Successo del campus ALLENA-MENTI di AIPD a Formia, le famiglie partecipanti entusiaste dell’esperienza

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Si è conclusa sabato sera la settimana di Campus del progetto Allena-menti dell’AIPD. Quaranta nuclei familiari, genitori e figli a confronto e
coinvolti in un ciclo di formazione, in cui hanno avuto la possibilità di vivere insieme e condividere momenti di riflessione e di studio e momenti di relax.
Il Campus è stato il momento finale di progetto annuale “Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD”, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha fornito ai Soci e non solo (i materiali sono a disposizione di tutti gli interessati sul sito http://www.aipdformazione.it/sito/index.php/allena-menti-per-soci-aipd/video-lezioni) materiale di studio ed approfondimento su diversi temi quali l’autonomia, l’identità, la sessualità, il mondo del lavoro e la residenzialità attraverso delle videolezioni.
Nel libro-diario della settimana sono stati molti i commenti positivi delle famiglie, in termini di ricchezza di condivisione, nella creazione di relazioni, nel desiderio e la voglia di tenersi aggiornati, nella forza scambiata tra famiglie che condividono una stessa realtà. Tanta ricchezza insieme, tanto entusiasmo, tanta voglia di rimboccarsi le maniche e continuare un percorso educativo che porti i propri figli con sindrome di Down a vivere una vita in autonomia.
“Un ringraziamento sincero va rivolto alle famiglie che hanno partecipato al Campus, – ha affermato Andrea Sinno, uno dei due operatori AIPD che si sono occupati del progetto e della settimana di formazione – è soprattutto grazie alla loro voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi che si deve il successo del campus, prima esperienza del genere per l’ Associazione Italiana Persone Down. È apparso evidente – credo a tutti – che un contesto del genere favorisce il coinvolgimento attivo dei partecipanti come pure il sentirsi davvero parte dell’associazione;
questa modalità di formazione, intesa anche come incontro e scambio reciproco, in un clima rilassato e piacevole è un’esperienza che vorremmo a tutti i costi replicare in progetti futuri”.

Completato l’iter per la cittadinanza di Cristian, il 19 giugno il ragazzo presterà giuramento

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Si conclude l’odissea di Cristian Ramos, il diciottenne con sindrome di Down figlio di madre colombiana che si era visto negare la cittadinanza perché giudicato incapace di prestare il necessario giuramento per completare l’iter burocratico per diventare italiano a tutti gli effetti.
Oggi la famiglia ha ricevuto la comunicazione ufficiale: Cristian si presenterà il 19 giugno 2013 all’anagrafe del suo quartiere per prestare giuramento, il decreto di concessione di cittadinanza è
stato infatti finalmente firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Siamo felicissimi, finalmente si conclude questo lungo percorso di riconoscimento dei diritti di mio figlio
e, speriamo, per tutte le persone con sindrome di Down – ha raccontato commossa la madre di Cristian, Gloria Ramos – ora speriamo che facciano una legge che dia questo diritto a tutti”.
“Dopo aver supportato in ogni modo possibile questa sacrosanta battaglia – spiega Andrea Sinno, l’operatore di Telefono D, linea utile dell’Associazione Italiana Persone Down, si è occupato della
questione – ci uniamo alla felicità di Cristian e di mamma Gloria, sperando che il buon esito della vicenda serva a richiamare l’attenzione sulla necessità delle modifiche alla normativa in tema di
acquisizione della cittadinanza (L. 91/92) nelle parti in contrasto con quanto disposto dall’art. 18 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con L. 18/09.”

Progetto ´Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD´, al via il Campus per le famiglie

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Parte domenica 16 giugno 2013 il primo campus di Allena-menti, una settimana di formazione per famiglie di persone con sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down. Il corso si terrà a Formia ed è l’ultima tappa del progetto annuale, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha fornito materiale di studio ed approfondimento su diversi temi quali l’autonomia, l’identità, la
sessualità, il mondo del lavoro, la residenzialità, ruoli e dinamiche nella famiglia attraverso delle videolezioni.
Al Campus parteciperanno circa 40 famiglie, provenienti dalle sezioni AIPD del Nord, Sud, centro Italia e Sicilia. Le attività organizzate sono a due livelli: ci sarà una formazione specifica per i genitori e un percorso per i figli con sindrome di Down, parola chiave per i ragazzi sarà l’autonomia mentre i familiari
approfondiranno gli aspetti legali, medici, di educazione sessuale, formazione al lavoro e futuro possibile con i diversi esperti del settore. Per i più piccoli sono state organizzate diverse attività: da un anno a dieci anni, insieme ad operatori e volontari, i bambini saranno accompagnati ad un vicino parco avventura, in un
maneggio e al mare per vivere alcuni giorni di vacanza insieme. La presenza di educatori qualificati cercherà di fare in modo che anche per loro, il campus “lasci il segno”.“E’ la prima volta che organizziamo un’iniziativa del genere e siamo molto soddisfatti delle adesioni raccolte e dell’entusiasmo dei partecipanti –
spiega Nicola Tagliani, psicologo e responsabile del progetto Allena-menti – auspichiamo che sia un’esperienza pilota che possa diventare un appuntamento fisso ogni anno, perché è un’occasione importante per le famiglie di conoscersi e di confrontarsi con una forma sperimentale e innovativa”. Anche il Presidente nazionale di AIPD Mario Berardi sottolinea il valore dell’esperienza: “L’idea del Campus è di creare una situazione formativa per genitori e figli, ma anche un’occasione di divertimento e di condivisione. Non a caso abbiamo scelto un hotel sul mare e abbiamo deciso che mezza giornata sarà a disposizione delle famiglie in libertà, per riposarsi, divertirsi, condividere, esplorare il territorio. Le famiglie
vengono da tutta Italia e per chi ad esempio viene da piccole realtà è un’occasione unica di confronto. Ma vogliamo che sia un’occasione anche per chi non sarà fisicamente lì , ma condivide la stessa condizione, chiederemo infatti alle famiglie presenti di scrivere un messaggio per i genitori non presenti che
diffonderemo sul web” Tutto il materiale del progetto Allena-menti comprese le video lezioni che sono fruibili gratuitamente è disponibile al link http://www.aipdformazione.it/sito/index.php/allena-menti-per-soci-aipd/video-lezioni

Progetto ´Secondo il vento faremo le vele´: al via la fase conclusiva

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Sono 21 le persone con sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down che salperanno sabato 15 giugno 2013 per una crociera di una settimana intorno all’Arcipelago Toscano. Tre saranno le barche a vela, su ciascuna saranno imbarcati, insieme ai giovani con sindrome di Down (tra i 20 e 35 anni), due coetanei, due educatori dell’Associazione Italiana Persone Down e due istruttori di vela.
L’esperienza è la tappa finale del progetto dell’Associazione Italiana Persone Down “Secondo il vento faremo le vele”, corso di vela e crociera finale che si inserisce nell’ambito di un finanziamento del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel campo dell’arte e dello sport a favore di persone con disabilità. Obiettivo del progetto è valorizzare ed accrescere le potenzialità delle persone sindrome di Down attraverso la fruizione
pratica delle attività sportive della vela: i ragazzi saranno chiamati a mettere in gioco le loro capacità fisiche e relazionali, ogni membro dell’equipaggio sarà infatti indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero far andare la barca. L’integrazione dei velisti avverrà anche attraverso momenti formali ed informali di socializzazione nei porti di partenza e di transito (visite alle capitanerie di porto, approvvigionamento cambusa nei negozi locali, visite dell’imbarcazione da parte di persone interessate).
Daniele Castignani, operatore AIPD, ideatore e responsabile del progetto ha spiegato: “L’idea di fondo è quella di estremizzare il contesto educativo fornendo al contempo l’elemento dell’avventura, del contatto e della relazione con le forze naturali del mare e del vento. E’ un percorso educativo che si fonde armonicamente con un corso di vela, si impara sì a navigare, fin dalla prima uscita in mare i ragazzi stanno dietro al timone, ma anche a condividere e rispettare gli spazi degli altri, a cucinare a mantenere in ordine le proprie cose, si impara soprattutto a collaborare in una situazione estrema per tutti”.
Aggiunge Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD: ”Abbiamo visto anche in altre esperienze AIPD come sia la realtà il contesto educativo più efficace; imparare facendo, motivati dall’utilità di quello che facciamo e del perché lo facciamo, è il più grande motore per l’apprendimento. Si impara a cucinare perché poi mangiamo quello che abbiamo preparato, si tirano su le vele per portare noi, la barca e gli amici alla nostra meta e perché questo ruolo è affidato proprio a noi e nessuno lo farà al posto nostro. E anche questa volta mi aspetto che i ragazzi ci stupiranno!”.

Cristian sarà cittadino italiano. Segno di accoglienza e civiltà, grande passo in avanti

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“Oggi voglio baciare il mondo, amo tutti. È come vivere in un sogno”. Con queste parole Gloria Ramos ha commentato la notizia della predisposizione del decreto di concessione della cittadinanza italiana al figlio, Cristian, persona con sindrome di Down. La donna, di origine colombiana, è iscritta all’Associazione Italiana Persone Down e, affiancata dagli operatori dello sportello di Telefono D, ha iniziato a combattere legalmente per vedere riconosciuto il diritto di cittadinanza al figlio. Il ragazzo si era visto negare la cittadinanza perché giudicato incapace di prestare il necessario giuramento per completare l’iter burocratico per diventare italiano a tutti gli effetti.
L’appello a livello politico era stato raccolto dal parlamentare del Partito Democratico Khalid Chaouki, che aveva presentato un’interrogazione in Commissione Affari costituzionali alla Camera dei Deputati. Il decreto attende la firma del Presidente Napolitano e la notifica alla famiglia di Cristian per diventare operativo a tutti gli effetti. “Avevo una grande speranza – continua Gloria Ramos – sapevo che anche se il cuore delle persone sembra duro poi c’è una grande sensibilità su questi temi. Ringrazio tutti, tutti dal primo all’ultimo, per averci aiutato a combattere questa battaglia di civiltà”.
Commenta la buona notizia anche Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD: “La conquista della cittadinanza da parte di Cristian ci riempie di gioia. Abbiamo lottato perché la ottenesse non solo lui ma che fosse un diritto acquisito per tutti i ragazzi che si trovano nella stessa condizione. È importante che si impari a riconoscere che una persona con sindrome di Down adulta è a tutti gli effetti un adulto, con delle difficoltà ma anche con la capacità di esprimere bisogni e diritti e che si smetta di considerarli incapaci o eterni bambini. La conquista della cittadinanza da parte di Christian diventa non solo un segno di accoglienza e di civiltà, ma anche di presa di coscienza dei tanti passi avanti che le persone con disabilità e le loro famiglie hanno fatto in questi anni”