L’AIPD si arricchisce di due nuove Sezioni

Nei giorni scorsi si sono costituite due nuove Sezioni AIPD, a Latina e a Napoli.
Come sapete l’apertura di sedi sul territorio deriva dall’iniziativa di famiglie che condividendo lo spirito e le attività dell’AIPD si riuniscono per diventarne parte operativa.
Con le due nuove sedi le Sezioni locali AIPD salgono a 47.
Le due nuove Sezioni sono rappresentate da Samantha Meini (Latina) e Immacolata Esposito (Napoli).

Chi volesse mettersi in contatto può scrivere alle mail:
desimo1969@fastwebnet.it per la Sezione di Napoli e
samola74@libero.it per la Sezione di Latina.

“Bambini e Ragazzi Down: crescere insieme”

Dal mese di Dicembre 2013 è nato il nuovo progetto “Bambini e Ragazzi Down: crescere insieme”, centrato sulle persone con sindrome di Down e le loro famiglie alla cui formulazione definitiva ha partecipato AIPD nazionale.

Un’assistenza sanitaria globale di elevato livello professionale consentirà ai pazienti di sviluppare al meglio le proprie potenzialità e di perseguire con successo le aspirazioni individuale e sociali.
L’attività di Day Hospital ha luogo presso la sede di San Paolo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a Roma, il mercoledì e il giovedì ed è svolta da un team multispecialistico dedicato, costituto da pediatra, genetista, neuropsichiatra, nutrizionista, dentista, otorinolaringoiatra, oculista, cardiologo e ortopedico.
Il progetto è curato dal Dipartimento di Medicina Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù.
Il progetto riunisce tutti gli specialisti intorno al bambino e alla sua famiglia, secondo i principi della medicina personalizzata. I controlli saranno effettuati seguendo le linee guida dell’ American Academy of Pediatrics.

Uno degli obiettivi di questo progetto prevede, inoltre, di affiancare a quelli classici, nuovi strumenti di comunicazione (sms, newletter, email) in modo da programmare un follow-up dei bambini con sindrome di Down che permetta di:
– coordinare le prestazioni generalistiche e specialistiche in un Day Hospital unico da svolgersi nell’arco di 1-2 giorni (a seconda dell’età e delle peculiarità cliniche, minimizzando gli oneri per paziente e famiglia) con una relazione clinica finale che includa referti, sintesi clinica e consigli tra loro integrati in un unico documento;
– fornire periodicamente raccomandazioni ai familiari o ai pazienti stessi e ricordare, con promemoria personalizzati tramite email o sms, anche i controlli previsti e le scadenze sanitarie rilevanti, come la vaccinazione annuale contro l’influenza.
Inoltre, i pazienti avranno a disposizione un personale database su USB device, in cui saranno riportate tutte le informazioni personali. Il database sarà sistematicamente aggiornato ad ogni controllo.

Per prendere appuntamento telefonare al numero 06.68593642 (Sig. Serpi) o inviare una e-mail a personedown@opbg.net

Notizia dalla Sezione AIPD di Belluno

Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione sportiva “Zoldo be a fan”, sulle Dolomiti dal 23 al 25 gennaio 2014.

La quarta edizione “Giochi sulla neve, per uno sport davvero per tutti”, è promossa da AIPD Belluno, Coni, FI.SI. e Special Olympics Italia.

Tutte le informazioni su www.asfondozoldo.com

Stage presso le cucine del Quirinale

Prosegue l’esperienza degli stage presso il Servizio Cucina e il Servizio Tavola del Quirinale.
I ragazzi impegnati dal 9 al 13 dicembre sono Luca e Simone, accompagnati da una operatrice, della Sezione AIPD di Belluno.

Intanto è ancora aperta la mostra fotografica “Una grande esperienza” presso la Sala delle Bandiere al Quirinale.

Spot “Assumiamoli”

San Marino TV sta trasmettendo dal 1 dicembre lo spot AIPD “Assumiamoli”, realizzato alcuni anni fa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down.
Lo spot sarà trasmesso sul canale fino al 31 dicembre 2013.

I canali SKY trasmetteranno lo spot dal 30 dicembre al 5 gennaio 2014.

Approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo ISEE

comunicato stampa FISH

L’ISEE che colpisce le pluriminorazioni

“Non è dato sapere se il nuovo ISEE colpirà davvero i finti poveri, visto che si basa sulle stesse fonti che consentono un’evasione fiscale stimata di 170 miliardi di euro. Di certo colpirà pesantemente le persone con pluriminorazioni quali, ad esempio, i sordociechi.”
Questo il primo secco commento di Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap all’indomani della firma del nuovo regolamento ISEE che cambia le regole per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Barbieri richiama le osservazioni espresse dalla Commissione unificata della Camera, a luglio scorso, che suggerivano al Governo una serie di correzioni al nuovo regolamento ISEE. “Quelle osservazioni, che in larga misura provenivano anche da una nostra audizione, sono state solo marginalmente considerate. Si invitava il Ministero del lavoro a considerare maggiormente la condizione delle persone con disabilità plurima che percepiscono una specifica indennità per il loro stato di particolare gravità. Di questo non si trova traccia nel testo firmato da Letta. Come pure non viene contemplata la costituzione di un tavolo di monitoraggio del nuovo strumento in cui siano convocate anche le parti sociali e le rappresentanze della società civile.”
La questione che fin dall’approvazione della legge “salva Italia” (2011) ha preoccupato Cittadini e associazioni torna con tutta evidenza: nel conteggio dell’ISEE sono computate anche le provvidenze assistenziali. Pensioni sociali, indennità di accompagnamento, contributi di sostegno all’assistenza personale sono conteggiati come se fossero un reddito da lavoro o una rendita finanziaria. “È pur vero che il Ministero ha tentato di sanare questo paradosso introducendo franchigie e detrazioni, ma il vulnus rimane. Oltre al principio che la FISH non ha mai condiviso, rimangono parecchi coni d’ombra e non si considera a sufficienza che la disabilità e la non autosufficienza sono – troppo spesso – uno dei principali elementi di impoverimento delle famiglie italiane.”

Ma la FISH non aveva espresso a suo tempo un parere favorevole? “La FISH ha espresso più volte la necessità di una revisione del vecchio ISEE causa di abusi e di enorme contenzioso, oltre che di disparità territoriali. – precisa Pietro Barbieri – La Federazione si è anche resa disponibile al confronto col Ministero, proponendo e suggerendo modificazioni, miglioramenti al testo del regolamento, in parte adottati. Abbiamo tentato di limitare i danni che derivano dalla legge ‘salva Italia’ del 2011. Ma quel confronto si è interrotto un anno fa. Da allora abbiamo visto testi ed elaborazioni a cose fatte e i risultati si vedono.”

Dalla FISH arriva una doppia richiesta. La prima riguarda una correzione del Regolamento già firmato nella direzione di salvaguardare le persone con disabilità plurima. La seconda è invece rivolta al Parlamento: si elimini dalla legge “salva-Italia” quel passaggio paradossale di considerare reddito ciò che lo Stato e gli Enti locali erogano con fini puramente assistenziali a persone che già si trovano in fortissima difficoltà.


Una approfondita analisi sul nuovo ISEE si può visionare sul sito Handylex.org

Sul sito del Ministero del Lavoro, il testo del decreto

Mostra fotografica “Una grande esperienza” dal 4 dicembre fino al 30 gennaio 2014 presso la Sala delle Bandiere al Quirinale

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Comunicato stampa AIPD, pubblicato il 3 dicembre, a seguito dell’inaugurazione della mostra


Dal sito del Quirinale

La mostra Una Grande Esperienza documenta il corso video-fotografico organizzato dalla Presidenza della Repubblica con l’Associazione Italiana Persone Down. Il corso si è svolto nella Tenuta di Castelporziano nella primavera 2013. Hanno partecipato 7 ragazzi con sindrome di Down. Il titolo della mostra riprende l’affermazione che uno di loro ha dato della vita: “una grande esperienza”.

La mostra grazie all’uso di tecnologie informatiche valorizza quello che hanno fatto gli studenti. Filmati, gallerie fotografiche, documentari e schede informative fanno ripercorrere ai visitatori l’esperienza degli studenti-reporter. Sono state riprese tante attività della tenuta: inanellamento degli uccelli migratori, cattura dei cinghiali, lavori artigianali. Potremo scoprire insieme il fascino di quei boschi e di quella duna costiera.

La mostra è stata allestita soprattutto con il lavoro delle maestranze del Quirinale (falegnami, fabbri, elettricisti, giardinieri, etc), anch’esso documentato nelle sue varie fasi. E’ un’iniziativa che consente di mostrare al pubblico sia il patrimonio naturalistico e storico della tenuta di Castelporziano, sia le professionalità e i talenti di cui il Quirinale dispone.

La mostra, allestita nella Sala delle Bandiere del Palazzo del Quirinale, sarà inaugurata il 3 dicembre 2013, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e rimarrà aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2014.

La mostra potrà essere visitata gratuitamente, dal martedì al sabato, a partire dal 4 dicembre 2013 e fino al 30 gennaio 2014, nei seguenti orari: 10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:30. La domenica dalle ore 8:30 alle 12:00, con le medesime disposizioni per l’apertura al pubblico delle sale di rappresentanza del Palazzo del Quirinale. Lunedi chiuso. Per i giorni festivi in cui la mostra rimarrà chiusa ci saranno comunicazioni specifiche.


Dal sito AIPD vedi le notizie pubblicate sugli stage realizzati dai giovani con sindrome di Down delle Sezioni AIPD di Caserta, Oristano e Potenza:
Lunedì 18 marzo inizia uno stage per 7 persone dell’AIPD
Stage alla tenuta presidenziale di Castelporziano. Conclusa la prima esperienza dei 7 ragazzi con sindrome di Down “reporter”

AIPD ospite in Marocco per parlare di autonomia, lavoro, sessualità e cittadinanza

Comunicato stampa

 

AIPD OSPITE IN MAROCCO PER PARLARE DI AUTONOMIA, INSERIMENTO LAVORATIVO, SESSUALITA’ E CITTADINANZA
Dal 1 al 3 dicembre condivisione di best practice con AMSAT, Associazione Marocchina per le persone con sindrome di Down

Autonomia, inserimento lavorativo ma anche sessualità, diritto di voto, amicizia e rapporti tra operatori e famiglie delle persone con sindrome di Down. Questo e molto altro è stato trattato in un convegno che si è tenuto a Rabat, in Marocco, dove AIPD è stata invitata dalla locale associazione di persone con sindrome di Down AMSAT (Association Marocaine de Soutien et d’Aide aux personnes Trisomiques – Associazione Marocchina per il Sostegno e l’Aiuto alle Persone con sindrome di Down), per parlare della propria esperienza in Italia.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea è iniziato nel gennaio 2013 e prevede l’apertura di un “Ristorante Pedagogico”, in cui 40 giovani con sindrome di Down vengono formati per diventare cuoco, cameriere, pasticcere. Al termine del progetto, 2 di questi saranno assunti all’interno del ristorante, che sarà aperto al pubblico; gli altri continueranno il percorso attraverso nuove esperienze formative sul territorio (assolutamente innovative per un contesto come quello marocchino).

Nel seminario, che è iniziato il 1 dicembre e si è concluso il 3 dicembre, si sono trattati diversi temi, dal passaggio all’età adulta con diverse modalità di inserimento sociale, ad una formazione intensiva agli educatori su metodi e strumenti per il lavoro con adolescenti e adulti sui temi dell’educazione all’autonomia, del tempo libero, dell’affettività/sessualità e dell’inserimento lavorativo.
Per AIPD era presente la responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro Monica Berarducci che commenta: “Accoglienza, curiosità, apertura al confronto e fiducia nel cambiamento sono le parole chiave di questa esperienza nonostante il divario culturale, la voglia di cambiamento e la consapevolezza che l’inclusione sociale delle persone con sindrome di Down sia un obiettivo possibile, sono temi molto sentiti in AMSAT. Il confronto con il modello AIPD e lo sfondo ideologico, seppure ‘troppo forte e a tratti shoccante’, ha messo in evidenza apertura, consapevolezza e fiducia in un futuro inclusivo – conclude – per le persone con disabilità intellettiva”.

AIPD ospite in Marocco per parlare di autonomia, inserimento lavorativo, sessualità e cittadinanza. Dal 1 al 3 dicembre condivisione di best practice con AMSAT, Associazione Marocchina per le persone con sindrome di Down

Qui il comunicato stampa in pdf

Autonomia, inserimento lavorativo ma anche sessualità, diritto di voto, amicizia e rapporti tra operatori e famiglie delle persone con sindrome di Down. Questo e molto altro è stato trattato in un convegno che si è tenuto a Rabat, in Marocco, dove AIPD è stata invitata dalla locale associazione di persone con sindrome di Down AMSAT (Association Marocaine de Soutien et d’Aide aux personnes Trisomiques – Associazione Marocchina per il Sostegno e l’Aiuto alle Persone con sindrome di Down (http://www.amsat.ma/?Id=13&lang=fr), per parlare della propria esperienza in Italia.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea è iniziato nel gennaio 2013 e prevede l’apertura di un “Ristorante Pedagogico”, in cui 40 giovani con sindrome di Down vengono formati per diventare cuoco, cameriere, pasticcere. Al termine del progetto, 2 di questi saranno assunti all’interno del ristorante, che sarà aperto al pubblico; gli altri continueranno il percorso attraverso nuove esperienze formative sul territorio (assolutamente innovative per un contesto come quello marocchino).
Nel seminario, che è iniziato il 1 dicembre e si è concluso il 3 dicembre, si sono trattati diversi temi, dal passaggio all’età adulta con diverse modalità di inserimento sociale, ad una formazione intensiva agli educatori su metodi e strumenti per il lavoro con adolescenti e adulti sui temi dell’educazione all’autonomia, del tempo libero, dell’affettività/sessualità e dell’inserimento lavorativo.

Per AIPD era presente la responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro Monica Berarducci che commenta: “Accoglienza, curiosità, apertura al confronto e fiducia nel cambiamento sono le parole chiave di questa esperienza nonostante il divario culturale, la voglia di cambiamento e la consapevolezza che l’inclusione sociale delle persone con sindrome di Down sia un obiettivo possibile, sono temi molto sentiti in AMSAT. Il confronto con il modello AIPD e lo sfondo ideologico, seppure ‘troppo forte e a tratti shoccante’, ha messo in evidenza apertura, consapevolezza e fiducia in un futuro inclusivo – conclude – per le persone con disabilità intellettiva”.

II tappa della 17ma edizione del seminario AIPD sull’educazione all’autonomia

Comunicato stampa AIPD

E’ iniziata questa mattina la seconda tappa della 17esima edizione del seminario AIPD sull’educazione all’Autonomia, dopo quello tenutosi ad ottobre, che prevede una formazione rivolta agli operatori “senior”, coloro cioè che hanno già maturato un’esperienza sui progetti di autonomia, con focus metodologici sui diversi tipi di utenza che usufruiscono di questo servizio.
Le aree al centro della discussione sul tema dell’autonomia sono il comportamento corretto da tenere in strada, l’uso del denaro e la capacità di acquistare per sé, entrare e chiedere nel modo giusto nei negozi. Un focus sarà dedicato anche ad una corretta relazione con i genitori e la formazione permanente attraverso la piattaforma AIPD.
Ad oggi i seminari di autonomia ideati da AIPD vengono proposti, per il criterio della trasferibilità, anche in altri contesti, garantendo circa 50 cicli di formazione l’anno con circa 800 persone coinvolte. “Oggi i progetti italiani che fanno riferimento al format sull’educazione all’autonomia sono cresciuti, – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – sintomo di un bisogno crescente di persone con la sindrome Down che negli anni sono diventate adulte, raccogliendo la sfida di vivere in autonomia, dall’inserimento al lavoro all’inserimento sociale ad una vita affettiva e sessuale serena. Quello che è stato raggiunto in questi anni, dal 1996, anno in cui sono iniziati questi seminari di formazione, è un grosso risultato, di cui come AIPD siamo fieri”.

Seconda tappa della 17ma edizione del seminario AIPD sull’educazione all’autonomia. Dal 4 al 6 dicembre una sessione dedicata alla formazione degli operatori “senior”

Qui il comunicato stampa in pdf

E’ iniziata questa mattina la seconda tappa della 17esima edizione del seminario AIPD sull’educazione all’Autonomia, dopo quello tenutosi ad ottobre, che prevede una formazione rivolta agli operatori “senior”, coloro cioè che hanno già maturato un’esperienza sui progetti di autonomia, con focus metodologici sui diversi tipi di utenza che usufruiscono di questo servizio.
Le aree al centro della discussione sul tema dell’autonomia sono il comportamento corretto da tenere in strada, l’uso del denaro e la capacità di acquistare per sé, entrare e chiedere nel modo giusto nei negozi. Un focus sarà dedicato anche ad una corretta relazione con i genitori e la formazione permanente attraverso la piattaforma AIPD. Ad oggi i seminari di autonomia ideati da AIPD vengono proposti, per il criterio della trasferibilità, anche in altri contesti, garantendo circa 50 cicli di formazione l’anno con circa 800 persone coinvolte.
“Oggi i progetti italiani che fanno riferimento al format sull’educazione all’autonomia sono cresciuti, – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – sintomo di un bisogno crescente di persone con la sindrome Down che negli anni sono diventate adulte, raccogliendo la sfida di vivere in autonomia, dall’inserimento al lavoro all’inserimento sociale ad una vita affettiva e sessuale serena. Quello che è stato raggiunto in questi anni, dal 1996, anno in cui sono iniziati questi seminari di formazione, è un grosso risultato, di cui come AIPD siamo fieri”.

Inaugurata al Quirinale la Mostra fotografica sugli stage AIPD a Castelporziano

Qui il comunicato stampa in pdf

Si è appena conclusa l’inaugurazione della mostra video-fotografica “Una grande esperienza” realizzata con il materiale prodotto nel corso dello stage svolto da sette persone con sindrome di Down dell’AIPD presso la tenuta presidenziale di Castelporziano.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2014, è stata allestita dentro al palazzo del Quirinale con foto e filmati girati presso la tenuta nella primavera del 2013.
Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto l’esposizione, inaugurata in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, lasciando sul quaderno delle impressioni queste parole “Un augurio di cuore a questi ragazzi per la loro voglia di vivere”. Il Presidente si è intrattenuto a lungo con i ragazzi, guardando con attenzione le foto e il video di presentazione e lodando l’iniziativa.
Presenti all’evento anche il Presidente AIPD Mario Berardi, la Coordinatrice nazionale Anna Contardi, la Consulente del Presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale prof.ssa Giovanna Zincone e i sette stagisti dell’AIPD con i loro operatori.

“Bello il clima che si è creato tra coloro che lavorano nella Tenuta presidenziale e i ragazzi, un legame andato ben oltre le aspettative per amicizia, accoglienza e condivisione”. Per Contardi “questa mostra è una testimonianza di come sia possibile per tutti esercitare il proprio diritti di essere cittadini. I lavoratori della Tenuta di Castelporziano e le persone con sindrome di Down hanno collaborato insieme per realizzare questa mostra, dimostrando come sia possibile vivere realmente una situazione di parità di diritti”.
I sette ragazzi che hanno partecipato a questa prima esperienza come reporter, all’interno del consolidato rapporto decennale con il Quirinale per percorsi di esperienze lavorative (stage nelle cucine, nei giardini e nella biblioteca) provengono dalle Sezioni AIPD di Caserta, Oristano e Potenza. Nella mostra sono state esposte le gallerie fotografiche realizzate dalle persone con sindrome di Down, tre video-racconti realizzati e montati dagli studenti, un tavolo multimediale con postazioni interattive che permettono ai visitatori di approfondire l’esperienza degli studenti, un documentario che ripercorre le due settimane (nel mese di marzo e di aprile 2013) vissute dagli stagisti insieme al personale della Tenuta di Castelporziano.

3 dicembre. Giornata Internazionale delle Persone con disabilità

Il 3 dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale per le Persone con Disabilità, istituita dall’ONU nel 1992 con la risoluzione n. 47/3.
Molti gli eventi organizzati in tutta Italia per la celebrazione della giornata, promossi dal mondo associativo e istituzionale.

Al 3 dicembre 2013 la FISH dedica particolare attenzione, promuovendo iniziative di informazione e testimonianza in molte città italiane.
La mostra “Nulla su di noi, senza di noi! Appunti per immagini”, nella quale ripropone un percorso fotografico e testuale sulla storia del movimento italiano delle persone con disabilità, sarà visitabile a Roma (due sedi, Museo di Roma in Trastevere e Centro Commerciale Euroma2 – Galleria IPERCOOP), Milano, Torino, Bari, Genova, Terni, Ferrara, Modena, Salerno.

Non c’è futuro per l’Italia senza solidarietà e non c’è solidarietà senza le tasse

Pubblichiamo il documento prodotto dal Mo.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano) che pone una riflessione sul tema delle tasse, sollecitato dalle scelte presenti nel testo della legge di stabilità


Non c’è futuro per l’Italia senza solidarietà e non c’è solidarietà senza le tasse

Legge di stabilità e rischio di maggiore disuguaglianza.
Da volontari siamo sconcertati dal dibattito in atto nel Paese sulla Legge di stabilità e siamo preoccupati dalla mancanza di segnali chiari e significativi a favore di politiche di equità e solidarietà nel testo approvato ieri al Senato.

Siamo un Paese sempre più disuguale, nel quale si continuano a stanziare risorse esigue per le politiche attive d’inclusione sociale, a tagliare i fondi per l’infanzia e l’adolescenza, a sottovalutare il problema delle persone non autosufficienti, con la motivazione che i soldi non bastano. Eppure i soldi ci sono. Basta non aver paura delle tasse, liberandosi dall’ideologia che le ha dipinte come il peggiore dei mali, discutendo piuttosto su come vengono utilizzate.

Le tasse sono una forma di “solidarietà economica”, quella che la Costituzione Repubblicana indica come dovere inderogabile per tutti. E le tasse, secondo la Costituzione, dovrebbero essere progressive, cioè essere pagate in percentuali maggiori da chi ha redditi più alti. È un principio di giustizia, che consente di attuare una redistribuzione della ricchezza, ma è anche un principio di elementare intelligenza economica, perché aumenta il numero di chi può accedere ai consumi e alimentare la produzione.

Ridotta la progressività delle tasse, aumentata la disuguaglianza. Negli ultimi decenni, la progressività delle imposte si è ridotta e, contemporaneamente, la disuguaglianza è aumentata. Nel 1988 i redditi più alti (oltre i 300mila euro) pagavano il 62% di Irpef, mentre quelli più bassi il 12%. Nel 2013 i redditi più alti pagano il 43% mentre quelli più bassi il 23%. Lo slogan “meno tasse per tutti” ha nascosto la pratica del “meno tasse per i ricchi”, una sorta di Robin Hood alla rovescia! La politica italiana ha così costruito un sistema fiscale ingiusto, odiato dai cittadini e ucciso l’idea stessa di solidarietà voluta dalla Costituzione!

Pagare le tasse: perché? La battaglia politica per la riduzione delle tasse (ai soli ricchi, come si è visto) si è tradotta anche in una battaglia culturale contro l’idea stessa delle tasse, rappresentate con l’immagine di uno Stato che mette le mani nelle tasche degli Italiani, con l’inevitabile conseguenza di diffondere l’idea che pagare le tasse sia ingiusto e di alimentare l’evasione. Contemporaneamente, sono aumentate le distanze fra ricchi e poveri.

Occorre il reddito di 3 milioni di italiani poveri per uguagliare quello dei 10 italiani più ricchi. Una recentissima indagine di Eurostat mostra che l’Italia è uno dei Paesi europei in cui è più alto il valore dell’indice di Gini, che misura quanto il reddito delle famiglie si concentra nelle mani di pochi. Siamo dunque un Paese disuguale nel quale – secondo studi della Banca d’Italia – la disuguaglianza è cresciuta sistematicamente dalla metà degli anni ’80 in poi, finendo per portare il 10% delle famiglie italiane a possedere più del 45% della ricchezza complessiva e i 10 individui più ricchi a detenere una ricchezza pari a quella dei 3 milioni di Italiani più poveri.

Scelte miopi su imposte e spending review. La stessa impostazione ingiusta e folle ha portato ad aumentare in modo insopportabile la tassazione sul lavoro che invece oggi va decisamente detassato sostenendo in particolare i redditi bassi e l’inserimento dei giovani. Non sono più accettabili queste miopie politiche, che si esprimono anche nella rinuncia all’investimento sulla prevenzione (salvo poi dover gestire le emergenze), così come nella superficialità con cui si decidono tagli alla spesa senza adottare criteri di giustizia e salvaguardia dei diritti dei poveri.

Meno tasse ai ricchi, meno servizi ai cittadini. Né si può dimenticare che – mentre si tagliano le tasse ai ricchi e si riducono i servizi per i cittadini – una cattiva pratica politica continua ad alimentare corruzione e sprechi delle risorse pubbliche, mai veramente affrontati.

Un Paese così non ci piace. Rischiamo di essere distrutti dalla cultura individualistica ed egoistica che è divenuta pensiero unico. Per affrontare la crisi che stiamo vivendo dobbiamo tutti percorrere strade nuove, che diffondano la cultura e la pratica della solidarietà, unica via percorribile e seria per l’uscita dalla crisi.

L’appello del Mo.V.I.

Dalle nostre “postazioni” di volontari, che stanno sulla frontiera del disagio e dell’ingiustizia, lanciamo con forza il nostro appello:
chiediamo a tutti i cittadini di contribuire a costruire un’Italia migliore, più uguale e più responsabile, con un rinnovato impegno di partecipazione e solidarietà ma anche accettando di pagarne il prezzo in termini di piccoli sacrifici personali e familiari

chiediamo al Governo di agire con più forza contro l’evasione e contro la corruzione, che sono furti ai danni dei diritti dei poveri

chiediamo al Parlamento di rafforzare la progressività delle imposte (far pagare di più a chi ha di più), generando così le risorse necessarie a fare più inclusione, più promozione dei diritti, più investimento nei beni comuni, più lavoro.

Per informazioni: 0432 943002 – movita@movinazionale.it

Scoutismo normale per persone speciali

Sabato 30 novembre dalle ore 17,30 si terrà a Massafra (Taranto) l’incontro “Scoutismo normale per persone speciali. Concetti flash su scoutismo e diversabilità”.
L’appuntamento è presso l’Aula San Paolo della Parrocchia del Sacro Cuore. Interverrà Anna Contardi, coordinatrice AIPD e già capo e responsabile nazionale Agesci.

Sul tema vi ricordiamo il video “Uno scoutismo normale per persone speciali”, presente sul canale YouTube “AIPD Nazionale”

Lavoratori salvaguardati

Il decreto legge n. 102/2013, convertito nella legge 28 ottobre 2013, n. 124 (in Gazzetta Ufficiale 254, 29/10/2013) ha modificato, con l’art. 11-bis, l’art. 24, comma 14 del decreto legge 201/2011 (convertito nella legge 214/2011).
Ha infatti aggiunto la lettera e-ter che prevede la possibilità per 2500 lavoratori, che nel corso del 2011 abbiano fruito del congedo straordinario o dei permessi della legge 104/92, di accedere alla pensione secondo la disciplina previgente la riforma Fornero. Questi lavoratori devono presentare l’anzianità anagrafica e contributiva prevista dalla previgente normativa, entro la data del 6 dicembre 2014 (cioè 36 mesi dalla entrata in vigore del dl 201/2011, che è stata il 6 dicembre 2011). Il trattamento pensionistico non può iniziare prima del 1 gennaio 2014.
L’istanza va presentata entro il 26 febbraio 2014, nella Circolare 44/2013 del Ministero del Lavoro sono fornite ulteriori indicazioni e i modelli da utilizzare per presentare la domanda.

Si consiglia pertanto a tutti i genitori e familiari interessati e che ritengono di avere i requisiti suddetti di rivolgersi all’INPS o ad un sindacato di fiducia per la verifica dei propri requisiti e procedere nel più breve tempo possibile alla domanda.

Di seguito il testo della lettera e-ter del comma 14, art. 24 del dl 201/2011, introdotta con il dl 102/2013:
“ai lavoratori che, nel corso dell’anno 2011, risultano essere in congedo ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni, o aver fruito di permessi ai sensi art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, quali perfezionino requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto, entro il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto. Il trattamento pensionistico non puo’ avere decorrenza anteriore al 1º gennaio 2014».
2. Il beneficio di cui al comma 1 e’ riconosciuto nel limite di 2.500 soggetti e nel limite massimo di spesa di 23 milioni di euro per l’anno 2014, di 17 milioni di euro per l’anno 2015, di 9 milioni di euro per l’anno 2016, di 6 milioni di euro per l’anno 2017 e di 2 milioni di euro per l’anno 2018. L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento inoltrate dai lavoratori di cui l comma 1, che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di etrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sulla base della prossimita’ al raggiungimento dei requisiti per il perfezionamento del diritto al primo trattamento pensionistico utile. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione determinato ai sensi del primo periodo del presente comma, l’INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici previsti dalla disposizione di cui al comma 1.”

ulteriori informazioni sul sito dell’INPS e del Ministero del Lavoro

Congedo retribuito di due anni

Il 15 novembre 2013 l’INPS ha pubblicato la circolare n. 159 che, in base alla sentenza della Corte costituzionale n. 203 dello scorso 3 luglio,  estende il diritto al congedo straordinario retribuito di due anni (ex art. 42, comma 5, decreto legislativo 151/2001) anche ai parenti e affini di terzo grado.

Il diritto è riconosciuto a fronte della assenza o indisponibilità dei familiari già previsti dalla norma.
Si rammenta infatti che il comma 5 dell’art. 42 del decreto legislativo 151/2001, nella nuova formulazione (introdotta dall’art. 4, comma 1, lett. b del decreto legislativo 119/2011) ha previsto un rigido ordine gerarchico per la fruizione del congedo straordinario, pertanto il diritto è riconosciuto prima di tutto:
– al coniuge; in sua mancanza o impossibilità, il diritto può essere esercitato da
– i genitori; in caso di loro assenza o impossibilità da
– uno dei figli; in caso di mancanza o impossibilità di questi da
– uno dei fratelli.

Con la sentenza del 3 luglio la Corte costituzionale dunque  nuovamente interviene per sanare una dimenticanza del legislatore.

Ad esclusione dei genitori, per tutti i familiari è richiesta la convivenza con la persona con disabilità.

Per quanto riguarda il concetto di mancanza  e impossibilità, la circolare INPS 159 al punto 3 ribadisce quanto già affermato nella precedente circolare 32/2012:
“Per quanto concerne la “mancanza”, deve essere intesa non solo come situazione di assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto), ma deve ricomprendere anche ogni altra condizione ad essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall’autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono.
Ai fini dell’individuazione delle “patologie invalidanti”, in assenza di un’esplicita definizione di legge, sentito il Ministero della Salute, si ritiene corretto prendere a riferimento soltanto quelle, a carattere permanente, indicate dall’art. 2, comma 1, lettera d), numeri 1, 2 e 3 del Decreto Interministeriale n. 278 del 21 luglio 2000 (Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’articolo 4 della L. 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari), che individua le ipotesi in cui è possibile accordare il congedo per gravi motivi di cui all’art. 4, comma 2, della legge n. 53 del 2000”.

France Odeon

tutto – Dal 31 ottobre al 3 novembre Firenze ospita la quinta edizione di France Odeon, il festival del cinema francese. Il 24 ottobre a Roma la conferenza stampa di presentazione

Pensione anticipata e permessi legge 104 – FISH

La FISH ha presentato un emendamento per modificare la legge Fornero che non contempla i permessi di cura per la maturazione dell’anzianità contributiva in casi di pensione anticipata, ma il rischio che non venga preso in considerazione è alto

Pensione anticipata e permessi legge 104

tutto – La Commissione Bilancio ha bocciato per mancanza di copertura l’emendamento (approvato dalla Commissione Affari sociali) che sanava il paradosso della riforma Fornero in materia di pensione anticipata.

Dobbiamo fare in modo che tutti seguano la Costituzione italiana e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità nel mondo.

Come fa l’Associazione Italiana Persone Down a realizzare tutte queste cose?

Insegna a educatori, assistenti, insegnanti ed altre persone come si aiutano le persone con la sindrome di Down e le loro famiglie.

Parla con i politici per far rispettare le leggi che ci sono e per fare altre leggi per aiutare le persone con la sindrome di Down a stare meglio.

Tempo di influenza e di vaccinazioni

Il Bambin Gesù mette a disposizione di chi avesse bisogno di maggiori informazioni sulla vaccinazione antinfluenzale il numero telefonico 06.6859.2284, cui risponderà la dott.ssa Diletta Valentini o una delle sue Collaboratrici.
Il servizio sarà aperto dalle ore 13.00 alle ore 14.00 dal lunedì al venerdì a partire da mercoledì 23 ottobre fino a venerdì 13 dicembre 2013.

IX Convegno Internazionale “La Qualità dell’integrazione scolastica e sociale”

3 plenarie, 83 workshop e 200 relatori quest’anno per il convegno internazionale sulla qualità dell’integrazione scolastica e sociale organizzato dal Centro Studi Erickson.
Come sempre la Direzione Scientifica è affidata a Dario Ianes, Andrea Canevaro e Roberta Caldin.

Il Convegno approfondirà le tematiche inerenti:
– l’educazione;
– l’integrazione scolastica e sociale;
– la disabilità;
– le difficoltà di apprendimento;
– le metodologie didattiche innovative;
– le nuove tecnologie.

Si rivolge prevalentemente a insegnanti curricolari e di sostegno, dirigenti scolastici, psicologi, medici, educatori professionali, pedagogisti, logopedisti, riabilitatori, genitori e a chi quotidianamente lavora per costruire un’integrazione scolastica e sociale di Qualità.

AIPD, tra i patrocinatori,  parteciperà ai lavori con interventi in due workshop.

Anna Contardi e Monica Berarducci terranno il workshop “Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso. Esperienze di educazione sessuale per adolescenti con disabilità intellettiva” venerdì 8 novembre 2013 dalle ore 14:30 alle ore 16:30.

Sempre venerdì 8 dalle ore 17:00 alle ore 19:00, Simone Consegnati, Anna Lastella e Nicola Tagliani (AIPD Nazionale e Sezione di Roma) terranno il workshop “Sindrome di Down e modalità relazionali inclusive nella vita di classe“.

Anche Salvatore Nocera, responsabile dell’Osservatorio Scolastico AIPD per la parte giuridica e vicepresidente FISH, sarà presente al convegno e terrà il 9 novembre 2013 dalle ore 14:30 alle ore 18:30 la Tavola Rotonda: “Bisogni Educativi Speciali (BES). La scuola dopo le direttive ministeriali“.

Pensione anticipata e permessi legge 104

Comunicato stampa FISH

Pensione e permessi 104: intervenga l’Aula

È ormai fatto noto: alla Camera la Commissione Bilancio ha bocciato per mancanza di copertura l’emendamento invece approvato dalla Commissione Affari sociali che sanava il paradosso della riforma Fornero in materia di pensione anticipata.

Oggi per ottenere la pensione anticipata non è prevista un’età anagrafica minima, ma chi la richiede prima dei 62 anni subisce una penalizzazione pari all’1% per ogni anno di anticipo entro un massimo di due anni e al 2% per ogni anno ulteriore rispetto ai primi 2. Viene conteggiata come anzianità quella che deriva esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.
Sono esclusi dal computo, quindi, permessi e congedi fruiti dai lavoratori per assistere i familiari con grave disabilità.
“Si continua ad ignorare incredibilmente il lavoro di cura. – protesta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – ISTAT certifica che due terzi delle persone con gravi disabilità (70,1%) non fruisce di alcun supporto domiciliare pubblico, valore che sale all’83,2% nella fascia di età 11-64 anni. Secondo il Parlamento chi si prende cura di quelle persone?

Anziché incentivare flessibilità lavorativa, sostegno alle famiglie, risposte a lavoratori che per decenni si dividono fra lavoro e assistenza, si erodono continuamente anche quei pochi benefici raccolti in questi anni. “La Commissione Bilancio, anziché preoccuparsi di calcolare e reperire il fabbisogno – che è minimo – per offrire una garanzia e un segnale, si è limitata ragionieristicamente a bocciare un emendamento positivo. Ci appelliamo con forza all’Aula, dove ora il provvedimento torna, e al Governo perché questa assurdità ed ingiustizia venga rimossa.

Nei giorni scorsi, oltre che informare e sollecitare i singoli parlamentari, la FISH aveva chiesto il diretto intervento del Ministro Giovannini. Una richiesta, per ora, senza esito.

Think different think Europe

COMUNICATO STAMPA

THINK DIFFERENT THINK EUROPE.
AIPD A PARIGI PER IL SEMINARIO DI EUROPROGETTAZIONE, 10 I PAESI CHE PARTECIPANO AL CORSO

Si apre domani, 24 ottobre 2013, la seconda fase del progetto “Think Different Think Europe“, finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito di Europe for Citizens, di cui è capofila l’Associazione Italiana Persone Down.

Dal 24 al 26 ottobre a Parigi 10 delegazioni europee di associazioni di persone con sindrome di Down si incontrano per un seminario di europrogettazione tenuto dall’A.I.P.D.
Questo secondo incontro è l’occasione in cui approfondire e riflettere insieme sui temi relativi alla cittadinanza, alla partecipazione politica, alla consapevolezza delle proprie opinioni, oltre al modo di poterle esercitare attraverso il diritto di voto e la conoscenza dell’Europa come istituzione.

Il corso ha come obiettivo quello di formare le delegazioni dei paesi partecipanti (Portogallo, Spagna, Irlanda, Repubblica Ceca, Croazia, Ucraina, Francia, Ungheria, Romania e Germania) in modo da renderle capaci di muoversi in autonomia per la promozione di progetti di cittadinanza attiva nei loro paesi.
L’intento è anche quello di continuare a lavorare in rete in modo da poter rendere stabile il confronto e la messa in comune di buone prassi sull’argomento dei diritti delle persone con disabilità come cittadini europei.

La fase conclusiva del seminario vede la partecipazione di A.I.P.D. all’annuale assemblea dell’EDSA, European Down Syndrome Association, che si riunisce a Parigi il 26 ottobre.

Per Paola Vulterini, coordinatrice del progetto A.I.P.D., “L’aspetto più interessante di questa seconda fase di “Think Different Think Europe” è che il corso si terrà proprio sui temi sollecitati dalle persone con sindrome di Down che hanno partecipato all’incontro di Roma”.
Da settembre A.I.P.D. ha organizzato un pre-work a distanza in vista di Parigi: “C’è stato un lavoro di preparazione con gli operatori europei delle varie delegazioni – spiega ancora Vulterini – che, con la formazione a distanza, hanno interagito con A.I.P.D. per la costruzione dei tre giorni di Parigi, focalizzando gli argomenti di maggiore interesse quali la vita in autonomia, l’abitare, il cucinare e l’esercizio del diritto di cittadinanza”.

Pensione anticipata e permessi legge 104

Comunicato stampa FISH

Pensione e permessi 104: un traguardo a rischio

Nelle scorse settimane la FISH ha evidenziato il forte e crescente disappunto diffuso fra le persone con disabilità e i loro familiari in merito ad un particolare aspetto della riforma pensionistica “Fornero” che sta facendo sempre più sentire il suo peso: permessi e congedi per l’assistenza a persone con gravi disabilità incidono negativamente sul riconoscimento della cosiddetta “pensione anticipata”.

La pensione anticipata viene concessa a chi ha un’anzianità contributiva di almeno 42 anni e 1 mese se uomo o 41 anni e 1 mese se donna. Questi requisiti contributivi sono aumentati di un ulteriore mese per il 2013 e per il 2014.

Come noto, per richiedere la pensione anticipata non è prevista un’età anagrafica minima, ma chi la richiede prima dei 62 anni subisce una penalizzazione pari all’1% per ogni anno di anticipo entro un massimo di due anni e al 2% per ogni anno ulteriore rispetto ai primi 2.
La Legge 14/2012 ha precisato un elemento: le penalizzazioni non operano se quell’anzianità contributiva “derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.”
Sono esclusi dal computo, quindi, permessi e congedi fruiti dai lavoratori per assistere i familiari con grave disabilità.

La FISH, sollecitando parlamentari e Ministro del Lavoro, ha chiesto di sanare questo paradosso che rappresenta uno “schiaffo” al lavoro di cura assicurato da migliaia di lavoratori.
La sollecitazione è stata raccolta in Commissione Affari sociali: è stato approvato uno specifico emendamento nel disegno di legge di conversione del decreto-legge 101/2013 (Razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni; atto della Camera 1682). L’emendamento abroga di fatto la norma restrittiva della “riforma” previdenziale Fornero.

Oggi gli emendamenti sono all’esame della Commissione Bilancio, prima di approdare in Aula. Purtroppo vengono riportate voci assolutamente negative: quell’emendamento verrebbe bocciato per assenza di copertura finanziaria.

“Se confermata, la bocciatura di quell’emendamento sarebbe un fatto ulteriormente grave – commenta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – un gesto di spregio che disconosce la valenza e la sostanza del lavoro di cura di cui moltissimi lavoratori, soprattutto donne, si fanno carico tutti i giorni, soprattutto per l’assenza e la carenza di servizi pubblici adeguati.”

Stage alle cucine del Quirinale

Riprendono le attività in collaborazione con il Quirinale.

Dal 14 al 18 ottobre 2013, 2 ragazze e una operatrice della Sezione AIPD di Macerata sono impegnate presso il Servizio Cucine e il Servizio Tavola.

Alunni con sindrome di Down e certificazione legge 104

Ricorderete l’iniziativa AIPD promossa lo scorso lunedì (vedi qui la notizia pubblicata su questo sito).
Il MIUR ha risposto in tempi rapidissimi, diramando la nota prot. 4902 del 19 settembre 2013 che porrà finalmente fine alle contestazioni che ci venivano segnalate da vari soci da parte di scuole e Uffici Scolastici regionali.

La questione riguarda il tema dell’assegnazione degli insegnanti di sostegno. Come noto, requisito per accedere a tale diritto è lo stato di handicap ai sensi del comma 3, art. 3 della legge 104/92.

Tale certificazione per legge deriva dalla valutazione svolta dalle Commissioni ASL, a seguito della richiesta inoltrata all’INPS.
Esiste però una eccezione che riguarda le persone con sindrome di Down, per le quali il riconoscimento dello stato di handicap può essere rilasciato dal medico di base (art. 94, legge 289/2002).

Ormai da più di 10 anni quindi la maggior parte delle famiglie delle persone con sindrome di Down si rivolge al proprio medico per avere tale certificazione, evitando così tempi lunghi e soprattutto addirittura la possibilità di non vedersi riconosciuto lo stato di handicap grave dalle Commissioni ASL (la legge 289/2002 prevede infatti anche che le persone con sindrome di Down siano sempre riconosciute con handicap grave).
In occasione dell’ingresso a scuola e poi per gli anni successivi, al momento di inoltrare la richiesta per il sostegno, molte famiglie si sono viste rifiutare il certificato medico perchè ritenuto non idoneo, e spesso sono state invitate ad inoltrare la domanda al’INPS.

Finalmente arriva oggi la nota del MIUR che eviterà in futuro il ripetersi di situazioni inutilmente disagevoli per le famiglie e per gli alunni e studenti con sindrome di Down.

Grande soddisfazione viene espressa dal presidente AIPD Mario Berardi per la tempestività della risposta, vedi qui il comunicato stampa AIPD

Valido il certificato del medico di base per usufruire del sostegno per le persone con sindrome di Down

Qui il comunicato stampa in pdf

“Grande soddisfazione per la tempestività nella risposta”. Così Mario Berardi, presidente dell’AIPD commenta la nota del Ministero dell’Istruzione di ieri, nella quale viene ribadito che gli alunni con sindrome di Down hanno il diritto di ottenere il sostegno a
scuola con un semplice certificato stilato dal medico di base comprovante la gravità della disabilità dell’alunno. Questo documento del medico di base è equivalente infatti a quelli rilasciati dalle
apposite Commissioni ASL sulla legge 104/92.
La nota è stata emessa a seguito di una sollecitazione di Salvatore Nocera, responsabile dell’area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico AIPD, che segnalava dei disservizi da parte degli
Uffici Scolastici nazionali. Nella missiva c’era scritto: “Molti genitori segnalano che in parecchi Uffici Scolastici Regionali e provinciali e in tantissime scuole i Dirigenti non intendono riconoscere come valida certificazione di gravità ai fini scolastici quella rilasciata dai medici di base, come indicato nella procedura prevista dalla legge 289/2002 art. 94 comma 3. AI fine di evitare contenzioso e per rasserenare sia le famiglie che i Dirigenti Scolastici e degli USR si chiede che codesto Ministero voglia diramare una breve nota che ribadisce la validità ai fini scolastici delle certificazioni rilasciate dai medici di base ai sensi della legge citata”.
Nella nota, diramata ieri dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici del Ministero dell’Istruzione si ribadisce che “le istituzioni scolastiche possono ritenere valide, ai fini scolastici e,
quindi, per l’assegnazione dei docenti per le attività di sostegno, le certificazioni rilasciate dai medici di base, ai sensi della citata normativa, agli alunni con sindrome di Down”.

Certificazione di alunno con handicap per la richiesta di insegnante di sostegno

Nonostante la legge 289/2002 abbia ormai più di 10 anni, ancora succede che le disposizioni contenute nell’art. 94, comma 3 non vengano rispettate.

Come noto, questa legge dispone che il certificato attestante la situazione di handicap ai sensi della legge 104/92 alle persone con sindrome di Down possa essere rilasciato dal medico di base. Inoltre dispone che le persone con sindrome di Down siano tutte riconosciute ai sensi del comma 3, art. 3, cioè che abbiano lo stato di gravità.
Tale certificazione ha ovviamente lo stesso valore legale di quella rilasciata dalla ASL, ma ancora oggi molte famiglie, nel momento di richiedere l’insegnante di sostegno, trovano difficoltà a vedere accettato dalle scuole tale documento.

L’Osservatorio Scolastico AIPD ha dunque deciso di inviare al MIUR, Direzione Generale per gli ordinamenti, una richiesta di nota esplicativa che ribadisca la validità della certificazione della legge 104 rilasciata dal medico e in possesso delle persone con sindrome di Down.
Speriamo che da tale richiesta derivi una indicazione scritta a firma del MIUR che risolva una volta per tutte tale controversia.

Le provvidenze economiche di invalidità civile alle persone straniere che risiedono in Italia

La Corte Costituzionale si è espressa nel tempo intervenendo sul tema del diritto alle prestazioni economiche derivanti dal riconoscimento dello stato di invalido civile per le persone straniere che risiedono nel nostro Paese.

Recente il Messaggio INPS n. 13983 del 4 settembre 2013 che raccoglie tutte le varie indicazioni fin qui prodotte dalla consulta.

Complessivamente il diritto alle prestazioni economiche derivanti dall’invalidità civile (indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, assegno, pensione) viene riconosciuto, una volta soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa dedicata (quindi percentuale di invalidità riconosciuta, residenza, eventuale non superamento di un limite di reddito personale) a fronte del possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 del Testo Unico sull’immigrazione.

Convenzione tra A.I.P.D. e Centro Studi Erickson

E’ operativa dal 2 agosto 2013 la nuova convenzione stipulata tra A.I.P.D. e il Centro Studi Erickson, che prevede particolari agevolazioni ai nostri soci e alle Sezioni A.I.P.D. per l’acquisto di materiale e la partecipazione alle proposte formative del Centro.

Le particolari condizioni riservate ai soci prevedono:

– sconto del 15% su tutti i libri e i software (CD-Rom e KIT) Erickson; per ogni ordine di almeno 5 prodotti, quello che costa meno è in OMAGGIO;
– sconto del 30% sui nuovi abbonamenti alle Riviste Erickson;
– sconto 15% sulle iscrizioni alle proposte formative del Centro Studi Erickson (corsi online, seminari, convegni).

Per le spese di spedizione si applicano le seguenti tariffe:
– per ordini fino a 40 euro: € 1,90 + € 2,20 per diritti di contrassegno;
– per ordini superiori a 40 euro: gratuite.

Queste condizioni si applicano esclusivamente agli ordini effettuati direttamente all’Ufficio Ordini Erickson, e non sono valide presso le librerie.

Gli ordini possono essere effettuati:
– per posta ordinaria: Edizioni Erickson – Via del Pioppeto 24, fraz. Gardolo – 38121 Trento.
– per telefono: al n. 0461-950690 o al numero verde 800-844052;
– per fax: al n. 0461-950698;
– per e-mail: info@erickson.it (per libri, software e riviste) e formazione@erickson.it (per l’iscrizione alla formazione).

Affinché siano applicate queste condizioni occorre che nell’ordine sia chiaramente indicato di aderire alla Convenzione A.I.P.D., comprovando l’iscrizione all’A.I.P.D. per l’anno in corso.

La nuova convenzione sostituisce quella precedentemente formalizzata tra i due enti da alcuni anni.

Convegno “La qualità dell’integrazione scolastica”, 13-15 novembre 2015: quota agevolata di iscrizione per i soci AIPD

Successo del campus ALLENA-MENTI di AIPD a Formia, le famiglie partecipanti entusiaste dell’esperienza

Qui il comunicato stampa in pdf

Si è conclusa sabato sera la settimana di Campus del progetto Allena-menti dell’AIPD. Quaranta nuclei familiari, genitori e figli a confronto e
coinvolti in un ciclo di formazione, in cui hanno avuto la possibilità di vivere insieme e condividere momenti di riflessione e di studio e momenti di relax.
Il Campus è stato il momento finale di progetto annuale “Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD”, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha fornito ai Soci e non solo (i materiali sono a disposizione di tutti gli interessati sul sito http://www.aipdformazione.it/sito/index.php/allena-menti-per-soci-aipd/video-lezioni) materiale di studio ed approfondimento su diversi temi quali l’autonomia, l’identità, la sessualità, il mondo del lavoro e la residenzialità attraverso delle videolezioni.
Nel libro-diario della settimana sono stati molti i commenti positivi delle famiglie, in termini di ricchezza di condivisione, nella creazione di relazioni, nel desiderio e la voglia di tenersi aggiornati, nella forza scambiata tra famiglie che condividono una stessa realtà. Tanta ricchezza insieme, tanto entusiasmo, tanta voglia di rimboccarsi le maniche e continuare un percorso educativo che porti i propri figli con sindrome di Down a vivere una vita in autonomia.
“Un ringraziamento sincero va rivolto alle famiglie che hanno partecipato al Campus, – ha affermato Andrea Sinno, uno dei due operatori AIPD che si sono occupati del progetto e della settimana di formazione – è soprattutto grazie alla loro voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi che si deve il successo del campus, prima esperienza del genere per l’ Associazione Italiana Persone Down. È apparso evidente – credo a tutti – che un contesto del genere favorisce il coinvolgimento attivo dei partecipanti come pure il sentirsi davvero parte dell’associazione;
questa modalità di formazione, intesa anche come incontro e scambio reciproco, in un clima rilassato e piacevole è un’esperienza che vorremmo a tutti i costi replicare in progetti futuri”.

Completato l’iter per la cittadinanza di Cristian, il 19 giugno il ragazzo presterà giuramento

Qui il comunicato stampa in pdf

Si conclude l’odissea di Cristian Ramos, il diciottenne con sindrome di Down figlio di madre colombiana che si era visto negare la cittadinanza perché giudicato incapace di prestare il necessario giuramento per completare l’iter burocratico per diventare italiano a tutti gli effetti.
Oggi la famiglia ha ricevuto la comunicazione ufficiale: Cristian si presenterà il 19 giugno 2013 all’anagrafe del suo quartiere per prestare giuramento, il decreto di concessione di cittadinanza è
stato infatti finalmente firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Siamo felicissimi, finalmente si conclude questo lungo percorso di riconoscimento dei diritti di mio figlio
e, speriamo, per tutte le persone con sindrome di Down – ha raccontato commossa la madre di Cristian, Gloria Ramos – ora speriamo che facciano una legge che dia questo diritto a tutti”.
“Dopo aver supportato in ogni modo possibile questa sacrosanta battaglia – spiega Andrea Sinno, l’operatore di Telefono D, linea utile dell’Associazione Italiana Persone Down, si è occupato della
questione – ci uniamo alla felicità di Cristian e di mamma Gloria, sperando che il buon esito della vicenda serva a richiamare l’attenzione sulla necessità delle modifiche alla normativa in tema di
acquisizione della cittadinanza (L. 91/92) nelle parti in contrasto con quanto disposto dall’art. 18 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con L. 18/09.”

Progetto ´Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD´, al via il Campus per le famiglie

Qui il comunicato stampa in pdf

Parte domenica 16 giugno 2013 il primo campus di Allena-menti, una settimana di formazione per famiglie di persone con sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down. Il corso si terrà a Formia ed è l’ultima tappa del progetto annuale, finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha fornito materiale di studio ed approfondimento su diversi temi quali l’autonomia, l’identità, la
sessualità, il mondo del lavoro, la residenzialità, ruoli e dinamiche nella famiglia attraverso delle videolezioni.
Al Campus parteciperanno circa 40 famiglie, provenienti dalle sezioni AIPD del Nord, Sud, centro Italia e Sicilia. Le attività organizzate sono a due livelli: ci sarà una formazione specifica per i genitori e un percorso per i figli con sindrome di Down, parola chiave per i ragazzi sarà l’autonomia mentre i familiari
approfondiranno gli aspetti legali, medici, di educazione sessuale, formazione al lavoro e futuro possibile con i diversi esperti del settore. Per i più piccoli sono state organizzate diverse attività: da un anno a dieci anni, insieme ad operatori e volontari, i bambini saranno accompagnati ad un vicino parco avventura, in un
maneggio e al mare per vivere alcuni giorni di vacanza insieme. La presenza di educatori qualificati cercherà di fare in modo che anche per loro, il campus “lasci il segno”.“E’ la prima volta che organizziamo un’iniziativa del genere e siamo molto soddisfatti delle adesioni raccolte e dell’entusiasmo dei partecipanti –
spiega Nicola Tagliani, psicologo e responsabile del progetto Allena-menti – auspichiamo che sia un’esperienza pilota che possa diventare un appuntamento fisso ogni anno, perché è un’occasione importante per le famiglie di conoscersi e di confrontarsi con una forma sperimentale e innovativa”. Anche il Presidente nazionale di AIPD Mario Berardi sottolinea il valore dell’esperienza: “L’idea del Campus è di creare una situazione formativa per genitori e figli, ma anche un’occasione di divertimento e di condivisione. Non a caso abbiamo scelto un hotel sul mare e abbiamo deciso che mezza giornata sarà a disposizione delle famiglie in libertà, per riposarsi, divertirsi, condividere, esplorare il territorio. Le famiglie
vengono da tutta Italia e per chi ad esempio viene da piccole realtà è un’occasione unica di confronto. Ma vogliamo che sia un’occasione anche per chi non sarà fisicamente lì , ma condivide la stessa condizione, chiederemo infatti alle famiglie presenti di scrivere un messaggio per i genitori non presenti che
diffonderemo sul web” Tutto il materiale del progetto Allena-menti comprese le video lezioni che sono fruibili gratuitamente è disponibile al link http://www.aipdformazione.it/sito/index.php/allena-menti-per-soci-aipd/video-lezioni

Progetto ´Secondo il vento faremo le vele´: al via la fase conclusiva

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Sono 21 le persone con sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down che salperanno sabato 15 giugno 2013 per una crociera di una settimana intorno all’Arcipelago Toscano. Tre saranno le barche a vela, su ciascuna saranno imbarcati, insieme ai giovani con sindrome di Down (tra i 20 e 35 anni), due coetanei, due educatori dell’Associazione Italiana Persone Down e due istruttori di vela.
L’esperienza è la tappa finale del progetto dell’Associazione Italiana Persone Down “Secondo il vento faremo le vele”, corso di vela e crociera finale che si inserisce nell’ambito di un finanziamento del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel campo dell’arte e dello sport a favore di persone con disabilità. Obiettivo del progetto è valorizzare ed accrescere le potenzialità delle persone sindrome di Down attraverso la fruizione
pratica delle attività sportive della vela: i ragazzi saranno chiamati a mettere in gioco le loro capacità fisiche e relazionali, ogni membro dell’equipaggio sarà infatti indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero far andare la barca. L’integrazione dei velisti avverrà anche attraverso momenti formali ed informali di socializzazione nei porti di partenza e di transito (visite alle capitanerie di porto, approvvigionamento cambusa nei negozi locali, visite dell’imbarcazione da parte di persone interessate).
Daniele Castignani, operatore AIPD, ideatore e responsabile del progetto ha spiegato: “L’idea di fondo è quella di estremizzare il contesto educativo fornendo al contempo l’elemento dell’avventura, del contatto e della relazione con le forze naturali del mare e del vento. E’ un percorso educativo che si fonde armonicamente con un corso di vela, si impara sì a navigare, fin dalla prima uscita in mare i ragazzi stanno dietro al timone, ma anche a condividere e rispettare gli spazi degli altri, a cucinare a mantenere in ordine le proprie cose, si impara soprattutto a collaborare in una situazione estrema per tutti”.
Aggiunge Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD: ”Abbiamo visto anche in altre esperienze AIPD come sia la realtà il contesto educativo più efficace; imparare facendo, motivati dall’utilità di quello che facciamo e del perché lo facciamo, è il più grande motore per l’apprendimento. Si impara a cucinare perché poi mangiamo quello che abbiamo preparato, si tirano su le vele per portare noi, la barca e gli amici alla nostra meta e perché questo ruolo è affidato proprio a noi e nessuno lo farà al posto nostro. E anche questa volta mi aspetto che i ragazzi ci stupiranno!”.

Cristian sarà cittadino italiano. Segno di accoglienza e civiltà, grande passo in avanti

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“Oggi voglio baciare il mondo, amo tutti. È come vivere in un sogno”. Con queste parole Gloria Ramos ha commentato la notizia della predisposizione del decreto di concessione della cittadinanza italiana al figlio, Cristian, persona con sindrome di Down. La donna, di origine colombiana, è iscritta all’Associazione Italiana Persone Down e, affiancata dagli operatori dello sportello di Telefono D, ha iniziato a combattere legalmente per vedere riconosciuto il diritto di cittadinanza al figlio. Il ragazzo si era visto negare la cittadinanza perché giudicato incapace di prestare il necessario giuramento per completare l’iter burocratico per diventare italiano a tutti gli effetti.
L’appello a livello politico era stato raccolto dal parlamentare del Partito Democratico Khalid Chaouki, che aveva presentato un’interrogazione in Commissione Affari costituzionali alla Camera dei Deputati. Il decreto attende la firma del Presidente Napolitano e la notifica alla famiglia di Cristian per diventare operativo a tutti gli effetti. “Avevo una grande speranza – continua Gloria Ramos – sapevo che anche se il cuore delle persone sembra duro poi c’è una grande sensibilità su questi temi. Ringrazio tutti, tutti dal primo all’ultimo, per averci aiutato a combattere questa battaglia di civiltà”.
Commenta la buona notizia anche Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD: “La conquista della cittadinanza da parte di Cristian ci riempie di gioia. Abbiamo lottato perché la ottenesse non solo lui ma che fosse un diritto acquisito per tutti i ragazzi che si trovano nella stessa condizione. È importante che si impari a riconoscere che una persona con sindrome di Down adulta è a tutti gli effetti un adulto, con delle difficoltà ma anche con la capacità di esprimere bisogni e diritti e che si smetta di considerarli incapaci o eterni bambini. La conquista della cittadinanza da parte di Christian diventa non solo un segno di accoglienza e di civiltà, ma anche di presa di coscienza dei tanti passi avanti che le persone con disabilità e le loro famiglie hanno fatto in questi anni”

TUTTI ALLA SCOPERTA DI ROMA! Presentata la Guida di Roma in alta comprensibilità

Qui il comunicato stampa in pdf

Il Colosseo, Castel Sant’Angelo, piazza Navona, ma anche il Gianicolo e Ponte Milvio, sono questi alcuni dei monumenti scelti dai sei redattori con sindrome di Down della Guida turistica di Roma come i più belli della Capitale. La guida dell’Associazione Italiana Persone Down, frutto del progetto europeo Smart Tourism, realizzato con le associazioni di persone con sindrome di Down di
Lisbona e di Dublino, è stata presentata questa mattina presso l’associazione Binario 95 alla stazione Termini. La Guida è stata scritta e poi revisionata in seguito a dei test di effettiva fruibilità realizzati dai partner nel progetto.
Il convegno è iniziato con i saluti del Presidente AIPD, Mario Berardi: “La guida è fruibile e bellissima – ha affermato – ci auguriamo che abbia la maggiore diffusione possibile”. Ad accogliere gli ospiti c’era poi Alessandro Radicchi, Direttore Nazionale Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni e Presidente Europe Consulting Onlus, responsabile della struttura che ha accolto l’evento: “Credo che abbiamo molte cose in comune, Binario 95 ha come motto ‘perché
non è sufficiente il necessario’. Come voi portiamo lo sguardo attraverso le cose semplici, e da un punto di vista che spesso non viene preso in considerazione. Il nostro obiettivo è quello di lavorare perché ciascuno recuperi la propria dignità, quello che ognuno è e per il quale deve essere accettato”. Un redattore senza dimora ha presentato poi le attività del centro diurno Binario 95, aperto nel 2006 e che ospita oggi circa 30 persone.

Due gli interventi per spiegare la guida, quello di Moira Oliverio, redattrice con sindrome di Down e quello di Carlotta Leonori, Operatrice AIPD e co-responsabile del progetto Smart Tourism. “Nella guida abbiamo deciso di mettere – ha spiegato Moira – informazioni concrete: che tipo di prese elettriche ci sono nel nostro Paese, quanto costa il biglietto per i trasporti, cosa sono bar, pizzerie a taglio, pub, paninoteche. Per i dieci monumenti che abbiamo scelto come i più belli abbiamo dato informazioni su come arrivarci e quanto costa visitarli. La guida è facile da usare e da leggere, la possono usare tutti, se venite a Roma portatela con voi e divertitevi!”.
Il linguaggio utilizzato nella guida è frutto di uno specifico progetto di semplificazione, per rendere il testo fruibile a persone con disabilità intellettiva, a bambini o a chi parla poco la nostra lingua:
“Abbiamo utilizzato diversi accorgimenti – ha spiegato Leonori – come scrivere con parole semplici, frasi brevi, stampare in carattere grande e maiuscolo, differenziare gli argomenti per colore, affiancare foto alla parte scritta per una maggiore immediatezza, non andare mai accapo con le parole, indicare chiaramente i numeri e gli orari precisando, per il tempo, se parlavamo di mattina o pomeriggio. Questi sono solo alcuni degli accorgimenti seguiti per la promozione del movimento
in città in autonomia e della conoscenza attiva del territorio”. Entusiasta della pubblicazione Flaminia Santarelli, Dirigente Area Promo-commercializzazione Agenzia Regionale del Turismo Dipartimento Istituzionale e Territorio: “Questa guida è veramente perfetta – mi ha colpito veramente – intanto per metodologia del lavoro, di squadra, di scambio. Pochissimi fanno il test sul proprio lavoro, fondamentale. Quello che conosciamo e amiamo non è scontato. Le questioni
pratiche e concrete sono state affrontate con molta cura, considerateci a vostra disposizione come Ufficio turismo della Regione Lazio”.
Nel corso del convegno è arrivata una nota del direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero dei Beni Culturali Anna Maria Buzzi: “E’ con grande piacere e
con sincero compiacimento che la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale accoglie la pubblicazione della prima guida turistica di Roma ad alta comprensibilità, una guida facilitata su Roma, per aprire al grande pubblico la conoscenza di una storia millenaria, spesso complessa, ma di grande fascino e di incomparabili suggestioni. Auspico che tali progetti, tanto più encomiabili poiché scaturiti dall’impegno dei medesimi fruitori, abbiano un sempre maggiore riconoscimento e la più ampia diffusione”.
In chiusura ci sono stati i saluti della delegazione portoghese e di quella irlandese. La guida da oggi è scaricabile in italiano e inglese sul sito www.aipd.it

Tutti alla scoperta di Roma!

Qui il comunicato stampa in pdf

Nasce la prima guida turistica di Roma ad alta comprensibilità, realizzata dalle persone con sindrome di Down con un linguaggio semplice, alla portata di tutti siano essi persone con disabilità intellettiva, con basso livello di istruzione o di conoscenza della lingua italiana.
La guida sarà presentata il 31 maggio 2013 alle ore 10.30 presso la sede dell’associazione Binario 95, in Via Marsala 95 a Roma. Sono stati invitati all’evento rappresentanti del mondo del turismo, delle istituzioni tra cui il Ministero del Beni Culturali, della Regione Lazio e del Terzo Settore.
Il progetto “Smart Tourism”, che ha portato alla stesura e stampa del volume, è iniziato nel settembre 2011 e si concluderà nell’agosto 2013. Promosso dall’Associazione Italiana Persone Down Nazionale, in partenariato con Down Syndrome Ireland e l’Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21, ha previsto la realizzazione di guide turistiche ad alta comprensibilità
di tre capitali europee: Roma, Dublino e Lisbona.
Ciascuna associazione ha individuato un gruppo di persone con sindrome di Down per la redazione della guida della propria capitale, che è stata poi testata da gruppi degli altri Paesi per verificarne l’effettiva utilità e comprensibilità.
Dal 31 maggio le guide potranno essere scaricate gratuitamente dal sito www.aipd.it in italiano e in inglese.
Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma di Apprendimento permanente (LLP) – asse Grundtvig – Partenariati di apprendimento.

Progetto europeo “Think different, think Europe”

Venerdì 10 maggio si è conclusa la Conferenza europea (vedi qui la notizia pubblicata su questo sito), attività prevista dal progetto europeo “Think different Think Europe”, che ha visto la partecipazione di dieci delegazioni di paesi europei, per un totale di 70 tra persone con sindrome di Down e caregivers.

Nel corso della confererenza i partecipanti hanno discusso e si sono confrontati sul tema della partecipazione politica e della consapevolezza delle proprie opinioni, oltre al modo di poterle esercitare attraverso il diritto di voto e la conoscenza dell’Europa come istituzione.

Diversi gli appuntamenti importanti nel corso dei giorni, dall’accoglienza a Radio Vaticana dove gli ospiti europei sono stati intervistati nelle loro varie lingue di provenienza (qui il link al sito inglese di Radio Vaticana,  con la notizia e l’intervista alla delegazione irlandese), ai lavori presso il Parlamento Europeo.
Cuore dell’evento è stato l’incontro con il Presidente del Senato Pietro Grasso presso palazzo Giustiniani (qui il link con il sito del Senato in cui si riportano la notizia dell’incontro e alcune immagini).

È stata grande la soddisfazione delle varie delegazioni.
Marion Dupas, una delle due operatrici che ha accompagnato il gruppo francese ha commentato: “Per noi è stato molto importante partecipare a questo progetto a livello europeo, perchè l’Europa è il futuro. Lavoriamo molto a livello nazionale sulla autorappresentazione, e qui in questo contesto è stato fondamentale vedere lavorare tante persone con sindrome di Down insieme e in prima persona”.
Sulla centralità dello scambio di idee e di progetti ha parlato anche l’operatore ungherese, Tibor Kiss: “Il momento più importante per me è stato il confronto sui nostri obiettivi, materiale alla base dell’incontro di novembre a Parigi”.
Per Arantxa Garrigues, operatrice spagnola, il bello è stato invece la possibilità di scambiarsi “buone pratiche”: “Abbiamo parlato di tutto insieme, e ognuno ha raccontato le proprie conquiste in ogni ambito. Centrale secondo me è stato il confronto sull’integrazione al lavoro. Sono stati davvero dei giorni preziosi”.
La delegazione ucraina partecipava per la prima volta ad un progetto del genere, l’operatrice Tania Mykhailenko ha avuto difficoltà ad indicare una cosa che l’ha colpita più di altre, tutto è stato utile e bello. “Forse il momento più emozionante – ha spiegato – è stato sentire i ragazzi durante l’intervista a Radio Vaticana. Mi ha stupito la loro chiarezza su quello che vogliono, che desiderano per il loro futuro, ed è fondamentale che le loro parole saranno ascoltate in radio nel nostro paese”.

A conclusione Anna Contardi, coordinatrice nazionale A.I.P.D. ha affermato “L’incontro ha superato le nostre aspettative, siamo riusciti a comunicare bene, nonostante la presenza di 10 lingue diverse e anche l’attenzione che il Presidente Grasso ha dato al nostro lavoro ci ha confermato che, continuando a lavorare così, sarà possibile far riconoscere, non solo dalle leggi, ma dall’opinione pubblica l’essere cittadini a tutti gli effetti delle persone con sindrome di Down. Le domande, le opinioni espresse dai partecipanti ci hanno mostrato l’interesse e l’urgenza del tema. Non ci fermeremo qui”.

A Roma dal 7 al 10 maggio 10 delegazioni europee di persone con sindrome di Down a confronto

Qui il comunicato stampa in pdf

Cosa vuol dire essere cittadini europei?
Si confrontano sul tema a partire da domani 7 maggio 2013 fino al 10 maggio 2013 dieci delegazioni di paesi europei, per un totale di 70 tra persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive e caregivers. Il progetto europeo “Think different Think Europe”, di cui è capofila l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, è la prima tappa di un’iniziativa finanziata dalla Comunità Europea nell’ambito di Europe for Citizens. Nel corso dei
quattro giorni si affronteranno i temi della partecipazione politica e della  consapevolezza delle proprie opinioni, oltre al modo di poterle esercitare attraverso il diritto di voto e la conoscenza dell’Europa come istituzione.
Sono dieci i paesi coinvolti nel progetto, Croazia, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Ucraina e Ungheria. Diverse le tappe della quattro giorni: i partecipanti ascolteranno le testimonianze di quattro persone con sindrome di Down che in Italia, Irlanda, Spagna e Ucraina hanno già fatto esperienza di partecipazione politica e da questo incontro prenderanno il via i lavori.
Momenti significativi saranno la realizzazione presso Radio Vaticana di dieci interviste per le redazioni delle lingue dei partecipanti, l’incontro con i rappresentanti della sede del Parlamento europeo a Roma, e l’incontro con il Presidente del Senato della Repubblica, on. Piero Grasso presso Palazzo Madama.
L’attività delle varie giornate sarà scandita da un fitto programma di confronti, realizzati attraverso quiz e giochi a tema, che permetteranno di superare le difficoltà linguistiche e di momenti di discussione, con l’aiuto di traduttori che accompagnano le varie delegazioni.
Alla fine dei 4 giorni di lavori i partecipanti esprimeranno i loro desideri e i loro bisogni rispetto a quanto l’Europa può fare per loro. Tale sintesi sarà presentata al rappresentante del programma europeo Europe for Citizens e sarà materiale di confronto nella seconda fase del progetto Think different, Think Europe, che si terrà a Parigi nel mese di novembre con i leader delle principali associazioni europee per la sindrome di Down.

Progetto europeo “Think different, think Europe”

Come previsto dalle attività del progetto europeo “Think different, think Europe!”, promosso da A.I.P.D. e finanziato dalla Comunità europea, sta per avviarsi la Conferenza europea sul tema cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down.

Alle 4 giornate di lavori parteciperanno persone con sindrome di Down, insieme ad operatori e volontari delle 10 organizzazioni partner del progetto. La conferenza si svolgerà presso il Roma Scout Center.

Qui si può scaricare il programma:
in italiano
in inglese

Tra le attività previste, un incontro presso la sede del Parlamento europeo in via IV Novembre, un incontro presso la sede di Radio Vaticana nel corso del quale saranno registrate interviste radiofoniche ai protagonisti, un incontro presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica con attività di gruppo e la visita alla Sala Giustiniani. Il gruppo inoltre incontrerà il presidente del Senato, on. Piero Grasso presso Palazzo Madama.

Alla fine dei 4 giorni di lavori i partecipanti esprimeranno i loro desideri e i loro bisogni rispetto a quanto l’Europa può fare per loro. Tale sintesi sarà presentata al rappresentante del programma europeo Europe for Citizens e sarà materiale di confronto nella seconda fase del progetto Think different, Think Europe!, che si terrà a Parigi nel mese di novembre con i leader delle principali associazioni europee per la sindrome di Down.

La permanenza a Roma sarà anche occasione per visitare la città utilizzando la guida ad alta comprensibilità realizzata nell’ambito dell’altro progetto europeo AIPD “Smart Tourism”, che sarà presentata ufficialmente alla fine del mese di maggio

Qui il comunicato stampa AIPD

Stage alla tenuta presidenziale di Castelporziano

Scarica qui il testo del comunicato stampa AIPD in PDF.

Si è conclusa lo scorso venerdì, 12 aprile 2013, la seconda e ultima settimana di stage come reporter nella Tenuta di Castelporziano per i 7 ragazzi con sindrome di Down dell’AIPD provenienti da Caserta, Oristano e Potenza (vedi qui la notizia di avvio dell’esperienza).
Dal 18 al 22 marzo e dall’8 al 12 aprile le persone con sindrome di Down coinvolte, tra i 15 e i 21 anni, hanno realizzato foto e video sulle attività della Tenuta di proprietà del Presidente della Repubblica.
Venerdì 12 aprile è stato realizzato, presso quella che è stata la dimora estiva dei Savoia, un evento di presentazione del materiale video confezionato, alla presenza della Consulente del Presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale prof.ssa Giovanna Zincone, la coordinatrice nazionale AIPD Anna Contardi e lo staff di operatori della Tenuta di Castelporziano. “Credo sia stata un’esperienza bella per tutti – ha sottolineato Zincone – dobbiamo ringraziare il grande impegno e l’affettuosità del personale della Tenuta”. Le ha fatto eco Contardi: “Quello che si vive vedendo i video è tanto entusiasmo, la passione e la professionalità che hanno fatto da collante all’avventura”.
Felici ed emozionati i ragazzi reporter per due settimane: “Abbiamo intitolato il nostro video – hanno raccontato Giada e Martina di Oristano – ‘Ricordi meravigliosi di una bellissima esperienza’, la cosa più bella – ha aggiunto Giada – è stato l’inanellamento”.

Diverse le attività che i sette ragazzi con sindrome di Down hanno potuto seguire nelle due settimane: dal lavoro delle officine a quello nelle stalle con cavalli e maniscalco della Caserma dei Carabinieri, dal vivaio forestale dove hanno piantato delle piante nei vasi alla stazione di inanellamento, dove vengono identificati gli uccelli per i flussi migratori.
Il progetto del corso audiovisivo di Castelporziano, che si inserisce in una collaborazione ormai decennale tra il Quirinale e la sede nazionale dell’AIPD, ha avuto come finalità quella di sviluppare competenze lavorative utili ad un futuro inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro e di sviluppare e acquisire capacità espressive tramite strumenti tecnologici, quali video, foto e prodotti audio-visivi.

Durante la presentazione i materiali realizzati dai ragazzi sia nelle riprese che nel montaggio, hanno evidenziato accuratezza e sensibilità diverse.
I materiali prodotti che documentano la ricchezza della realtà della tenuta e l’abilità dei ragazzi nel documentarla, saranno messi a disposizione del grande pubblico nei prossimi mesi.

Concluso stage AIPD per reporter con sindrome di Down nella Tenuta di Castelporziano

Qui il comunicato stampa in pdf

Si è conclusa lo scorso venerdì, 12 aprile 2013, la seconda e ultima settimana di stage come reporter nella Tenuta di Castel Porziano per i 7 ragazzi con sindrome di Down di dell’AIPD provenienti da Caserta, Oristano e Potenza. Dal 18 al 22 marzo e dall’8 al 12 aprile le persone con sindrome di Down coinvolte, tra i 15 e i 21 anni, hanno realizzato foto e video sulle attività della Tenuta di proprietà del Presidente della Repubblica.

Venerdì 12 aprile è stato realizzato, presso quella che è stata la dimora estiva dei Savoia, un evento di presentazione del materiale video confezionato, alla presenza della Consulente del Presidente della Repubblica per i Problemi della coesione sociale prof.ssa Giovanna Zincone, la coordinatrice nazionale AIPD Anna Contardi e lo staff di operatori della Tenuta di Castel Porziano.
“Credo sia stata un’esperienza bella per tutti – ha sottolineato Zincone – dobbiamo ringraziare il grande impegno e l’affettuosità del personale della Tenuta”. Le ha fatto eco Contardi: “Quello che si vive vedendo i video è tanto entusiasmo, la passione e la professionalità che hanno fatto da collante all’avventura”. Felici ed emozionati i ragazzi reporter per due settimane: “Abbiamo intitolato il nostro video – hanno raccontato Giada e Martina di Oristano – ‘Ricordi meravigliosi di una bellissima esperienza’, la cosa più bella – ha aggiunto Giada – è stato l’inanellamento”.
Diverse le attività che i sette ragazzi con sindrome di Down hanno potuto seguire nelle due settimane: dal lavoro delle officine a quello nelle stalle con cavalli e maniscalco della Caserma dei Carabinieri, dal vivaio forestale dove hanno piantato delle piante nei vasi alla stazione di inanellamento, dove vengono identificati gli uccelli per i flussi migratori. Il progetto del corso audiovisivo di Castel Porziano, che si inserisce in una collaborazione ormai decennale tra il Quirinale e la sede nazionale dell’AIPD, ha avuto come finalità quella di sviluppare competenze lavorative utili ad un futuro inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro e di sviluppare e acquisire capacità espressive tramite strumenti tecnologici, quali video, foto e prodotti audio-visivi. Durante la presentazione i materiali realizzati dai ragazzi sia nelle riprese che nel montaggio, hanno evidenziato accuratezza e sensibilità diverse. I materiali prodotti che documentano la ricchezza della realtà della tenuta e l’abilità dei ragazzi nel documentarla, saranno messi a disposizione del grande pubblico nei prossimi mesi

Redattori speciali a Venezia, per realizzare una guida turistica ad alta comprensibilità. Al via il progetto ‘Turisti non per caso’ con 24 persone con disabilità intellettiva

Qui il comunicato stampa in pdf

Sono stati 24 i ragazzi con sindrome di Down e altre disabilità intellettive provenienti da diverse città europee che si sono incontrati per una settimana a Venezia per iniziare i lavori di stesura di una guida turistica ad alta comprensibilità. Il progetto “Turisti non per caso ha visto il coinvolgimento di persone con
disabilità intellettiva provenienti da Praga, Budapest, Malta e per l’Italia 6 ragazzi con sindrome di Down di Venezia dell’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, capofila del progetto.
I 4 gruppi di 6 ragazzi ciascuno (dai 17 ai 35 anni) hanno visitato Venezia insieme ai propri operatori per vedere che cosa era loro necessario trovare in una Guida. Nella settimana ci sono stati anche momenti di formazione per decidere l’indice e la forma grafica della Guida e realizzare concretamente un testo ad alta
comprensibilità. Le tappe successive del progetto, della durata di un anno, prevedono la redazione delle Guide, la loro validazione attraverso dei test con potenziali visitatori. Tra settembre e dicembre 2013 infatti a rotazione i membri del progetto visiteranno gli altri stati per usare le guide scritte dagli altri e verificarne pregi e limiti. Un’ulteriore testing sarà fatto con altri potenziali utenti: persone con scarsa conoscenza della lingua del Paese in cui si trovano, persone con bassa scolarità o altre disabilità intellettive. Questa fase si concluderà con la correzione delle Guide turistiche.
Il materiale sarà infine pubblicato in tutte le lingue dei partecipanti su un sito creato appositamente per il progetto “Turisti non per caso”. Novità assoluta anche una nuovissima applicazione che permetterà di scaricare e visionare la guida direttamente dallo smart phone.
Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD, ha seguito personalmente i lavori della prima settimana e afferma: “E’ stato emozionante vedere come, superando le barriere linguistiche , i redattori siano diventati un’unica squadra e abbiano condiviso il da farsi con grande serietà.”

Dallapiccola (Comitato Scientifico AIPD): scoperta carenza proteina SNX27 in persone con sindrome di Down ha grande valore scientifico

Qui il comunicato stampa in pdf

“Questa ricerca, in senso assoluto, è di grande valore scientifico, come dimostra tra l’altro l’elevato impatto della rivista sulla quale viene pubblicata. In particolare, lo studio identifica un nuovo meccanismo della funzione sinaptica e della modulazione del riciclo del recettore del glutammato. Il rapporto tra questa via metabolica e la sindrome di Down appare sufficientemente documentato sia nel modello animale che nei pazienti”.

Con queste parole il professor Bruno Dallapiccola, professore di Genetica Medica presso l’Università La Sapienza, direttore scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e membro del comitato scientifico dell’AIPD ha commentato la recente scoperta di un’università americana che ha rivelato come sia la mancanza di una proteina, la SNX27, a provocare ritardi nell’apprendimento e difficoltà nella memoria alle persone con sindrome di Down.

“La scoperta di una nuova e certamente importante via metabolica – continua Dallapiccola – apre nuovi scenari sperimentali e aggiunge una tessera al mosaicismo delle conoscenze relative ad un fenotipo complesso, come di fatto è una sindrome cromosomica. Al momento resta però non chiaro con quale approccio, in vivo, cioè nei pazienti, la nexina 27 potrebbe essere utilizzata per correggere farmacologicamente la disfunzione dendritica delle cellule cerebrali. Non è neppure chiaro quanto del complesso fenotipo neurologico della sindrome di Down sia nexina-correlato e quanto dipenda dagli altri tipi di disfunzione”.
L’articolo di Huaxi Xu, il ricercatore responsabile della scoperta insieme alla sua equipe dell’Università di Sanford-Burnham Medical Research Institute, comparso sulla rivista Nature Medicine (online il 24 marzo 2013), “delinea – ha continuato il professor Dallapiccola – i rapporti esistenti tra la nexina 27 e la sindrome di Down. Si tratta di una proteina espressa nel cervello, che regola il traffico endocitico. Il modello murino e, in particolare, l’animale privo delle due copie del gene Snx27 presenta grossolani difetti della funzione sinaptica, una riduzione delle memoria di apprendimento e dei recettori ionotropici del glutammato. I prodotti del gene SNX27 interagiscono con tali recettori. Nel cervello dei soggetti con sindrome di Down l’espressione di SNX27 è ridotta, così come l’espressione della proteina C/EBPbeta, un fattore di trascrizione per SNX27. Un microRNA (miR-155) codificato da un gene del cromosoma 21 regola negativamente C/EBPbeta e perciò la quantità di SNX27, producendo una disfunzione a livello delle sinapsi cerebrali. Nel modello murino della sindrome di Down, l’iper-regolazione di Snx27 corregge i difetti cognitivi e sinaptici. In base a questi risultati – conclude Dallapiccola – i ricercatori concludono che SNX27 abbia un ruolo nel meccanismo molecolare che, attraverso una disfunzione sinaptica, contribuisce al fenotipo della sindrome di Down”.

“Tuttavia, va considerata la complessità del modello della trisomia 21, una condizione causata dallo sbilanciamento (effetto di dose) di alcune dozzine di geni, peraltro variabilmente espressi nei diversi tessuti, che agiscono non solo con i loro effetti diretti (correlati ai geni sbilanciati del cromosoma 21), ma anche indirettamente, modulando – ha concluso il professore – l’azione di altri geni localizzati su altri cromosomi”.

Pubblicato il Bilancio Sociale AIPD 2012 in Alta Comprensibilità

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Le attività e i progetti svolti nel 2012, la mission, la storia, gli obiettivi, la governance e il bilancio economico. È questo e molto altro il Bilancio Sociale 2012 dell’AIPD presentato a Roma in occasione dell’Assemblea Nazionale AIPD, il 16 e 17 marzo scorsi.

Il Bilancio è stato pubblicato, per il secondo anno, anche in una versione più snella e comprensibile, in modo che possa essere “accessibile” a tutti i tipi di pubblico e soprattutto dalle stesse persone con sindrome di Down. “Siamo convinti che il nostro fare – ha sottolineato il Presidente AIPD Mario Berardi – sia e debba essere condiviso da tutti”.
Nata come Associazione Bambini Down nel 1979 l’Associazione Italiana Persone Down ha percorso una lunga strada, operando a favore delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie, indipendentemente dall’iscrizione a socio; contribuendo allo studio della sindrome di Down e ad una corretta informazione su questo tema; promuovendo l’inclusione scolastica, lavorativa e sociale, accompagnando le persone con sindrome di Down nel loro percorso di vita dall’infanzia all’età adulta e tutelando la dignità della persona con sindrome di Down e promuovere i suoi diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Ma quali gli obiettivi per i prossimi due anni? Le nuove attività AIPD si concentrano principalmente sulle persone con sindrome di Down adulte, quelle con maggiori elementi di difficoltà cognitive, comportamentali e di salute. L’obiettivo da raggiungere è inoltre i quello di dare le stesse opportunità a tutte le persone con sindrome di Down dovunque esse vivano sul territorio nazionale anche attraverso la crescita numerico-qualitativa delle Sezioni. L’AIPD crede nella sussidiarietà, nell’imparzialità, ha una base sociale molto larga, tutela i diritti delle persone con sindrome di Down e promuove il protagonismo delle persone con Sindrome di Down, investendo nell’autonomia e in interventi concreti per una migliore qualità della vita.
Diversi i servizi che offre l’AIPD: Telefono D, servizio che risponde a richieste che riguardano tutti gli aspetti legati alla sindrome di Down, con particolare attenzione a quelli assistenziali e di tutela; l’Osservatorio Scolastico, che assicura un servizio di informazione e consulenza specialistica riguardo le tematiche inerenti l’inclusione scolastica, sia dal punto di vista legale che psico-pedagogico; l’Osservatorio sul Mondo del Lavoro, che offre consulenza ad aziende, adulti con sindrome di Down e famiglie per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. L’AIPD segue la legislazione in materia e coordina gli operatori delle Sezioni AIPD che sul territorio seguono le prime fasi dell’inserimento lavorativo con il tutoraggio sui posti di lavoro. Centrale poi il progetto di Educazione all’Autonomia, che ha come obiettivo quello di dare alle persone down i prerequisiti essenziali per inserirsi nella vita adulta.
I progetti AIPD hanno al centro il protagonismo e quindi anche la sempre maggiore competenza e consapevolezza delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie. In corso per questo diversi progetti: Smart Tourism appena concluso e Turisti non Per Caso, che inizia ad aprile 2013, affrontano il tema del turismo sostenibile, con la realizzazione di guide ad alta comprensibilità scritte dalle stesse persone con sindrome di Down per un accesso più facile e immediato alle città europee. In corso anche il progetto Allena-menti, un corso di formazione indirizzato ai soci AIPD sui temi quali l’inserimento scolastico, l’educazione alla sessualità, la vita relazionale, il lavoro, incontrando così i bisogni e le necessità delle famiglie di persone con sindrome di Down. Sono previsti per questo campi di formazione genitori e figli, incontri, forum e formazione a distanza.
Diversi infine i progetti relativi al lavoro, sia per la formazione degli operatori delle sezioni su tutto il territorio nazionale sia rivolti direttamente alle persone con sindrome di Down.

Giornata Mondiale Sindrome Down 2013. In Italia il 13% lavora con contratto regolare, ma ancora è lunga la strada per un pieno inserimento lavorativo

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Hanno tra i 20 e i 40 anni, si occupano di ristorazione, mansioni di segreteria presso aziende private o come impiegati nell’amministrazioni in ASL e ospedali. Lavorano anche come manovali o come operai in fabbrica, come assistenti in asili nido o in biblioteca. La maggior parte ha un contratto di lavoro part-time a tempo
indeterminato. Qualcuno lavora nelle cooperative sociali.

È questo l’identikit di persone con sindrome di Down che sono inserite nel mondo del lavoro, dopo periodi di tirocini e stage.
Il tema del lavoro, lanciato a livello mondiale in occasione dell’ottava Giornata Mondiale Sindrome di Down, che si celebra oggi, 21 marzo 2013 in tutto il mondo, è uno dei campi di attività principali dell’AIPD che al 2010 (ultimi dati disponibili) ha lavorato per promuovere l’inserimento lavorativo di circa 80 persone con sindrome di Down a Roma e altre 25 in altre città ed è fortemente impegnata nella sensibilizzazione di aziende pubbliche e private e nel lavoro di collocamento mirato di molti giovani con sindrome di Down.
Secondo l’ultima indagine “Sulla formazione e l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down” (2009), condotta dal Coordown (la rete delle Associazioni Down cui anche AIPD aderisce), su un campione di 1297 maggiorenni con sindrome di Down, solo il 13% lavora con regolare contratto, mentre il 18% è avviato in percorsi di tirocinio formativo (in particolare nel Centro-Nord).
Un risultato importante è stato raggiunto di recente da tre ragazze della Sezione AIPD di Roma, Benedetta Skofic, Chiara Manganozzi e Benedetta Menghini. Svolgono da anni tirocini per prepararsi ad un inserimento vero e proprio e proprio ultimamente hanno partecipato all’ultimo concorso messo a bando dal Comune di
Roma per il settore amministrativo e hanno passato l’esame, aggiudicandosi il posto. “Sono felicissima di essere passata a questo concorso, – racconta Benedetta Skofic – in una parte dell’esame si doveva anche fare un colloquio in inglese, ma me la sono cavata. Adesso lavoro in un asilo nido, ma la mia passione è la cucina, sono
stata aiuto cuoco in un ristorante 4 stelle, pulivo il pesce, le patate, lo scalogno, è stata un’esperienza veramente bella”.

Felice del risultato anche Chiara, che attualmente lavora alle Poste di via Ostiense. “Qui mi occupo delle raccomandate, metto i timbri alle cartoline – spiega la ragazza di 25 anni – sono qui dalle 8.30 alle 13.30, è un lavoro che mi piace”.

Benedetta Menghini, di 24 anni, lavora invece da diversi anni in un asilo nido: “Aiuto ad apparecchiare e sparecchiare, ad imboccare i bambini, do una mano nelle pulizie, è un’occupazione che mi piace molto. Adesso vedremo cosa succederà quando inizierò questo nuovo lavoro al Comune di Roma”.

Stage al Quirinale alla tenuta presidenziale di Castelporziano

Scarica qui il comunicato stampa AIPD
Reporter con sindrome di Down nella tenuta di Castelporziano.
Lunedì 18 marzo inizia uno stage per 7 persone dell’AIPD

Sarà uno stage particolare quello che inizierà lunedì 18 marzo 2013 per sette ragazzi con sindrome di Down dell’AIPD, provenienti da Caserta, Oristano e Potenza: per due settimane diventeranno infatti apprendisti reporter e registi nella Tenuta di Castelporziano, di proprietà del Presidente della Repubblica.
Il progetto del corso audiovisivo di Castelporziano, che si inserisce nella collaborazione ormai ultradecennale tra il Quirinale e la sede nazionale dell’AIPD, ha come finalità quella di sviluppare competenze e di sviluppare e acquisire capacità espressive tramite strumenti tecnologici quali video, foto e prodotti audio-visivi.

Oggetto delle riprese e del successivo video che verrà montato dai ragazzi, tutti tra i 15 e i 21 anni, con l’ausilio di tecnici e dei loro tutor sarà la scoperta della Tenuta, sia sotto il profilo naturalistico (il passaggio degli uccelli migratori, l’avvistamento di caprioli, particolari fioriture, la nascita di daini e cinghiali) sia per le varie attività che vengono svolte (falegnameria, taglio della legna, allevamenti bradi, vivaio, officina, scuderie dei cavalli dei Carabinieri).

Lo stage durerà due settimane, la prima dal 18 al 22 marzo e la seconda dall’8 al 12 aprile.

Reporter con sindrome di Down nella tenuta di Castelporziano. Lunedì 18 marzo inizia stage per 7 persone dell’AIPD

Qui il comunicato stampa in pdf

Sarà uno stage particolare quello che inizierà lunedì 18 marzo 2013 per sette ragazzi con sindrome di Down dell’AIPD provenienti da Caserta, Oristano e Potenza: per due settimane diventeranno infatti apprendisti reporter e registi nella Tenuta di Castelporziano, di proprietà del Presidente della Repubblica.

Il progetto del corsi audiovisivo di Castelporziano, che si inserisce in una collaborazione ormai decennale tra il Quirinale e la sede nazionale dell’AIPD, ha come finalità quella di sviluppare competenze e di sviluppare e acquisire capacità espressive tramite strumenti tecnologici, quali video, foto e prodotti audio-visivi.
Oggetto delle riprese e del successivo video che verrà montato dai ragazzi, tutti tra i 15 e i 21 anni, con l’ausilio di tecnici e dei loro tutor sarà la scoperta della Tenuta, sia sotto il profilo naturalistico (il passaggio degli uccelli migratori, l’avvistamento di caprioli, particolari fioriture, la nascita di daini e cinghiali) sia per le varie attività che vengono svolte (falegnameria, taglio della legna, allevamenti bradi, vivaio, officina, scuderie dei cavalli dei Carabinieri).
Lo stage durerà un tempo complessivo di due settimane, la prima dal 18 al 22 marzo 2013, la seconda nel mese di aprile, giorni in cui le persone con sindrome di Down effettueranno sopralluoghi agli ambienti già visitati per il perfezionamento e l’integrazione delle riprese e lavoreranno al montaggio del filmato.

I primi risultati della campagna di sensibilizzazione AIPD sul voto: più persone con sindrome di Down andranno consapevoli alle urne

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Sono 186 le persone con sindrome di Down maggiorenni che voteranno alle prossime elezioni politiche e amministrative a Roma preparate da AIPD. Dai nuovi elettori agli adulti, tutti sono stati formati nell’ultimo mese alla consapevolezza del voto, attraverso incontri, attività e simulazioni che hanno coinvolto i partecipanti ai vari progetti di Autonomia dell’AIPD.

Sul territorio hanno lavorato sul tema tutte le Sezioni AIPD: al Nord Pisa ha organizzato tre incontri di formazione con i propri soci, traducendo in alta comprensibilità anche due programmi politici (del Partito Democratico e della Lista Civica con Monti per l’Italia). I partecipanti sono stati 40. Per il Sud la Sezione AIPD di Caserta si è attivata con tre incontri coinvolgendo 15 partecipanti. Sono stati questi i risultati della campagna “IL MIO VOTO CONTA!”, lanciata il 31 gennaio 2013 da AIPD per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva.

“La risposta delle persone con sindrome di Down è stata molto forte – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – hanno partecipato con entusiasmo agli incontri di formazione per un voto consapevole, sono stati motivati, interessati e partecipi”. Deludente invece per AIPD la risposta dei partiti politici: “Pur sollecitati – sottolinea Contardi – nessuno si è poi impegnato concretamente nella stesura di un programma ad alta comprensibilità, anche se avevamo offerto il nostro supporto e aiuto per espletare tale gesto di civiltà e di rispetto per tutti i cittadini, disabili e non. Sicuramente sono stati più lenti delle persone con sindrome di Down nel cogliere il cambiamento”.

Stage alla biblioteca del Quirinale

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Si è chiuso per Simone Masi e Alessia Ciambotti il periodo di stage presso la Biblioteca del Quirinale.
I due giovani, con sindrome di Down, iscritti all’AIPD hanno partecipato a questo progetto che ha come obiettivo la realizzazione di una breve esperienza nel mondo del lavoro, in un luogo significativo e prestigioso che dà “serietà” al loro essere adulti (Simone ha 26 anni, Alessia 34) e che ne sviluppa le potenzialità di autonomia.
Simone e Alessia si sono occupati per un mese della catalogazione dei libri che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha donato alla Biblioteca del Quirinale: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.30 le due persone con sindrome di Down si sono impegnate, con la supervisione di un operatore, in lavori di archiviazione e segreteria.
“È stata un’esperienza molto utile – racconta Simone – mi è piaciuto tantissimo, abbiamo ordinato scaffali e inserito nel database della Biblioteca i libri registrandoli con autore, titolo, numero di pagina e prezzo”.
Ad occuparsi concretamente dell’inserimento dati è stata Alessia: “Sono brava con il computer – spiega – quindi è stato facile e divertente fare questo lavoro. Per andare a lavoro e tornare a casa mi sono spostata da sola, è stata un’esperienza che mi è piaciuta tanto”.
Lo stage di Simone e Alessia si inserisce in una collaborazione attiva da 14 anni con il Quirinale.
Il Palazzo presidenziale offre l’opportunità ai giovani con sindrome di Down accompagnati da un tutor dell’associazione di realizzare brevi esperienze lavorative in cucina e in biblioteca e, nel passato anche nei giardini. Per i soci AIPD che partecipano a questa esperienza provenendo a turno dalle 44 sedi territoriali è un’occasione di orientamento al lavoro e di vivere e sperimentare la propria autonomia.

Si chiude oggi stage nella Biblioteca del Quirinale per due giovani con sindrome di Down

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Si chiude oggi per Simone Masi e Alessia Ciambotti il periodo di stage presso la Biblioteca del Quirinale. I due giovani, con sindrome di Down, iscritti all’AIPD, hanno partecipato a questo progetto che ha come obiettivo la realizzazione di una breve esperienza nel mondo del lavoro, in un luogo significativo e prestigioso che dà “serietà” al loro essere adulti (Simone ha 26 anni, Alessia 34) e che ne sviluppa le potenzialità di autonomia.
Simone e Alessia si sono occupati per un mese della catalogazione dei libri che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha donato alla Biblioteca del Quirinale: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.30 le due persone con sindrome di Down si sono impegnate, con la supervisione di un operatore,
in lavori di archiviazione e segreteria. “È stata un’esperienza molto utile – racconta Simone – mi è piaciuto tantissimo, abbiamo ordinato scaffali e inserito nel database della Biblioteca i libri registrandoli con autore, titolo, numero di pagina e prezzo”. Ad occuparsi concretamente dell’inserimento dati è stata Alessia: “Sono brava con il computer – spiega – quindi è stato facile e divertente fare questo lavoro. Per andare a lavoro e tornare a casa mi sono spostata da sola, è stata un’esperienza che mi è piaciuta tanto”.
Lo stage di Simone e Alessia si inserisce in una collaborazione attiva da 14 anni con il Quirinale. Il Palazzo presidenziale offre l’opportunità ai giovani con sindrome di Down accompagnati da un tutor dell’associazione di realizzare brevi esperienze lavorative in cucina e in biblioteca e, nel passato anche nei giardini. Per i soci che partecipano a questa esperienza provenendo a turno dalle 44 sedi territoriali è un’occasione di orientamento al lavoro e di vivere e sperimentare la propria autonomia.

San Valentino, noi lo viviamo così: Mauro e Marta, una coppia di persone con sindrome di Down, ci racconta la sua storia

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“Stiamo insieme da 9 anni io e Mauro. In un tempo lontano, non so ancora quando, ci vorremo sposare”. Così Marta Alfani, 28 anni, ci racconta il suo fidanzamento con Mauro Ursella, 39 anni.
“Ci siamo fatti i pensieri di San Valentino – ci racconta Mauro – e ce li scambieremo stasera, abbiamo pensato ad una festa degli innamorati diversa dal solito, quindi rimaniamo a Casa Petunia e ci facciamo una bella cenetta, nel menù ci sarà un buonissimo gateaux di patate”. I due si sono conosciuti ad una festa di compleanno e da allora sono inseparabili. “Di Marta mi piace tutto, di tutto e di più – racconta ancora Mauro – a volte ci litighiamo poi ci riappacifichiamo, come tutte le
coppie.
I due giovani con sindrome di Down vivono a Casa Petunia, una delle case famiglia della Fondazione Italiana Verso il Futuro collegata ad AIPD, struttura a bassa assistenza inaugurata nel 2009 e autofinanziata. Per loro, per tutte le persone
con sD e le loro famiglie e per favorire la loro autonomia affettiva, sessuale, lavorativa e sociale l’AIPD sta lavorando con il progetto “Sempre più in-forma: allena-menti per soci AIPD”, iniziato nel luglio 2012 e che si concluderà nel giugno 2013. Il progetto vuole offrire un vero e proprio supporto per incrementare le conoscenze e le competenze di chi è iscritto all’AIPD, come familiare di persone con sD o come persona sD rispetto ai diritti e alle modalità più efficaci per curare e
gestire al meglio gli aspetti della vita quotidiana.
Lavorare per costruire un’autonomia affettiva e sessuale è l’obiettivo della terza video-lezione già pubblicata sul sito www.aipdformazione.it. Le lezioni sono fruibili gratuitamente, oltre che per i soci AIPD, per tutti gli interessati.

Sono 25mila gli adulti con sindrome di Down in Italia: per loro al via una campagna di sensibilizzazione sul tema del diritto al voto

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Sono 25mila i maggiorenni con sindrome di Down in Italia; un milione, lo 0,1% della popolazione, i disabili intellettivi in Europa. Aumenta per le persone con sindrome di Down l’aspettativa di vita e cresce quindi il protagonismo e la consapevolezza di essere cittadini, con doveri ma anche con diritti.

Per questo AIPD e la ASL Roma E hanno lanciato questa mattina una campagna di sensibilizzazione sul tema del diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva.
“La maggioranza delle persone con disabilità intellettiva – ha spiegato Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD – non esercita il proprio diritto di voto per mancanza di informazione, consapevolezza ed educazione al voto delle stesse persone con disabilità intellettiva, scarsa consapevolezza dei loro familiari, amici e operatori di riferimento dei loro stessi diritti di capacità. Mancano inoltre – ha concluso – interventi per facilitare l’esercizio del diritto di voto da parte delle pubbliche istituzioni”.
È per questo che AIPD e ASL Roma E rivolgono ai partiti politici una lettera aperta in cui chiedono un impegno alla traduzione dei loro programmi in alta comprensibilità seguendo le regole di easy reading (condivise a livello internazionale). Fondamentale infatti è sostenere le persone con disabilità intellettiva con iniziative di informazione e formazione finalizzate al sostegno della loro capacità di esprimere un’opinione e il voto. “L’avanzamento dei processi di inclusione – che non debbono essere dati per acquisiti e sui quali va posta la massima attenzione -, ci porta oggi a voler sensibilizzare la classe politica italiana verso questo obiettivo” così si è espressa Silvia Bracci, dirigente della ASL Roma E.
Pietro Barbieri, presidente Fish e neo portavoce del Forum Terzo Settore nel suo intervento ha sottolineato: “È necessario cambiare modello sull’idea delle persone in condizioni di marginalità: la disabilità non è una malattia, se non si esce da questo equivoco e non si considera una condizione ordinaria della vita, si continuerà a vivere nel pregiudizio”.

In questo contesto porre l’attenzione sulla questione del diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva “non è esattamente una questione superficiale – ha continuato – paradossalmente di questo tema non ci si occupa molto, pare scontato o inutile invece deve essere una questione centrale. Se non ci credono per primi le istituzioni e gli operatori difficilmente potremo avere delle guide che portano e orientano le persone a esercitare il proprio diritto pieno di cittadinanza. Non esiste una qualità di diritto di voto altrimenti mettiamo in dubbio la democrazia. Questa iniziativa da un passo solido e chiaro in questo senso. Chiederemo con forza che questo sia rispettato”.
Giovanni Grillo, elettore con sindrome di Down spiega perché non è giusto impedire il voto a persone con sindrome di Down: “Siamo diversi per via degli occhi e per avere più difficoltà ad imparare cose nuove, però possiamo esprimere la nostra opinione ed imparare come si vota”. Gli ha fatto eco Mauro Ursella: “Anche se siamo persone con la sindrome di Down siamo lo stesso dei cittadini con tanto di diritto di recarsi alle urne quando ci sono le elezioni. Penso che ognuno debba avere il diritto di votare e di esprimere l’opinione personale dando la propria preferenza”.

TESEO, localizzatore GPS per la tutela delle persone con difficoltà che si muovono da sole in città

Il progetto TESEO, promosso dall’ACI, prevede attività di tutela delle persone con ridotta autonomia, favorendone in sicurezza la mobilità nei contesti esterni al loro ambiente familiare e con la garanzia di una costante individuazione della propria posizione, attraverso l’uso di un “localizzatore personale”.

A.I.P.D. ha partecipato nei mesi scorsi a Roma alla sperimentazione del dispositivo TESEO e oggi esiste un Protocollo di collaborazione tra ACI e A.I.P.D. per facilitare l’uso di TESEO alle famiglie dei soci AIPD che lo volessero utilizzare.

TESEO è un dispositivo che funziona grazie ad una SIM abilitata (da TIM, Wind, TRE, Vodafone) e che è in grado di localizzare in tempo reale la persona che lo detiene, mantenendo una funzione di S.O.S. autonoma in grado di inviare automaticamente, in caso di bisogno, una richiesta di aiuto ai numeri telefonici prefissati con la rilevazione della posizione.
Certamente TESEO non può sostituire il lavoro educativo con cui si insegna alla persona ad essere autonoma negli spostamenti, ma può aiutare chi ha paura a lasciare andare il figlio in giro da solo.

Con il protocollo, ACI si impegna a favorire l’uso di TESEO ai soci A.I.P.D. ad un prezzo agevolato, a partecipare ad incontri di consulenza laddove richiesti dalle sedi locali dell’associazione e la fornitura di apparecchi gratuiti per sperimentazioni concordate tra le parti. Per fruire di queste agevolazioni le famiglie dovranno disporre di una apposita “indicazione all’uso” predisposta dagli operatori A.I.P.D.


Per altre informazioni si possono leggere gli articoli “Arriva TESEO, un localizzatore sperimentato da AIPD” e “Non ti rubano l’auto e ritrovi tuo figlio“, pubblicati sul sito Superando.

Il Quirinale apre agli stage AIPD la sua Biblioteca

Dal 21 gennaio al 15 febbraio 2013 2 giovani con sindrome di Down e 1 operatore della AIPD Sezione di Roma effettueranno un mese di stage presso la Biblioteca del Quirinale.
L’esperienza verrà realizzata dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30, con le seguenti modalità:
– dalle 9 alle 11.00 circa: creazione catalogo libri
– 11.00 – 11.15 circa: pausa
– dalle 11.15 alle 13.30, in base alle necessità: consegna di libri negli uffici; fotocopie; catalogazione libri; registrazione Gazzette Ufficiali, fascicolazione di bollettini, magazzino, rilegatura termica.

Il gruppo chiuderà la creazione del catalogo da consegnare al Presidente, iniziata nel mese di ottobre dalla AIPD Sezione di Roma e proseguita nel mese di dicembre dalla AIPD Sezione di Bari.