obiettivo dei focus group è stato quello di raccogliere informazioni ed esigenze espresse dagli operatori rispetto al lavoro con le persone definite “gravi” e alla relazione educativa che tale lavoro innesca, come base di partenza per la costruzione del modello pedagogico. Ogni partner ha redatto un report sui risultati dei focus group, sulla cui base è stato scritto un report europeo.
Il report europeo sui focus group è stato il punto di inizio per la stesura della prima versione del modello, presentato ai formatori nazionali (novembre 2013) in un sessione formativa apposita. Obiettivo di questo evento è stato formare i formatori di ciascun partner del progetto sul modello pedagogico, che in seguito è stato sperimentato (da marzo a settembre 2014) dagli operatori che hanno partecipato ai focus group.
Sempre nel 2013 sono stati realizzati due incontri internazionali (Budapest e Roma) per permettere allo staff del progetto di monitorare e discutere circa lo stato dell’arte del progetto.
All’inizio del 2013 è stato avviato il sito internet del progetto, consultabile su http://invllp.eu. Il sito  viene costantemente aggiornato e contiene informazioni riguardanti il progetto, i partner, i prodotti.

Importi delle provvidenze economiche per il 2014

– Indennità di accompagnamento
per invalidi civili (minori e maggiorenni, 100% di invalidità e necessità di assistenza continua): € 504,07

– Pensione di invalidità
(maggiorenni, 100%): € 279,19. Il limite di reddito è fissato in € 16.449,85

– Assegno mensile
(maggiorenni, invalidità compresa tra il 74 e il 99%): € 279,19. Il limite di reddito è fissato in € 4.795,57.

– Indennità di frequenza
(minori con difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della propria età che frequentano nido, scuola e/o svolgono terapie continuative presso ASL o centri convenzionati): € 279,19. Il limite di reddito è fissato in € 4.795,57.

Vedi qui il testo della Circolare INPS n. 7/2014. La tabella con gli importi è l’Allegato n. 4 alla circolare.

Le ricette del sorriso

Cover_Ricettario_calendario2002
Ricettario ad alta comprensibilità
da un progetto di Laura Rossi International e AIPD
fotografie di Gianmarco Chieregato
Pubblicato da Sorrisi e Canzoni TV, 2008

Tempo di iscrizioni scolastiche

Il presente testo è stato elaborato dall’Osservatorio Scolastico AIPD ed è scaricabile dallo Sportello Informativo – Scuola (scheda 457qui in formato pdf)


Il Ministero ha emanato il 10 gennaio 2014 la C. M. n° 28/14 sulle iscrizioni del prossimo anno scolastico.
La Circolare fissa la data dal 3 al 28 febbraio 2014 per le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado, mentre sino al 31 maggio 2014 per le iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti.

L’iscrizione deve avvenire esclusivamente on-line ad eccezione di quelle alle scuole dell’infanzia, che avvengo ancora tramite cartaceo, e a quelle alle scuole paritarie che non abbiano scelto quella procedura. Le famiglie possono già dal 27 di gennaio registrarsi al portale del MIUR sulle iscrizioni: www.iscrizioni.istruzione.it per procedere poi all’invio della domanda on-line.

E’ ribadito il principio secondo cui i Consigli d’Istituto debbano deliberare e pubblicare prima del 3 febbraio i criteri di priorità per la selezione in caso di eccesso di domande rispetto al numero di posti disponibili, stabilendo che nella domanda on-line le famiglie debbano indicare 2 altre scuole in caso di mancata accettazione si iscrizione presso la prima scuola.

Sono ribadite le norme in materia della tutela della privacy circa le il diritto delle famiglie di avere l’informativa e l’obbligo di prestare il consenso informato.

Ogni scuola deve personalizzare il proprio modello di iscrizione on-line per indicare i possibili tempi scuola offerti dalle famiglie e i criteri di priorità deliberati dal proprio CdI.
Le scuole debbono inoltre mettere a disposizione delle famiglie il P.O.F. (Piano dell’Offerta formativa).

Quanto all’iscrizione degli alunni stranieri minori non accompagnati o irregolari è consentita l’iscrizione on-line tramite un codice fiscale provvisorio.

Comunque le scuole sono tenute a prestare supporto per la procedura d’iscrizione alle famiglie non in possesso di connessione internet o per altri chiarimenti.

La circolare inoltre affida ai Dirigenti Scolastici l’incombenza di verificare il rispetto dell’obbligo scolastico da parte dei propri alunni nel passaggio tra scuola primaria e secondaria di primo grado e tra secondaria di primo e di secondo grado. Però la Circolare non indica come avviene tale verifica e cosa succede qualora dalla verifica risulti l’inadempienza all’obbligo scolastico.

Per gli alunni con disabilità sono poi ribadite le norme delle circolari degli anni precedenti. Si riporta l’apposito paragrafo:
“Le iscrizioni di alunni con disabilità effettuate nella modalità on line devono essere perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta, da parte dei genitori, della certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza – a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dal D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185 – corredata dal profilo dinamico-funzionale. [in realtà trattasi della “Diagnosi Funzionale” NdR]
Sulla base di tale certificazione e del profilo dinamico-funzionale, la scuola procede alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi a carico dell’Ente locale, nonché alla successiva stesura del piano educativo individualizzato in stretta relazione con la famiglia e gli specialisti dell’A.S.L.
L’alunno con disabilità che consegua, in sede di esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, l’attestato di credito formativo, comprovante i crediti formativi maturati, ha titolo a proseguire, se non abbia superato il 18° anno di età prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, nella scuola secondaria di secondo grado o nei percorsi di istruzione e formazione professionale, al solo fine di conseguire altro attestato comprovante i crediti formativi maturati, naturalmente con le misure di integrazione previste dalla legge n.104/1992 (articolo 9, comma 4, DPR 22 giugno 2009, n.122).
Per una esaustiva ricognizione della materia si rinvia alle Linee guida emanate da questo ministero con provvedimento del 4 agosto 2009.
Resta fermo che gli alunni con disabilità ultradiciottenni, non in possesso del diploma di licenza conclusivo del primo ciclo, non frequentanti l’istruzione secondaria di secondo grado, hanno diritto a frequentare i corsi per adulti pressi i Centri di istruzione per gli adulti con i diritti previsti dalla legge n.104/1992 e successive modificazioni (principio sancito nella Sentenza della Corte Costituzionale n.226/2001).”

Per gli alunni con DSA è consentita l’integrazione dell’iscrizione on-line con il deposito a scuola della diagnosi.

OSSERVAZIONI

1. Con riguardo alle precedenze delle iscrizioni deliberate dai CdI, è da non dimenticare che a favore degli alunni con disabilità grave certificata, esiste una precedenza di legge costituita dall’art. 3 comma 3 della L. n° 104/92. Pertanto tali alunni non debbono essere messi in lista d’attesa, ma sono i primi ad aver diritto all’iscrizione in una classe che non deve avere più di 20 alunni (massimo 22) ai sensi degli artt. 4 e 5 comma 2 del DPR n° 81/09.

2. Qualora vi siano più alunni con disabilità che chiedono l’iscrizione, il Consiglio d’istituto tra i criteri di priorità può anche stabilire che in ogni prima classe non possono essere presenti più di due alunni con disabilità non grave e un solo alunno con disabilità grave. Conseguentemente debbono fissare criteri di priorità tra gli alunni con disabilità che chiedono l’iscrizione in quella scuola. Tutto ciò ai fini di un’inclusione di qualità.

3. Quanto all’iscrizione di alunni stranieri con disabilità che siano irregolari, purtroppo nulla dice la circolare dal momento che il loro diritto allo studio, specie il diritto al sostegno, è precluso dalla modalità della procedura on-line dell’INPS per richiedere la certificazione di disabilità ai sensi della L. n° 104/92. Infatti tale procedura si blocca quando si arriva al campo “residenza” essendo impossibile per gli irregolari indicarla nel campo apposito.
L’AIPD ha già sollecitato il MIUR perchè prenda contatti con il Ministero della Salute affinchè si possa trovare una rapida soluzione per non impedire il diritto all’inclusione soclastica di tali alunni.

4. Anche in questa circolare, come in quella dello scorso anno, è presente una svista materiale laddove si dice che per gli alunni con disabilità l’iscrizione va perfezionanta depositando a scuola, oltre alla certificazione 104 di disabilità, anche il “Profilo Dinamico Funzionale”, invece che, come stabilisce la L. n° 104/92 la “Diagnosi Funzionale” dell’ASL.
Lo scorso anno, su segnalazione dell’AIPD, il MIUR ha diramato la Nota prot. n° 253 del 18/01/2013 nella quale, tra l’altro, si precisava che trattavasi della “Diagnosi Funzionale”.
A seguito di analoga sollecitazione rivolta ad esso, si è certi che il Ministero vorrà ribadire anche quest’anno il chiarimento onde evitare alle famiglie problemi con le segreterie delle singole scuole.

5X1000

La Corte dei Conti, con la Deliberazione n. 14/2013/G ha inviato al Governo e al Parlamento alcune importanti raccomandazioni sul tema della stabilizzazione del 5X1000.

In particolare la Corte sottolinea l’esigenza di interrompere il carattere sperimentale di tale strumento, introdotto dal 2006 e poi inserito nelle successive leggi finanziarie (oggi di stabilità) e soprattutto la necessità di superare l’approccio per cui il 5X1000 viene considerato finanziamento pubblico.
Ma la Corte dei Conti non si limita a fotografare la situazione e propone una serie di soluzioni volte a sottolineare l’esigenza della stabilizzazione dell’istituto del 5X1000, l’abrogazione del tetto fissato dalla Legge di Stabilità per il 2014 in 400 milioni di euro, la garanzia e il miglioramento della trasparenza, della razionalizzazione e della diffusione dei dati, la concentrazione temporale dei pagamenti, la creazione di un unico database pubblico con dati provenienti dall’Agenzia delle Entrate e dalle altre amministrazioni coinvolte, la semplificazione delle procedure amministrative, una più chiara ed efficace pubblicazione dei dati sulla rete web.

Lo scorso 10 gennaio un‘interpellanza urgente è stata presentata da una serie di parlamentari, primo firmatario l’on. Bobba, per chiedere proprio la stabilizzazione del 5X1000 e l’abrogazione del tetto.

Legge di stabilità per il 2014

In vigore dal nuovo anno la legge di stabilità per il 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 – suppl. 87 – del 27/12/2013) che poche conseguenze avrà sulla vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie dal momento che non prevede particolari iniziative a loro dedicate.

Va certamente segnalata comunque la modifica alla legge Fornero che per l’accesso alla pensione anticipata conteggiava l’anzianità derivante esclusivamente dal lavoro effettivamente svolto, includendo alcuni periodi di astensione dal quale erano però esclusi i permessi e congedi fruiti per assistere i familiari con grave disabilità. Il comma 493, art. 1 della legge di stabilità sana questa penalizzazione introducendo i periodi fruiti ai sensi dell’art. 33 della legge 104 tra quelli utili alla maturazione dell’anzianità in caso di accesso al prepensionamento.
Ricordiamo che i periodi previsti dall’art. 33 della legge 104 sono il prolungamento del congedo parentale, le ore di permesso giornaliero e i tre giorni al mese.
Ecco il testo:
493. All’articolo 6, comma 2-quater, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonche’ per i congedi e i permessi concessi ai sensi dell’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104».

Minimale il finanziamento del Fondo per le non autosufficienze (comma 199 e 200, art. 1) che è di 275 milioni di euro per il 2014, ulteriormente incrementato di 75 milioni da destinare esclusivamente in favore di interventi di assistenza domiciliare per le persone con disabilità gravi e gravissime, incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica.

Altri interventi di interesse per il mondo della disabilità riguardano la proroga per il 2014 delle disposizioni del 5 per 1000 che prevede l’erogazione di 400 milioni di euro e il mantenimento delle agevolazioni tariffarie postali per le spedizioni di prodotti editoriali da parte delle associazioni e organizzazioni senza fini di lucro iscritte nel registro degli operatori di comunicazione (ROC).